L’importanza di vivere le prime relazioni da giovani
Lo immaginavo che sarebbe andata così. In questi ultimi mesi, dopo aver cercato di riprendermi, e di tornare ad essere ottimista, mi sono arreso. Rispetto a quanto avevo scritto nella mia ultima lettera ho fatto sicuramente un passo indietro, ma forse era inevitabile.
Sono arrivato alla conclusione che chi ha iniziato ad avere le prime esperienze relazionali e sessuali tardi (per me 25 anni), avendo saltato tutte le tappe precedenti, tutte quelle esperienze che dovrebbero rendere così bella l’adolescenza e permettere di crescere normalmente, in modo graduale, difficilmente potrà essere felice e recuperare il tempo perso. Questa lettera, scritta un po’ come sfogo, spero che sia anche uno stimolo per quelli che sono già arrivati a 19-20 anni sempre single, perchè si diano da fare, per cambiare questa situazione…Il come non lo so, so che è difficilissimo, ma sforzatevi ragazzi, che più passa il tempo più le cose peggiorano. Parlo ora di chi, come me, è rimasto single non per problemi fisici o di salute, ma puramente per una situazione mentale le cui cause sono forse da ricercare nell’adolescenza…quei ragazzi che “potenzialmente” avrebbero potuto vivere una vita sentimentale normalissima.
Quando si è giovani, tra i ragazzi ci sono due tipi di personalità. Quelli che, forse per l’educazione ricevuta dalla famiglia o chissà cosa altro, sono molto estroversi, sicuri di sè, hanno già avuto qualche fidanzatina, magari hanno già scoperto il sesso…Per loro lo stare insieme ad una ragazza diventa presto una parte normale della vita, e questo, unito al loro carattere già forte, permetterà loro di acquisire un’ulteriore fiducia in sè stessi. Questo non significa che saranno sempre felici, che non soffriranno per amore, che non verranno mai lasciati o traditi…Ma di certo saranno quei ragazzi che difficilmente passeranno molto tempo senza una ragazza, quelli che sapranno crearsi le occasioni per conoscere in ogni momento.
Dall’altra parte ci sono quelli come me, o meglio come ero io a quei tempi…Fisicamente normali, anche in gamba in molti aspetti della vita, ma chissà per quale motivo un po’ timidi, riservati, insicuri. Per loro farsi avanti con una ragazza, ma anche solo riuscire a conoscere, non è così semplice…Ma a quell’età basta poco per cambiare completamente questa situazione. Basta trovare le compagnie “giuste”, con ragazzi più estroversi che trascinano e permettono di conoscere nuove ragazze, o avere la fortuna di trovare una fidanzata tra i banchi del liceo, o ad un corso, o durante le vacanze estive…Basta veramente poco. E non importa se poi con quella ragazza durerà mesi o anni…L’importante è “sbloccarsi”, avere la prima storia a quell’età, vivere quei momenti allora considerati “speciali” come il primo bacio, la prima volta a letto, la prima vacanza con la propria fidanzata, al momento giusto.
Ma quando si arriva a 20, 22 anni soli, iniziano ad entrare un gioco un numero incredibile di fattori, e le differenze tra chi resta solo e gli altri diventano via via più marcate e irrecuperabili. Più si va avanti più è difficile cambiare…mentre prima si è semplicemente timidi, con gli anni è la stessa mancanza di esperienze ad alimentare l’insicurezza, facendoci entrare in un circolo chiuso. A volte poi, come (lo riconosco) è successo anche a me, inizia a crearsi nella nostra testa un’idea quasi distorta dello stare insieme…Troppo romantica, “platonica”, idealizzata, atteggiamento che va bene da ragazzini quando si scoprono questi sentimenti, poi normalmente storia dopo storia si dovrebbe maturare e guardare molte altre cose in una relazione.
Come avevo scritto in precedenza, a 25 anni quando ebbi la prima storiella con una ragazza, che di sua volontà aveva mostrato il suo interesse per me, pensavo che le cose stessero per cambiare. E il fatto che questa ragazza fosse anche molto bella e desiderata, mi diede una grandissima carica di autostima, facendomi capire che fisicamente andavo benissimo così, che le mie turbe erano puramente fattori mentali. E in effetti dopo quell’episodio qualcosa si è mosso…altre ragazze hanno mostrato il loro interesse, ho avuto altre due brevi storie. Insomma, credevo di esserne uscito, pensavo che bastasse aver iniziato per “entrare nel giro”, e non servisse altro. Attribuivo la colpa della fine di queste storie a delle situazioni particolari, alla distanza nel caso dell’ultima storia, a problemi vari…
E invece ora mi sembra lampante come mi sbagliassi. Sottovalutavo i miei limiti, che inevitabilmente tutti questi anni da solo hanno causato nella mia mentalità, nel mio atteggiamento. Ora mi sembra chiaro come gran parte della colpa per la fine di quelle storie sia stata mia. All’inizio, durante le prime uscite con queste ragazze, le prime chiacchierate e il periodo del “baccaglio” in generale, tutto bellissimo, perfetto…In fondo, posso ammetterlo, credo di essere una persona che di qualità ne ha, ho viaggiato molto, fatto un sacco di esperienze, ho cose interessanti da raccontare, riesco ad essere divertente…E il fatto che queste ragazze, molto carine e con esperienze alle spalle, si fossero interessate a me e abbiano continuato a vedermi lo dimostra. Ma dopo ho sbagliato quasi tutto…o meglio, è entrata in gioco tutta la mia inesperienza passata. Che non riguarda solo il sesso, cosa su cui pure ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte, ma inesperienza “di vita di coppia”, nel sapere condividere la vita con un’altra persona, nel saper chiacchierare e confrontarsi, nel sapere quando essere dolci e quando essere duri, quando imporsi, quando lasciar scorrere, sapere esprimere le proprie emozioni, sapere mostrarsi innamorato senza apparire soffocante, ma nemmeno troppo distaccato…
E’ proprio quando ho capito queste cose che di colpo mi si è fatta luce sul mio passato e su quanto sia importante iniziare le prime esperienze da giovani…Vivere tutte le tappe gradualmente, partendo dalla storiella con la prima fidanzatina in cui in fondo non si chiede nulla all’altro, si è felici e basta, ci sono pochi problemi, si è spensierati, e le emozioni che si provano a quell’età fanno facilmente passare sopra a molte incomprensioni…
Insomma, il fatto in sè di aspettare tanto per fidanzarsi e finire per vederlo come un qualcosa di meraviglioso ed eccezionale, idealizzando troppo i sentimenti, diventa un grandissimo punto di debolezza, e non importa se uno poi nella vita è una persona che vale, rende in qualche modo “inferiori” rispetto a chi vive tutto questo come un normale aspetto della vita.
E ora eccomi qui…consapevolissimo dei miei pregi così come dei miei difetti, sicuramente migliore di come ero pochi anni fa, sulla carta uno che non dovrebbe avere problemi a trovare una ragazza…e invece infinitamente lontano dalla persona che le ragazze si aspettano di trovare in un uomo di 31 anni. Non c’è nulla da fare, mi sembra evidente ora…come in ogni campo, anche in amore bisogna procedere per tappe…ora non è più questione di credere in me stesso, nemmeno di farmi aiutare da uno psicologo…nulla può sostituire le esperienze che avrei dovuto fare in tutti questi anni.
