L’ Amore tossico
di
duna
Riferimento alla lettera:
Ho bisogno di mettere per iscritto questa storia nonostante so razionalmente cosa fare e in teoria non avrei bisogno di alcun consiglio perché è tutto chiaro. Sono una mamma di una splendida bimba di tre anni che vive con il suo compagno e padre della bimba da quasi cinque anni...
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Data di pubblicazione: 17 Ottobre 2019.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Me stesso

Si duna, purtroppo in questo forum la tendenza predominante è quella di annichilire la donna con commenti e considerazioni che ledono la dignità del genere femminile, e credo che le utenti donne che intervengono qui – abituate forse alla svalutazione e alle discriminazioni – non si rendano nemmeno conto della gravità di certe affermazioni. Fortunatamente, in rete ci sono anche spazi dove ci si può confrontare in modo tranquillo e maturo, anche con utenti maschili, senza subìre offese derisioni e senza sorbirsi alcun tipo di giudizio.
Anch’ io penso che la naturale inclinazione dell’ essere umano ( e delle donne in particolare ) sia quella di NON scappare davanti a un soggetto di sesso opposto che appare affascinante e al tempo stesso pericoloso. Se non fosse così, cioè se potessimo semplicemente “decidere” che una certa persona va cancellata dalla nostra mente, molte relazioni ( e i loro relativi esiti ) non si spiegherebbero. Non possiamo “spegnere” o “accendere” la passione come si fa con gli interruttori della luce.
Certi commenti modello slalom speciale riescono a non dire niente ma lo dicono bene.
Golem, la tua chiosa come sempre è corretta e molto completa, non credo però che il tutto sia riconducibile a fattori cul-turali ( dove il cul è inteso come “cool”, quindi come una certa corrente “pop” che negli ultimi 50 anni ha dettato il trend delle preferenze erotico-estetiche nel mondo occidentale ). Ci sono sicuramente anche elementi genetico-antropoligici insiti proprio nel DNA femminile che fanno sì che alcuni uomini ( queli vigorosi e sfacciati ) vengano preferiti ad altri ( quelli dolci, moderati e prevedibili ). Così come è un errore comune pensare che le donne che cadono preda del “fascino del bandito” siano generalmente delle sprovvedute senza intelligenza e senza personalità. Non è affatto così! La maggior parte di loro da quel che vedo sono anzi delle “tigri”, donne combattive e piene di energia e che, proprio in virtù di tutto ciò che hanno da offrire, diventano le vittime prescelte di narcisisti, manipolatori affettivi, o semplici stronzi egocentrici ( e questi ultimi si celano spesso anche tra i “poeti” ).
Anch’ io quando ho incontrato il mio, di bandito, ero una ragazza solare ed esuberante ( beh lo sono ancora adesso ), piena di positività e di speranze per il futuro e mi ero attirata..
.. attirata molte invidie proprio per questo mio modo di essere. Altro che vivere di luce riflessa! Ai maschi narcisisti non interessa chi è come loro: cioè “spenta”. Cercano anzi donne forti e indipendenti proprio per poterle sottomettere e degradare, loro vivono questo come una conferma del proprio potere. Chi ci cade non è perchè è “scema”, ma perchè non conoscendo certe dinamiche scambia erroneamente per sentimento quello che altro non è che il love bombing narcisistico, e scambia per amore la propria dipendenza biochimica da questi soggetti.
E in ogni caso non è detto che anche un criminale non possa amare in modo sincero, certo tutto dipende da cosa è disposto a mettere sul piatto all’ interno del rapporto, anche a dispetto della sua libertà individuale nel fare determinate scelte di vita. Chiaro che nel momento in cui amiamo qualcuno, qualcosa dobbiamo “sacrificare”, ma è un “sacrificio” che facciamo volentieri. Altrimenti se lo percepiamo unicamente come un obbligo e uno sforzo vuol dire che da parte nostra non c’è un vero sentimento, ma questo a prescindere dal nostro stile di vita.
Certo, vero è che quando si prende coscienza di alcuni meccanismi è ciò nonostante si tende a ripeterli, bisognerebbe capirne le ragioni psicologiche.
Maria Grazia, non sono d’accordo. Da quello che mi è capitato di vedere, la maggior parte delle donne innamorate del “bandito” non sono come le descrivi tu, non a caso a molte accade quando sono giovani.
A me è capitato di vedere 50 sfumature di grigio con la mia compagna e ci siamo fatti tanto di quel ridere per quanto fosse stereotipato il protagonista. Tra l’altro in una scena che doveva essere “strong” dava delle sculacciate che a confronto mia nonna menava più forte.
