Ama il tuo peccato e sarai innocente….
di
angeloutsky
Riferimento alla lettera:
Quando ti ho visto la prima volta, tanti anni fa, non immaginavo che avresti fatto parte della mia vita per sempre. che saresti stato il mio dolore costante. Ho amato il tuo odore che mi rimaneva addosso per ore anche dopo essere andata via, e lo odio adesso, che ancora...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2015.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Andrea_The_Original,
“sino a trent’anni o giù di lì ero ancora insicuro sia in testa che fuori.” – pur ricordando le incertezze dell’età, non si esita a condannare un giovane, che non ha fatto del male più di altri, solo perché in rapporto a una ragazza affine alla moglie (di cui sono quasi certa che, come M., è stato uno dei pochi utenti a rivelare pubblicamente il nome, forse in un momento di carenza di controllo, che nella quantità può sfuggire anche ai “migliori”). M. che spesso compare soltanto per applaudire, sempre più forte!
gira e rigira si finisce di continuare ad esprimere da ambo le parti gli stessi concetti, sul caso di LaD che tiene banco da anni. avete ragione sia tu che Camy quando suggerite di lasciar perdere, di dare “partita vinta”, anche se non si condivide quasi niente di quello che si continua a propinare a tutti, in molte lettere, nell’intento di ottenere consensi.
MG, M. L’apprezzamento è reciproco, perché si è lontani dall’onanismo mentale. E quando si decide di agire le azioni sono per forza le stesse per tutti: decisione e volonta. Se i nostri progenitori non avessero avuto queste caratteristiche non saremmo mai diventati la specie dominante del pianeta.
Ciao a entrambi.
Hahaha. È raro che rida sguaiatamente sul forum, ma l’abbinamento tra me a trent’anni è quel feticista, voieur e segaiolo con tendenze omosessuali proprio non ci azzecca per niente. Io ero quanto di più banale e scontato ci fosse, sia dal punto di vista sessuale che delle curiosità erotiche, anche per mancanza di “documentazioni” che non fossero riviste porno. Manco video, visto che non avevo all’epoca il videoregistratore che costava un botto, e forse a malapena c’era il televisore. E non sapevo neppure che esistessero i travestiti. Mi piaceva la “patatina acqua e sapone”, pensa che ingenuità.
Condannare? Se la descrizione di Vale è corretta si puó prendere solo atto di uno stile di vita. Immagino che tutti vorrebbero un genero con quelle caratteristiche così invidiabili. Rossana, anzi: rossana, sicuramente, a quanto pare. Io no, ma sono “antico”, è comprensibile. Sul fatto che non abbia fatto male più di altri effettivamente è vero, ma solo perché per la povera Vale era il primo , che invece di un babà, ha trovato un povero stronzo viziato e mantenuto che a trent’anni guarda i Manga e si fa le seghe guardando i travestiti che si spogliano. Povero giovane, va capito. Certo che se poi dietro questa difesa di ufficio dell’ennesimo caso umano ci sono ragioni recondite che attengono a inopinate identificazioni, che si puó dire. Che sarebbe assurdo.
Quasi certa o certa? Io non ricordo di aver mai comunicato il nome di mia moglie, altrimenti avrei continuato a farlo, visto che ne parlo stesso. Comunque niente di male, anzi aggiungo che il nome completo è Sally-Ann. Bello no?
Si, che strano che M abbia espresso un apprezzamento su un’argomento sul quale più volte ci siamo trovati in sintonia.
Rossana, sinceramente, darla vinta o darla persa. Io non sono in gara con nessuno. Quindi non mi interessa nè vincere nè perdere. Vuoi che dica che hai vinto tu? Per me fa lo stesso.
Decisione e volontà come elementi imprescindibili anche solo per tentare di mettersi in gioco seriamente, quindi.
Io questa considerazione la condivido, ma non si può fare a meno di immergere questi due elementi nella cultura dominante degli ultimi decenni, e mi riferisco al capitalismo.
Adesso qualcuno potrà pensare “ma cosa cavolo c’entra il capitalismo con i sentimenti umani?”. C’entra, e anche parecchio.
Non siamo forse giunti all’apice della ideologia della mercificazione covata nel capitalismo? Non fa parte della nostra cultura l’ansia dell’accumulo? Non è forse considerato più figo un uomo che accumula più donne, rispetto allo sfigato che magari ne “accumula” solo una o due?
