Ama il tuo peccato e sarai innocente….
Riferimento alla lettera:
Quando ti ho visto la prima volta, tanti anni fa, non immaginavo che avresti fatto parte della mia vita per sempre. che saresti stato il mio dolore costante. Ho amato il tuo odore che mi rimaneva addosso per ore anche dopo essere andata via, e lo odio adesso, che ancora...
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Data di pubblicazione: 17 Luglio 2015
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Categorie: - Amore
130 commenti
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Buongiorno Angeloutsky, io non vedo niente, leggo quello che scrivi, e quella è una lettera erotica tra le più spinte che abbia letto, ma posso solo dirti che avendo vissuto la stessa cosa con mia moglie, non ero esattamente entusiasta della cosa. Inoltre era evidente – nel mio caso – che se si desiderava ancora, e in quel modo, un uomo del lontano passato, probabilmente c’era qualcosa che non andava con quello del presente. Infatti nel MIO caso era così, e ci stavamo allontanando, nel tuo no, e lo dici con sicurezza. Io invece quando l’ho scoperto mi sono un pò, come dire, incazzato, ma chi mi ha conosciuto su LaD sa che ho un caratteraccio: sono un pò geloso di sapere che mia moglie sognava di fare l’amore con un altro. Cose da uomini d’altri tempi, forse non più di quelli moderni.
Per la cronaca, anche lei aveva 20 anni all’epoca dell’inizio del sogno, e se l’è portato appresso per altri 25. Adesso però è sepolto. In tutti i sensi. Pace all’animaccia sua.
Però Angeloutsky, se scrivi qui, devi aspettarti che la gente esprima le proprie idee al riguardo, ma tu della tua vita puoi fare quello che ti pare. Non devi giustificare niente a nessuno, sicuramente non su LaD. Ci mancherebbe.
Ciao, e a presto.
Buongiorno, Angeloutsky.
In verità non ho saltato niente ma ho inteso che ci fu stata una successiva parentesi passionale (“riviverti una volta al mese..fare l’amore”) e clandestina (“il pensiero di lei al mio posto”) dopo la vostra relazione iniziale. Per questo malgrado la vita vada avanti un “ma” c’è sicuramente stato.
Quanto pensa che sia brutto per una donna credersi dimenticata da un uomo che ha amato o comunque stimato molto pur se non si fosse completamente innamorata?
Quale pensa che la molla che spinge una donna a voler mantenere degli sporadici rapporti con un uomo? Proprio il non voler essere dimenticata oppure il desiderario latente di avere un’altra possibilità?
Quando il ricordo nasconde un sentimento oppure è soltanto una espressione dell’ego ferito ed una mera proiezione di ciò che avrebbe potuto essere?
Saluti.
“Quando il ricordo nasconde un sentimento oppure è soltanto una espressione dell’ego ferito ed una mera proiezione di ciò che avrebbe potuto essere?”
il ricordo , a mio modesto avviso, nasconde un VERO sentimento nel momento in cui cerchiamo, per quanto possibile, di metterci sulla stessa lunghezza d’ onda dell’ altro. senza pretendere di averlo ( o ri-averlo ) a tutti i costi. naturalmente, non sempre ATTRAZIONE e SENTIMENTO vanno di pari passo. così come NON SEMPRE l’ essere fortemente attratti senza amare davvero è necessariamente espressione di “ego”. in questo caso, parlerei più di “istinto a pelle”.
“sono un pò, come dire, incazzato, ma chi mi ha conosciuto su LaD sa che ho un caratteraccio: sono un pò geloso di sapere che mia moglie sognava di fare l’amore con un altro. Cose da uomini d’altri tempi, forse non più di quelli moderni.”
no Golem, sta tranquillo! sei perfettamente allineato ai tempi attuali.
Ciao MG, credo di essere semplicemente allineato col mio essere me stesso.
Ho avuto molte storie in vita mia, e non sono stato uno stinco di santo con quelle frivole. Ma non sono mai entrato in una relazione importante portandomene appresso un’altra. Non so neanche come sia possibile francamente. Per questo davo per scontato che non potesse accadere quando si comincia a parlare di vita insieme, matrimonio e figli.
