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Amicizia tra uomo e donna… ?

  

Ciao a tutti, vi scrivo perchè ho un dubbio.
Vorrei sapere se secondo voi può esistere una contesa / amicizia tra uomo e donna.
Io ci credevo ma mi sono dovuta ricredere : Ho conosciuto un ragazzo che è fidanzato, con lui si è scoperto un certo feeling quindi ok siamo amici ma nello stesso tempo io ho mirato a qualcos’altro.
Ho un altro amico con cui esco qualche volta, lui c’ha già provato in passato ma io l’ho rifiutato e sembra che comunque ci potrebbe essere qualcosa in pi da parte sua. un’amicizia con un uomo dovrebbe essere molto superficiale a questo punto. Ovvio che io parlo di una fascia d’età che comprendedai 18 ai 25 circa, ovvio che non ti puoi innamorare di uno di 40, salvo alcune eccezzioni. Quindi di è più facilmente amici di chi ha 20 anni in più di te ? Forse ecco puoi essere amica di tuo fratello …
Cosa ne pensate ? Potete raccontarmi le vostre esperienze ? Grazie mille Lajo

L'autore ha scritto 24 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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7 commenti a

Amicizia tra uomo e donna… ?

  1. 1
    Almost-Imperfect -

    No, assolutamente no, è solo un alibi quello dell’amicizia; per me con uomini etero la vera amicizia non esiste, rispetto la distanza degli altri e mantengo la mia. Se anche tu non sei interessata puoi stare sicura che dall’altra parte non è così. Ed alla fine viene sempre il momento in cui le cose si complicano, si discute e ci si allontana

  2. 2
    LUNA -

    Secondo me invece l’amicizia tra uomo e donna può assolutamente esistere. E lo dico perché nella mia vita ho avuto e ho amicizie maschili, senza secondi fini da entrambe le parti.
    Come faccio a sapere che non c’è secondo fine da entrambe le parti?
    Lo so perché è evidente dalla natura stessa dei rapporti, che non hanno mai preso pieghe di ambiguità nel corso degli anni e in qualsiasi situazione. Intendo dire neanche quando si girava insieme da singles. Sono rapporti che non hanno destato gelosie neanche nei rispettivi partner quando ci sono stati partner. Perché anche se all’inizio può esserci stato un dubbio basta vedere la natura del rapporto per rassicurarsi. Le amicizie con l’altro sesso che non sono ambigue si condividono con naturalezza con la propria vita privata, perché non sono invadenti e rispettano la vita privata, da entrambe le parti. Non c’è competizione con la compagna o il compagno. Mi spiego?
    Per inciso, per sfatare i luoghi comuni, non sono racchia io e non sono racchi i miei amici maschi 😉 che nella maggior parte dei casi miei coetanei. Peraltro mi sembra anche un luogo comune che “per ovvie ragioni” non si possa provare un diverso interesse per una persona di età diversa. Il discriminante non mi sembra quello, ma la chiarezza dei propri sentimenti di affetto senza secondi fini e di cosa si sta cercando nell’altro e la natura del rapporto.
    Diverso è però, naturalmente, quando la parola amicizia viene appunto usata come un alibi, e quando da parte di uno o l’altra c’è invece un interesse di diverso tipo. Quando si “accetta” un rapporto di amicizia sperando che in realtà possa evolvere in qualcosa d’altro o si capisce che è così per l’altra persona. A quel punto meglio fare chiarezza. Non è detto che in un altro momento, calato un certo tipo di emotività, non possa nascere davvero un’amicizia, ma al momento ci si sta confrontando con un tipo di situazione diversa, con un tipo di intimità differente o un tipo di aspettative differenti.

    Questa è la mia esperienza. Non dico che per tutti sia possibile avere amicizie con l’altro sesso, serene, anche perché la scintilla dell’amicizia, quella vera, è una cosa che scatta naturalmente. Dico, se incontri solo uomini che non riescono a vederti come amica è ovvio che non puoi avere delle amicizie e basta.
    Però da parte mia sono contenta di avere amici maschi, veramente amici, perché comunque la loro amicizia, come quella femminile, quando sincera, mi arricchisce la vita. Permettendomi anche di conoscere dei punti di vista diversi (e di comprendere che molte cose che pensiamo sugli uomini, a volte, generalizzando anche il loro rapporto con i sentimenti sono davvero dei luoghi comuni)

  3. 3
    Almost-Imperfect -

    Dipende da cosa intendi per amicizia, per me ci sono amici e conoscenti; i rapporti di amicizia sono, lo dico per me, molto intimi e i miei si fermano a due persone: una donna ed un uomo, ma omosessuale.
    Poi ho conoscenze; tra l’altro condivido con il genere maschile una passione prettamente da uomini, per cui ne conosco e frequento diversi… ma c’è una certa distanza nell’approcciarsi e nel modo di porsi, perché tanto alcuni atteggiamenti spesso vengono fraintesi. Si parla e si discute, anche di cose serie ma è diverso, si ferma tutto ad una conoscenza, appunto.
    Non credo però, in quelli che appena conosciuti, ti invitano ad uscire “ma in amicizia ehhh…”.
    Insomma, dico questo perché c’ho sbattuto la testa tante volte, magari dando la colpa agli altri perché non capivano che per me non c’era niente, poi ho guardato anche l’altro punto di vista e forse non avevano tutti i torti. I miei rapporti con il genere maschile sono migliorati da quando, anche a costo di sembrare antipatica, sono diretta e dico subito le cose come stanno, uscirò di meno, ma almeno non me la prendo più di tanto.
    In ogni caso lajo parla di una fascia d’età che no è la mia; anch’io quando ero più giovane avevo una “sensibilità” diversa nei confronti dell’amicizia. Poi, che ne so, si cambia, le cose un pò si compliano e quello che valeva prima adesso non ha più lo stesso significato.

