Si può amare ancora dopo 2 anni dalla fine?
di
francesca romana
Riferimento alla lettera:
Sono qui a chiedermi se è normale poter amare ancora una persona che ti ha lasciata da due anni. So anche che mi ha nascosto tante cose negli ultimi mesi prima che si decidesse ad andarsene all'improvviso. So di tante bugie per coprire la fuga e crearsi degli alibi. Quello...
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Data di pubblicazione: 18 Febbraio 2009.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

Axlfolie,
se ancora leggi, come va ora? hai trovato una donna “paragonabile a lei e a quello che con lei provavo, in tutti i sensi?”
spero tanto di sì, lietissima se potrai o vorrai confermarlo…
Giulyyy,
non sempre ma spesso volere è potere, sia per costruire un amore nel futuro che per annullarne nel passato un altro, che di fatto più non ha ragione di esistere.
è il terzo livello d’azione fornito dal nostro cervello. so che l’affermazione iniziale ti sembrerà aspra ma, a mio avviso, prima di continuare ad amare qualcuno che si è allontanato, dovresti sforzarti di amare soprattutto te stessa e di ritrovare la tua serenità.
un abbraccio.
Son passati 2 anni…l ho incontrato con una donna…tutto è ritornato vivo….4 anni di relazione e poi…puff….ha distrutto tutto.il dolore è immenso….il chiodo scaccia chiodo non ha funzionato.
Patty,
due anni mi sembrano pochi per dimenticare una convivenza di quattro anni, se in questa avevi investito molto di te e del tuo sentimento.
sii paziente, e vedrai che riuscirai con il tempo a superare la sofferenza. non si può sempre avere tutto quello che si vorrebbe…
un abbraccio.
Siete leggermente masochiste. Ci avete mai pensato?
Masochiste?..no, chi ama in maniera matura non può esimersi dal provare un dolore profondo.la colpa è ..concedetemi….dell uomo che spesso tronca in modo “distruttivo” rendendo l elaborazione del lutto molto difficile.buona serata a voi tutti.
Amare in maniera matura è anche capire che ci si era sbagliati, e che “quello” non era amore ma illusione.
Solo così si incontrerà l ‘amore vero. Distinguendolo da tanti piccoli particolari che in quelli fantasticati non potevano esserci. Se non nella nostra testa.
Patty,
nell’ultimo anno il problema centrale su LaD in tema d’amore è la sua realtà o illusorietà, come se un sentimento potesse essere analizzato e quantificato in rapporto alla sua trasposizione nella quotidianità. se non è adeguatamente costruito nel sociale e non dura per sempre in termini di convivenza, non è amore.
decidi d’amare o di smettere di amare, come meglio preferisci e come meglio intendi interpretare suprattutto il tuo sentire, a meno che non ti sia d’aiuto la definizione proveniente dall’esterno di cosa hai provato o di cosa continui a provare.
Ecco Patty, ben detto, fai come meglio credi e scarta sempre le ipotesi che non ti piace leggere, vedrai che farai progressi. Anche se ponendo delle domande ti arriveranno anche quelle risposte che non vorresti sentire, non credi?
Meglio così comunque, come si dice: Patty chiari amicizia lunga.
Già. ..oramai tutto si misura. ..tutto si quantifica…l amore è a tempo, a scadenza…anche a 40 anni e oltre senza capire che il sentimento si evolve, cambia, DEVE trasformarsi necessariamente altro che farfalle nello stomaco.
Cavolo però. ….fa proprio male Rossana e Golem. Buona giornata….il lavoro mi chiama. 🙂
X Golem:ho letto solo ora il tuo commento. Credimi non scarto quello che non mi piace sentire ma pensare a un sentimento non importante dopo quattro anni di relazione libera mi sembra riduttivo. ..perche stava con me …da dove arrivava la sua pace come lui la definiva fino all ultimo mese. ..cmq si lo ammetto..siamo troppo sentimentali…prendiamo esempio da tanti uomini e via!!!! Buon pomeriggio !