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Categorie: - Me stesso - Riflessioni
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ciao..
mi ritrovo in quello che hai detto. io purtroppo di anni ne ho 35. purtroppo a me va sempre peggio.. alla mia eta ormai non solo i miei coetanei sono quasi tutti gia sposato ma molti hanno anche figli.
io ormai non so piu come recuperare, mi sento inferiore a tutti e tendo a distaccarmi sempre piu da tutti un po perche in fondo non c’è piu la compatibilità di quando si e giovani (per forza di cose … nessuno ha piu tanto tempo libero.. gli argomenti di discussione non sono piu cosi comuni perche tutti parlano delle situazioni familiari..)
con le ragazze e anche peggio.. per quelle giovani mi sento troppo vecchio.. per quelle piu vicine alla mia eta e ancora non fidanzate o sposate le vedo tutte alla ricerca del compagno della vita per “sistemarsi”. insomma sembra che invecchiando tutti siano alla ricerca della sistemazione finale, certo on proprio quello che vorrei vivere io… e cioe innamorarmi… ancora…
..dinuovo. puoi leggere le altre mie lettere… ho avuto una unica storia .. sono stato (sono) innamorato della persona piu sbagliata… un collega che all’inizio della ns storia era fidanzata… poi si e addirittura sposata… ovviamente nonostante tutte le sue belle parole si e comportata come la piu classica persona di chi tradisce… ovvero in 4 anni di relazione non si e mai separata come a volte diceva ma ora è incinta, e non mi caga piu di striscio anzi sono ormai diventato un fastidio per lei.
io purtroppo ho vissuto questa esperienza – ingenuamente – come un grande amore e questo e sicuramente frutto della mia inesperienza. tanto che ho paura anche se dovesse ricapitare con un altra persona di ripetere gli stessi errori.
ma so gia che sara molto difficile che ricapiti.. sono ancora innamorato e divento sempre piu solitario, non ho interesse neanche a conoscere altre persone ne tantomeno ragazze e mi sto purtroppo crogiolando nella mia delusione.
sei un po piu giovane di me… forza… spero che tu possa in qualche modo sbloccarti.. ma posso capirti.. sono come te.
Ciao mm81, ho letto con attenzione la tua lettera e rispondo perchè a te ho risposto anche in passato.
Che nel mondo delle relazioni con l’altro sesso serva dell’esperienza sono daccordo, che le tappe della vita debbano essere tutte più o meno seguite anche… ma credimi, nelle relazioni con l’altro sesso l’esperienza non conta poi tanto. Credo che tu ti stia concentrando troppo su questo problema per via di situazioni errate che erano destinate a non finire in modo positivo. Probabilmente non è dipeso dalla tua inesperienza ma dal fatto che, appunto, dovevano finire così.
Personalmente dal sedici ai 21 anni per esempio ho avuto tante ragazzine un po come tutti… dai 21 ad oggi ho avuto tre o quattro storie importanti durate tutte almeno 2 o 3 anni.. intervallate da qualche cosa di poco conto. Nonostante abbia fatto l’università a casa e non da fuori sede per via di situazioni per le quali ho preferito restare appunto a casa.
Credi io abbia una grande esperienza in merito? Forse ho più ricordi… tutto lì… ma sono sincero, ad oggi, tutto ciò sinceramente non mi ha aiutato per niente.
Eppure ho conosciuto tante ragazze… eppure tutto è sempre finito nel peggiore dei modi. Eppure ritengo di essere molto carino, interessante, ho fatto un sacco di cose, ho da raccontare tanto…
Allora credimi amico mio, si tratta solo di fortuna. Nulla di più.
Nei sentimenti l’esperienza secondo me ha valenza zero.
Serve fortuna e chissà se prima o poi non troverà anche te! O magari anche me!
Vado a lavorare, buona giornata!
Grazie per le risposte Enzo e cyber. Provo a rispondere ad entrambi insieme.
Per quanto riguarda l’esperienza, forse hai ragione cyber, e in effetti credo di essermi spiegato male. E’ vero che con ogni storia è quasi come ripartire da zero…in fondo siamo tutti diversi, ogni persona ha le sue abitudini, le sue esigenze…Se l’esperienza contasse allora dopo una certa età tutti sarebbero “sentimentalmente perfetti” e ci sarebbero molti meno divorzi e storie finite all’improvviso. E poi, guardando le cose al contrario, io stesso non sono certo attratto da tutte le ragazze che hanno moltissime esperienze…alla fine una ragazza mi colpisce per il carattere, per il modo di fare (beh ovviamente ancora di più se è carina…), non mi interessa il suo passato.
Quello che intendevo è che negli anni, vivendo normalmente tutte le tappe, anche un po’ inconsciamente forse cambia proprio il nostro modo di intendere lo stare insieme, di amare ed essere amati, cambia quello che cerchiamo in una persona, quello che le chiediamo e quello che siamo in grado di dare.
Ora, non so se per me è un qualcosa legato al carattere, e quindi sarei lo stesso anche se avessi avuto 1000 storie in passato, ma quello che mi sta pesando sempre di più ultimamente è essermi accorto come io sia proprio legato ancora ad una idea dello stare insieme che va bene da ragazzini, non da adulti. E’ ovvio che da ragazzini il momento in cui la prima ragazza accetta di stare con noi è quasi una svolta nella vita, tutto ci sembra più bello, il primo bacio riempie di una felicità immensa, fa sentire aduti, per non parlare di quando si va a letto insieme per la prima volta…E poi la felicità di vivere insieme tutta una serie di esperienze, anche ppiccole, dal ritrovarsi a studiare insieme dopo scuola, a farsi i weekend al mare quando si è ancora ragazzini, o i primi viaggi…E poi la carica che da essere fidanzati a quegli anni, la fiducia in sè stessi, l’idea in generale di “vivere” sul serio, di non perdersi nulla.
E’ chiaro poi come storia dopo storia ci si abitui pian piano a queste situazioni, come molte di quelle cose vissute e quelle emozioni provate per la prima volta da più giovani iniziano a essere viste come aspetti normali della vita.
E quando si vivono tutte le tappe, come ho visto benissimo per molti miei amici, tutto risulta naturale e spontaneo, infatti guarda caso tutti ma proprio tutti quelli che conosco che hanno iniziato ad avere un aragazza da giovani(timidi o estroversi, belli e non) poi in qualche modo ne hanno sempre trovate altre, non hanno mai passato lunghi periodi da soli.
Per quelli come me invece le cose sono incredibilmente complicate, è e incredibile se penso che sarebbe bastato veramente un minimo di fortuna in più anni fa per fare una vita normale ora, senza tutti questi problemi.
Come dice Enzo, si finisce per sentirsi in qualche modo inferiori agli altri, e arrivati ad una certa età non si capisce nemmeno bene cosa si vuole [continua]
qui infatti mi ricollego a quello scritto nelle mie lettere precedenti, che è forse un problema ancora più grande. Ed è il fatto che ho sempre maggiori difficoltà ad innamorarmi, forse a questo punto non so nemmeno più cosa cercare in una ragazza. Per me, ed è inevitabile che sia così, si è trascinata per anni e anni, non essendo soddisfatta, l’idea di essere fidanzati come qualcosa che cambia completamente la vita, che fa vedere tutto in un’ottica diversa, che fa sentire completi e migliori…L’idea in sè di “fidanzata” di istinto mi fa pensare ad una ragazza che mi piace moltissimo e a cui piaccio moltissimo, che metto prima di tutto e tutti, con cui avere una confidenza assoluta, con cui è bello anche solo fare una passeggiata in un parco, sederci su una panchina a chiacchierare per ore…Tutte cose che da ragazzini sono normali, ma a questa età diventano quasi fuori luogo e ridicole. E se da un lato quasi sono contento di essere ancora così, di vedere tutto in questo modo molto romantico (anche perchè ogni tanto penso, cavolo viviamo una volta sola, e sono così belle quelle emozioni che si provano in quegli anni, perchè mai dobbiamo cambiare e perderle col tempo?), dall’altro mi accorgo che questa idea dello stare insieme e dell’intendere la vita di coppia non ha proprio più senso ora.
E’ ovvio che storia dopo storia si cresce, si cambia, molte delle situazioni che si vivono con una persona si sono già vissute in passato, e poi come posso vedere intorno a me quando uno arriva verso i 30 dopo aver avuto molte storie non cerca certo una ragazza con cui fare pazzie, divertirsi, snetirsi “vivo”, ma inizia a pensare semplicemente a una con cui stare bene e mettere su famiglia (cosa che mi terrorizza solo a pensarci ora).
E un altra cosa che mio malgrado ho notato, è che mentre da ragazzini è proprio bello mostrarsi innamorati, lasciarsi andare senza porsi tante domande, anche il mostrarsi deboli a volte, da adulti paradossalmente tutto questo diventa proprio la prima cosa da evitare se si vuole avere una ragazza. Crescendo sembra quasi che tutti abbiano il terrore di mostrarsi “bravi” e innamorati, sembra che più uno si fa vedere innamorato e disponibile (ma intendo nel modo giusto, non da zerbino) più le ragazze si allontanano.
