Salta i links e vai al contenuto

Amore o solo voglia di non stare soli?

di Camilla75

Oggi camminavo per rientrare a casa, era buio e sentivo il freddo pungente sulle guancie….
nel frattempo pensavo all’amore.
Si a questo sentimento che molte persone dichiarano di provare e lo promettono a vita sposandosi!
e una domanda mi tormentava… ma come si fa ad essere sicuri di aver trovato la persona giusta?
ovvero:
Molti di noi si innamorano di persone conosciute frequentando luoghi geograficamente circoscritti e spesso ci si fidanza con il ragazzo della porta accanto senza essere mai usciti dalla propria regione.
Ma chi ci dice che al mondo in un altro luogo non esiste qualcuno più adatto a noi? e la mia conseguente considerazione è che per molti il sentimento non è AMORE, ma solo voglia di non stare soli e di avere qualcuno accanto che magari per un po’ ci è parso attraente e ci ha fatto provare emozioni più o meno forti…
Forse non è nella natura umana la vita di coppia, ma è una convenzione sociale.

Cosa ne pensate?

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Camilla75.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

29 commenti

  • 1
    minurta -

    Pienamente d’accordo. La ‘coppia’ è una convenzione sociale. Non si può mai essere certi di aver trovato ‘la persona’. Ecco perchè sposarsi è assurdo. Perchè prometti OGGI quello che non sei certo di poter mantenere domani.
    Essendo la vita assolutamente imprevedibile, come un fiume che cambia di continuo. E come essa, l’interiorità dell’uomo.

  • 2
    Koala -

    Ciao, hai ragione, io penso che alcune persone sono veramente fortunate, perché nell’arco di una vita, riescono a trovare quella persona che li cambia la vita, e li fa “innamorare”. Altre non la trovano, altre ancora non hanno la possibilità di muoversi, conoscere, viaggiare, altre hanno mille paure, è si fermano con la prima persona che ritengono accettabile. Io sono una delle tante, che crede che una mattina si alzerà, ed incontrando per caso una persona, e il suo sguardo, li cambi la vita. Ma io faccio parte dei sognatori, ognuno di noi vede e sente in maniera diversa, ed è giusto così. Fai quello che senti dentro di te, perché stare accanto a qualcuno per “convenienza” è orrendo. Comunque io credo che esista l’amore, ti faccio un grosso imbocca al lupo, ciao Koala

  • 3
    Qiu -

    Scusami, ma da come parli pare che tu pensi debba esserci UNA persona giusta.. Io credo invece che a questo mondo di persone che possano essere quella giusta per noi ce ne siano molte. C’è chi ha la fortuna di incrociarne una alla porta accanto, chi a centinaia di km di distanza.
    Ma ognuna sarà giusta a modo suo, purchè lo sia, non ha molto senso pensare che possa essercene una più giusta ancora. O lo è, o non lo è.
    Se poi è la perfezione che stai cercando.. Beh, aspetta e spera..! Non esiste!!

  • 4
    vittoria -

    D’accordo con te a metà! non avevo mai pensato al fatto che magari l’uomo giusto per me sta dall’altra parte del mondo, è curioso questo pensiero, mi piace e in effetti il tuo dubbio è più che lecito. però penso una cosa. io non credo così tanto al fatto che al mondo c’è solo UNA persona con la quale devi passare il resto della tua vita. dire l’uomo(o la donna) giusto/a significa l’uomo con il quale stai bene veramente.
    l’amore è un qualcosa a sè, sicuramente è un termine che viene usato impropriamente nel 90% dei casi e su questo sono d’accordissimo con te, però, ti faccio una domanda. non è che domandandoti di continuo chi è la persona perfetta per te, rischi di scoprire che non esisteva perchè è tutta una fiaba e ti perdi grandi emozioni ? magari non amerai mai nel modo in cui lo intendi te, ma, vale la pena godersi appieno ciò che la vita propone. c’è chi vede nel proprio partner solo un qualcuno con cui condividere i propri interessi e con cui sentirsi meno soli. la prima volta che ho sentito questa frase son rabbrividita ma col tempo ho pensato che nonostante sia un affermazione piuttosto cinica forse non si discosta poi tanto dalla realtà, quindi probabilmente si il 90% dei matrimoni sono sicuramente una convenzione sociale, c’è solo da sperare che il nostro futuro ci permetterà di rientrare nel 10% restante.
    anche perchè…io non so se qualcuno sia ancora riuscito a dare un vero significato del termine amore, magari è stato idealizzato da chi è sognatrice come noi e sminuito da chi dice ti amo cambiando fidanzata ogni due mesi ! 😀

