Perché in amore ce l’ha sempre vinta chi ti ha presa in giro?
Riferimento alla lettera:
Ma esiste una giustizia in amore? Anzi, esiste una giustizia in questo mondo? Io mi chiedo come sia possibile che ad andare avanti senza difficoltà nella vita, siano sempre i falsi, i maligni, gli egoisti...Ho chiuso una storia importante da due mesi, l'ho lasciato io perchè mi ha tradita due...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2013
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Categorie: - Amore
92 commenti
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Segue
.. interrompere.
Cosa succede, che quando il “conquistatore”, ha raggiunto lo scopo e dimostra meno interesse per la preda ormai “sbranata”, quest’ultima risente della mancanza delle moine che la facevano sentire così importante, inoltre l’allontanamento di lui verso altri interessi, fa scendere l’autostima di fronte al fatto che il conquistatore appare “indipendente” dalle richieste di attenzione della lei in argomento, la quale intravede in questo un valore assoluto di mascolinità, e si “accontenta” anche delle briciole che, a questo punto, il Nostro le concede, mantenendo così la pollastrella all’interno del suo pollaio dove ama fare il galletto.
Se chiedessimo a 100 donne se quello che ho scritto è vero, credo che 90 direbbero il contrario, che non è vero, che sono rimaste fregate, che non sapevano, che non avrebbero mai immaginato e via di questo passo, e la prima sarebbe mia moglie. In realtà c’erano tutti gli elementi per capire, ma preferiscono non farlo, perchè in questi comportamenti ci sono arcaici fattori psicologici che non è gradevole accettare. Il latente masochismo femminile, l’istinto materno, la conquista del maschio più “richiesto dal mercato”, il bisogno di corteggiamento come soddisfazione di quel narcisismo di cui parli e mille altre componenti, che nascono solo ed esclusivamente da una parte che nessun essere umano può controllare: L’ISTINTO.
Quando una donna incontra un maschio, che per quanto non bello per la media, non particolarmente attraente per la maggior parte, non una cima di intelligenza, eccetera eccetera, ma che le fa “sangue”, stai tranquillo che troverà tutte le scuse verso se stessa per giustificare quella scelta. Saranno scuse che dovranno soddisfare i parametri della cultura corrente, ma credimi che troverà il mezzo per farlo, perchè mamma Natura vuole che lei si riproduca con QUEL maschio, anche se questo è un tamarro, scioperato e scansafatiche, oltre che un pallista professionale.
Questo è successo alla mia lei, altrimenti non si spiegherebbe perchè stai dietro per 6 anni ad un balordo senza arte nè parte che t’ha presa in giro sin da subito. Nè si comprende perchè ti deve interessare la sua vita, seppure come pettegolezzo, quando sei certa che lui di te non si è mai fregato niente, e addirittura conservarne lieti ricordi come di una simpatica canaglia, e non come un deliquente che ha finito per rubare a lei e agli amici.
Se di un individuo del genere la mia lei non fosse stata presa “dall’istinto” di cui sopra, che le ha fatto tollerare tutto, penso si vergognerebbe di essere scesa al livello di un personaggio del genere, ma non è così. Perchè? Perchè per L’ISTINTO quello era il maschio della sua vita, come ho detto in altre occasioni, e io l’uomo della sua vita, ma sono due “mondi” diversi.
Non so se Elis ha toccato certi punti di “dipendenza” come quelli di cui ho parlato, spero di no, ma se mi sono permesso di intervenire è solo per evitare che accada.
Per il resto ho voltato pagina, e come
ahahahahhaha rdf troll
e il tuo egocentrismo non lo vedi?buffone!
il vero rdf non usa dire “amici uomini”, sei così patetico, ti si sgama subito!
Caro @Samuel Bellamy, è lodevole il modo in cui ti esprimi e l’analisi che hai fatto.
Non potevi fare un’analisi migliore.
Hai descritto perfettamente l’atteggiamento di queste persone.
Posso ben capire quello che scrivi perche è quello che mi è capitato.
E quando subentra la dipendenza in un rapporto bisogna farsi delle domande ed entrare a contatto con la parte piu profonda di noi stessi, per capire quello che è successo.
Si, perche anche io come te, mi sono fatta le stesse domande: “una persona che non mi ha dato nulla, mi ha fatto stare male, si comportava male, come poteva piacermi? Come potevo ancora non liberarmi di lui? soprattutto dal punto di vista mentale?”
Non potevo semplicemente perche non riuscivo piu a distinguere l’illusione dalla realtà. La mia speranza era diventata illusione e quando succede questo, sono problemi. E perche succedeva?
Perche il fatto di esser tenuta bene bene sul filo del rasoio (dopo essersi mostrato completamente diverso, non dico che mi ha fatto promesse ma sembrava una persona diversa sensibile, amabile, piacente, MOLTO VICINA A ME), il gioco del bastone e della carota, l’essere ambigui, mi facevano entrare in confusione e non riuscivo ad avere chiara la visione di quel personaggio che mi stava semplicemente manipolando.
Io ora vedo le cose diversamente, sono consapevole e nonostante questo a volte ricado per poi dovermi rialzare.
Questo porta ad essere dipendenti, e la dipendenza non è mai sana.
Ma non succede questo perche si è stupidi o altro, ma perche c’è qualcosa di fondo…un problema.
Una precisazione: il narcisismo, non va riferito alla donna in questione, se vogliamo parlare di atteggiamenti narcisistici. Perche il narcisismo se vogliamo riferirlo al mito inteso solo come “il fatto di piacersi” è un conto, ma ci sono personalità narcisiste e li parliamo di altro e di cose molto piu serie dal punto di vista psicologico.
Prima ho replicato ad Andrea, mentre si aggiungeva EU durante la mia replica e Bimba aveva commentato in precedenza, sottolineando che per mia moglie non sono secondo a nessuno. Sì Bimba, ma su quale piano quando si è dato tutto a uno che non ti dà niente? Si può paragonare un rapporto ricambiato con uno non ricambiato dove sei sempre disponibile?
EU, hai praticamente detto le stesse cose che ho sostenuto io, dove il marpione è sempre in agguato e una giovane donna, in preda a quegli istinti e bisogni di cui accennavo, resta facilmente vittima (?) di questi personaggi. Ma come il bellimbusto anche se giovane sa istintivamente come comportarsi per far capitolare la “vittima”, anche questa, giovane a sua volta, lo capirebbe se volesse, ma preferisce NON farlo, e sta al “gioco” inconsciamente, tanto forte è il desiderio che quel meraviglioso sogno che il corteggiatore le prospetta possa realizzarsi.
EU dice giustamente: “come si può capire con chi si ha a che fare se quel tipo finge continuamente qualcuno che non è?” Anche a EU vorrei chiedere come ho fatto con Elis, se, ragionando a freddo, non vi fossero indizi per capire che qualcosa non andava tra quanto dichiarato e quanto dimostrato. Io credo vi fossero. Credo che un “purgatorio” prima di quell’Inferno dantesco si fosse manifestato, ma si fa fatica a pensare che quel meraviglioso, immaginario, principe azzurro (che magari ti ha deflorato) sia un semplice stronzo che poi si vanta con gli amici dell’impresa. Significa ammettere a sè stesse di essere delle stupide, incapaci anche di conquistare un…tamarro, e quindi inferiori persino a lui, ed è dura ammettere questo.
Andrea, io la penso esattamente come te riguardo al “corteggiare dopo” e credo di aver fatto così, ed è importante in una relazione che ha una speranza di durata che vi sia questo impegno più serio e realistico, che non l’ebbrezza dell’illusione cui accennavo.
Ma puoi giurarci che nessuna donna al mondo rinuncia a quella finzione cinematografica di quel “tipo” di corte, anche se questa arriva da un balordo di mezza tacca, per i motivi istintuali che ho spiegato e per il piacere che l’illusione romantica dà confrontata con la realtà. Se trovano chi sa toccare i tasti giusti, anche se ha l’aspetto buffonesco di un Benigni (senza la sua intelligenza), per loro sarà l’uomo più attraente, carismatico e persino più “bello”, solo perchè le sa prendere in giro adeguatamente.