E come faccio a perseverare nell’accumulo di donne, e più generalmente di relazioni umane, con quella facilità che ci passa sotto al naso tutti i giorni?
Il metodo è semplice: sottraggo valore alla relazione con l’altro/a.
E per svalutarla non devo far altro che crearmi quelle seghe mentali di cui parlavo prima, in maniera tale da usarle come giustificazione alla mie mancanze, e per poter continuare ad accumulare bambole o bambolotti con una facilità quasi disumana.
Un po’ di anni fa un grandissimo pensatore con la barba uguale a quella di Babbo Natale parlò di “feticismo delle merci”, e gli esseri umani sono merci.
I valori che un tempo non avevano mercato, oggi si comprano, si barattano.
Quando il sonno della mia volontà è cullato dalla possibilità di trovare sempre di più, di più, di più, di trovare qualcosa di nuovo, sempre nuove “fidanzate” e “fidanzati” (operazione resa possibile dalla “grandissima” rivoluzione cuRturale del ’68 e dalle coscienze addormentate), chi me lo fa fare di rompermi testa e co...... con una relazione che si trova a percorrere quei naturalissimi momenti di flessione che tutti i rapporti umani hanno?
I mercificatori troverebbero immediatamente la risposta a questa domanda: una nuova F*GA.
La lettera mancante è una U e si usa…
per arrivare a una nuova I.
Bye
“fi.. della libertà” si potrebbe dire parafrasando il mio amato libro di Fromm, adeguando questo titolo alla tua corretta analisi degli effetti del consumismo sulle relazioni interpersonali.
Resta peró la sensazione che le vittime di questa congiura da Grande Fratello (non quello televisivo. Si sa mai) ignorando di essere dei polli di allevamento si sentano inevitabilmente galli. È questa la geniale trovata del sistema, farti sentire quello che vorresti essere senza mai diventarlo, così che la giostra continui all’infinito. E se per un momento metti i “piedi per terra”, ti gira la testa, al punto tale che ritorni sulla giostra per non avere le “vertigini” della realtà
Siamo sempre nel campo dell’illusione onirica di cui abbiamo avuto illuminanti e concreti (ossimoro?) esempi anche qui, e che le parole pronunciate nella “Tempesta” di Shakespeare esprimono benissimo:
“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e la nostra breve vita è circondata dal sonno”.
Buona notte.
Andrea, pure tu con la “partita”. Si discute, animatamente, si polemizza, non si vince e non si perde. Sono gli argomenti che possono essere convincenti o meno. E poi chè successo di massa. Con le donne non ho dovuto neanche sforzarmi. Che merito ho. Io amo le sfide difficili. Lo so che ti sembro sbruffone, ma è andata cosi.
Stucchevole? Va bene. Non mi interessa piacere a tutti. Non mi interessa neanche piacere.
Aloha.
Golem,
Il fatto è che l’essere umano è per sua natura un animale da compagnia che, sempre in nome della natura, ha la necessità di intrecciare delle relazioni con altri esseri umani. Intrecci che hanno come scopo quello di rafforzarsi a vicenda.
Fondamentalmente l’istituto del matrimonio è nato per questo; si alleano due famiglie (o più) e da questa alleanza derivava una maggiore possibilità di sopravvivere in caso di attacco dal nemico.
Quindi non c’era l’esaltazione dell’UNO, ma dei MOLTI.
Poi è cambiato tutto.
Il capitalismo prima, e il neocapitalismo ora, ha tentato e tenta di rompere tutti gli schemi relazionali (famiglia, matrimonio, relazioni generiche ecc…) svuotandoli del loro valore.
E da qui c’è stato il salto: da animali da compagnia in nome di una ragionevole natura dell’alleanza, a vuoti individui.
Individui soli, e quindi più facilmente manipolabili dal pensiero unico che ha buttato sul mercato ogni cosa e dà un prezzo ad ogni valore che, per sua natura, un prezzo non ha.
Che cosa dice il pensiero unico sulle relazioni amorose?
Dice: godi più che puoi e sopporta il mondo.
Secondo questa logica una relazione come la tua Golem, in questo caso un matrimonio, deve PER FORZA essere un sinonimo di gabbia, deve per forza essere generatrice di tradimenti reciproci, e deve per forza racchiudere la falsità del sentimento, in questo caso di tua moglie, che deve, sempre per forza, aver visto in te il pollo che le dava la possibilità di attaccare il cappello al chiodo.
