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Attacchi di panico

  

Ciao a tutti,
é da tantissimo tempo che non scrivo su questo sito e non so se c’e ancora qualcuno che mi conosce e ha seguito la mia storia.
Comincio col dire che ho bisogno d’aiuto per un problema: sto soffrendo di attacchi di panico e sto andando dalla psicologa.
Apparentemente non ho nessun motivo per cui star male, ho un ragazzo che amo tantissimo, una famiglia splendida, amiche vere, e vado all’università.
Ma l’ansia non colpisce chi non ha qualcosa dentro da risolvere, e io ho tante paure, dubbi e dolore dentro me.
Il problema è il mio passato… ho accumulato troppo dolore e in qualche modo questo dolore doveva sfogarsi.
Quest’ansia mi colpisce quando sto in posti chiusi o caldi, treno, pullman, macchina, ma anche case troppo calde… stasera devo prendere il treno sola e sto già male al pensiero.. qualcuno di voi ha provato un’esperienza simile??? a me comincia a battere tantissimo il cuore e non riesco a inghiottire la saliva perché ho paura di soffocarmi e non riesco neppure a mangiare quando sto così male… e se sono a casa mi chiudo in camera e non voglio vedere nessuno… non so più che fare.. provo a ripetermi che io son più forte di tutto questo ma sembra che m sfugga, sembra che io non abbia controllo…

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23 commenti a

Attacchi di panico

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  1. 1
    Lorenzo -

    Cara Greta, non sentirti in colpa per il tuo disturbo e lascia perdere gli psicologi. La Sindrome da Attacchi di Panico è una malattia di origine esclusivamente organica, come il diabete o l’anemia, e deriva da uno squilibrio dei neurotrasmettitori nei centri profondi del cervello (bulbo, ipotalamo, sistema limbico). Si cura facilmente coi farmaci: quello di uso più comune è l’alprazolam (Xanax, Frontal). Le tue paure sono la conseguenza della malattia, non la causa. Vai da un bravo psichiatra, concorda con lui un piano terapeutico e vedrai che guarirai rapidamente. Se è aggiornato e informato, potrebbe bastare perfino il tuo medico di base. Tutta la situazione che hai descritto è quella tipica e comune in chi soffre del tuo disturbo (leggi “Panico” di Valentina Cultrera). Ciao e mi raccomando: quello che hai è come la febbre, non devi sentirti in colpa di nulla, nessuno si sente in colpa di avere la febbre.

  2. 2
    Laura -

    Ciao Greta, la tua lettera era la lettera che aspettavo da tempo.. Anchio come te soffro di attacchi di panico, ho una fobia del vomito, emetofobia, e molte volte al giorno mi succede di sentirmi male anche senza motivo.. In quest’ultimo periodo però la mia fobia è diventata la paura di ave paura.. e quindi è un incubo, vado anchio da una psicologa, che però non è ancora riuscita ad aiutarmi.
    So poche cose sugli attacchi di panico, suffiecenti però a calmarmi…
    Un attacco di panico è una carenza di anidride carbonica al cervello, per questo senti il cuore battere fortissimo, girare la testa, perdere il controllo.. Questo succede quando noi respiriamo diversamente dal solito, anche se non ce ne accorgiamo.. Il trucco per riuscire a star meglio è respirare molto tranquillamente… Prova a inspirare per 3 secondi lentamente, ed espirare per altri 3 secondi lentamente.. Sono consigli di un esperto in questo campo che aiuta a controllare l’ansia.. poi dimmi qom’è andata, un bacio.

  3. 3
    gio -

    ciao greta, gli attacchi di panico l’ansia possono anche essere causati dalle preoccupazioni e dalle paure o dalla vita frenetica che conduciamo, quando ti succede un attacco prova a capire da cosa è stato procurato,quale è stato il pensiero che ha innescato quest’ansia. E dal pensiero prova a riconoscere la paura.