E quando tutto sommato si sono avute quelle “finte” gratificazioni, succede un pò come quando qualcuno di noi maschi va dalle prostitute, che lo fanno sentire il più “macho” che hanno mai incontrato, così il cliente… ritorna. Ecco, in fondo per quelle donne è un pò così, solo che sperano che il “puttano” di turno che le ha illuse sia innamorato. Loro invece sì che si innamorano del prostituto, anche se questo le moine e le promesse le dispensava solo…finte .
Amo mia moglie, ma dire che alla mia età abbia capito cosa vogliono veramente le donne, mentirei.
il più forte comunque, in una storia, è sempre cii ama meno o non ama affatto.
EU, sono certo che non avrai letto una sottile o malcelata misoginia nei miei post relativamente all’ipotesi della genesi di certi anacronistici loro comportamenti, ma spero solo un’indicazione perchè cerchino, le donne, di guardarsi da certi individui che sanno come sfruttare, offendendole, certe loro delicate aspirazioni.
Ora non ho molto tempo, ma mentre mi compiaccio che tu e spero Elis, abbiate capito che di uomini in giro ce ne sono di diverse tipologie, e che quelli che appaiono meno spesso sono quelli che valgono di più, ci sia la soddisfazione, da parte di quest’ultima categoria, che se incontraste lo stronzo e ne subiste le azioni, almeno gli faceste sapere quanto sia stato stronzo. Io questa soddisfazione da mia moglie non l’ho avuta, e quello stronzo, che sia vivo o meno, ha potuto divertirsi alle spalle della donna che amo, col suo beneplacito, senza che mai lei abbia potuto farle sapere quanto valeva.
Paradossalmente, se lei l’avesse fatto, avrebbe guadagnato dei punti, sia nei confronti di sè stessa che persino agli occhi di quell’imbecille. In ogni caso, lasciare un “ladro di sentimenti” nella convinzione di essere un padreterno che può consentirsi qualunque cosa, visto che “lei” comunque ci sarà sempre, è il massimo della mancanza di stima verso sè stessi, e in fondo anche verso l’uomo che ti ha amato veramente. Al punto tale che questo può sospettare di essere stato un’alternativa ad un tamarro che non ti ha voluta.
E difficile che i due “generi” si comprendano, ma sappi che quello che ho scritto è ciò che prova un uomo che ama una donna che si è offerta in quel modo a chi di lei non si fregava niente.
Anche noi siamo sensibili, quando siamo innamorati veramente.
Grazie per i tuoi commenti. Un saluto
A Immacolata dico, che non parlerei di più forte o più debole in amore. Quando si ama si deve essere in due a farlo, seppure con i limiti umani, ma senza bracci di ferro o strategie. Ma quando ci si accorge di essere da soli, non è amore, seppure qualcuno dice che l’amore più puro sia quello non ricambiato.
L’amore è una costruzione “quotidiana” che si fa in due. Il resto sono solo illusioni, tentativi o opportunismi da pezzenti, come nei casi descritti. Quando ci si innamora di chi sfrutta il tuo sentimento, si sta facendo l’elemosina ad un pezzente regalando la cosa più preziosa che si ha, quindi non è il caso di annoverare quell’esperienza tra le cose da ricordare, a meno che non si sia peggio di lui, o era proprio quel “barbone” l’uomo della tua vita, quello che volevi a tutti i costi.
L’ho già detto: non far sapere al pezzente che hai fatto sentire un dio, quanto sia stato in realtà pezzente, è come dirgli che ha fatto bene a comportarsi così con te, perchè è questo che meritavi.
Ciao
Andrea
Quando dico “mi da la garanzia (tra virgolette) che il suo amore possa durare” parlo di una impressione iniziale (del tutto istintiva, esattamente come dice Samuel) che posso avere di quell‘uomo che mi dimostra che ci tiene (io parlo di chi lo fa senza finzioni, ma forse tu dici è proprio questo modo di fare, cioè fare “la corte” che è una finzione.. non so..può essere..), una impressione che poi dovrò verificare conoscendolo meglio.. infatti se ho due ragazzi di fronte a me, per fare un esempio, che non conosco bene, e uno di loro mi comincia a dimostrare il suo interesse, se mi sembra che può piacermi andando oltre le sue parole (quindi non solo per le sue parole) questo mi dà una spinta a conoscerlo meglio… l’altro ragazzo che non fa nulla mi trasmette invece l’idea di non interessargli, quindi è per questo che io rivolgerei l’attenzione su chi è più chiaro nelle sue intenzioni…. (e non per narcisismo come è stato detto) Anche tu hai scritto in tuo commento che una donna lo deve trasmettere in qualche modo il suo interesse, altrimenti per un uomo non scatta nulla, cioè questo è obiettivamente un bisogno reale comune ai due sessi se ci pensi, entrambi ci dirigiamo verso chi ci dimostra un interesse, sbaglio? Ma non per cattiveria o snobbismo verso un altro o un’altra che non dimostrano nulla e potrebbero essere anche molto più interessanti di quello/a che ci sta corteggiando, ma è solo perchè è normale secondo me preferire, lì per lì, senza conoscersi ancora bene, chi ci dimostra interesse rispetto a uno/a che ci ignora…
quello che tu dici, cioè il ragazzo che non si sbatte per conquistare per forza e che è più interessante dell’altro che finge (ma è una finzione di tutti? Sicuro? Io credo che alcuni fingono, perché sono come il tuo amico che vogliono fare conquiste a destra e a manca ma ci sono pure uomini sinceramente interessati che se lo fanno è per vere e profonde intenzioni, poi ci sarà il tempo per conoscersi meglio e vedere se si è fatti l’uno per l’altro..) lo si può sapere solo nel tempo conoscendo meglio questo ragazzo che non ci sta provando, e questo avviene in una comitiva o un posto dove ci si può frequentare, altrimenti se è solo una conoscenza occasionale è ovvio che ci si può basare solo su cosa l’altro fa, se ci trasmette o no interesse…
hai ragione su questo: “Credo che una persona, in questo caso l’uomo, dovrebbe piacere e incuriosire una donna principalmente per com’è, per le qualità che ha.“ Non è infatti garanzia assoluta di durata sbattersi per la conquista, ma si deve verificare dopo e con il tempo conoscendosi appunto meglio per ciò che si è.. è vero, hai ragione su questo.. ma se parliamo appunto di due persone che ancora non si conoscono io intendo questo come spinta iniziale a volersi conoscere meglio.
Se invece si parla appunto di persone che ti “corteggiano” ma fingono d essere quello che non sono allora sì, per forza si arriva al fallimento della coppia, perché si è iniziato su false basi,appunto solo
solo sulle attenzioni che lui dava a lei e non è mai subentrato il reale conoscersi, ma questo sta a entrambi conoscersi e farsi conoscere al di là delle attenzioni e dei corteggiamenti… ovvio che non si deve basare tutto solo su quello, ma su come si è realmente, sia l’uomo che la donna… in modo da capire se ci si ama per ciò che si è e non per le attenzioni ricevute e date…
Non so se sono riuscita a spiegarmi.. nel caso fammelo sapere.. che ci riprovo.. devo ammettere che le tue osservazioni e domande che ne scaturiscono e mi rivolgi mi mettono sempre un po’ in crisi.. ma in un senso positivo.. 🙂 perché si vede che cogli aspetti che io non ho esplorato ancora bene neppure in me stessa.. quindi comunque complimenti per la tua acutezza! 🙂
Samuel. Concordo su tutto. Su un solo punto però non ti seguo pienamente: l’ex di tua moglie.
Vedi, secondo me tendi troppo a dividere le persone in buoni e cattivi, da un lato i portatori di bene e dall’altro i portatori del male assoluto. Penso che a quel ragazzo, per potergli dare una forma concreta e soprattutto poterlo disprezzare e biasimare più facilmente, tu l’abbia disegnato come il peggiori degli uomini: brutto, cattivo, puzzolente, con un occhio guercio e la gamba di legno.