Se tu mi vuoi dire che la mia lei avesse timore che parlandomi all’inizio di quell’amore mai sopito (che comunque poi stava lentamente erodendo il rapporto) io avrei potuto cambiare idea sul nostro futuro, dici bene. Le avrei detto con serenità di provarci ancora e eventualmente tornare con le idee chiare. Comunque io un pò preso per il culo mi sono sentito, nel momento in cui invece le ho messo sul tavolo tutta la mia situazione sentimentale, cioè: nulla da dichiarare. Nonostante una fidanzata morta tre mesi prima verso la quale non ho MAI omesso l’affetto provato e che tuttora provo. Ma affetto umano, come per un parente scomparso e senza i risvolti nostalgico, erotico, sentimentali che ho letto poi in lei, e che vedo non mancano nella storia di diverse donne.
Ma ormai è acqua passata. Ha capito, ed è uscita dall’adolescenza, e i risultati lo dimostrano. Il “bambolotto” è stato messo in soffitta, insieme ai giocattoli dell’infanzia. A prendere polvere. Quella del tempo
Ciao super putea
Golem
ho capito perfettamente cosa intendi dire quando parli di “bambolotti messi in soffitta”. tra l’ altro hanno paragonato la ex storia di tua moglie e il portoghese con la mia attuale passione. sono due cose che non centrano nulla l’ una con l’ altra, sono due situazioni completamente diverse: tua moglie, anche tempo dopo averti sposato, ripensava ancora ad UN co...... che non la meritava. Io sono innamorata di un uomo di qualità, che però ha scelto un’ altra donna e non ha mai approfittato della mia disponibilità, anche quando avrebbe potuto. Ora, mi sembra chiaro che nella TUA situazione non vi sia stato, da parte tua, alcun “elettroshock” imposto a tua moglie. ma solo, come dici tu, il pacifico e proficuo confronto tra due coniugi i quali, “tirando fuori i loro intestini”, hanno salvato e reso più VERA la loro unione.
a presto!
Ciao top Golem!
La forza della chiarezza e di mettere le “viscere sul tavolo”, come tu più volte hai detto, è un lusso che pochi si concedono e solo dopo molta sofferenza, credo.
Significa giocarsi il tutto per tutto con la coscienza pulita.
Almeno, questo è stato il mio percorso.
Nella punteggiatura mi piace molto il punto e virgola, ma apprezzo chi è in grado di mettere un punto e di chiudere le parentesi nella propria vita.
Anche e soprattutto quelle dolorose.
Ciao top!
Maria Grazia,
secondo me, l’analogia fra il coinvolgimento della moglie di Golem e il tuo non sta nel tipo d’uomo (che SOLO tu e Sally potete valutare in modo corretto per quanto riguarda il rapporto intercorso), né nella durata dei contatti, ma nella DEMONIZZAZIONE di qualsiasi sentimento amoroso che non sia adeguatamente corrisposto. il tuo, come quello di qualunque altro, da classificarsi come romantica illusione e/o passionalità chimica dei sensi. attrazioni di conseguenza da respingere e da annullare, come negative oppure inconsistenti e inesistenti. prosciutto rosa sugli occhi per gli appassionati ai romanzi di Harmony, incapaci di percepire la realtà della vita e degli Amori!
Ciao caro M, non è che dobbiamo spiegarci a lungo per capirci. Affrontare i problemi della vita è difficile per tutti, e LaD è un esempio di come molti preferiscono aggirarli rifugiandosi nella solidarietà dei consimili. Sono da comprendere, e neppure io mi ritengo immune dalla famosa “Fuga dalla Libertà. Ma ci sono momenti in cui non si hanno alternative, e bisogna “combattere” sapendo che si potrà anche uscirne sconfitti.
La storia che mi ha portato qui la si conosce meglio di quanto la ricordi io, ma se qualcuno ha pensato che volessi decantare i risultati che abbiamo raggiunto io e la mia compagna come un successo di cui vantarsi, mostra solo dei limiti umani che non è neppure il caso di sottolineare per quanto evidenti.
Ho solo raccontato che banalmente nella vita reale gli ostacoli si devono necessariamente affrontare “realmente”, non sovrapponendovi sogni speranze e autoconvincimenti di natura più o meno filosofica. La “merda” che esce da quegli “intestini” ha la stessa dignità dei sogni romantici, anzi, forse di più, perchè è vera, anche se non amiamo riconoscere che l’abbiamo dentro di noi e che “puzza”. Ma se non la evacuiamo, anche dolorosamente, il blocco intestinale è garantito. E più resta in sito, più forte dovrà essere quella “purga” che ci ridarà la “leggerezza” che si sente dopo che ci si è…”liberati”.