Una persona che ha una visione del genere sui rapporti umani, come potrà mai relazionarsi con altre persone?
Molto probabilmente sarà incapace.
E come si potrà giustificare questa sottomissione inconsapevole a questo tipo di regime di pensiero? Dando la colpa agli altri.
E sai chi sono i primi polli che si fanno manovrare dal pensiero unico?
Sono quelli che si auto definiscono anticonvenzionali.
Invece sono perfettamente allineati con ciò che “combattono”.
Buongiorno ragazzi! è sempre interessante leggere le analisi di Golem e di M. sulla società attuale. sopratutto perchè mi aiuta a farmi meglio comprendere, ma sopratutto ACCETTARE RASSEGNATAMENTE, il perchè delle dinamiche che “regolano” i rapporti di oggi tra le persone. Oggi ci si ILLUDE di essere liberi. In realtà, per tutti i motivi che avete espresso voi e che non sto a ripetere, l’ essere umano è più schiavo che mai.
Nell’ ultimo secolo abbiamo assistito a genocidi, stravolgimenti culturali, malcontento e disagio tramutati in terrorismo, e molti altri sconvolgimenti. ma, a mio avviso, mai come ora si è assistito al totale assopimento dell’ UMANA VOLONTA’.
AndreaT.O., francamente io ti trovo uno degli uomini più stucchevoli con i quali ho interagito ( seppur solo virtualmente ). e dire che io non rientro certo “nella massa”. Parere personale, per carità!
M, se non avessi incontrato questa donna non avrei e non mi sarei realizzato neanche per un decimo di quello che sono oggi. La tua disamina dell’istituzione famigliare è corretta, a partire dal neolitico. L’unione di una coppia, assieme ad altre coppie, crea una comunità che è utile A TUTTI. L’amore è una conquista della ragione, e non dei sentimento come qualcuno pensa. Più la cultura si espandeva e maggiore era la riflessione su certi moti dell’istinto, ancorchè modulati dalla morale, religiosa in primis.
Ma una scelta “consapevole” che preveda anche il “rischio” insito in ogni relazione è costituzionale all’esistenza dell’uomo in questa vita. Non accettare il “rischio” significa non vivere.
Domani mia moglie si innamorasse di un altro è una condizione che è prevista come possibile ma altamente improbabile, per lo stesso motivo per cui è possibile in me ma altamente improbabile che accada. Questo perché si è creata una tale simbiosi che anche dal punto di vista strettamente “utilitaristico” se vogliamo, sappiamo quanto sia difficile ricostruire una fusione analoga. Non ci sono innamoramenti che tengano, sarebbe come tagliare noi stessi a metá. É difficile da spiegare per chi non ha provato questa sensazione. Che è frutto di un cocktail di ragione e sentimento, attrazione fisica e intellettuale, quindi istinto e ragione, che si alimentano a vicenda. È la metafora dell’uomo di oggi che “conosce” se stesso e le sue emozioni ma sa, o dovrebbe sapere come dominarle e indirizzarle.
Chi non si conosce resta vittima delle paure dell’ignoto e dei “comandamenti” che gli vengono imposti “dall’altro”.
Allora finisce per rifugiarsi nel sogno o nell’autodifesa. Ma in entrambe i casi resta “fermo” , e sa di esserlo, ma se il timore supera la volontà di rischiare, sceglie una giustificazione che lo consoli, che, pur tuttavia, non lo soddisfa, perchè sente di NON VIVERE completamente. Gli amori immaginari sono la stessa cosa, un rifugio. Ognuno per quel “timore” si scava la propria tana e vi si rifugia all’interno, e mentre aspetta che il proprio “destino” venga a trovarci si immagina quello che preferisce. Invece di uscire e andarlo a cercare quel destino, e magari cambiarlo. Come fece Prometeo che sfidó gli dei, e ne rubó il “fuoco” della conoscenza. Questo lo condannó all’eterno supplizio di avere divorato le interiora continuamente, metafora dell’angoscia umana che ci proviene dalla sete di conoscenza , che peró paghiamo con la coscienza della nostra “temporalità”
è esattamente come dici tu Golem! sia l’ estrema diffidenza che porta a non legarsi mai VERAMENTE a qualcuno, e sia il rincorrere amori illusori, sono i due lati della stessa medaglia: IL RESTARE FERMI DOVE SI E’, FUGGENDO DALLA REALTA’. in altre parole, il rinunciare A CRESCERE.
