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Ambiguità?

  

Mi trovo impantanata, come mio solito, in una pippa mentale a sfondo sentimentale che tira fuori la mia peggior indole ossessiva. Cercherò di essere sintetica:
A causa di una ricerca forsennata di alcuni materiali didattici in vista di un esame universitario, un mio amico (che chiameremo M.) mi ha messa in contatto su facebook con un nostro collega che conoscevo solo di nome (A.) ma che sapevo essere molto amico di M. Non avevo mai parlato con A., e a mala pena ricordavo che faccia avesse, dato che su facebook non aveva foto chiare di sè e in facoltà non l’avevo mai visto se non di sfuggita (frequenta poco). Comunque non mi faccio problemi, abbiamo bisogno di scambiarci del materiale, così cominciamo a parlare. Dopo qualche battuta funzionale alle necessità universitarie, la mia foto di copertina di facebook fa da galeotta, e cominciammo a chiacchierare del fotografo che l’ha scattata. Scopro così che è un appassionato di fotografia (lo sono anche io, anche se a livello amatoriale) e che fa anche lui qualche foto. Decide di mandarmi alcuni scatti e ne parliamo con facilità; finiamo così per chattare per diverse ore. A. mi dice apertamente che mi trova simpatica, si stupisce del fatto che uso il suo stesso vocabolario, e mi dice che apprezza tanto i commenti che faccio alle sue foto… Io ci parlo bene tutta la sera, ha decisamente catturato il mio interesse, ma sono comunque un po’ perplessa dal fatto che non riesco a dare una faccia certa a questa persona, e che l’unico ricordo – tra l’altro non certo – che ho di lui è di una persona totalmente diversa da quella con cui sto chiacchierando. L’A. della nostra conversazione è sì, simpatico e allegro, ma insicuro sul suo lavoro di fotografo, cortese, garbato, interessato a quello che ho da dire… quello “reale” me lo ricordavo estroverso, simpatico, un po’ spaccone, sicuro di sè. Nonostante parlassimo bene, però, a un certo punto la conversazione muore, e io mi domando come mi sarei dovuta comportare il giorno dopo se l’avessi incontrato. Stranamente, infatti, il giorno dopo è a lezione e lo vedo seduto col mio gruppo di amici che sta chiacchierando amabilmente. Io raggiungo il gruppo, saluto tutti, e lui a mala pena mi guarda (non può non avermi riconosciuta, sono molto riconoscibile e la mia foto di fb è chiarissima). Sono un po’ sorpresa da questo atteggiamento così freddo e indifferente: è lo stesso A. che la sera prima mi chiedeva con tanta insicurezza di giudicare i suoi scatti? Anche un po’ delusa (ma non lo mostro) lo lascio perdere e smetto di pensarci. I giorni passano e lui non viene più a lezione, non si fa più sentire su facebook e io me ne dimentico. Una ventina di giorni dopo riappare a lezione ma io a mala pena me ne accorgo, per me ormai è una storia chiusa, ma capita che il nostro amico comune M. inviti me e altre amiche comuni a pranzo assieme e così sono costretta a riallacciare i rapporti. A. è simpatico come al solito, ci parlo bene, ma non è il A. della nostra conversazione su facebook, e nonostante questo mi ci trovo bene. Dopo pranzo torniamo in facoltà e siamo seduti vicino alla lezione, chiacchieriamo spesso e a un certo punto sento M. dire a una mia amica che secondo lui “stavamo tubando”. Nonostante tutto, A. decide di non restare a tutte le lezioni del pomeriggio e a un certo punto se ne va. Più tardi, la sera, mi scrive con un pretesto sciocco e chiacchieriamo per qualche minuto. Credo che questa giornata che abbiamo passato praticamente insieme sia stata la ragione per cui sono entrata in fissa. Ho cominciato a pensarci spesso, mi chiedevo che tipo di rapporto ci fosse tra di noi… io ero partita con intenti del tutto amicali, lo trovavo una persona interessante con la quale condivido una passione, tutto qua, ma il commento di M. sul fatto che stessimo tubando mi ha come folgorata. Davvero c’era chimica?
