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Ventotto anni di solitudine

Lettere scritte dall'autore  

Ho bisogno di parlare con qualcuno, sto male e non ho nessuno con cui parlare. Non è la prima volta che scrivo qui. Sono un ragazzo di 28 anni e non ho mai avuto una ragazza, non ho mai fatto sesso. Non riesco a parlarne con nessuno, ho paura che mi giudicherebbero male, al giorno d’oggi la maggior parte delle persone riesce ad avere una storia di qualche tipo. Io ho sempre avuto una vita totalmente anaffettiva. Sono sempre stato molto timido e insicuro, non sono mai stato capace di superare queste difficoltà. A 28 anni forse mi devo rendere conto che non sono maturo. Come potrei esserlo senza avere mai amato?
Nel corso degli anni, fin da bambino, sono sempre stato attratto da qualche amica o conoscente: la vicina di casa, la compagna di scuola, o una ragazza conosciuta da poco. Mi ci voleva poco per innamorarmi: mi bastava la presenza di lei per emozionarmi, cominciavo a fissarla di nascosto, il mio pensiero andava sempre alla lei di turno, e mai, mai nella mia vita ho trovato il coraggio di esprimere i miei sentimenti. Così sono stato sempre innamorato ma senza mai amare, amavo sempre di nascosto, sempre in segreto, sempre in silenzio.
Nemmeno durante l’adolescenza ho fatto passi avanti, anzi se possibile mi sono chiuso ancor più in me stesso, gli amici facevano le prime esperienze, io rimanevo indietro, poi ognuno ha preso la propria strada, gli amici hanno cominciato a mancare e oggi mi ritrovo solo.
Non ho mai assaporato l’emozione di un bacio, un abbraccio, una dolce carezza. Il contatto fisico mi manca come l’aria. Ne ho bisogno, immagino che infonda sicurezza, in se stessi e negli altri, ed è la cosa più piacevole che riesca ad immaginare. Voglio accarezzare il suo viso, il suo corpo, godere del sorriso della mia donna, perdermi nei suoi occhi. So che per chi legge forse queste sono cose semplici, magari scontate, ma io non le ho mai provate. Mi sento un po’ sciocco a scrivere queste cose, soprattutto al giorno d’oggi, dove i rapporti sono molto più facili di prima, ma ho bisogno di farlo. Nelle serate un po’ così, nel letto, abbraccio il cuscino, immaginando che sia lei, la mia donna. Il suo corpo mi manca come può mancare l’acqua ad un assetato, o come manca l’ossigeno quando si sta affogando. Mi manca il poterla stringere a me, sentire il suo profumo e il suo calore. E’ una mancanza che niente altro al mondo può colmare. E’ paralizzante, devastante e sconvolgente.
Sta diventando un dolore quasi fisico, è come se mi mancasse un pezzo dentro, mi porta a sentirmi depresso e frustrato, infelice, vuoto e inutile, disperato, perso, solo contro le difficoltà del mondo.
Ho voglia di innamorarmi, desidero fare l’amore con la donna che amo. Voglio condividere con lei le piccole cose della vita quotidiana. Io immagino che l’amore sia l’unica cosa veramente importante nella vita, ma chissà, non avendo mai avuto una minima esperienza finora, come posso avere un parametro di giudizio? Non conosco una situazione contraria alla solitudine, non ho mai vissuto niente che non fosse solitudine amorosa. Nella vita ho sofferto tanto per amore, senza mai amare. Assurdo. Va bene stare male quando un amore finisce, va bene tutto, si cresce anche per questo, ma non ho mai provato la gioia dell’amore. A volte mi ritrovo a pregare Dio che un giorno mi faccia trovare la donna per me, che io possa rendere felice e che mi renda felice. Ma io posso rendere felice qualcuno? Ho questo potere? Mi rendo conto che per essere felice a me basterebbe lei, non sento e non ho mai sentito il bisogno di avere cose materiali costose, non voglio vivere per lavorare e guadagnare tanti soldi che mi permetterebbero di comprare