  4. 4
    Ivan... -

    Ciao sono Ivan,ti racconto la mia esperienza,in passato ho sofferto di attacchi di panico,mi sentivo soffocare,il cuore mi batteva forte.Sono ricorso qualche volta alle cure del Pronto Soccorso perchè mi saliva la pressione a livelli altissimi.Dopo vari consulti finii nelle mani di uno squilibrato(psichiatra)che senza capire il mio problema,senza nemmeno conoscermi,mi diede dei psicofarmaci che non facevano altro che buttarmi giù,praticamente le medicine che mi dava addormentavano un’elefante.Tale cura l’ho soffortata giusto 1 settimana in quanto il mio organismo l’ha rifiutata(il mio cervello l’ha rifiutata,io un bisonte di salute buttato senza forza su un divano).Mi sono rivolto a un neurochirurgo amico di famiglia il quale mi ha fatto semplicemente parlare un pò(togliendo tutte quelle schifezze,il bello è che dovevo diminuire la dose pian piano perchè queste skifezze creano dipendenze),mi ha tirato fuori i miei problemi,le mie ansie(allora avevo problemi all’università,mio padre doveva subire un’intervento serio),ho iniziato ad uscire,a stare in luoghi che mi facevano stare sereno,facevo sport così scaricavo tutte le tensioni.Beh per non portarla a lungo ti dico che nel momento in cui sono tornato sereno gli attacchi di panico che limitavano la mia vita sono scomparsi del tutto.Ora sono solo un ricordo.Non prendere farmaci,ti creano dipendenza e ti rovinano ancora di più.Ormai appena vai da questi medici la prima cosa che fanno è darti le medicine”psicofarmaci che solo a nominarli mi fanno paura”(è la loro cura base)…senza vedere a fondo il problema.Ti saluto.Ivan
    P-s:guarda io ti capisco perfettamente,tutti i sintomi che hai li ho avuti io,anche il fatto che non riuscivo a stare in posti caldi,considera che io giravo anche quando faceva freddo in auto col climatizzatore acceso.Stai tranquilla,parlane con qualcuno,butta fuori tutto quello che hai dentro,non farti problemi e vedrai che supererai questo stato.

  5. 5
    Lorenzo -

    Caro Ivan, come puoi essere sicuro che non siano state proprio quelle schifezze che dici a guarirti? In certi casi, specie nella forma acuta e traumatica del DAP, il protocollo più adatto è quello che proprio tu, senza averne l’intenzione, hai seguito: 7-10 giorni di dosi elevate di benzodiazepine, poi lentamente a scalare, fino a smettere del tutto. Altre persone sono condannate a prendere i farmaci per tutta la vita, come gli epilettici, perché non esiste altro modo di controllare gli attacchi. Altre ancora invece possono evitare del tutto le cure, il panico cessa da solo entro qualche giorno per non tornare mai più (io lo so, ci sono passato, e non ho preso mai nulla di specifico.) Insomma, ogni persona è diversa dall’altra, e soprattutto ogni cervello è diverso: dal tuo caso personale non si può trarre una ricetta generale. Quello che è certo è che se esiste una medicina in grado di eliminare gli attacchi, perché chiedere a chi ne soffre di non prenderla? Forse che se tu vedi un malato di cancro che sta morendo di dolore gli dici “non prendere la morfina, induce dipendenza”? Eppure l’Attacco di Panico è una sofferenza non inferiore alle crisi algiche di un malato oncologico grave, chi lo ha provato lo sa, è una cosa che non augureresti al tuo peggiore nemico. Va curato assolutamente e senza esitazione. Non si può dire a quella ragazza: torna serena, e poi ti passerà, intanto sopporta! Non è giusto che sia obbligata a sopportare, quando invece si può curare, ed è un’assurdità, perché se per caso gli attacchi non le passano da soli (cosa rara in chi ne soffre da molto tempo), non tornerà mai serena. Lasciamo dunque fare ai medici e non agli psicologi, che di regola non sono affatto esperti di medicina, ma solo dei gran chiacchieroni mangiasoldi. I medici non saranno tutti delle cime eccelse ma hanno questa cosa in più, hanno studiato sul serio le malattie nervose, hanno fatto pratica per anni, certo ne sanno più di noi profani sul cervello, e su molto altro.

