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Aspirante suicida

di lastwish85

Riferimento alla lettera: Sono un aspirante suicida… Voglio subito chiarire che non scrivo né per esibizionismo, né per voglia di essere compatito. Voglio solo raccontare la mia storia, essere ascoltato (cosa rara oggi) e magari sapere ciò che pensate. La mail che potete usare per contattarmi è lastwish85@gmail.com, usatela se volete raccontarmi direttamente...
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Data di pubblicazione: 31 Marzo 2009 - Views: 0

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Categorie: - Me Stesso

58 commenti

  • 26
    Anthony Marx -

    Ciao…

    So bene come ti senti e non hai idea di come ti capisco. Il pensiero mi gira nella testa da sempre, ma mai come in questi ultimi anni la tristezza, la malinconia, la mancanza di senso avevano preso così il sopravvento. Ho 27 anni e non riesco trovare una sola ragione per la quale non dovrei farlo. Il lavoro non mi da soddisfazioni, lo studio non mi interessa più e l’amore non mi ricordo nemmeno più cosa sia. Se mi vedo fra dieci o vent’anni vedo una persona infelice, triste, senza prospettive. Gli anni che sarebbero dovuto essere i migliori sono annegati nella noia, e sono stati attraversati sempre nella speranza che prima o poi qualcosa sarebbe dovuto andare per il meglio, che finalmente qualcosa sarebbe valsa la pena. Oggi mi ritrovo senza niente, piango e nessuno si accorge che sto male, passo da una frustrazione all’altra e tutto mi sembra grigio e orribile. Mi sento in trappola, schiavo di pochi ricordi belli, di occasioni perse che non torneranno più e di un futuro senza un perchè, senza un fine, sensa senso da togliere il respiro…odio questa vita e chi mi ha messo al mondo, odio questo mondo insensato e crudele. Dopo tanti anni in cui niente, dico niente, è andato per il verso, sono davvero arrivato al punto di non pensare ad altro. Farlo perchè è giusto, perchè una vita passata così è già abbastanza, per tutti quei bastardi che mi hanno ostacolato a lavoro, per tutte le mancanze che mi hanno impedito di trovami una strada, per questo destino infame che mi ha fatto nascere per vivere così, per tutte quelle stronze che mi hanno usato, mi hanno preso in giro o hanno calpestato senza il minimo tatto ciò che provavo per loro. Niente vale la pena a questo mondo.

  • 27
    Denise -

    Ciao.Ti capisco benissimo anche io.Forse perchè ho le tue stesse intenzioni.
    La mia vita non è per niente facile.I miei genitori sono separati da quando avevo circa 2 anni e sono divorziati da poco (comunque sia loro mi vogliono un bene dell’anima).Mio padre sta con un’altra donna da 11 anni e praticamente vado più d’accordo con lei che con mia madre.
    Il mio sogno è sempre stato quello di cavalcare infatti ho fatto 5 anni di equitaziond ma sono ferma da uno.Tutti (quelli nel paese di m***a in cui i tocca vivere finchè non compio 18 anni) mi considerano un pazza solo perchè ho un sogno diverso dalle altre persone!Con mio padre ho un bellissimo rapporto ma con mia madre…..
    Comunque la mia vita è un vero è proprio casino e se prima riuscivo a sopportare tutto questo ora credo di impazzire!Eppure c’è qualche cosa che mi dice di non smettere di lottare….sparo che anche per te sia così!”

  • 28
    Messere Andrea -

    Ciao amico!

