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Appello ai figli di separati

di gigino371

Sono un ex padre per i miei figli, io mi sento sempre papà dei miei figli anche se purtroppo non ci sono contatti dal giorno che sono uscito di casa, è inutile dire la mia storia, l’unica cosa che dico sono uscito dopo 25 anni di matrimonio dieci dei quali, li rifarei. Non sono uscito per un’altra donna.
Dal momento che sono uscito ho perso i miei figli. Sto cercando la mia fine esistenziale, non so come e quando riuscirò e lo farò, mi manca la loro voce, i loro visi, sentire i loro problemi e cercare insieme di risolvere, invece facendo così cancellandomi dai loro cuori, hanno ridotto colui che prima chiamavano papà ad una larva.
Il mio appello, una coppia si sposa perché si amano e firmano al municipio, alla chiesa. Quando finisce il bene, l’amore, il rispetto, la fiducia. cioè quando non esiste un motivo dico solo uno perché la coppia resta unita, perché non separarsi? I figli hanno il sangue di entrambi i genitori, perché annullarne uno?
Ecco il mio appello quando una coppia si separa i figli anche nel dolore, perché la separazione è solo dolore e sconfitta per tutti. Voi figli dovete essere da bilanciere non abbandonate nessun genitore solo con il suo dolore e disperazione ripeto avete il sangue di tutti e due i genitori.
Nessuno di loro si vuole allontanare dal proprio sangue.
Grazie.

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Categorie: - Famiglia

33 commenti

  • 1
    Colams -

    ciao, appello accorato il tuo. Ogni famiglia ha i suoi panni sporchi. Io ho 29 anni, sono il primo di quattro figli e i nostri si stanno separando nel peggiore dei modi dopo 30 anni di unione, mettendoci in mezzo anche a noi.

    Parlo solo per me e considerando solo la mia famiglia, ma ti garantisco che questa i miei me la pagheranno finché morte non ci separi. Ci sono cose sacre che devono rimanere tali. Per me il divorzio dei genitori è stato un alto tradimento dei loro doveri più sacri nei miei confronti (oltre che delle loro reciproche promesse, ma questo sono fatti loro) e lo dico anche come giovane padre.

    Scusami se non ti sono molto di conforto, al massimo posso spiegarti il mio rancore, che, ti confermo, c’è ed è tenace !

  • 2
    silvana_1980_presente -

    anche io sono figlia di genitori separati
    ho 29 anni, non sono una madre…sono ancora solo una figlia
    parlo come se fosse uno dei tuoi figli a parlarti
    in sostanza: non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, non si può far pagare la leggerezza con cui si è fatta una scelta (sposarsi, prendersi la responsabilità di una famiglia)ai figli
    bilanciere?
    i figli non sono dei pesetti da mettere sul bilanciere a destra o a sinistra, non si può dare loro la responsabilità di fare da pacieri tra uno e l’altro
    i dissidi sono vostri, siete adulti…non fate fare ai vostri figli il ruolo dei genitori…i figli desiderano equilibrio, voi andate a romperlo questo equilibrio?
    pretendete anche un grazie…
    voi non conoscete la sensazione che si ha quando si prende in mano una cornetta e piuttosto di fare un numero di telefono per chiedere un favore all’uno all’altro…piuttosto lo chiederesti ad un estraneo
    voi non conoscete la sensazione di chi si trova ad affrontare problemi senza l’appoggio di un genitore nel momento del bisogno che dovrebbe offrirlo spontaneamente senza dire “tocca a me perchè sono piu bravo” “tu non vedi mia figlia perchè sei cattivo”….e piuttosto di creare dissapori sei costretto a chiederlo a un estraneo quel favore
    voi non vi rendete conto del male che fate
    come è toccato fare a me
    il sangue…proprio guarda…in famiglia non conta il sangue…il sangue..mi sembra di tornare ai tempi della nobiltà
    in famiglia conta l’affetto, in famiglia contano le responsabilità quelle che voi genitori scaricate sui figli…no, basta
    basta con sti giochetti
    crescete, che è ora e tempo

  • 3
    Survivor -

    Ho 20 anni, i miei genitori sono separati da una decina ormai. Non ti sto a raccontare la sofferenza, le vicessitudini del mio caso…
    Ti posso dire però, che so cosa vuol dire sentirsi soli ed abbandonati, perciò ho riscoperto da un pò di tempo, il piacere di stare a casa, con i miei genitori, senza far niente di che, mi basta la loro presenza, soffro nel pensare che mio padre mangia quasi ogni giorno da solo, dorme da solo, chiude casa da solo, perciò quando posso, passo da lui……..

    Ti ringrazio per i tuoi consigli, e spero che tra te e i tuoi figli non ci siano comportamenti ostili o di presunzione, oppure l’orgoglio di non telefonare per primo….
    L’orgoglio fa sprecare tanto, troppo tempo….e alla fine è troppo tardi per dire:
    ..avrei potuto chiamarli..avrei potuto chiedere loro come stavano.

