Annoiarsi a lavoro
Riferimento alla lettera:
Buonasera, ho trovato questo sito per caso et voilà eccomi qui. Vi è mai capitato di essere stanchi della vostra vita? Di svegliarvi al mattino e come primo pensiero dire: un'altra giornata di me**a sta per cominciare! Beh, a me capita tutte le mattine. Ho sempre pensato, fin da bambina,...
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Data di pubblicazione: 2 Maggio 2018
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Figurati Chibi, non sono io che scrivo durante l’orario di lavoro, se è una cosa tanto normale e condivisibile, perchè non la socializzi coi tuoi capi? Saranno entusiasti nel sapere che sei talmente efficiente, da poterti permettere di scrivere messaggi alle 9.20 di mattina. Immagino quindi, che sia meglio avere qualcuno che ti ricorda che certe cose non si fanno, per rispetto del ruolo e dei tuoi capi, la noia non giustifica questo modo di fare.
@Gabriele ma li hai letti i messaggi o scrivi per partito preso senza voler minimamente ascoltare quello che stiamo dicendo? Lo scopo di un forum è il confronto se vuoi esprimere il tuo parere ben venga che sia pure diverso dal nostro così magari ci offre una visione diversa da quella che abbiamo sempre avuto e qualche spunto sul quale lavorare ma venir qui a criticare noi perché veniamo a sfogarci e a confortarci l’una con l’altra in conseguenza ad un disagio che ci accomuna e che sappiamo non poter risolvere, a cosa serve? Hai commentato scrivendo quello che dovremmo o non dovremmo fare non curante del fatto che i tuoi stessi consigli li abbiamo attuati noi per prime sottolineando che non sono serviti a nulla e alla fine ribalti il discorso insinuando che la colpa è nostra e che manchiamo di rispetto? A questo punto mi chiedo quale sia il tuo di disagio per finire in questo thread senza essere in questa situazione durante il tuo tempo libero.
Ma tutto ok? Perché sembra che ci stai prendono in giro e che ti dia quasi fastidio che tu non lo riesca a fare per l’ultima volta vorrei ribadire che il punto è esattamente il contrario saremmo felici e contente di non avere tempo per venire qui spalleggiarci quando la giornata è no, ma purtroppo per tutta una serie di motivi in parte elencati nei messaggi precedenti le nostre realtà non lo permettono e quindi “essendo fortunate ad avere un lavoro” cerchiamo di tenere duro e ci rincuoriamo l’una con l’altra accontentandoci che per lo meno non siamo lontane da casa e che gli orari sono normali (altro punto su cui hai ironizzato, un’altra delle nostre colpe vero aver trovato lavoro vicino a casa? Insieme a quella degli orari d’ufficio ovviamente decisi da noi e a quella di patire la noia, ma fammi il piacere!).
In conclusione vorrei farti presente che lasciare un dipendente senza niente da fare può essere considerato mobbing, nonostante siamo sempre state volenterose nel fare proposte e/o suggerire modifiche, non spetta a noi farlo in quanto semplici dipendenti e non dirigenti e/o titolari stessi. Sono qui per svolgere il lavoro che mi viene chiesto di fare non per inventarmi, senza tra l’altro avere i poteri di farlo, cose da fare per sopperire alle lacune di chi dovrebbe darmi direttive.
Ti auguro davvero di non trovarti mai in situazione di questo tipo perchè a lungo andare neanache ti immagini come influisce sulla tua psiche.
Ripeto che leggo i commenti, e ripeto che il problema è la gestione dei tempi morti, nessuno vi verrà mai a proporre attività, siete voi che dovreste essere predisposte a non subire tempi morti. Io non ho nessun tipo di intento derisorio nei vostri confronti, semplicemente ho fatto notare a @Chibi e ora anche a te, che controproducente sfogarsi su forum, utilizzando mezzi aziendali durante l’orario di lavoro, se noti io scrivo sempre o in momenti di riposo o in pausa pranzo o prima di iniziare, anche perchè mi piace dire la mia sul forum, ed utilizzo mezzi miei, non certo quelli aziendali. Se a voi sembra normale usare mezzi aziendali in vostro uso per andare su forum e scrivervi fatelo pure, ma vi ho proposto di socializzare la cosa ai vostri capi, così si rendono conto chi hanno alle dipendenze, e quanto sia la frustrazione nell’essere sotto mansionate.
