Se andare dallo psicologo
Qualcosa non andava già nell’adolescenza. I miei amici iniziavano ad avere le prime esperienze con l’altro sesso, dal primo bacio al primo appuntamento, mentre io, seppur in gruppo, vivevo in un mondo a parte fatto esclusivamente di frivolezze. Un carattere molto introverso e schivo fa da cornice a questa situazione, condizionando negativamente i miei rapporti sia con le donne che con gli uomini. Vedo ex compagni di scuola, colleghi, amici, conoscenti e coetanei crescere e farsi una vita, una famiglia, contrariamente a me che sono rimasto a guardare il tempo scorrere così come in giovinezza. A volte mi sembra di impazzire: mi fermo a pensare a cosa ho perso e sto perdendo, anche ora che sto scrivendo queste righe, ma non affronto mai il problema perché lo ritengo insormontabile nonostante sia in parte consapevole di non avere ormai più nulla da perdere. La situazione è sempre più insostenibile con l’ansia, l’insicurezza e la rabbia a costituire un mix devastante che sta gravando pesantemente anche nei più piccoli e insignificanti gesti quotidiani. Sinceramente, non ce la faccio più. Chiamatela debolezza o cadardìa, come vi pare, la verità è che ho bisogno di una persona che faccia venire in me la voglia di vivere i miei 34 anni. Due anni fa ho conosciuto una ragazza per cui tutt’ora nutro dei sentimenti ma complici anche le passate delusioni non ho avuto il coraggio di dichiarami e ora sono i rimorsi a farla da padrone. Ad ogni modo, tornando a noi, è da diverse settimane che prendo in considerazione l’idea di rivolgermi ad uno psicologo (o psicoterapeuta) tuttavia non riesco a compiere il passo decisivo perché, complice anche la diffidenza, ho paura ad aprirmi con un’altra persona e soprattutto non voglio dare preoccupazioni ai miei familiari. Ovviamente questo disagio è visibile a tutti ma mon lascio trasparire nulla al contrario cerco sempre di essere scherzoso e sorridente. Non ho scritto questa lettera con l’intento di ricevere conforto con i soliti commenti di circostanza e privi di empatia (“reagisci” o “troverai la persona giusta”, seppur detti con le migliori intenzioni, fanno trasparire solo superficialità) ma con la speranza di trovare il coraggio e la forza di rivolgermi ad uno specialista grazie a chi ha già intrapreso un percorso di questo tipo.
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Categorie: - Me stesso
20 commenti
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quote “ho bisogno di una persona che faccia venire in me la voglia di vivere”
Non esattamente: tu hai bisogno di una persona che TI faccia venire, e la troverai lungo i viali di circonvallazione della tua citta’.
Vacci dallo psicologo, non c’e` niente di strano e puoi farlo senza dirlo ad amici e famiglia. E` una cosa tua, un percorso che devi affrontare tu.
Non capisco perche` le persone facciano ancora cosí fatica a pensare di andare dallo psicologo; la nostra saluta psicologica ad emotiva e` importante quanto la nostra salute fisica, e non c’e` niente di male in aver bisogno di un aiuto.
Assicurati pero` di scegliere il percorso piu` adatto a te e un bravo psicologo/psicoterapeuta. Pensa a quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere, stabilisci i punti che ti fanno stare male e che vorresti cambiare.
Un’altra cosa, certe assicurazioni sul lavoro coprono le spese per le sedute, informati!
Non ti devi concertare sulle apparenze. Nella stragrande maggioranza dei casi la realizzazione di una persona è un’illusione. Ci sono parole come “sfigato” che hanno una valenza di tipo politico… vale a dire che per realizzarti dovrai fare un salto di qualità abbandonando le tue abitudini pregresse che sono parte integrante della tua identità. La cosa a lungo andare potrebbe pesare ma chiaramente è più facile divorziare che lasciare il lavoro. Tanta gente torna a casa da mamma e papà e finalmente cominciano a respirare. Possibile che non ti senti un privilegiato? Come fai a non stimare approssimativamente l’eccezionale grandezza della tua fortuna?
Ciao Lorenzomarc,
non ti dico né l’uno né l’altro. Non sono una fan degli psicologi, in fin dei conti anche loro sono stereotipati e gridano allo scandalo se non fai le tappe che ci si aspetta. Se però senti che possa esserti utile, vai.
Ti lascio anche la mia mail (claraxx83@hotmail.com). Io sono una ragazza disabile di 31 anni e, anche se per altri motivi, vivo le tue stesse preoccupazioni (aggravate dal fatto che io farei determinate esperienze ma nessuno mi considera una persona come gli altri e con gli stessi desideri…). Se ti va scrivimi!
