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Amore non corrisposto, infatuazione, ossessione

di marsicanotto

Gentile direttore,

le confesso anticipatamente che mi trovo in imbarazzo per i contenuti di questa lettera, ma forse è meglio sopportare  per un po’ il disagio per avere un consulto. Sono un ragazzo di 25 anni e mezzo, vivo a Milano e sono stato residente in una comunità psichiatrica per quasi tre anni (da cui mi sono dimesso vontariamente a fine ottobre di quest’anno): soffro di disturbo ossessivo-compulsivo e depressione maggiore da quando avevo 15 anni.

In questa comunità a febbraio di quest’anno ho conosciuto una tirocinante infermiera di origini lucane (viene da un paese della provincia di Potenza) e sono rimasto colpito dalla sua bellezza: ha un viso bellissimo e armonioso, naso né troppo grande né troppo piccolo, occhi da cerbiatta, capelli neri e mossi, mani molto femminili, voce e labbra sensuali tantoché mi sono innamorato (o infatuato, perché c’é differenza tra le due cose) di lei. Ha due anni meno di me. Secondo i miei gusti è una delle più belle ragazze che io abbia mai visto. La ragazza in questione è rimasta tre settimane a fare il tirocinio nella struttura dove sono stato residente e dopo che ne era passata una ero già cotto di lei, al punto che una volta, terminata una partita a tennistavolo con lei dentro alla comunità, le ho chiesto sfacciatamente se voleva uscire con me a bere qualcosa e lei ha risposto andando subito al sodo dicendo che era già fidanzata. Ma non mi sono arreso. Una mia amica che era residente come me nella comunità che ci era entrata in confidenza è venuta a sapere da lei che lavorava come barista in un locale vicino casa. Sfruttando il fatto che il primo giorno di tirocinio la ragazza da cui sono attratto aveva un cartellino con su scritto il suo nome e cognome, l’ho cercata su Facebook e siccome, nonostante non avessi l’amicizia, dal suo profilo era possibile visualizzare alcune informazioni, ho scoperto dove abitava. Ho fatto due più due e sono andato tutti i giorni al bar dove lavorava (prima però ho girato un sacco di locali per sapere quello che era giusto) finchè non l’ho trovata (lavorava il mercoledì). Così tutti i mercoledì sono andato a trovarla perché volevo solo vederla (anche a costo di essere scambiato per maniaco, ma ne avevo bisogno: ero come un tossicopendente che necessita della roba) pur sapendo che non avrei avuto speranze e che il fatto che una volta uscito da quel locale sarei stato peggio di prima (nel frattempo ho saputo da sua conquilina e amica che lavorava anche lei in quel bar con cui sono entrato in confidenza che sarebbe partita per il Belgio, precisamente ad Anversa, per prendere parte al progetto Erasmus). Allora le ho scritto una lunga lettera (scritta a mano, perché la consideravo più sentimentale) che le ho consegnato di persona in cui mi sfogavo e le rivelavo tutto quel che provavo per lei. La settimana dopo sono andato a trovarla nel bar e le ho chiesto se aveva letto la lettera e lei mi ha detto di sì aggiungendo che fra di noi “la cosa non è fattibile” (ma la cosa è comprensibile, d’altronde qual è la ragazza che si metterebbe con un matto?) e ha lasciato in sospeso un “perché” che io ho continuato con la frase “sei già fidanzata”. Poi è partita per Anversa e da quel momento di lei ne ho saputo poco niente, ma ho continuato a controllare il suo profilo Facebook che spesso aggiornava con fotografie e immagini. Ho continuato come un disperato ad andare nel bar dove lavorava (e da dove non lavorerà mai più perché ho avuto conferma da uno dei gestori che in quel locale si danno possibilità di lavoro solo a ragazze nuove) per avere informazioni su di lei e mi è stato detto che Anversa le piaceva e che c’era la probabilità che sarebbe rimasta lì per lavoro anche una volta terminato l’Erasmus. Sono passati quasi undici mesi e ancora penso a lei (e ho perso interesse verso quasiasi altra ragazza), ma probabilmente è perché questa ossessione fa parte della mia malattia. Quello che volevo chiederle è:

1) se ci potrebbe essere una minima possibilità, ma mi chiedo come dal momento che: Primo: è già fidanzata. E il fidanzato è suo coetaneo e compagno di corso già laureato in infermieristica. Secondo: probabilmente mi ha considerato solo “lavoro” (io ero il malato, lei l’infermiera). Terzo: non ho modo di incontrarla visto che probabilmente verrà a Milano solo per dare gli ultimi esami e presentare la tesi di laurea per poi tornare in Basilicata (o addirittura in Belgio). E ammesso che trovi lavoro a Milano come infermiera? Non cambierebbe nulla visto che non ci sono occasioni di vederla. E soprattutto se continuassi a cercarla mi potrebbe scambiare per uno stalker.

2) visto che non potrò mai averla, come faccio a levarmi questa ossessione che ho per lei? Se esistesse un modo per cancellarla dalla mente facendo il lavaggio del cervello come nel film fantascientifico “Se mi lasci ti cancello” sicuramente lo farei. Dovrei forse guardarmi intorno, fare nuove conoscenze in modo da dimenticarla una volta per tutte? Se sì come? Non sono un ragazzo intraprendente e nella mia compagnia di amici “sfigatelli” non si annoverano ragazze.