  • 5
    Spectre -

    per me, come è stato già detto, possono essercene TANTE di persone giuste. qui vicino, lontano. nn mettersi paletti è fondamentale ed infatti nn ho mai escluso a priori un rapporto a distanza, ad esempio.

  • 6
    Spectre -

    aggiungo: e se il desiderio di nn stare soli, fosse accompagnato dalla sincerità nei comportamenti cn l’altro, che male ci sarebbe?

    che male c’è ad unire due solitudini per un periodo per curare le proprie ferite? dipende dal come si fanno le cose. a parte l’orgoglio ferito, o la delusione del momento, cosa si potrebbe REALMENTE contestare a qualcuno che si comporta con correttezza con chi ha di fronte? camilla75, se io dovessi amarti per un periodo, dandoti tutto quello che posso, senza farti del male ed essendo onesto e limpido con te. che male ci sarebbe? senza sotterfugi, ti amerei e forse un giorno ci staccheremmo. ma ci saremo fatti del bene, migliorando la ns. condizione per un periodo. sempre che tutto sia chiaro e limpido.

    colmare i propri vuoti, se fatto con onestà, nn ha nulla di sbagliato. nn è una convenzione. è un desiderio sacrosanto da appagare.

    diverso è saltare sempre da un rapporto così, all’altro. quello è dannoso perchè sfilaccia il proprio io.

  • 7
    Gaetano -

    @Spectre

    di tutte le donne con cui ho avuto una relazione nessuna è mai stata della mia città e ti posso garantire che un rapporto a distanza molto spesso è destinato a morire perchè più difficile.
    Occorre che da enrambe le parti ci sia la volontà di considerare la distanza come una condizione temporanea, e che uno dei due “lavori” nell’ottica di spostarsi verso l’altro, ma se di fondo non c’è un legame forte il tutto si spezza.
    Il problema è come consolidare il rapporto se ci si vede poco? E poi come vincere i dubbi e le ansie?
    Mi risponderai che non ho trovato quella giusta, ma le donne che ho amato erano sostanzialmente diverse eppure le relative storie presentavano tratti comuni predittivi della futura degenerazione.
    Oggi frequento ancora altre ragazze, ma sono fondamentalmente sfiduciato verso l’idea che possa iniziare una storia duratura. Intanto vivo il presente, ma non mi interrogo sul futuro per limitare i danni di una nuova delusione.
    Ciao
    Gaetano

  • 8
    guerriero -

    concordo

  • 9
    Alone1982 -

    Purtroppo l’uomo è creato per stare con una donna e viceversa. Purtroppo non si riesce ad abituarsi alla solitudine. Purtroppo non tutti riescono ad incontrare l’amore della vita. E purtroppo si soffre, purtroppo chi ci ha creati ci ha creati per soffrire.

  • 10
    Camilla75 -

    grazie per le vostre considerazioni!
    Io credo di aver amato e credo di non aver lottato abbastanza per costruire un rapporto duraturo con l’uomo che ho amato e che anche ora salo al ricordo di lui mi emoziona.
    L’idea di poter provare di nuovo questo sentimento forte mi fa stare bene, ma contemporaneamente mi spaventa la difficoltà nel poterlo davvero trovare un altro amore così emozionante.
    Di conseguenza mi domando se appunto un giorno troverò una persona che non mi darà emozioni così forti di nuovo, ma mi farà stare bene…sarò in grado di “accontentarmi” e godermi questa nuova storia?
    Sono una sognatrice e non riesco a non sognare 🙂
    AMORE…..il sentimento più complesso che c’è!

  • 11
    b80 -

    Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

    “Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente”, – disse – “Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo”.

    E le rose erano a disagio.