Io non sarei così categorico, spesso ci sono persone, che hanno si grandi difetti, molte debolezze, ma talvolta anche pregi. Non credo che quel tizio fosse mosso da uno spirito assassino, con l’unico scopo di sedurre e far soffrire tutte le donne del mondo. Magari ci provava, ci credeva, ma le sue debolezze erano più forti di lui. Tua moglie non accetta di essere stata ingannata così maldestramente e sono d’accordo, però può essere anche che ci abbia visto qualcosa di buono che effettivamente c’era.
Anche così si spiegherebbe il suo ricordarlo in maniera non totalmente negativa.
Più o meno a tutti è capitato di innamorarsi della persona sbagliata, capita di frequente anche a noi uomini quando sbaviamo dietro alla finta principessa che ci sfrutta e ci usa.
Ovvio che l’istinto ha larga responsabilità. Come viceversa, razionalmente, cosa spingerebbe un uomo sposato a lasciare la moglie per correre dietro ad una che potrebbe avere l’età della figlia? Pazzia? No, istinto di riproduzione nei confronti di una donna giovane e in età fertile. Cosa che generalmente una donna e sicuramente la moglie, giustamente, non concepisce.
EU86
“Io per prima so che una persona va accettata per i suoi difetti, ma se quella persona mi fa vedere e mi da cose belle e di colpo l’inferno di Dante mi spieghi come fa una donna a capire quella persona o accettare cose inaccettabili?”
Sottoscrivo la risposta di Samuel: la gente spesso vede solo quello che vuole vedere. Ho visto molte donne cadere dal pero e soffrire di fronte a qualche malefatta del bastardo di turno, però il 90% di tali individui era facilmente riconoscibile. Sarà che tra uomini ci si sgama subito, così come forse una donna riesce più facilmente ad individuare un’altra donna che finge e che è mossa da cattive intenzioni, ma ti assicuro che molte tragedie erano largamente preannunciate.
Forse crediamo che le donne abbiano capacità superiori a quelle che in realtà hanno? Non saprei, in effetti molte volte mi sono stupito di quanto alcune fossero ingenue, eppure si fa un gran parlare del sesto senso femminile.
Ho già fatto l’esempio altre volte di un mio amico medico, un bell’uomo, marpione di prima categoria. Lui ogni volta ci crede davvero (e qui dico a Samuel che questi personaggi non sono sempre il male assoluto), poi però si stanca, è approssimativo, involontariamente finisce per farsi i cavoli suoi e viene solitamente lasciato…
..Abbiamo fatto un conto approssimativo, in quasi una decina d’anni ha accumulato circa una 50ina di donne e di alcune di loro non ricordava neppure l’esistenza. Numeri, donne che erano state con lui probabilmente sperando in qualcosa di serio delle quali si ricordava vagamente di averci fatto sesso. Tra l’altro un nervoso, quasi sempre brave ragazze, carine, simpatiche, che a vederle pensavi: “capitare a me no eh?”
Eppure che lui sia un tipo fatto in quel modo si nota.
Se io vado da una donna e sono incerto e insicuro, questa mi sgama subito. Possibile che non sia in grado di captare un tizio fatto in quel modo?
Bimba:
“..entrambi ci dirigiamo verso chi ci dimostra un interesse, sbaglio?” Vero, anche se generalmente la patata bollente è nelle mani maschili, perché secondo l’etichetta, spetta a noi darci da fare e conquistarvi..
Non dico che il corteggiamento non debba esistere e non dico nemmeno che tutti quelli che fanno grandi cose per colpire la fanciulla stiano fingendo, tuttavia è anche vero che alcuni ce l’hanno proprio scritto in faccia.
Penso a quei tizi sciolti, che ci sanno fare, che si muovono bene e sanno toccare i tasti giusti.
Che vengono li e si dimostrano sicuri di loro stessi, persuasivi e convinti di quello che fanno.
Tutte cose positive per una donna, giusto? E invece no, di solito qui casca l’asino(a).
Perché un uomo, per avere quella freddezza e quella scioltezza nel muoversi, vuol dire che ha affinato la tecnica più e più volte, imparando a conoscere i punti deboli delle “vittime” e a dissimulare. Ma un uomo, dopo che ripete 100 volte lo stesso show, non ha più un reale slancio emotivo verso quella determinata donna, diventa solo una da sedurre per sfida, per sentirsi figo.
Eppure una donna, che nella sua testa sogna proprio un tizio del genere (ovviamente ne sogna solo i tratti positivi) ci si butta a capofitto, sperando di non sbagliarsi.
Mentre ironia della sorte, nell’altra ipotesi, si presenta uno che le regala quel cd di cui lei gli aveva parlato anni fa, oppure si presta in ogni occasione, ma lo fa in maniera impacciata perché insicuro o perché inesperto nel sedurre, con tutta probabilità verrà scartato da quella donna perché visto come un bravo ragazzo verso il quale però, istintivamente non scatta l’attrazione. Per lui non sente le famose farfalle nello stomaco.
Eppure, alla fine della fiera, il ragazzo impacciato è probabile che sia anche il più autentico, mosso da sincero affetto.
A volte una donna dovrebbe davvero chiedersi cosa cerca in uomo, se il fascino della seduzione o qualcuno che l’ami davvero.
Sia chiaro che è una generalizzazione di ciò che accade, eppure ho visto andare le cose in questo modo più e più volte.
Bimba mi fa piacere esserti utile, lo sei anche tu per me :- )
Ciao Andrea e complimenti per la tua interessante disamina di questo straordinario fenomeno che è l’attrazione.
Attrazione. Ho usato apposta questo termine, perchè in realtà stiamo discutendo SOLO di questo, è bene sottolinearlo. Questo stadio delle relazioni sentimentali può preludere ad una relazione più concreta oppure rimanere statico per poi esaurirsi, come una pianta che non ha ricevuto l’acqua.
Quando conobbi mia moglie l’incontro fu del tutto casuale. Lei mi aveva intravisto e percepito, attraverso il mio aspetto di allora, le caratteristiche del classico play boy dal quale tenersi distante, per quelli che erano i suoi parametri di giudizio di una giovane e bella donna che lavorava nel mondo dell spettacolo, quindi abituata ad essere avvicinata specie dai tipi cui sembravo somigliare io.
Quando fummo presentati, lei rimase sorpresa dalla candida semplicità con la quale la salutai, senza indugiare sulla sua evidente avvenenza, pur avendo io l’aspetto (secondo lei) di chi poteva permettersi di farlo.
La sera successiva la incontrai per caso al bar dove, dopo il lavoro, stava bevendo un bicchiere di vino e ancora una volta la salutai con cordialità, incuriosendomi del fatto che avesse al polso un orologio di foggia maschile. Da quel particolare iniziò una chiacchierata, durante la quale ci siamo sentiti come se ci conoscessimo da sempre. Ci innamorammo, e nel giro di tre giorni le chiesi di venire a vivere con me. Lei accetto, e dopo due mesi, alla fine del suo contratto, mi raggiunse nella città dove vivo, e siamo insieme da un quarto di secolo. E’ la mia migliore amica, oggi più di ieri, con lei mi capisco come con nessun altro al mondo. Pensiamo addirittura le stesse cose nello stesso momento: è quasi inquietante.
Quello che ho raccontato descrive perfettamente come immagino debba nascere una relazione tra le persone, sia che si tratti di un’amicizia che di un amore.
Sono stato fortunato, come dicevo, perche nell’uno e nell’altro caso le cose mi sono andate in questo modo, sempre, e soprattutto con il grande amore della vita.
Mi rendo conto che la fortuna di permettermi questo lusso è dipesa dal fatto che in gioventù ero attraente e quindi, come ho anticipato nei post precedenti, onestamente non dovevo faticare per frequentare una ragazza, ma quand’anche fossi stato meno gradevole di aspetto, il mio carattere mi avrebbe impedito di recitare qualunque parte per raggiungere lo scopo di avere una fidanzata. Probabilmente sarei rimasto vergine o chissà, ma so per certo che il mio modo di fare non mi avrebbe consentito di fare il buffone per farmi notare. Inevitabilmente mi sarei accontentato di quello che avrebbe passato il convento, o sarei stato notato da qualcuna meno superficiale, chi può dirlo.