L'autore, marsicanotto, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

42 commenti

  • 1
    Rossella -

    Per aiutarti dovresti sforzarti di crederla sposata. Molti ragazzi pensano di avere una speranza quando dichiari di essere fidanzata… questo accade perché la parola fidanzamento si è svuotata del suo significato! Conosco persone che pur non credendo nel matrimonio scelgono di mettere la fede al dito perché questo simbolo consente agli altri di mettersi l’anima in pace. Lo fanno perché i fidanzamenti sono molto lunghi e si concludono con un nulla di fatto!Magari accade che un altro ragazzo si sente autorizzato a farsi avanti e quindi nel giro di pochi mesi si sposano tra l’incredulità e la maldicenza della gente… insomma: è veramente una gran confusione! Intanto l’altro si sentirà tradito anche quando non li legava nessun vincolo… andavano avanti per inerzia!

  • 2
    Paxissimo -

    Zio stai come i razzi a primavera

  • 3
    Anonima81 -

    @Rossella: io i tuoi interventi proprio non li capisco.

  • 4
    marsicanotto -

    Ah, dimenticavo di dire che lei ha un sorriso meraviglioso e quando lo fa le vengono le fossette sulle guance! Mi fanno impazzire!

  • 5
    filipp -

    Marsicanotto secondo me non sei guarito. Le prendi le medicine?

  • 6
    marsicanotto -

    @filipp: vedo che hai capito che la mia ossessione che ho per questa ragazza sia a causa probabilmente dalla mia malattia. No, non sono guarito. Come ho già scritto sono stato ospite in quella comunità per quasi tre anni, ma non ho visto segni di miglioramento, perciò me ne sono andato. Non mi fido più di quel sistema di riabilitazione. Credo che l’unico modo per guarire sia di andare da uno specialista di terapie cognitivo-comportamentali. Riguardo alle medicine: sì, sto continuando a prenderle: prendo 75 mg di Efexor (Venlafaxina) e 15 mg di Abilify. (Aripiprazolo).

  • 7
    rossana -

    fake ossessivo?

    quanti modi esistono al mondo
    per ottenere ragione o
    almeno ribadire il proprio
    punto di vista?

    attendesi reprimenda…

  • 8
    Gaudente -

    Marsicanotto devi imparare che finche’ non ha i soldi la vita di un uomo e’ principalmente una vita di seghe. Impara la lezione e rassegnati.

  • 9
    help -

    tanta solidarietà per la tua malattia, come tutte le malattie mentali difficilissima da gestire.
    L’unico consiglio, pur banale ma anche sottovalutato, da darti, è avvicinarti ad un hobby.
    In una situazione di “normalità” non sarebbe la soluzione ideale, ma forse riversare il tuo lato ossessivo verso un hobby, fotografia, pittura, scrittura, fare video, sport, ecc facendone la tua ragione di vita, può davvero aiutare, e salvarti. Prendendola come sfida, crei un collegamento per cui tutte le volte che vuoi fare qualcosa che ha a che fare con lei, al suo posto, ti metti a fare altro, come in una sorta di sfida con te stesso.
    Io ho più o meno la tua età, soffro di depressione bipolare, nella mia vita nonostante i miei sforzi non ho concluso niente, e di strade ne ho provate tante. Non sto bene, ma se non avessi i miei due hobby (pur coltivandoli senza costanza) mi hanno salvato letteralmente la vita.
    AGIRE, FARE E COSTRUIRE.
    Altra cosa prima di guardarti intorno aspetterei di essermi costruito una routine un minimo equilibrata (hobby ecc( perchè sennò ricadi nell’ossessione con qualsiasi ragazza.
    Ti auguro il meglio
    una che crede di capirti

  • 10
    marsicanotto -

    @help: ti ringrazio per la solidarietà. Avevo intenzione l’hanno prossimo di iscrivermi a un corso per imparare a suonare uno strumento musicale e fare una scuola di teatro. Poi avevo voglia anche di fare ballo (per sciogliermi, diventare meno impacciato) e karate, ma forse è meglio non mettere troppa carne al fuoco. L’errore che ho perpetrato fino ad adesso è stato che ho sottovalulato la mia malattia (di cui un po’ mi vergogno) e sono convinto che se non riuscirò a guarire non potrò mai avere una vita normale.

  • 11
    Markos767 -

    Condivido totalmente i consigli di help. Anch’io credo di comprenderti abbastanza bene Marsicanotto ma cerca di stare attento.. In frangenti come questi il rischio di passare per stalker è molto alto.

  • 12
    marsicanotto -

    L’ho rivista dopo un anno. Il barista mi aveva detto qualche settimana fa che il 28 febbraio sarebbe probabilmente venuta a dare una mano dietro il bancone. E’ venuta quindi a lavorare nel bar dove lavorava prima di partire per Anversa, ieri, proprio il 28 febbraio. Mi batteva il cuore all’impazzata quando l’ho vista dal vetro dell’ingresso. Le ho rivolto la parola chiedendole come era andata in Belgio. Le ho chiesto anche che effetto le faceva ritornare dietro il bancone di un bar. Poi sapendo che avevamo interessi comuni l’ho indirizzata verso il discorso “serie televisive” (The Walking Dead, Dexter, Fargo, Breaking Bad) e abbiamo conversato per circa cinque minuti. Questo mese presenterà la tesi di laurea. Mi ha detto anche che probabilmente andrà in Inghilterra (non ho capito bene se definitivamente o per qualche anno/mese). Non era facile parlarle poiché era impegnata a fare cocktail e servire clienti. Poi alle 23.30 me ne sono andato via (ma lei staccava alle 2.00) chiedendole se sarebbe venuta ancora a fare qualche turno in quel bar, e lei ha risposto che non sapeva. Era bellissima proprio come quando l’ho vista prima che partisse per il Belgio e ho sempre voglia di rivederla. Non so se è ancora fidanzata con l’ex compagno di corso. Cosa potrei fare se avessi l’occasione di rivederla in quel bar?

