Ama il tuo peccato e sarai innocente….
Quando ti ho visto la prima volta, tanti anni fa, non immaginavo che avresti fatto parte della mia vita per sempre. che saresti stato il mio dolore costante.
Ho amato il tuo odore che mi rimaneva addosso per ore anche dopo essere andata via, e lo odio adesso, che ancora lo sento in certi momenti di profonda nostalgia. ho immaginato mille volte come sarebbe andata se… e mi fa male capire che in quel se c’era la mia felicità. ti cerco tra la gente.. ancora adesso, cammino e mi sembra di vederti, il cuore batte forte, la gola si stringe, ma so che non sei tu, mi mancano i tuoi occhi, le tue mani, la tua risata.. il tuo dannato odore, mi fa impazzire il pensiero di lei, con te, al mio posto. infelice, intrappolata in una vita che non mi appartiene, risentire il tuo odore sulla pelle, risentirti scorrere nelle vene è stato come rinascere, come il bacio della bella addormentata, riviverti anche una volta al mese, ha reso tutto il resto sopportabile, fare l’amore e poter stare rannicchiata a te, nel tuo calore, rendeva dolce l’attimo e atroce il momento di separarmi da te, mio grande amore, mio grande dolore. è tanto tempo che ormai non ci sentiamo nemmeno più, hai preso il mio cuore, e te lo sei messo sotto i piedi, hai dimenticato tutto l’amore… hai dimenticato…Me. ci sono giorni che entri nella mente la mattina e nemmeno mentre dormo vai via la notte è il momento peggiore, le lacrime non si nascondono più, cadono giù troppo a lungo trattenute, mi manchi, e sento che sarà così per sempre.
Buonanotte amore mio, ovunque tu sia.
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Categorie: - Amore
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Traggo una frase da un romanzo che ho letto: che ti stiano pugnalando e che ti piaccia colui che lo sta facendo è il punto più basso che si può toccare.
Non per offenderti, ma per farti pensare.
Il tempo sana ogni ferita. I ricordi un giorno non faranno piú cosí male. É finito un amore che non poteva essere eterno, ma dal quale avrai imparato molto.
Un giorno potrai guardare le tue cicatrici senza distogliere lo sguardo. Fatti forza. Hai una vita intera per trovare la persona giusta.
Un uomo che ama una donna che lo ha abbandonato, a mio avviso, non conosce la sostanza dell’amore. Praticamente dipendevi da lei. Non ho parole… grazie a uomini come te il mondo è pieno di donne insicure del proprio matrimonio. La verità è che esistono anche uomini meno egocentrici di così. Potrei capire un vedovo ma un uomo che nel pieno delle sue facoltà si lega ad una donna sfuggente non mi da nesuna sicurezza. la morte è la morte… non ci si può fare nulla. la legge naturale ti porta ad essere attratto da una figura capace d’ispirarti stabilità a 360°. Non viviamo negli anni settanta, dalla tua non hai nessuna giustificazione.
ciao a tutti, spero che le mie parole non verranno fraintese, perché non voglio ne offendere ne giudicare qualcuno.
mi chiamo Giulia, si Rossella sono una donna, quindi il tuo commento è da rivisitare. comunque non sono qui per farmi nuovi amici, ho solo bisogno di scrivere di lui. ho 35 anni, sono sposata ma sono innamorata del grande amore della mia vita. leggerete spesso di deliri notturni, non vi chiedo comprensione, ne parole amorevoli, tutti i punti di vista sono rispettabili, ma sinceramente non ho molto interesse del vostro punto di vista, e non per offendere ripeto… la mia condizione non cambierà non cerco guarigione, ho solo bisogno di scrivere… di usare, se mi è possibile, e gli autori mi contatteranno se così non potesse essere, questo mezzo, per poter mettere a nudo quello che provo, quello che sono, e cercare di andare avanti e superare così i giorni peggiori, sono una peccatrice? probabilmente si, amo il mio peccato più della mia vita stessa, non si può in uno scritto di poche righe spiegare 11 anni d’amore, e ne frasi di romanzi ipotetici ne altre esperienze possono far comprendere. detto questo, non risponderò più a vostri commenti, probabilmente nemmeno li leggerò.
c’è chi pensa che io sia acida, che io sia pessima, che io sia fredda, che io sia una psicopatica S. trovate il vostro aggettivo e convincetevi di questo, visto che giudicate qualcuno da poche frasi scritte e vi fate la vostra idea in base alle vostre esperienze, senza pensare che ogni vita è unica e le esperienze che viviamo anche se simili, siamo persone diverse che le vivono a proprio modo, che ognuno di noi ha il proprio bagaglio, ed è una scelta personale dettata del cuore e dalle emozioni che si provano. non sentitevi offesi dalle mie parole, non vi conosco e sto solo spiegando il perché sono qui.
Amori onirici.
Un’altro straordinario esempio, quello di Angeloutsky, di come la fantasia del ricordi amorosi crei una realtá con la quale si preferisce vivere. MA CHE NON ESISTE.
Il tutto racchiuso in questa frase che riporto, il cui significato ritroviamo, sotto mille forme diverse, in tutte queste storie inesistenti:
“che saresti stato il mio dolore costante”. Il sottile “piacere” della sofferenza. Infinitamente preferibile da molte donne alla “banale” serenità di una storia “normale”, quotidiana. Fatta di presenza, di abitudini, di puzze, e in fondo, appunto, di normalità.
Nell’assenza tutto assume un significato meraviglioso, e persino l’odore diventa profumo. La fantasia veste i momenti che non si vivono, ma si immaginano, con abiti meravigliosi, e anche i gesti, le azioni diventano eleganti e fascinosi.
La commedia che si ha in mente viene interpretata dall’attore del cuore, che non ha piu sembianze umane ma in questa “rappresentazione” diviene divo. Che forse, mentre lei lo sogna in quel modo, sta vivendo sofferenze di altra natura, seduto nella solitudine della sua stanza da bagno. Finirebbe la poesia in quel caso? È probabile. Eppure si tratta sempre di “quell’amore suo”, no?
Ecco come la fantasia cambia il senso e la realtà oggettiva creando sensazioni che non esistono. Puó nascere e chiamarsi amore l’irrealtà.? Si, se non si conosce quello che merita quel nome.
La nostra autrice deve essere una venti/venticinquenne o è rimasta a quell’età emotivamente.
Buonanotte anche a lei.