MG,
chi crede che un’altra realtà diversa da questa non sia possibile, cade nel tranello del pensiero unico del “siamo tutti così” o “sono tutti così”.
Quindi al bando la rassegnazione.
L’esperienza di vita che ha riportato Golem è l’esempio di chi non ha accettato passivamente lo scorrere delle cose.
A proposito: Golem, ma coma hai fatto a superare i tuoi esaurimenti? A cosa pensavi?
Io nei momenti no mi affido alla regola del “tutto scorre”.
Riflettendo su quanto si sta dibattendo e si è dibattuto, credo sempre più fermamente che l’immaginare ciò che non c’è sia un modo per rendere il risultato culturale odierno, non dico più accettabile, ma più sopportabile.
Mi piace molto quanto scritto da Oriana Fallaci sul l’invenzione è il ruolo che ha il destino nella vita di ognuno di noi.
Il destino aiuta a trovare una “logica” là dove, altrimenti, logica non ci sarebbe.
La mercificazione e l’accumulo delle relazioni umane è un risvolto culturale del nostro tempo che, però, va contro la natura stessa dell’uomo.
L’immaginazione sono valvole di sfogo di chi è compresso in questo meccanismo innaturale.
Nessun amore vero sarebbe barattabile con l’attrazione per un’altra persona.
E per capirlo ci vuole testa, non cuore.
Ciao a tutti!
M, a 19 non lo ricordo, c’erano anche farmaci approssimativi e io ero un adolescente che stava entrando nel mondo delle responsabilità, visto che lavoravo da un anno, privo di qualunque sostegno psicologico che non fosse mia madre a sua volta vittima di una situazione familiare disastrosa. A 36 solo psicofarmaci per sei mesi. Un crollo improvviso da burn out, con crisi di panico e insicurezze di ogni genere. Mi avvicinai a degli psicologi che erano pietosi, una sembrava si fosse pure presa una cotta, conciato in quel modo. Pessima esperienza. Poi mi capitó sotto mano un libro, credo si chiamasse “il male oscuro”, dove una giornalista che ne era uscita, aveva raccolto testimonianze di personaggi noti, tra i quali Indro Montanelli, che guarito dalle frequenti ricadute che lo “azzeravano” mentalmente, non si capacitava che un prodotto chimico potesse ridargli. “l’anima”. Ma è cosi, con buona pace di chi pensa alla trascendenza di questa. Io non ero più me stesso. Ma è passata per fortuna, è solo un ricordo sfumato di una sofferenza inenarrabile, che chi la ha provata sa che non esiste nessun esempio per spiegarlo.
Li destino è un recinto, una cornice con una tela bianca, rappresentato dalle occasione belle e brutte che ci accadono. Ma noi abbiamo la possibilità di dipingere il quadro che ci piace. Se io non avessi colto al volo tutte le occasioni che mi sono capitate, anche quelle negative, e non le avessi volte a mio favore con l’azione della mia volontà oggi non sarei chi sono. Ho usato anche l’immaginazione, che non mi manca, ma solo per fini pratici. Per crearmi la mia vita ho usato e uso il pragmatismo e la “tana” é casa mia. Fatta di mattoni e carne. Come quelle che sono entrate adesso dopo essere andate a fare la spesa di carnazza per il barbecue de primo agosto da passare sul terrazzo. Mentre io stamattina ho costruito un tavolo 2 metri per 80 cm, con le assi per le casseformi, ma rifinito da architetto. Sono stanchissimo ma felice. Questa è la vita che amo FARE.
Ross. Più che partita vinta, sono sempre più convinto che questo luogo, utilizzato in un modo a mio avviso non ottimale come di fatto avviene, diventi né più né meno un bar, nel quale ad ogni incontro si ripete la propria, ascoltando parzialmente l’altro e soprattutto sposando ideali a seconda della fazione coinvolta e della simpatia e/o attrazione per il singolo utente.
E’ ovvio che tale modalità non potrà mai portare a un reale accrescimento, quanto piuttosto a una ciclica baruffa sempre sui soliti temi dirottando di volta in volta quello principale.