    Sai…mi piacerebbe parlare con te…vorrei avere un confronte tra un padre separato e un figlio di genitori separati..

    Stammi bene..

  • 4
    gigino371 -

    colams,perchè parli così?secondo te i tuoi genitori sono felici nell’affrontare la separazione dopo tanti anni di matrimonio?visto che siete quattro figli,perchè non fate un bel dialogo,ma civile no da incivile(scusa per il termine)perchè pensi che voi non potete salvare la famiglia?sapete che il dialogo serve a togliere tanti disappunti.ora ti faccio una domanda personale a te .da quando tempo non hai detto a tua madre e a tuo padre vi voglio bene,hai fatto sentire loro l’amore tuo che hai per loro?io penso che nemmeno lo ricordi e ora dici con tanto di rabbia chela separazione dei tuoi la pagheranno finchè non arriva la morte.sei un giovane padre ti sei sposato come tutti ,e come tutti hai firmato e fatto promesse,poi per vari motivi,la firma ,le promesse non vanno rispettate,ma di sicuro guardandoti dentro un pò di colpa è anche di chi sta intorno.vedi se senti lamentare persone delola propria separazione dove non ci sono figli?colams anche tuo padre e tua madre non vorrebbero la separazione ,lo sanno che è una sconfitta,ma dove si arriva a questa scelta e il dialogo non serve a far ristabilire alcuni punti tipo rispetto,stima,fiducia ecc allora forse è l’unica strada.ma ciò non toglie che i figli devono avere un rapporto costante con entrambi,non essere vendicativo.non serve fa solo peggiorare le cose,è meglio che uno si toglie la vita,o fa una strage,perchè devi mettere benzina sul fuoco,se la fiamma è troppo alta metti l’acqua ,non la benzina dialogate tutti con i tuoi e vedrai che la separazione non avverrà.il dialogo fatti sentire come figlio che vuol bene i genitori,non come figlio che minaccia e vedrai che la cura della separazione è solo il dialogo di tutta la famiglia.tanti auguri alla tua famiglia in crisi e alla tua famiglia felice ,so che è la rabbia che fa dire alcune cose,ma tu che sei figlio e sei papà rifletti vai dai tuoi fratelli,parlane e poi andate dai vostri genitori fate sentire loro il vostro amore e le vostre parole di bene e non di male.

  • 5
    gigino371 -

    silvana-1980-prsente sei una figlia e figlia di separati,anch’io anzi per la precisione io cercavo mil padre,lo volevo per farmi dare la mano,una carezza,un bacio o uno schiaffo,ma lo cercavo.solo che non lo trovavo mai,anzi ogni due o tre anni per un paio di giorni ti parlo di circa 55 anni fa.io di sicuro quando ho fatto promessa di matrimonio e firmato non era di sicuro per poi separarsi.so cosa vuol dire,anzi io che sono nato in un piccolo comune ,ricordo che nemmeno a scuola potevo rispondere ad una domanda qualsiasi ,che subito mi zittivano in quanto non avevo il mio papà.silvana mi dispiace contradirti ma tutte le persone che fanno parte di una famiglia ,secondo me hanno l’obbligo pertanto il dovere di intervenire.non si può dire queste cose riguardano noi figli e a voi genitori non deve interessare oppure al contrario ,se fai questo discorso,allora vuol dire che in una casa se nessuno deve intervenire chi deve organizzare,prendere decisioni,fare tutte le cose quotidiane?non so ma in casa tua di ieri e quella di oggi cosa fai se trovi sporco non pulisci perchè non ti interessa? non penso proprio.i genitori hanno dovere e obblighi,ma i figli altrettanto allora se vedono che uno dei due alza la mano il figlio non interviene! un grave errore ,come secondo me io i miei figli non li uso come pesetti ,ma oggi dopo cinque anni,valuto sempre più attentamente e dico se ,purtroppo uso il condizionale ci fosse stato un minimo di dialogo sulla nostra famiglia che stava andando alla deriva oggi saremo ancora una famiglia serena e tutti sotto lo stesso tetto.io il mio sangue lo sento dentro i miei figli,con la loro mamma non esisteva più niente,da parte di entrambi e tutti vedevano ,ma nessuno parlava.ecco il risultato.un risultato tutto negativo per tutti.