cose che mi darebbero solo l’impressione di riempire la mia vita. Ma come posso io provocare in una donna le stesse sensazioni? Non sono molto attraente, di certo non sono un buon partito, ci sono in giro persone molto migliori di me, perchè dovrei essere scelto? E poi una donna pretende da un uomo le giuste cose che si devono pretendere: responsabilità, figli, una vacanza, un viaggio. Io sono terribilmente imbranato in tutto ciò, non so fare niente di tutto questo: mai fatto un viaggio, mai fatto una vacanza. Una donna ha bisogno di un uomo in gamba, capace, sveglio: io non sono niente di tutto ciò. Come posso affrontare a cuor leggero una situazione potenzialmente così difficile? Ecco perchè mi detesto: non mi hanno educato a fare niente di buono nella vita, non mi hanno insegnato a fare un bel niente, e io sono così stupido che non ho mai saputo imparare niente dalla vita. Avrei difficoltà a fare tante cose che mi chiederebbe la mia donna. Non si può stare al mondo così! E’ vero che c’è spazio per tutti, non faccio del male a nessuno, ma vorrei essere diverso, cioè capace di fare quelle cose che è normale essere capace di fare. Quando penso a tutte queste cose, e cerco di farlo il più raramente possibile, mi convinco che non c’è soluzione: vivrò solo, sono destinato alla solitudine, in fondo forse uno ha ciò che si merita, e forse io non merito di stare bene.
Ho un carattere piuttosto chiuso, soprattutto all’inizio, e questo non facilita le conoscenze. Sembro più grande della mia età: serio, parlo poco, apparentemente “grande”. Ma mi manca il coraggio di farmi avanti, di propormi, di manifestare il mio interesse: se ricevessi un “no” pazienza, la prossima volta andrà meglio; invece no, rimane tutto intentato, rimane tutto dentro di me, e non avete idea di quanta feroce rabbia questo mi provochi. Non riesco nemmeno a darmi una possibilità. Forse deriva dal fatto che ho paura di tutto quello che potrebbe accadere dopo: sono totalmente impreparato, senza la minima esperienza, a 28 anni. Se mi dicesse di sì? Sì, voglio stare con te. E poi? Come si prosegue? Gli anni della adolescenza a mio parere dovrebbero servire proprio a questo: ad accumulare esperienze, a chiarirsi le idee, a crescere, a fare di tutto ciò che si vive il proprio bagaglio. Io non ho mai avuto l’occasione di vivere situazioni favorevoli in questo senso, non è mai successo, poi io, anche a causa del mio carattere, non ho ricercato più di tanto queste situazioni. Ecco perchè non mi reputo maturo: non ho mai vissuto niente di tutto ciò. Sotto altri aspetti sono sì maturo, ho la testa sulle spalle, conduco una vita tranquilla, nel senso che cerco di non impegnarmi in cose sbagliate o più grandi di me. Da qualche mese vivo solo, mi piace, ho la mia indipendenza, ho fatto questa scelta nonostante le tante difficoltà. Faccio sacrifici e sono felice di farli. Ma mi manca una compagna.
Mi sono anche chiesto se non fossi omosessuale: forse sarebbe sbagliato escludere ciò a priori, posso solo dire che ho sempre provato e provo attrazione solo per le donne, diciamo che in relazione a questo sono sicuro: amo le donne. Poi, se un giorno mai capiterà, allora potrò dire cosa provo veramente, oggi sono solo ipotesi, basate comunque sulle emozioni.