Oltretutto osservo situazioni grottesche che coinvolgono un po’ tutti, da Kid e MG partiti dal rischio denuncia all’ interagire tra loro quasi come se si parlasse di una realtà parallela, Valinda che appare e scompare per caricare di insulti Golem. Quasi stesso discorso ma opposto per M. Golem granitico nei suoi convincimenti, più volte ha considerato ingenue e al limite della demenza le tante donne che si perdono dietro gli amori illusori, tranne MG, che invece glorifica nonostante, le mille boiate espresse.
Direi che l’unico modo sensato di prendervi parte è darvi il giusto peso, piuttosto basso, tra qualche pensiero profondo e molto cazzeggio.
Sia chiaro, non mi sento né migliore né peggiore di nessuno qua dentro, ma pare sia l’unico (a parte camy) a rendermi conto della situazione.
MG. Mi stupirei del contrario, ma onestamente tanto più sono lontano dai tuoi apprezzamenti, tanto più mi sento nel giusto.
“Se io non avessi colto al volo tutte le occasioni che mi sono capitate, anche quelle negative, e non le avessi volte a mio favore con l’azione della mia volontà oggi non sarei chi sono.”
concetto tanto assodato, quanto difficile da FAR COMPRENDERE!
Golem,
ti capisco molto bene perché a me è capitata la stessa cosa anni fa.
Un tracollo totale, e le medicine datemi come se fossero acqua di rose stavano aggravando la situazione in maniera irreversibile.
Di quel periodo ricordo molto, ma non tutto.
Mi è stato spiegato che questi miei non ricordi sono un meccanismo di difesa messo in atto dal cervello.
In poche parole il cervello rimuove degli eventi per ripulirsi e stressarsi di meno.
Amnesia e fantasia come valvole di sfogo? Può darsi.
Sta di fatto che il modo per fottere in positivo il proprio cervello che lancia segnali alla lunga deleteri, esiste e l’ho imparato, ed è molto, ma molto meglio affrontare la realtà piuttosto che la fantasia.
Nella realtà ci sono lezioni di vita che nella fantasia non trovi, ma soprattutto ci si rende conto di quanto siano belli i rapporti umani sani. Reali.
Amnesie a parte le mie fughe dalla “realtà” sai come le faccio?
A cavallo. Di mattina prestissimo e in solitaria.
Non c’è fantasia che possa battere la realtà di ciò che vedo nella natura è che provo.
Ciao centauro!
ti prego Andrea continua !! sei meraviglioso 😀 😀
Andrea_The_Original,
analisi molto centrata, corroborata dalla valanga di parole, dai minimi ai massimi sistemi, che ha sommerso le ennesime visioni “al maschile” sul tema chiave del contendere espresse da te e da Kid.
non resta che prendere il più possibile le distanze da alcuni commenti, come avete fatto tu e Camy, e limitare al massimo gli interventi in quella che è diventata quasi una guerra santa.
buon fine settimana!
“Sia chiaro, non mi sento né migliore né peggiore di nessuno qua dentro, ma pare sia l’unico (a parte camy) a rendermi conto della situazione.”
Hai fatto bene a specificarlo Andrea. Ma ritengo che un giudizio come lo hai espresso tu, possa esprimerlo chiunque e con valutazioni completamente diverse.
È un condominio LaD, o un vagone ferroviario se preferisci vederci un viaggio, e ognuno ha i vicini che gli capitano. Tu non ti accresci? Peccato, anche la disamina che hai fatto potrebbe essere ina presa d’atto di una realta, e di conseguenza un accrescimento delle proprie conoscenze. Compreso il fatto che a me MG piace e a te no. Come al contrario vale per le tue interlocutrici predilette. L’ho gia detto: non si puó piacere a tutti. Ma io lo so da sempre. E ho anche ribadito che neanche mi interessa. Mi basto.
Ciao.
“ad ogni incontro si ripete la propria, ascoltando parzialmente l’altro e soprattutto sposando ideali a seconda della fazione coinvolta e della simpatia e/o attrazione per il singolo utente.”
AndreaT.O. rimarresti stupito di quanto invece questo modus rispecchi il TUO atteggiamento ( perlomeno qui su LAD ).
“E’ ovvio che tale modalità non potrà mai portare a un reale accrescimento, quanto piuttosto a una ciclica baruffa sempre sui soliti temi dirottando di volta in volta quello principale.”
su questo non potrei essere più d’ accordo!
“Valinda che appare e scompare per caricare di insulti Golem”
Valinda è solo una bimbetta che viene qui per fomentare. una persona intelligente lo capisce subito.