    Ti chiamo “amico” non perché ho il piacere di conoscerti, ma perché in qualche modo, io e tutti gli altri amici che hanno commentato qui, ci sentiamo legati da un primordiale – quanto istintivo – meccanismo sociale di cooperazione ed empatia. Non posso essere troppo prolisso, per ovvi limiti e anche per evitare di annoiarti. Prima di tutto – dato che il post è datato – spero che tutto vada per il meglio.
    Partiamo dal principio. Hai già detto che le cose non vanno bene, e su questo non ci piove. Ma la domanda che devi farti intimamente e profondamente è: vuoi *davvero* che le cose vadano meglio o *vuoi* che le cose restino così come sono e quindi fare un gesto estremo?
    Perché se *VUOI* davvero che le cose cambino, non tutto è perduto. Vedi, la soluzione di tutto sta proprio nella tua volontà di reagire.

    Esco da una situazione simile: ero caduto in un baratro, dopo una storia finita; l’unica cosa che riuscivo a fare era dormire in continuazione, perché con il sonno la vita non ti veniva addosso. Antidepressivi, ansiolitici e via dicendo.

    Un giorno feci una riflessione tanto banale quanto brillante. E cioè: «Hey, dannazione. Io *NON VOGLIO* tutto questo. Voglio vedere che cosa riesco a fare uscito da questo scoglio. Non voglio morire così»

    Beh, la prima cosa è stata quella di cestinare i farmaci. A impormi di pensare ad altro quando i brutti pensieri riaffioravano. Ad evitare come la peste gente pessimista che confermava il mio pessimismo. Io volevo VIVERE! Ho cominciato a vedere gente positiva, a vedere film comici. Totò funziona abbestia! 🙂

    Non è stato facile, questo sì. Ma da lì ho imparato a vivere e mettermi alla prova.

    Ora? Sono felice. Il mettermi alla prova mi ha fatto scoprire il mio attuale lavoro, che svolgo con passione. E la costanza nel migliorarmi ha fatto sì che ora insegno il mio lavoro, e con una punta di orgoglio, mi sono fatto un nome per tutto lo stivale.

    Incredibile: sono passato da uno stato di profondo sconforto ad uno di grande ottimismo.

    Da allora quando arrivano momenti no, penso solo che i momenti belli arrivano solo se lo voglio. E sono sicuro che ce la farai anche tu.

    Se vuoi, ti lascio la mia mail e miei contatti. Puoi scrivermi, e io ti risponderò sempre.

    Ti lascio un’unica regola, amico mio: che tu creda di farcela o meno, in entrambi i casi hai ragione. Un grande abbraccio e buona fortuna.

    Messere Andrea I.

  • 29
    Mariù -

    http://www.letterealdirettore.it/spiraglio-luce-buio-suicidio/

  • 30
    arrigo -

    Non sto a raccontarti la mia infanzia, la mia storia e i risvolti psicologici ed esistenziali, chi matura la convinzione di darsi la morte ha subito un danno, come tanti come tutti, la differnza sta nel reagire ad esso e porre un limite alla emorragia dello spirito, cosa che risulta pressochè impossibile ad alcuni, determinando un livello tale di dolore che richiede solo la cessazione immediata di questo.
    Va detto che in mancanza di speranza o di forti motivazioni personali, si desideri chiudere il conto e lo so bene, quindi il suicidio domina per difetto.
    Non cercherò retoricamente parole per dissuaderti, poichè non esistono, tanto meno se provengono da altri.
    Quello che voglio porre alla attenzione è un caso emblematico, quello del ex parlamentare Lucio Magri, il quale giunto ad un certo punto della sua vita ha deciso di lasciare il mondo.
    Si è rivolto ad una clinica svizzera ed ha ottenuto la propria dipartita in modo sicuro rapido e dignitoso.

    Non è stato costretto a ricorrere a sistemi clandestini, dolorosi, poco certi del risultato, in altre parole si è rivolto ad una equipe medica per ottenere un trapasso ragionevole.