Negli ultimi anni, comprensibilmente, gli innamoramenti (chiamiamoli così), stanno diventando più rari. Tutto questo sentire rimane sepolto, la vita scorre monotona, fra insicurezze, lavoro precario, difficoltà economiche, poche prospettive di un benessere che per altri sarebbe ben poco. Poi capita che conosco per caso una ragazza, mi basta guardarla per cominciare a sentire la sua mancanza, sempre lo stesso schema che si ripete: l’equilibrio si rompe, si apre quella barriera di debolezza, quella lacerante sensazione di inadeguatezza profonda, di incapacità di affrontare il presente, di fare quei piccoli passi che mi porterebbero a conoscerla, rimango incapace di avvicinarla, più la vorrei vicino e più mi allontano, con me le ragazze non si fanno mai avanti, nessuna ha mai manifestato interesse nei miei confronti; comincio a stare male da cani, come se fossi stato ferito, lasciato, ma è veramente assurdo: non ho vissuto nessuna situazione che potesse ferirmi! Ciò che mi ferisce è non essere capace di provarci, di farmi avanti, la mia timidezza è sconfinata. Quanti ragazzi di ogni età ho visto ridere e scherzare con le ragazze, giocarci, essere a loro agio, non avere timori né insicurezze, almeno apparenti. Io sono sempre molto gentile, riservato, silenzioso. Come posso apparire attraente?
Ecco perchè oggi scrivo: ultimamente ho conosciuto una ragazza. L’equilibrio si è rotto. E’ bella, mi piace e prego di non innamorami; io vorrei provarci, ma sono terrorizzato. Non riesco a fare a meno di andare nel locale dove va lei, ho bisogno di vederla, anche se poi non riesco a parlarle: se devo prendere l’iniziativa è un disastro, se accade il miracolo che sia lei la prima a parlarmi, allora cerco di dimostrarmi come sono: serio ma sorridente. Quando poi torno a casa mi assale un senso di vuoto incolmabile, i miei occhi si velano di tristezza profonda perchè lei non c’è, ripenso al suo sorriso triste e gli occhi mi si riempiono di lacrime che non riesco a fare scendere, il malessere mi si strozza in gola, e mi riempio di un altro vuoto. Attendo la prossima volta che la vedrò, mi chiedo come potrò mai passare le giornate senza di lei, che nonostante conosca appena, è l’unica cosa bella della mia vita, l’unica cosa degna di nota nella mia giornata, anche se magari ho goduto della sua presenza per pochi minuti soltanto. Perdo la serenità, mi chiedo come posso cercare un lavoro quando la mia mente è occupata da lei, mi dico che la mia vita è assolutamente senza senso, senza uno scopo, penso che la sto buttando via consapevolmente e non riesco a fare niente per impedirlo; i mesi, gli anni trascorrono senza che io sorrida con il cuore, senza provare una fottuta gioia, sempre a dirmi che arriveranno giorni migliori, un giorno starò bene e non mi sentirò solo, potrò finalmente amare, forse. Mi rassegno all’idea che per qualche oscura ragione neanche lei va bene per me, e io non vado bene per lei, lascerò che scompaia dai miei giorni senza darmi una possibilità, arriverà qualcuno più in gamba, più meritevole e se la porterà via, e tutto ricomincerà come prima. La mente si annebbia, grida la propria rabbia impotente a qualcuno che non può ascoltare, il dolore ha la meglio, ma poi svanisce. Il domani si ripresenterà peggio di ieri, un altro fallimento, un’altra occasione persa, un’altra ragazza che non saprà mai che c’è al mondo un ragazzo che la ama, ma forza, bisogna rialzarsi, stare bene, andare avanti, non perdere mai la fiducia, e credere in un domani che non capisco in che modo potrà essere diverso.
Mi viene una domanda: meglio vivere una vita senza amare mai, senza soffrire mai per l’amore che non c’è, senza conoscere mai veramente un altro essere umano, oppure stare male per amore, amare, vivere, piangere di disperazione e di gioia? Meglio vivere veramente e gioire e soffrire, o stare mai veramente bene e mai veramente male, ma senza provare emozioni vere?
Non ce la faccio a farla finita. A togliermi la vita, intendo. Amo troppo la vita, la vita è troppo bella, sono io che non sono capace di viverla come dovrei.
Non parlo mai di queste cose con nessuno, con chi potrei? Scusate la lunghezza. Grazie dell’ascolto. Farò tesoro dei vostri commenti che spero saranno sinceri, come ho cercato di essere io.
Grazie.