Ciao!
Clara
Credetemi, mi aspettavo un risposta del genere a quella frase. D’altro canto internet è un luogo aperto a tutti dove ognuno può dire la sua e anche qui proprio come nei bar o le circonvallazioni capita di trovare il deficiente di turno.
Allora a mio avviso dovresti rivolgerti a uno psicoterapeuta; io li considero più seri degli psicologi che secondo me talvolta si limitano a fare counseling. Non fraintendere le mie parole, ma se questa situazione è così radicata nella tua vita secondo me il cammino psicanalitico può essere ben più efficace rispetto al mero colloquio psicologico. Inoltre lo psicoterapeuta solitamente è anche psichiatra quindi è ben più consapevole di un laureato in psicologia.
Ovviamente lungi da me da giudicare la tua situazione psicologica, a mio avviso lo psicoterapeuta è più serio e professionale per il percorso di studi e per il percorso psicanalitico che fa a sua volta per fare quel mestiere.
hai proprio ragione vai dallo psicologo che ci pensera’ lui a risolvere i tuoi problemi (faccina fischiettante)
e’ proprio vero su internet si trova di tutto , persino gente che a 34 anni e’ ancora vergine (faccina sghignazzante)
Ciao Lorenzo! Io ti capisco molto bene… Quel mix di sensazioni di cui parli è per me pane quotidiano. È difficile conviverci e le persone che non vivono quello stato psicologico non potranno mai capirti e dispenseranno i soliti inutili consigli. Ma non gli si può fare una colpa. Io credo che queste patologie trovino terreno fertile in persone che abbiano un tipo di carattere particolare. Timido, introverso oppure troppo sensibile. Il carattere purtroppo non lo puoi cambiare ne tantomeno te lo cambia lo psicologo. Sia chiaro io trovo che sia molto utile lo psicologo e te lo consiglio, ma non credere che ne uscirai una persona diversa, semmai una persona più consapevole. Dei tuoi limiti ma anche delle tue potenzialità. Forse imparerai a controllare un po’ di più questo disagio. Provaci dai 😉
Anzitutto perdonatemi se sarò così schematico ma penso sia il modo migliore per rispondere a tutte/i.
-michelle
Anche se non dicessi niente, sarebbe difficile tenere all’oscuro i miei familiari. E comunque voglio intraprendere questo percorso nel modo più sereno possibile, senza avere vincoli e preoccuparmi di essere scoperto.
L’obiettivo è liberarmi da ansia e rabbia, che scaturiscono dalla scarsa autostima e dal conseguente senso di inadeguatezza. L’obiettivo è tornare a fare le cose più banali, come ad esempio uscire con gli amici. Sia chiaro che persone con cui andare a cena o nei locali le conosco, sono io ad aver perso la voglia di fare qualsiasi cosa e quelle rare volte che esco di casa le passo a pensare a quando sarà finita la serata.
Spero che questi obiettivi possano essere raggiunti con l’aiuto di uno specialista, ma c’è dell’altro. Credo che ad alcune esperienze corrisponda un periodo della nostra vita. In 34 anni non ho mai avuto una relazione con una ragazza e ora è troppo tardi per iniziare sul serio a vivere. Come posso rapportarmi con i miei coetanei? Come posso ora trovare una compagna? Mancanze di questo tipo ritengo siano molto gravi e a cui neanche una terapia psicologica può ovviare.
Grazie.
-Rossella
Sono fortunato perché ho una famiglia che mi sostiene incondizionatamente e godo di buona salute. Un lavoro ben retribuito, una casa, l’auto, sono cose a cui tengo ma non è il tipo di realizzazione che cerco. Voglio semplicemente avere degli amici, una compagna, persone con cui condividere la mia vita; voglio avere voglia di uscire, di non sentirmi sempre inadeguato e irrequieto.
So di vivere una condizione privilegiata rispetto ad altri ma c’è un muro nella mia testa che non riesco da solo ad abbattere.
Grazie.
-Clara
Credimi, apprezzo molto l’interesse che hai mostrato. Forse ti scriverò, vedremo.
-cam
Grazie per i consigli.
Ciao, io ho qualche anno in meno di te e sono donna, ma anche io, come te, sono troppo introversa. Ho intrapreso un percorso di psicoterapia e, con tutta la diffidenza del caso, sto proseguendo. Non sò se risolverò, sono percorsi lunghi, ma qualcosa si muove…quanto meno dentro di me. Ti aiuta a capirti meglio, perchè se anche noi tutti pensiamo di conoscerci spesso certi aspetti della nostra vita sono sconosciuti anche a noi stessi. Ti faccio un grosso in bocca al lupo e ti auguro di trovare la persona giusta 🙂
Buonasera filipp e Roby, rispondo con un solo commento perché avete condiviso una giusta precisazione su quello che è un percorso di psicoterapia.
