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Amore finito con la moglie

di Marco Rossi

Ciao a tutti, siamo sposati da 12 anni, ma abitiamo insieme da 15. Mia moglie veniva da un precedente matrimonio finito a suo dire per il tradimento del marito, e da un altra convivenza durata 3 anni. Non abbiamo figli e non siamo più tanto giovani ormai, abbiamo tutti e due più di 50 anni. All inizio come sempre succede era tutto bellissimo. Poi abbiamo deciso di metterci insieme. Lei abitava in Emilia Romagna, io in Liguria, e di comune accordo abbiamo deciso che si sarebbe trasferita lei. Non si è mai adattata al nuovo ambiente, forse anche perché non più giovanissima. Qua la gente è molto introversa e di sicuro molto diversa dal tipico carattere allegro socievole e cordiale degli Emiliani. Comunque tutto è andato avanti. Non litighiamo spesso, quasi mai in verità, ci rispettiamo molto: direi che quelle poche volte che succede più che altro è lei che litiga con me. È una persona di cuore, sempre disponibile, ma ha un carattere molto deciso, di quelli che non devono chiedere mai, almeno a parole; poi i fatti secondo me sono un altra cosa. Basta poco per farla partire in quarta, mi riempie di insulti, mi accusa di farle fare una vita di m…., in un posto di m…., addirittura più di una volta mi ha detto che gli faccio schifo e non la devo nemmeno più toccare con un dito. Comunque vabbè, in un attimo d’ira ci sta. Il sesso è finito ormai da molti anni. Da subito io ho specificato che per me era molto importante e a lei sembrava non creare problemi la cosa. Poi invece alla fine dovevo cercarla sempre e solo io, e l ‘impressione era che lei lo facesse più per dovere coniugale che per reale desiderio suo verso di me. Comunque ci si abitua a tutto, non siamo più dei ragazzi. Adesso però non so che mi succede, sento un grande disagio interiore, sento di non sentire più nulla per lei, gli voglio bene certo, ma come si vuole bene a un grande amico, o a un fratello forse, non a una moglie. Andiamo d’ accordo, non siamo ai ferri corti, anzi, come ho detto ci rispettiamo molto: ma siamo molto distanti. Abbiamo interessi diversi, opinioni diverse quasi su tutto, dal punto di vista dei rapporti personali mai una coccola, una carezza un bacio. Lei non mi fa mancare nulla, tiene la casa, io l ‘aiuto, mangiamo insieme, dormiamo insieme, ma niente di più. A complicare tutto c’ è anche la situazione economica non proprio florida. Io ho un lavoro autonomo che ormai rende molto poco, lei che prima lavorava con me ha dovuto ripiegare alla ricerca di un lavoro. Dopo anni di contratti a termine saltuari finalmente forse adesso c’ è speranza per un contratto a tempo indeterminato. Viviamo in una casa di proprietà che per motivi legali abbiamo dovuto intestare solo a me e che per adesso non si può nemmeno vendere perché ci sono dei lavori obbligatori da fare che per motivi economici non abbiamo potuto. Sono molto confuso, sento questo malessere interiore che mi cresce dentro. Vorrei stare solo. La sento sempre più come un estranea però allo stesso tempo mi dispiacerebbe tanto stravolgergli la vita per causa mia. Lei penso non sospetti nulla per adesso. E non so nemmeno come la pensa, a volte mi da l impressione di pensarla come me, ma non ne abbiamo mai parlato. E poi per risolvere come?
Di sicuro lei non se ne andrebbe mai di qua. Dovrei farlo io ma con che finanze? Non possiamo neanche dire vendiamo i nostri beni, dividiamo a metà e ognuno per la sua strada. Alla fine fine penso che l unica alternativa sia continuare così, come due amici che vivono insieme per dividere le spese e basta.
Questa è la mia storia, grazie a tutti e scusate per la lunghezza.