“Golem granitico nei suoi convincimenti, più volte ha considerato ingenue e al limite della demenza le tante donne che si perdono dietro gli amori illusori, tranne MG, che invece glorifica nonostante, le mille boiate espresse.”
Golem non glorifica proprio nessuno. dice solo quello che pensa con lucida obiettività ( non solo dal mio punto di vista ) ed elasticità. e non mi risulta che consideri dementi le donne che si perdono dietro ad amori sbagliati, ma solo OSTINATE, il che E’ DIVERSO. per il resto, Golem mi sembra uno degli uomini MENO GRANITICI con cui io abbia mai interagito. poi, sul fatto che a volte dico boiate, questo è vero per carità.
“Kid e MG partiti dal rischio denuncia all’ interagire tra loro quasi come se si parlasse di una realtà parallela”
e non essere così geloso delle interazioni laddiane di altri maschietti, su!
“Mi stupirei del contrario, ma onestamente tanto più sono lontano dai tuoi apprezzamenti, tanto più mi sento nel giusto.”
vedi il mio commento precedente… 🙂
Andrea T.O. io appaio e scompaio soltanto perché sono sul forum in modo saltuario senza aver né tempo né voglia di scrivere ogni volta. Credo che ognuno faccia l’uso del forum che più ritiene opportuno per quanto la cosa possa suscitarti perplessità legittime ma in ogni caso personali. Tu stesso, se non ricordo male, battibecchi continuamente (e sei arrivato anche all’insulto) con MG..quindi non credo tu possa dare tante lezioni al prossimo su questo.
e io non insulto proprio nessuno, mi limito a constatare i fatti di chi continua a predicare bene e razzolare male. Inoltre non sono Gesù che porge l’altra guancia quindi rendo pan per focaccia com’è giusto che sia.
e sinceramente mi sono anche stufata di leggere balle su balle dalla mattina alla sera di chi continua a dare lezioni di vita non richieste, ossessive e derivanti da propri disagi infestando tutto questo spazio h24… a me la partita vinta e non vinta non interessa per nulla, vorrei solo che questo spazio tornasse quello che era: un luogo dove discutere in serenità senza disturbati e disturbatori.
Per il resto poi è ovvio che ognuno si comporta come meglio crede..
Rossana GoleM e M sono i due tentacoli dello stesso polipone..ho notato infatti anche io la strana citazione del nome dell’interessata che accomuna se non sbaglio i due tentacoli…il lupo perde il pelo ma non il vizio si sa!!
Basta un “h24” per capire il livello del soggetto che lo cita. Non diverso da X al post di per e affini.
Parnoia gasteropode con tre tentacoli, non due. Drammi dell’isolamento.
Si M, ho rimosso tutto anch’io. Ho solo il ricordo di una vaga sensazione di angoscia e di impotenza.
Ma non appena ho riequlibrato coi farmaci l’umore, mi sono preoccupato di decidere una strategia per non ricaderci più. E se la condizione di depressione era “l’inazione” ho immaginato che fosse il contrario la cura, allora mi sono imposto (letteralmente) degli impegni, una serie di “progetti”, in senso lato. Obiettivi da perseguire e raggiungere. Anche piccole cose, ma che imponevano che si rispettassero le persone e le cose coinvolte.
Proprio come forzando un muscolo questo si potenzia, cosi credo succeda al cervello, che richiesto a dover prendere decisioni razionalmente, ri-produce le stesse sostanze che lo “alimentano” quando funziona a regime. Almeno a me è successo questo, un pó come se si fosse rimesso a punto come un motore.
Insomma, si ha un burn out, se la nostra energia psichica è mal indirizzata e non riceve una gratificazione adeguata in cambio, ma ricarica le batterie, più di prima, quando si ha un “risultato” e la “soddisfazione” di aver fatto un buon lavoro .Esattamente come con la storia degli amori non ricambiati. Dove le protagoniste ne escono “bruciate”, spesso con cicatrici permanenti, per avere “Investito” grandissime quantità di energie senza “reintegrarle” attraverso un ritorno dello stesso genere. Cosa che dovrebbe apparire logico. Invece esistono rarissime eccezioni di “autoalimentazione” amorosa, talmente rare da essere ancora oggetto di studio dagli specialisti del settore.
See you Big M.