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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44 commenti

Pagine: 1 2 3 5

  1. 1
    Clara -

    Ciao “Tesoro”!
    Leggendo la tua lettera mi sono commossa. Mi sembra di rivivere la mia vita, con la differenza che io forse so perché, a 28 anni, sono ancora single. Anche se tutti mi dicono di no è perché sono disabile. Perché una ragazza disabile non la vuole nessuno. La donna, anche se spesso si afferma il contrario, credo che sia “il punto di forza” di una coppia. Eppure io non mi sento mancare niente, sono socievole, non bellissima ma nemmeno un cesso, dolce con i ragazzi… Il mio problema è che esco poco e non ho molte occasioni di incontrare ragazzi (anche se lavoro in un ambiente giovanile di un istituto di credito, i ragazzi sono tutti impegnati già fuori). Quello che ti posso consigliare è di frequentare questa ragazza, se la conosci perché è tua amica. Credo (perché anche io sono a zero esperienza) che si debba crescere insieme! Buona fortuna, almeno tu puoi sperare in qualcosa!

    Clara

  2. 2
    quaylor -

    Leggo la tua lettera e vedo esattamente me stesso fino a qualche mese fa. Ho avuto ventidue anni di solitudine. Ventidue anni con pochi amici e senza mai una ragazza, senza aver mai dato un bacio, una carezza, un abbraccio. Perchè? Perchè anche io non avevo il coraggio di farmi avanti. Ero troppo timido e riservato, non riuscivo ad aprirmi, a farmi avanti, ad agire con le ragazze. Ero bloccato davanti a loro. Vedevo i miei amici che si fidanzavano, mi raccontavano delle prime volte che avevano fatto l’amore, mentre io non avevo mai sfiorato le labbra di una ragazza. Ovviamente non parlavo mai a nessuno di questa cosa… con chi avrei potuto farlo? Avevo paura di fare la figura dello “sfigato”, di quello che gli altri avrebbero potuto pensare, di come avrebbero potuto reagire. Nella mia testa pensavo esattamente le cose che hai scritto tu… l’unica cosa che cambia è il numero di anni.
    Poi 7 mesi fa ho conosciuto una ragazza. Eravamo nello stesso corso insieme all’università. Venne lei a presentarsi, e subito incominciò a interessarmi. Mi innamorai di lei, e come sempre era accaduto in passato non avevo il coraggio di fare nulla, non riuscivo a fare la minima mossa, ero completamente bloccato. L’unica cosa che riuscivo a fare era esserle amico. Andò avanti così per un mese e mezzo: io innamorato che non riuscivo a muovere un dito e continuavo a fare l’amico, soffrendo tantissimo interiormente. Vedevo che la storia era sempre la stessa, non avevo proprio speranze. Non capivo cosa c’era di sbagliato in me. Perchè non riuscivo a sbloccarmi, ad aprirmi con lei? Poi, un giorno, mi disse “mi dispiace che il giorno che troverò un ragazzo dovremo perderci, non potremo più essere amici come adesso”. Questa frase fece scattare qualcosa in me. Non potevo perderla. Non potevo. In ventidue anni era una delle pochissime ragazze con cui ero riuscito a fare almeno amicizia, dato che normalmente non riuscivo a diventarci neanche amico. Se perdevo quell’occasione era davvero la fine. Mi sentivo impazzire, non sapevo come fare, cosa dire, non avevo nessuno con cui parlarne, che potesse consigliarmi e darmi una mano. Poi il giorno stesso, navigando su internet, trovai per caso questa citazione:
    “Defeat is not the worst of failures. Not to have tried is the true failure.”
    Quella frase aveva ragione. Dovevo provarci. E se fossi stato sconfitto? E chi se ne frega, è molto peggio non averci proprio provato che essere sconfitti. Leggere quella frase mi diede una forza enorme, che in me non avevo mai provato nella mia vita. Sentivo che DOVEVO parlarle, DOVEVO superare quel blocco che avevo, DOVEVO farlo a tutti i costi. Il giorno dopo la invitai a casa mia. Raccolsi tutte le forze e il coraggio che avevo in corpo per superare quel blocco, che ormai sembrava insormontabile. E fu così che le parlai. Ero imbarazzatissimo, non riuscivo a guardarla negli occhi. Parlavo guardando fisso nel vuoto, facendo finta di parlare come se fossi solo, per sentirmi meno in imbarazzo.