L'autore, Marco Rossi, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Famiglia

28 commenti

  • 1
    Yog -

    Vabbè, Marco. Lettera lunga merita breve risposta.
    1) Il problema più inquietante, che non mi farebbe dormire, è la casa; suonano sinistri quei “lavori obbligatori” che ti impediscono di venderla, immagino non si tratti di cacciar su un differenziale da 30 mA;
    2) L’altro problema è sempre la casa, se non te ne puoi andare per fatti economici, non porti problemi e tira avanti, non hai alternative;
    3) Una boccia di narda potrebbe sciogliere l’atmosfera di algido rispetto e condurre a un confronto più fattivo.

  • 2
    hope10 -

    Ciao Marco, innanzitutto mi dispiace per questa situazione!
    Io non ho grande esperienza in merito, però mi chiedo una cosa: siete adulti, avete avuto una bella storia, non è mai accaduto niente di grave o gravissimo, questo significa che siete comunque due brave persone, che si sono rispettate nelle promesse fatte. Certo ci sta sempre qualche litigio, qualche grossa difficoltà o delusione, così come ci sono anni difficili per il sesso a meno che entrambi nella coppia non decidano di lavorare sulla creatività e di investire con impegno nella cosa.
    Mi pare si rimanga nello standard per ogni coppia, anzi spesso dopo aver avuto figli le cose sono ancora più difficili.
    Infatti, la verità è che finiti gli entusiasmi dei primi anni, le coppie si trovano quello che hanno con i sacrifici coltivato, altrimenti si ritorna due estranei.
    Io dico, prima di arrivare a pensieri estremi come la separazione, perché non ne parlate assieme e vi confrontate? Sarebbe una bella cosa in una bella coppia.

  • 3
    hope10 -

    Ripeto, niente che le altre non fanno. Anzi, come sappiamo spesso nelle coppie avvengono anche cose gravi come tradimenti e cose del genere. Se voi tutto sommato siete ancora “amici” come dici tu, guarda che siete fortunati per certi versi! Non è sempre possibile ripartire da una situazione così buona.
    Secondo me dovete rinunciare a un’idea della coppia basata sugli entusiasmi, e da quello che vedo invece di tirare corto e uscirsene quando la festa è finita voi dovete mettere in campo entrambi il donare all’altro uno sforzo. Dialogo, supporto, coccole, volendo sperimentare col sesso, sono tutte cose che pian piano ti trasformano nel fidanzato nel compagno di vita, la tua roccia, la persona fondamentale per te.

    Poi, certo, se pur con il dialogo e lo sforzo non arrivate a nulla (ma non credo sia il caso), allora deciderete per qualcosa di più drastico, ma alla fine non vale la pena lasciare una brava persona che hai amato solo per seguire un altro entusiasmo qualsiasi.

  • 4
    white knight -

    Credo che ruoti tutto attorno all’ultima parte della lettera: l’aspetto economico. Non so che attività tu svolga, ma ti consiglio di concentrare le tue attenzioni su quella: prova a vedere se riesci a rilanciare in qualche maniera il tuo business. In alternativa, valuta di vendere/chiudere e di riciclarti in qualche altra azienda/settore se puoi. Tua moglie dovrebbe invece fare pace con sè stessa e capire che se ha deciso di sposarti ha due alternative: o essere d’aiuto anche da un punto di vista affettivo (ma deve crederci), oppure prendere lei le dovute decisioni (perché mi sembra di capire che da parte tua ci sia una miglior predisposizione d’animo). Poi ci sarebbe l’aspetto passionale da approfondire, quello è importantissimo… ma purtroppo nei matrimoni è tutto concatenato… in ogni caso ti auguro di uscirne, secondo me ce la farai…