Ho detto questo, per far notare come anche una donna di qualità come è sempre stata mia moglie, anche da ragazza, a sua volta ha dovuto accontentarsi della sbobba del convento di cui sopra, acquisendo un “modus operandi” relazionale >>>>
>>> coerente con la qualità dei personaggi che incontrava.
Le sue poche relazioni precedenti al nostro incontro, erano inevitabilmente condizionate dal suo aspetto, che, nella psicologia maschile media, sovrastava qualunque altra caratteristica presente in lei.
L’incontro con il personaggio cui mi riferisco nei miei post è avvenuto quando lei era completamente priva di esperienze maschili, anche il solo prendere un caffè con un ragazzo. L’ha colpita la “pelosa” affabilità del tipo, una specie di piacione buffonesco che era simpatico a “tutte”. L’innocua presenza fisica del soggetto e il fatto che apparisse bisognoso di “cure”, pur non soffocandola di attenzioni, oltre a una serie di coincidenze che accadono in questi casi, l’ha portata a sceglierlo come il primo, per un momento della sua vita molto importante per l’educazione che lei aveva ricevuto in famiglia.
Ua volta che lui ha raggiunto l’obbiettivo, e lei lo ha considerato il “suo ragazzo”,il nostro a smesso di occuparsi di lei come lei si sarebbe aspettato, mantenendola in “attesa” con la tecnica della carota attaccata al bastone. Evidentemente non era così innocuo, e lentamente è emerso il bassissimo livello del soggetto. Resta il fatto che lei lo ha “rincorso” per anni accettando anche compromessi per la presenza di altre donne, compromessi che ne hanno abbassato il livello di autostima, con le conseguenze che ho riportato in precedenza. Tanto che, appunto, uno splendore di donna, in tutti i sensi, non si sentiva all’altezza di nessuno, accettando quasi un ruolo di Cenerentola, quando avrebbe potuto essere la principessa.
Questo è quello che ha combinato quello stronzo, che come dici tu Andrea, non avrà avuto tutti i difetti di questo mondo, ma quando frequenti una ragazza, che ti ha affidato il compito di traghettarla per primo nel mondo del sesso e dei sentimenti, tu da vigliacco la tratti come uno straccio per i pavimenti, approfittando della debolezza caratteriale che interviene nei confronti di sè stessi quando ti rendi conto che la persona nella quale hai riposto le tue speranze, e affidato il tuo corpo ancora vergine, ti ha usata come un altro trofeo da ostentare con gli amici.
La mia battaglia sembrerà anacronistica in quanto proiettata in un passato nel quale io non ero presente, ma ti dico che quando si ama una donna come io amo mia moglie, la ami anche quando… non c’eri. Vorresti proteggerla da tutti quei dolori, sofferenze e delusioni che possono aver minato la sua sensibilità.
Hai letto come si è incattivita Elis dopo la delusione? Potrebbe non credere più nell’amore, nell’esistenza dei sentimenti veri, perdere la fiducia, e per questo motivo perdere anche un’opportunità con quello che potrebbe essere l’uomo della sua vita se si “indurisse”, e sarebbe un peccato, non credi?
Ecco perchè ti dico, che sì, quell’elemento (che poi si è rivelato un fallito totale, per inciso) potrà aver avuto anche dei pregi, ma quel difetto basta e avanza per qualificarlo una merda.
Ciao @Samuel B., @bimba, @Andrea e a tutti.
Vedo che è stata intavolata una discussione che offre spunti di riflessione interessanti e ne sono lieta.
“EU dice giustamente: “come si può capire con chi si ha a che fare se quel tipo -finge continuamente- qualcuno che non è?” Anche a EU vorrei chiedere come ho fatto con Elis, se, ragionando a freddo, non vi fossero indizi per capire che qualcosa non andava tra quanto dichiarato e quanto dimostrato”
Il tipo in questione di cui stiamo cercando di capire il comportamento e le dinaminche,a mio avviso, non è che finge continuamente.
Si tratta di persone che all’inizio si mostrano in un modo, anche senza necessariamente aver chissà quali slanci o fare chissà quali promesse.
Si tratta di una persona che si comporta in un modo e dopo(aver ottenuto quello che voleva o meno) diventa l’opposto.
Potete ben capire che se la donna in questione,si trova in un momento particolare della sua vita (come poteva essere la moglie di @Samuel alle prime esperienze),io ad esempio mi ero lasciata dopo 5 anni di relazione e mi trovavo un pò vulnerabile, non è pienamente consapevole di quello che accade e farsene una ragione è impossibile, soprattutto se non si conoscono queste dinamiche.
Lui mi aveva fatto sentire apprezzata, era molto accomodante, ma non aveva fatto chissà quali follie per me, mi aveva messo a mio agio, mi faceva sentire me stessa, ma il tutto era a mio sfavore. Perche cosi facendo mi sono aperta e lui ha agito(consapevolmente o meno non lo so) in modo tale che io mi legassi a lui.
Ecco perche poi è stato possibile il giochino del gatto e il topo.
Io ora sono cosciente di quello che è successo e vedere come @Samuel descrive quello che può essere lo stato d’animo di una donna dopo aver avuto a che fare con queste persone mi stupisce e ne sono lusingata perche compresa.
Non vedo misoginia in quello che scrivi @Samuel, ma una persona intelligente, che si è sforzato di capire e di comprendere quelle che sono le motivazioni che stanno alla base di certe dinamiche e situazioni che sembrano incomprensibili. Si tratta di persone innocue appunto,che al momento giusto, vedendo che la persona si è legata bene bene, cambiano atteggiamento.
Come diceva @Samuel la moglie ha tollerato un sacco di cose e anche questo è successso a me. Quella persona ha distrutto la mia sensibilità, ha violentato la mia anima. Ora so che nel mondo non ci sono solo persone buone ma esiste anche il male e devo tutelarmi.
Sto cercando infatti di indurirmi, perche il dolore che ho provato anche se ora non mi fa piu paura, non è ancora andato completamente via. Ma la paura resta…perche si rimane stupiti di se stessi quando si arriva a certi livelli e a superare certi limiti in un rapporto. Io mi sentivo sempre sbagliata, tutto quel che facevo non andava mai bene, la mia autostima, era sotto i piedi. Anche perche il tipo in questione anche se non me lo diceva direttamente mi faceva capire che c’erano altre (pur negando quando lo chiedevo)…
…ma in maniera subdola. Poi magari succedeva qualcosa mi ribellavo o mi arrabbiavo, appena vedeva che mi stavo allontanando faceva o diceva qualcosa per farmi riavvicinare. E succedeva semplicemente che entravo in confusione, perche loro giocano su questo, sull’ambiguità, il dire e non dire, che porta alla non lucidità. Poi metteteci anche il fatto che questi individui spesso fanno le vittime che hanno bisogno di cure e la donna cosa fa per istinto? Non lo lascia perche poi dovrebbe avere a che fare con un senso di colpa.
Io, nel mio post, ho chiesto aiuto e @bimba e un’altra persona mi sono stati d’aiuto. Voi direte, “ma come, sei consapevole e chiedi ancora aiuto?”
Si lo faccio per prevenire, perche so che quella persona, ha su di me un effetto strano, entro facilmente in confusione quando ripenso a tutte le cose che sono successe e al momento (dato che sono sulla via della guarigione, sto riprendendo in mano la mia vita dopo essermi ridotta a livelli micidiali) non posso permettermi di fare errori gravi. Quella persona sa dei miei sentimenti (anche se è passato un anno) e sa su cosa fare leva: che può essere il sesso, cose che mi piacevano, qualsiasi altra cosa. Inoltre tempo fa gli dissi dei miei sentimenti perche non ce la facevo piu, ma non per lui, per me stessa, affinchè ne avesse rispetto. Peggio, è stato peggio, sapeva benissimo che poteva approfittare di me.