Kalimera Leonidopulos
Chissà chi ha dato l’autorizzazione di usare il nome di mia moglie, che non ricordo di aver mai pronunciato su LaD. O forse chissà, cinque anni fa, quando nessuno degli odierni lettori era presente. Per fortuna il mio vero nome è Harry, almeno si può giocare sull’analogia con il famoso film. Vabbè, niente male. Facciamo finta che sia casuale.
Non demonizzazione Rossana: inutilità, ti ricordi che la polemica è scaturita invece dalla demonizzazione di questo termine?
E’ MOLTO diverso dalla demonizzazione dell’innamoramento che vorresti appiopparmi, dal momento che questo non si può comandare, seppure proprio per questo essere visto come opera del diavolo. Ma l’amore è resterà sempre una costruzione che si fa in due, non da soli.
Chiedi a MG cosa ne pensa.
MG, con te come con M non mi devo dilungare nè fare acrobazie verbali e sintattiche. Certo che è così. Io ho polemizzato a lungo con Kid e ci siamo offesi a a vicenda, ma da tempi non sospetti l’ho sempre ritenuto di qualità, tanto è vero che ne rimpiangevo la presenza quando ha annunciato le sue “dimissioni”, e come io so e lui pure, non l’ho fatto certo per piaggeria, giacchè la polemica e le diverse visioni erano e sono ancora in vita.
Un amore non ricambiato con uno che ti prende per il culo per sei anni per usarti e sfruttarti, paragonate a un altro che ti dice con chiarezza quello che pensa, non richiedono commenti per vederne la differenza.
Il ricordo di un co...... del genere (il primo) può essere giustificato solo con una ragione legata all’orgoglio, non all’amore. Specie se il soggetto ha 20/25 anni quanti ne aveva lei nella fase acuta. Il permanere di questi pensieri “parassiti”, solleticano solo quell’aspetto della relazione: quello di essersi sentite rifiutate a favore di un’altra. Ma un conto è essere stare rifiutate in maniera non dichiarata da un buffone, un altro da un uomo che parla chiaro.
Ecco perchè il parallelismo rossaniano appena fatto (co ‘sti parallelismi va forte oh) non ha nessun senso.
Ciao stra Tosa
rossana
potrei dire la stessa cosa del sentimento che in questo momento lega Kid alla sua nuova compagna: CHIMICA DEI SENSI, non credi ? che Kid ha però deciso di concretizzare in una convivenza dato il carattere molto più mansueto che questa ragazza avrebbe rispetto a me e alle altre donne con le quali Kid ha avuto a che fare. Così come a questo punto potremmo definire “chimica dei sensi” qualsiasi rapporto in cui sia presente anche una passione istintuale. In realtà, non è così, sia per quanto riguarda Kid che altri. e, in entrambi i casi, oltre alla “chimica” c’è molto di più. quando io e Golem parlavamo di passioni deleterie, ci riferivamo a persone ( donne, sopratutto ) che restano abbarbicate a soggetti che le usano e le sfruttano in virtù del sentimento che queste provano. Nel MIO caso specifico, nessuno usa nessuno, perchè io – pur provando quello che provo e che dentro mi tengo caro – me ne andrò serenamente per la mia strada. e, prima o poi, questo amore che sento – se non accolto dall’ altra persona – si riverserà su qualcun altro o qualcos’ altro. Quella che ho vissuto con Kid per me non è stata un’ esperienza inutile e dolorosa, come afferma qualcuno, ma solo un ulteriore tassello nel mio percorso evolutivo, che mi ha aperto nuove e impensate strade e sentieri di “ispirazione”. Non solo erotica.
Poi, OVVIO che soffro perchè l’ uomo che vorrei non sta con me ma sta con un’ altra, ovvio che mi dispiace da morire e ne piango, a volte. mi devo vergognare per questo? Non credo proprio.
Io ho capito la natura di Kid meglio di qualunque altra, e questo lo rende “mio” molto di più di quanto potrà mai essere di un’ altra. così come io sono SUA perchè lui mi ha conosciuta meglio di qualsiasi altro uomo, pur avendomi vista dal vivo solo due volte.