    “Voi siete belle, ma siete vuote” – disse ancora. “Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi assomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiata. Perché è lei che ho messo sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa”.

    E ritornò dalla volpe.

    “Addio”, disse.

    “Addio”, disse la volte. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

    “L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.

    “E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.

    “E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…”, sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.

    “Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…”

    “Io sono responsabile della mia rosa…” ripeté il piccolo principe per ricordarselo.

    ANTOINE DE SAINT-EXUPéERY, IL PICCOLO PRINCIPE.

    La persona che scegli di avere a fianco è diversa da tutte le altre perché è lei che “tu hai innaffiato”. Sei tu a renderla diversa guardando a lei con il cuore ed è per questo che non ce n’è un’altra uguale sulla terra, nemmeno dall’altra parte del mondo, con cui sostituirla.
    Potenzialmente chiunque può diventare la tua rosa, ma nel momento in cui la scegli nessun’altro può esserlo mai più perché la tua scelta investe l’altro di un valore che prima non aveva e tu ne diventi responsabile di una responsabilità che, nel bene e nel male, diviene eterna.
    Io credo al matrimonio. Credo che sia bello “addomesticare” e “venire addomesticati” e diventare responsabili per sempre dell’amore per qualcuno e dell’amore che qualcuno ha per noi. Io credo a questo progetto di emozioni condivise e di vita comune.
    Perché? Perché credo, come la volpe, che -nonostante costi fatica e a volte anche dolore – ci si guadagni “il colore del grano”…

  • 12
    kekkoufo5 -

    Dolcissima sognatrice di nome Camilla, il tuo POST metterebbe in crisi milioni di persone in tutto il mondo. Non credo esista una risposta da poter dare a te e a tutti quelli che hanno capito di stare sulla stessa barca. Due sono le cose certe per quanto mi riguarda:

    1) Tanta gente vive in coppia per la paura di stare sola
    2) Poca gente ha il coraggio di attraversare tali paure dolorosissime (c.d. salto nel buio)

    L’amore esiste, non sappiamo quante volte ci verrà a trovare nella nostra vita, forse una, forse due, forse mai.
    A noi spetta solo il compito di guarire quelle “lacune interiori” responsabili di moltissime imprudenze.
    Cosa davvero molto difficile.
    In bocca al LUPO a te, a me…………a tutti!

  • 13
    kennet -

    Camilla, sono esterefatto! Quando ho letto la tua lettera, mi è venuto un colpo da tanto che è identica a molti ragionamenti che mi sono sempre fatto anch’io! Mi sono iscritto a questo sito solo per risponderti..o meglio provare a dirti quello a cui sono arrivato io:
    La cosìdetta “persona giusta” è solo una mistificazione, anch’ io mi domandavo perchè non riuscivo a trovarla o mi tormentavo pensando a dove avrebbe potuto essere..poi ho capito che in realtà quello che volevo era semplicemente un prolungamento di me stesso, non una persona reale..e che per quanto avessi cercato nel mondo la “persona giusta”, non sarebbe servito a niente se non avessi risolto prima quello che non andava in me..(non ci sono ancora riuscito, ma non ho ancora abbandonato la speranza!).

  • 14
    camilla -

    Ciao Kennet!
    era da molto che non entravo in questo sito….ma vista la tua risposta eccomi qui!
    Non ho ancora cambiato idea anche se vorrei farlo in alcuni casi vorrei averlo fatto! 🙂
    Perchè dici che devi cambiare tu?…certo tutti noi abbiamo piccoli e grandi difetti, ma non per questo ci dobbiamo accontentare o cambiare…credo! 🙂
    Grazie per la risposta! Mi ha fatto piacere.
    Ciaoo

  • 15
    Camillo -

    Amare è un una necessità dell’uomo. E vero molte persone non allungano la vista oltre il loro naso, ma è altrettanto vero che nell’era consumistica nella quale viviamo l’essere umano deve imparare a godere di ciò che si ha. Comunque penso che non ti devi proccupare, non importa da quale delusione tu possa essere uscita, ritorna ad amare perchè la persona giusta è quì e anche dall’altra parte del mondo, cerca dove vuoi, ma seleziona solo coloro che hanno voglia di amare e di costruire un futuro nella coppia. Se hai dei dubbi chiedili qule sono i tuoi difetti e se riuscirà ad elencarli con tono allegro.. potrebbe essere un buon candidato.