P.s.: Possiamo fare anche una lettera qui “lettere al direttore”, e vedere l’opinioni più varie in merito la mia è una di queste, mai pensato che debba essere l’unica da prendere in considerazione.
Gabriele quanto sei pesante, per fortuna sono in ufficio da sola!!!
Scusa ma hai sbagliato forum, i tuoi consigli non richiesti (per altro),non mi interessano. A proposito di consigli dovresti leggere il libro gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere perché sinceramente ne avresti un gran bisogno, non sai proprio nulla della necessità delle donne di sfogarsi senza bisogno che arrivi il maestrino di turno a dire loro cosa fare.. quando ho questa necessità fortunatamente ho un marito con cui confrontarmi, di sicuro non ascolterei quellindi uno sconosciuto su internet!!
Dai bast Gabriele cambia forum.
Gia, condivido tutto quello che scrivi!
Mi piacerebbe capire cosa intendi dire con “il problema è gestione dei tempi morti, nessuno vi verrà mai a proporre attività, siete voi che dovreste essere predisposte a non subire tempi morti” abbiamo scritto, non so nemmeno quante volte, che ogni nostra proposta non viene minimamente presa in considerazione e che il solo spostare una penna al di là del proprio foglio significa pestare i piedi a qualcun altro, dimmi cosa dovremmo fare per non subire i tempi morti? Ti focalizzi sul farci notare che “utilizziamo mezzi aziendali durante l’orario lavorativo” ma non vuoi minimamente considerare e commentare cosa ci ha portato a questo e tutto quello abbiamo provato a fare nel mezzo, lungi da me dire che ne giustifica l’utilizzo ma forse te lo renderebbe comprensibile e non andresti a spostare il discorso su un qualcosa che non c’entra nulla.
Non ho abbastanza mole di lavoro e questo mi fa stare male al punto che la noia mi sta portando all’esaurimento – Ti capisco anche io stessa situazione seppure a tratti diversi per x motivi, ho provato a proporre questo e quello ma nulla da fare – TU: Secondo me dovreste inventarvi qualcosa da fare invece di lamentarvi su un forum visto che siete fortunate ad avere un lavoro, tra l’altro vicino a casa e con ottimi orari – Questo è il punto ci siamo inventate di tutto ma non veniamo ascoltate perché la mentalità è una e quella resta quindi non possiamo far altro che stringere i denti e andare avanti fino quando riusciremo sapendo di non essere sole – TU: Però usate i mezzi aziendali per scopi propri durante l’orario lavorativo, non va bene provate a dirlo ai vostri capi e vediamo se sono d’accordo.
A cosa ci porta il tuo commento? Cosa offre al nostro confronto? Quale spunto dovrei trarne e cosa c’è di costruttivo su cui dovrei riflettere?
C’è di costruttivo, che invece di assuefarsi a chi la pena come voi, avete un punto di vista terzo, che è il mio. La questione, è che io lavorando in un ambito dove l’iniziativa personale è normale che venga apportata, a prescindere che i capi siano d’accordo o meno, perchè il peggio che mi sento rispondere dai capi se propongo qualcosa è “ok provaci, al limite ci aggiustiamo dopo” ed il prendere l’iniziativa non è mai visto come una prevaricazione o altro, proprio perchè nell’ambito dove lavoro io è normale avere tempi morti, che si fa di tutto per limitare, quindi per questo dico che c’è una situazione di gestione dei tempi morti. Evidentemente i vostri capi da ciò che racconti, non vi lasciano nemmeno la possibilità di sperimentare soluzioni o di proporre soluzioni o nuove attività. Ammetto che questo modo di condurre una attività la trovo estranea da ciò che ho sempre fatto; perchè evidentemente mi hanno sempre lascato carta bianca.
Vedi Gabriele ti sei già risposto da solo, lavori in un ambiente diverso dal nostro, ormai dopo tutto quello che abbiamo scritto dovresti averlo capito!