E a parte tutto, mi chiedo sempre più spesso che senso abbia ormai mettersi insieme a questa età…Quello che manca a me, se proprio non posso più vivere una storia fatta di emozioni sincere e intense come quelle da ragazzini, è avere una compagna al mio fianco con cui mi sono messo insieme anni fa, con cui ho una grande confidenza, molti ricordi, un sacco di esperienze condivise…Ora come mai potrei innamorarmi e stare insieme a una coetanea? E come inizierebbe la storia poi? Ci baccagliamo un po’ di tempo poi finalmente dopo il primo bacio siamo tutti e due belli felici e sentiamo che la nostra vita è cambiata? Mah, sono sempre più scettico, l’amore come lo intendo io mi pare sia solo un’illusione da…
Vivi la vita e fatti meno seghe mentali! Credimi più ci pensi e più commetti cazzate…te lo dice uno che ha avuto la sua prima donna a 26 anni. sbagliamo tutti ma l’errore serve per fare esperienza, non per rimuginarci sopra…a proposito dopo la mia prima lei dei 26 anni, sono arrivate un’altra decina, forse più, di donne…credimi loro mi cercavano ed io le usavo nello stesso tempo tanta esperienza in più. ora mi sono fermato, spero di aver trovato quella giusta.
quante cassate e che teoria strampalata..
Te la canti e te la suoni da solo…così ti sei giustificato…ma credimi l’ esperienze contano poco, ogni ragazza è una storia a se. Non puoi farti tutte ste paranoie, perché è di questo che si tratta paranoie e di una buona dose di insicurezza. Devi aumentare la tua autostima, che adesso è sotto i tacchi, solo così. Potrai uscire dal tuo loop paranoico. E ti svelo un segreto….non è detto che avere una ragazza sia la cosa giusta e non averla sia sbagliato,understand?
fff, hai ragione…io stesso alcuni giorni (sempre meno ormai) mi sveglio carico, pieno di buoni propositi, e mi dico di fermare tutti questi pensieri, di vivere senza pensare troppo al passato o al futuro, e mi sforzo di credere che trovata la persona “giusta” di colpo tutte queste paure passeranno e riuscirò ad essere felice.
Però non c’è nulla da fare, ogni volta mi basta uscire, incontrare gente nuova, per scontrarmi con la realtà…E cioà vedere da un lato ragazzi miei coetanei ben più maturi di me, decisi, brillanti (sicuramente grazie alla diverse esperienze avute in passato), dall’altro le ragazza, o meglio donne ormai, della mia età che come dicevo proprio non riescono a farmi provare nulla…Nel senso che per quanto siano belle persone, carine, interessanti, sentimentalmente non sono più in grado di trasmettermi nulla. Oggi in fondo mica è più come da ragazzini che basta parlare un po’ con una ragazza per sentire già qualcosa dentro, un certo interesse, una voglia di rivederla…
A 30 anni è tutto molto più tranquillo…ecco, forse è questa la differenza, da giovani si conosce una ragazza e basta poco per sentirsi non dico innamorati ma belli presi, ed è questo che spinge a cercarla, a provarci, e a desiderarla…Mentre ora, come vedo benissimo tra le persone che conosco, è tutto invertito…Si conosce una ragazza nuova, anche lei single, con cui più o meno ci si trova bene, e si inizia a frequentarsi, ad uscire, anche ad andare a letto…Poi ad un certo punto se le cose continuano ad andare bene allora “si è insieme”, tant’è che conosco diverse coppie (è una stupidaggine, ma un po’ fa riflettere) che non sanno nemmeno quando festeggiare il primo anno insieme, visto che non c’è una data o un episodio preciso che ha segnato l’inizio della storia.
Ecco…allo stesso modo in cui capisco come a questa età tutto questo sia normale, essendo tutti più prudenti nell’iniziare una storia, memori di esperienze finite male e che spesso lasciano delle ferite, così mi trovo costretto ad ammettere che questo modo di stare insieme non è quello che cerco, non saprei gestirlo e mi saprebbe soltanto di “contentino”…
Purtroppo questo desiderio che mi trascino dietro da anni e anni, di trovare una ragazza che mi faccia proprio innamorare e che mi faccia provare certe sensazioni (assolutamente normale e ammissibile da ragazzini), desiderio che se soddisfatto da piccoli permette di “passare oltre”, mi ha quasi bloccato, ancorandomi al passato, ed è una cosa veramente difficile da cambiare solo perchè ho capito che alla mia età è fuori luogo.
E in fondo devo ammettere che, a differenza di quando avevo 20 anni, ora non invidio assolutamente alcuna delle coppie che conosco che si sono formate di recente…proprio perchè mi sembrano quasi nate da una rassegnazione, una paura di stare soli, un “perchè tanto meglio così”…e se lo stare insieme da adulti è questo, allora io sto mille volte meglio da solo
“E in fondo devo ammettere che, a differenza di quando avevo 20 anni, ora non invidio assolutamente alcuna delle coppie che conosco che si sono formate di recente…proprio perchè mi sembrano quasi nate da una rassegnazione, una paura di stare soli, un “perchè tanto meglio così”…e se lo stare insieme da adulti è questo, allora io sto mille volte meglio da solo”
anche io penso cosi. non sempre, pero’… vedo delle coppie che mi sembrano veramente felici e invidio tantissimo! sono tuttavia la minoranza…
MR.X, bè simpatico…
Purtroppo so che dall’esterno è difficile capire, ma ti assicuro che le mie sono tutt’altro che paranoie e cavolate…E’ difficile innamorarsi, sapere come comportarsi, cosa dare e cosa chiedere, iniziando la prima storia da adulti. E’ come dare una ferrari in mano ad un neopatentato. E c’è molta psicologia dietro a tutto questo, magari è vero che l’esperienza di per sè non conta molto (che poi veramente è così? a me non pare…), ma l’idea stessa di non aver mai avuto storie in passato causa un blocco enorme, fa vedere quello che ormai dovrebbe essere una parte normale della vita come qualcosa di particolare, idealizzato. E poi è inevitabile che storia dopo storia si maturi, si cresca, formandosi pian piano il carattere “da uomo”…E non mi dire che uno senza esperienze può essere sciolto e sicuro di sè nell’approcciare una ragazza come uno che invece ne ha già vissute molte…
E il punto come già dicevo è che da giovani il non avere esperienze è ancora “ammissibile”, ci sono ancora magari quelle ragazze a cui interessano i ragazzi un po’ introversi…Ma adulti, una ragazza carina, in gamba, che cerca una persona con cui stare bene (e non una ragazza che cerca il primo che capita per disperazione, perchè per vari motivi non trova mai un uomo), di certo sarà molto più attratta da quelli che sembrano e sono uomini veri, con tutta una serie di esperienze alle spalle.
E poi dai, pensa alla differenza di vita tra chi è sempre stato solo e chi ha vissuto una vita normale…tutte le notti passate da solo invece che con una ragazza, nessun weekend con lei, nessuna semplice passeggiata per parlare, scherzare, divertirsi, così come nessun litigio, nessuna situazione difficile…
L’esperienza purtroppo conta eccome, altro che mie scuse per giustificarmi…E questa è purtroppo una situazione che si alimenta da sola, più si va avanti così, più si passa il tempo da solo invece che condividerlo con un’altra persona, più si resta fermi sempre allo stesso punto.
Sul fatto che avere una ragazza non sia necessariamente meglio…bè, su questo puoi avere ragione, ma è una cosa che vale per chi ha già avuto esperienze, ha vissuto quello che doveva vivere, e magari è in un periodo in cui per scelta preferisce non impegnarsi…Ma anche questo è comunque un atteggiamento già “maturo”…per me che a parte quelle brevi storie sono in attesa da anni e anni, essere fidanzato cambierebbe senz’altro la mia vita in meglio…e ti dirò che sempre più spesso, quando mi addormento da solo (e qua non mi riferisco solo al sesso), senza avere una ragazza lì vicino a me, senza poter scambiare ancora qualche parola prima di addormentarci, qualche gesto dolce, e magari fare programmi per il giorno dopo, mi sembra di aver buttato via una giornata della mia vita
mm81 parti dal presupposto che non credo che tutte le donne siano uguali, sicuramente qualche brava ragazza con la testa sulle spalle c’è, ci deve essere da qualche parte. Ma sei convinto che ciò che la tua ragazza ti direbbe prima di addormentarti sia la verità? Tu non hai idea di quello che sono capaci le persone in ogni ambito (famigliare, lavorativo, scolastico) e ancor di più quando si parla di sentimenti.