  3. 3
    Cantautore -

    Ciao. se non riuscirai a credere un po’ di più in te stesso e a vincere la tua grossa timidezza non riuscirai a realizzare mai nulla nella vita, soprattutto in campo amoroso.
    Ricordati sempre però che gli altri non hanno nulla più di te, che le tue sono solo paure infondate e che ti stai solo complicando la vita con inutili complessi perché anche tu, volendo, puoi farcela!
    Cerca di stare un po’ più sereno invece perché l’ansia e l’agitazione giocano sempre dei brutti scherzi, e ti faranno sprofondare sempre di più in un vortice di tristezza senza fine, nel quale molto presto finirai per annegare completamente, se continuerai così. Cerca quindi di sbloccarti, e poi vedrai che anche il tuo viso un giorno, quando avrai conosciuto l’amore, si illuminerà, e che tutto quello che hai sofferto finora non sarà per te che un lontano ricordo!
    Di dove sei, per curiosità?
    Un caro saluto.

  4. 4
    quaylor -

    (continua)
    Finii il discorso e la guardai. Non ci potevo credere: ce l’avevo fatta. Avevo superato la mia enorme timidezza, quel blocco che mi portavo dietro da ventidue anni. Lei sorrise, mi prese la testa e la mise vicino alla sua, naso contro naso. Mi disse di baciarla. Fu il momento più bello della mia vita, mai e poi mai avevo provato un’emozione simile. Sentivo le la sue labbra contro le mie, le sue mani che mi accarezzavano e abbracciavano, il calore del suo corpo, il profumo dei suoi capelli. Era davvero una sensazione stupenda. Non avevo mai baciato nessuna ragazza, ma fu tutto estremamente naturale, come se ne fossi capace già dalla nascita. In un attimo tutto cambiò. Tutte le mie insicurezze, la mia timidezza, la mia paura di rimanere solo per sempre erano scomparse. Mi sentivo rinato, come se fossi tornato a vivere, come se fossi una persona nuova.

    Perchè ti racconto tutto questo? Per darti un esempio di una persona nella tua stessa situazione che c’è l’ha fatta ad uscirne, per farti capire che non devi rassegnarti e pensare che le cose non cambieranno mai. Le cose possono cambiare, ma devi volerlo, non rassegnarti dicendo “le cose stanno così e non cambieranno”. Devi solo avere coraggio. Tanto coraggio. Fregatene se non hai esperenzia in capo sessuale, se non hai esperienzia con i baci, se non hai esperienzia nei rapporti di coppia, non avere paura che ti dicano di no, tu prova e basta. E’ molto peggio non aver mai provato e rimanere soli per sempre, che essere “sconfitti” sentendosi dire no, pensa a questo. Se non provi, non uscirai mai dalla tua situazione.

    Ho raccontato le cose un po’ alla veloce, visto che non c’è molto spazio. Se vuoi parlare meglio della cosa, con uno che anche lui ci è passato, ti do il mio contatto mail 🙂

  5. 5
    dario -

    aggiungi 5 anni alla tua eta. quello sono io.

    ultimamente mi sono anche innamorato di una persona e per una volta sono stato ricambiato .. pero lei era fidanzata e nel frattempo si e sposata. io sono innamoratissimo forse anche per la mia scarsissima esperienza (mai provato queste sensazioni). e una storia che dura da quasi da 2 anni.