  • 6
    gigino371 -

    per survivor
    come avrai capito anch’io sono figlio diseparati, mio padre non stava a casa lo vedevo ogni due o tre anni e so cosa vuol dire,anzi io che sono nato in un piccolo paesino e con una mentalità contorta anche a scuola se interveniovo ad una domanda ,mi facevano zittire ,solo perchè non avevo il papà.allora ti capisco in pieno .e la famiglia nei sette mesi di fidanzamento avevo fatto una idea strana,dicevo a lei ,vedi quando ci sposiamo,dobbiamo pensare di essere su una barca a vela ma il vento non esiste,allora se soffiamo tutti e due nello stesso modo,non importa la forza,la forza dell’amore è sempre diversa non può essere mai uguale,allora se le persone che sono su quella barca soffiano nella stessa direzione la barca và,o piano o forte però và. questa teoria per un periodo di tempo è andata bene ,poi si cominciava a soffiare ognuno per conto suo e la barca? per molto tempo faceva il vortice nell’acqua fino a quando è affondata.io sognavo tante cose dalla mia unione con la mamma dei figli nostri.io spero di poter non solo dialogare,ma di darti un mio piccolo libro che penso di far stampare per le prossime feste.le Feste questo è il 5 anno ,però solo una cosa mi dà la forza di vivere poter abbracciare un giorno e quindi vedere coloro che portano lo stesso mio sangue nelle vene ,cioè i miei figli. io e la loro mamma non andavamo più d’accordo,ma mai il pensiero di un allontanamento da loro dai figli.anche se oggi dico se esiteva un pò di dialogo da parte di tutti,forse oggi ci sarebbe stata una famiglia separata in meno.non so come fare per la tua richiesta ne sarei felice.complimenti per la scelta che hai fatto,vedi che tuo padre come nessuno dei genitori separati chiede pietà,ma solo un briciolo di bene,amore o che dir si voglia .grazie per la tua scelta fatta.ciao

  • 7
    silvana_1980 -

    guarda mi hai toccato proprio sul punto della pulizia….se c’era qualcuno che se ne strafregava di casa quello era proprio mio papà…come un figlio appunto
    io pulivo
    lasciamo perdere
    non è che ci si separa così, perchè capita, perchè succede
    almeno al 50% la colpa è di entrambi i coniugi
    nessuno escluso dei due
    i figli? benedetto signore, fate a meno di farli se poi egoisticamente pensate al vostro benessere immediato e vi separate non vi domandano mica di venire al mondo, sapete??
    se non andate d’accordo non fate figli per risanare la coppia…è una stronzata colossale
    se l’armonia non c’è, non c’è prima ancora di avere figli
    è che purtroppo in giro si vedono un sacco di coppie che definisco “lesse” che un giorno si svegliano e dicono…ma si facciamo un figlio dai che ci movimenta un pò la vita
    non per educarli, per stare loro vicino, sacrificare SE STESSI…e quando dico se stessi intendo tutte le pulsioni che portano fuori carreggiata, corna varie, atteggiamenti del cactus che compromettono una buona intesa…questo intendo,
    matrimonio…non andare in chiesa e mettere un bollino “ho 30 anni, mi son sposata”
    con convinzione, consapevoli che ci son dei sacrifici da fare poi
    i figli non c’entrano un kaiser, e, NO gigino, io delle corna che si son fatti e dei dispettini che si nson fatti non ne voglio sapere nulla, non mi schiero ne con uno ne con l’altro
    si arrangino loro, io in quelle cose non c’entro nulla
    mi sorbisco soltanto le loro baruffe e questo non mi sta bene
    una famiglia dura finchè c’è equilibrio, quando non c’è più e ci sono ste separazioni, ste famiglie allargate che non si capisce come se fosse na roba normale, non si parla più di famiglia
    era una famiglia: qualcuno ha deciso che non lo deve essere più (separazione?)
    ok…solo il genitore si accontenti di quello che ha, anche da parte dei figli io sono sempre del parere non c’entrano NULLA subiscono e basta e dopo si ha il coraggio anche di chiedere collaborazione…Ma valà

  • 8
    colam's -

    ciao Gigino371.. per me è semplice.. Certo che i miei non sono felici di questa situazione, ma non li giustifica. Mi dispiace ma secondo me quando uno è genitore l’obbiettivo primario della pripria vita non è più la propria felicità ma il benessere dei propri figli. Certo è sacrificio, è dono di sé, ma è questo che rende una persona stimabile: essere capace di sacrificarsi, in particolare per una cosa così sacra come i propri figli (e lo dico da padre). Un genitore che se ne frega del male che fa ai figli mette in avanti il proprio benessere rispetto a quello loro. Dunque è un egoista. Dunque sarà ripagato con lo stesso trattamento.

    Per rispondere alle tue domande: Abbiamo provato a dialogare ma non è servito a nulla. Incivile sarà chi divorzia e non i figli che ne patiscono le conseguenze. Non dico “ti voglio bene” ai miei da quando loro non mi vogiono più VERAMENTE bene, cioè da quando divorziano. Perché chi tiene veramente alla famiglia e ai figli non divorzia. Il resto sono – perdonami – chiacchere.