Purtroppo nessun uomo saprà mai cosa si cela nella testa di una donna. E poi scusami ma non ritengo che aver molta esperienza o magari essere stato con tantissime donne faccia di una persona un uomo; no guarda un uomo è tale in relazione alle sue idee e ai suoi desideri e a quanto è disposto a lottare per esse. In qualunque campo.
Quindi ricapitolando nella tua email fai troppo affidamento, per cambiare in meglio la tua vita, ad una terza persona. Ma non ritieni di poterla trovare perchè non hai esperienza per gstire una relazione. E’ un bel corto circuito non credi?
Come spesso si dice su queste pagine la tua vita non migliorerà se la tua felicità è basata soltanto su una ipotetica relazione che potrebbe, tra l’altro, terminare in ogni istante. Probabilmente c’è qualcosa che non quadra nella tua esistenza e il consiglio che ti darei è quello innanzitutto di provare a risolvere un po ciò che non torna. Dopo di che una volta che ti sei assestato, prova a trovare una ragazza. Se non hai molte occasioni per conoscerle dal vivo gli strumenti oggigiorno non mancano; fb, twitter e chi più ne ha più ne metta.
Il mondo è pieno di ragazze che ti attendono. Ma non fare l’errore, che un po tutti fanno me compreso, di basare la tua esistenza sulla felicità che trarrresti da una terza persona.
La felicità la trovi dentro di te perchè la terza persona è purtroppo un evento più o meno passeggero che dovrà finire prima o poi, se non formalmente almeno sostanzialmente.
Credi davvero che coppie che sono assieme da dieci anni siano felici e contenti di starci adesso? Te lo dico io; no. Si odiano e si cornificano a vicenda ma devono starci perchè vi sono vincoli di sorta.
Al mondo di oggi, la coppia matura con un po di cervello è veramente un’utopia. Se ne sentono di tutti i colori in giro, ma la colpa è sempre la stessa: ci inculcano fin da piccoli ad avere sempre di più, a desiderare di più, a volere sempre di più.
Ma se si ragiona così è ovvio che la felicità, rimarrà per ognuno di noi, una cara utopia, un argomento di discussione appunto tra un po di sconosciuti su un forum.
Personalmente dopo l’ennesima batosta sto valutando veramente l’idea di mollare tutto… è vero che i sentimenti non sono per i bravi ragazzi.
Cyber, hai toccato argomenti su cui potrei scrivere quasi un libro…In particolare sull’errore del far dipendere la mia felicità da un’altra persona avevo proprio scritto un lungo paragrafo nella mia lettera, che poi ho eliminato per rientrare nella lunghezza consentita.
Ci hai preso in pieno, il paradosso ora è che giustamente per trovare una ragazza dovrei prima essere sereno e in pace con me stesso, solo che, arrivato a questa età nella mia situazione, avere una ragazza è proprio l’unica cosa che mi farebbe tornare sereno.
Io a parte questo aspetto sono abbastanza soddisfatto della mia vita…esco quasi tutte le sere, ho molti interessi, avendo viaggiato molto ho una sorta di rete di contatti in giro qua e la per l’Europa che posso sempre andare a trovare passando un bel weekend…E inoltre io sono proprio uno a che sta bene con sè stesso, non ho sempre bisogno di stare in mezzo alla gente, di far casino, a volte per rilassarmi preferisco una bella passeggiata in un parco vicino a casa mia che andare a scatenarmi in qualche locale…Ecco, è questo il punto…Che tutto il resto nella mia vita funziona, ma nonostante questo sento la mancanza di una ragazza al mio fianco. L’uomo non è fatto per stare da solo.
Il problema è vero, hai ragione, è anche che stiamo diventando tutti troppo abituati ad avere tutto e questo ci rende troppo esigenti e impazienti…Però io conosco pure molte coppie veramente felici, e gran parte di queste sono tutte storie iniziate prima dei 25 anni e poi andate avanti. E secondo me è quella la vera felicità…Io se ora fossi insieme ad una ragazza con cui sto veramente bene, non chiederei più nulla dalla vita.
Sul discorso brava ragazza…ti dirò, non è più quello che cerco. Anni fa la mia idea di “ragazza ideale” era proprio una come me, un po’ timida, molto dolce, con un’idea molto romantica dello stare insieme…Ma ora mi rendo conto come anche questa idea fosse inconsciamente una conseguenza della mia inesperienza, che quasi per paura della donna matura, esperta, sveglia, mi faceva cercare appunto quelle rispetto cui io non mi sarei sentito in svantaggio. E invece ora sono molto più attratto dalle ragazze più intraprendenti, solari, brillanti, ambiziose, quelle che sanno cosa vogliono…E la mia storia più importante finita 2 anni fa è stata proprio con una ragazza così, e devo dire che era veramente bello passare il tempo con una persona del genere, vederla sveglia, in gamba, decisa, anche se inevitabilmente con una ragazza così non è facile portare avanti la relazione se non si a nostra volta forti e sicuri di sè…E infatti l’ho persa proprio per questo.
Ecco, forse è questa la mia grande sfida…cercare di migliorarmi sotto questo punto di vista, allontanare sempre di più quel ragazzo timido che ero una volta, ora che forse ho capito come vorrei essere e cosa cerco…Ma qui si rientra nel solito loop, perchè temo che l’autostima a cui aspiro si possa acquisire solo gradualmente, storia dopo storia
mm81, tu idealizzi troppo il rapporto, non pensare che sian tutte rose e fiori, la maggior parte delle donne sono delle rompiscatole e delle guastafeste, e puoi credermi se ti dico che è molto meglio senza che con…ti lascio con questa perla di saggezza: Le donne rendono i momenti belli più belli e quelli brutti più frequenti.
Ciao mm81. Sono un ragazzo di 19 anni compiuti da poco. Inutile nascondere che vado avanti con indifferenza. Mi sto inculcando il pensiero di restare solo, come lo sono, e come lo sono stato. Il mio rapporto con le ragazze è sempre stato normale…una parola detta qui, un’altra detta lì, e sono arrivato fino a questo punto. Avevo un amico, che ormai ha perso la mia stima e la mia gratitudine verso di lui…stavamo sempre insieme, parlavamo di ragazza ogni giorno, ne conosceva sempre di nuove, e a volte, quando uscivamo le incontravamo e me le presentava. Vengo da una terra che odio con tutto il cuore sul piano “amore e passione”…soltanto i bastardi criminali di quarta categoria riescono a “prendersi” il cuore delle ragazze più belle. Il tutto è cominciato da quando avevo 16 anni…già a quell’età avevo cominciato a sentire storie di sesso, di rapporti, e cominciavo a dirmi: dai..adesso mi darò da fare, la situazione cambierà. C’ho provato con tutto me stesso, ad essere naturale…ed ho ottenuto il deserto intorno a me. Il mio Amico, ha trovato la sua ragazza, e chiama 2 volte la settimana quando va bene, e se discutiamo, è solo per parlare di ciò che fa con la sua ragazza…di ciò che succede della sua vita con la sua ragazza. Altri “amici” mi hanno rimpiazzato per vivere la loro miserabile vita con qualche ragazza in mezzo ai co....... L’amore mi ha portato via le persone che mi “nutrivano” dentro ogni giorno…e mi ha lasciato morente, sia dentro che fuori. Ho cominciato a bere un anno fa, adesso anche a fumare, con il pensiero che almeno “una bionda” mi stia facendo compagnia per 5 minuti. Sto imparando cosa sia la solitudine a 19 anni, la solitudine tra la gente. Non voglio più nessuno accanto a me…che sia maschi, che siano femmine…li sto cominciando ad odiare, tutti. Il giorno dopo, quando l’umore torna a rialzarsi…comincia la sofferenza causa questa situazione, e giorno dopo giorno, conosco persone sempre nuove, da odiare perchè si lasciano abbindolare da falsi, ipocriti, doppiogiochisti che vogliono solo divertirsi a discapito di tutti e di tutto. Concludo dicendo, che ovviamente..dopo aver letto la tua lettera con attenzione, non posso che rispecchiarmi in ciò che hai scritto.
MR X, su questo ti do ragione…Però anche queste conclusioni sono frutto appunto di esperienze vissute. Io quello che posso dire è che durante la mia ultima storia (parliamo di appena 6 mesi) io sia stato felice come mai prima in vita mia, anche se devo riconoscere che lei era veramente una ragazza particolare.