Quindi o hai problemi di comprensione del testo oppure non leggi e se lo fai non capisco perché continui a darci certe risposte delle quali sia io che Gia non ce ne facciamo una beata cippa!
Non sono assolutamente d’accordo non è vero, non c’è nulla di costruttivo in un commento del genere e non offre nessun punto di vista diverso dal mio e quello di Chibi. Assodato quello che è il nostro disagio muovere un’osservazione sull’utilizzo di mezzi aziendali per scopi propri è una critica fine a sé stessa e rimarcare la cosa è un voler farci a tutti i costi la morale. Credi che abbiamo bisogno di una persona che ci venga a dire che non è corretto farlo? Lo sappiamo benissimo ma cosa ci ha portato a questo punto? Cosa abbiamo provato a fare nel mentre prima di arrivare qui? È giusto che lo facciamo? No, ma Il punto del discorso è questo? No, è il nostro disagio ed è su questo che dovresti dare un tuo punto di vista.
Sarebbe stato più logico un commento del tipo: sistemate l’ufficio e pulite la scrivania nei tempi morti (routine) o un “Caspita che brutta situazione, tenete duro e continuate a cercare altro” di tutto quello che hai scritto. “Faccio un lavoro dove è normale prendere iniziativa perché ci sono tempi morti”, abbiamo detto di non poter prendere l’iniziativa? No, abbiamo anche noi carta bianca ma il tutto è confinato a quella che è la ns mansione che in una realtà come la nostra, per vari motivi, spesso non copre tutta la giornata.
Quindi se trovo conforto a parlare con un’altra persona che mi capisce a pieno perché sta vivendo la stessa cosa, il tuo problema qual’è?
Per quanto mi riguarda comunque finisce qui, di tutto ho bisogno tranne che dovermi giustificare con te sul come mi fa sentire questa situazione e credo che Chibi sia d’accordo con me.
Si Gia sono assolutamente d’accordo con te.
Pensa Gia io pulisco gli uffici e la zona mensa, così risparmiano sulle pulizie!
Più di così non so cosa fare!!!
Dai per lo meno il lato positivo è che dietro c’è l’intento di risparmiare, qui per non smentirci nemmeno su quello abbiamo un’impresa di pulizie che non ho ancora capito di preciso cosa pulisca.
Questa settimana mi devo armare di pazienza, è iniziata malissimo, più vado a avanti più mi sembra di buttare via il mio tempo, mi rendo sempre più conto delle persone che ho dietro e capisco che nemmeno a spiegare determinate situazioni non c’è nulla da fare, nessuno che mi ascolta e o che abbia intenzione di fare qualcosa, se ne lavano le mani scaricando le responsabilità su di me non curanti del fatto che se il loro atteggiamento non cambia io non posso fare niente anche volendo. Parola “priorità” non conosciuta proprio.
Sembra che l’azienda sia mia e che a nessuno delle dipendenze interessi raddrizzare il tiro, ma la realtà è l’esatto opposto, assurdo, mi preoccupo di più io, infatti ho sempre quest’ansia costante che alla mia età è allucinante.
Buona settimana Chibi!
Ciao ragazze,
Io sono stata ufficialmente assunta dalla nuova azienda. La situazione ingestibile che mi avevano appioppato all’inizio ora sembra quasi risolta, in più mi hanno dato altri paesi da seguire. Tuttavia la mole di lavoro che avevo si è notevolmente ridimensionata e su 8 ore ne lavoro metà circa. Questa è la realtà anche in una Spa. Sono in un’azienda grande e strutturata, il lavoro del mio ufficio è molto specifico e non si possono prendere iniziative, i confini sono ben definiti e rischi di scavalcare i colleghi. Questo è un aspetto delle grandi realtà che non avevo considerato. Ad ogni modo, va comunque meglio di dov’ero prima. La cosa che mi lascia perplessa è l’elevato turnover femminile : flessibilità oraria zero, no part time e le donne con famiglia vanno via a causa di questa politica inquietante. Le mie priorità stanno cambiando e questo mi fa pensare.
Per il momento, mi faccio andare bene la situazione e vediamo come va.