  • 9
    gigino371 -

    per silvana-1980-presente io l’esempio della pulizia è capitato,comunque d’accordo la colpa al 50% perchè poi i figli cacciano dal proprio cuore un genitore?come fa a sapere una coppia che si sposa con tutti i santi sacramenti di finire la vita terrena sotto lo stesso tetto,ma poi per vari motivi e non uno e nemmeno altri uomini o donne ,ma solo motivi di forte incompatibilità.oramai si usava la casa solo come albergo,ogni persona era solo a se stessa,allora come puoi affermare che per i figli si deve restare?io che ci son passato e posso affermarlo se si avrebbe avuto dei dialoghi sono certo al 90%che in italia esisteva una famiglia di separati in meno.tu da figlia non hai 10 anni per dire non capisco o non vedevo,sei maggiorenne,e vaccinata perchè non hai iniziato a parlare,a cercare di capire almeno cosa succedeva.non paghi solo tu figlia pagano anche loro genitori, l’armonia? io ancora oggi rifarei i miei primi dieci anni di matrmonio con la stessa donna che ho sposato nel lontano 1978.non puoi dire delle affermazioni così buttate in aria.io mi sono sposato con un forte sentimento verso la mia ex moglie,poi quella forte armonia ,dopo i dieci anmni è andata scemando mano ,mano,i figli piccoli.allora si faceva per non lasciare i figli in una età molto critica ,perciò uno sa il male che prova se lo ha sofferto .ma chi non lo ha sofferto può solo immagginare.quello che dici tu che uno si sposa tanto per non li trovi tra di noi ,ma nel ceto un pò più alto allora vedi che in 5/6 anni ci sono due o tre mogli,o mariti.

  • 10
    gigino371 -

    ciao colams,allora la tua risposta la trovi già nella risposta che ho dato a silvana-1980.ogni essere umano si sposa dico al 999/00 con certezza matematica di formare una famiglia,felice,in armonia con tutti i carismi della società e vivere per sempre insieme,nessuno lo mette in dubbio. caso strano,numerose volte non si riesce a mantenere quella certezza,anche se hanno fatto circa dieci anni di insopportazione reciproca,poi vedi che i frutti dell’amore io cosi li chiamo i miei figli ,perchè li abbiamo voluti con vero amore non è stato un incidente di percorso e nemmeno uno sfogo animalesco(scusa il termine) questi frutti dell’amore hanno solo ritardato la mia uscita,io speravo quando erano piccoli che ci fosse un miracolo,un qualcosa di diverso con la loro crescita invece…mi sbagliavo pensa una persona a lavorare con lo stipendio,perchè la mamma ha lavorato per crescerli eccome per tre di loro,anzi ho detto è stata una grande mamma,ma una piccolissima moglie.dicevo in cinque persone sai che numerose volte ho dovuto mangiare da solo? allora che vuol dire questo che uno mangia alle 2 l’altro alle 2e 30 altri due alle 3 e cosi via non è questa la famiglia ,che io sognavo . forse un errore mio e che tante volte dovevo dire di no e invece ho detto quasi sempre di si.ciao

  • 11
    colam's -

    eh che ti posso dire Gigino.. nessun dubbio che chi divorzia è perché non è più felice a casa (niente sesso, pranzi separati, sopportazione, ecc.).

    Infatti io non nego che spesso le coppie possono entrare in crisi, tanto da rendere insopportabile la permanenza sotto lo stesso tetto. Ma non è qui il punto.

    Ti dico infatti, da figlio di divorziati e da giovane padre, che io mi aspettavo dai miei maggiore responsabilità e spirito di sacrificio. Io mi aspettavo che nonostante tutto rimanessero insieme per il nostro bene. Anche i miei nonni non andavano d’accordissimo, però sono rimasti insieme. Perché per loro la famiglia era innanzi tutto, e non andava sfasciata per nessun motivo. Perciò trovarono soluzioni alternative. Tanta pazienza e sopportazione, una nonna ha lavorato il più tardi possibile anche dopo l’età pensionabile, un nonno andava spesso in campagna per evitare di stare troppo con la moglie, ecc. Sono soluzioni alla meno peggio, e sono d’accordo che questo non è il matrimonio perfetto che uno si sogna quando mette la firma 20 o 30 anni prima.

    Però intanto i miei genitori non hanno vissuto il calvario che loro ci hanno fatto vivere a noi. Per loro, tanto per dirne una, era ovvio che a Natale, ai battessimi, ai matrimoni, a Pasqua, a Ferragosto, si stava sempre tutti insieme in famiglia. Noi questo ce lo sognamo ormai, perché il loro divorzio ha portato dissapori anche con zii, cugini, ecc.
    Noi abbiamo solo rovine intorno a noi, e la nostra situazione economica si è peggiorata con il divorzio dei nostri genitori. Non faremo più feste tutti insieme, la nostra famiglia è morta.