  • 16
    camilla -

    Ciao Camillo!
    Mi è piaciuto molto il tuo intervento e la tua ultima frase è effettivamente un buon consiglio.
    Qualche mese fa un ragazzo è entrato nella mia vita, mi piace molto e mi fa sentire serena solo la sua presenza, purtroppo però è fidanzato con un’altra e nonostante con lei non sia sereno, non ha deciso di troncare la sua relazione…quindi io sto qui seduta e aspetto…..aspetto lui o qualcun altro non so…..
    l’unica cosa che so è che sono stanca di aspettare e ora che si avvicina il Natale tutto è più comlesso e la tristezza è più frequente.
    io voglio AMARE…..ma non trovo la persona giusta ed a volte penso che non la troverò mai.
    Grazie ancora per aver scritto e buona giornata!

  • 17
    Roberto -

    La domanda non ha risposta.
    Ma spostiamo il punto di vista, e vediamo un approccio piu naturalistico.
    Viviamo per riprodurci e assicurare la continuazione della specie. Non abbiamo predatori naturali per cui i nostri cuccioli impiegano anni ad essere autosufficienti.
    Per assicurare la loro vita in questi anni, la natura mette in atto la loro protezione. Anni fa occorreva la coppia unita per assicurarne la sopravvivenza.
    Ormai non piu. Che piaccia o meno è Cosi.
    Il maschio ha il naturale istinto a diffondere il suo seme.
    La natura della femmina è volta alla creazione e alla protezione del proprio nido, con o senza maschio, in funzione della sua forza.
    L amore è il meccanismo che la natura mette in atto affinché tutto ciò accada, nulla piu.
    Serve ad assicurare la continuazione della specie e non a rendere felice. Il paradosso è cercare l amore, usando la natura umana, senza volere riprodursi.
    Per forza si arriverà al fallimento. Perchè l amore non serve ad essere felici per sempre.
    Il guaio è che, come una droga, una volta provato, molte persone non riescono piu a star senza.
    La domanda quindi non può aver risposta, perchè proprio non esiste una domanda simile

  • 18
    Camillo -

    Caro Roberto,
    il tuo punto di vista è molto scientifico .. ma un po’ di romanticismo aiuta.. Camilla75 soffre per un amore che tarda ad arrivare, ma l’attesa aumenta il piacere e le permette di continuare a sognare. A volte si soffre molto per amore..ma conoscere il buoio aiuta a distingure le tonolità di luce.
    Roberto non so se sei credente, ma partiamo dal presupposto che tu non lo sia..Dio quindi non esiste.. Ma se lo fossi, non avresti un punto fermo in più ? Prova a credere che l’amore vada oltre a un connubio di chimica e ti prego lascia a noi ingenui la possibilità di credere che l’amore possa renderci felici per sempre.

  • 19
    camilla75 -

    Ciao Roberto e ciao Camillo,
    purtroppo l’amore ancora non l’ho trovato….anche se sento di essere più matura di quando scrissi questo post e forse ora sono pronta ad iniziare una vera storia d’amore che spero porti i suoi frutti compreso dei figli, che come ha sottolineato Roberto sono il primo vero istinto naturale che ci porta ad accoppiarci, ma che essendo noi essere umani con regione e sentimento, se all’unione fisica aggiungiamo l’amore, be’ io credo che riusciremmo a raggiungere la felicità!
    buona sera a tutti!!
    😀

  • 20
    salvo -

    le persone son tutte giuste e tutte sbagliate, dipende a chi si vuole dare importanza e quanti punti d’incontro si trovano, se si trovano… la coppia e’ essenzialmente una convenzione che ti permette di stare meglio in un mondo che a molti potrebbe sembrare senza senso, o forse e’ davvero senza senso … ma io sono al mondo non per vivere bene, ma per capirmi e stare bene con me stesso… se arrivero’ a questo staro’ soddisfatto ovunque in compagnia o in solitudine…. l’amore, il sesso, procreare,le esigenze di stare in coppia ecc… sono una imposizione indiretta messa in atto dalla natura o dal creatore fate voi, tutto questo per poter continuare il disegno idealizzato…quale sara’ dove portera’ non si sa…. apprezzo di piu’ chi vive solo che ha anche piu’ coraggio, cercando delle risposte alle proprie domande, che, chi si assicura delle certezze con il matrimonio e con le falsità….