  • 13
    Golem -

    Goderti l’emozione che ti provoca. Hai detto bene nella tua lettera iniziale: sei come un tossicodipendente che cerca una dose. Ma sei uno dei tanti perché è quella più a buon mercati e di facile reperimento.
    Auguri.

  • 14
    marsicanotto -

    Ad Aprile/maggio il barista del locale dove lavorava mi ha dato una dritta: mi ha detto che la sua amica e conquilina frequentava un altro locale, sempre nella stessa piazza. Sono andato lì e ho scoperto che la ragazza di cui sono innamorato/infatuato non solo era lì, ma ci lavorava pure. Così sono andato in quel pub diverse volte, solo per vederla, ma quasi sempre in compagnia per non passare per maniaco. I primi di luglio torna in Badilicata, e credo che non tornerà a Milano; si è laureata a marzo. Qualcuno ha qualche consiglio da darmi?
    Non fate caso all’errore che ho commesso scrivendo il primo post mettendo il condizionale al posto del congiuntivo: non è stato per ignoranza, era notte tarda e la stanchezza mi ha fatto confondere.

  • 15
    rossana -

    Maricanotto,
    qual’è stata la reazione della ragazza quando ti ha rivisto?

    gli errori grammaticali sono riscontrati soltanto da chi intende rifiutare le tue tesi oppure il tuo modo di essere o di esprimerti. a me non interessano più di tanto… preferisco prestare attenzione ai contenuti, soprattutto se emotivi…

  • 16
    marsicanotto -

    @rossana: la ragazza quando mi ha visto è rimasta sorpresa. Alcune delle volte che sono andato nel pub dove lavora mi ha chiesto come stavo. Per il resto non sembra calcolarmi, per lei non sono altro che un oggetto di arredamento.

  • 17
    rossana -

    Marsicanotto,
    brutta storia, anche se un minimo d’interesse l’ha pur dimostrato…

    non come nel caso di un corrispondente storico, che non demorde, dopo essersi trasferito da qualche anno, da solo, nella regione della donna da cui è attratto (e dalla quale per pochissimo tempo è stato ricambiato), solo per aver modo d’incontrarla casualmente di tanto in tanto e di poter continuare a sperare… le rare volte che capita (due o tre all’anno) lei si dimostra scontenta di vederlo…

    mi dispiace: non ti so aiutare. forse sarebbe bene che provassi a lasciarla perdere e a concentrarti su qualche altra con attributi simili.

    perché ti sei fissato su di lei, se è lecito chiedere?

  • 18
    marsicanotto -

    @rossana: la tua domanda è lecita e gradita. Mi sono fissato su di lei perché la trovo bellissima, come nessun’altra. Ha i capelli corvini e mossi, labbra tumide, occhi grandi e bei lineamenti del viso in generale. Anche la sua voce mi piace. E poi è in gamba. Non sono riuscito a trovare una ragazza alla sua altezza.
    Come potete aver intuito preferisco le more, ma anche le bionde non mi dispiacciono (in passato sono stato innamorato anche di una bionda).
    Delle donne guardo soprattutto il viso. Se una ragazza ha un fisico perfetto ma non è bella di viso non mi attrae.

  • 19
    rossana -

    Maricanotto,
    accidenti: esprimi le stesse motivazioni del mio corrispondente storico! anche lui si sofferma in particolare sul viso e afferma di non averne mai visto uno più bello!

    il gradimento della voce, poi, ti dà senz’altro una marcia in più, perchè a volte una voce racchiude più informazioni di uno sguardo.

    se fossi in te, continuerei a farmi vedere di tanto in tanto, senza mai avvicinarla. poco prima della sua partenza, le direi che mi dispiace che se ne vada e le chiederei se potesse farle piacere mantenere, SALTUARIAMENTE, i contatti via mail.

    ho fatto così per più di cinque anni, e ne sono lieta… non mi aspetto rose, ma non ho ricevuto nemmeno spine…

  • 20
    marsicanotto -

    @rossana: grazie per i consigli, farò così.

  • 21
    rossana -

    MarSicanotto,
    in bocca al lupo.

    scusa se mi sono persa un paio di volte la s: di solito non mi succede…

  • 22
    marsicanotto -

    @rossana: non ti preoccupare per la s. Grazie, crepi il lupo.