Angeloutsky,
va bene: scrivi quello che vuoi… mi chiedo, però, visto che non stai cercando niente da nessuno, perchè non lo fai su un diario segreto oppure su foglietti da buttare in un corso d’acqua o in qualche cassonetto, ridotti a pezzettini. non avrebbe la stessa valenza? pura curiosità!
al di là del peccato (per me inesistente in un amore sincero), se sei consapevole del perché e del per come della tua scelta di sogno, e se questa non arreca danni ad altri, la vita, per quanto breve, è tua e nessuno può impedirti di viverla come preferisci. dal mio punto di vista, meglio un’illusione, tenera e viva, di una depressione, triste e desolante, da curarsi con psicofarmaci! se la tua quotidianità fosse soddisfacente, non avresti bisogno di cercare altro con la mente…
Non credo che ci sarà qualcuno che si offenderà. Ma nessuno capirà perchè stai con un uomo che non ami.
Comunque, esisteranno pure sensibilità diverse ma la realtà resta sempre quella che è. Che tu sei da una parte e il tuo “grande amore” da un’altra, e la buonanotte la dai a un altro ancora.
Psicopatica? No: incomprensibile.
Golem… adoro il suo modo di scrivere, mi ha conquistata…
E la ringrazio per le belle parole, ha mai pensato di scrivere storie per la buonanotte?? Sono certa che riscuoterebbe un discreto successo… lei ha ragione su tutta la linea ed io povera sciocca che vivevo una vita nell’irrealtà, nella finzione. Ma come avrò fatto a non capirlo prima? Mah… quanto buonsenso e lucidità, cose che mancano da queste parti, come la normalità, ma lei con le sue parole piene di essa mi ha guarita. Peccato che lei della mia normalità non ne ha la più pallida idea.
Ma ammetto che ha attirato la mia attenzione e mi ha distolto dal distacco che avevo deciso di fare mio qui. Lei è una persona intelligente, mi piacciono le persone intelligenti.
La ringrazio dal profondo del cuore.
E cordialmente la saluto.
Accidenti sei la prima persona che mi da del lei su LaD.
Non vuoi parlare della tua normalità? Credo che invece sarebbe piu interessante dell’oniricità..
Ringarzio per i “complimenti” e ricambio i saluti.
Angeloutsky
è vero! Golem ha un eccellente modo di scrivere, oltre ad essere un uomo di un’ intelligenza rara. Ma non lo vedo adatto alle storielline della buonanotte 😀
Lui è tipo da LIBRI VERI, LIBRI TOSTI.
Golem a proposito… hai più pensato a quel progetto di un romanzo su LAD ? io a questo punto lo intitolerei: “La logica del cortile”.
ciao toso
Sto imparando a gestire l’impulsività e parlare ora della mia normalità non sarebbe il momento più idoneo.
Angeloutsky,
“Peccato che lei della mia normalità non ne ha la più pallida idea.” – F. R. de Chateaubriand nel 1838 ha scritto: “Tocca alla sventura giudicare della sventura. Il cuore grossolano della prosperità non può comprendere i sentimenti delicati dell’infelicità.” ed è senz’altro motivo d’infelicità essere stati presi nel profondo da un sentimento che non può avere reale vita propria.
continuerò a leggerti, con interesse.
Ti stai ingannando perché se scrivi qui, dove chiunque può leggere e commentare, di sicuro non scrivi per te stessa se no lo faresti su un diario come dice Rossana.
Certo che nelle nostre risposte ci sono le nostre esperienze, che scoperta. Siamo su un forum di discussione, non riceverai né l’analisi di uno psicologo, ne’ il perdono di un confessore e nemmeno la comprensione incondizionata di una madre. Solo le opinioni e i consigli di persone come te, ognuno con il suo punto di vista, come dice il nome stesso di questo sito.
MG: “The dark side of the LaD”. La “logica del cortile” sarebbe limitante, perchè indirizzata ad una esigua parte di frequentatori. Quelli stanziali diciamo, o “aborigeni”. Che letteralmente significa “presenti dall’origine”.
Qui invece passano una quantità incredibile di personaggi che mi hanno fatto capire molto di più di quanto potessi immaginare di come va la vita lontano da me.
A parte gli scherzi, questi “centri virtuali di raccolta profughi della vita”, sarebbero una miniera inesauribile per i sociologi che volessero tastare la “temperatura” della qualità sociale, e di come questa si sia trasformata, fino a creare delle solitudini “affollate”.
Io non ho i mezzi tecnici ovviamente, e potrei limitarmi all’ironia come quella di stamattina per l’ineffabile Sentenza, che come vedi permane coerentemente ancorato all’idea dell’identità multipla di Golem.
Ma mi resta la convinzione che questi luoghi siano un “rifugium peccatorum”, dove si possono scontare, appunto, tutti i “peccati” che non si sono potuti attuare nella vita reale. Esattamente come titola questo thread sul quale stiamo intervenendo.
Questi forum sono in parte un lazzaretto e un confessionale, una piazza e un club privato, un passatempo e una missione. Il tutto interloquendo con centinaia di soggetti ma relazionandosi quasi sempre con nessuno di questi realmente. E’un fenomeno nuovo e privo di esperienze pregresse che possano dare la visione di quali futuri approdi possa avere questo spostamento della società di massa verso il “virtuale”.
Ma è comunque un’esperienza interessante, purchè non venga confusa con la vita fatta di interazioni “fisiche” e sensoriali.
Altrimenti sono quasi certo che tra non molti anni si affaccerà (se già non accade)qualche intelligenza artificiale di cui qualcuno si innamorerà. Dimostrando comunque che l’innamoramento resta pur sempre un’illusione.
Ciao Pentesilea.
ama il tuo peccato e sarai innocente..
il titolo e’ la sintesi perfetta di come l’esistenza stessa delle cose equivale a un interdipendenza di fattori apparentemente opposti senza la quale non potrebbe esistere ipso facto la stessa realtà…o meglio,quella che a noi sembrerebbe tale.
il personaggio ha incarnato in te,attraverso la tua esperienza personale,”solo” la nostalgia dell’infinito…e in realtà e’ a quella E SOLO A QUELLA che il tuo sguardo interiore sta mirando.
le emozioni sembrerebbero farci da veicolo MA e’ un INTUIZIONE che non si rivolge in basso ma che TRASCENDE il nostro stesso essere,da qualsiasi contingenza a cui noi crediamo erroneamente di appartenere o esserne ancora legati…
la tua non e’ affatto una “logica” da cortile.
Tao,
post stupendo, degno di grande attenzione.
Fantastiche le elucubrazioni che si possono fare su una dichiarazione assurda come quella di una donna che si sposa ma sogna l’odore di un altro, con le interpretazione estrapolate dall’inventore della omonima bistecca (il suo cuoco per la verità) e quelle in cui viene intravista la filosofia della nostalgia dell’infinito come punto focale della patente dissociazione logica di questa Angeloutsky. Persino la giovanissima ma lucida Vale ha compreso con chiarezza l’incongruenza senza nessun risvolto intellettuale, sia della situazione descritta che del motivo dichiarato sul perché la si sia voluta far conoscere qui.