“La mia battaglia sembrerà anacronistica in quanto proiettata in un passato nel quale io non ero presente, ma ti dico che quando si ama una donna come io amo mia moglie, la ami anche quando… non c’eri. Vorresti proteggerla da tutti quei dolori, sofferenze e delusioni che possono aver minato la sua sensibilità.
Hai letto come si è incattivita Elis dopo la delusione? Potrebbe non credere più nell’amore, nell’esistenza dei sentimenti veri, perdere la fiducia, e per questo motivo perdere anche un’opportunità con quello che potrebbe essere l’uomo della sua vita se si “indurisse”, e sarebbe un peccato, non credi?”
@Samuel, le tue parole mi hanno commosso.
Non c’è nulla da aggiungere.
E’ bello sapere che c’è ancora chi ama in modo autentico. Da speranza…
Io sono arrivata ad un punto che mi vergognavo dei miei sentimenti, del mio sentire interiore. Avevo e ho una rabbia dentro che mi lacera. E mi chiedo come diventerò, perche dopo questa esperienza non sarò piu la stessa di un tempo.
@Andrea, credo che quando si ha a che fare con queste persone almeno una volta nella vita, questo poi permette alla donna di riconoscere subito questi individui, o perlomeno di “imparare a conoscere le persone” , però ripeto influisce molto anche il periodo personale in cui hanno luogo queste relazioni. Per gli indizi, diciamo che c’erano ma inizialmente non erano significanti. Quello che poi si è rivelato significante è stato il repentino cambiamento di personalità.
Samuel
“… e Bimba aveva commentato in precedenza, sottolineando che per mia moglie non sono secondo a nessuno. Sì Bimba, ma su quale piano quando si è dato tutto a uno che non ti dà niente? Si può paragonare un rapporto ricambiato con uno non ricambiato dove sei sempre disponibile?”
Samuel scusa, ma tu sei geloso del fatto che la tua lei ha dato, per così dire, la sua “virtù” a quest’altro tizio? se fosse così non hai tutti i torti, solo che ormai è successo, che ci puoi fare?
mi sembra ti scocci questo quando dici che lei è stata molto disponibile con lui… a me sembra che debba contare l’amore che ora lei ha per te, che non è certo quella cosa che ha provato per il tizio di cui parli… e se te lo dico è perché anche io ho conosciuto gli stronzi, anche io ci ho perso qualcosa, ma mai metterei uno di loro al primo posto rispetto a quello che potrebbe essere ora l’uomo che potrei amare e che mi ricambia e non mi tratta male.. non capisco cosa davvero ti secca di questo uomo del passato, deve essere dunque quello che lui ha avuto “per primo” da tua moglie e che tu avresti desiderato, amandola come la ami, solo per te.. ma non è colpa di nessuno, è capitato così, certo la tua lei non immaginava che avrebbe potuto conoscere l’uomo della sua vita dopo qualche anno, altrimenti avrebbe aspettato… forse non è stata forte in questo, ma ci sono cose che vivi, quando ti ritrovi, che ti fanno diventare debole…
EU
mi fa piacere averti aiutato, come dici tu stessa chi ci passa sa bene cosa si prova e come ci si sente.. avendo avuto anche io a che fare con certe persone so cosa aspettarsi da loro.. cioè bene poco, e comunque è sempre una vittoria personale mantenere la propria dignità e il rispetto di se stessi indipendentemente se quel lui torna o no, è importante, come dice Samuel, farlo sapere allo stronzo quanto è stato stronzo, così forse capisce che deve abbassare un po’ la cresta.. io sinceramente non sono mai riuscita a non farlo, al contrario di sua moglie.. dovevo sempre far sapere loro quanto malamente si erano comportati nei miei confronti.. a volte mi sembrava di dar loro importanza in questo modo, che fosse meglio evitarli e basta, ma non riuscivo se prima non gli facevo sapere per filo e per segno ogni disagio che mi avevano creato.. quindi io l’ho fatto, Samuel dice che è giusto farlo, fallo anche tu e dimenticalo che è un brutto ceffo e davvero non ti merita… 🙂
Andrea
hai ragionissima: “Perché un uomo, per avere quella freddezza e quella scioltezza nel muoversi, vuol dire che ha affinato la tecnica più e più volte, imparando a conoscere i punti deboli delle “vittime” e a dissimulare.”
questa cosa mi fa anche un po’ sorridere se penso alle donne che dicono che non si deve generalizzare perché ogni caso è a sé, non esistono le “categorie” ecc…ecc.. se non ci fossero le caratteristiche comuni in ognuno dei due sessi, modi di essere che si assomigliano, allora questi tipi, i “seduttori seriali” come farebbero a mietere così tante vittime? 🙂 conoscono i punti deboli, come hai detto tu, delle donne, e quindi caratteristiche comuni alle donne, più o meno a tutte, altrimenti non potrebbero agire e portare a casa i loro trofei..
sai che penso? che tutte le donne che si sono scandalizzate ai miei discorsi dicendo “non esistono determinate categorie di donne o di uomini, esistono i casi particolari, esistono Mario e Roberta ecc.. ecc… ” devono evidentemente dire così altrimenti non si sentirebbero più “uniche e speciali” ma parte di una “classe”, in questo caso femminile, che avendo caratteristiche comuni, sminuirebbe il loro sentirsi “uniche e speciali e mai nessuna come loro” ecc….ecc…. non so come mai ma ritorna spesso lì il discorso, sul fatto che le donne sono in competizione dunque nessuna vuole essere paragonata a un’altra. deve essere questa la risposta altrimenti non mi spiego tutto questo accanimento a negare l’evidenza.
anche questo che dici è molto vero: “..si presenta uno che si presta in ogni occasione, ma lo fa in maniera impacciata perché insicuro o perché inesperto nel sedurre, con tutta probabilità verrà scartato da quella donna perché visto come un bravo ragazzo verso il quale però, istintivamente non scatta l’attrazione. Per lui non sente le famose farfalle nello stomaco.
Eppure, alla fine della fiera, il ragazzo impacciato è probabile che sia anche il più autentico, mosso da sincero affetto.”
questa è una cosa su cui veramente noi tutte dovremmo riflettere:
“A volte una donna dovrebbe davvero chiedersi cosa cerca in uomo, se il fascino della seduzione o qualcuno che l’ami davvero.”
la mia esperienza: per quanto ho incontrato anche io il bravo ragazzo, davvero impacciato, che teneva a me realmente, ogni volta mi sentivo insicura sui suoi sentimenti per me per via della insicurezza che purtroppo lui stesso mi trasmetteva (seppure in buona fede e per affetto sincero come dici tu) ma mi sembrava un tipo insicuro che non sapeva bene neppure lui cosa voleva…e quindi finivo per farmi convincere da quelli più sciolti… il mio sbaglio è stato non fidarmi di ciò che sentivo ma far vincere le paure e cercare la via che sembrava promettere di più…
Samuel:
Onestamente concordo con quanto scritto da Bimba, alla fine non riesco a capire quale sia il punto di tutta questa faccenda. Hai analizzato quella parte della vita di tua moglie da tutti i punti di vista, ne hai capito cause ed errori, hai diciamo così, risolto l’enigma. Quindi non capisco cosa tu vada ancora cercando.
Da ciò che hai descritto, la tua coppia è tanto rara quanto invidiabile, un uomo e una donna, entrambi belli e intelligenti, che si amano alla follia da tanti anni, quasi stile famiglia mulino bianco.
Con questo curriculum, è’ davvero singolare che ti soffermi così lungamente su questo episodio. Vorresti che tu moglie anzi che giudicarlo una tenere canaglia lo odiasse con tutto il cuore? O che l’avesse completamente rimosso? Davvero preferiresti che tua moglie rivivesse quegli anni con tormento? Io penso che invece sia una fortuna che li viva con un sorriso.