  • 23
    marsicanotto -

    So che le mie dichiarazioni sulle mie vicende personali potrebbero aver portato voi lettori alla nausea, ma voglio riportare un ultimo episodio. Sono riandato per tutti i giorni nel pub dove lavorava (e mi sono azzardato di chiedere, solo una volta, a una barista che ci lavorava e che la conosceva bene e mi è stato detto che era a Milano). Stasera l’ho rivista, era lì da cliente, in compagnia di alcuni amici, rideva e scherzava. Ho salutato la barista dicendole “ciao”, poi mi sono girato verso di lei e le ho detto “ciao anche a te”. Neanche una risposta. Non mi ha degnato neanche di uno sguardo. Poi ho ordinato una birra e mi sono seduto a un tavolo. Ora posso comprendere che lei si sia scocciata di avermi intorno (pur essendomi comportato con lei con la massima discrezione) ma secondo me salutare è sempre segno di educazione. Non pretendevo che mi desse baci sulla guancia, ma almeno che rispondesse al saluto. Di una cosa sono sicuro: è impossibile che non mi abbia sentito. E anche se non mi avesse sentito, ma così non è, avrebbe potuto salutarmi lei dopo quando mi sono seduto al tavolo. Forse è stato un suo meccanismo di difesa, dettato dal pensiero che se mi avesse ignorato allora l’avrei lasciata in pace una volta per tutte?
    Fisicamente non sono un adone ma neanche un mostro. Mi porto dietro qualche chilo di troppo causato dagli psicofarmaci che assumo; ho sempre sperato, ma dubitandone, di avere qualche chance con lei facendo leva sul fatto che oltre all’aspetto fisico considerasse altro.
    Sono quasi due anni che non riesco a levarmela dalla testa; ai problemi psichici/psicologici che avevo se ne aggiunto un altro, e al pensiero che sarebbe stato meglio se l’avessi conosciuta in un’altro modo si è sostituito quello che sarebbe stato meglio se non l’avessi conosciuta affatto.
    Qualcuno, con un po’ più di esperienza alle spalle potrebbe darmi una sua considerazione sull’argomento? Rossana… Mia confidente storica… Ci sei?

  • 24
    rossana -

    certo che sì, Marsicanotto, e ti leggo sempre volentieri…

    “Forse è stato un suo meccanismo di difesa, dettato dal pensiero che se mi avesse ignorato allora l’avrei lasciata in pace una volta per tutte?” – temo che questa sia l’interpretazione più plausibile della sua mancata risposta. niente di male a salutare, e normale sarebbe ricevere riscontro…

    ultimamente vado pensando che in questo secolo siamo tutti dal più al meno affetti da un qualche disturbo psichico. non che magari non lo si fosse anche prima, con la differenza che le anomalie non erano così facilmente diagnosticate, spesso più sulla base degli interscambi chimici di alcune sostanze cerebrali che per vere e proprie attitudini comportamentali.

    anche l’amore di coppia sta finendo nel disturbo ossessivo compulsivo, nella simbiosi, come nella “follia a due”, forse a diversi livelli d’intensità, a seconda della personalità di chi ne è afflitto (in realtà forse quasi tutti, per periodi più o meno brevi legati soprattutto all’innamoramento, a seconda, anche, di altre particolari condizioni esistenziali al contorno).

    sulla base della tua storia, in parte della mia, ma soprattutto di quella di un amico di forum con cui ho frequenti contatti telefonici da parecchi anni, mi sembra di poter supporre che l’amore platonico sia caratterizzato più da aspetti razionali che da un forte innamoramento istintivo.

    poichè, comunque, amare in qualsiasi modo e con qualsiasi intensità può essere più positivo per chi dà che per chi riceve, e niente di male si fa pensando (e magari idealizzando) a una persona, che ci è difficile accantonare del tutto o dimenticare, ben venga la libertà di lasciarsi vivere nel sentire interiore come meglio si preferisce. fa parte dei propri equilibri d’insieme, tutti degni di rispetto.

    un abbraccio.

  • 25
    Golem -

    Ancora non lo vuoi capire che più la cercherai, facendole chiaramente capire che lo stai facendo, e meno “chance” avrai. Stai perdendo tempo e dignità, questo è l’unico risultato degli amori non corrisposti.

  • 26
    marsicanotto -

    @rossana: grazie nuovamente per la tua solidarietà.

    Vedo che riguardo al “meccanismo di difesa” sei d’accordo con me.

    E’ vero, certi tipi di disturbi psichici sono più diffusi nella società moderne rispetto a qualche decennio fa, è fatto risaputo.

    Secondo me, da profano, non sono le storie d’amore a sfociare nel disturbo ossessivo-compulsivo, ma il contrario. Casomai l’amore sfocia nelle ossessioni, ma non nel suddetto disturbo psichiatrico da cui sono affetto da dodici anni.

    Riguardo all’amore platonico, non so prendere una posizione, penso che sia come dici tu.

    L’unica persona a cui faccio del male pensando a lei sono proprio io, dal momento che mi sto logorando dentro.
    Quello che manca a me è proprio l’equilibrio. Il mio desiderio è quello di trovare la serenità e la pace della mente.

    Un abbraccio anche a te.

    @Golem: hai ragione. Faccio come mi hanno consigliato gli amici: mollare il colpo. Non a caso, e perdona la citazione poco colta, ma la canzone “Le ragazze” dei “Neri per caso” dice non poche verità. Ci tengo a dirti però che ci ho già provato diverse volte, e il pensiero di lei mi si è intrufolato per l’ennesima volta nella testa. E’ peggio che smettere di fumare. Per quanto riguarda la dignità, beh… Quella è andata a farsi benedire tanto tempo fa a causa di questa MALEDETTA storia. Al prossimo febbraio sono due anni di questo “calvario sentimentale”.

    I saggi affermano che nella vita bisogna imparare a saper perdere, ma io non ho mai imparato. Avrei tanto voluto imparare.

    Penso sia meglio chiuderla qui. Spero di poter approfondire, in futuro (quando le mie condizioni economiche me lo consentiranno), la mia situazione con un privato (non solo per la questione dell’infatuazione), dal momento che professionisti di strutture pubbliche non mi hanno ancora saputo dare soluzioni/cure se non quella di sedarmi come un cavallo con terapie farmacologiche. Scriverò solamente se accadrà qualcosa di importante, magari,…

  • 27
    maria grazia -

    “in questo secolo siamo tutti dal più al meno affetti da un qualche disturbo psichico.”

    non è che invece si è semplicemente incapaci di accettare che ci possono essere persone diverse da noi per temperamento, idee, carattere, attitudini e stili di vita? non per questo però vanno bollate come pazze o amorali. Se non erro, la santa inquisizione è finita da un pezzo..