Ok, se fosse durata di più prima o poi questo periodo iniziale in cui tutto sembra meraviglioso sarabbe finito, però cambierei 1000 volte la mia situazione attuale da single con quel periodo.
Poi sai una cosa? Io credo sia un problema legato più che altro all’età e non alla persona. Io ne conosco di coppie felici oggi…poche ma ne conosco. E tutte, ma proprio tutte, sono quelle nate parecchi anni fa, durante gli anni dell’università, ad una età in cui (sempre secondo me) si potevano vivere ancora sul serio certe emozioni, crescendo insieme e costruendosi bei ricordi…
Quelli invece che, pur magari avendo alle spalle una relazione molto lunga, hanno avuto altre storie a 27, 28 anni e oltre, non sono mai durati oltre 1-2 anni…E ora ci sarà sicuramente qualche eccezione, ma tra la gente che conosco e le persone di cui ho sentito parlare al 90% va così.
Proprio perchè da più giovani è vero come dici che presto finisce il periodo “perfetto” e si inizia a dover fare i conti con le differenze nelle abitudini, nel modo di pensare ecc., ma primo questo è comunque “vivere”, e ti assicuro che da solo non è meglio, secondo a quell’età è facile passarci sopra, litigare furiosamente un giorno per poi essere innamoratissimi quello successivo…
Il problema è proprio ora secondo me, da adulti. Ora il problema a cui accenni è vivo, reale, pronto ad uscire fuori ad ogni occasione. Adesso che siamo adulti, lavoriamo, ognuno ha i propri orari, le proprie compagnie, le proprie abitudini, come è possibile entrare così in sintonia e sentirsi “innamorati” con un’altra persona? Mi viene da star male solo a pensare all’infinità di occasioni che potrebbero far nascere discussioni ogni momento, cosa che vedo benissimo tra alcune coppie che conosco…problemi nell’organizzare le piccole faccende di casa, a gestire il tempo da dedicare al partner e agli amici, idee differenti su piccole cazzate come cosa guardare in tv, cosa fare alla sera e molto altro…
Ma è inevitabile questo, se a 30 anni inizi una relazione con una persona della tua età, a differenza di molti anni prima, è come l’incontro di due mondi diversi, ognuno dei quali ha ormai radicate in sè troppe abitudini e idee…
E’anche per questo che mettersi insieme ora mi sembra sempre più una forzatura, quasi una debolezza, una paura di restare soli…Ancora di più per chi come me è abituato a vivere da solo, penso che sia veramente difficile iniziare a questa età a organizzare la vita e pensare tutto in funzione delle vita di coppia…Una condizione che avrei evitato volentieri e infatti preferirei avere vissuto una vita normale e avere ora un’altra mentalità, ma che ora mi sembra inevitabile
Niente, ormai sei entrato nel tuo loop paranoico e non ne esci, non c’entra nulla l’età. Sono tue paranoie queste. Il rapporto di coppia si basa su equilibri fragilissimi, e la cosa più importante per l’uomo, è riuscire a mantanere sempre il controllo della situzione, non deva mai e poi mai cedere il timone alla donna, altrimmenti è la fine. Le donne tendono sempre a voler prendere il comando della coppia, ora, se l’uomo è abbastanza tosto riesce a farsi rispettare, ma se è debole, allora diventa uno zerbino al servizio della donna, e l’età non c’entra nulla, sono dinamiche che vanno al di là dell’età….Le coppie felici che conosci, quanto le conosci? No perchè la gente non dice mai la verità, e farebbe di tutto per nascondere lo sporco sotto il tappeto.
@Mm81
Riflettere e interrogarsi e’ sempre importante ed utile, ma se ti soffermi troppo rischi di entrare in un loop infinito. Ammesso e non concesso che tutto quanto hai scritto sia vero, oggi hai comunque davanti a te due alternative :
1 Rammaricarti ancora a lungo per non aver avuto esperienze in giovane eta per poi tra qualche hanno scrivere una lettera intitolata « l’importanza di avere una storia importante prima dei 40 anni » con tanto di monito ai 30enni nel darsi una scossa….
2 Agire, pur tra le insicurezze derivanti dal tuo passato, ma agire
…. a te la scelta… scrivi e’ ormai inevitabile ma hai 31 anni non 91…
Davvero capisco benissimo le insicurezze latenti che derivano da una mancata adolescenza, ma credimi se quello che cerchi e’ una vera relazione, l’esperienza conta davvero relativamente.
Non esiste un manuale di comportamento , un corollario da seguire come quando scrivi :
« nel sapere quando essere dolci e quando essere duri, quando imporsi, quando lasciar scorrere, sapere esprimere le proprie emozioni, sapere mostrarsi innamorato senza apparire soffocante, ma nemmeno troppo distaccato… »
Anzi.. prorpio perche’ non vuoi cadere in una storia frutto delle paure di due persone di restare soli… prima ti liberi di questo gioco delle parti, ed invece esprimi quello che sei, meglio e’. Forse perderai in quantita di occasioni, ma ne guadagnerai in qualita.
Si, verosimilmente relazionarsi a 30 anni e’ piu’ difficile che da adolescenti, ma queste avversita possono avere un effetto secondario positivo e diventare un filtro verso persone superficiali.
Ciao
MR X
Ma scusa, quindi secondo te non possono esistere coppie felici?
Io ti assicuro che quelle coppie che conosco lo sono sul serio, e molte sono coppie di ragazzi e ragazze miei ex compagni di università, coppie nate proprio 6-7 anni fa tra quei banchi.
E sono felici perchè sia lui che lei sono persone intelligenti e semplici, soprattutto le ragazze non sono arroganti ed esageratamente ambiziose come la maggiorparte delle ragazze di oggi. Stanno bene insieme al loro ragazzo, punto.
Infatti quello che hai scritto mi fa quasi sorridere:
la cosa più importante per l’uomo, è riuscire a mantanere sempre il controllo della situzione, non deva mai e poi mai cedere il timone alla donna, altrimmenti è la fine. Le donne tendono sempre a voler prendere il comando della coppia, ora, se l’uomo è abbastanza tosto riesce a farsi rispettare, ma se è debole, allora diventa uno zerbino al servizio della donna, e l’età non c’entra nulla, sono dinamiche che vanno al di là dell’età
è questo proprio il problema di base di oggi, quello che causa la fine di un numero sempre maggiore di relazioni, sia fidanzamenti che matrimoni. E’ questa maledetta mania di dover per forza assumere questi ruoli, da un lato la donna che pretende, che chiede sempre di più, e l’uomo che si inzerbina proprio facendo come dici tu, cioè seguendo queste “leggi” per stare al passo con la donna.
In rete infatti è sempre più pieno di fantomatici blog che vogliono insegnare all’uomo come comportarsi, cosa fare e cosa non fare, sempre con l’idea alla base di non mostrarsi debole se no è finita.
Ecco, a me è tutto questo che fa ridere…L’uomo si inzerbina proprio sforzandosi ad ogni costo di seguire questi comportamenti..non rispondere ai messaggi subito per farsi desiderare, ogni tanto cercare di far ingelosire la compagna ecc…Voglio dire, le donne mica hanno blog con tutte le tecniche da seguire per fidanzarsi…Loro vivono la loro vita, e l’uomo deve fare il cagnolino che segue certe leggi per starci dietro?
Secondo me è proprio questa la grande farsa di oggi…Questo terrore di apparire deboli, di non stare al passo…
Ma una relazione così che relazione è? Io non starei mai con una ragazza con cui devo essere costretto a seguire certe leggi per portare avanti la storia…Che senso ha? E infatti in queste coppie le ragazze (che sono anche carine, non disperate che non trovavano nessuno) sono sveglie e intelligenti, stanno bene col loro ragazzo/marito e va bene così, non sono come gran parte delle ragazze di oggi che mandano in pezzi una bella storia per delle sciocchezze, illudendosi che con nuovo arrivato sarà molto più bello e il primo periodo di emozioni intense non finirà mai…
Nadir, ti do ragione su tutto…E in effetti ricordo bene che già a 22-23 anni iniziavo a pensare di essere in ritardo senza possibilià di recuperare, mentre se avessi avuto una bella storia anche un anno o due dopo, ora probabilmente starei molto meglio e mi sembrerebbe di non aver perso nulla.