Rossana, sono pienamente d’accordo con te , il problema è che i sentimenti non si comandano e che per quanto impegno e coscienza tu possa mettere per cercare di voltare pagina a volte non basta,credo che l’Amore quello vero, forse riesci a provarlo una volta nella vita (e a volte capita di non provarlo affatto) e forse il miglior modo per voler bene a se stessi é non reprimere un sentimento che tanto sai di non poter mandare via ,ci convivi, vai avanti per la tua strada , ma non ci sarà un solo momento nella tua vita in cui quel sentimento verrà meno, l’amore purtroppo anche se magari non ricambiato è uno dei sentimenti a mio avviso più nobili e io gli porto semplicemente rispetto , lo provo ,a volte ne soffro , a volte ne vado orgogliosa pur consapevole che la persona a cui è indirizzato il mio sentimento non lo ricambia più ……
L’amore non ricambiato, Giulyyy, è quello che ti arriva dalle tue ghiandole endocrine. Fai bene a portargli rispetto se vuoi, perche è un miracolo della Natura per farci accoppiare. Ma non ne sei tu l’autrice. Sei solo un tramite di quella natura. Ecco perché non puoi comandare i “sentimenti”. Perché quelli non lo sono. Sono istinto.
Quando ” farai ” quello vero di amore (perché l’amore si costruisce, non “arriva” come un regalo) e non lo “subirai”, faccelo sapere.
Auguri.
Giulyyy,
a mio avviso, volendo e se non sono troppo forti, si può comandare ai sentimenti oppure, in ambito essenzialmente maschile, bloccare le pure e semplici spinte ormonali, ammesso che si sia in grado di distinguerle da coinvolgimenti più complessi.
se non lo si fa, di solito è perchè si preferisce mantenerli in vita, in quanto necessari o utili al proprio equilibrio interiore d’insieme. il primo istinto resta quello di sopravvivere nella miglior situazione psico-fisica di benessere possibile.
è vero che gli innamoramenti più autentici sono alquanto rari. in media in una vita è dato sì e no provarne uno profondo, difficile da dimenticare, qualsiasi sia il suo effetto nella quotidianità o la sua durata nel tempo. ci sono, però, anche persone che possono innamorarsi più volte. forse dipende sia dalle circostanze che dai temperamenti.
“l’amore purtroppo anche se magari non ricambiato è uno dei sentimenti a mio avviso più nobili e io gli porto semplicemente rispetto.” – concordo su entrambi i concetti. si dovrebbe portare sempre rispetto a qualsiasi tipo di sentimento, come a qualsiasi essere umano. se collochi questo tuo amore in piena consapevolezza nella realtà che gli compete, evitando di sperare nell’impossibile, hai tutti i diritti di scegliere cosa è meglio per te, per tutto il tempo in cui ti andrà di farlo, anche se ti suggerisco, se puoi, di non restarne prigioniera.
ognuno ha i suoi tempi per superare le difficoltà in cui ha la sventura d’imbattersi ma tutto comincia e tutto ha prima o poi una sua fine oppure un suo ridursi all’esigua dimensione che gli compete.
un abbraccio.
Basta non prendere lucciole per lanterne e pensare così di “illuminare” il nostro percorso con le prime, pensando di avere le seconde.
Golem assolutamente realista. ….mi sa che tu hai ragione e noi faremmo bene a stare con i piedi x terra. E’ dura. 🙁
Patty, lo dico sempre, è facile, basta non far “salire” il cuore oltre la testa.
Il resto viene da sè.
Golem, chissà quanto dolore hai voluto reprimere per esprimerti in modo così scientifico.
Ma i nodi vengono al pettine per tutti, prima o poi e non c’è ghiandola endocrina che tenga.
Sì, Martina, tutti i nodi vengono al pettine prima o poi, di qualsiasi natura essi siano.
Se non per se stessi, per chi osserva e mette ordine nel puzzle scombinato che si tende a presentare al prossimo. Regola valida per quasi tutti.
Martina, non avevo notato il risveglio di un thread dormiente da sette anni.
Comunque, al contrario di quel che pensi quel “dolore” non l’ho affatto represso, anzi, ho voluto dargli un volto, e l’ho “pettinato” con cura, solo così sono venuti al pettine i famosi “nodi” e si sono potuti sciogliere.
Il dibattito qui è antico, ma il nodo da sciogliere in casi come questo è quello che lega la fantasia alla realtà, l’illusione dalla verità, e spesso, in particolare al femminile, molti amori sono solo frutto di un sogno che non si è avverato semplicemente perché non era amore, non ne aveva i semi, eppure c’è chi certe “piante” le fa crescere dentro di sè innaffiandole con la fantasia. Ma darà fiori che non si potranno cogliere mai. Ecco perchè va bene far volare il cuore, ma mai sopra la testa, anche se le “alte quote” danno ebbrezze che però, sovente, ti fanno cader precipitevolissimevolmente.