  • 5
    Angwhy -

    Moltissime coppie stanno nella vostra situazione(la maggioranza),però leggo che vi siete sposati abbastanza tardi e tua moglie viene da un precedente matrimonio,quindi come ha accettato con entusiasmo di risposarsi e trasferirsi da te trovo che sia un po comodo ora da parte sua prendere certe posizioni,poi,all’inizio era tutto bellissimo e grazie al piffero!ma aveva gia 40 anni suonati e un po di concretezza in piu non guasterebbe. cerca di ricordarglielo ogni tanto

  • 6
    Marco Rossi -

    Grazie a tutti per i commenti!Il problema del dialogo è vero,penso sia anche abbastanza comune.Noi non ne abbiamo mai avuto molto,è vero.e sempre difficile esternare certe cose,diciamo la verità.Nel mio caso penso sarebbe un disastro,mi si riverserebbe addosso tutto l odio del mondo,visto il carattere di mia moglie,ovviamente sarebbe tuttta e solo colpa mia ecc.ecc.Una soluzione ci sarebbe anche,ma molto dastrica e complicata.Lei ha sempre detto che in caso sarebbe tornata al suo paese,dove ha ancora molte conoscenze e pure i parenti,perchè vivere qua gli fa schifo.Però sarebbe complicatissimo dal punto di vista organizzativo e costoso anche.Io mi faccio anche altri scrupoli.Farla soffrire mi dispiacerebbe e sarebbe inevitabile.Quello là diceva che non si può avere la moglie ubriaca e la botte piena.Mi sa che finirà come dice Yog.Però è brutto vivere nell angoscia,nel disagio ,nell insoddisfazione perenne.

  • 7
    Rossella -

    Forse dovresti fare pace con l’idea che hai a che fare con una ragazza che preferisce complicarsi la vita pur di non ammettere che le relazioni sono complicate dall’istinto e che per questa ragione sarebbe molto più semplice ammettere il naturale senso d’inadeguatezza e accettare i ruoli a 360°. La teoria non è meno importante della pratica, tant’è che lei lo riconosce, ma non riesce ad ammetterlo a sé stessa. L’uomo comunica attraverso il lavoro e, per questa ragione, in mancanza di rapporti coniugali si sente ancora più in dovere di risanare le ferite dell’anima imponendo la sua figura. Alla tua età dovresti essere capace di amare un passato che fa di lei una donna autonoma.

  • 8
    hope10 -

    Marco, scusa se mi permetto di scriverti di nuovo, ma credo che andando da un terapeuta di coppia, tua moglie possa buttare fuori pure tutto l’odio del mondo, farebbe solo la figura dell’isterica. Se ha qualcosa da rinfacciarti, trovasse delle cause vere e valide invece di essere bambina e immatura. Se tu hai delle colpe, ovviamente dovresti accettarle e lavorarci. Insomma, sincerità e lavoro sulla coppia: vedo che siete entrambi arresi per mancanza di entusiasmi e non per reale impegno.
    Lei è adulta e deve capire che sulla coppia ci dovete lavorare. Non le piace stare lì nella tua regione? Perché non te l’ha detto subito? Potrebbe sforzarsi di moderare il linguaggio ed essere razionale invece di fare la bambina? Ecco quello su cui un terapeuta vi può aiutare, contribuendo ad arrivare al nocciolo della situazione tra di voi e aiutandovi a ripartire.

  • 9
    Marco Rossi -

    Per cui Rossella,secondo te,guardando solo l aspetto sentimentale,tralasciando quello economico,è giusto restarea vivere ogni giorno con una persona per cui non senti più nessun sentimento particolare e dire vabbè,lei è fatta così,io sono fatto cosà,andiamo avanti.

  • 10
    Angwhy -

    Marco Rossi,scusami se intervengo di nuovo ma secondo me non c’è nulla di cosi complicato (a parte capire i post di Rossella),fatti meno scrupoli sulla casa i lavori ecc. ecc. perche comunque alla fine non l’hai costretta tu con la forza e se le cose non funzionano piu è sensato che troviate una soluzione ragionevole per entrambi,come dire (banalizzando un po) le cose si fa prima a farle che a dirle

  • 11
    Golem -

    Dopo la dotta discettazione rosselliana, che certamente ti ha portato a ritenere con sofferenza che forse non hai capito qualcosa nè della vita nè del messaggio, mentre cerchi di fare pace con le idee di quella “ragazza” (?) io, per alleggerirti il peso di quegli inutili sforzi, ti dico in maniera icastico-razziana quale sia la chiave di volta del vostro problema: “la crana”.
    Cari saluti.