    Malgrado senta un grande sentimento anche da parte sua evidentemente questo non è abbastanza per lasciare l’altro e stare con me.

    ci sto molto male ma purtroppo penso che la causa dei nostri disagi siamo prima di tutto noi stessi con la nostra chiusura e timidezza e non c’è consiglio che altro possa darti. dipende da noi e nel mio caso ho tanta paura che non cambierò mai (o forse non voglio / vogliamo cambiare? stiamo bene da soli a crogiolarci nel nostro dolore?)

    fino ai 30 pensavo ma chi se ne frega in fondo in fondo sto bene da solo, ora un po per l’eta un po per questa storia che mi ha devastato, mi sento molto solo. ma ho ancora gli stessi dubbi e paure che descrivi tu nella tua lettera… anche io penso di non avere fatto abbastanza esperienze per dare a una donna quello che si aspetta da un rapporto. anche la storia che ho vissuto essendo stata clandestina, i momenti che passiamo insieme sono rari e clandestini quindi non e un rapporto normale. se lo fosse forse naufragherebbe anch’esso per la mia inesperienza nel rapporto di coppia…

    facciamoci un in bocca al lupo e auguriamoci di cambiare quanto prima, ma dipende solo da noi!

    un abbraccio

  6. 6
    Stefano614 -

    Mai perdere la speranza, quello che non è accaduto in 28 anni può accadere in un giorno solo. Molto dipende da te, le donne non fanno quasi mai la prima mossa. Parlano di emancipazione ma in campo amoroso amano essere corteggiate. Lascia perdere tutti i discorsi di non essere adeguato a fare le cose viene tutto naturale quando ti ci trovi, baciare, fare l’amore ecc ecc. Quello che ti frena maggiormente sono le tue paure, talmente radicate da non proporti neppure come possibile “maschio alfa” della situazione. Lo so che è facile parlare e difficile mettere in pratica anche io lotto con la timidezza e in più di un’occasione mi arrabbio con me stesso. Però l’amore è troppo importante per stare alla finestra, io mi sono forzato ad un certo punto perchè ne avevo abbastanza. Ovvio che il rifiuto lo metti in preventivo, le donne hanno solo da scegliere alla fine il grosso del “lavoro” dobbiamo farlo noi. Per darti un consiglio pratico al giorno d’oggi ci sono molti siti di incontri tipo meetic per incontrare ragazze della tua citta. Sono siti a pagamento ma almeno ti dai qualche occasione di conoscere delle ragazze e chissa che non trovi quella giusta per te. Io ho conosciuto una ragazza cosi, è durata 5 anni la relazione..

    Coraggio non sei l’unico con queste difficoltà..

    @Clara

    Ciao, mi lasci la tua mail.. Mi farebbe piacere la tua amicizia. Se ti va naturalmente..