    Perciò dopo tutto questo: sì ho risentimento verso i miei genitori che non riconosco più e che non sono stati capaci di sopportarsi pensando al nostro bene.

  • 12
    gigino371 -

    per colam’s su questo non vi è dubbio che tutto ri è rimescolato,non ci sarà tutto quello che prima esisteva nel bene e nel male,però io dico ripeto sono uno che ha cresciuto senza papà lo vedevo un paio di giorno ogni tanto e mi mancava tanto,oggi è molto triste essere come intruso in casa tua,è triste quando dai un parere quasi mai chiesto però le orecchie ascoltano il pensiero ,la valutazione e rispondi ,e vedi che la risposta è chi ti ha …. oppure ma va tu non capisci niente vedi che ad un padre anche ad una madre penso che se viene trattata cosi dopo tutto quello che ha fatto nella vita allora gira i tacchi e dice ora basta.sognavo di fare tutta la vita sotto lo stesso tetto,accetto di lavorare,di più accetto di non poter vedere quella cosa in tv perchè esiste la partita,ma essere da intruso no,e penso che non sta bene a 100 su 100 non dico uomini o donne dico persone.io ho la forza di voivere sperando in un giorno di poter riabbracciare e parlare con i miei figli se non ci riesco che il signore li guidi e protegga loro e le loro famiglie che formeranno.di sicuro se avevo un minimo rapporto con loro le festività e le occasioni da poter vivere insieme quella occasione sarebbe stato bello,vedi che è triste questo è il sesto natale da solo senza nemmeno gli augiuri allora? io spero che tu da neo papà e da figlio grande fai un passo verso di lui,che lui sicuramente farà due passi verso di te.vedi anche tuo figlio quando è la festa del nonno che fa?cosa dice ai compagni?invece avendo un rapporto già solo tiepido amnche tuo figlio cioè suo nipoote sarà contento di andare da nonno e da nonna anche se in due case diverse. ora che arriva natale fai quel passo ,lo fai per te,è tuo padre,lo fai per la tua signora che ti apprezzerà di sicuro per quel gesto ,ma lo devi fare per tuo figlio,lo ò è triste dopo la notte di natale il giorno vai dai tuoi con la tua famiglia solo per dire auguri,fallo per tuo figlio se gli vuoi bene.auguri ciao e togli un pò di rancore

  • 13
    Maddalena -

    Gigino, ti parlo da figlia di divorziati ma quello ke sto x dirti è obiettivo .. Perchè hai scritto questo post? Forse per scaricarti la coscienza, ma se davvero volessi scaricartela dovresti parlare coi tuoi figli e far loro capire ke vuoi loro bene nonostante il divorzio. Tu dici agli altri di parlare coi propri genitori ke si stanno separando, ma TU e tua moglie lo avete fatto coi vostri figli? Credo di no, sei solo capace a VITTIMIZZARTi e a dire ke stare a casa tua è invivibile xke un figlio mangia alle 2, uno alle 2.3o ect…
    TU ti vittimizzi, capito? Come se il torto lo avessi subito tu e non i tuoi figli.. come se una famiglia si giudicasse dall orario ke la vita odierna costringe i figli a mangiare…
    Il torto lo avete fatto tu e tua moglie, in primis l’uno verso l’altro, xke nn ci si separa x motivi estranei ma la colpa è come ho gia letto qui 50 e 50.. la coppia siete voi, nn altri.
    Poi lo avete fatto verso i vostri figli, e scrivere post su internet x scaricarti in parte la coscenza, o giusitificarti xke “i miei figli mangiano ad orari diversi , ergo la mia famiglia nn esiste +” è troppo facile quanto infantile.
    A parte ke credo ke se sti poveri figli mangiano ad orari diversi nn sia certo colpa loro, ma se hanno scuola/ attivita’/ vita sociale dovresti solo essere felice x loro ed incoraggiarli, e se nn riesci a fare ilpadre solo xke nn li hai tutti e 3 a tavola allo stesso orario, perdonami ma allora nn t sforzi abbastanza.
    Penso ke se loro leggessero quetso post si inka..erebbero ancora di + con te..
    RICORDA KE TU NN SEI LA VITTIMA, MA IL CARNEFICE.

  • 14
    Maddalena -

    Colams ti appoggio in pieno.