  • 21
    LUNA -

    CAMILLA: ciao, credo che in realtà non esista una risposta sola alla tua domanda iniziale, perché ognuno può avere la sua. Ammesso, poi, che uno (o una) sia realmente consapevole anche di essere stato con una persona per non sentirsi solo.
    C’è chi non riesce a stare solo con se stesso veramente neanche dieci minuti e deve tenere sempre la tv, la radio, lo stereo, il computer acceso o parlare al telefono.
    Ci sarà anche chi, poi, penserà di essere innamorato solo in una storia in cui gli sembra sempre di avere le dita in una presa della corrente, confondendo il fatto di soffrire molto stando con una persona con il fatto di provare una grande passione e pensando che, in assenza del volare di piatti e di patemi, una storia è solo una storia.
    Naturalmente vado volutamente per estremi…
    In realtà ciascuno conosce o può riflettere sul proprio percorso sentimentale, la sua educazione sentimentale e soprattutto cercare di ascoltarsi veramente al momento. Si può anche non essere pronti per amare di nuovo, oltre che non riuscire a trovare l’amore.
    O avere capito che, per quanto un amore sia stato grande, dal prossimo eventuale grande amore, se avremo la fortuna di incontrarlo, desideriamo magari anche maggiore affinità, serenità, unità di intenti. O che, poiché siamo anche cresciuti, le nostre esigenze sono cambiate.

    Non ho mai dato molto peso alle teorie “scientifiche” per cui l’amore sarebbe un’inutile o astratta invenzione per la continuazione della specie. Proviamo emozioni anche nell’amicizia, nell’affetto, proviamo emozioni anche guardando un tramonto. E possiamo provare emozioni grandissime facendo l’amore, ma, se siamo innamorati, proviamo emozioni anche camminando in centro con la persona che amiamo, pensando a cosa regalargli/le per il suo compleanno o anche solo stando abbracciati e basta.
    Allo stesso modo l’essere umano è “in grado” anche di astenersi dal sesso in deteminate condizioni, pur amando, o di non riuscire a fare sesso se è arrabbiato con la persona che ama, e proprio perché è ferito/a nelle emozioni.
    Per quanto riguarda la solitudine, non credo neppure che la coppia sia un’invenzione per non stare soli. Ci sono tantissime persone che stanno bene anche da sole, ma che nel momento in cui incontrano una persona con cui è bello dividere e condividere la vita sono ben contente di farla entrare nel loro mondo e di entrare nel mondo dell’altro. Chi ha provato a stare bene in coppia, ma bene veramente, e provando amore e sentendo di essere amato, credo non possa affermare che la coppia si esaurisca in un semplice antidoto alla solitudine. Allo stesso modo non credo che stare tanto per possa far sentire realmente meno soli che essere soli.
    Certo, per chi è tragico andare ad una festa da solo o pensare di affrontare tutta una serie di cose pratiche e burocratiche da solo l’idea che ci sia qualcuno con cui fare una serie di cose può essere una compensazione, ma allora parliamo piuttosto di un rapporto di dipendenza quasi “figliale”