    Stefano

  7. 7
    ormic -

    Ero anch’io così, a 30 anni nella mia vita non c’era stata ancora nessuna, solo un bacio dato a una ragazza che non mi piaceva a 18 anni, così per fare esperienza ma senza seguito. Volevo di più ma quando incontravo una che mi piaceva veramente non avevo il coraggio di provarci perchè mi bloccavo in partenza. Poi cominciai a diventare calvo e persi completamente la mia autostima, pensai che nessuna giovane ragazza avrebbe voluto un ragazzo senza capelli e mi rassegnai alla solutudine. Poi a 30 anni conobbi una ragazza diventammo amici, molto amici, lei era fidanzata ma ad un certo punto mi accorsi che nonostante cercassi di reprimere i miei sentimenti per paura di perderla ne ero innamorato perso. Questo stato durò più di un anno ma fu il fatto di parlarne ad un amico che mi diede il coraggio di rivelarle i miei sentimenti perchè era l’unico modo per uscire da questo blocco che mi opprimeva che mi impediva di avere delle relazioni e vivere pienamente. Ho rischiato e con lei ci fu poi una storia, lunga, difficile, combattuta ma importante. E’ finita per gravi motivi purtroppo, ho gioito e ho sofferto ma sono cresciuto e ho imparato tante cose. A lei devo molto e devo molto al mio amico ma quello che è importante è trovare una uscita mettendosi in gioco, rischiando, tanto non hai nulla da perdere ma solo da guadagnare. Se non riesci a farlo da solo trova qualcuno, un amico fidato e se non ce l’hai vai da uno psicoterapeuta o da un bravo prete. Devi farlo prima possibile. Sei una persona che può dare molto, sei sensibile e questo ti rende capace di amare e di prenderti cura di qualcuno anche se non sei ricco o non hai mai viaggiato o non hai esperienze. Rischia! Parla, confidati. L’hai fatto qui, puoi farlo anche di fronte a qualcuno di cui ti fidi. Se poi c’è questa ragazza che ti piace non esitare più neanche un minuto, diglielo che ti piace, dille “tu mi piaci un casino” hai solo da guadagnarci perchè avrai fatto quello che farebbe ogni uomo, provarci con la ragazza che gli piace. E se ti dirà di no non importa primo perchè non avrebbe mai potuto essere veramente tua amica se ne sei attratto, secondo perchè avrai fatto un primo passo per allontanarti da questo vuoto che senti e ti sentirai vivo. Lei inoltre ne rimarrà comunque lusingata e compiaciuta e non è detto che la perderai. Io mi sposo tra pochi mesi giusto per farti capire che le cose possono cambiare. Non è mai troppo tardi. In bocca al lupo.

  8. 8
    dario -

    “Fu il momento più bello della mia vita, mai e poi mai avevo provato un’emozione simile. Sentivo le la sue labbra contro le mie, le sue mani che mi accarezzavano e abbracciavano, il calore del suo corpo, il profumo dei suoi capelli. Era davvero una sensazione stupenda. Non avevo mai baciato nessuna ragazza, ma fu tutto estremamente naturale, come se ne fossi capace già dalla nascita. In un attimo tutto cambiò. Tutte le mie insicurezze, la mia timidezza, la mia paura di rimanere solo per sempre erano scomparse. Mi sentivo rinato, come se fossi tornato a vivere, come se fossi una persona nuova.”

    non potevi descrivere in maniera migliore… anche per me e stato cosi!

    purtroppo ora sto cosi male perché la mia era / è comunque una storia malsana.. pero’ che sensazione stupende che ho avuto, sia quel giorno del primo bacio che per tutti gli altri momenti che abbiamo avuto…

    certo farà strano e sorridere alla maggior parte delle persone che leggeranno questi post, magari latin lover con molte esperienze alle spalle… ma ciascuno probabilmente ha il suo modo di interpretare i rapporti.. per persone timide come noi l’essere ricambiati è qualcosa di bellissimo!