    Mi domando, perchè una persona che decide di interrompere la propria vita lo debba fare di nascosto, contro le regole come fosse un criminale, utilizzando sistemi poco efficaci e direi dolorosi violenti e poco sicuri?
    Per la scienza medica è semplicissimo porre fine ad una vita non voluta, basta un breve ricovero, una soluzione di sostanza vasodilatatrice, una di anestetico e una di potassio per bloccare il cuore, il tutto senza drammi e naturalmente con la volontà del diretto interessato, che potrebbe essere quello che comanda direttamente l’ingresso delle fleboclisi nel proprio circolo sanguigno, così da sollevare ulteriormente la responsabilità del personale sanitario.

    Perchè da noi non è possibile? perchè devo andarmene di nascosto?

    Si potrà mai accettare soluzioni di questo tipo? cioè una dolce e legale via per la propria morte?

  • 31
    loredana -

    ciao.
    io sono anni che soffro. tutto è iniziato nell’adolescenza. i brutti voti a scuola, la derisione delle compagne di classe che malcelavano il loro disprezzo nei miei confronti xkè all’epoca ero trascurata e grassa, la mancanza del fidanzatino di turno…tutte queste cose erano x me fonte di stess, ma nn pensavo fi farla finita,piuttosto di far cambiare le cose.
    ho faticato,ma all’università mi sono laureata in fretta e con ottimi voti, ho migliorato il mio aspetto e tutti dicono che sn bella, ho un lavoro e, seppur precaria, ho una mia indipendenza economica.ma tutto ciò,ahimè,nn è bastato…
    mi manca la cosa più bella al mondo: la compagnia di un alro essere umano che mi stringa forte a sè, dimostrandomi semplicemente cn questo gesto ke sono anche io un essere umano degno di vivere…
    forse ad alcuni sembrerò banale, ma la solitudine oramai a 30 anni e passa mi uccide ogni giorno sempre più…sn apatica, spenta,morta dentro, ma la cosa peggiore ke so è ke nn guarirò mai più…
    la mazzata finale l’ho avuta quando ho conosciuto un ragazzo ke mi ha deluso molto:gli volevo bene,volevo dargli tutto il mio amore (era il primo ke mi dava la possibilità di farlo), grazie a lui stavo tornando a vivere e a recuperare la fiducia verso il mondo (nonchè la stima verso me stessa) ma il sogno si è presto infranto quando ha detto ke nn mi amava e ke nulla avrebbe cambiato le cose…
    da allora mi kiedo xkè io nn possa avere il diritto come qualsiasi altro essere umano su questa terra di avere anche solo il minimo, qualcosa ke assomigli al senso della parola “vita”…
    da allora piango tutti i giorni, di nascosto, vergognandomi come una ladra, come se fosse un’onta essere disperati ed angosciati.
    tuttavia x ora nn mi ammazzerò sebbene niente più mi leghi a questo mondo e sebbene io sia già morta da anni dentro.non posso per il rispetto e l’infinito amore ke ho verso i miei genitori…sono l’unica cosa bella ke ho,gli unici ke mi vogliono bene,i soli capaci di fare delle cose per me soltanto perchè semplicemente ci tengono a me. a loro darei un dolore fortissimo (nn sospettano nulla, ovviamente),specie a mia madre e fare questo significherebbe ripagarli con una ingratitudine inaudita.
    vado avanti per loro, sn loro ke mi distolgono da questo proposito…ma immagino benissimo ke quando nn ci saranno più, in automatico deciderò di farla finita. in quel momento sarò davvero sola…
    lory

  • 32
    max68 -

    ciao a tutti sono qui e leggo tt i messaggi e il mio pensiero è sempre la morte ho 2 figli sono riuscito a deludere anche loro
    sono pieno di debiti per il lavoro non posso dare a loro quello che voglio e l’unica soluzione visto che ho 2 assicurazioni sulla vita è la morte sto pensando all’ultimo viaggio in messico per acquistare nembutal penso proprio che il mio viaggio sta per iniziare

  • 33
    Grazy -

    Ciao max68. Voglio semplicemente dirti che ucciderti non risolverà nulla. certo i tuoi figli riceveranno molti soldi dalle assicurazioni, ma se ti vogliono veramente bene, e credo sia questo il tuo caso sapranno accettare il difficile momento economico e sapranno starti accanto. Dovresti parlare di più con loro che provare a siucidarti per il loro benessere economico. I soldi non possono sostituire l’amore di un padre. Ricordalo e poi fai la scelta che ritieni più giusta.