  • 22
    LUNA -

    di solito però i rapporti basati sulla dipendenza più che sul sentimento, la reciprocità ad un certo punto esplodono.
    Di solito le coppie che durano nel tempo, oltre ad avere una base di sentimento, sono anche delle buone squadre, in cui gli equilibri tengono e sanno magari anche rinegoziarsi nel tempo.
    E in cui si guarda nella stessa direzione.
    Ma non sono solo “coppie razionali”.
    Io nella mia famiglia ho visto e vedo coppie di lunghissimo corso che funzionano. Funzionano per la presenza nel passato, presente, e anche in visione futura di progetti comuni. /cosa che talvolta invece nelle coppie manca e se manca forse è anche un segnale/.
    Ma sono coppie in cui, anche a distanza di anni, le persone spontaneamente si siedono vicine, si fanno un gesto d’affetto e d’amore. Magari si mandano anche a quel paese e non tutti i giorni sono uguali, però vedi che la complicità e reale. E’ ovvio e lampante che se hai vissuto per tanti anni insieme e accanto ad una persona ci sono anche delle abitudini, ma penso che il bello della coppia sia anche il costruire insieme un mondo, un nido, delle abitudini, un linguaggio comune e anche un libro dei ricordi.
    Ma l’abitudine da sola di per sè non basta, ecco perché non sono d’accordo con l’idea che si possa stare con qualcuno solo per evitare di stare da soli, per quanto possa spaventare l’idea di lasciare delle comodità/abitudini ecc ecc, e qualcuno può mettere senza dubbio questo in primo piano, se stiamo parlando d’amore però stiamo parlando di un’altra cosa.
    Personalmente ho avuto la fortuna di innamorarmi in vita mia e di sentire cosa significa per me sentirmi innamorata. Ho avuto la sfortuna che le cose non siano andate come io avrei sentito e voluto che andassero, e la mia storia è durata moltissimi anni ma purtroppo non per tutta la vita. O forse la fortuna è stata che la storia sia finita, perché c’erano delle cose che non andavano e alla lunga sarebbero andate sempre peggio.
    C’è gente, Camilla, che viaggia in continuazione, ma non per questo, necessariamente, ha più possibilità di innamorarsi. Non credo che innamorarsi (veramente) dipenda dalla quantità di persone che incontri, ma da chi. Certo che se una o uno si mettono con la prima persona che passa correndo per paura della solitudine, perché non si ascoltano veramente, per la voglia di mettere su famiglia o per scappare da una situazione allora il fatto che sia passata solo una persona correndo può fare la differenza 😛 ma quello è essere innamorati?
    Io, tanti anni fa, e di persone ne incontravo un sacco, ho incontrato il mio amore sotto casa. Abitavamo a due km e non ci eravamo mai visti prima, pur conoscendo un sacco di gente in comune. Per inciso non ci hanno neanche presentati, ma io lo avevo scambiato, di spalle, per un’altra persona, e in un locale in cui pensavo fino a 5 minuti prima di non andare nemmeno.
    Scusa la lungaggine, ma la tua domanda mi piaceva. Ciao!

  • 23
    Rossella -

    Penso che non dovremmo complicarci la vita e che innamorarsi del ragazzo della porta accanto sia una gran fortuna. In genere noto che le ragazze di oggi, a differenza di quelle di ieri, vivono in maniera diversa le relazioni sentimentali. Non hanno grandi paure del domani. A me, ad esempio, spaventerebbe veramente tanto la differenza d’età perché gli uomini non ne sembrano consapevoli e si pongono esattamente come dei coetanei. Alla mia età anche dieci anni sembrano tanti perché ne ho trenta per modo di dire… ne avessi sessanta sarebbe la stessa cosa perché penso che una donna dovrebbe restare sempre adolescente. Le grandi differenze d’età mi penalizzerebbero nella vita pubblica perché un uomo che non ti rispetta ti consegna nelle mani di persone di tutti i tipi. Dopo non potrai dire niente perché saranno tutti più grandi di te e solo perdendo vincerai. Ma non è meglio vincere? Mi sembra la storia della volpe… ci sono le eccezioni- per carità- ma penso che con il passare degli anni le cose non potranno che peggiorare. Gli uomini sono molto cambiati.

  • 24
    rossana -

    bello questo thread! da assaporare post dopo post… mi sono piaciuti tutti ma, in particolare, quello di Salvo.

    la sequenza d’interazioni mi ha ricordato il “salotto buono” che LaD è stato per anni nella sua prima versione, e mi ha fatto venire in mente che il forumismo può essere anche una piccola innocua passione.

    chissà dove sono ora la scherzosa Nutij, che mi stuzzicava; Ilaria, seria e riflessiva; il dotto e semplicissimo Shelburn; l’adorabile Solitario; Dario, il vulcanologo e l’affascinante artista della val di Chiana, di cui non riesco a ricordare il nick, che si era dichiarato disposto a venirmi a prendere con la torpedo blu!

    mi piacerebbe sapere chi o cosa sono diventati in questi quindici anni… per quanto mi riguarda, sto meglio di allora, anche grazie a loro!