Il giorno dopo gli scrivo con una scusa e cominciamo a parlare, e lo facciamo ininterrottamente per quattro ore. Parliamo di tutto intensamente, anche di argomenti vagamente allusivi, ma soprattuto di fotografia; mi decido a fargli vedere qualche mia foto e mi fa i complimenti, le trova davvero belle, io cominico ad esaltarmi e penso: è carino, simpatico, parliamo benissimo, condividiamo un grande interesse, lui sembra trovarmi simpatica e interessante (quanto meno per parlarci quattro ore ininterrottamente)… perché no? Quando si fa tardi ci diamo la buonanotte, e io mi addormento con un sorriso.
Da quella sera… il nulla. Non è più venuto a quelle poche lezioni rimaste e poi c’è stata una sospensione, quindi non abbiamo avuto modo di incontrarci, e non mi ha più scritto. Abbiamo interagito vagamente qualche giorno dopo sul gruppo della nostra facoltà per ragioni didattiche, e ora che sono tornata a quei commenti noto per caso che le battute che rivolgeva a me sono sparite, come se avesse cancellato quei commenti, mentre quelli scambiati con altri restano…
Ormai è passata una settimana abbondante, che problema ha? Io attendo che ricomincino le attività per vedere se apparirà a qualche lezione, ma sono molto perplessa. Se sei disposto a perdere ore del tuo tempo a chiacchierare con una persona semi-sconosciuta anche solo amichevolmente (non necessariamente con scopi romantici) come facevamo noi, perché poi dovresti sparire? Sono quasi certa che sia single, dunque non ci dovrebbe essere una fidanzata gelosa di mezzo. Già avrebbe dovuto darmi da pensare la prima volta che era sparito per una ventina di giorni, ma ora, che sentivo che in qualche modo avevamo una sintonia mi sembra ancora più strano. Sono particolarmente infastidita, probabilmente perché avevo cominciato a valutare la possibilità che potesse esserci qualcosa di più di una semplice amicizia, ma il suo atteggiamento mi ha fatta intestardire terribilmente. Per non parlare della sua sorta di “doppia faccia”… ma proprio perchè sembrava avesse trovato qualcuno con cui parlare della sua “arte” liberamente mi chiedo perché chiuda la relazione così. Ora, forse più di prima, sono interessata a lui e alla sua ambiguità, sto attentissima alle sue attività sul gruppo della facoltà e in fondo aspetto sempre che mi scriva… ma nulla. Okay, probabilmente non ha un reale interesse, nemmeno amichevole, nei miei confronti, ma allora deve avere davvero molto tempo da perdere perché le nostre conversazioni erano molto lunghe e molto partecipate… mah!

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3 commenti a

Ambiguità?

  1. 1
    Aton -

    E’ uno che sa come si fa a prendere all’amo una tipa. Personalmente non apprezzo il genere, che trovo tedioso, ma le cose funzionano così.

  2. 2
    Jack_91 -

    In effetti in parte devo dare ragione a Aton…le alternative possono essere: è l’eterno indeciso con forte sospetto di indolenza, non è interessato a intraprendere alcun tipo di relazione neanche di tipo amicale con nessuno..è preso da un’altra o sa perfettamente come fare cascare qualcuno nella propria tela. Ma generalmente in questo caso qualche segnale lo si dovrebbe avere no?
    Ci sono state novità? Hai più risentito A.?

  3. 3
    freaky -

    Nessuno sviluppo rilevante. Ci siamo incrociati per qualche secondo in facoltà, e al mio arrivo mi ha fatto una gran festa, poi all’uscita da un esame a mala pena mi saluta. Nulla sul fronte facebook se non qualche battuta divertente fatta con altri su professori e esami. Io, ovviamente, non ho forzato le cose, non mi sto facendo sentire. Penso che lascerò che le cose seguano il loro corso, ma continua a lasciarmi alquanto perplessa. È un grande MAH.

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