  • 34
    Marco -

    ciao lastwish…
    ho provato a scriverti una mail ma forse il tuo indirizzo è sbagliato…
    contattami qui: marco.78@alice.it

    vorrei parlare un pò con te…
    a presto…

  • 35
    anima.sofferente -

    ciao a tutti ho 15 anni e ho una vita da schifo -.-
    ho perso la fiducia in tutto soprattutto in mio padre ( IN CUI NE RIPONEVO ANCORA POCA), da tempo non credo più in dio anzi credo che se esistesse mi avrebbe dato aiuto molto tempo fa u.u
    la maggior parte della mia famiglia mi odia ( intendo zii e parenti vari, beh manco mio padre prova un grande bene per me ) .
    Ho avuto un infanzia schifosa e da lì ho imparato a essere forte e infatti ero anche diventata molto aggressiva con tanta gente e ogni volta che mi succedeva una cosa brutta sopportavo e mi dicevo ” dai andrà meglio un giorno e questo cambierà” . Molte persone ance familiari mi addossavano le loro colpe continuamente e mentivano per farmi sembrare una deficiente irresponsabile e una pocodi buono mentre io sono sempre stata una brava ragazza e avrei dato la vita pur di aiutare . Allora un giorno sono cambiata e ho deciso di smettere di farmi trattare come un tappettino e rispondere cn la verità anche se poco dopo ho capito che non sono in grado di farcela . Riponevo le mie speranze negli studi e mi impegnavo anche molto ero tra una delle prime della classe ma ora mi hanno portato via anche questa speranza riportandomi nel mio paese d’origine contro la mia volontà, per tanti motivi. infatti ora non faccio altrò che piangere ogni sera , odiarmi, farmi del male e non dormire . tempo fa ho provato a finirla veramente ingozzandomi di farmaci ma nn ho continuato perchè avevo paura della morte 🙁 ora non so che fare perchè non ho futuro e mi sento inutile .

  • 36
    ste -

    ciao a tutti..
    mi sono ritrovato qui su questo forum.perchè cerco kissàke ..forse il coraggio…tanti dicono vigliaccheria..ma io sostengo che sia un atto mokto caraggios.quello di togliersi la vita.
    perchè???
    la mia storia e lunga e molto triste fatta di mancanza di affetti.quegli affetti che devono esserci al momento giusto ..no a posteriori..le carezze le coccole di una madre o padre …quando stai crescendo.no quando ormai sei adulto e ti imbarazzi..
    infanzia vissuta in collegio..uscito ero spaesato triste e impaurito
    mi son fatto sotto e qui cominciano storie errori di vario tipo..accorvio la faccio breve..sono siero + da 16 anni…tramite un sito di s+ ho conosciuto una bellissima donna con lo stesso problema..bene ci siamo legati ho lasciato la mia città ki sopno trasferito da lei nn avevo nulla lavoro amici nulla solo lei..ho cercato lavoro invano..per 3 anni so,lo qualche giornata nulla di +..
    ora che mi ha lasciato ..sono tornato a casa da mia madre..
    il mondo mi sta cadendo sotti i piedi …nn riesco a uscire mi kiudo dentro queste 4 mura ..e penso dormo penso piango e penso sempre + intensamente di andar via ..sono stanco ..51 anni nn vedo un benchè minimo futuro dignitoso..
    so ke nessuno ha una solzione ..ma queste righe mi hanno fatto sopravvivre 5 min di +..
    e uno sfogo grazie..