Il pensiero corre sempre al famoso film “Oltre il Giardino”, che cito sempre come metafora di quanto si possa essere surreali
nell’interpretazione di certi messaggi, e che non richiederebbe ulteriori commenti sulla vogliia di “sognare” mondi inesistenti di tanti “profughi della realtà”.
Comunque dopo la struggente citazione dell’autore del filetto di bue, ricordiamo urbi et orbi che il titolo del thread è di un autore che quel filetto non sapeva ancora cucinarlo alla Chateaubriand.
“Ama, ama follemente, ama più che puoi. E se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente!”
William Shakespeare, da Romeo e Giulietta
La leggerò anch’io la nuova neo romantica e con interesse. Non c’è dubbio.
Golem
Eppure la protagonista di questo “argomento”(che tu dai per dissociata mentale!) l’ha gia chiarito in maniera precisa ed impeccabile che bisogna innanzitutto avere RISPETTO e NON GIUDICARE.
Non e’ necessario aggiungere altro,sarebbe del tutto inutile..per capire tra l’altro quale sia la vera incongruenza del caso.
L’incongruenza è palese Tao. Se scrive qui si aspetta dei commenti, è evidente, ma dice che non non ne terrà conto. Due atteggiamenti incongruenti.
L’altro è che ha scritto una litania su un amore struggente che pare non l’abbia mai abbandonata dentro, ma che vive solo lei EVIDENTEMENTE. Nello stesso tempo sta con un altro uomo che ha sposato. Congruente quanto la precedente.
Parla di voler controllare la dua impulsività. Questo dice molto su quella che deve essere la lucidità emotiva di questa donna. Cosa vuoi trovarvi tutte quelle interessanti sfumature, come quella cotta al sangue alla Chateaubriand, o la ricerca dell’infinito. Non sa neppure lei cosa vuole. Non c’è una confessione meditata e frutto di una riflessione ragionata alla quale collegare le pompose visioni filosofico gastronomiche. È un moto di disago interiore condito con l’enfatica frase di Shakespeare, che dà un sapore epico adolescenziale al tutto. Vale che ha 18 anni lo ha capito. Non vediamo quello che non c’è, quando è evidente che non c’è perchè c’è solo un disagio esistenziale che riguarda forse la propria identità.
Ho chiesto ad Angeloutsky di parlare della normalità, perchè è lì che si nasconde quel disagio. Hai letto la risposta no? Deve prima controllare l’impulsività. E cosa combina l’affascinante impulsività? Casini se non la si sa leggere come si deve.
Non più tardi di qualche giorno fa ho avuto modo di dire, che spesso qui ci sono persone che appena leggono un caso ci si ficcano dentro e ci vedono… sè stesse in quella condizione. Vivono le esperienze attraverso quelle altrui, non avendole forse potuto vivere in altri modi. Ne nasce una confusione, romantica, nostalgica e sofferta che frequentemente non ha niente a che fare con le vere condizioni dell’interlocutore. Anzi gli complica ulteriormente la visuale che ha di sè in quel momento.
Tao, qui si tratta di una che ha fatto una grossa cazzata con leggerezza e sta cercando di sfogarla sognando “un amore” che non c’è. E chissà se c’è mai stato per come lo ha descritto. Roba da film. Poi li osservi in concreto e ti accorgi che era tutto un sogno.
La fantasia femminile è un’arma di distruzione di massa se non viene controllata dalle redini della ragione.
Tu come altri hanno dato una loro visione, quindi hanno “giudicato” una storia, raccontata in un…forum, dove si discute e si giudicano proprio queste cose. Questa è la mia visione Tao.
Ciao.
dissociata mentale, incomprensibile, neo romantica…
eppure è tutto così normale, a tratti banale direi.. insoddisfatta della sua vita che vive di sogni mancati! il mondo ne è pieno. e allora mi domando, ma cosa succede alla gente, quando protetta dallo schermo di una macchina cerca di sminuire quasi disprezzando il pensiero altrui, senza che questo influisca sulla sua giornata di bricolage casalingo, senza macchiare di colpa la propria anima, e pensare a quanto parole buttate giù percepite qui e lì da improbabili scritti di qualcun altro, possano innescare meccanismi di difesa. sono curiosa… sono una persona che è attratta dai comportamenti della gente, mi piace capire cosa hanno provato nel momento in cui hanno detto o scritto quella frase, mi aiuta a capire perché le persone hanno smesso di dare priorità alle emozioni che provano, invece di andare tutti dietro al carro perché tirato dal bue più forte. vado oltre a parole che cercando nel dizionario hanno un significato completamente diverso dall’emozione che c’è dietro. EMOZIONE “turbamento, impressione” questo è quello che dice il dizionario, ma è veramente questo che provate quando guardate vostro figlio? è veramente questo quello che provate nel cuore quando qualcuno vi parla sinceramente? va bene usare belle parole forbite, ma è importante conoscerne anche il significato vero, quello che le persone percepiscono in esse.
sono una donna insicura e probabilmente mentalmente dissociata, che vive nel ricordo di emozioni provate, e nelle sue giornate nere ama mettere nero su bianco esorcizzando così un malessere primitivo.
adoro però gli amoreggiamenti reciproci “oh caro che bel commento” “ma no hermano il migliore sei tu” quelli mi hanno fatto sorridere e non poco.
vi racconterò tanto di me un pezzetto alla volta, cercando di resettare le vostre menti e i vostri cuori, forse avete dimenticato o qui su LaD (l’avrò scritto bene??) giocate a chi ce l’ha più grosso e spesso dimenticate le emozioni…
Golem non sono una cogliona adolescente sono una donna forte, decisa, e una sana mente per guidare i miei figli in questa vita che a parer mio fa schifo ed ha poco futuro da creare. Ma insegno alle mie ragazze ad essere forti indipendenti sincere e oneste, qualità semplici ma sempre in minor presenza nelle persone. Fatico a dimenticare un uomo perché per me importante ma non vivo singhiozzando e disegnando cuori sul diario. Ho avuto una vita poco tranquilla sin da bambina che ha molto condizionato le mie scelte che ad occhi perfetti come sembrano essere i vostri qui su un…. forum sono tutte dettate da una mente debole e disturbata, questa è psicologia spiaccia… da discount.
Ho letto per caso lettere al direttore e sinceramente ho pensato che fosse un posto perfetto per buttare fuori una parte di me in nota romantica? Si! Come solo un dolce ricordo può essere…
Ma non starò a farmi giudicare con etichette false, da 4 gladiatori bisognosi di platea, per uno scritto dettato da un momento debole e notturno.
Mi piace avere scambi con lei come le ho già detto perché trovo la sua intelligenza affascinante ma non offenda la mia perché ho denti e unghia affilate pronta a difendermi come ho sempre fatto.