  • 28
    Golem -

    Marsicanotto, quella tipa non ha la minima considerazione di te, è l’umiliazione che ne deriva ti porterà ti allontanerà sempre più da te stesso, e non te lo puoi permettere perché è tutto quello su cui potrai sempre contare. Nessuno deve rinunciare a se stesso per causa di un altro.
    Non si deve mai elemosinare attenzione da nessuno, quando ne sentiremo il bisogno questo ci verrà dato prima ancora che la chiediamo. Questo fa chi ci ama.
    A proposito, non fissarti con gli psicologi, sono una categoria che mediamente è di scarsa capacità professionale. Compresi quelli a “tassametro”. E poi, perché dici che hai perso? Non hai perso niente quando c’è chi non ti vuole. Guarda avanti con fiducia e sicurezza di te stesso. Ne hai i mezzi, da quello che percepisco.

  • 29
    marsicanotto -

    @maria grazia: effettivamente non è che TUTTI sono affetti da disturbi psichici. Forse quello che rossana intendeva dire è, come ho accennato prima, che nelle società moderne (vuoi industrializzate) c’é una maggiore diffusione di disturbi psichici (o almeno certi tipi di essi). E’ evidente che il “temperamento, idee, carattere, attitudini e stili di vita” come dici tu e i cosidetti disturbi psichici sono due cose completamente diverse.

  • 30
    marsicanotto -

    @Golem: hai indubbiamente ragione: lo so benissimo che lei non ha la minima considerazione di me. Non voglio essere umiliato né tantomeno perdere la dignità. Ho realizzato che andare in quel locale solo per vederla è la cosa peggiore che possa fare in questo periodo della mia vita; le tue sono belle parole e i tuoi ragionamenti non fanno una piega, ma qui i sentimenti hanno preso il sopravvento sulla ragione. Come disse “help”, una degli utenti che mi scrisse per prima, affetta da disturbo bipolare, per eliminare ossessioni e pensieri intrusivi, dovrei trovarmi un hobby o, in generale, tenere la mente impegnata. Di hobby ne ho diversi, ma appena la mia mente è sgombra ecco che si intrufolano pensieri negativi e ossessioni. Dico di aver perso perché considero il mio tentativo di averla come una sconfitta. Per questa impresa ho investito tempo (e denaro). Per quanto riguarda la scarsa professionalità degli psicologi, ne ho avuto la conferma da quelli delle strutture pubbliche come i CPS. Come ho detto in un post precedente, per il mio disturbo ossessivo-compulsivo avrei bisogno di un esperto di terapie cognitivo-comportamentali, ovvero uno specializzato (magari un docente universitario o un professionista legato al mondo accademico). Allora, forse e spero, mi leverò anche questa ossessione che ho per questa ragazza, sempre ammesso che quest’ultima faccia parte delle ossessioni della mia malattia e non della mia personalità. Non dico che sono sicuro che la loro terapia sia efficace, anzi, ma è l’ultima speranza che ho di guarire (e di strade ne ho provate tante).

    Detto questo posterò commenti solo per rispondere a voi altri. Nonostante la mia persona sia protetta dall’anonimato, mi sono sentito molto in imbarazzo a scrivere queste cose, anche un po’ vergognato. Non voglio fare quello che si piange addosso, ma la mia vita sembra la trama di un film grottesco: la malattia, il dentro e fuori da istituti psichiatrici, quelli che dovevano essere probabilmente gli anni migliori buttati via, l’infatuazione/innamoramento di io paziente di una tirocinante infermiera (ora infermiera)…

  • 31
    Golem -

    Vedi Marsi, il solo fatto che tu sia conscio di quelle caratteristiche che tu definisci disturbo “ossessivo compulsivo” ti mette in una condizione di capacita di oggettivazione razionale che tanti altri soggetti che si ritengono equilibrati NON hanno. Quindi sotto l’aspetto della lucidità tu stai meglio di tanti altri, te lo garantisco.
    Quello che appare è una certa insicurezza e dipendenza dal giudizio altrui. Cosa che potrebbe dipendere dall’interazione tra il tuo temperamento e il rapporto con le esperienze familiari, probabilmente.
    La prima cosa che vorrei dirti dalla qualità dei tuoi scritti e che tu non sei malato per quanto mi riguarda, oppure siamo malati entrambi visto che ti spieghi con chiarezza e lucidita appunto. Sono qui da anni e di spostati che non sanno di esserlo ne ho incontrati, credimi. Non conosco l’iter che ti ha portato all’ospedale psichiatrico, ma ti potrei citare decine di casi come il tuo, dove il termine “malattia” era usato genericamente e con superficialità, come il termine “amore” per ogni emozione che smuove il nostro apparato riproduttivo.
    Io ho apprezzato il fatto che tu parli liberamente del tuo “disturbo”, altro che vergognarsi, ma non sei diverso da tanti ragazzi che si sono avvicendati su queste pagine, che come te si sono visti rifiutati da chi gli piaceva.
    Io credo che innanzitutto tu abbia incontrato i medici sbagliati- oltre che la ragazza sbagliata- che forse ti hanno peggiorato una condizione frequente in molti ragazzi della tua età con caratteristiche di iper sensibilità. Io credo che già solo un ottimo neurologo potrebbe bastare per riequilibrare il tuo umore, per cominciare. Per il resto a te serve chi ti voglia bene veramente, non gli psicologi a tassametro.
    Leggendo i dettagli di una descrizione, si percepiscono aspetti delle persone che potrebbero apparire insignificanti quando invece sono quelle illuminanti sulla persona in oggetto. Per esempio, l’aver sottolineato la figura di quella ragazza come “infermiera” mi dice quanto sia l’idea di cura e accudimento contenuta nel termine con cui l’hai identificata ciò di cui hai bisogno, e la sua avvenenza completa il quadro dell’immagine angelicata della donna ideale.
    Marsi, non hai da vergognarti proprio di niente invece. Comincia a NON vederti come malato, perché non lo sei. E poi, hai solo 25 anni Marsi. Sei appena nato.
    Ciao.