  4. 4
    lajo -

    Grazie mille per i vostri commenti !

  5. 5
    lena -

    Perche’ alcuni uomini, non riescono solo a vederci come amiche, sec ondo voi? E sbagliato come ci proponiamo noi donne oppure sono loro ad essere talmente invadenti da violare il nostro modo di essere?
    Chi mi risponde? Grazie lena

  6. 6
    LUNA -

    Ciao 🙂 ovviamente per amici intendo amici e non conoscenti. Per quanto io sia una persona socievole sono in realtà anche una persona molto molto riservata e che ha un concetto dell’amicizia, nel vero senso del termine, “ristretto” e intimo, come dici tu.
    Come donna capisco naturalmente ciò che intendi riguardo alla possibilità di essere fraintese (ma anche naturalmente di fraintendere), e la necessità di essere dirette e che la parola “amicizia” non venga usata a sproposito (peraltro a me dà fastidio che venga usata a sproposito indipendentemente dal sesso). E’ ovvio che in generale, quindi, comprendo il tuo punto di vista. Tantopiù se si ha molto a che fare con l’altro sesso, come dici tu, è necessario aver ben chiaro qual è il proprio concetto di confine, anche anti-ambiguità, e saper mettere i propri paletti oltre a rispettare quelli degli altri.
    La cosa su cui dissento (ma non contro il tuo punto di vista sulle tue esperienze, ma facendo riferimento alle mie) è che l’amicizia uomo/donna non possa esistere in senso assoluto. Io degli amici maschi con cui quel problema di ambiguità, ripeto, non esiste. Oggi ho 37 anni, ma da sempre mi sono sempre “confrontata” anche con i maschi, da femmina in mezzo ai maschi (cioè tenendo presente che non ero una di loro e esigendo che mi vedessero come un maschio), quindi ovviamente incontrando anche persone che avevano un interesse per me e io per loro su un piano emotivo diverso, o dovendo chiarire delle situazioni, e anche dei fastidiosi “mosconi” (esistono anche le moscone al femminile, non è nella mia natura, ma esistono, lo specifico perché non sembri che ne faccio una questione di genere), ma anche delle persone con cui si è effettivamente creato un altro tipo di affinità, e in modo molto sincero e naturale. Due di questi miei amici in particolare, è vero, risalgono ai tempi dell’adolescenza. Epoca in cui, forse mi dirai, è più facile anche costruire rapporti di questo tipo. Però nel frattempo siamo anche diventati grandi, ne è passata di acqua sotto i ponti, anche con la condivisione di spazi vitali. quindi l’ambiguità sarebbe potuta nascere nel tempo. Invece così non è stato e non è. Ancora oggi uscire con queste persone in particolare fa sentire “a casa” loro e me e anzi, appunto, è proprio il fatto di essere di sesso diverso che, nel dialogare, nell’affrontare questioni personali anche profonde, che ci arricchisce reciprocamente. Ma mi è capitato comunque anche di avere comunque, anche ai tempi della scuola, e in seguito dell’università, quindi l’età a cui si riferisce se non erro chi scrive, delle frequentazioni con ragazzi basate sul dialogo e una sincera empatia non basate su secondi fini da nessuna delle due parti (perché lo so? perché te ne accorgi, non ho neanche avuto il bisogno di pormi il problema).

  7. 7
    LUNA -

    Quindi insomma, per me l’amicizia tra uomo e donna, se è veramente reciproca a chiara, può esistere. Poi, mi ripeto, è chiaro che non va confusa con altro o usata come alibi. Nei confronti di se stessi o persino di terze persone. Un amico è un amico, un’amica è un’amica, non è qualcuno con cui stai iniziando forse una diversa relazione. (anche se non è detto che magari in seguito, calmate veramente le acque un’amicizia non possa nascere). Non è qualcuno che ti aspetti ti confermi il fatto che sei desiderabile da un certo punto di vista o che ti mette a disagio facendo un certo tipo di apprezzamenti che ti infastidiscono o aspettative di un altro tipo di rapporto, che non ti interessano. O qualcuno per cui, o con cui, il fatto che sia impegnato rappresenta un elemento di ostacolo. E per parlare di amicizia, con entrambi i sessi, bisogna convidere un po’ di esperienze e empatie profonde, chiaro. Se avessi un interesse diverso per una persona che mi offre solo la sua amicizia probabilmente mi sposterei e me la farei passare, Lajo, piuttosto che rodermi il cuore e il fegato. Non c’è nulla di male a provare un interesse per una persona e la persona non è ovviamente obbligata a ricambiare il nostro interesse, ma se gli interessi non collimano forse è meglio fare un passo indietro, e prendere fiato e farsi chiarezza. E se una persona, tanto più impegnata, mi mandasse dei segnali che mi sembrano (o voglio cogliere) ambigui, idem. La chiarezza, come dice Almost, è importante, con noi stessi, e nei rapporti umani in genere.
    Certo è che a chiamare amicizia ciò che amicizia, in quel momento, non è, magari per tentare di razionalizzare la cosa, forse mi farei solo più casino in testa, e magari anche nel cuore. Poiché i rapporti umani possono arricchirci molto, non solo deluderci o incasinarci la vita, riuscire ad individuare cosa vogliamo noi, e cosa possiamo effettivamente condividere con gli altri, forse ci aiuta a vivere meglio, anche secondo il nostro carattere e la nostra visione della vita. E credo che sia così a qualsiasi età.
    Ciao 😀

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