Amore o solo voglia di non stare soli?
di
Camilla75
Riferimento alla lettera:
Oggi camminavo per rientrare a casa, era buio e sentivo il freddo pungente sulle guancie.... nel frattempo pensavo all'amore. Si a questo sentimento che molte persone dichiarano di provare e lo promettono a vita sposandosi! e una domanda mi tormentava... ma come si fa ad essere sicuri di aver trovato...
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Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2009
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Categorie: - Amore

Tao,
più che d’accordo sul post n. 25. se ci si conosce abbastanza, non si rischiano cantonate troppo gravi in amore.
esse sono comunque sempre parte di percorsi di crescita emotivi, che danno e prendono nello stesso tempo, come quasi tutto a questo mondo…
“chiaramente per cuore non si intende nel senso sdolcinato e romantico del termine,”
“l’amore e’ un percorso difficile esattamente come arrivare a conoscersi, le due cose non possono non coincidere e inoltre non e’ un punto di arrivo come molti credono,ma un cammino in continuo divenire”
“il punto e’ che sono pochi quelli che vogliono realmente guardarsi dentro senza finzioni e senza maschere e purtroppo il contesto in cui viviamo incita esattamente al contrario”
C’è tutto quello che serve. Complimenti Tao.
Qualche mese fa saresti passato per un mio fake.
Ciao,
si tratta di una cosa che si sente. Secondo me non hanno senso i processi alle intenzioni. Quando si avvertono delle pressioni nell’ambiente in cui si vive viene naturale spostarsi; l’uomo si sposta con il chiaro intento di mettere a frutto un entusiasmo che per natura è passeggiero. Io da questo punto di vista ho riscontrato una mentalità abbastanza provinciale… per come la vedo io se il tuo intento è quello di divertirti non hai bisogno di spostarti… perché le città in cui viviamo, bene o male, si conoscono. Allora diciamo pure che non sei portato per il divertimento e cerchi una scorciatoia… a quel punto potresti anche starmi simpatico. Ma io mi domando che senso ha far innamorare una ragazza per poi umiliarla… come? Ti sei innamorata in due giorni? L’interesse finisce quando si approccia te in maniera maldestra e capisci che non c’era la sintonia che credevi. Ci si può innamorare della ragazza della porta accanto? Assolutamente sì. Ci si può innamorare della compagna di banco? Certamente… le emozioni. Queste sconosciute. Ma esistono anche caratteri che non si sentono pienamente liberi di esprimersi perché per loro trovare una ragazza significa andare via di casa. Nel mondo di oggi è molto più semplice gestire questo imbarazzo… anche se come vediamo le relazioni sono diventate più difficile perché l’imborghesimento dei costumi rende ogni passaggio più complicato. Anni a dietro una madre contava sulla sicurezza del figlio per dare il suo benestare…
… ma le inibizioni aumentavano. Infatti già a partire dagli anni sessanta ha preso piede la moda del corteggiamento… prima contava solo la risposta. Già l’idea che una terza persona era stata messa a conoscenza del fatto che un ragazzo ti voleva ti faceva sentire ben disposta nei suoi confronti. Non esisteva il rifiuto… si diceva che la famiglia non voleva perché erano troppo giovani, perché lui non aveva un lavoro, ecc. Finiva lì. Senza riduzioni e senza limitazioni. Dopo è cambiato tutto. Prima si seguiva il marito e non nascevano imbarazzi con le rispettive famiglie.