Però non si può negare che ora siamo in una età in cui non è che si possa fare più molto. Io stesso in realtà pur avendo questi pensieri, nella vita di tutti i giorni mi comporto normalmente, esco, conosco gente, un mio caro amico che conosce benissimo tutte le mie preoccupazioni mi dice spesso che invece quando si esce sono sempre uno brillante, e infatti lui è sempre ottimista sul fatto che troverò una ragazza molto presto.
Però i fatti parlano chiaro…anche se fossi serenissimo, a questa età in ogni caso è difficile trovare una ragazza. Non ci sono più le feste dei ventenni, le gite, le vacanze con grandi compagnie, i compleanno in cui ognuno invita nuova gente, così che ogni mese puoi conoscere decine di persone. E poi in media le ragazze con cui penso che mi troverei bene, che come ho scritto sopra non sono certo quelle che vedono la relazione quasi come una sfida, in cui tenere sempre il partner sul filo del rasoio, ma sono ragazze semplici, che stanno prima di tutto bene con sè stesse e per questo quando trovano un ragazzo con cui stanno bene sono felici, non chiedono altro, fanno la loro vita con lui e stanno bene così.
Ma queste ragazze (cosa che ho sperimentato di persona, infatti le ragazze di tutte quelle coppie a cui mi riferivo sopra sono tutte ragazze con cui mi sarebbe piaciuto stare), che già non si mettono col primo che capita e soprattutto non si fanno abbindolare da tutti quei “finti macho” che seguono le leggi di cui parlava MR X ma capiscono subito quando un ragazza vale veramente o no, difficilmente mandano a pezzi una bella storia e mollano il fidanzato…E infatti a questa età sono ormai tutte “prese”.
M. Rss, scusa avevo saltato il tuo messaggio. Guarda, a 19 anni ti assicuro che sei ampiamente in tempo per cambiare. E forse proprio il fatto che tu senta questo grande disagio può essere ciò che ti farà uscire da questa situazione, dandoti stimoli per darti da fare.
Sai qual è stato il mio punto debole in quegli anni, anche se può sembrare un controsenso? Che ero troppo ottimista e fiducioso nel futuro…Andavo avanti con gli studi, mi dedicavo ai miei hobby, praticavo diversi sport, e certamente sentivo la mancanza di una ragazza al mio fianco e invidiamo moltissimo i miei amici già fidanzati, ma ero sicuro che sarebbe arrivata presto anche per me. Ero fiducioso nelle mie qualità, visto che ero considerato da tutti uno molto in gamba mi ripetevo che sarebbe bastato incontrare quella giusta, non mi ponevo alcun dubbio su me stesso. Iniziavo già allora a leggere più che altro per curiosità qualche forum sull’argomento, ma quando leggevo le storie tanti ragazzi rimasti ancora soli a 25-20 anni non mi passava minimamente per la testa che quella situazione avrebbe potuto toccarmi.
Invece visto che avverti già questo peso alla tua età, approfittane per trovare le forze per dare una svolta alla tua vita, tu che hai ancora gli anni più belli davanti. Ti assicuro che se troverai una ragazza anche tra un anno o due, potrai vivere ancora una storia bellissima, spensierata, senza i problemi che nascono 10 anni dopo.
E in generale, per quanto mi riguarda com vita sociale, amicizie eccetera per me i veri divertimenti e le vere compagnie sono iniziate a 20-21 anni, essendo capitato al liceo in una classe in cui non si è mai formato un vero e proprio gruppo.
Posso provare a farti un elenco di tutto quello che farei se potessi tornare indietro alla tua età (e non sai quanto lo vorrei, perchè, ti prego credici, alla tua età puoi ancora cambiare tutto), partendo proprio dai miei errori, spero che ti sia di aiuto:
– non dare troppa importanza a quello che sai fare, nel caso fossi un in gambissima in qualche cosa. Pensa a migliorare tuo carattere, è quello che le ragazze guardano prima di tutto. Chiediti “perchè i miei amici hanno la ragazza e io no?”, pensa (analizzandoti criticamente e umilmente) se una ragazza starebbe veramente bene con te, cosa potresti darle, come potresti farla sentire felice
– non finire come me a idealizzare troppo le ragazze e i sentimenti, non crearti in testa un’idea di amore troppo romantica…dopo che le ragazza scoprono il sesso, questa diventa per loro una parte fondamentale del rapporto, anche per quelle che sembrano più dolci e timide…Anche per questo loro sono attratte da chi trasmette sicurezza, determinazione, virilità…Io a quei tempi ero completamente fuori strada, anche a causa dell’educazione che ho avuto continuavo ad inseguire il mito del bravo ragazzo…mai cazzata più grande
[continua]
Scusa tanto ma non ti credo, non esistono coppie felici (o se esistono sono talmente rare che trovarle e quasi impossibili) esistono coppie che si sopportano, questo si, ma felici, no, questo è impossibile, la felicità sono attimi in una vita, non può essere uno stato costante, fidati che anche loro hanno i loro scheletri nell’armadio, e non vengono certo a raccontarli a te, quindi smettila di invidiarli, perchè non è proprio il caso.
Che ti piaccia o no, nel rapporto di coppia, ci sono delle regole, eccome, sei proprio un illuso se credi che non ci siano. Purtroppo è così, se ti fai vedere troppo debole e remissivo verrai dominato, è una sfida continua ed estenuante, ed a ogni minima debolezza loro son pronte a farti a pezzi.
Non so di che Blog tu parli, non ne ho mai letti….ma non credo servano a molto, uno le palle ce le ha o non ce le ha.
– viaggia, viaggia più che puoi. Se stai iniziando l’università, inzia ad informarti per l’Erasmus. In estate, non andare in vacanza con la tua famiglia, o con i tuoi “amici” se sono persone con cui non ti trovi…scegliti una bella città all’estero, non so, Barcellona, Dublino, Madrid, Lisbona, per farti un bel mese di vacanza-studio, un corso di lingua…inglese, spagnolo, francese, scegli tu, tanto vedrai che in ogni caso ti servirà in futuro…E non hai idea di quanto queste esperienze ti aprano la mente e ti facciano incontrare ragazzi e ragazze in gamba, svegli, con cui passerai sicuramente delle belle settimane.
– durante l’anno fai qualche attività di gruppo, che sia uno sport, ballo, teatro, quello che vuoi…esci dai tuoi giri se non ti ci trovi bene, sfrutta il tempo che hai davanti a te per espandere la tua rete di amicizie…Per me un altro grande errore era stato proprio quello di “sedermi” avendo troppo fiducia in me stesso, pensando di andare bene così come ero, uscendo sempre con gli stessi gruppi in cui non conoscevo quasi mai nuove ragazze, o comunque ragazze un po’ “mosce” che non mi interessavano…Poi quando ho preso e ho iniziato a fare di testa mia, a viaggiare anche da solo e a credere di più in me stesso, quasi all’improvviso si sono mostrate interessate a me ragazze meravigliose, che valevano veramente, che prima non avrei mai pensato nemmeno di poter avvicinare.
– chiarisciti bene le idee sul tipo di ragazza che cerchi, e quando vedi un ragazzo che sta con una ragazza così, chiediti cosa ha lui in più di te…Ma umilmente, accettando di vedere i tuoi difetti, perchè spesso quello che ci da svantaggio è l’educazione che abbiamo avuto e l’ambiente in cui siamo cresciuti, per cui non possiamo farci nulla. Accetta quindi di ammettere che rispetto a quei ragazzi hai qualcosa che ti manca, nel carattere, nell’atteggiamento, nel modo di parlare…Tanto ripeto, hai un sacco di tempo per cambiare le cose…L’importante è non essere troppo orgogliosi e pensare di andare bene così come si è, attribuendo l’essere soli alla sfortuna…
Concludo con un detto che avevo letto da qualche parte anni fa, e che mi aprì quasi gli occhi, tanto è vero il concetto che esprime. Diceva più o meno così: “Non cercare la donna perfetta. Dai il meglio di te stesso per diventare l’uomo perfetto per qualcuna, e lei arriverà”
@Mm81
« Però non si può negare che ora siamo in una età in cui non è che si possa fare più molto”
Secondo me estremizzi troppo, si sotto certi aspetti a 30 anni e’ piu’ problematico conoscere persone, e capisco anche che nella tua esperienza diretta, hai conosciuto splendide (dentro e fuori) ragazze che sono gia’ impegnate.