  • 12
    Gabriele -

    Un divorzio non se lo può permettere più nessuno, specialmente consensuale, oltretutto poi rischi di andare veramente in bancarotta, coi mantenimenti vari. Il problema potrebbe essere molto più banale: forse siete tutti e due molto assorbiti dal tran-tran, e molte cose non le fate più insieme. Se avete cinquant’anni, non sarebbe bello iscriversi a qualche corso di ballo? Lo fanno tutti, Perchè voi no? Ad uno di Salsa, che vuoldire “anima”, così magari ritrovate la vostra anima ed il vostro fuoco tornerà ad ardere. Naturalmente, c’è anche da considerare che ti ha detto tutte quelle brutte cose. Io dalla mia esperienza, so che le persone fanno e dicono esattamente quello che voglio dire e/o fare. Si prendo sul serio certe affermazioni, Perchè avere l’alibi “poverina è arrabiata/o” disolito non lo dice chi parla dicendo cattiverie, ma chi subisce le cattiverie.
    P.s. Inutile precisare che a tua moglie non bisogna intestare niente che sia in uso ad entrambi, mi raccomando?

  • 13
    Marco Rossi -

    In effetti il post di Rossella era forse un po troppo scientifico per le mie capacità.Vorrei avere il coraggio di affrontare la cosa con mia moglie e di scoprire che lei la pensa esattamente come me.Ma è un sogno,forse il problema è davvero la “crana”.Se non fosse per quello magari ci saremmo già fanculizzati da un bel pò….Mi sa che mi aspettano anni di dolore

  • 14
    Golem -

    Sì, anche io non ho le capacità scientifiche di capire Rossella, eppure c’è stato chi la capiva. Vabbè.
    Invece, in caso di futuri dolori questo è il posto giusto, nel senso che c’era un nutrito gruppo “consolazione” che oggi si è un po’ assottigliato a dire il vero, ma comunque non del tutto estinto. Quindi in caso di necessità non esitare a rivolgerti a questo gruppo, anche senza invocarlo. Basterà il tono della tua lettera che automaticamente interverranno gli addetti. Siamo organizzati.

    A parte questa sgradita eventualità -che significherebbe per te essere alle cozze- se tua moglie non capisce che tu quello che hai fatto, a prescindere dai risultati, lo hai fatto in buona fede, e per voi, mi sembra ci sia poco da discutere. Lei sta pensano a sè per il suo futuro, non a voi.
    In bocca al lupo amico.

  • 15
    Bohemie82 -

    Ciao Marco, stai peccando di presunzione: aspetta non irrigidirti ma leggi bene ciò che sto per dirti. Hai sposato una donna con un matrimonio alle spalle fallito per un tradimento subito. Ma scrivi “a suo dire”: ciò denota che nel tuo retro cranio non sei sicuro del reale motivo di tale unione fallimentare. Dici di lei che è di cuore ma nei momenti d’ira ti insulta pesantemente arrivando a dire che lei fai schifo. Litigare ci sta ma tu l’hai mai picchiata, offesa pesantemente? Non credo. Perchè tu invece sei qui, come tanti uomini della realtà attuale, ad interrogarti su di lei, su di te e su come poter salvare il tuo matrimonio. Lei, pensi, non sospetta nulla: e qui che pecchi di presunzione. Lei ti lascerebbe senza il minimo scrupolo di coscienza che invece tu senti avresti. Per forza: andando via, perderebbe più di ciò che ha ora. La casa è intestata a te, le tue economie sono deboli e lei ha 50 anni, quindi ha difficoltà a trovare un altro poichè la sua merce di*