    P.S. Come mai Marsicanotto? Sei abruzzese?

  • 32
    marsicanotto -

    @Golem: il tuo ultimo post è uno di quelli che mi è piaciuto di più.
    Ti ringrazio di avermi classificato come normale. Il mio più grande timore, oltre a quello di rimanere schiavo delle mie ossessioni per tutta la vita, è che la gente mi consideri uno spostato.
    Ci hai azzeccato, la mia situazione familiare è travagliata, e lo è stata ancora di più in passato.
    Sono stato sottoposto a cure psichiatriche da quando avevo sedici anni (un anno dopo la comparsa dei primi disturbi) e a diciotto ho cominciato l’assunzione dei farmaci. Per quanto riguarda gli psichiatri mi è capitato qualcuno bravo (in reparto ospedaliero) e qualcun’altro un po’ meno bravo (comunità). Gli psicologi sono stati quasi tutti mediocri se non incompetenti (dal mio modesto punto di vista).
    Non vorrei fare il pignolo, ma precisamente di anni ne ho 26 e mezzo. Questo ti dimostra che questa triste storia va avanti da un bel po’ di tempo.
    Sul fatto che sia infermiera, beh, non l’ho idealizzata come una figura che mi possa accudire. Ho solo fatto notare di come sia grottesco (se questo è il termine adatto) che un paziente psichiatrico possa innamorarsi/infatuarsi di una infermiera.

    Bravo! Fuochino! Sono molisano da parte di padre e l’orso marsicano vive nei boschi di Abruzzo, Lazio e Molise.

  • 33
    Golem -

    Non è grottesco per niente invece che ti prendi la sbandata per chi ti “cura”, anzi , se ho intuito la tua situazione, e non sei neanche una novità. Sapessi quanti soldati si sono innamorati delle infermiere di guerra. È naturale invece, specie se è pure bella. Ma devi pensare che è una condizione particolare che “accelera” certe condizioni che alla tua età sono, ripeto, fisiologicamente naturali.
    Sentì Marsi, tu per me non hai proprio niente che non va, e non sono uno facile all’empatia, ma se non butti dalla finestra la tua infanzia tribolata e i tuoi genitori (metaforicamente neh) sarai sempre convinto di essere “anormale” quando invece sei forse…troppo normale.
    Ho avuto anche io due pesanti crolli nella mia vita e un’adolescenza piena di psiciofarmaci e frustrazioni che mi avevano reso insicuro, ma un bel giorno mi sono detto BASTA, vaffanculo, da oggi penso a me, mi accontenterò di quello che ho e me lo godo, fosse anche un cornetto, mi faccio un programma per il futuro e lo seguo, e se fallisco ricomincio. E così ho fatto e la mia vita, magari lentamente ha preso tutta un’altra piega. Questa sicurezza che acquisivo pian piano ha dato di me un immagine diversa non solo a me stesso quanto, e soprattutto, all’esterno. Ti sembrerà paradossale ma meno mi interessavo alle ragazze più queste si interessavano a me. Non che facessi il sostenuto, semplicemente le frequentavo simpaticamente ma senza mostrare che avessi un certo scopo o strategia, ero solo sempre me stesso senza elemosinare niente. Forse avevo poco meno della tua età, e a dire il vero ero non ero uno sgorbio. Ma non lo ero neanche. “prima” della metamorfosi, peró non mi “vedeva” nessuno, capito?
    Se hai degli interessi, coltivati con entusiasmo, iscriviti a un club di qualunque genere, anche fosse un coro di canto gregoriano, o di lotta greco romana, incontrerai gente che noterà che sei normale come loro e cioè che nessuno lo è, e dimenticherai le sciocchezze che quei quatto sgherri di psicologi ti hanno fatto credere di essere.
    Infine, io ho trovato la mia ragazza non a 26, ma a 36 anni, prima ( tranne una) solo volti anonimi di cui non ricordo neppure il nome (e loro il mio, spero). Tu devi essere solo più “pratico” e pragmatico, e meno sognatore, perché in te, con quella ipersensibilità i sogni diventano esplosivi. Ma sempre sogni sono.
    E poi imita l’orso Marsicano a cui ti assimili col nickname. Fai conto che è finito il letargo e esci per i boschi della Marsica a cercarti la vita.
    Ciao

  • 34
    marsicanotto -

    @Golem: vorrei tanto liberarmi da queste medicine di cui sono schiavo ormai da quasi nove anni.
    Non conosco la psiche femminile (chi la conosce bene?), è sicuramente molto complessa; in quello che dici tu riguardo al fatto che fregandosene le ragazze si interessano di più a te credo ci sia un fondo di verità, anche se le donne non sono tutte uguali; quindi penso che il concetto non vada considerato come universale. E’l’uomo il cacciatore, ed è proprio lui, la maggior parte delle volte, a fare la prima mossa.
    Di hobby e interessi ne ho diversi, come il cinema (scrivo recensioni su film) e la musica, vado a fare jogging al parco quasi tutti i giorni (7-8 km al dì, quando il tempo lo permette). In passato, ho fatto molto nuoto, pallacanestro (per la quale non ero per niente portato: avevo le scheggie nel sedere a causa dello stare in panchina) e mi piacerebbe riprendere il karate stile shotokan.