Ammetto che vedevo nello psicologo (o psicoterapeuta) una figura in grado di poter cambiare totalmente il mio carattere: non è così.
Come ho scritto nel precedente commento, ciò che voglio è anzitutto liberarmi da ansia, rabbia e cosa più importante da quel costante senso di inadeguatezza (navigando su internet, ho scoperto che questo disturbo viene chiamato DEP)che mi accompagna in tutte le relazioni, così da poter abbandonare (Spero) una vita priva di stimoli, triste, con un senso di vuoto incolmabile. Sono consapevole di convivere con manie e pregiudizi che purtroppo non sono in grado di comprendere da solo ed è questo che mi spinge a chiedere aiuto.
Certo, in questa situazione, avere consapevolezza del mio io sarebbe un ernome passo avanti, se non altro per evitare che persino i più banali gesti quotidiani si rivelino delle montagne da scalare.
Sono anche consapevole che una terapia non può cambiare il mio passato e darmi ciò che non ho mai avuto. La mia più grande paura è non essere mai accettato per quello che sono, un ragazzo di 34 anni con nessuna relazione alle spalle. Con gli amici evito sempre il confronto su questo tema, potete immaginare cosa potrebbe accadere con una ragazza.
Un’occasione l’ho avuta (il famoso treno che passa una sola volta) ma non mi sono esposto anche per questo motivo. Pensavo tra me e me: “E se dicesse di sì, cosa penserebbe di un ragazzo che non ha mai avuto una storia?”. E ancora: “Come potrei darle serenità mentre cerco di reprimere i lati peggiori del mio io?”.
Scusate lo sfogo. Sono consapevole di non poter rivoltare del tutto la mia vita ma ormai accetterei anche di viverla un po’ meglio, quel tanto che basta per farmi alzare al mattino con uno straccio sorriso, sempre continuando a sperare (forse ingenuamente) di poterla un giorno condividere.
Grazie anche a voi per aver risposto.
lorenzomarc,a 34 anni non e` troppo tardi.
Senti hai mai pensato di usare un sito di incontri per conoscere qualcuno? Secondo me e` un buon metodo, perche` ci sono tante persone che si iscrivono perche` non hanno tempo, occasioni o il carattere abbastanza estroverso da uscire e conoscere qualcuno.
Non pensare che sia una cosa da disperati perche` non e` cosi, sempre piu` persone lo fanno!
Io ero stufa dei soliti ragazzi che si incontrano nei locali, e mi sono iscritta a Tinder (io pero` vivo in Inghilterra e tutti qui sono su Tinder come se fosse la cosa piu` normale del mondo, in Italia non so se la cosa e` cosi diffusa).
Comunque e` cosi che ho conosciuto il mio attuale ragazzo e fino ad ora e` la relazione migliore che ho avuto. Provaci, tanto cos’hai da perdere? E` anche divertente, io e le ragazze ci siamo fatte tante risate raccontandoci dei vari appuntamenti e ragazzi conosciuti su Tinder 😉
Altro consiglio, fatti un viaggio all’estero con un amico o anche da solo, vai in quei paesi in cui le ragazze non se la tirano, magari non troverai l’amore della tua vita ma almeno ti divertirai!
Devi spezzare la catena delle tue convinzioni che ti tengono legato all’idea che hai di te, e il modo migliore per farlo e` rischiare, buttarti in qualcosa del tutto diversa da cio` che faresti normalemente.
http://www.piuchepuoi.it/sviluppo-personale/se-vuoi-vincere-devi-rompere/
E` tutto nella nostra mente lorenzomarc, e prima te ne rendi conto prima ti liberi, anche senza andare dallo psicologo
Ciao Lorenzomarc,
spero vivamente che mi scriverai. Non pensare che io sia una persona depressa… Non ho problemi con il mio handicap, anzi sono una persona attiva (soprattutto nel sociale, ovviamente).
Tranquillo che non ti “vomito” addosso tutti i dispiaceri, mi piacerebbe solo trovare un nuovo amico!
Ciao!
Clara
Ciao Michelle. In passato ho già provato ad andare oltre quei preconcetti che influenzano negativamente la mia vita senza ottenere però alcun risultato. Mi ero posto l’obiettivo di uscire almeno una volta a settimana e, seppur contro voglia, sono riuscito nell’intento per circa due mesi salvo poi tornare alla solita vita (casa-lavoro-lavoro-casa) anche a causa della persona che frequentavo. Questa condizione mi induce a non avere alcun stimolo e onestamente da quel rapporto di amicizia sapevo di non poter ottenere nulla.