Parli rivolto a me se il suo discorso riguarda me e non al suo pubblico.
Sicura del suo apprendimento la saluto cordialmente.
Angeloutsky,
“cosa succede alla gente, quando protetta dallo schermo di una macchina cerca di sminuire quasi disprezzando il pensiero altrui, senza che questo influisca sulla sua giornata di bricolage casalingo, senza macchiare di colpa la propria anima, e pensare a quanto parole buttate giù percepite qui e lì da improbabili scritti di qualcun altro, possano innescare meccanismi di difesa.” – è una brutta piega che sta prendendo da qualche tempo questo forum. a mio avviso perché c’è chi, come Dante, si sente di poter spiegare persino gli intenti e la personalità di Dio, cioé di essere in grado di stabilire senza fallo chi è nella piena luce, e nell’assoluta ragione, e chi, invece, vive intrappolato nel più RIDICOLO degli errori, e nell’assurdità. tutto per far quadrare a modo suo una personale vicenda, di controversa interpretazione.
hai coraggio da vendere nell’ammettere di essere insicura. ti avrebbero fatta a pezzi per molto meno. sto imparando a farlo anch’io, che ho ritrovato qui la cattiveria e la competizione della vita d’ufficio, che avevo quasi del tutto dimenticato.
continua a scrivere di te soltanto se sei sicura che non possano farti più male di quanto già stai sperimentando. a me ne è stato fatto tanto, e ancora si continua a farmene, quasi pretendendo che non debba in alcun modo reagire.
anch’io, come te, sono curiosa dell’intimità altrui, esposta senza veli, come solo in questo tipo di siti si può trovare. sfogati pure ma non ti aspettare umana comprensione! nella migliore delle ipotesi, sarai incasellata, come me, nei MISERABILI (uno di più bei complimenti che mai abbia ricevuto!).
Angeloutsky, intanto mi fa piacere che non prendi le mie osservazioni come critica gratuita alla persona. Se parlo di dissociazione è solo perche è palese che stai vivendo due realtà diverse, lo confermi tu stessa nel tuo ultimo post: la realtà contingente, che evidentemente non ti soddisfa, e quella onirica. E fin qui basta un amico nenche tanto stretto per capirlo. Con quella onirica, tu puoi “addobbare” come ti aggrada i tuoi ricordi per compensare la frustrazione che ti proviene dalla “normalità”. Ma è altrettanto evidente che questa soluzione non ti basta. O sbaglio?
Vedo che non ti manca l’ironia, e questo per quanto mi riguarda ti fa preferire a chi vede trascendenze di ogni genere in quelli che sono banali moti del comportamento umano.
Non mi perderó dietro inutili salamelecchi tesi ad ingraziarsi l’interlocutore, che non si conosce nè mai si conoscerà. Ma ti diró quello che penso possa, a mio parere, servirti a vedere più chiaro nella dicotomia che stai vivendo, se è questo che stai cercando. E lo faró con cruda sincerità. Ma mai per criticare sterilmente. Non mi interessa.
La mia filosofia è elementare: va dove ti porta il cuore ma poi chiama il cervello per venirti a prendere. Quindi se ti piace sapere delle emozioni, ti diró che le mie le vivo pienamente, ma non mi faccio ubriacare da queste, e sto bene, molto bene. La fase della nostalgia struggente dei ricordi l’ho vissuta anch’io, intorno ai 20/25 anni. Quando si è ancora presi dal fascino delle illusioni che l’inesperienza porta con sè. Poi passa, almeno, a me è passata, ma non è stata sostituita dal pessimismo della realtà, anzi, è proprio vivendo la realtà che si puó trovare la serenita e la pace con sè stessi. Che spero sia quello che tu stai cercando.
Un saluto, hermana.
Ciao… Mi piacerebbe rispondere e spero non te ne dispiaccia 🙂 a me piace molto la teoria delle anime che si incarnano per imparare delle lezioni… In questa tua storia che ti da intensi quanto dolorosi ricordi rivedo la teoria dei legami karmici… Se ti va puoi cercare su Google la differenza fra legami karmici e anime gemelle, magari può darti degli spunti di riflessione e nuovi punti di vista. Ti abbraccio
Golem
innanzitutto la frase di shakspeare,senza dover inutilmente ironizzarla tutte le volte e’ una frase che ha il suo valore in se,quindi a prescindere da chi l’abbia detta
qui nessuno credo possa dire cosa passa nella mente di una persona,sopratutto quando si tratta di emozioni così profonde e insondabili quindi secondo me non e’ evidente niente.
tu parli,di incongruenza,confusione,mancanza di lucidità..non capisco perché gli attribuisci certe cose…io credo che lei abbia solo fatto parlare il proprio cuore appunto,come se esprimere cio che uno sente debba per forza essere sintomo di chissa quale disagio o che magari bisogna per forza farlo rientrare in certi schemi precostituiti già in partenza.
io penso che tutti abbiano chi prima o chi dopo provato emozioni simili e per quello che riguarda il mio punto di vista su tali manifestazioni,che ripeto sono più comuni di quello che uno pensa (la differenza magari sta sul fatto che ce chi li riconosce e chi invece no) riguarderebbero una sfera che arriva a trascendere il solo significato psicologico ma che riguarderebbe al tempo stesso una dimensione ancora più profonda e che riguarda la nostra anima e la più vasta spiritualità…termini questi che purtroppo vengono ogni volta travisati e non si sa più cosa significhino,visto come ci siamo relegati troppo spesso nel nostro più angusto spazio del proprio io e da qui al voler vedere cose come se dovessero esistere ma solo in virtù del proprio specchio riflettente.
anch’io ovviamente non posso parlare per lei,nessuno può farlo al posto di nessuno e da parte mia avrei appunto semplicemente espresso un mio personale punto di vista e se in qualche modo possa riscontrarci qualcosa di affine o meno non toglie o aggiunge nulla di più.
comunque resta pacifico da parte mia il voler serenamente ragionare.
Ciao
Angeloutsky, permettimi di darti del tu, mi sento più a mio agio senza volerti mancare di rispetto.
Avrai letto il mio ultimo commento e spero avrai compreso che io non considero nessuno un co...... d’acchitto, ma con la solita rivida schiettezza glielo faccio sapere se le circostanze legate all’eventuale scambio di idee lo fa emergere senza dubbi Non è il tuo caso, quindi se ti fa piacere mi scuso per quanto hai potuto capire da quanto ho scritto, ma non ce ne sarebbe bisogno, perché so che non c’era nessun intento denigratorio, ma solo la necessità di mettre in luce quello che A ME è parso di percepire da quanto hai scritto.