    Ho scelto di chiamarmi marsicanotto proprio perché mi identifico in lui, non solo per la robusta costituzione fisica, ma anche perché in letargo, come dici tu, ci sono stato spesso e ci sono tutt’ora.

    Approfitto di una pausa per riascoltarmi “L’orso bruno” di Venditti. =)

    Grazie ancora Golem.

  • 35
    Golem -

    Ma sei pure simpatico e spiritoso, chè vuoi di più. Sentì, le medicine le ho prese anch’io a suo tempo e forti pure. Tegretol e Fluoxeren, niente di strano, visto che il cervello e una macchina biologica elettrochimica, si tratta di centrare quelle giuste, che stabilizzino l’umore, ma a te, e lo ripeto, non manca un bel niente per quello che percepisco dal tuo modo di esporre i fatti che ti riguardano, anzi ci vedo più equilibrio di tanti “sani” o presunti tali.
    Comunque, mi pare di capire che tu vivi a Milano e in questo senso potrei consigliarti un neuro psichiatra che io ritengo bravo e che lavora anche presso il Ca’ Granda con il Servizio Sanotario Nazionale, quindi praticamete gratis dopo la prima visita. In alternativa altri due professionisti, una psicologa e un altro psichiatra, gli unici degni di stima per quanto mi riguarda. Basta che mi dai una mail e ti comunico nomi e indirizzi. Il letargo dipende dai farmaci probabilmente, non è costituzionale. E poi non sei un plantigrado Marsi. Dacci dentro con lo sport, hai l’età e produce ottime endorfine gratuite. Se fosse uno sport di squadra è meglio, ma anche la pesca, il bowling o il karatè vanno bene.
    La psiche femminile non provarci neppure a capirla, (non c’è riuscito Freud, figurati) perché non ci riescono neppure le donne. Una donna non va capita, va amata se proprio ci tieni. Naturalmente se questa lo desidera da te, sennò, aria. Mai sprecare tempo per chi non ci vuole. Ci si fa solo del male, e di quello ce n’è abbastanza per non volerne altro.
    Ciao Orso.

    P.S. Non tutti gli uomini sono cacciatori. Io per esempio sono stato raccoglitore.

  • 36
    marsicanotto -

    @Golem: questa corrispondenza se fosse per me potrebbe andare avanti per mesi, ma ho paura di scocciarti quindi scrivo un ultimo commento e ci salutiamo.
    Non penso di avere bisogno di un neuropsichiatra: la dottoressa che mi segue al CPS della mia zona è abbastanza brava. Al momento non mi segue nessuno psicologo. Di quelli che mi hanno seguito solo uno era in gamba (anche se non era specializzato nel tipo di disturbo che ho io), ma non ho potuto continuare le sedute con lui: sono passato a quello della comunità; quest’ultimo era la mediocrità fatta a persona.
    Durante il mio primo ricovero ospedaliero (ne ho fatti cinque) anni fa, ho acquistato un libro, “Psicosoluzioni” di un certo Giorgio Nardone, fondatore del Centro di terapia strategica di Arezzo. Il suo metodo, strategico ma che attinge anche alla filosofia, basato sulla applicazione del modello della scuola di psicoterapia di Palo Alto, in California (credo che egli sia di formazione junghiana). Vorrei contattare lo psicologo-psicoterapeuta aretino per farmi consigliare un suo collega specializzato che esercita a Milano.
    Ti lascerei la mia e-Mail, ma permettimi di essere un po’ diffidente (per carità non ti offendere, non me lo perdonerei mai): ho paura del cosiddetto “phishing” e mia madre mi metterebbe contro il muro di spalle e mi fucilerebbe (eh già, vivo ancora a casa di mammà).
    Le endorfine le rilascio anche con i miei 7-8 km di corsa giornaliera, ma esse sono sufficienti a alleviare le mie pene in modo temporaneo (cosa che fanno già i farmaci) e non risolvono il problema alla radice.
    Mai stato portato per lo sport di squadra.
    Hai ragione, la psiche femminile è incomprensibile; Freud (e la psicoanalisi) mi ha sempre affascinato (l’ho studiato, senza approfondirlo bene, l’ultimo anno di liceo in filosofia) ma ho sempre considerato i metodi dubbi e le teorie di Freud come fraudolente (la penso come Einstein, il quale ebbe l’occasione di conoscerlo e di parlarci).