  • 37
    ste -

    scusate gli errori di battiutra ma son anche un pò cecato

  • 38
    Buio Totale -

    Ci sono anchio.. al meno in questa spazio, se pur virtuale, non mi sento piu’ di tanto a disagio. Io sono fermamente convint(A) di passare a vita migliore e il prima possibile. Non incito nessuno e tanto meno cerco attenzioni. Son 26 anni che lotto vincendo battaglie e situazioni davvero piu’ grandi di me alle quali non ero preparata, ma a questa non c’è rimedio, o meglio: ho esaurito del tutto le forze.. le passioni si sono spente.. niente, nulla ha piu’ senso e valore con quest’ultimo fallimento ed ora non so’ come uscirne fuori. Ogni gg che passa l’aspirale mi inghiotte sempre piu’ nel profondo e sarà triste da dirsi ma non avere una persona alla quale appigliarsi per tirarti su certamente non aiuta. Sono l’unica in grado di tirarmi fuori dalla melma come tante altre volte ho già fatto in passato, ma ripeto a sto giro dipende tutto solo dalla mia forza di volontà che non ho. Mi vedo piccola ..troppo per affrontare questa strada in salita senza un raggio di sole all’orizzonte che mi rassicuri illuminando il mio percorso. Da sola non mi basto.. senza un posto dove stare senza lavoro senza famiglia senzia niente … mi rimanevo IO ma anche la me stessa se nè andata chissà dove.. ho paura ..tanta … non vedo futuro per me eccetto quello di addormentarmi una volta per tutte. Per chi non ha lo spirito di adattamento in una realtà di strada.. cruda.. dura c’è poco da fare o da parlare. Sognavo qualcuno che mi salvasse ma la verità è che siamo tutti soli e nessuno eccetto te stesso|a puo’ salvarti. Il mio cuore è privo di emozioni, non sono in grado di comunicare a nessuno cio’ che mi vivo e il perchè voglia andarmene da questo inferno chiamato vita. Avrei tanto voluto costruirmi una famiglia ma se mi sono rassegnata alla vita non saro’ in grado ad aprirmi piu’ anessuno per autopreservarmi da ulteriori delusioni illusioni. Dire di essere stanca è dire nulla.. e solo il pensiero di darla vinta a quell’egoista fallito che mi ha concepita e grazie al quale nutro e serbo tanto rancore e odio, che mi ha augurato che sarei rimasta sola …. bhe preferisco andarmene. Mi ha tolto tutto rovinandomi l’esistenza ed io non sopporto piu’ vedermi in queste condizioni e sentire che ogni gg il mio cuore si raggela sempre piu mentre il buio invade la mia mente… io che ero cosi’ dolce, io che ero cosi’ propositiva, io che ero cosi’ amorevole e affettuosa ora sono morta. Un abbraccio sincero a tutti coloro che stanno LOTTANDO ma sanno di essere senza speranza.. a VOI vi stringo forte a me con quel poco di cuore che mi è rimasto e che tanto fa male sentirlo ogni secondo piangere.. a chi invece trova un motivo, una persona, una ragione valida per andare avanti Vi scrivo: Possa il meglio del tuo passato essere il peggio del tuo futuro! ramma.986@gmail.com

  • 39
    VuotoArendere -

    Ciao a tutti..soprattutto agli aspiranti suicidi,come me. Ho quasi vent anni e tra poco credo me ne andró; è scaduto da poco meno di una settimana il mio “tempo di prova”..il tempo che avevo concesso ai miei medici per cercare di tirarmi fuori da tutto questo. Sono tre anni che soffro di panico, ma soprattutto sono 19 anni che soffro in tutto.. Perchè dobbiamo essere costretti a vivere? Io so che sono sbagliata x questo mondo, ma non posso farci nulla se non decidere di andarmene. Quando lo farô non sará un gesto dimostrativo..sarà reale. Moriró e fine. Ho studiato per 5mesi i modi più adatti e ora sono pronta..vorrei solo parlare con “qualcuno come me” per sentirmi un po’ meno sola x una volta..se potete lasciarmi la vostra mail vi sareitanto grata..