Ma vi sono mille altri aspetti da considerare.
Mi sembra che sei troppo lineare, come se per te esiste un “percorso netto” da fare (primi amori adolecenziali, poi l’incontro importante verso i 22/24 e il conseguente happy ending) e sei hai saltato qualche tappa sei fuori: game over.
Ma sfortunatamente o fortunatamente(!) la vita non e’ cosi, e’ mutevole e in continuo movimento e contiene un’infinita di sfaccettature.
Volenti o nolenti nella vita si cambia, sinceramente di norma non amo le statistiche, ne guardare alla “media” pero’ per farti arrivare chiaramente quanto voglio dire stavolta generalizzero:
Prendi per esempio Il passaggio dall’essere studenti all’entrata nel mondo del lavoro, un momento di profonda trasformazione e maturazione personale: Sono miriadi gli esempi di coppie che si sfaciano in seguito a questo cambiamento.
Ti diro, in controtendenza lo trovo persino fisiologico, se fatto nel rispetto altrui capita che ci si ritrova cambiati ed e’ meglio finire una relazione, piutttosto che proseguirla stancamente perche’ cosi dev’essere (il fantomatico per sempre)
Hai 31 anni, nella fascia 25-35 le persone single sono tantissime e non tutte lo sono perche’ sono ambiziose e superficiali, c’e’ chi esce da una lunga relazione, finita per il motivo di cui sopra… c’e’ chi dopo aver sempre e solo vissuto di
emozioni si e’ reso conto che vorrebbe qualcosa di diverso, che inseguire effimeri brividi… chi e’ stato tradito dal partner… .. chi dopo anni di estrema timidezza e’ finalmente riuscito a mettersi in gioco…. insomma la lista e’ lunghissima e con mille sfaccettature.
Guarda, voglio darti ragione e dirti che l’amore over 30 potra sicuramente essere in superficie piu’ problematico (conoscere qualcuno gia’ formato e’ sicuramente diverso dal crescere insieme etc.etc. ) ma devi guardare all’insieme, altrimenti
perdi degli aspetti importanti: per esempio proprio per queste difficolta iniziali da superare puo essere anche piu’ consapevole e maturo.
Avendo qualche anno in piu’ di te, posso dirti che personalmente conosco sia coppie felici nate tanti sui banchi di scuola sia amori sereni e solidi nati dopo i trent’anni. Non c’e’ un percorso unico da seguire….. la differenza
la fanno gli individui.
Ciao
MR X, a me quello che scrivi continua a fare sorridere:
“se ti fai vedere troppo debole e remissivo verrai dominato, è una sfida continua ed estenuante, ed a ogni minima debolezza loro son pronte a farti a pezzi”
E che è, sono degli alieni queste donne? Non è che stai ancora soffrendo per una storia finita male (mi viene in mente il testo di Teorema…”No caro amico, non sono d’accordo, parli da uomo ferito” :))?
Se è una sfida allora perchè mai bisogna stare insieme, si sta insieme per piacere non per entrare in questa situazione estentuante…
Ma forse quello su cui non siamo d’accordo è sul significato di essere felici. Con coppia felice non intendo quella utopica da famiglia mulino bianco che vive in una casa bellissima, si sveglia al mattino dicendosi quanto ci si ama, torna dal lavoro con la fretta di abbracciare il partner, non litiga mai va d’accordo su tutto eccetera. Intendo una coppia in cui entrambi si apprezzano, conoscono i pregi e i difetti dell’altro, sanno prendere decisioni insieme, non pretendono troppo e sono disposte a rinunciare a qualcosa per l’altro.
Quelle coppie a cui mi riferisco sono così, e ne sono assolutamente certo, sia perchè conosco da anni entrambe le persone, singolarmente e come coppia, sia perchè quando li vedo percepisco proprio quanto siano legati e si vogliano bene. Coppie così sono sempre più rare ma esistono.
Così come, per fare un esempio, vedo al paese di mia nonna ancora coppie di anziani passeggiare per la piazza tenendosi per mano, fare la spesa insieme, sedersi su una panchina a chiacchierare…E secondo me dietro a tutto questo c’è un segreto in particolare…la semplicità (che è ben diversa dall’essere deboli e zerbini).
Queste sono persone semplici, che hanno imparato a vivere, che stanno bene con sè stesse.
E forse per le generazioni precedenti (anche guardando il grande numero di coppie di anziani così legati, in quel paese) questo era molto più normale di oggi, grazie al fatto che si viveva con molto di meno, c’erano molti meno svaghi, ci si accontentava più facilmente.
Ora stiamo andando nella direzione opposta, e temo sarà sempre peggio. Siamo abituati ad avere tutto e subito, ricordo ad esempio da bambino quanto aspettassi natale per avere qualche bel regalo, mentre oggi già per ragazzini di 14-15 anni è normale prendere il nuovo Iphone appena esce, qualunque giorno sia. Per forza poi si diventa troppo esigenti, si litiga per delle piccole cazzate, si perde il controllo facilmente, e anche lo stare insieme diventa quella sfida continua di cui parli.
Ma dipendere sempre e comunque dalle persone. Oggi poi esistono un sacco di ragazze “con la rogna dentro”, che quasi cercano un ragazzo per poter scaricare i loro problemi e il loro nervoso, che tengono costantemente il ragazzo in osservazione pronte a cogliere la prima occasione che capita per fare critiche e sbottare…ma ormai queste ho imparato a riconoscerle subito e me ne tengo bene alla larga
Non una mio caro, ma tutte….e non certo per colpa mia. Sei proprio ingenuo, se credi nell’amore tra uomo e donna. Alza la guardia e non abbassarla mai, se scopri il fianco sei finito. Si il rapporto di coppia è una schermaglia continua, vince chi ne prende meno ;-)…..te l’ho detto tu sei troppo idealista, vedi nella coppia qualcosa che non esiste, io sono felicemente da solo, ora, e non rimpiango nulla delle donne, non valgono la pena della fatica e della pazienza che ci devi mettere….tu credi di sapere cose che in realtà ignori, cominciare a 30 o a 20 non fa alcuna differenza, anzi cominciare a 30 è anche meglio, perchè almeno hai vissuto la gioventù al meglio e libero da quelle palle al piede che si chiamano donne! Non dico di diventare un monaco, escici, fottile, vacci in vacanza, a cena o al cinema, ma tieni sempre un certo distacco, ogni tua debolezza è la loro forza.
Mah, io continuo a pensarla come ho scritto prima…e se io sono ingenuo, tu mi pari un po’ troppo spaventato dalle donne, come se fossero un’entità superiore…
“il rapporto di coppia è una schermaglia continua, vince chi ne prende meno”
e no, se le cose vanno così, questo non è affatto un rapporto di coppia…ma tra due persone (e ce ne sono molte in effetti) che trascinano avanti una relazione vuota solo per non stare soli, per non deludere i famigliari o per avere qualcuno sicuro con cui andare a letto…
Ripeto, dipende solo dalle persone…forse tu hai sempre puntato a quelle più belle e un po’ “fighette”, quelle sì che sono ragazze problematiche e non in grado di gestire una relazione…Ne conosco tante di quelle, non direttamente (per fortuna), ma perchè amiche di amici…Le vedi subito, quelle che fanno le brillanti, sorridono sempre, indossano questa maschera della donna che ha capito tutto, ma poi non sono in grado di stare con una persona…Magari sono molto belle (e in parte è proprio la bellezza e il sapere di poter trovare un uomo sempre a renderle così), molto passionali, scatenate a letto, ma poi vogliono tutto senza rinunciare a niente, pensano di aver sempre ragione, e sono le prime che quando trovano qualcuno per cui pensano di provare emozioni incredibili, si illudono che con lui sarà tutto perfetto e non si fanno problemi a mandare all’aria storie durate anni, se non matrimoni.
L’importante è riconoscerle e starci alla larga, senza farsi attirare come polli dai loro modi e dal loro aspetto. E per fortuna esistono ancora ragazze molto carine che non sono entrate in questi personaggi, ma hanno mantenuto una certà semplicità e che danno molti meno problemi.