  • 15
    gigino371 -

    per maddalena e colams non è per scaricare la mia coscienza.la coscienza non è una bottiglia che la giri sottosopra e la svuoti,non sono il carnefice sono uno di una famiglia che non è riuscita a far vivere tutti i sogni che ognuno di noi aveva. perchè la barca non è affondata per colpa solo mia ,o di noi genitori ma per colpa di tutti. allora quando i figli che hanno 10 anni posso capire che non possono avere un dialogo o capire che la barca fa acqua ,e quando fa acqua e si aspetta che altri riparanno da soli ,no non ci sto affatto tutti bisogna collaborare affinchè la barca non affondi,non è il fatto di mangiare ognuno da solo o in due è l’essere estranei,è l’essere un intruso io a casa mia ero un introso è diverso allora ripeto che io dai miei figli mai e poi mai mi sarei allontanato si ho provato a chiamare non aspettavo che tu maddalena me lo dicevi.e a colams ti ripeto quello che ho detto nella tua risposta,oggi posso capire la tua rabbia ,ma poi…..te la leghi al dito fino alla morte e poi ….rifletti dopo non serve niente e nemmeno dire forse o però. è difficile essere figli ma è lo stesso difficile essere genitori. e nessuno vorrebbe arrivare alla conclusione della separazione,le vittime ripeto se sono piccoli ok ,ma se i figli sono grandi e hanno fatto gli egoisti nel dire sono cose che non mi interessano,poi al fatto compiuto la colpa è solo dei genitori non sta bene,perchè penso che il senso della parola e della ragione tutti in famiglia lo possono usare.allora una domanda ad entrambi oggi cosa devono fare i vostri genitori per avere non il vostro bene perchè quello si deve sentire per dare, ma la vostra parola .invece io vorrei che i miei figli leggerebbero questo post.sarebbe l’unico modo che farebbe meditare su tante cose.è triste sai maddalena per un genitore non poter parlare con i propri figli eppure ….a parte che ogni separazione è a se stante solo una cosa è in comune il fallimento della famiglia.

  • 16
    maddalena -

    gigino..prega ke i tuoi figli nn leggano mai questo post invece..xke se leggono ke dai anke a loro la colpa del fallimento della vs famiglia si inkaxxanno e hanno pienamente ragione!! il ruolo dei figli nn e’ quello di far rimanere insieme i genitori..piantatela di metterci sempre in mezzo solo xke nn sapete fare le persone adulte.

  • 17
    gigino371 -

    scusa dimmi a 25 anni circa il ruolo dei figli esattamente qual’è? sai perchè cosi non riesco a capire. non si può imporre di fare una cosaperchè ognunoi giustamente dice il mio futturo non è quello che voi mi volete imporre,ok. che si vuole fare un altra non si può dire vedi certca di fare qualcosa che….perchè subito entra voi mi dovete mantenere.cioè io vorrei capire tu figlia allora accetti che purtroppo succede una tragedia per non intervenire con un dialogo!! scusa ripeto se i figli sono a dieci anni ,ma a venti anni passati non si può dire che non devono intervenire se il padre fa cose contro corrente o la mamma quando poi si separano perchè oramai non si capisce più diamo la colpa solo ai genitori,non è giusto perchè visto che i miei figli quando domandavo loro qualcosa non mi rispondevano dillo tu,il ruolo di un figlio che vive in casa a 25 anni qual’è ti ringrazio.ripeto io spero che lo leggano e che mi rispondano pure .è troppo bello essere figli di famiglia e lavarsi sempre le mani come ponzio pilato.

  • 18
    colam's -

    beh io posso dire che noi quattro figli abbiamo provato a far ragionare i nostri genitori, con discorsi, lettere, incaxxature… Ma non è servito a nulla, anzi ti direi che con il senno del poi abbiamo solo rallentato e perciò peggiorato la loro separazione.

    Il ruolo dei figli non è di far da pacere tra i genitori, anche perché, almeno a casa mia, non ne hanno l’autorità. A un certo momento o costringevamo i miei a prendere certe decisioni più saggie, oppure era inutile parlarne, tanto non volevano sentire ragioni.

    I figli non hanno un ruolo da tenere nella famiglia finché i genitori sono autosufficenti. Per me è semplice: il figlio deve crescere, studiare, lavorare, uscire di casa e farsi la sua vita. Deve pensare esclusivamente a questo, che già è difficile. Potrà pensare a badare ai suoi genitori quando questi, arrivati a 80 anni, avranno bisogno di cure. Al massimo posso pensare che il figlio deve contribuire, come può, al mantenimento della famiglia finché convive con essa. Ma non è un consulente matrimoniale dei suoi genitori. Proprio no.

    Il ruolo del genitore è di educare i propri figli e sosternerli nel limite delle proprie possibilità nella realizzazione della loro vita. “Mantere, Istruire ed Educare”. Loro devono semplificare la vita dei loro figli e non caricare su di loro i loro problemi. Sennò ai problemi dei figli chi ci pensa ?