Penso che quel sorriso non sia rivolto tanto alla tenera canaglia, quanto piuttosto alla ragazza che è stata in quegli anni, semplice, ingenua e di cuore.
Davvero non riesco a capire dove sia il nocciolo della questione, se potessi riavvolgere il nastro, vorresti che tua moglie al posto di quell’orco avesse incontrato invece un ragazzo bello e bravo che l’avesse amata profondamente? E se poi avesse sposato quell’altro?
Io credo che anzi, a volte anche esperienze negative facciano in modo che una persona sappia apprezzare in modo più consapevole ciò che di bello accade dopo.
Probabilmente tu sei un uomo nato fatto e finito,come si dice, fin da piccolo sapevi cosa fare della tua vita, come comportarti, quali persone frequentare e come, ecc..ma sei una rarità, la maggior parte delle persone si barcamena tra errori su errori. Hai raccontato che non hai dovuto faticare per frequentare delle ragazze, e tutte quelle che hai frequentato le hai amate profondamente? Uscivi con una tizia giurandole amore eterno? Non credo, eppure penso che sarai andato fino in fondo con loro..o almeno con qualcuna. Per cui in un certo senso hai raggiunto lo stesso risultato del mascalzone, lui barando, mentre tu in modo onesto, anche perchè non ne avevi bisogno.
Non so se mi sono spiegato.. Secondo me, se proprio vuoi analizzare quella storia, dovresti cercare di indagare in modo più profondo sulla psicologia di quel ragazzo, cosa che mi pare tu non abbia fatto più di tanto. Ti sei limitato a dire che era un disonesto e un profittatore, ma non ti sei domandato il perché.
Ok che uno che ruba è giusto che vada in galera, ma sarebbe anche utile capire cosa l’abbia spinto a farlo.
Tra l’altro sembri parlare delle persone come esseri statici, che nascono e muoiono esattamente così come sono. Forse perché tu sei così..non so..ma parli di una donna che allora era una ragazza inesperta e di un uomo che forse era ragazzo anch’egli. Voglio dire, nella vita molti cambiano, chi in peggio, chi in meglio, che migliora in certi aspetti e peggiora in altri…
..può darsi che quel farabutto sia maturato e abbia capito i propri errori.
“ma quando frequenti una ragazza, che ti ha affidato il compito di traghettarla per primo nel mondo del sesso e dei sentimenti, tu da vigliacco la tratti come uno straccio per i pavimenti,”
Fosse così nessuno farebbe più sesso se non dopo il matrimonio. Non essendo nemmeno più questo, tra l’altro una garanzia di esclusività (vedi divorzio).
Io credo che questa parte della vita di tua moglie, dia fin più fastidio a te che non a lei stessa.
Bimba:
“se non ci fossero le caratteristiche comuni in ognuno dei due sessi, modi di essere che si assomigliano, allora questi tipi, i “seduttori seriali” come farebbero a mietere così tante vittime?” Esatto!
Tra l’altro se non si generalizzasse un po’ e pensassimo tutti di vivere in una torre di babele parlando lingue agli altri sconosciute, non avremmo nemmeno la basi per comunicare.
Ovvio che esistono le peculiarità, ma alcuni tratti sono comuni. Ne è la riprova appunto la quantità di donne che viene ingannata da questi seduttori più o meno allo stesso modo, oppure che trovadomi in un gruppo di alcuni amici e incrociando un gruppo di amiche, almeno al primo impatto, la più carina probabilmente risulterebbe per tutti la stessa.
“che tutte le donne che si sono scandalizzate ai miei discorsi…devono evidentemente dire così altrimenti non si sentirebbero più “uniche e speciali” ma parte di una “classe”,
Non lo so, forse la motivazione è quella che hai trovato tu. Per me resta un mistero, spesso mi stupisco di come alcune possano negare tanto l’evidenza.
Questo ad esempio, mi sembra un fattore prettamente femminile. Se leggi le lettere e i commenti degli uomini, appaiono di solito sempre più logici, più “sul punto”, mentre quelli femminili più astratti, “più fiabeschi”.
“..ma mi sembrava un tipo insicuro che non sapeva bene neppure lui cosa voleva…e quindi finivo per farmi convincere da quelli più sciolti… il mio sbaglio è stato non fidarmi di ciò che sentivo ma far vincere le paure e cercare la via che sembrava promettere di più…”
Questo è il punto centrale di tutta la vicenda. Ma a questo potete dare risposta solo voi donne. Se istintivamente provate di solito una preferenza verso i più sciolti, un motivo ci sarà. Forse una vostra insicurezza di base che vi porta ad essere attratte da una sicurezza vera o presunta?
Eppure le donne che solitamente ho incontrato, mi sono sembrate spesso risolute e che sapessero bene cosa volevano e ciò di cui avevano bisogno.
L’errore che secondo me hai commesso nei confronti del tizio impacciato, e che forse commette la maggior parte delle donne nella stessa situazione, è stato quello di basare la sicurezza dei suoi sentimenti per te, sull’insicurezza che aveva di fondo dentro si sé.
E c’è una bella differenza.
Buongiorno a tutti. Mi fa piacere vedere che il dibattito si è sfrangiato sulle due condizioni che definiscono il fenomeno di cui parliamo, condizioni che credo possiamo limitare a due momenti della relazione sentimentale, e cioè: le cause e gli effetti.
Le cause sono legate al perchè moltissime donne restano irretite da certi personaggi chiaramente inaffidabili, e gli effetti riguardano le delusioni e le sofferenze che inevitabilmente ne derivano, compresa la “nostalgia” che spesso si intravede nella descrizione di queste storie, da parte delle “vittime” di questi personaggi.
Per cercare di spiegare la mia opinione sul perchè delle cause, riprendo un concetto citato da Andrea, relativamte al suo amico sciupafemmine, il quale, inopinatamente veniva avvicinato proprio dalla ragazze più carine, tenere e dolci, che regolarmente venivano fregate dal marpione in azione.
Non è un caso che queste pecorelle finissero nella tana del lupo, perchè quel tipo di individuo trasmette un antico segnale alla femmina, quello della sicurezza di sè. Come ho già avuto modo di dire, anche se viviamo nel 21° secolo i nostri istinti si sono selezionati in milioni di anni, almeno tre. Durante questo periodo, si sono riprodotti solo individui che potevano “sopravvivere” alle scomode condizioni del periodo. Quindi un maschio volitivo, aggressivo e sicuro dei propri mezzi faceva comodo ad una femmina debole, indifesa e sottoposta periodicamente alle gravidanze e all’allevamento della prole. Il fatto che il maschio potesse essere “mascalzone” era irrilevante se poi tornava nella tana,dove portava il cibo e ne proteggeva il “contenuto”.
Le donne, anche oggi, mantengono quei recettori arcaici,ma i tempi sono cambiati, e l’amore, inteso come relazione proiettata sul lungo periodo ha spostato le aspettative femminili.
Resta il fatto che per “rompere il ghiaccio” quelle caratteristiche maschili fanno colpo, anche quando sono MILLANTATE, e oggi lo sono spesso, perchè, per istinto, il maschio, anche oggi, sa che deve aprire “la ruota” come un pavone per colpire la fantasia femminile. “Ruota” che spazia dal macchinone, per quelli più tamarri, ad una più raffinata capacità affabulatoria, dalla quale si faccia immaginare il possesso di un carisma, anche se solo…”verbale”. La fantasia femminile fa il resto, sino alle conseguenze che conosciamo: il sesso e una relazione gestita nei termini che stiamo discutendo, dove lui fa quello che gli pare e lei cerca disperatamnte di assicurarselo.
Questo è successo alla mia lei, forse a EU e a chissà quante altre centinaia di migliaia di donne. E continuerà ad accadere, vorrei scommetterci sapendo di vincere, basta leggere le lettere di questo blog: almeno una su dieci tratta questo argomento.
Gli effetti. Li leggiamo nei post di Elis, di EU e… nel diario di mia moglie, dove io ho scoperto, durante una crisi che abbiamo attraversato come coppia, perchè non mi sentissi “desiderato” come ritenevo dovessi essere dalla donna che amavo
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Segue.