Vedrai che se ne incontrerai una così cambierai di molto il tuo pnto di vista. E sottolineo ancora che non intendo che con queste ragazza possa esserci quell’amore impossibile da film, che sia sempre tutto perfetto, zero problemi…Ma che si stia bene insieme, si apprezzi l’altro per come è, si viva sereni senza chiedere l’impossibile…tutto questo può esistere eccome
Mah, le donne di cui parli tu son merce rara,difficili da trovare, forse ne esistono anccora al sud italia, ma al nord son come perle nere, rarissime. Per il resto son come le hai descritte tu, delle psicotiche bipolari, che da un lato troieggiano flirtando a destra e a manca, e poi se la tirano come se ce l’avessero d’oro, e se riesci a farti scegliere (perchè son sempre loro che scelgono), poi cominciano a fare le bambine viziate e capricciose. da cosa dipenda questa cosa non lo so, forse dall’educazione, forse per colpa dei troppi zerbini che pur di elemosinare un po’ di figxxa gli concedono tutto, forse per colpa della società, fatto sta che ormai son tutte così, anche quelle bruttine o grasse, per quello ti dico usale e fatti usare, nei limiti della dignità però, non perdere mai l’orgoglio, perchè un uomo senza orgoglio è come una tartaruga senza guscio, completamente indifeso.
mm81 secondo me hai ragione, io ti capisco perchè sono nella stessa tua situazione, solo che tu hai iniziato ad avere ragazze quando avevi 25 anni mentre io che ne ho 25 non so mai quando e se inizierò….
tutto quello che hai detto mi sembra giusto, sia dal volere un’ amore che forse esiste solo quando si è ragazzini sia tutto il resto.
mm81 ..Ho letto la lettera e alcuni commenti. Pensi che quei “ragazzi fidanzati ” che vedi abbiano una ppurezza ed una nobiltà d’animo tale? Da quello che ho letto mi sembri una persona intelligente, sicuramente la sofferenza e la difficoltà ti hanno costretto a focalizzare certe cose per capire dove potevi correggere l’errore. Questo è fonte di una grande evoluzione personale. Non credo che tu sia meno maturo dei tuoi coetanei e nemmeno che tu debba seguire alcuna tappa .Non tutte le società sono uguali e i passeggi sono diversi ,quindi non si può parlare di tappe scandite dalla natura. Ci sono paesi in cui a 18 anni diventano padri (senza ovviamente aver seguito le varie tappe che abbiamo qui per la crescita) .Le tappe te le ha imposte una società .Il fatto di non averle fatte , non ti rende meno uomo ,semmai il contrario ,ti rende meno alienato ,ti rende alieno rispetto a chi si è trovato facilmente dentro l’ingranaggio sociale. Il fatto che sogni un amore ,non è ingenuità, significa che sei vivo .Chi invece specula nella vita e si comporta come un gestore di un’azienda nella vita ,spesso come hai detto tu ,si è rassegnato .Il fatto è che non c’è ne tattica ne tappe per chi è un uomo libero .Poi ti vorrei parlare un attimo del paese in cui vivi .Questo è il paese in cui Berlusconi ha fatto il bello e il cattivo tempo per anni ,ti sembra un paese che da valore al valore? É il paese dove Emis Killa, i Club Dogo e Fabri Fibra sono idoli dei giovani, ti sembra un paese che da valore ai valori? É il paese in cui Colombo veniva preso in giro perché diceva che la terra era tonda .Ti sembra un paese rispettoso delle persone? Sempre il paese della fuga dei cervelli .Dove chiunque abbia fatto molto per l’umanità lo ha dovuto fare andando via da qua .Lo dico sempre , l’Italia è invasa da braccianti e manda via cervelli .
Ho il medesimo problema. 21 anni ,8 rifiuti (tutti) ,mai baciato ne altro .Dai 13 anni mi viene detto che sono una persona meravigliosa ,ma puntualmente mi viene preferito qualche “stronzo” a detta loro .A 16 anni ho iniziato a soffrire di depressione .Sono arrivato a livelli pesanti. Avevo perso la voglia di vivere .Ma poi l’anno scorso è successo ,qualcosa che non mi sarei aspettato. Mi sono sentito male ,sono svsvenuto e stavo per morire .Tumore al cervello .Ho fatto operazione ,radio e chemio inizialmentesentendo che non valesse la pena llottare per continuare quella tortura di vita .Da lì però mi sono impuntato e sono riuscito a vincere sia il tumore che la depressione .Rispetto ai miei coetanei (la maggioranza) ho molto più da offrire, ma nnonostante questo ,per le ragazze sono invisibile ,non esisto .Sono un’artista ,quindi la timidezza non è un mio problema, sono romantico, studio psicologia ma solo per regolarizzare ciò che ho sempre fatto, di sensibilità ne ho fin troppa , in più (mi è stato detto soprattutto da donne più mature ) sono un ragazzo affascinante, ma niente ..Sono italo-brasiliano ,mio padre è italiano ma odia questo paese .Ha avuto due moglie brasiliane .Io fino ad oggi non gli davo tanto peso. Sono stato in Brasile a natale , e ti devo dire che è un altro mondo .Che le donne italiane se la tirano é una voce abbastanza diffusa. Qui le relazioni in generale con le persone sono più difficili .E le ragazze praticamente stanno sempre sulla difensiva .Quindi o aggredisci a testa bassa o sparisci .Li un ragazzo timido ,é una cosa bella, qui uno sfigato .Inoltre ,visto che dovrebbe essere un venirsi incontro e non una rincorsa continua .Se piaci ad una ragazza, lei ti aiuta e te lo fa capire. Non sta li ad aspettare che tu faccia tutto e lei possa decidere infine .Il mio consiglio è di lasciare questo paese appena possibile, perché una ragazza timida ed insicura è bella, mentre un uomo uno sfigato?
Leo,
penso di poter capire, almeno in parte, quello che scrivi.
Su una cosa però ti sbagli: una ragazza timida non ha vita facile. Te ne parlo per esperienza personale. Timida e non bella significa essere “sfigate”, per usare lo stesso termine che hai usato tu. Ho avuto una vita molto turbolenta, e turbata. Ho sofferto molto. E ci soffro ancora.
Chi può / riesce a scappare da società dove contano più le apparenze di tutto il resto, lo faccia! Sicuramente altri modelli di vita presuppongono una diversa cultura, per cui diversi approcci e modi di porsi e pensare. Se hai la possibilità e se ti piace, Leo, ho speranze per te che il Brasile ti possa offrire più felicità dell’Italia. Meglio sacrificare magari un pò di (in molti casi finto) benessere economico a vantaggio della serenità, dovuta anche alla vita sociale. In Italia gli “sfigati”, coloro che non si adeguano all’apparenza, saranno sempre emarginati.
Ciao XXX ..Invece colgo dalle tue parole che secondo me hai compreso molto di ciò che dico .Concordo su ciò che dici sulla ragazza timida ,che in Italia più che “sfigata” ,viene vista come “suora” .La mia è stata un’approssimazione ,su questo discorso. Se bisogna andare fondo, ti do pienamente ragione. In questa società di apparenza ,o appari o scompari ,vale sia per l’uomo che per la donna. Solo che in questa cultura ,l’uomo deve essere predatore e la donna preda.L’uomo si pensa di decidere qualcosa, ma in realtà ,non decide nulla. Apparentemente decide la donna ,ma alla fine ,non è nemmeno lei a decidere. É il sistema ad unire modelli e modelli, il mercato, l’amore é business .Io ho parlato di Brasile perché è ciò che ho conosciuto, ma tutto sta a trovare il proprio posto. Solo bisogna capire che non tutte le culture sono uguali. Sono cresciuto tra Filippni, romeni, capoverdiani ,sudamericani ecc
..a scuola. Ho notato come verso i 14 anni ,essi iniziavano ad allontanarsi dagli italiani. Molti li incontro per strada e vedo tra loro un unione ed un’amicizia ,che tra i giovani italiani non ho mai trovato. Tutti questi sono ragazzi di strada e ovviamente faranno anche molti errori per questo, ma ciò di cui ci dobbiamo rendere conto é la profonda crisi di animo che sta attraversando la gioventù italiana.Basta vedere quali sono gli idoli odierni..
Leo,
“É il sistema ad unire modelli e modelli, il mercato, l’amore é business .” – concordo, con la variante che “l’amore è anche (e forse soprattutto) apparenza”.