    Ciao Golem e grazie…

  • 37
    Golem -

    Marsi, ti sei chiesto per quale motivo dovresti scocciarmi se ti rispondo?
    Ti dico come faccio io? Se una persona mi scoccia glielo dico. Chi mi conosce su LaD sa che sono così.
    Questi tuo senso di inadeguatezza, manifesta quella insicurezza di remota origine che è il vero freno a mano della tua vita. Io da quando decisi che ero stanco di vivere male, le cose non le chiedevo: le prendevo, non mi preoccupavo del giudizio della gente nè in positivo e nè in negativo. Solo così ho potuto scoprire chi ero veramente e cosa volessi da me. L’unico giudizio di cui ti dovrebbe importare è quello che tu avrai di te stesso, e eventualmente della persona con cui costruirai un amore. Il resto “Bull shit”.
    A te qualcuno ti ha fatto sentire in colpa per chissà quali motivi, ma devi fottertene di quello che ti dicono gli altri. Fosse anche chi ti ha messo al mondo. Non sei di loro proprietà.
    Questa frase dice molto su certi aspetti della tua vita:
    “e mia madre mi metterebbe contro il muro di spalle e mi fucilerebbe”.
    Premesso che io sono rimasto in casa dei genitori sino a 28 anni, tua madre non deve fucilare proprio nessuno che abbia 26 anni e mezzo.
    È banale che ti dica che i medici potranno darti finalmente la medicina giusta per la parte chimica del tuo cervello ma la volontà di uscire dal tunnel dovrai mettercela tu.
    La volontà. L’unico prodotto della mente che dipende da noi. Il resto è Natura.
    Comunque, va bene, prendi pure contatto con Nardone per avere un’indicazione su Milano.
    Ciao.

    P.S. Ma cos’è ‘sto phishing?

  • 38
    marsicanotto -

    @Golem: da ciò che affermi sei una persona schietta e sincera.
    Senso di inadeguatezza, insicurezza? Hai fatto tombola, è un’ostacolo dalla consistenza di un muro di mattoni che mi impedisce di vivere una vita serena come la hanno gli altri.
    Sei rimasto a casa dei genitori fino a 28 anni? Per me è utopia, visti i tempi che corrono (credo che per i trenta vivrò ancora nella casa materna) e considerando la mia situazione lavorativa (inesistente). Ho un bel curriculum che testimonia ho frequentato scuole, stage lavorativi e corsi (inglese e informatica) ma non ho ancora trovato lavoro. Questo aggiunge un’altra angoscia alla mia situazione di disagio cronico. Per questo non riesco a levarmi fuori dalle scatole. A casa di mia madre mi trovo abbastanza bene, ma riesco a malapena a sopportare il suo carattere apprensivo e i suoi attacchi di isteria: è una generatrice d’ansia. Mio padre è anche peggio, molto peggio; per parlare di lui e del rapporto che abbiamo non basterebbe uno scritto dalla lunghezza di un romanzo.
    La medicina giusta c’é, ma, come ho detto in precedenza, non è la soluzione al male: è il salvagente che tiene a galla, ma che non necessariamente porta alla riva.

    Il termine “phishing” non è adatto, l’ho utilizzato fuori dal giusto contesto. Esso sarebbe una truffa fatta ai danni di chi ingenuamente fornisce i propri dati via e-Mail. Ora non fraintendermi, non volevo assolutamente darti del truffatore (e me ne guarderei bene dal farlo). Ciò che intendevo dire è che diffido dal fornire dati personali a chi ho non conosco, a chi ho conosciuto solo virtualmente.
    Spero non ti offenderai; da quel che scrivi mi sembri una persona molto alla mano e con te mi sono aperto con piacere.
    Non escludo che un giorno, chissà, ci si possa anche incontrare (se verrai a Milano), anche se mi sembra una circostanza un po’ stramba e ho avuto non pochi pregiudizi nei confronti di coloro che hanno una corrispondenza tramite computer e poi si incontrano.

  • 39
    Golem -

    Sono semplicemente Golem, Marsi. Un robot della mitologia ebraica che eseguiva gli ordini del padrone.

    Sentì un pó, che il tuo sentirsi inadeguato dipendesse da come hai vissuto in casa tua lo capiva anche un fruttivendolo, non serve essere psicologi. È un muro? Ma i muri crollano, come quello di Berlino che sembrava eterno. Ci vuole peró anche la tua volontà, sapere che non sei stupido, e neanche anormale, e lo si capisce da come scrivi. Devi migliorare in te la tua autostima. Basta chessó qualche secondo guadagnato sulla corsa che fai, o un qualunque, anche piccolo obiettivo raggiunto. Sei già Marsicanotto, no? Ecco, devi diventare Marsicanove, dieci e così via tanto per metterla sul ridere. A proposito, cercati occasioni dove si rida, e visto che ti piacciono i film quella è una buona opportunità, per esempio.
    Sono di Milano Marsi, ma non ci incontreremo mai. Questo “mondo” àltera completamente le percezioni rispetto slla realtà, quindi è meglio iniziare e finire in questa realtà virtuale. Le persone possono avere veri rapporti solo se si conoscono in tutti i sensi e CON tutti i sensi.
    La prossima volta Marsicanove eh? Dai.
    Ciao.

  • 40
    rossana -

    Marsicanotto,
    mi ha fatto piacere constatare che hai avuto modo di farti conoscere e apprezzare. secondo me, le condizioni esistenziali e le attitudini caratteriali sono di fondamentale importanza per la comprensione delle persone e delle loro possibili o desiderabili scelte.

    non esitare a incontrare “amici virtuali” conosciuti prima in modo abbastanza approfondito in rete. uno l’ho incontrato di recente, con piena reciproca soddisfazione, e un altro, con cui sono in relazione telefonica da anni, lo incontrerò di persona a breve. nel virtuale, come nel reale, si trovano sintonie e distonie. non resta che coltivare le prime e impegnarsi a ignorare il più possibile le altre.

    buona domenica!

  • 41
    marsicanotto -

    @Golem, @rossana: grazie.

    Buona domenica.

  • 42
    mirko -

    Io ho la tua età. Mi sono stra infatuato di una ragazza, e l’ho persa per questo, e pensa che pure si era legata a me per prima come amica. Poi si è spaventata per le mie attenzioni e ossessioni verso di lei. Prova a seguire il consiglio di help, fatti un hobby. Io invece ho ripiegato sulla prostituzione.

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