E’stata una crisi seria, nella quale il livello di comunicazione, anche erotica, era quasi scomparso, con le conseguenze che si può immaginare.
Cercare di capire perchè questo accadesse mi ha portato ad indagare nella sua vita sentimentale precedente, ricordandomi di quei diari di cui mi accennava. Fu lì che ho letto di una disponibilità quasi “canina”(termine che ho già usato in altri forum) verso quel personaggio, di cui ho ampiamente descritto la tipologia, confermata anche da mia moglie, seppure attenuata dal sentimentalismo residuo che lei continuava a provare verso il tipo.
Quando parlo di dedizione canina esprimo perfettamnte lo stato d’animo di lei nei confronti di questo patetico padrone che, tuttavia, nella sua pochezza di uomo, si crogiolava di questa disponibilità da parte dell’ancella, che come ho già detto ha accettato anche la presenza di altre donne, pur di tentare la conquista dell’amato maschio Alfa.
Il fatto che fosse uno sfigato fisicamente, dedito alla droga e sfaticato era irrilevante rispetto al ruolo che rappresentava nel suo ambiente, dove si atteggiava a “galletto” con la metodologia che ho descritto più volte. Risultato: le pollastrelle abboccavano, pensando di avere di fronte “er mejo der bigoncio” come dicono a Roma. Il resto delle vicende come questa si conosce, lui che veleggia all’interno della coppia lasciando sempre un sentore di incertezza e lei, ormai “presa”, che cerca di farlo suo.
Meno lui si dà e più diventa desiderato, come una merce al mercato, che più è rara e più costa. Solo che qui i valori sono alterati e non corrispondenti al vero, ma “lei” non lo sa, e in questo modo squalifica la sua posizione nella coppia a favore di un cialtrone che sta giocando coi suoi sentimenti pensando di avere a che fare con un padreterno. Almeno sino a quando non scopre chi è veramente.
Ma quando questo accade, non è facile ammettere di aver impegnato tutta quell’energia verso un idiota che ha fatto il furbetto, “vincendo facile” a causa della buona fede di lei. Ecco perchè spesso si ricade nell’errore e si “ritorna” a sbagliare, tornandoci insieme quando lui con moine studiate sa come farsi desiderare. “La scema c’è cascata ancora…” come la mia lei decine di volte, sino a livelli di squallore che preferisco non citare.
Nonostante questo, non ha mai dimenticato il personaggio, ha concesso a lui molto più che me in termini di dedizione, a fronte di nessun ritorno da parte di lui, al quale NON HA MAI DETTO NO, nonostante le continue dimostrazioni di menefreghismo, opportunismo e egoismo, cose che invece non riguardano il mio comportamento. Ecco è questo che vorrei scoprire della psiche femminile, perchè certi individui possono permettersi determinati comportamenti nei confronti di una donna mentre altri no, e perchè una donna li accetta da certi uomini e non da altri.
Solo l’istinto può giustificare questo anacronismo. E’ per questo che vado dicendo che era lui il maschio che voleva e io l’uomo. Due mondi diversi.
Penso sia comprensibile il motivo per cui @Samuel al momento stia cercando di capire e si sforzi di comprendere i meccanismi che stanno alla base di queste situazioni che non seguono una logica ben precisa.
Io non credo che questo sia dovuto al fatto che lui si senta meno rispetto all’altro o a un fatto di gelosia. Come ha detto è subentrata una crisi, ha indagato e ha cercato di capire la moglie per salvare il suo matrimonio. Cosa ammirevole, perche spesso le persone sono talmente concentrate su se stesse che non ci pensano nemmeno, si limitano a giudicare e in questo caso, il fatto di mettersi nei panni della moglie è una vera e propria dimostrazione d’amore.
E lo si legge in ogni sua parola.
“-Meno lui si dà e più diventa desiderato-, come una merce al mercato, che più è rara e più costa. Solo che qui -i valori sono alterati e non corrispondenti al vero-, ma “lei” non lo sa, e in questo modo squalifica la sua posizione nella coppia a favore di un cialtrone che sta giocando coi suoi sentimenti pensando di avere a che fare con un padreterno. Almeno sino a quando non scopre chi è veramente.
Ma quando questo accade, -non è facile ammettere di aver impegnato tutta quell’energia verso un idiota che ha fatto il furbetto-, “vincendo facile” a causa della buona fede di lei. Ecco perchè -spesso si ricade nell’errore e si “ritorna” a sbagliare-, tornandoci insieme quando lui con moine studiate sa come farsi desiderare. “La scema c’è cascata ancora”
@Samuel è proprio questo quello che accade.
Io ho avuto a che fare con una persona identica, che attuava gli stessi comportamenti e io ero nella confusione piu totale.
Mi sono ritrovata priva di forze, senza energie, perche le miei energie mentali erano impiegate nel cercare di capire cose incomprensibili. Il circuito è questo: Seduzione (magari facendo “la vittima” cosi la donna ci casca sicuramente perche per istinto tende a compatire),stasi, abbandono.
Questo personaggio prima si concede e dopo si fa desiderare.
Piu la donna lo desidera (lui ovviamente sa di averla in pugno) meno lui si concede, o meglio si concede solo quando dice lui.
Capite bene che questi giochetti psicologici portano la donna in questione a ridursi al nulla piu totale. Anche quando si aprono gli occhi è devastante perche ci si rende conto del fatto che si è state delle stupide e non è facile rialzarsi. Ovviamente non finisce qua perche se il tipo in questione ritorna e in genere ritorna, io dal mio canto sono sempre entrata in crisi e dovevo sforzarmi di ripensare a tutte le cose negative che mi aveva fatto. Per me ancora è difficile accettare che molto probabilmente oltre me, avesse una o piu vite parallele, dato che non mi faceva entrare nella sua vita. E’ difficile accettare tutto questo e a distanza di tempo sto ancora male. Dico a me stessa che era tutta un’illusione ma non riesco a fare a meno di pensare a certi momenti nonostante tutta la sofferenza provata.
Il fatto che tu abbia parlato della tua situazione, mi sta aiutando a capire cose di me che devo ancora risolvere. Spero di non ricadere negli stessi errori, il fatto che almeno adesso riesca a dire “no” prima a me stessa e poi a lui è positivo, vuol dire che non sono piu in quel circolo vizioso.
Posso confermare tutto quello che hai scritto, non so come tu abbia fatto ma hai fatto un’analisi perfetta.
Io ripeto, non pensavo di poter avere a che fare con una persona del genere e al momento non so piu cosa vuol dire essere amata.
Cari Andrea, Bimba e EU, scusate la mia verbosità, necessaria però per chiarire meglio possibile la mia posiizione di fronte al problema di cui stiamo parlando, del quale prima ho cercato di spiegare quelle che sono le cause e gli effetti, ma non posso omettere la più grave delle conseguenze di queste relazioni sbilanciate che si chiama: DIPENDENZA.
Questa conseguenza l’ho letta nei diari di mia moglie, nelle parole di Elis, vestite di rabbia, e nello struggente dolore di EU quando racconta come sa di rischiare di ricadere nella spirale della sofferenza a causa del suo bisogno d’amore, che quel tipo sa come sfruttare a suo vantaggio.
Questi personaggi, al di la delle comprensibili giustificazioni di Andrea nei loro confronti, hanno esattamente lo spirito del “pusher”. Sanno come drogarti tramite la loro artefatta affettività, per poi usare a loro vantaggio la dipendenza che ne deriva, senza pietà. Dico senza pietà perchè non vi sono giustificazioni di nessun genere nel mantenere certe condotte, quando vedi che dall’altra parte c’è solo chi “dipende” ormai da te. Approfittare di queste situazioni è solo vigliaccheria, anche perchè operata nei confronti di un “debole” che è vittima del bisogno che ha di te.