  9. 9
    Empatica -

    Ti giuro che sento il tuo dolore come l’avessi addosso io… Ho un po’ di anni in meno di te, e vedi, sono abbastanza terrorizzata dall’idea di crescere e rimanere sola, e magari sentirmi esattamente come ti senti te ora… La cosa che a me fa più male, è che sono sempre stata io quella più sensibile e bisognosa rispetto agli altri e allora fa abbastanza schifo vedere che tutti bene o male non hanno paura della vita, mentre io sì… Io non riesco a superare parecchi complessi, il mio problema principale è che non sto bene con me stessa, per cui quando conosco qualcuno che mi porta via la mente, non riesco a dargli niente, respingo le persone come fosse la cosa più normale del mondo, e poi sono sempre io a sentirmi respinta, come se potessi permettermi di sentirmi così… La colpa è mia.
    E’ mia che non mi sono mai trattata bene, che non mi sono messa davanti a ogni cosa, che non ho pensato a sentirmi bene, ma mi lasciavo bloccare dalla mia mente e dall’idea ridondante nel mio cervello che tanto prima o poi mi avrebbero vista per quello che ero: sbagliata. Perchè io mi sento sbagliata.
    Ma vedi? Alla fine non ha tanto senso decidere di non tentare per la paura di soffrire, se non tentando ti precludi ogni possibilità.
    Nel tentativo una percentuale di vittoria c’è, la felicità è prevista tra le possibilità. Nell’intentato rimane solo dubbio e dolore.
    Hai ragione, uno dovrebbe usare gli anni dell’adolescenza per sperimentare e crescere… Io come te non li ho usati un granchè, mi sento abbastanza male a soffocare in mezzo a persone che si aspettano che io sia adulta perchè ho 20 anni e ad altre che mi considerano una bambina… E ciò non fa altro che bloccarmi di più…
    Ma sai, anche su questo ragionamento c’è qualcosa da dire… Ovvero: è passato del tempo, ok, ti sei perso qualcosa, ok… E allora? Non dico non sia brutto, ma non puoi permettere di passare la metà del tempo a rimuginarci sopra, non farà altro che farti più male e farti perdere più tempo.
    Per come sto messa io, ti dico che sto cercando di trovare un equilibrio mentale, di trovare il momento in cui manderò a quel paese il giudizio altrui e inizierò a prendermi cura di me, fino ad essere sicura di me stessa, fino a smetterla di guardarmi allo specchio sentendomi un rottame… sì, sto ridotta così, ma alla gente non lo faccio vedere… E pure questo è stupidooo! A qualcuno bisogna affidarsi. Se non si ha la forza di affidarsi a se stessi, allora su qualcuno bisogna fare appoggio… Io per esempio vorrei rivolgermi ad uno psicologo o ad un life coach… a qualcuno che possa ascoltarmi e consigliarmi solo sulla base delle mie sensazioni e che non possa giudicarmi… Nel caso mio non ho le palle nemmeno di fare quello… Ho un caso in famiglia per cui se andassi da uno psicologo i miei automaticamente mi darebbero della pazza, o comunque inizierebbero a pensare che ho qualcosa che non va… per poi dirmi “perchè non parli con noi”… quando sono anni che ci provo ma l’attenzione è scarsa..

  10. 10
    Empatica -

    …per cui ti dico…
    Comincia dal prenderti cura di te stesso…
    Comincia dal fondo, dalle tue difficoltà nell’esprimerti, prova ad aprirti un poco con coloro che ritieni più affidabili, se per te non è un problema, magari parla con uno psicologo, le parole usciranno, e ti toglierai un po’ il peso…
    Pensa a qualcosa che ti piacerebbe fare e comincia, hobby vari, sport, non so, qualcosa, che ti metta più a contatto con gli altri e ti faccia prendere sicurezza…
    E se intanto ti serve un lavoro, magari opta per un part time, cercalo ricordandoti sempre che quella maschera che usi con gli altri per non far vedere agli altri che stai male, la puoi usare a tuo favore… puoi far finta di essere chi vuoi, fingiti sicuro, la sicurezza è quella per cui danno un lavoro…
    E poi da quello comincia…
    So che fa schifo, quando trovi un equilibrio, incontrare qualcuno che ti fa innamorare e crollare nel buco nero, sentirsi sbagliati nel vedere coppie felici che camminano per strada…
    Anche a me capita, di continuo, anche quest’anno, che doveva essere il mio anno, un anno mezzo sabbatico, università di prova (che però mi stressa) nuove conoscenze, nuova città… Volevo stare sola, volevo pensare a me, fare la persona sana, dieta, palestra, uscita al sabato sera, studio tranquillo, vestiti nuovi, magari un lavoretto, volevo essere me, me e basta, rinnovarmi… e invece è andato tutto a quel paese…
    Indovinato perchè? Sì, mi stavo innamorando… adesso se solo penso che siamo a maggio sto male, ti dico…
    E bene…
    Vedi? Ci sono persone che si sentono come te, non sei solo.
    Datti la forza di mandare a quel paese il tuo lato negativo, curati, cura la tua anima, e ricomincia.

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