Io sono uno di quegli uomini, come lo è tuoarito, se siete ancora insieme, che aveva una donna ( Ha. Aveva, perché non è più quella di allora) che viveva il matrimonio con in testa un altro uomo. Esattamente come succede a te mi pare di capire, al di là dell’occasionale comparsa di questo dentro di te, secondo il tuo stato d’animo. Dopo oltre 15 anni questa unione stava concludendosi senza spiegazioni apparenti, ma successivamente riscontrate soprattutto all’interno questi “ricordi” ai quali anche tu non sei stata immune.
Intuito che di trattava di questo, ho preso il toro per le corna è ho voluto sapere da questa compagna cosa rappresrntassi per lei. Un’alternativa? Una sistemazione? Un fornitore di discreti genii riproduttivi o l’uomo che ha sposato perchè amava. In circa tre anni di dialogo serrato e duro, con due seri momenti di rottura definitiva, abbiamo ri-costruito un rapporto che vegetava ma non viveva, uscendo come una coppia che finalmente vive e ACCETTA la realtà, con la constatazione che l’amore è quello che di FA, non quello che si sogna. Se ho voluto farlo è perche chiarsmente amo mia moglie, ed in secondo luogo perchè, almeno in lei, ho visto sprecate e migliori qualità femminili verso un idiota che i suoi avevano magnificato oltre l’immaginabile. Ecco “un” risultato di certe fantasie provenienti dal grande cuore femminile. Non sarà il tuo caso probabilmente, e quell’uomo del tuo dolce ricordo sarà stato meraviglioso, leale e…uomo appunto. Nel suo caso no: era proprio un co......, da lei stessa riconosciuto alla fine.
Io da quello che ho potuto leggere di te, ho solo sfoltito le tue dichiarazioni di tutti gli orpelli di natura similsentimentale, per riportarle ad un contesto piu prosaico ma vivo, vero. Quello della realtà di una giovane donna cin figli (che era chiaro vi fossero) >>>
>>> che sembra tenere il piede in due scarpe, ma nessuna delle due col numero giusto.
Se ho parlato con altri del tuo caso, è solo perchè hai scritto, col tuo secondo post, che non avresti partecipato al dibattito, nè avresti tenuto conto delle eventuali considerazioni dei frequentatori del forum, al riguardo. Ma devi sapere che il tuo caso è uno di quelli paradigmatici dell’INCOMPATIBILITÀ tra la mente maschile e quella femminile, e questo dà la cifra delle dimensioni del caleidoscopico mondo dei sentimenti femminili, che neanche l’uomo più intelligente e innamorato riesce ad immaginare, ma anche dei problemi che da questo “caleidoscopio” possono nascere, e che tuttavia insistono subdolamente nei rapporti di coppia, erodendoli spesso “dall’interno”. Come fanno i tarli con le strutture in legno.
Se tu vuoi spiegarci come fai convivere questo “dreaming endless love” con la tua relazione matrimoniale, e dirci che tuo marito è felice che tu abbia queste struggenti nostalgie, sono pronto a cambiare le mie opinioni e a scusarmi prima con te e poi con mia moglie, per i “maltrattamenti” subiti nel farle capire che la vita va vissuta coniugandola al presente, o all’imperfetto, se proprio non vogliamo essere presuntuosi. Per il resto, non parleró del tuo caso con altri se sarai presente all’eventuale dibattito, ma devi consentire che se questo non accadesse e si formasse un capannello, questo potrebbe avvenire senza che tu debba sentirti toccata in prima persona per ciochè si dirà, perchè nessuno si conosce qui, e tutti ipotizzano, con risultati vari. Si parla di fenomenologia, non di casi personali. Ho dovuto ripetere più volte questo concetto con un’altra persona, ma non c’è stato verso lo comprendesse. Temo che ancora oggi questa pensi che si parlasse SOLO di lei, quando parlavo, casomai, di mia moglie.
Per una inspiegabile associazione di idee, e a proposito delle dinamiche di queste, mi viene da chiederti se hai letto che c’è già chi si immagina quello che ti succederà sul forum solo perchè ritiene, (un pó presuntuosamente?) che sia successo a lei. Il tutto mentre invoca un tuo appoggio morale, mentre ancora una volta si immedesima senza ragione in situazioni che non la riguardano.
Come vedi Angeloutsky, non solo gladiatori su LaD, ma anche veggenti e fiere inferocite. Sembra l’antica Roma poco prima della fine dell’Impero.
Un cordiale saluto
Tao, credo di poter aver replicato anche a te con questo e il precedente post, alle tue considerazioni.
Un saluto
Ognuno segue il suo destino, la sua propria via maestra.
La vita è un romanzo a più capitoli: dopo ogni frase c’e un punto e si va a capo; dopo ogni capitolo si volta pagina; all’ultimo sorella Morte provvede sempre a scrivere la parola fine alla nostra storia. Questa è l’unica, vera fine.
La vita è una lotta permanente, va combattuta da gladiatori nell’arena della sofferenza e della frustrazione: eroe chi caduto, sofferente riesce a rialzarsi in piedi e continuare; sconfitto colui che perde fiducia e resta a terra, in attesa del colpo di grazia.
Saluti da Probo, colui che più volte cadde, ed altrettante si rialzò più forte di prima.
Come vedi Angeloutsky, non solo gladiatori su LaD, ma anche veggenti e fiere inferocite. Sembra l’antica Roma poco prima della fine dell’Impero.
e chi sarebbe il gladiatore??
Peccato non saperlo ancora, pero non possono esserci assolutamente dubbi per quanto riguarda il veggente e la fiera inferocita.
allora se a te piace fare riferimenti metaforici sugli antichi romani (ma non avevi affermato che non bisogna essere troppo onirici?) usali solo su te stesso e non immischiare nemmeno per scherzo gli altri,AFFIBBIANDOGLI SOPRA UN ETICHETTA.
la puoi usare per te stesso l’etichetta,se questo ti gratifica così tanto.
..e non eri tu che con il discorsone sopra usi parole di riferimento quali;
Rispetto,Schiettezza,Realta,Concretezza…..??
Tao,
per me etichetta più etichetta meno non cambia quasi niente.
per rispetto a Angeloutsky, riprendo il tema sulla partecipazione a Lad sul thread http://www.letterealdirettore.it/favole-racconti-osservazioni
Tao ti ho risposto sul thread dei racconti amichevoli e delle fiabe. Ma ti sei sbagliato. Non eri tu il destinatario dei riferimenti alla veggente e alla fiera inferocita.