  • 16
    Bohemie82 -

    *scambio è ormai avariata. Perchè stai sicuro che lei si sta guardando attorno già da un pò ma, non trovando il pollo che la possa mantenere, come fa ad andarsene? Per restare sola e senza alcuna buonuscita? Mica è fessa la Signora. Nobile da parte tua avere remore nel rovinarle la vita, ma se la situazione fosse invertita, pensi lei si farebbe problemi? Non peccare ancora di presunzione.. Centinaia di commenti qui, di uomini, che parlano della freddezza ed opportunismo con cui sono stati lasciati dalla donna che amavano e pensavano diversa dalle altre. Io ti direi di prenderla in contropiede e lasciarla tu. D’altra parte ti dice che le fai fare una vita di merda no?! Facile amare quando il marito ti fa fare la bella vita. Marco “falle” (fatti) un favore e lasciala libera. Tanto, se non ha alcun porto sicuro (non lo ha perchè ti avrebbe già lasciato lei) vedrai come dirà di amarti e come la sera a letto ti si avvinghierà! Avrai così risposte alle tue domande e capirai “chi dovrebbe fare schifo a chi”. Ciao

  • 17
    Yog -

    Vabbè, Marco. Anni di dolore toccano a tutti, ma qualunque dolore nell’arco di quarant’anni passa, abbi fede. C’è sempre l’imprevisto che ti può cambiare la vita. Di solito un incidente stradale, ma c’è anche chi vince al lotto.

  • 18
    Marco Rossi -

    Wow veramente pensate queste cose.Non posso pensare
    che sia vero,che lei non si farebbe tutti sti problemi.Io non credo.Secondo me lei non sospetta
    nulla per adesso.Comunque di sicuro per lei sarebbe un problema più grande.A parte che di sicuro mi direbbe,sei tu che vuoi mollare,vai via tu se vuoi,
    perchè devo andarmene io.Sarebbe anche comprensibile.

  • 19
    Bohemien82 -

    A parte che di sicuro mi direbbe,sei tu che vuoi mollare,vai via tu se vuoi, perchè devo andarmene io.Sarebbe anche comprensibile.

    Be allora stando così le cose, visto che, come dici, siete due estranei, vai via tu, lasciale la casa e magari quando hai qualche soldo dalle pure quello. D’altra parte andando via tu, tutto ciò, è assolutamente comprensibile…??‍♂️

  • 20
    hope10 -

    Ho letto commenti di un cinismo unico.
    Scusate, ma se questo utente è stato onesto con noi, ed è una brava persona, di sicuro certe cose ciniche e sbrigative non potrebbe mai pensarle né attuarle con tanta faciltà.
    I problemi ci sono, ma qui nessuno di voi parla di fare sacrifici in senso diverso. In questa coppia nessuno dei due ha coltivato il rapporto con l’altro come l’altro desiderava, prima di sfasciare tutto senza nemmeno capirsi bene hanno bisogno di dialogare, e se lo fanno alla presenza di un terapeuta saranno portati entrambi a essere più onesti con se stessi e a fare poco i bambini alla ricerca dell’entusiasmo.
    Sembrate tutti volti alla relazione perfetta e basta. Ripeto, se non si sono traditi stanno molto meglio di altre persone, adesso devono andare avanti.

  • 21
    lilly -

    scusa, ma non ti bastano le orrende parole che ti ha detto? la devi mandare via a calci in chiul! ma non ce l’hai un po’ di rispetto per te? rileggiti come se la storia non fosse tua ma quella di un altro, meglio ancora se fosse di un tuo amico o tuo fratello, che gli consiglieresti? davvero ti stai facendo troppi inutili scrupoli! lei non si è comportata bene con te.
    e ricordati: calci in chiul e pedalare!