Quindi, lungi da me voler atterrire gli slanci amorosi in schemi rigidi e scontati, come invece pensava qualcuno. ciò che condanno è ben altro, ed è ciò che A ME PERSONALMENTE ( così come alla moglie di Golem ) stava distruggendo la vita.
Golem
commento 59: PER L’ APPUNTO, PROPRIO COSI’!
ciao bel toso 🙂
Ho letto la lettera di apertura e tutti i relativi commenti.
Se c’è 1 cosa che proprio non vorrei che mi capitasse nella vita è ciò che è accaduto, accade e forse accadrà al marito dell’autrice di questa lettera.
C’è qualcosa di peggio di un amore tradito, calpestato, ed è un amore pilotato da chi ci inganna.
Perché quest’uomo è stato fatto su nella tela dell’inganno tessuta da chi, erroneamente, ci fidiamo.
Non è forte quella donna che deve costruire un inganno per tenere insieme i pezzi.
È fragilissima perché, forse, non avrebbe la forza di rivivere una realtà che ha già vissuto precedentemente con la propria madre.
Angeloutsky se sei veramente forte come dici, sii leale con tuo marito e dagli la possibilità (perché i fili li tieni tutti tu) di prendere una decisione.
per il resto, io non sarò mai quel tipo di donna che nasconde la sua vera natura o le dà tutte vinte allo scopo di farsi meglio ben volere. chi decide di stare con me mi dovrà accettare nel bene e nel male: con i miei lati buoni ( tutt’ altro che pochi come molti pensano ) ma anche con quelli più “spigolosi”. e questo significa che se so di non essere in torto non affermerò mai il contrario solo per “accarezzare l’ orgoglio” del mio lui. quindi, non potrei mai essere invidiosa di un’ unione nella quale so che uno dei due piega la testa ( lei, di solito ). Sono DAVVERO invidiosa solo di quei legami nei quali so che da parte di nessuno dei due bisogna scendere a troppi compromessi per andare d’ accordo. Io sono UNA TIGRE, e non potrò mai travestirmi da GATTA MORTA. nemmeno per l’ uomo che amo.
“Io ho capito la natura di Kid meglio di qualunque altra, e questo lo rende “mio” molto di più di quanto potrà mai essere di un’ altra.”
MG, è raro che che mi emozioni. Con questa frase ci sei riuscita.
Sticazzi. Un pó lo invidio “a” Kid. Bonariamente, si intende.
A proposito, hai scritto da qualche parte che per te questa storia non è stata inutile. Infatti. Se stavi pensando a quanto spesso ho ripetuto, sottolineo che io parlo di “amore” inutile, perchè continuo a credere che ci vogliano SEMPRE DUE soggetti per FARLO, e uno solo non basta, se non a sperarlo. Non é inutile come esperienza personale, questo è chiaro come tutte quelle che ci aiutano a crescere e a conoscerci meglio.
Ciaociao.
ciao Golem
grazie per aver compreso e apprezzato ciò che ho voluto dire. Per quanto riguarda gli amori “inutili”, quello che io avevo vissuto in gioventù con un cosiddetto opportunista sentimentale e sessuale, più che inutile per me è stato DELETERIO, perchè con la sua forza distruttiva mi ha condotto verso strade e scelte sbagliate, e parlo sopratutto di decisioni riguardanti la mia vita. però mi ha anche permesso di capire come “gira il mondo”, come veramente “funzionano” molte dinamiche umane, e di abbandonare PER SEMPRE lo sguardo del “bambino innocente” che filtra tutto attraverso gli occhi dell’ INCONSAPEVOLEZZA. Io sono stata una figlia bloccata e repressa in tutto dai miei genitori, e all’ età di 25 anni ( quando conobbi il mio bandito ) ero ancora un’ “adolescente” nella testa e nell’ animo. questa esperienza con lui, come altre che ho vissuto andando a vivere da sola, mi hanno permesso di “svezzarmi”. anche se in modo brutale.
buona domenica!
tornando al tema della lettera, mi trovo d’ accordo con M.: il marito di Angeloutsky dovrebbe avere modo di fare una scelta consapevole, venendo a conoscenza della verità. ma comprendo bene quanto possa essere difficile, per questa donna, trovare il coraggio di sconvolgere i suoi equilibri. è un pò come chiedere a un marito fedifrago di rinunciare alla famiglia per la propria amante.