Ciaop
Io sono con angeloutsky e non potrebbe essere altrimenti . Una relazione non è un patto ma è istinto che spesso mal si concilia con la ragione. La fortuna immensa sarebbe nel trovarsi reciprocamente ed in tutto e per tutto con l’altro ma è cosa rara . Ma se dovessi scegliere tra passione e ragione non avrei dubbi. È stato giusto quando me ne sono andato malgrado i sentimenti reciproci e l’attrazione fisica o mentale perché la passione di uno dei due non era alle stelle : odori, sapori, respiri . Qualcuno mi ha chiamato immaturo o Peter pan, altri misogino per le mie cicatrici frutto sempre di una donna che cercava in me il miglior compromesso ma io sento questo ed è ciò che non voglio! Un altro mi ha chiamato vigliacco ma io sono più coraggioso di molti altri perché mi fermo solo se “lei” è tutto per me ed io sono tutto per “lei”. Sono un cercatore e non un avventuriero e non mi pento di nulla , di certo non mi pento di essermene andato tante volte via da altrettante donne che mi hanno amato senza amarmi davvero. Perché oggi sono più felice di ieri con una ragazza che finalmente mi desidera con tutti e cinque i sensi e non c’è alcun fantasma del passato o presenza nel presente che possa farmi paura, perché semplicemente in lei e davanti a me essi non possono piu’esistere . E non importa come andrà perché ciò che veramente conta è e sarà sempre la vita “adesso”.
E allora brindiamo!!! Tuttavia mi piacerebbe sempre sapere come Angeloutsky concilia il suo “endless love” con “l’usual love”.
Così, per la stessa curiosità che ha espresso un’altra utente riguardo le intimità altrui. Voi no?
Ciao Kid, mi piace molto quello che hai scritto e mi è stato utile, voglio anch’io un giorno avere quel tipo di fortuna immensa di cui parli e che ho capito al volo, in fondo credo che in qualche misura viviamo tutti e fermarsi solo per “abitudine” o perchè “sempre meglio di niente” poi porta ad una serenità fasulla, che nemmeno a me interessa personalmente. Piuttosto lavoro nella direzione di costruire un bel giardino intanto, da sola, e curarlo al meglio.. Le farfalle arriveranno di sicuro :):) e se non arriveranno, il mio giardino comunque non me lo toglie nessuno.. ciao
Golem, sono stata in silenzio, ho letto e riletto il suo post nel quale si apriva a noi raccontandoci di come ha esorcizzato sua moglie. ed ho riflettuto molto, e l’unica risposta plausibile e sincera che posso darle, e che probabilmente io lo faccio conciliare nella stessa identica maniera in cui fa sua moglie. o immagina che tre anni di intenso e duro dialogo lo chiama lei, elettroshock lo chiamerei io, possa bastare a togliere dal cuore di una donna sia pure un co......? togliere un uomo dalla testa di una donna potrebbe essere, e sottolineo “potrebbe” essere facile, a volte basta del buon sesso, ma dipende dalla donna e dai suoi sentimenti e dalle sue emozioni, ma il cuore, quella è un altra storia…. ma lei mi pare abbastanza sicuro e tranquillo di aver esorcizzato quel fantasma, a me sinceramente un po da pensare lo da. personalmente ho preferito non dire mai a mio marito quello che ho nel cuore, lo ferirei inutilmente, non sono stata una rovina famiglie all’epoca, e sicuramente non lo sarò quando si tratta della mia famiglia, gliel’ho detto sono una donna forte, e l’amore che provo per la mia famiglia basta e avanza, senza dover a tutti costi ferire qualcuno a suon di “sincerità”. non ho 15 anni e nel momento in cui metti al mondo dei figli, ne sei totalmente responsabile, e mai per un mio capriccio rovinerei l’idea meravigliosa che hanno di famiglia, ho già spiegato che si è trattato solo di un momento, di un ricordo… io non ho avuto la fortuna di avere una donna come me come madre, la mia ha preferito sfasciarla la sua famiglia. io la difenderò contro tutti, perché è la cosa più cara che ho.
se vuole giudicarmi faccia pure… non ha importanza, e continui a vivere il suo matrimonio fatto di sincerità. se la mia risposta non è abbastanza chiara la faccia pure a sua moglie la stessa domanda, le chieda come fa a far conciliare il tutto, la risposta potrebbe stupirla.
sicura di ricevere a breve sue notizie la saluto con un… a presto.
Marinella,
posto qualcosa in merito al tuo pensiero sul thread http://www.letterealdirettore.it/favole-racconti-osservazioni-chiacchere-amichevoli/#comment-328157, magari ampliandolo ben più di quanto senti.
considero il post di Kid una bella e chiara espressione delle più moderne aspirazioni per la vita di coppia, volte alla veridicità dell’interiorità rispetto alla indoratura esteriore di gran parte dei rapporti amorosi, abbellimento che spesso dura soltanto finchè dura la volontà di entrambi i partner di contribuire a creare invidia.
“togliere un uomo dalla testa di una donna potrebbe essere, e sottolineo “potrebbe” essere facile, a volte basta del buon sesso, ma dipende dalla donna e dai suoi sentimenti e dalle sue emozioni, ma il cuore, quella è un altra storia….
sono d’ accordo angelaoutsky. anch’ io come te non mi sento SBAGLIATA perchè amo un uomo con cui non posso stare assieme. e non mi sento la “sconfitta della situazione” solo perchè il mio sentimento non è stato abbastanza “convincente” per l’ altra persona, o solo perchè i casi della vita vogliono che io non possa viverlo concretamente. io e SOLO IO so che cosa provo e l’ intensità dell’ amore che sento, e trasformerò questo Amore, che l’ altra persona ha rifiutato, in ENERGIA FLUIDA E VITALE che muta le cose in meglio, in maniera creativa, e si rinnova in un circolo virtuoso. forse però in certi casi sarebbe opportuno, a livello emotivo, trovare un equilibrio tra quello che sentiamo e quella che è la nostra realtà contingente, senza farci perturbare più del dovuto da desideri irraggiungibili o deleteri per la nostra serenità. in altre parole, forse nel tuo caso dovresti provare a rivitalizzare il rapporto coniugale che stai già VIVENDO, più che fantasticare troppo su quell’ altro che stai IMMAGINANDO.
spero la redazione non mi cancellerà anche questo commento.
Di tutta questa storia non si capisce il motivo perche si e’ sposati,con la persona con cui aver pure messo famiglia insieme.
Se basta fare del buon sesso per dimenticarne uno allora non ci vuole molto nemmeno per quello.
Il vero co...... e’ tuo marito che non ha ancora capito come sei fatta veramente
Buongiorno Angelaoutsky (non Angelo quindi).
Spero di poter continuare ad usare il tu che mi è più congeniale.
Mia moglie non concilia più niente, per il semplice motivo che ha compreso che la sua era solo un’illusione giovanile, nata cresciuta e mai realizzata, su delle fantasie create intorno ad un personaggio e che con questo non avevano niente a che fare. Nel suo caso, il bisogno di “amore” (era il primo) si è incanalato verso quell’individuo, rivestendolo di tutte le belle sensazioni che l’innamoramento ci regala, e che la NON corresponsione da parte dell’oggetto di questo innamoramento accentua rivestendolo di un’aura di magia. Droga naturale, prodotta dalla nostra fisiologia.
E’ una storia lunga che non voglio ripetere, dicendoti solo che lei ha coltivato dentro di sè un sogno d’amore “idealizzato”, che non aveva niente a che fare con la realtà. Una specie di ciucciotto da neonata dell’amore, che si portava dietro come alcune fanno con i giocattoli dell’infanzia.
Come ho detto, molti anni di matrimonio, una figli, sforzi economici, quotidianità e tutte le difficoltà che credo anche tu avrai passato come tutti, il rapporto stava scivolando sia “verticalmente” che “orizzontalmente” nell’abitudine rassegnata, rassicurata da una certa tranquillità economica e affinità intellettuale, ma priva di entusiasmo. Due ottimi “soci”, non due coniugi e ancor meno amanti.
Ho scoperto in lei quello che stai vivendo tu, senza dilungarmi sul come. Ho voluto capire, le ho fatto le domande che ti ho descritto, pronto a lasciare tutto nel caso avessi accertato che ero stato un’alternativa, come sembrava.
Sembrava, perchè le meravigliose parole che tu hai indirizzato a questo tuo perduto amore, e che io lessi di lei indirizzate al suo mai realizzato amore, io non le ho mai sentite nei miei confronti, prima di quella scoperta. Nè pensavo che questa donna fosse in grado di provare certe emozioni, verso uno che tra l’altro NEPPURE LA VOLEVA.
Non ti nego di aver provato un forte moto di gelosia retroattiva, poi di essere stato preso in giro e infine di decidere di capire chi fossi io per lei.
Elettroshock dici? Bè vedi Angela, io non ho mai dovuto elemosinare donne in vita mia, e se ho sposato lei è perchè sapevo quello che facevo. Ero CONSCIO.
Le ho detto tutto di me e mi aspettavo che facesse altrettanto. Inoltre io per mio carattere non mi porto mai appresso “ricordi”, nè belli nè brutti. Pensa che non faccio più neppure fotografie, essendone stato pure appassionato >>>
>>> proprio perchè NON voglio più pensare al passato. Mi succede da oltre vent’anni, dopo la morte di una persona cara.
Detto ciò non credo sia sbagliato entrare in una storia sentimentale, e poi matrimoniale, senza “amori onirici nell’armadio”.
Credo che a chiunque faccia piacere che chi ama non si porti appresso un fardello di ricordi, che INEVITABILMENTE avranno il loro peso nella storia che si sta vivendo NEL PRESENTE. Non credo che la mia lei sarebbe stata contenta di scoprire che stavo con lei ma avevo nel cuore un’altra. E a me non è piaciuto scoprire che lei invece aveva un “fardello” così. Passato lo shock, molto pragmaticamente le ho fatto quella domanda: “cosa sono io per te?”, e da lì è iniziato il percorso che non posso riassumerti in poche righe. Ma posso dirti solo questo: mia moglie è inglese e al di là del romanticismo sognante tipico di tante donne, non accetterebbe “a freddo” di farsi condizionare da nessuno. A caldo si faceva usare come uno straccio per i pavimenti dal suo endless love. Ma l’effetto delle droghe dell’innamoramento danno quei risultati.
Tre anni (certo non tutti i giorni come in ufficio) e si è resa conto che quell’amore indimenticabile era solo il frutto di sue fantasie romaniche legate a momenti particolari della sua vita. Lo ha capito da sola, non l’ho costretta. Io amo mia moglie, la stimo e la ammiro, ma non non mi basta per trattenerla con me a tutti i costi, deve VOLERLO anche lei. Non perchè sia “buono”. Sono orgoglioso, e voglio essere l’unico per la persona che amo. COME LEI LO E’ PER ME. Se apro il suo “armadio” voglio vederci solo i suoi vestiti. Semplice no?
Io non giudico te come nessun altro. Non vivi con me. Mi sono chiesto solo come concili questo struggimento che ti ha fatto scrivere quelle parole – che molti uomini non sentiranno mai nelle loro vita – con la tua realtà quotidiana e familiare, e se questo ti fa essere comunque serena.
Se hai deciso di non parlarne con tuo marito avrai le tue ragioni, è chiaro. Ma il risultato finale di una scelta di vita importante come quello di AVERE una famiglia dovrebbe essere ALMENO la serenità.
Tu sei serena? Stai bene con tuo marito? Sei contenta della vita che fai? Sei a posto con te stessa? Se la risposta è sì, non hai di che preoccuparti. Se è no hai di che preoccuparti. Ma questa è solo una mia soggettiva opinione. Qui si scambiano solo opinioni e si espongo idee. Di queste ognuno ne faccia l’uso che crede.
Comunque è strano che mi dai del lei. Come mai?
Bye
“(si è a conoscenza di DUE ma, vivendo su navi da crociera e in città diverse, fuori di casa poco più che adolescente e non sottoposta a critiche di paese, sembra pure poco plausibile una perenne castità di fondo…).
È plausibile? A me interesa chi “è rimasto” non chi è “passato”.
Golem… (orami i miei commenti cominciano tutti così) le do del lei in primis perché non la conosco, non so quanti anni ha e sono abituata che quando conosco una persona si passa al tu quando di comune accordo si decide.
spero che il suo interesse per la mia serenità sia umana, e non solo per voglia di sfamare una banale curiosità, detesto i curiosi, sono i parenti cattivi dei pettegoli.
io sto bene, sono serena e ottimista, mio marito è un uomo meraviglioso, un padre eccezionale, ho esternato un ricordo, un pezzetto del mio passato, ma la mia intimità e il mio matrimonio sono cose private, mie, e ne sono molto gelosa.
no Golem non sono un angelo, ma neppure un diavolo.
saluti.
Angeloutsky, mi piace il fatto che definisci i curiosi “i parenti cattivi dei pettegoli”, perchè è vero, e l’ho constatato personalmente.
No, la mia non è curiosità di quel genere, ma solo quella legata al fatto che comunque mi è parso che tu abbia un problema con te stessa per via di quei ricordi, altrimenti non avresti scritto per sfogarti, suppongo. Lo dico in ragione di quanto ti o raccontato della mia storia, e del fatto che una volta “rimosso” quel ricordo da mia moglie, la mia coppia e “decollata”, in tutti i sensi. Non c’è paragone tra il prima e il dopo.