  • 40
    Signor Rossi -

    X vuoto a rendere
    Sono esperto nel ramo ….ma, secondo me, vuoi essere solo guidata fuori dal tunnel dove ti trovi….
    Vuoi una mano? latanadellupo2001@libero.it

  • 41
    Buio Totale -

    Vorrei parlare con te VuotoArendere… io sono “qualcuno come te” so esattamente cosa voglia significare sentirsi o essere coompletamente sole e non aver piu’ l’illusione di un domani sereno per il quale valga la pena lottare e in questo caso parlaer con dei dottori non è d’aiuto (al meno per me) spero di sentirti presto ramma.986@gmail.com

  • 42
    alice -

    Ciao a tutti gli aspiranti suicidi.Io per qualche tempo ho avuto pensieri funesti riguardanti la mia vita,ho desiderato di farla finita,chiudermi dentro casa e stare lontano da tutti e da tutto! Depressione accumulata da anni, ne ho passate di tutti i colori ,mi sono sentita privata della mia libertà che per me è la cosa più importante al mondo e per questo ho sofferto molto e ne soffro ancora oggi.Però ogni giorno vado avanti sperando che qualcosa prima o poi cambi. Sono dell’idea che quello che non ti uccide ti rende più forte e che dopo un temporale esce sempre il sole,non vi dovete scoraggiare e darla vinta alla cattiva sorte,alla cattiveria e stupidità umana . La cosa che mi intristisce di più e leggere storie di giovani ragazzi che vogliono rinunciare alla vita senza averla veramente vissuta ,siate felici perchè l’adolescenza è la fase più bella della vita e marita di essere vissuta a pieno,se qualcosa o qualcuno turba la vostra sensibilità mandatela al diavolo .La vita è il dono più bello che mi è stato donato nel bene e nel male e non ci rinuncerò per nulla al mondo,mi potranno calpestare,sottomettere,malmenare ma con le ossa a pezzi io mi rialzerò e lotterò fino alla fine dei miei giorni.Siate ottimisti come lo sono io un pò di felicità prima o poi ce la dovremo meritare !

  • 43
    Felicità -

    Ciao ho42 anni e vi posso dire che di solitudine e problemi ne ho passati tanti. Solitudine a partire proprio dalla mia famiglia. Mi sono chiesta miliardi di volte perché continuare in questa vita. Poi ho deciso di fare volontariato sulle ambulanze dove ho conosciuto la vera sofferenza. Da anziani soli in condizioni tristissime di solitudine e degrado, bambini e ragazzi malati di tumore che avrebbero fatto l impossibile per essere al mio posto anziché essere alla fine della loro vita. Poi so di una madre di un bambino di due anni, malata di una malattia fulminante che ha SCELTO di nn farsi più vedere in certe condizioni dal bimbo, ha RINUNCIATO per amore ad avere il figlio vicino. Ecco di fronte alla non scelta di morte e di sofferenza mi sono detta che io posso invece scegliere la vita e una piccola felicità : aiutare gli altri. Avrete tanto in cambio.

  • 44
    EMY HARRISON -

    Io non lo farei solo per mancanza di coraggio, ma ritengo che, se uno reputa la propria vita peggiore della morte, abbia tutto il diritto di farlo e non e’ ne’ peccato ne’ malattia mentale, la nostra vita appartiene solo a noi e che gli ecclesiastici e gli psicoterapeuti si facciano una riga di loro c....!!!

  • 45
    Andrea Iacca -

    Quando si è in fondo al baratro non si fa altro che cercare altra negatività per trovare conferme che tutto va storto. Chiunque abbia solo bisogno di parlare e leggesse questo messaggio, può contattarmi su Facebook: https://www.facebook.com/Timetravelzero.