  • 22
    Bohemien82 -

    “ma non ce l’hai un po’ di rispetto per te?“

    Prendi nota Marco, oltretutto te lo sta dicendo una donna..
    Lily rispondo io intanto: evidentemente no.

  • 23
    Marco Rossi -

    Grazie a tutti per il sostegno.Per quello che riguarda il passato matrimonio della mia signora finito a causa del tradimento del marito ovviamente
    non ho elementi per dire che è la verità,ma nemmeno il contrario.Non ho potuto verificare logicamente.Per il fatto che lei non sospetta niente credo sia la verità,non credo neanche stia tramando qualcosa.
    Col carattere che si ritrova sarebbe già venuta all’attacco.Per il resto non sò,voi dite un sacco di cose drastiche.Dovrei trovare il coraggio di parlarle di questa cosa una volta per tutte.Perchè è sempre così difficle parlare dii certe cose?
    Forse è la paura delle conseguenze che ci frena.
    Comunque ancora grazie a tutti,leggo con molto interesse i vostri commenti e chissà che non mi aiutino a trovare una soluzione.Buona domenica a tutti

  • 24
    Kiavik -

    Ma va’ là, questo qui è un debole: e sua moglie ci sguazza.

  • 25
    Esther -

    Vendi la casa e intascati i soldi, il tutto di nascosto. Poi, sparisci. E chiedi il divorzio. Oppure, chiedi la separazione e sparisci, vai dalla mamma. Poi, vendi la casa intestata a te e nel frattempo buttala fuori con procedimento civile parallelo oppure come farei io: falle le valigie e porta tutto al cassonetto. Se passa di lì e se le riprende bene, se no ci pensano gli zingari. Cambia la serratura. Fai tutto domattina appena esce. Stacca il citofono. Se non riesci taglia i fili e non rispondere a nessuno, tanto ci hai ragione.

    Visto che non puoi vendere la casa, ti resta solo la 3 soluzione: comincia ad individuare un cassonetto, e non rispondere a nessuno. Portati la mamma per qualche giorno, se è il caso, e non uscire finché non sparisce per sempre. Chiama pure l avvocato. Tranquillo, mollano sempre, si chiama sfanculamento di legittima difesa.

  • 26
    Yog -

    Portarsi la mamma equivale a mollare l’atomica su Hiroshima, io eviterei. Mi pare un abuso di mezzi di difesa, ma sono di animo più gentile rispetto ad Esther, che però brilla per efficacia e senso pratico.

  • 27
    Marco Rossi -

    Vedo che abbiamo l uomo che non deve chiedere mai,tal Kiavik.C’ è sempre un supereroe in queste discussioni.Sì,forse è vero sono un debole.Ma forse sono anche uno che fino a qualche tempo fa non è poi stato così male con la donna con cui vive e che non se la sente di dargli un calcio in chiul come dite voi,preferirebbe una cosa più consensuale magari.E poi se il problema fossero solo i sentimenti forse sarebbe più facile.Ma il problema grosso sono le cose pratiche,dopo 15 anni tutte le cose si intrecciano,e niente diventa così semplice.Si fa presto a dire fai le le valige e portale in un cassonetto.

  • 28
    Max -

    Ciao Marco, non so se ci sei ancora e come la tua situazione personale è venuta a risolversi. Vorrei dirti che ti capisco, perché io mi trovo in una situazione che è molto simile alla tua. Mi piacerebbe, se ne hai voglia, sentire cosa ne pensi e per questo ti invito a leggere la mia lettera Un amore complesso, pubblicata su questo stesso sito.
    Un’annotazione più scherzosa: Rossella, nonostante io abbia fatto il liceo classico e sia laureato in filosofia, i tuoi contributi spesse volte faccio fatica a capirli: non perché utilizzi termini difficili ma perché i concetti risultano un po’ sfumati per cui il significato effettivo a volte non si afferra. Ma sai che ti dico? Questa tua caratteristica potrebbe essere parte del tuo fascino.
    Un saluto a tutti da
    Max

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