Ciao! Concordo con MaryG sulla presenza di forti componenti di tipo genetico, insiti nella natura femminile che, insieme a quelli sub-culturali e “romanzeschi”, contribuiscono a rafforzare il fascino esercitato dai “banditi”. In un senso questi uomini rappresentano la proiezione di un desiderio di libertà assoluta e di ribellione alle regole, ma anche di messa alla prova della propria forza interiore e del proprio spirito di sacrificio e dedizione, anche se, paradossalmente, finiscono col diventare spesso delle prigioni per l’anima. La donna passionale tralascia le istanze razionali lasciandosi condurre in vortici pericolosi dove dolore e piacere si confondono. Inoltre chi presenta tratti caratteriali contrastanti tende a sviluppare un’attrazione per gli opposti che può diventare destabilizzante e condurre a scelte inappropriate. La presa di coscienza serve sempre perché permette di valutare con distacco certi stati psicologici e decidere di conseguenza cosa è meglio per noi e per chi ci sta vicino.
Da quello che scrivi, Duna, si intuisce che sei una donna molto intelligente ed umana: credo che soprattutto grazie all’amore per tua figlia riuscirai a liberarti presto dall'”amore tossico”
beetlejuice, liberissimo di non essere d’ accordo, per carità. Ma questo non smentisce le centinaia di migliaia di testimonianze di donne che, nonostante la loro evidente caratura, sono a suo tempo state vittima di certi soggetti maschili. Basterebbe guardare un pò più in là del proprio naso per constatarlo, ma come sempre risulta più comodo arroccarsi rigidamente sulle proprie posizioni. Tu poi accenni a un’ icona cinematografica che si rifà a una figura del tutto irreale ( e anche un pò grottesca ) del marchese de sad in chiave rivisitata ed edulcorata per il grande pubblico. Nessuna donna matura e intelligente si farebbe REALMENTE coinvolgere da quel film. Anche chi ha apprezzato la trama lo ha preso per quel che è: una piacevole e superficiale distrazione, niente di più.
Sono invece più portata a pensare che tu in passato ti sia perdutamente innamorato di qualche donzella inquieta che alle tue profferte di un affetto stabile e tranquillo ha invece preferito il fascino del bello e dannato. e forse questo ti fa ancora male. E così per ripicca tendi ora a screditare tutta un’ intera categoria di donne “di un certo tipo”.
poi magari mi sbaglio, neh!
Ciao.
Boh, allora mi mancherà qualche gene, visto che il fascino del “vigoroso e sfacciato” io non l’ho mai percepito…( vigoroso poi non si capisce bene che significato abbia. Mistero).
Ormai siamo alle categorizzazioni stile Puffi : l’uomo-puffo dolce e insignificante, l’uomo-puffo bandito e passionale, e cosí via. Che ridere.
Sinceramente non capisco perché quando si parla di qualunque argomento, si parta sempre per la tangente, alla ricerca delle misteriose dietrologie. Avere delle opinioni non significa certo screditare le “donne di un certo tipo”, ma se una donna (o uomo) arriva a dare soldi/mantenere qualcuno che la manipola fino a tal punto, non venitemi a dire che sono persone forti e sicure di sè. Comunque mi spiace deluderti, nessuna competizioni con belli e dannati, fortunatamente per noi omini tristi e standard con la Bianchina, non ce ne sono poi mica tanti.
Susanne fortissima la metafora puffosa, per cui il bandito sarebbe Gargamella? Mi prenoto io!
Ma non è che faccia molta differenza essere attratte dalle “canaglie” piuttosto che dagli artistoidi incompresi o dai “poeti” fragili e ipersensibili. Sono semplicemente le due facce della stessa medaglia: si tratta pur sempre dell’ inseguimento di un’ illusione ( riuscire a “salvare” e redimere l’ altro con la forza del nostro ammmore.. ) e di una proiezione ( proiettiamo sull’ altro i nostri stessi aspetti interiori non risolti e non sanati, quelli che intimamente ci fanno sentire “inadeguate”, così da esorcizzarli ).
La classifica in categorie ( inevitabile se si parla di un fenomeno di massa ) è solo un dettaglio.
I banditi sono maschi alfa e quindi ne godono le prerogative, non c’è bisogno di dibattere troppo.
Il problema è che, alfa o non alfa, un bandito deve pur evolvere, magari passando al notariato o alla grande imprenditoria, sennò finisce anche lui a vivere in un bilocale a Quarto Oggiaro con una tizia dedita alle amfetamine e la scala condominiale che puzza da zuppa di cavolo esornata da carcasse di animali macellati halal.
Evolvere in Italia non è affatto facile.
Duna commento 68: facendo la battuta a Yog “che droghe prendi?” sembra che ti prendi in giro da sola.
Dalla rendita di un immobile non si percepisce una rendita molto alta, dubito che ti permetta di essere autosufficiente e che ti avanzi tanto da regalare senza problemi migliaia di Euro a quello spacciatore. E’ triste che quei soldi non li abbia destinati alla tua famiglia.
Tua figlia ha tre anni, parli come se ne avesse sedici: è tristissimo che a lei tu preferisca la vita che fai, che tu sia più presa da queste storie che dalla tua famiglia.
Tua figlia è in asilo fino alle 16.00? Negli asili sono previsti anche altri orari d’uscita, fino a quell’ora restano i figli dei genitori che lavorano. Sei a casa tutto il giorno, sarebbe normale che tu desiderassi andare a prendere prima tua figlia. Questo tuo atteggiamento ci fa pensare.
Ancora una volta dò ragione a Yog.