Un abbraccio
Ciao Dolly, oddio che incubo…. quando devi fare 8 ore, il tuo compitino, non puoi allargarti e dopo 4 ore hai finito…
Mamma mia, ma come mai…ma sempre così?? Non se ne viene fuori!
Dalla prossima settimana riduco nuovamente il mio orario.. farò solo un rientro pomeridiano. Purtroppo io non riesco più a stare seduta senza fare nulla. Ormai pulisco sul pulito, riordino in continuazione…una cosa quasi maniacale per passare il tempo al pomeriggio.
Torno a casa distrutta dalla noia…a volte mi capita anche di rimpiangere qualche collega st…o! Passare 4 ore senza parlare con nessuno se non qualche scambio veloce con il titolare è pesante. Non c’è mai una via di mezzo!
Ragazze teniamo duro!!
Ragazze più ci confrontiamo più mi sembra che la realtà si questa praticamente dappertutto, anche rileggendo i vecchi commenti di chi non ha più scritto, finiamo sempre allo stesso punto.
Sto metabolizzando l’idea che forse siamo noi a subire una situazione che ci accomuna con molte più persone di quelle che pensiamo. Magari in parte per il nostro carattere o forse per l’ambiante in cui ci siamo trovate. Se tutto questo accadesse in una realtà più dinamica e moderna come la vivremmo? Mi viene in mente, ad esempio, una realtà dove periodicamente vengano svolte delle riunioni nelle quali ognuno debba rendere conto di quello che fa, sarebbe un modo costruttivo per investire tempo morto invece di stare piantonate alla scrivania a fissare il nulla o anche solo l’idea di avere dei colleghi con i quali scambiare due parole in un momento di pausa piuttosto che qualcuno con cui confrontarsi all’interno dell’azienda stessa.
Non so se mi sono spiegata, sento amiche avere 2 riunioni e 3 call al giorno, sicuramente utili e chi più ne ha più ne metta, ma di fatto tutto tempo passato a fare nulla se non a confrontarsi e a discutere con chi di dovere, se capitasse anche a noi quanto tempo morto avremmo risparmiato? Le sento che organizzano cene con altre colleghe che vengono invitate ai loro matrimoni e io attonita di fronte ad una realtà che per me è impensabile, uno dei nostri operai è diventato papà io l’ho saputo quando ha richiesto il congedo, ma riflettendo mi sono resa conto che nemmeno loro sanno nulla su di me.
Scusate i pensieri sconnessi, sono stata al matrimonio di un’amica dell’università e ho ritrovato tutto il nostro gruppetto, ci siamo aggiornate e nonostante la bella giornata sono tornata con un’amarezza che non vi sto nemmeno a spiegare, come se ognuna di loro sia andata dritta per la propria strada mentre io mi sia persa dopo la prima curva in una realtà che non mi appartiene e che probabilmente non mi porterà da nessuna parte.
C’è da aggiungere che le nuove generazioni, a parte delle eccezioni, non sanno cosa vuol dire il sacrificio al lavoro come pure l’umiltà di vivere secondo le proprie possibilità, rispettare ed essere disciplinati, troppi che pretendono soldi ma non possono lavorare in certi orari perchè al mattino presto fanno fatica a svegliarsi, però tutto il giorno a tentare di diventare famosi con video e minkiate nei social. In futuro chi sosterrà la società moderna? I vari “bro” e “fra” tatuati dalla testa ai piedi, infarciti di tr@p e quant’altro? Veramente c’è da preoccuparsi per il decadimento sociale e morale.