  • 19
    gigino371 -

    per colam’s scusa,ma ripeto se i figli sono bambini è come tu dici ,ma se sono “grandi “allora penso che tutti hanno una ragione e una bocca per salvare quello che è una famiglia,non diamo la colpa solo al capofamiglia o ai genitori.esempio banale se un genitore o i genitori sono severi cosa dice il figlio grande?siete dittatori,non capite niente faccio quel che voglio.allora visto che penso in nessuna famiglia esiste la dittatura tutti quelli che hanno un età da valutare o considerare le varie oppotunità è giusto che parlano.vedi dentro una persona che si tiene il magone per una sciocchezza cosa succede se non parla subito con il chiarimento!poco tempo dopo con quella persona non si parla …perchè aveva detto o fatto una piccola scortesia.allora perchè non parlarne in famiglia?è meglio quando si vede una tragedia famigliare? vedi sono sempre dell’idea se le due persone che stanno di fronte ,ma un pò lomntane anzichè avere una pistola in mano fanno i passi insieme per incontrarsi e dialogare forse sarebbe molto meglio per tante persone.pensa cosa esiste di più caro al mondo se non i genitori e figli,fratelli e sorelle tutte queste persone hanno un punto in più degli amici cari.hanno lo stesso sangue,prova ad immaginare se una persona estranea,fa del male ad un fratello che per vari motivi non vi parlate tu cosa fai non intervieni in favore di tuo fratello ?anche se ti ha fatto torto è sempre tuo fratello.non sono moralista io sono l’ultimo perchè non sono riuscito a portare fino all’ultimo mio respiro quella promessa che ho fatto nel lontano 1978,ma ripeto io vedendo che la mia famiglia si stava frantumando ,ho chiesto aiuto,solo alla persona sbagliata,io da parte mia non ho nessuno.comunque ti rinnovo il dialogo. il padre di erika e omar già il giorno dopo perdonò la figlia e il fidanzatino,il padre della strage di erba per televisione ha perdonato gli autori della strage della sua famiglia,io non conosco voi ,non riesco a trovare altre parole per dire prova ciao

  • 20
    Phaina -

    io parlo da figlia 17enne, i cui genitori sono separati da un’anno e pochi mesi, che vive col padre e che non vede la madre da 7 mesi.
    i figli di separati hanno un dolore dentro che li immobilizza di fronte alle situazioni. diventi cosi debole che ti aggrappi alla prima persona che trovi. i tuoi figli, non so che eta abbiano, saranno sicuramente influenzati dalla madre, spaventata a morte nello stesso tuo modo. l’unico consiglio che posso darti è di accordarti prima con la madre, di avere un rapporto civile almeno con lei. con i toui figli tornera tutto a posto di conseguenza. diversamente, devi aspettare che arrivino loro di propria volonta.
    la situazione è difficile e dolorosa, ma ricorda che alla fine, chi patisce di piu, sono i figli, perche pagano colpe non loro. quindi non arrabbiarti con loro, perche le conseguenze sono tutte sulla loro testa.

  • 21
    gigino371 -

    per Phaina ,non ho mai pensato che i figli non soffrissero.scusa ma tu perchè non provi a fare almeno uno squillo a tua mamma che da sette mesi non la vedi?anche se ha sbagliato che ha torto al 1000% non puoi cercare solo di immagginare come sta non sentendoti?ora che sta per arrivare un periodo di feste che a tante persone da più fastidio che altro,purtroppo non si possono cancellare ,prova a fare uno squillo,io dico e confermo che è tutto un fallimento quando avviene una separazione ,ma di sicuro nessuno si separa per cose leggere,anche se poi dette cosi sembrano leggere.poi guardando attentamente allora si porta alla riflessione e si dice che alla fine è giusto così.non privilegiare solo tuo padre della tua presenza e del tuo dialogo,tua mamma è anche lei un tuo genitore,allora chiamala e sarai contenta dentro anche tu,e lei anche. ciao auguri

  • 22
    Phaina -

    e se ti dicessi che non mi interessa sentire mia madre? visto che mi ha cacciato lei di casa? dopo ttto il male che lei ha procurato a me, non devo essere io a portar la felicità a lei. comunque quello che hai dett a me…. prova a farlo con i tuoi figli. magari funziona!

  • 23
    colam's -

    sono pienamente d’accordo con Phaina

  • 24
    gigino371 -

    Phaina,dispiace che tua mamma ti ha cacciata fuori di casa,poi quello che io ho detto a te sto provando anche con i miei figli.ripeto non riesco a capire come si possa odiare una persona che ha lo stesso sangue.non essere cosi con tua madre vedrai che se i passi si fanno da tutti e due è molto più facile ,fatti solo da una parte è nmolto pesante e poi si diventa arrendevoli.provaci.ciao

  • 25
    Phaina -

    sono sicura che i tuoi sbagli non saranno paragonabili con quelli di mia madre..
    comunque a volte serve tempo.
    io non adio mia madre, ma adesso vederla è solo un fastidio.
    non so se i tuoi figli ti odino, ma non credo.
    sono solo delusi e feriti perchè loro padre si è allontanato da loro.
    serve del tempo anche a loro, come a tutti del resto.