  • 25
    Tao -

    io credo che non esiste la persona giusta ma che al contrario esiste in ogni persona il potenziale amore.
    tutto sta ad arrivare al “cuore” e tutti ne abbiamo uno.
    chiaramente per cuore non si intende nel senso sdolcinato e romantico del termine,come pure troppi film hanno pure contribuito a farci avere quest’idea sballata,ma per cuore si intende la conoscenza profonda che si deve innanzitutto avere con se stessi.
    l’amore e’ un percorso difficile esattamente come arrivare a conoscersi,le due cose non possono non coincidere e inoltre non e’ un punto di arrivo come molti credono,ma un cammino in continuo divenire
    il punto e’ che sono pochi quelli che vogliono realmente guardarsi dentro senza finzioni e senza maschere e purtroppo il contesto in cui viviamo incita esattamente al contrario

  • 26
    rossana -

    Tao,
    più che d’accordo sul post n. 25. se ci si conosce abbastanza, non si rischiano cantonate troppo gravi in amore.

    esse sono comunque sempre parte di percorsi di crescita emotivi, che danno e prendono nello stesso tempo, come quasi tutto a questo mondo…

  • 27
    Golem -

    “chiaramente per cuore non si intende nel senso sdolcinato e romantico del termine,”

    “l’amore e’ un percorso difficile esattamente come arrivare a conoscersi, le due cose non possono non coincidere e inoltre non e’ un punto di arrivo come molti credono,ma un cammino in continuo divenire”

    “il punto e’ che sono pochi quelli che vogliono realmente guardarsi dentro senza finzioni e senza maschere e purtroppo il contesto in cui viviamo incita esattamente al contrario”

    C’è tutto quello che serve. Complimenti Tao.
    Qualche mese fa saresti passato per un mio fake.

  • 28
    Rossella -

    Ciao,
    si tratta di una cosa che si sente. Secondo me non hanno senso i processi alle intenzioni. Quando si avvertono delle pressioni nell’ambiente in cui si vive viene naturale spostarsi; l’uomo si sposta con il chiaro intento di mettere a frutto un entusiasmo che per natura è passeggiero. Io da questo punto di vista ho riscontrato una mentalità abbastanza provinciale… per come la vedo io se il tuo intento è quello di divertirti non hai bisogno di spostarti… perché le città in cui viviamo, bene o male, si conoscono. Allora diciamo pure che non sei portato per il divertimento e cerchi una scorciatoia… a quel punto potresti anche starmi simpatico. Ma io mi domando che senso ha far innamorare una ragazza per poi umiliarla… come? Ti sei innamorata in due giorni? L’interesse finisce quando si approccia te in maniera maldestra e capisci che non c’era la sintonia che credevi. Ci si può innamorare della ragazza della porta accanto? Assolutamente sì. Ci si può innamorare della compagna di banco? Certamente… le emozioni. Queste sconosciute. Ma esistono anche caratteri che non si sentono pienamente liberi di esprimersi perché per loro trovare una ragazza significa andare via di casa. Nel mondo di oggi è molto più semplice gestire questo imbarazzo… anche se come vediamo le relazioni sono diventate più difficile perché l’imborghesimento dei costumi rende ogni passaggio più complicato. Anni a dietro una madre contava sulla sicurezza del figlio per dare il suo benestare…

  • 29
    Rossella -

    … ma le inibizioni aumentavano. Infatti già a partire dagli anni sessanta ha preso piede la moda del corteggiamento… prima contava solo la risposta. Già l’idea che una terza persona era stata messa a conoscenza del fatto che un ragazzo ti voleva ti faceva sentire ben disposta nei suoi confronti. Non esisteva il rifiuto… si diceva che la famiglia non voleva perché erano troppo giovani, perché lui non aveva un lavoro, ecc. Finiva lì. Senza riduzioni e senza limitazioni. Dopo è cambiato tutto. Prima si seguiva il marito e non nascevano imbarazzi con le rispettive famiglie.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili