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Ama il tuo peccato e sarai innocente….

di angeloutsky

Riferimento alla lettera: Quando ti ho visto la prima volta, tanti anni fa, non immaginavo che avresti fatto parte della mia vita per sempre. che saresti stato il mio dolore costante. Ho amato il tuo odore che mi rimaneva addosso per ore anche dopo essere andata via, e lo odio adesso, che ancora...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2015

L'autore, angeloutsky, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

130 commenti

  • 26
    Golem -

    Angeloutsky, permettimi di darti del tu, mi sento più a mio agio senza volerti mancare di rispetto.
    Avrai letto il mio ultimo commento e spero avrai compreso che io non considero nessuno un co...... d’acchitto, ma con la solita rivida schiettezza glielo faccio sapere se le circostanze legate all’eventuale scambio di idee lo fa emergere senza dubbi Non è il tuo caso, quindi se ti fa piacere mi scuso per quanto hai potuto capire da quanto ho scritto, ma non ce ne sarebbe bisogno, perché so che non c’era nessun intento denigratorio, ma solo la necessità di mettre in luce quello che A ME è parso di percepire da quanto hai scritto.
    Io sono uno di quegli uomini, come lo è tuoarito, se siete ancora insieme, che aveva una donna ( Ha. Aveva, perché non è più quella di allora) che viveva il matrimonio con in testa un altro uomo. Esattamente come succede a te mi pare di capire, al di là dell’occasionale comparsa di questo dentro di te, secondo il tuo stato d’animo. Dopo oltre 15 anni questa unione stava concludendosi senza spiegazioni apparenti, ma successivamente riscontrate soprattutto all’interno questi “ricordi” ai quali anche tu non sei stata immune.
    Intuito che di trattava di questo, ho preso il toro per le corna è ho voluto sapere da questa compagna cosa rappresrntassi per lei. Un’alternativa? Una sistemazione? Un fornitore di discreti genii riproduttivi o l’uomo che ha sposato perchè amava. In circa tre anni di dialogo serrato e duro, con due seri momenti di rottura definitiva, abbiamo ri-costruito un rapporto che vegetava ma non viveva, uscendo come una coppia che finalmente vive e ACCETTA la realtà, con la constatazione che l’amore è quello che di FA, non quello che si sogna. Se ho voluto farlo è perche chiarsmente amo mia moglie, ed in secondo luogo perchè, almeno in lei, ho visto sprecate e migliori qualità femminili verso un idiota che i suoi avevano magnificato oltre l’immaginabile. Ecco “un” risultato di certe fantasie provenienti dal grande cuore femminile. Non sarà il tuo caso probabilmente, e quell’uomo del tuo dolce ricordo sarà stato meraviglioso, leale e…uomo appunto. Nel suo caso no: era proprio un co......, da lei stessa riconosciuto alla fine.
    Io da quello che ho potuto leggere di te, ho solo sfoltito le tue dichiarazioni di tutti gli orpelli di natura similsentimentale, per riportarle ad un contesto piu prosaico ma vivo, vero. Quello della realtà di una giovane donna cin figli (che era chiaro vi fossero) >>>

  • 27
    Golem -

    >>> che sembra tenere il piede in due scarpe, ma nessuna delle due col numero giusto.
    Se ho parlato con altri del tuo caso, è solo perchè hai scritto, col tuo secondo post, che non avresti partecipato al dibattito, nè avresti tenuto conto delle eventuali considerazioni dei frequentatori del forum, al riguardo. Ma devi sapere che il tuo caso è uno di quelli paradigmatici dell’INCOMPATIBILITÀ tra la mente maschile e quella femminile, e questo dà la cifra delle dimensioni del caleidoscopico mondo dei sentimenti femminili, che neanche l’uomo più intelligente e innamorato riesce ad immaginare, ma anche dei problemi che da questo “caleidoscopio” possono nascere, e che tuttavia insistono subdolamente nei rapporti di coppia, erodendoli spesso “dall’interno”. Come fanno i tarli con le strutture in legno.

    Se tu vuoi spiegarci come fai convivere questo “dreaming endless love” con la tua relazione matrimoniale, e dirci che tuo marito è felice che tu abbia queste struggenti nostalgie, sono pronto a cambiare le mie opinioni e a scusarmi prima con te e poi con mia moglie, per i “maltrattamenti” subiti nel farle capire che la vita va vissuta coniugandola al presente, o all’imperfetto, se proprio non vogliamo essere presuntuosi. Per il resto, non parleró del tuo caso con altri se sarai presente all’eventuale dibattito, ma devi consentire che se questo non accadesse e si formasse un capannello, questo potrebbe avvenire senza che tu debba sentirti toccata in prima persona per ciochè si dirà, perchè nessuno si conosce qui, e tutti ipotizzano, con risultati vari. Si parla di fenomenologia, non di casi personali. Ho dovuto ripetere più volte questo concetto con un’altra persona, ma non c’è stato verso lo comprendesse. Temo che ancora oggi questa pensi che si parlasse SOLO di lei, quando parlavo, casomai, di mia moglie.

    Per una inspiegabile associazione di idee, e a proposito delle dinamiche di queste, mi viene da chiederti se hai letto che c’è già chi si immagina quello che ti succederà sul forum solo perchè ritiene, (un pó presuntuosamente?) che sia successo a lei. Il tutto mentre invoca un tuo appoggio morale, mentre ancora una volta si immedesima senza ragione in situazioni che non la riguardano.
    Come vedi Angeloutsky, non solo gladiatori su LaD, ma anche veggenti e fiere inferocite. Sembra l’antica Roma poco prima della fine dell’Impero.
    Un cordiale saluto

    Tao, credo di poter aver replicato anche a te con questo e il precedente post, alle tue considerazioni.
    Un saluto

  • 28
    Probo -

    Ognuno segue il suo destino, la sua propria via maestra.

    La vita è un romanzo a più capitoli: dopo ogni frase c’e un punto e si va a capo; dopo ogni capitolo si volta pagina; all’ultimo sorella Morte provvede sempre a scrivere la parola fine alla nostra storia. Questa è l’unica, vera fine.

    La vita è una lotta permanente, va combattuta da gladiatori nell’arena della sofferenza e della frustrazione: eroe chi caduto, sofferente riesce a rialzarsi in piedi e continuare; sconfitto colui che perde fiducia e resta a terra, in attesa del colpo di grazia.

    Saluti da Probo, colui che più volte cadde, ed altrettante si rialzò più forte di prima.

  • 29
    Tao -

    Come vedi Angeloutsky, non solo gladiatori su LaD, ma anche veggenti e fiere inferocite. Sembra l’antica Roma poco prima della fine dell’Impero.

    e chi sarebbe il gladiatore??
    Peccato non saperlo ancora, pero non possono esserci assolutamente dubbi per quanto riguarda il veggente e la fiera inferocita.
    allora se a te piace fare riferimenti metaforici sugli antichi romani (ma non avevi affermato che non bisogna essere troppo onirici?) usali solo su te stesso e non immischiare nemmeno per scherzo gli altri,AFFIBBIANDOGLI SOPRA UN ETICHETTA.

    la puoi usare per te stesso l’etichetta,se questo ti gratifica così tanto.

    ..e non eri tu che con il discorsone sopra usi parole di riferimento quali;
    Rispetto,Schiettezza,Realta,Concretezza…..??

  • 30
    rossana -

    Tao,
    per me etichetta più etichetta meno non cambia quasi niente.

    per rispetto a Angeloutsky, riprendo il tema sulla partecipazione a Lad sul thread http://www.letterealdirettore.it/favole-racconti-osservazioni

  • 31
    Golem -

    Tao ti ho risposto sul thread dei racconti amichevoli e delle fiabe. Ma ti sei sbagliato. Non eri tu il destinatario dei riferimenti alla veggente e alla fiera inferocita.
    Ciaop

  • 32
    Kid -

    Io sono con angeloutsky e non potrebbe essere altrimenti . Una relazione non è un patto ma è istinto che spesso mal si concilia con la ragione. La fortuna immensa sarebbe nel trovarsi reciprocamente ed in tutto e per tutto con l’altro ma è cosa rara . Ma se dovessi scegliere tra passione e ragione non avrei dubbi. È stato giusto quando me ne sono andato malgrado i sentimenti reciproci e l’attrazione fisica o mentale perché la passione di uno dei due non era alle stelle : odori, sapori, respiri . Qualcuno mi ha chiamato immaturo o Peter pan, altri misogino per le mie cicatrici frutto sempre di una donna che cercava in me il miglior compromesso ma io sento questo ed è ciò che non voglio! Un altro mi ha chiamato vigliacco ma io sono più coraggioso di molti altri perché mi fermo solo se “lei” è tutto per me ed io sono tutto per “lei”. Sono un cercatore e non un avventuriero e non mi pento di nulla , di certo non mi pento di essermene andato tante volte via da altrettante donne che mi hanno amato senza amarmi davvero. Perché oggi sono più felice di ieri con una ragazza che finalmente mi desidera con tutti e cinque i sensi e non c’è alcun fantasma del passato o presenza nel presente che possa farmi paura, perché semplicemente in lei e davanti a me essi non possono piu’esistere . E non importa come andrà perché ciò che veramente conta è e sarà sempre la vita “adesso”.

  • 33
    Golem -

    E allora brindiamo!!! Tuttavia mi piacerebbe sempre sapere come Angeloutsky concilia il suo “endless love” con “l’usual love”.
    Così, per la stessa curiosità che ha espresso un’altra utente riguardo le intimità altrui. Voi no?

  • 34
    marinella -

    Ciao Kid, mi piace molto quello che hai scritto e mi è stato utile, voglio anch’io un giorno avere quel tipo di fortuna immensa di cui parli e che ho capito al volo, in fondo credo che in qualche misura viviamo tutti e fermarsi solo per “abitudine” o perchè “sempre meglio di niente” poi porta ad una serenità fasulla, che nemmeno a me interessa personalmente. Piuttosto lavoro nella direzione di costruire un bel giardino intanto, da sola, e curarlo al meglio.. Le farfalle arriveranno di sicuro :):) e se non arriveranno, il mio giardino comunque non me lo toglie nessuno.. ciao

  • 35
    angelaoutsky -

    Golem, sono stata in silenzio, ho letto e riletto il suo post nel quale si apriva a noi raccontandoci di come ha esorcizzato sua moglie. ed ho riflettuto molto, e l’unica risposta plausibile e sincera che posso darle, e che probabilmente io lo faccio conciliare nella stessa identica maniera in cui fa sua moglie. o immagina che tre anni di intenso e duro dialogo lo chiama lei, elettroshock lo chiamerei io, possa bastare a togliere dal cuore di una donna sia pure un co......? togliere un uomo dalla testa di una donna potrebbe essere, e sottolineo “potrebbe” essere facile, a volte basta del buon sesso, ma dipende dalla donna e dai suoi sentimenti e dalle sue emozioni, ma il cuore, quella è un altra storia…. ma lei mi pare abbastanza sicuro e tranquillo di aver esorcizzato quel fantasma, a me sinceramente un po da pensare lo da. personalmente ho preferito non dire mai a mio marito quello che ho nel cuore, lo ferirei inutilmente, non sono stata una rovina famiglie all’epoca, e sicuramente non lo sarò quando si tratta della mia famiglia, gliel’ho detto sono una donna forte, e l’amore che provo per la mia famiglia basta e avanza, senza dover a tutti costi ferire qualcuno a suon di “sincerità”. non ho 15 anni e nel momento in cui metti al mondo dei figli, ne sei totalmente responsabile, e mai per un mio capriccio rovinerei l’idea meravigliosa che hanno di famiglia, ho già spiegato che si è trattato solo di un momento, di un ricordo… io non ho avuto la fortuna di avere una donna come me come madre, la mia ha preferito sfasciarla la sua famiglia. io la difenderò contro tutti, perché è la cosa più cara che ho.
    se vuole giudicarmi faccia pure… non ha importanza, e continui a vivere il suo matrimonio fatto di sincerità. se la mia risposta non è abbastanza chiara la faccia pure a sua moglie la stessa domanda, le chieda come fa a far conciliare il tutto, la risposta potrebbe stupirla.
    sicura di ricevere a breve sue notizie la saluto con un… a presto.

  • 36
    rossana -

    Marinella,
    posto qualcosa in merito al tuo pensiero sul thread http://www.letterealdirettore.it/favole-racconti-osservazioni-chiacchere-amichevoli/#comment-328157, magari ampliandolo ben più di quanto senti.

    considero il post di Kid una bella e chiara espressione delle più moderne aspirazioni per la vita di coppia, volte alla veridicità dell’interiorità rispetto alla indoratura esteriore di gran parte dei rapporti amorosi, abbellimento che spesso dura soltanto finchè dura la volontà di entrambi i partner di contribuire a creare invidia.

  • 37
    maria grazia -

    “togliere un uomo dalla testa di una donna potrebbe essere, e sottolineo “potrebbe” essere facile, a volte basta del buon sesso, ma dipende dalla donna e dai suoi sentimenti e dalle sue emozioni, ma il cuore, quella è un altra storia….

    sono d’ accordo angelaoutsky. anch’ io come te non mi sento SBAGLIATA perchè amo un uomo con cui non posso stare assieme. e non mi sento la “sconfitta della situazione” solo perchè il mio sentimento non è stato abbastanza “convincente” per l’ altra persona, o solo perchè i casi della vita vogliono che io non possa viverlo concretamente. io e SOLO IO so che cosa provo e l’ intensità dell’ amore che sento, e trasformerò questo Amore, che l’ altra persona ha rifiutato, in ENERGIA FLUIDA E VITALE che muta le cose in meglio, in maniera creativa, e si rinnova in un circolo virtuoso. forse però in certi casi sarebbe opportuno, a livello emotivo, trovare un equilibrio tra quello che sentiamo e quella che è la nostra realtà contingente, senza farci perturbare più del dovuto da desideri irraggiungibili o deleteri per la nostra serenità. in altre parole, forse nel tuo caso dovresti provare a rivitalizzare il rapporto coniugale che stai già VIVENDO, più che fantasticare troppo su quell’ altro che stai IMMAGINANDO.
    spero la redazione non mi cancellerà anche questo commento.

  • 38
    Dont break youre promise -

    Di tutta questa storia non si capisce il motivo perche si e’ sposati,con la persona con cui aver pure messo famiglia insieme.
    Se basta fare del buon sesso per dimenticarne uno allora non ci vuole molto nemmeno per quello.
    Il vero co...... e’ tuo marito che non ha ancora capito come sei fatta veramente

  • 39
    Golem -

    Buongiorno Angelaoutsky (non Angelo quindi).
    Spero di poter continuare ad usare il tu che mi è più congeniale.
    Mia moglie non concilia più niente, per il semplice motivo che ha compreso che la sua era solo un’illusione giovanile, nata cresciuta e mai realizzata, su delle fantasie create intorno ad un personaggio e che con questo non avevano niente a che fare. Nel suo caso, il bisogno di “amore” (era il primo) si è incanalato verso quell’individuo, rivestendolo di tutte le belle sensazioni che l’innamoramento ci regala, e che la NON corresponsione da parte dell’oggetto di questo innamoramento accentua rivestendolo di un’aura di magia. Droga naturale, prodotta dalla nostra fisiologia.
    E’ una storia lunga che non voglio ripetere, dicendoti solo che lei ha coltivato dentro di sè un sogno d’amore “idealizzato”, che non aveva niente a che fare con la realtà. Una specie di ciucciotto da neonata dell’amore, che si portava dietro come alcune fanno con i giocattoli dell’infanzia.
    Come ho detto, molti anni di matrimonio, una figli, sforzi economici, quotidianità e tutte le difficoltà che credo anche tu avrai passato come tutti, il rapporto stava scivolando sia “verticalmente” che “orizzontalmente” nell’abitudine rassegnata, rassicurata da una certa tranquillità economica e affinità intellettuale, ma priva di entusiasmo. Due ottimi “soci”, non due coniugi e ancor meno amanti.
    Ho scoperto in lei quello che stai vivendo tu, senza dilungarmi sul come. Ho voluto capire, le ho fatto le domande che ti ho descritto, pronto a lasciare tutto nel caso avessi accertato che ero stato un’alternativa, come sembrava.
    Sembrava, perchè le meravigliose parole che tu hai indirizzato a questo tuo perduto amore, e che io lessi di lei indirizzate al suo mai realizzato amore, io non le ho mai sentite nei miei confronti, prima di quella scoperta. Nè pensavo che questa donna fosse in grado di provare certe emozioni, verso uno che tra l’altro NEPPURE LA VOLEVA.
    Non ti nego di aver provato un forte moto di gelosia retroattiva, poi di essere stato preso in giro e infine di decidere di capire chi fossi io per lei.
    Elettroshock dici? Bè vedi Angela, io non ho mai dovuto elemosinare donne in vita mia, e se ho sposato lei è perchè sapevo quello che facevo. Ero CONSCIO.
    Le ho detto tutto di me e mi aspettavo che facesse altrettanto. Inoltre io per mio carattere non mi porto mai appresso “ricordi”, nè belli nè brutti. Pensa che non faccio più neppure fotografie, essendone stato pure appassionato >>>

  • 40
    Golem -

    >>> proprio perchè NON voglio più pensare al passato. Mi succede da oltre vent’anni, dopo la morte di una persona cara.
    Detto ciò non credo sia sbagliato entrare in una storia sentimentale, e poi matrimoniale, senza “amori onirici nell’armadio”.
    Credo che a chiunque faccia piacere che chi ama non si porti appresso un fardello di ricordi, che INEVITABILMENTE avranno il loro peso nella storia che si sta vivendo NEL PRESENTE. Non credo che la mia lei sarebbe stata contenta di scoprire che stavo con lei ma avevo nel cuore un’altra. E a me non è piaciuto scoprire che lei invece aveva un “fardello” così. Passato lo shock, molto pragmaticamente le ho fatto quella domanda: “cosa sono io per te?”, e da lì è iniziato il percorso che non posso riassumerti in poche righe. Ma posso dirti solo questo: mia moglie è inglese e al di là del romanticismo sognante tipico di tante donne, non accetterebbe “a freddo” di farsi condizionare da nessuno. A caldo si faceva usare come uno straccio per i pavimenti dal suo endless love. Ma l’effetto delle droghe dell’innamoramento danno quei risultati.
    Tre anni (certo non tutti i giorni come in ufficio) e si è resa conto che quell’amore indimenticabile era solo il frutto di sue fantasie romaniche legate a momenti particolari della sua vita. Lo ha capito da sola, non l’ho costretta. Io amo mia moglie, la stimo e la ammiro, ma non non mi basta per trattenerla con me a tutti i costi, deve VOLERLO anche lei. Non perchè sia “buono”. Sono orgoglioso, e voglio essere l’unico per la persona che amo. COME LEI LO E’ PER ME. Se apro il suo “armadio” voglio vederci solo i suoi vestiti. Semplice no?
    Io non giudico te come nessun altro. Non vivi con me. Mi sono chiesto solo come concili questo struggimento che ti ha fatto scrivere quelle parole – che molti uomini non sentiranno mai nelle loro vita – con la tua realtà quotidiana e familiare, e se questo ti fa essere comunque serena.
    Se hai deciso di non parlarne con tuo marito avrai le tue ragioni, è chiaro. Ma il risultato finale di una scelta di vita importante come quello di AVERE una famiglia dovrebbe essere ALMENO la serenità.
    Tu sei serena? Stai bene con tuo marito? Sei contenta della vita che fai? Sei a posto con te stessa? Se la risposta è sì, non hai di che preoccuparti. Se è no hai di che preoccuparti. Ma questa è solo una mia soggettiva opinione. Qui si scambiano solo opinioni e si espongo idee. Di queste ognuno ne faccia l’uso che crede.
    Comunque è strano che mi dai del lei. Come mai?
    Bye

  • 41
    Golem -

    “(si è a conoscenza di DUE ma, vivendo su navi da crociera e in città diverse, fuori di casa poco più che adolescente e non sottoposta a critiche di paese, sembra pure poco plausibile una perenne castità di fondo…).

    È plausibile? A me interesa chi “è rimasto” non chi è “passato”.

  • 42
    angeloutsky -

    Golem… (orami i miei commenti cominciano tutti così) le do del lei in primis perché non la conosco, non so quanti anni ha e sono abituata che quando conosco una persona si passa al tu quando di comune accordo si decide.
    spero che il suo interesse per la mia serenità sia umana, e non solo per voglia di sfamare una banale curiosità, detesto i curiosi, sono i parenti cattivi dei pettegoli.
    io sto bene, sono serena e ottimista, mio marito è un uomo meraviglioso, un padre eccezionale, ho esternato un ricordo, un pezzetto del mio passato, ma la mia intimità e il mio matrimonio sono cose private, mie, e ne sono molto gelosa.
    no Golem non sono un angelo, ma neppure un diavolo.
    saluti.

  • 43
    Golem -

    Angeloutsky, mi piace il fatto che definisci i curiosi “i parenti cattivi dei pettegoli”, perchè è vero, e l’ho constatato personalmente.
    No, la mia non è curiosità di quel genere, ma solo quella legata al fatto che comunque mi è parso che tu abbia un problema con te stessa per via di quei ricordi, altrimenti non avresti scritto per sfogarti, suppongo. Lo dico in ragione di quanto ti o raccontato della mia storia, e del fatto che una volta “rimosso” quel ricordo da mia moglie, la mia coppia e “decollata”, in tutti i sensi. Non c’è paragone tra il prima e il dopo.
    Per chiarezza, volevo sottolineare che i tre anni di discussione sull’argomento ” …e lui tra di noi” – parafrasando il titolo di una vecchia canzone di Gilbert Becaud – non sono stati un interrogatorio di terzo grado quotidiano, ma una serena discussione, solo quando se ne presentava l’occasione, che riprendeva il dialogo da dove era stato interrotto, per raggiungere delle conclusioni che lentamente, in lei, hanno portato alla “nuova” visione di quei “sogni” che si erano cristallizzati nella memoria in maniera acritica. Tutto qui.
    Quindi, se tu stai bene e non senti pesi, frustrazioni o rimpianti, siamo tutti felici per te.

    Se vuoi darmi del tu, puoi farlo. Io ho preso l’iniziativa, ma ripeto, non per mancanza di rispetto. Anche perchè qui è piuttosto normale. Certo che non sei un diavolo, ti chiami Angeloutsky, non Diavoloutsky.
    Buona giornata

  • 44
    Kid -

    Angeloutsky

    Tutto bene dunque nella sua vita, ma c’è un “ma” . Mi piacerebbe che spiegasse meglio cosa sente e cosa vive con l’altro.

    Saluti.

  • 45
    angeloutsky -

    salve kid, non c’è molto da spiegare perché con l’altro, come lo definisce lei, non c’è più nessun contatto, di nessun tipo, magari ha saltato qualche passaggio nei miei commenti, perché l’ho detto varie volte, ricordi, sensazioni, emozioni, vita passata. solo di questo si è trattato, sa è un po’ come aprire un album di fotografie in cui si è bambini e con la mente torni a quei ricordi e momenti felici, che ti sembra quasi di rivivere. e che tutto sommato non fa male rivivere. ma cercherò di spiegarlo. ho amato un uomo, totalmente e intensamente tanto da averlo ancora nel cuore, in un angoletto, nel baule del cuore, dove metti le persone preziose che non hai più. ogni tanto spolvero quel baule e come l’album di fotografie lo apro, e provo un po di nostalgia, a volte mi do come spiegazione il fatto che gli anni passano, e la mia gioventù con essi, rivivo nei ricordi l’età della spensieratezza, che inevitabilmente sono legati a lui, perché con lui ero. tutto qui. qualche volta immagino quando sarò vecchia… sarò una di quelle persone anziane che dondolandosi su di una sedia stanca, sorride mentre guarda i nipotini giocare, ripensando alla sua vita trascorsa, e mai in nessuna volta che ho immaginato accanto a me c’era un uomo diverso che non sia mio marito. ho perso più di una persona nella mia vita, da mio padre ad una carissima amica, ma non ho smesso di pensare a loro e di provare nostalgia nel pensarli, solo perché ho un meraviglioso “patrigno” e tanti amici a cui voglio bene. lui, (l’altro) è stato importante per me, sono cresciuta con lui… e non smetterò di ricordarlo con amore solo perché ho un marito premuroso e meraviglioso che amo. forse è difficile da comprendere, non lo so ma spero di essermi spiegata sufficientemente bene.
    cordiali saluti.

  • 46
    Golem -

    Romantico quello che hai scritto nell’ultimo post Angeloutsky. Tuttavia la tua lettera d’esordio contiene qualcosa di più che una semplice nostalgia e “fotografie'” di momenti dolci. C’è un bellissimo e inequivocabile desiderio erotico represso in quei ricordi, che renderebbe orgoglioso qualunque maschio ne fosse destinatario, ma meno contento qualcun’altro. Peró se dici che nella tua relazione va tutto bene ne prendiamo atto.
    Buona serata.

  • 47
    rossana -

    Angeloutsky,
    per me non è difficile da comprendere, pur non avendo mai vissuto niente di simile.

    mi sembra che ti sia spiegata benissimo: quando si è amato, non si rinnega l’amore vissuto perché, secondo me, sarebbe un po’ come rinnegare il se stessi che si è stati.

    opinione personale, ovviamente!

  • 48
    Golem -

    Non si rinnega quello che si è stati, ma forse si dimentica quello che si è.
    Facciamo un sondaggio per sapere come ci si sentirebbe se il proprio compagno leggesse una lettera come quella che ha scritto la nostra protagonista. E che idea si farebbe lui di questa donna e di quello che rappresenta per lei.
    Non esiste forse una bella incongruenza oggettiva in una situazione matrimoniale? Si è comunque leali col partner, o queste nostalgie non nascondono un malessere della coppia? Al posto di un uomo che ha una moglie con certe “nostalgie” come vi sentireste voi donne? Dovrebbe essere superfluo chiederlo agli uomini, ma sono pronto a sentire anche loro.
    Mi sembra che ci sia un pó della solita “Accademia” anche in questo forum. Sicuramente la Realtà sta parlando in un altra aula.
    È ovvio che l’opinione è personale.

  • 49
    Angeloutsky -

    Golem sei tu che vuoi per forza vederci il marcio. È ovvio che c’è anche desiderio erotico nei miei ricordi e riviverli… ho fatto l’amore con quell’uomo con passione trasporto sentimento. Avevo 20 anni….
    Se non si hanno orecchie per sentire molte volte è inutile anche parlare.
    Buona giornata

  • 50
    camy -

    dunque, angeloutsky, sei stata lasciata da quest’uomo e non riesci a dimenticarlo.. è questo? volevi stare con lui invece lui ha preferito un’altra strada.. è così? è questo il tuo rimpianto che ti mangia i giorni?
    perché una cosa è aver vissuto un amore bello che si è concluso perchè era quello il suo corso, non avere rimpianti che sia finita e ricordarlo con tenerezza e come fase della vita passata… con consapevolezza invece che l’attuale amore è più giusto, è quello che davvero fa per noi per la vita, è più completo e vero, e non si ritornerebbe indietro perché si sta percorrendo la strada giusta…
    un’altra cosa, invece, è ricordare con rimpianto e voglia che non sia mai finito, volerlo rivivere, non dare la stessa importanza all’attuale amore ma sempre far prevalere quello passato… sono due cose diverse e con diverse implicazioni, non ti sembra?
    capisco i commenti di chi può impersonarsi nell’altra parte, cioè nel tuo partner (stessa cosa sarebbe stata per una donna se fosse stato il suo uomo che rimpiangeva ancora una donna amata del passato) e anche tu dovresti un attimo metterti al loro posto.. al posto cioè dei partner che non sanno che la vita e l’amore con loro conta meno di quelli che si sono vissuti in passato… libera di rimpiangere e ricordare, ma converrai che c’è un inganno verso il tuo attuale uomo, e anche a me spiace per lui.
    inoltre emerge il tuo egoismo nel voler conservare un amore attuale che invece hai intrapreso per comodo, non per un vero sentimento di amore, ma perché l’altro non ti aveva voluta.. tu ricordi, tu sei serena ora con la tua famiglia, tu difendi loro e la tua scelta di quest’altra vita (di ripiego), e quindi solo e sempre tu in questi tuoi discorsi, ma tuo marito? ma lui come si deve sentire secondo te? spero che almeno non sappia mai che la donna che gli è oggi accanto non lo ama davvero, ma di un amore di ripiego, perché ne uscirebbe distrutto.

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