Ho bisogno di confrontarmi con una persona di fiducia, cosa impossibile allo stato attuale perché sono diffidente verso chiunque. È un circolo vizioso. Ho provato ad uscirne, ma non ci sono riuscito.
Il resto, come le inesistenti relazioni con l’altro sesso, sono solo una conseguenza. Purtroppo non sono in grado di affrontare da solo questo malessere.
Grazie per essere tornata.
Lorenzomarc,
se hai la possibilità di consultare un bravo psicologo, iscritto all’albo e non proprio alle prime armi, fallo senza alcun indugio (sei in età dell’ultimo treno per quanto riguarda la psicoterapia). qualsiasi percorso ti permetta di avere una maggior conoscenza di te non potrà che esserti d’aiuto. potrai rassicurare le persone con cui non ti è possibile mantenere riservatezza accennando loro proprio a un tuo semplice desiderio di essere più consapevole del tuo modo di essere.
se avrai la fortuna di trovare il professionista adatto a te, il tuo temperamento non cambierà ma cambierà il tuo modo di affrontare e di gestire quanto ti potrà accadere e anche quanto tu stesso potrai voler provocare, soprattutto in ambito amoroso.
se lo psicologo non dovesse darti i risultati che desideri con una manciata di sedute di sostegno, potrai sempre in seconda battuta rivolgerti a uno psicoterapeuta per un’analisi del profondo. non saranno mai tempo e denaro buttati al vento se in te ci sarà la volontà e l’impegno indispensabili in qualsiasi impresa. devo il mio equilibrio e la mia serenità essenzialmente a una lunga analisi freudiana, che mi ha permesso di rinascere.
un grande in bocca al lupo per uno dei viaggi più affascinanti che un essere umano possa intraprendere!
Lorenzomarc,
allora prova a fare qualcosa di totalmente diverso, qualcosa che non faresti mai (ti ho dato due esempi ma non mi hai risposto.. ti iscriveresti ad un sito di incontri? andresti in vacanza con un amico o da solo?)
Affrontare qualcosa che non e` da te ti aiutera` ad acquisire sicurezza in te stesso e a vederti sotto un’altra luce.
Uscire una volta a settimana nello stesso ambiente, con la stessa gente, facendo le stesse cose.. non credo cambi molto!
Ti servono nuovi stimoli, nuove persone..
Le gratificazioni piu` grandi vengono per molti appunto dalle relazioni interpersonali, se mancano e` normale sentirti depresso.
http://www.travel-buddies.com/
Io ti consiglio di farti un viaggio da solo, iscrivendoti a travel-buddies o couchsurfing, dove puoi trovare gente con cui viaggiare o che ti offre un posto in cui stare. Ti serve una nuova avventura e una pausa da questa monotonia e mancanza di relazioni che ti sta buttando sempre piu` giu`!
-Clara
È stato un piacere averti scritto quella email!
-michelle
Hai ragione. Scusa, non ho risposto.
No, non mi iscriverei ad un sito di incontri perché alla fine so che non riuscirei comunque ad incontrare la persona che ho conosciuto.
Hai ragione dicendo che mi servono nuovi stimili, nuove persone e nuove esperienze, ne sento il bisogno, ma non riesco a farlo perché frenato da un qualcosa che non riesco a comprendere, per questo ritengo che lo psicologo sia l’ultima spiaggia. Diversamente non so cosa fare. Ormai non ho nulla da perdere.
Grazie ancora.
-rossana
Grazie per aver condiviso la tua esperienza. Io vorrei evitare lo psicologo iniziando già la terapia con uno psicoterapeuta ma sto avendo difficoltà a trovarne uno in zona. Speriamo bene.
Ciao Lorenzomarc,
ti ho scritto un’ultima mail ma la posta l’ha rispedita indietro. Probabilmente hai chiuso l’indirizzo di posta. Ti auguravo solo felicità e ti mandavo un abbraccio. E’ stato bello scambiarsi qualche mail. Buona vita a te!
Clara
Ciao Clara, sì ho eliminato l’account. Anche a me ha fatto piacere conoscerti e scambiare qualche email ma onestamente non è quello che cerco. Non voglio legarmi troppo ad un rapporto instaurato su internet perché temo possa peggiorare la mia situazione facendo venir meno la consapevolezza di aver bisogno di aiuto per quella che è la vita quotidiana.
Ti auguro anch’io tutto il bene possibile e mi scuso per essere stato scortese e maleducato a non averti neanche salutato.
Un sincero abbraccio.