EU,non puoi immaginare quanto comprenda la tua situazione, avendo letto le stesse sensazioni negli scritti di mia moglie. E non puoi immaginare quanto pericolosa possa essere per te e la tua vita darle ancora ascolto. Ti basti sapere che la mia lei, nei lunghi intervalli che lui lasciava alla loro storia, ha potuto frequentare un paio di altri ragazzi, ma questo non è bastato ad allontanarla dal suo “padrone”. Persino agli inizi del nostro rapporto, fermatasi nella città di quel personaggio, è andata anche a cercarlo, senza trovarlo per SUA fortuna, e negli anni successivi si informava da amici comuni del destino di questo tipo, che nel frattempo dava le prove da fallito di cui ho accennato. Oltre alle foto e ai teneri ricordi che lei ha conservato nella nostra casa.
Questo per dire quanto era ancora forte l’insana dipendenza che aveva nei confronti di quell’uomo, ma solo di QUELL’UOMO.
Andrea e Bimba si chiedono quale sia il nocciolo della questione, visto il rapporto ideale che oggi ho con la mia lei,ma dimenticano di chiedersi quale sia la differenza tra un rapporto d’amore e una dipendenza d’amore, come quelle di cui parliamo. La spiego io: che la prima è una costruzione che si fa con una persona con la quale si è creato un rapporto di reciproca stima e rispetto, attraverso le quali si cresce come partner e come persone, anche dal punto di vista affettivo, creando una famiglia, anche se non ufficializzata.
L’altra è quella legata agli istinti, che ti spinge ANCHE verso personaggi come quelli descritti, e non te li fa dimenticare, perchè l’istinto non pensa alla morale ma alla riproduzione.
Visto che mia lei non ha potuto “sposare il suo istinto” ma si è DOVUTA RASSEGNARE, domanda: il seguito è stata un’ALTERNATIVA? Ecco “il nocciolo”.
Samuel
secondo me tu non sei né un’alternativa né un rimpiazzo per tua moglie. guarda, forse questo può spiegartelo meglio di me proprio EU che a quanto pare si è trovata nella stessa precisa situazione di dipendenza di tua moglie. io, in effetti, oltre un certo limite non sono mai andata, cioè alle prime avvisaglie di stronzaggine mi sono sempre tirata indietro rinfacciando tutto al brutto ceffo di turno, quindi non credo di capire al 100 per cento le mentalità forse più fragili di EU e tua moglie… cioè io, come ho detto ad EU, non mi sarei mai sognata di diventare la bambola giocattolo usata solo per sesso di uno di questi qui che purtroppo ho incontrato, ma che ho licenziato in breve tempo. a questo punto, visto la domanda che ti poni, forse giustamente, io chiedo ad EU di darci la sua opinione.
Eu, è come dice Samuel? se tu un domani incontri l’uomo della tua vita che ti dà tutto l’amore del mondo e ti tratta come una regina e non se lo sogna di maltrattarti neppure con mezza parola detta male, tu questo uomo lo considereresti un ripiego perché non hai in fondo in fondo potuto avere l’altro, quello che finora ti ha sfruttato e da cui sei stata finora dipendente e che forse dentro di te sogni di conquistare quantomeno per uno spirito di rivalsa?
p.s. sempre se nel frattempo EU non abbia già risposto… 😉
p.p.s. tale Hornet, post 15 http://www.letterealdirettore.it/modi-per-scegliere-una-donna/ pare abbia il tuo stesso problema.. forse ne potete parlare..
Andrea
“Tra l’altro se non si generalizzasse un po’ e pensassimo tutti di vivere in una torre di babele parlando lingue agli altri sconosciute, non avremmo nemmeno la basi per comunicare.”
Giusta osservazione, la penso come te su questo argomento dei caratteri “di genere”. 🙂
“Se leggi le lettere e i commenti degli uomini, appaiono di solito sempre più logici, più “sul punto”, mentre quelli femminili più astratti, “più fiabeschi”.
Questa è una differenza, infatti, fra donne e uomini. In realtà io penso che le differenze dovrebbero essere usate per arricchire i rapporti, invece spesso ci si perde dietro scontri inutili perché non ci si riesce a capire e ognuno vuole portare l’altro a vedere le cose dal suo stesso punto di vista. Ma lo stesso modo di vedere le cose non può esistere, siamo stati creati diversi apposta, per completarci l’uno l’altra con le nostre caratteristiche diverse ma complementari. Un’altra cosa che mi ha colpito è ad esempio anche questa: ho notato come molti uomini intendono la propria lei come creatura da proteggere.. di contro posso dire con certezza che le donne in genere vogliono proprio uomini che le proteggono.. queste caratteristiche diverse ma complementari che combaciano esattamente fanno capire come tutte le differenze che ci sono fra i due sessi altro non sono che un’ ottima cosa che ci ha dato la natura per arricchire il rapporto di coppia, per renderlo “completo” di tutte le caratteristiche maschili e femminili.. quindi non…
EU, non perchè ti rivedi nella mia analisi, cosa che comunque mi gratifica, ma perchè se solo riuscissi a salvare una sola donna dalle grinfie di questi stronzi, ne sarei felice. Credo che capirai il mio stato d’animo, che a qualcuno è apparso forse esagerato e indirizzato verso una presunta rivalità con quel pezzente, cosa assolutamente inproponibile, sia per l’opinione che ho di me quanto dell’impossibilità di paragonare un uomo che ama una donna rispetto ad uno che la…usa, senza contare gli “altri” aspetti.
Se avrai letto il mio ultimo post, ho parlato della dipendenza, nella quale tu temo ti ritroverai in parte, come (pur non ammettendolo) è successo a mia moglie. Nel suo caso, essendo stato il “primo”, ha significato per lei tutto quello che ho scritto circa l’imprinting che ne è derivato, ma alla fine, questo individuo le piaceva veramente, pur non spiegandosi il perchè! Mai ha saputo dirmi cosa REALMENTE la attraesse di un personaggio del genere, ripeto ne era plagiata a mio parere, suo malgrado; mentre di me saprebbe spiegarti per filo e per segno cosa le piace. Ecco perchè ho parlato di istinto con lui e ragione con me
Ti sto dicendo questo per ricordarti che la parte istintuale ha un tale SILENTE potere su di noi che non riusciamo ad azzittirla. E’ la razionalità mette in pratica gli ordini dell’istinto ( sessuale in questo caso) dandogli una motivazione apparentemente plausibile ma in realtà inspiegabile. Sono CERTO che se ti chiedessi perchè ti piaceva quel tuo personaggio, neppure tu sapresti spiegarlo con la certezza di aver detto tutta la verità. Si è attratte e basta da questi tipi, e se si ha la sfortuna di incontrare la carogna di turno succede quello che è successo a te e alla mia lei, anche se quest’ultima LO HA SEMPRE GIUSTIFICATO, scusato, come si fa con un ragazzaccio che ha fatto una marachella. Secondo me non si è MAI resa conto di quanto l’abbia usata, sfruttata e umiliata, tanto ne era presa.
Quello che voglio dirti è questo: non sentirti MAI frustrata per l’amore che hai dato a quell’individuo, ma orgogliosa del tuo sentimento. Questo deve darti la forza di capire che devi stimarti come persona e non concedere PIU’, a chi vede queste tue caratteristiche come una debolezza, neppure la possibilità di un rapporto amicale, meno che mai a lui. CANCELLALO
Quando lentamente ritroverai il tuo equilibrio e comincerai a star bene con te stessa (la prima cosa cui dobbiamo puntare tutti) si avvicineranno le persone che “percepiscono” questo tuo stato d’animo e la tua vita cambierà. Ma soprattutto MAI E POI MAI, nenche durante un prossimo rapporto più sano, dovrai far dipendere la stima di te stessa da altre persone, neppure quella amata, ma solo da te stessa.
EU sono le ragazze come te, le più sensibili, a cadere nel porcile di certi maiali, ma almeno non dategli le…perle, e soprattutto, se si sono comporti da porci, non fate come la mia lei, FATEGLIELO SAPERE. Farà bene a voi e, pensa, persino a loro.
Un forte abbraccio.