    Un abbraccio a tutti. Non è vero che il mondo è solo nero. 🙂

  • 46
    david -

    Emy Harrison chiesi a Dio di morire,gli urlai che non volevo più il suo “Dono”e che era un bastardo perchè mi teneva al mondo senza che io volessi.Il giorno dopo a pranzo a lavoro buttai giù un mozzarella quasi intera,le detti due morsi e la mandai giù,io mangio velocissimo,praticamente stavo morendo avevo pochi istanti di vita,stavo soffocando,guardai le facce dei miei colleghi,non provavo alcuna sensazione ma sapevo che sarei morto in pochi istanti.Mi piegai come un tappeto ed un collega mi colpì fra le spalle e quella mozzarella uscì fuori.Forse è soltanto un caso,ma cmq questa vita è tragica,forse era meglio se fossi morto,non ho il coraggio di suicidarmi.

  • 47
    Andrea Iacca -

    Ragazzi, avete bisogno di parlare? Vi sentite soli? Sono pronto ad ascoltarvi. Non voglio denaro, non voglio nulla in cambio. Non ho mai negato l’ascolto a nessuno.

    Abbiate il coraggio di una minima reazione, io vi ascolterò qualsiasi sia il problema.

    La mia mail: andrea.photoshop@gmail.com

    Facebook: https://www.facebook.com/Timetravelzero

    Su con la vita! 🙂

  • 48
    Felicità -

    L unica cosa positiva della mia vita è la mia piccola bambina. Vivo solo per lei. Il resto è un disastro: relazioni sul lavoro, famiglia, marito . Mi sento una nullità, incapace di parlare efficacemente con tutti

  • 49
    roger -

    Chissà se qualcuno leggerà ancora questo post, l’autore o i commentatori, io scrivo la mia, al limite saranno parole al vento.
    Ti capisco abbastanza, se non altro perchè anche io ho avuto una vita molto sofferente, per molte ragioni.
    Nonostante tutto ho sempre interpretato la mia esistenza come una battaglia che dovevo comunque portare avanti, andare avanti e basta, magari cercando di cogliere qualche sfumatura piacevole, coltivando degli interessi, delle passioni, in modo da rendere il viaggio il più piacevole possibile. Durante uno dei miei lavori precari ho avuto la fortuna di incontrare una ragazza davvero speciale, senza dubbio la persona migliore che abbia mai conosciuto, lei scelse me pur potendo avere chi voleva, era l’altra metà della mela. L’ho amata in un modo a me sconosciuto, poi un tumore se l’è portata via, in giovane età, e anche io sono mezzo morto. Continuo ad andare avanti e non so nemmeno dirti il perchè. Potrei dirti che sono uno con le palle grandi come 2 cocomeri, che affronto il mondo senza paura con il coraggio di un gladiatore ed ho una forza che “quelli come te” se la sognao. Ad essere sincero di forza me ne sento davvero poca, sono frastornato e fatico.. fatico davvero tanto. I supereroi esistono solo nei fumetti, nella vita le persone sono fragili e hanno paura, tutte! e chi non lo ammette ne ha ancora più di te. Non ho mai preso seriamente in considerazione un suicidio, sai, lei ha combattuto con la malattia, ma non volevo andare a parare lì. Continuo a vivere senza pensarci troppo, custodendo in fondo a me stesso la speranza che magari prima o poi la ruota giri anche dalla mia.

  • 50
    Gaudente -

    il problema del suicidio non e’ tanto il rinunciare alla vita , quanto trovare il coraggio di affrontare l’agonia del dolore della morte … perche’ mi sa che anche le morti veloci (tipo buttarsi da un palazzo) siano in realta’ orribili in quanto concentrando il dolore in pochi istanti questo raggiunge picchi inimmaginabili.
    Nel parlare comune il suicidio viene considerato un atto di vilta’, secondo me invece per suicidarsi ci vogliono du palle cosi’ OO