Per chiarezza, volevo sottolineare che i tre anni di discussione sull’argomento ” …e lui tra di noi” – parafrasando il titolo di una vecchia canzone di Gilbert Becaud – non sono stati un interrogatorio di terzo grado quotidiano, ma una serena discussione, solo quando se ne presentava l’occasione, che riprendeva il dialogo da dove era stato interrotto, per raggiungere delle conclusioni che lentamente, in lei, hanno portato alla “nuova” visione di quei “sogni” che si erano cristallizzati nella memoria in maniera acritica. Tutto qui.
Quindi, se tu stai bene e non senti pesi, frustrazioni o rimpianti, siamo tutti felici per te.
Se vuoi darmi del tu, puoi farlo. Io ho preso l’iniziativa, ma ripeto, non per mancanza di rispetto. Anche perchè qui è piuttosto normale. Certo che non sei un diavolo, ti chiami Angeloutsky, non Diavoloutsky.
Buona giornata
Angeloutsky
Tutto bene dunque nella sua vita, ma c’è un “ma” . Mi piacerebbe che spiegasse meglio cosa sente e cosa vive con l’altro.
Saluti.
salve kid, non c’è molto da spiegare perché con l’altro, come lo definisce lei, non c’è più nessun contatto, di nessun tipo, magari ha saltato qualche passaggio nei miei commenti, perché l’ho detto varie volte, ricordi, sensazioni, emozioni, vita passata. solo di questo si è trattato, sa è un po’ come aprire un album di fotografie in cui si è bambini e con la mente torni a quei ricordi e momenti felici, che ti sembra quasi di rivivere. e che tutto sommato non fa male rivivere. ma cercherò di spiegarlo. ho amato un uomo, totalmente e intensamente tanto da averlo ancora nel cuore, in un angoletto, nel baule del cuore, dove metti le persone preziose che non hai più. ogni tanto spolvero quel baule e come l’album di fotografie lo apro, e provo un po di nostalgia, a volte mi do come spiegazione il fatto che gli anni passano, e la mia gioventù con essi, rivivo nei ricordi l’età della spensieratezza, che inevitabilmente sono legati a lui, perché con lui ero. tutto qui. qualche volta immagino quando sarò vecchia… sarò una di quelle persone anziane che dondolandosi su di una sedia stanca, sorride mentre guarda i nipotini giocare, ripensando alla sua vita trascorsa, e mai in nessuna volta che ho immaginato accanto a me c’era un uomo diverso che non sia mio marito. ho perso più di una persona nella mia vita, da mio padre ad una carissima amica, ma non ho smesso di pensare a loro e di provare nostalgia nel pensarli, solo perché ho un meraviglioso “patrigno” e tanti amici a cui voglio bene. lui, (l’altro) è stato importante per me, sono cresciuta con lui… e non smetterò di ricordarlo con amore solo perché ho un marito premuroso e meraviglioso che amo. forse è difficile da comprendere, non lo so ma spero di essermi spiegata sufficientemente bene.
cordiali saluti.
Romantico quello che hai scritto nell’ultimo post Angeloutsky. Tuttavia la tua lettera d’esordio contiene qualcosa di più che una semplice nostalgia e “fotografie'” di momenti dolci. C’è un bellissimo e inequivocabile desiderio erotico represso in quei ricordi, che renderebbe orgoglioso qualunque maschio ne fosse destinatario, ma meno contento qualcun’altro. Peró se dici che nella tua relazione va tutto bene ne prendiamo atto.
Buona serata.
Angeloutsky,
per me non è difficile da comprendere, pur non avendo mai vissuto niente di simile.
mi sembra che ti sia spiegata benissimo: quando si è amato, non si rinnega l’amore vissuto perché, secondo me, sarebbe un po’ come rinnegare il se stessi che si è stati.
opinione personale, ovviamente!
Non si rinnega quello che si è stati, ma forse si dimentica quello che si è.
Facciamo un sondaggio per sapere come ci si sentirebbe se il proprio compagno leggesse una lettera come quella che ha scritto la nostra protagonista. E che idea si farebbe lui di questa donna e di quello che rappresenta per lei.
Non esiste forse una bella incongruenza oggettiva in una situazione matrimoniale? Si è comunque leali col partner, o queste nostalgie non nascondono un malessere della coppia? Al posto di un uomo che ha una moglie con certe “nostalgie” come vi sentireste voi donne? Dovrebbe essere superfluo chiederlo agli uomini, ma sono pronto a sentire anche loro.
Mi sembra che ci sia un pó della solita “Accademia” anche in questo forum. Sicuramente la Realtà sta parlando in un altra aula.
È ovvio che l’opinione è personale.
Golem sei tu che vuoi per forza vederci il marcio. È ovvio che c’è anche desiderio erotico nei miei ricordi e riviverli… ho fatto l’amore con quell’uomo con passione trasporto sentimento. Avevo 20 anni….
Se non si hanno orecchie per sentire molte volte è inutile anche parlare.
Buona giornata
dunque, angeloutsky, sei stata lasciata da quest’uomo e non riesci a dimenticarlo.. è questo? volevi stare con lui invece lui ha preferito un’altra strada.. è così? è questo il tuo rimpianto che ti mangia i giorni?
perché una cosa è aver vissuto un amore bello che si è concluso perchè era quello il suo corso, non avere rimpianti che sia finita e ricordarlo con tenerezza e come fase della vita passata… con consapevolezza invece che l’attuale amore è più giusto, è quello che davvero fa per noi per la vita, è più completo e vero, e non si ritornerebbe indietro perché si sta percorrendo la strada giusta…
un’altra cosa, invece, è ricordare con rimpianto e voglia che non sia mai finito, volerlo rivivere, non dare la stessa importanza all’attuale amore ma sempre far prevalere quello passato… sono due cose diverse e con diverse implicazioni, non ti sembra?
capisco i commenti di chi può impersonarsi nell’altra parte, cioè nel tuo partner (stessa cosa sarebbe stata per una donna se fosse stato il suo uomo che rimpiangeva ancora una donna amata del passato) e anche tu dovresti un attimo metterti al loro posto.. al posto cioè dei partner che non sanno che la vita e l’amore con loro conta meno di quelli che si sono vissuti in passato… libera di rimpiangere e ricordare, ma converrai che c’è un inganno verso il tuo attuale uomo, e anche a me spiace per lui.
inoltre emerge il tuo egoismo nel voler conservare un amore attuale che invece hai intrapreso per comodo, non per un vero sentimento di amore, ma perché l’altro non ti aveva voluta.. tu ricordi, tu sei serena ora con la tua famiglia, tu difendi loro e la tua scelta di quest’altra vita (di ripiego), e quindi solo e sempre tu in questi tuoi discorsi, ma tuo marito? ma lui come si deve sentire secondo te? spero che almeno non sappia mai che la donna che gli è oggi accanto non lo ama davvero, ma di un amore di ripiego, perché ne uscirebbe distrutto.