Onestamente, non credo che m.g.mi conosca come purtroppo ancora non sono stato conosciuto da alcuna donna e probabilmente non accadrà. Mi devo rassegnare ad una evidenza a me sfavorevole. Forse una donna vuole soltanto amare, più che farsi amare e per questo è incapace di far quadrare il cerchio . La storia di Golem è solo una tra tutte le storie dove un uomo si sente preso per il culo e spudoratamente colpito alle spalle da un gesto assolutamente inutile perché ormai fuori contesto. Ma le donne lo fanno sempre perché l’ambiguità e la loro natura . Non condivido Golem sulla annosa storia e non sono certo che abbia risolto piuttosto che venir accontentato. Ma da uomo capisco bene la sua ferita, dolorosa perché gratuita. Dal mio pulpito posso dire di aver sempre affrontato ogni problema ancor prima di vederlo ma solo percependolo e tanto ero convinto di averlo circoscritto tanto si è sempre ripresentato magari dentro una inezia . Una donna difende il suo amore e la sua storia quando cede . Le viscere sul tavolo come conoscenza reciproca e soprattutto dell’altro o non le interessano o fanno finta di interessarle . Ed è talmente deludente questo ” affrontarsi ” fatto di monologhi maschili e silenzi femminili, intervallati da quelle loro domande che ti fanno cascare le braccia : Ma tu mi ami? Vorrei, pensi, se servisse davvero e sto cercando di farlo . E non nel senso letterale del termine ma come conoscersi e comprendersi per unirsi . Ormai ci ho rinunciato, conscio che una donna ha un linguaggio binario nell’amore: gioia o dolore anche nella loro ambigua commistione. Non c’è altro, oltre questo c’è un vuoto sostanziale. La mia compagna, anzi attuale compagna, come sempre dico di ognuna, non fa alcuna eccezione. Perde in un secondo ciò che ha richiesto anche da parte sua impegno e devozione scivolando dentro la solita inezia già discussa e che avrebbe dovuto evitare . Ma non è in grado di farlo perché è donna. Al contrario da me lo pretenderebbe, lei come tutte.
Kid,
“Forse una donna vuole soltanto amare, più che farsi amare e per questo è incapace di far quadrare il cerchio .” – è sempre un piacere leggerti, anche senza condividere alcune sfumature. per lo meno non ti lasci scivolare nell’illusione di comprendere e di essere compreso a 360 gradi, e questo in un rapporto di coppia già è moltissimo!
Kid
forse non ti conosco veramente in tutto e per tutto, ma non mi conoscevi in tutto e per tutto NEANCHE TU, quando da subito ti eri apprestato a delineare un quadro ( anche psicologico ) su di me. d’ altra parte tu fai di tutto per NON farti conoscere nel profondo. fai in modo di evitare lo “scontro frontale”, ma in questo modo eviti anche L’ INCONTRO di due ANIME, che non può prescindere dalle debolezze e dagli umani difetti. cerca di accettarlo prima o poi, se non vuoi percepire in eterno quel “vuoto” di cui parli. e cerca anche di non dimenticare che la nostra conoscenza mi ha spinta a tornare a lavorare VERAMENTE su me stessa. Non credo sia cosa da niente.
anche per me, Kid, tante cose risultano deludenti. ma cerco sempre di evolvermi e di FAR EVOLVERE LA SITUAZIONE in un’ ottica costruttiva, invece di concentrarmi sempre e solo sul “male” ricevuto.
“Forse una donna vuole soltanto amare, più che farsi amare e per questo è incapace di far quadrare il cerchio”
su questo devo darti ragione. anche a me personalmente è sempre interessato di più amare, che FARMI amare. e del resto, come vedi, a FARMI ODIARE ci riesco benissimo!
Kid. Se lei mi ha accontentato, ormai il tenero segreto amoroso è svelato, e il piacere trasgressivo di questo, – SEMPRE contenuto in queste “presunte” libertà personali – si è dissolto, e quindi non dà piú nessun godimento. Non avrebbe senso, visto che quello che contava per lei, e per molte altre come lei, non è il contenuto del segreto, ma l’avere IL SEGRETO. Sparito questo, sparisce anche il ruolo del “contenuto”. Irrilevante in un certo senso. Ad Angeloutsky non è in verità quel lui che lei “ama”, ma la possibilità di “sognare” che quel lui le dà. L’uomo del “sogno” non è MAI REALE nel ricordo, non puó esserlo, è sempre costruito “ad usum somnium”, e non è difficile capire il perchè.