Valinda, lascia perdere.. con i matti, si sa, non si può ragionare.
Mister G (e famiglia) è come il cappellaio matto di Alice: alle domande risponde sempre con frasi fuori argomento e fuori logica. Impossibile ragionarci.
Valinda,
capisco il tuo stato d’animo, che è stato, e a tratti ancora è, anche il mio, perché una cosa è assistere alla mischia dall’esterno, altro esserne stati coinvolti in prima persona, ma, credimi, è insensato lasciarsi fagocitare a tempo indeterminato da opinioni che non sono soltanto tali, essendo diventate quasi ragioni esistenziali.
chi ama i pali o i muri può essere oggetto di studio ma ci sono migliaia e migliaia di individui che amano qualcuno senza essere riamati, a volte anche per l’intera vita, e questo accade dall’inizio dei tempi e continuerà ad accadere, nonostante che possa essere triste per chi ha la sfortuna di cadere in questo tipo d’amore, comunque mai del tutto inutile, a beneficio di sé, non certo per la concretezza di mettere al mondo dei figli (cosa che si può fare anche senza amore) o per la gestione di un’azienda di famiglia.
quando percepisci con fastidio, da continue punzecchiature, la reiterata negazione della realtà dei fatti, pensa che ognuno può immaginare e credere quello che gli pare e che quasi tutti in questo o in quel contesto spesso sono indotti a illudersi, ognuno a modo suo.
un abbraccio.
E’ vero Andrea, è un palcoscenico grottesco. Anche degli insospettabili, in quanto apparentemente compongono ragionamenti sensati, ecco vederli nel palcoscenico dell’io-io-io continuamente. “Io ho fatto questo, io ho fatto quello, io sono il più bravo, io sono il più intelligente, io sono nel giusto” ecc… ecc…
Uno spaccato dell’Italia, Andrea. Ecco giusto un articolo che ben evidenzia i problemi di tanti italiani, di cui sul sito ne abbiamo un calzante esempio.
http://www.uncommons.it/village/litalia-e-malata-di-mente-427
Siete un gruppo di dinosauri che vivono fuori dal mondo. Non vi rendete conto che ci sono decine di utenti che la pensano diversamente da voi? Tutti fessi? Siete lì a fare grooming a vicenda per rassicurarvi l’un l’altro.
Dolcissimi.
Camy e Rossana sì avete ragione! Però dai ogni tanto c’è un motivo per farsi due risate anche qua come le lezioni di maturità date da Pimpinella la sbruffoncella.. ahahahahahahahaahahah veramente meglio di uno spettacolo di cabaret!
Ross un grande abbraccio anche a te! 🙂
Sta meglio quella che si è innamorata di un muro o di un palo – cosa tra l’altro documentata scientificamente – perché sa quello che puó aspettarsi. Ma un uomo che non ricambia, dà lo stesso risultato di un palo o di un muro, anche se nell’illusa alimenta la continua, inutile speranza che possa dare segni di vita.
Paragonare un amore illusorio come quello, a uno vero, che “costruisce” una storia, non consente commenti logici, se non considerando l’illusione alla pari della realtà (dei fatti). C’è la stessa differenza che esiste tra il “sognare” una casa e costruirla abitandola.
Ciao Camy. Dovresti sceglierli meglio gli articoli, perchè sei italiana anche tu. Leggi.
“Guardi, professore, che non sono tutti malati. Ci sono anche molti sani in circolazione. Secondo lei che fanno?
“Piangono, si lamentano. (i famosi piangenti?) Ma non sono sani, (ma dai?) Ma sono malati anche loro. Sono vicini a una depressione che noi psichiatri chiamiamo anaclitica…”
Siamo tutti malati secondo Andreoli, gia “fuori” da parecchio tempo, ma tu ti senti meglio, si vede. Anzi, ti senti…sana.
Poor people.
Valinda, una volta tanto sono d’ accordo con te. qui c’è quasi sempre un BUON MOTIVO per farsi DUE RISATE! uno di questi sei TU 😉
camy, complimenti per la tua “importante” analisi psicosociologica. da far impallidire un premio nobel hahahahah
siete fantastici!!..
Cara Angeloutski.. io non ti giudico, anche perché nella lettera non dici molto!! poi non ho letto i vari commenti. Però ti chiedo un favore, dopo il punto fermo, usala qualche maiuscola ;-). Saluti e in bocca al lupo per tutto