  6. 6
    Ivan... -

    Lorenzo condivido e rispetto quello che hai espresso.La mia era solo la mia esperienza personale,ovvimanete come dici tu ogni soggetto è diverso,ho detto “skifezze”perchè la mia cura era lunga,la 1a serie era di oltre un mese di medicinali,ma io non ho sopportato quelle medicine e le ho eliminate dopo 1 settimana fortunatamente nel mio caso.Stavo troppo male,ero un’essere inutile,senza forze.Nel mio caso è stato di aiuto il dialogo,il non tenermi tutto dentro,lo scaricare le tensioni.Son guarito ma non subito,non ricordo precisamnete quanto tempo ho impiegato.L’importante è che nè sono uscito.
    La cosa è che mi ha colpito:appena andato dallo psichiatra senza nemmeno conoscermi,senza farmi parlare,subito mi ha dato quei medicinali…
    Il secondo medico invece mi ha detto che quella cura la danno ormai a tutti,questo subito mi ha tolto il tutto dicendomi che dovevo farne a meno…io mi fidavo ciecamente di questo medico,alla fine io sono guarito,e il medico che guarisce un paziente ha sempre ragione…

  7. 7
    greta -

    ciao a tutti e grazie dei vostri consigli….
    per quanto riguarda l’assunzione di medicine io la penso come ivan..preferirei evitare..preferisco provare aparlare con una psicologa perchè son certa che i mio corpo sta reagendo di conseguenzaa ciò che ho passato..e dunque l’unico modo per tornare serena è risolvere ciò che nn ho ancora risolto dentro me,,

    mi dispiace per tutti voi che avete sofferto,ma son certa che si può risolvere,con pazienza e forza di volontà, le medicine lasciamole per un secondo momento,,o almeno io la penso cosi..

  8. 8
    Ivan... -

    Ciao Greta,stai tranquilla che con la forza di volontà si risolve tutto!
    Un consiglio che mi sento di darti è:se ti viene un ‘attacco di panico,fermati un ‘attimo e cerca di stare calma,lo sò che non è facile ma pian piano ci riuscirai,cerca di non agitarti perchè è peggio,ti sentirai soffocare e nel mio caso avevo un’aumento dei battiti con aumento eccessivo della pressione arteriosa.Mi auguro con tutto il cuore che ti riprenderai al più presto!

  9. 9
    Lorenzo -

    Ivan, non volevo certo sminuire il significato e il valore della tua esperienza, solo precisare che bisogna evitare le generalizzazioni. In materia di psicofarmaci non valgono principi assoluti, quello che per l’uno è medicina per l’altro può essere veleno. Può darsi che il primo psichiatra ti abbia prescritto qualcosa che funziona nel 90% dei casi come il tuo e però tu facevi parte del restante 10%… o forse era davvero uno strizzacervelli molto sbrigativo, non lo so. Di che farmaci si trattava? Se era solo alprazolam o simili trovo che quello che ti è successo è molto strano. O si trattava di neurolettici? Allora concorderei con te, perché sono roba che col panico non c’entra nulla. Sta di fatto che in mano a un vero esperto, non uno psicologo chiacchierone, sei guarito presto e bene, e ne sono felicissimo. A Greta vorrei dire: se credi di poter guarire senza farmaci prova pure, ma se soffri di panico da molto tempo è difficilissimo, e ti conviene affidarti a dei veri medici invece di continuare a soffrire così. Credi che se tu avessi l’ulcera di poterla guarire con la psicologia o, come hai detto, con la forza di volontà? Eppure il panico in forma cronica è una sorta di ulcera del cervello, una malattia organica, e le parole qui non aiutano, occorrono le medicine. Bisogna mettersi in testa che siamo fatti di materia, anche il cosiddetto “spirito” è solamente materia (cerebrale) e che le alterazioni mentali, di ogni tipo, non sono altro che alterazioni del cervello, come dimostra una valanga di prove scientifiche. Pare che il vero boccone amaro sia questo, il dover prendere atto dell’inesistenza dell’anima, della mente, dei pensieri, il dover ingoiare la verità che tutto, anche la nostra salute psicologica, dipenda da delle stupide molecole. Eppure il rifiutare la verità è sempre dannoso. Ciao, e rifletti bene.

  10. 10
    sarah -

    ciao anche io ho attacchi di panico,giusto oggi ne ho avuti due.Io ho però una situazione particolare anche se si aggiunge un problema fisico:ho i globuli rossi piccoli e faticano a pigliare ossigeno quindi nei luoghi chiusi rischio di sentirmi male e sono diventata un pò claustrofobica.Ho preso anche io dei farmaci ma mi sono sentita peggio,avevo crisi di pianto,sbalzi di unore o ero apatica e spesso non riuscivo ad alzarmi dal letto,credo che bisogna cercare di evitare ogni possibile stress e devi capire cosa non va,se hai qualcosa da buttare fuori fallo,io ti capisco sopporto tanto ma poi crollo…auguri!

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