MG, Angeloutsky non ha nessun equilibrio da proteggere. “Crede” di averlo, o meglio, si sforza di crederci. A questo punto sarebbe meglio che continuasse a crederci. Vivrà di illusioni, ma almeno non reagala disillusioni ad altri. Quelli che ignorano il “segreto”.
Ciao
MG, è sempre un piacere leggerti anche senza condividere alcune sfumature. Per lo meno non ti lasci scivolare nell’illusione di comprendere per poi di essere messa…a 90 gradi, e questo in un rapporto di coppia già è moltissimo!
( scusa il divertissement, ma volevo assaggiare il gusto della piaggeria, condita con il mio stile)
“scusa il divertissement, ma volevo assaggiare il gusto della piaggeria, condita con il mio stile”
Golem, nessun problema ! approvo e comprendo 😉 e come sempre, apprezzo la tua vivace ma elegante ironia.
per quanto riguarda l’ esser messa a 90, ben venga! purchè non in senso giuridico-fiscale.. ciao!
Rossana
A volte mi vengono in mente dell’Università .
Il terzo anno , dopo due anni di libertà e bagordi , mi misi con una ragazza . In realtà prima di lei conobbi la sua gemella che era una mia compagna di corso . Parlerò di quest’ultima. La mia collega passava la giornata in pigiama mentre studiava almeno 8/10 al giorno. Verso le 19 , qualche volta , faceva un giretto in centro e poi tornava a casa e preparava la minestrina . Finito di cenare verso le 21:30 , salvo quando c’era un film che le interessava , andava a letto.
I suoi libri dopo ogni esame erano stati da lei completamente sottolineati . Ogni sottolineatura corrispondeva ad una volta in cui lei aveva ripetuto quell’argomento e così facendo si ricordava di quante volte aveva ripassato il testo. Normalmente , sottolineava ogni riga ben otto volte . I miei libri di studio , al contrario, erano perfetti . Non compariva neanche una sottolineatura ma talvolta scrivevo a matita qualche appunto , schematizzando quello che mi risultava più ostico , a lato del testo.
Lei ripeteva in continuazione ad alta voce ogni argomento , io lo ripetevo in silenzio e mentalmente. Lei imparava tutto a memoria mentre io solo quando era necessario per esigenze terminologiche ma la sostanza volevo sempre comprenderla. In questo modo memorizzavo l’argomento senza la necessità di ripeterlo all’infinito.
Ora che cosa c’entra questo? Un po’ c’entra! Anche perché questo diverso modo di studiare , ed in particolare il suo , è molto comune fra le ragazze. Forse dipende dalla diversa struttura del cervello maschile e femminile. E veniamo al punto focale. Purtroppo , mi rendo conto che il parlare dentro una coppia lascia il tempo che trova . La logica maschile non è facilmente compresa dalle e dall’altro lato è difficile comprendere l’intelligenza emotiva femminile.
Noi vi appariamo rigidi mentre voi ci apparite contradditorie . Normalmente il punto d’incontro lo si trova perché c’è la voglia di proseguire ma dubito fortemente che ci si comprenda vicendevolmente . Si finge che sia così , si passa sopra ad un problema , si va avanti finché dura . Io certe cose non me le spiego e non me le spiegherò mai , soprattutto il “due pesi e due misure” femminile e finisco sempre per restare deluso . Dal mio punto di vista credo di aver ragione anche perché cerco di essere giusto e mai esagerato nel senso che deve valere per me quello che vale anche per lei , ma non funziona lo stesso.
Era sottinteso MG. Ciao
Kid,
visto che qualsiasi idea esprima vengo regolarmente denigrata o derisa, quasi non avessi diritto né a simpatie, né a opinioni, ti preciso i punti del tuo precedente commento su cui dissento:
– “conscio che una donna ha un linguaggio binario nell’amore: gioia o dolore anche nella loro ambigua commistione. Non c’è altro, oltre questo c’è un vuoto sostanziale.” – in linea di massima può essere così in entrambe le affermazioni, ma non sempre.