  • 26
    gigino371 -

    per Phaina vedi tutti commettiamo degli errori,tutti siamo accusati e accusatori,ma quando finisce la rabbia,ci facciamo delle ragioni il perchè lo abbiamo fatto.possono essere ragioni al 1000% però se facciamo tutti un passo verso l’altro e forse anche la ferita più grande ,riuscirà a rimaginarsi,lasciando posto alla comprensione e non all’odio o alle classiche parole la pagheranno finchè vivo,è solo rabbia,guardiamoci intorno e accettiamo coloro che fanno parte di noi.chi è che non ha sbagliato in una famiglia che si separa?il figlio di 23 anni che dice io sono figlio e non mi interessa?la mamma o il papà io ripeto che tutti e tre hanno la colpa di quella separazione.rendiamola meno amara .auguri e pensa a tua madre quante cose belle ti avrà fatto allora dagli uno squillo e come alza la cornetta digli almeno mamma auguri da tua figlia per ora solo questo poi più in là…. ciao e auguri a tutti voi e grazie di aver scritto

  • 27
    colam's -

    ma tutta questa buona volontà a venirsi incontro bisogna usarla in tempo per non separarsi.

    Se avviene la separazione vuol dire che almeno da una parte non ci sta nessuna buona volontà perciò è inutile chiederla dopo la separazione, se già non c’è prima..

  • 28
    gigino371 -

    la separazione non è mai solo da una parte .almeno penso e se è cosi sarà un caso su mille ,altrimenti la volontà di evitare la separazione manca da parte di tutti.

  • 29
    Phaina -

    ci vuole tempo….e sono d’accordo con colam’s…
    ci vuole un sacco di tempo..certe ferite non si rimarginano mai..mai..
    certi dolori ti sconvolgono a tal punto che ti segnano per tutta la vita..io non so se sia il caso di tuo figlio o no, ma oltre che comprensione ci vuole anche tempo..dico solo quello..
    poi dipende dal carattere…e da come si affrontano le cose…
    comunque sono dell’idea che devi fare un passo tu..

  • 30
    leo -

    Quanti problemi per i figli. Separarsi è a volte una scelta obbligata, ma i figli…quale trauma sono chiamati a vivere !!
    senza alcuna colpa da parte loro…e pensare che poi nel loro intimo pensano che in qualche modo la loro presenza ha determinato qwuesta rottura…
    Egoisti i genitori? A volte sì.
    Ho letto un libro, di Melvin Goldzband (Tempo di qualità – Di Renzo Editore) che mi ha aiutato ad prire gli occhi e vedere la situazione da un altro punto di vista, da quelli dei bambini che vivono loro malgrado questa increciosa avventura.
    Vi consiglio di leggerlo

  • 31
    mosquito -

    difficile dare giudizi, difficile entrare nei sottili meandri dei sentimenti, quindi le coppie quando decidono e scelgono di “vivere insieme” dovrebbero avere la consapevolezza che i figli possono sì essere un rafforzamento del legame? anche al contrario divenire un problema se non si è preparati al “cambiamento” aumentano gli impegni morali e materiali e spesso uno dei due genitori? soffre, le situazioni normali diventano sacrifici? cominciano le incrinature e
    le complicazioni a volte, arrivano a far sentire ai figli la colpa di esserci? troppo spesso purtroppo prevale l’egoismo personale sulle responsabilita’ delle scelte e alla fine? nè pagano il prezzo piu’ alto la parte piu debole e senza colpe; i figli! le carenze di istituzioni, le differenze di equita’ nei confronti delle famiglie, la totale mancanza di parita’ dei diritti donna-uomo e dulcis in fundo? il radicato maschilismo della societa’ ( chiesa inclusa) mette la donna in condizione di inferiorita’ e spesso è la parte della copia che sopporta piu’ peso e responsabilita’? uno stato patriarcale e retrogrado, quindi l’insieme limita la qualita’ della nostra vita e ancor piu’ quella dei figli e dei nipoti, per generazioni a venire! noi stessi non siamo senza colpe!

  • 32
    Elena -

    Io ho 17 anni, figlia di divorziati da 3 anni, mia madre se n’è andata di casa quando avevo 14 anni senza dire un bel cavolo di niente ne a me nè a mia sorella. Poi dopo due anni si sveglia, e decide di riallacciare i rapporti con noi!
    Eh sì, ciao bella.
    Non è che prima te ne vai e poi ritorni quando cavolo ti pare eh.

  • 33
    colam's -

    Brava Elena !

    Mosquito: ma che cavolo dici ? Stato patriarcale ? Ma se in caso di divorzio chi e’ tutelata e’ la madre !

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