Ciao a tutti,
avevo iniziato a leggere questi post circa un anno fa… Mi sono ritrovata a rileggerli ieri e con grande sorpresa ho trovato un continuo fino ad oggi praticamente! Mi rispecchio anche io in ciò che avete raccontato. Con la differenza che per me va a periodi. Ci sono periodi in cui ho tanto da fare e periodi in cui non ho nulla da fare quasi per tutto il giorno. E lavoro in una S.p.a.. Non vorrei essere ripetitiva rispetto a cose che avete già detto ma vorrei dire quello che ho appurato io dopo 3 anni. Credo che sia un po’ così in quasi tutti gli uffici, anche se si vede gente che dice che non ha tempo per fare nulla, penso sia anche quella una facciata e che in realtà si trovino nella stessa nostra situazione ma non lo vogliono far vedere, perché è una “vergogna”. Ma alla fine non può esistere un lavoro d’ufficio che ti possa prendere 8h ogni giorno per tutta la settimana, eccetto alcuni. Quindi la cosa è doversi rassegnare alla situazione e coglierne i lati…
…continuo- Appunto, coglierne i lati positivi, ossia la vicinanza a casa, uno stipendio, e la comodità di lavorare in un ufficio e avere il weekend libero. Cose che non dovrebbero essere date per scontate secondo me. Io mi soffermo a pensare a queste cose quando mi prende la “noia” di lavorare in queste condizioni. Purtroppo so che è brutto quando sei un open space perché la noia si triplica non essendo libera di fare qualcosa che non sia fingere di essere occupata. Però se si è soli in ufficio o comunque non controllati, io penso che quel tempo possa essere speso a fare qualcosa che ti possa far migliorare in qualsiasi ambito tu voglia (nei limiti del possibile). Ovviamente senza mai fermarsi dal cercare di meglio, se è quello che si vuole. Tutto ciò per dire che ci vuole un po’ più di positività! Su, ragazze!
Ciao ragazze come va?
Io male, nel senso che ho avuto un attacco di noia fortissimo..mai successo prima d’ora..ho iniziato con una forte tachicardia, nervoso generale, crisi di pianto (sono in ufficio da sola per cui non so nemmeno io se considerarlo un bene oppure no), morale della favola sono andata a casa…ho scritto alla mia dottoressa e per qualche giorno starò a casa.
Evidentemente il mio fisico e soprattutto la mia mente dopo anni non è più stata in grado di sopportare la noia,la mancanza di stimoli.
Ho cambiato due lavori nella speranza di trovarmi impegnata ma niente ..ci rinuncio.
Non pensavo nemmeno io di trovarmi in una situazione simile, fino ad oggi sono riuscita a gestirla, cercando di “inventarmi” delle cose da fare ( più per me, all’azienda non è mai fregato nulla).
Il bore out può fare gli stessi danni del Born out.
Non è da sottovalutare.
È una bruttissima sensazione perché non è solo mentale,che già di suo non è il massimo,ma si riflette anche sul fisico. Il fatto è che ho anche paura a cambiare lavoro.. vediamo se la valeriana mi calma un po’!
Chi si lamenta della noia, che lasci l’ufficio e vada a lavorare in campagna, a zappare la terra, a raccogliere ortaggi e frutti, di sicuro non si annoierà e non avrà più tempo di scrivere nei social. Il fatto é che troppe persone studiano spinte dalle ambizioni dei genitori per poi finire in un desolato impiego dietro una scrivania, magari si voleva fare altro nella vita, ma le pressioni in famiglia e la società moderna, dove tutti devono “per forza” connettersi online e non muovere un dito per non essere “sfig@ti”, portano a far si che sia una sorta di vergogna svolgere un lavoro fisico e umile. Oggi più che mai pieno di laureati, ma un lavoro soddisfacente sono in pochi ad averlo, e soprattutto non tutti lo sanno svolgere bene e non tanto per far qualcosa aspettando l’orario d’uscita già al mattino presto appena entrati in ufficio. Non sarà certo una laurea a coltivare la passione per una professione e la voglia di lavorare, questi sono valori che si hanno “dentro” oppure no.
Chibi, cosa vuoi che ti dica la tua dottoressa? Se vai a dirle che la causa é la noia al lavoro ti risponderà di cambiare mestiere, e non parlo di ditta con la stessa mansione, ma proprio settore professionale. Probabilmente non sei portata per il lavoro d’ufficio, magari ti sentiresti piú appagata in agricoltura, in una pasticceria, in un negozio di abbigliamento, eccetera.
C’è gente che è portata a stare tutto il giorno dietro ad un computer, altri no, ma come ho scritto nell’intervento precedente, il lavoro d’ufficio crea l’immagine del lavoratore moderno e meno faticoso, senza tenere conto dello stress psicologico, che evidentemente chi come te non é portato a questo tipo d’impiego, ne soffre. Ci sono settori professionali dove non hai il tempo di annoiarti.