“Perde in un secondo ciò che ha richiesto anche da parte sua impegno e devozione scivolando dentro la solita inezia già discussa e che avrebbe dovuto evitare . Ma non è in grado di farlo perché è donna. Al contrario da me lo pretenderebbe, lei come tutte.” – mi rendo conto di poter apparire strana o presuntuosa ma, seppur donna degli anni ’60, non ho mai preteso né contrattato NULLA con i partner con cui ho percorso, più o meno felicemente, importanti tratti di vita. se le donne oggi dovessero essere tutte come le hai descritte, per me sarebbe una gran delusione.
ti ringrazio di avermi raccontato un episodio che ben chiarisce sia il tuo che il mio punto di vista: “il parlare dentro una coppia lascia il tempo che trova . La logica maschile non è facilmente compresa dalle donne e dall’altro lato è difficile comprendere l’intelligenza emotiva femminile.”. secondo me, ci si viene incontro a vicenda finché in entrambi perdura l’interesse a trovare il punto d’incontro, in modo più emotivamente spontaneo che ragionato da parte della donna. mi rendo conto, però, che non siamo tutti/e uguali e, pur restando nettamente diversi i due modi di sentire e di ragionare, ognuno è un mondo a sé, che si compenetra a diversi livelli in quello di chi ama, finché ama o finché desidera far apparire in positivo un rapporto di coppia ufficializzato.
meno male che i miei vissuti amorosi appartengono al passato: se dovessi avere vent’anni oggi, sarei molto più incerta e confusa di com’ero ai miei tempi!
“Dal mio punto di vista credo di aver ragione anche perché cerco di essere giusto e mai esagerato nel senso che deve valere per me quello che vale anche per lei , ma non funziona lo stesso.”
Kid, ognuno di noi pensa di essere nel giusto e afferma le sue idee in buona fede, anche se queste si scontrano con quelle dell’ altro. ma da parte mia ti posso dire che sono disposta a rivedere in qualunque momento le mie convinzioni, se qualcuno mi prova CON I FATTI E CON UN FONDAMENTO LOGICO che sono errate. se ad esempio uno mi dice che una donna non sarebbe in grado, in quanto donna, di assumere il ruolo di Presidente della Repubblica o di riparare una tubatura dell’ acqua, DEVE PROVARMI CON I FATTI che è così, altrimenti si parla del nulla. Così come nessun uomo può affermare con matematica certezza che io non sarei mai in grado di smussare i miei “spigoli” in un rapporto di coppia, per andare incontro all’ altro. se poi ci sono cose per le quali l’ altro non potrebbe mai nemmeno provare a stare con me, perché esulano dai suoi principi e da ciò che lui è disposto ad accettare, su questo non discuto. ma è il supporre , o meglio l’ AFFERMARE CON SICUREZZA ciò che non è stato ANCORA VERIFICATO che non posso accettare.
Io l’ Università non l’ ho fatta, mi sono fermata alle superiori. e devo dire che i primi due anni anch’ io tendevo a studiarmi le cose a memoria ( tipico degli studentelli dilettanti ). Poi, al subentrare del terzo anno, ho capito che imparare la SOSTANZA DEI CONCETTI era molto più importante e più pratico anche ai fini di un’ interrogazione, e persino interessante. così, trovai una “furba” via di mezzo tra il registrarmi le cose a memoria quando occorreva, e l’ assorbirne davvero il significato. e in molte materie cominciarono a fioccare i voti alti. Il diploma lo conseguii da privatista, ma non mi pesò più di tanto portare all’ esame tutte le materie ( come previsto in questi casi ), anziché solo due ( come i diplomandi regolari ). E presi pure un buona votazione.
Da ragazza non ho mai avuto molta voglia di studiare, ma quando un argomento mi interessava davvero mi ci appassionavo visceralmente. oggi, studio tutte le volte che posso e cerco sempre di imparare cose nuove, specie in materie tecniche e scientifiche. Oggi mi interessano cose che un tempo non mi avrebbero mai attirato.
Kid. Concordo pienamente sul tuo 71. Anche a me è capitato di scontrarmi spesso con questo loro modo di essere contraddittorie. Ti vorrebbero come loro, ma se provi a esserlo percepisci che in realtà hanno bisogno di contrapporsi a una figura maschile che non assecondi troppo le loro paturnie. E’ anche per questo che gli uomini scostanti e concentrati su loro stessi sanno “tenerle li”.
E comunque è vero.. salvo rare eccezioni, non ci capiranno mai.