Dice che ama me, ma torna a casa
di
aleba
Riferimento alla lettera:
Lui sposato infelice, da sempre in contrasto con la moglie più volte sul punto di separarsi ma sempre rimasto perchè "lei ha bisogno" ed è più forte di lui. Lei lo ha prosciugato anche economicamente, non hanno mai avuto progetti in comune e anche sull'educazione dei figli lui non ha...
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Data di pubblicazione: 22 Aprile 2011
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Categorie: - Amore

Margie, condivido pienamente: Si cerchi lei un amante e si goda i frutti dei suoi lavori a casa, fuori e degli alimenti che le versa il suo ex marito…perchè per certe mogli l’amore conta, ma il danaro e la pancia piena contano ancor di più!
Chi parla della sacralità della famiglia dovrebbe essere sicuro al 100% di aver trattato la propria famiglia con amore, rispetto e salvaguardando la dignità e i diritti delle persone che la compongono. La “Famiglia” spesso viene vissuta come un ambiente dove è lecito che le persone muoiano pur essendo biologicamente vive e chi un giorno si sveglia e si accorge che per tener fede a quel contratto chiamato matrimonio è morto o è morta e allora decide di intrapendere un nuovo cammino…faticoso e fonte di di sofferenza ma che conferma il fatto di essere vivi e non morti viventi, viene disprezzato, denigrato, ridotto sul lastrico. La famiglia è da salvare quando è sana quando si sta insieme per amore non per convenienza. E’ troppo comodo additare le “amanti” come donne di strada, prima di tutto certe mogli redigano un bilancio sincero e imparziale di come hanno vissuto il rapporto con il marito invece di reputarsi le sante di turno abbandonate ingiustamente. Un uomo che ama riamato, che si sente apprezzato e valorizzato in primo luogo come persona difficilmente lascia spazio ad un’altra donna, e lo stesso vale per le donne. Tutti noi cerchiamo la realizzazione personale e questo è nel pieno diritto di ogni essere umano, se il matrimonio viene costruito sulla base di un subdolo progetto di annullamento della personalità del coniuge, se l’anello chiamato “fede” portato al dito diventa un cappio da stringere.. per questo per legge è ammessa la separazione. Al diavolo il Finchè morte non ci separi, indipendentemente dal tipo di morte.
Martino,
sono d’accordo con te, al 100%.
non ci si dovrebbe mai trovare al bivio di dover scegliere fra se stessi e il proprio partner ma, se questo purtroppo accade, voglio dire quando quello che per te è vita per il tuo partner è morte, e viceversa, com’è successo a me, se si è forti e coraggiosi abbastanza, a mio avviso si ha diritto a salvaguardare quanto è possibile della propria vita, soprattutto se se ne presenta l’occasione.
sublime sarebbe essere capaci di sacrificarsi per i figli senza però far pesare loro la tristezza di una vita priva di stimoli vitali, perchè, se così dovesse essere, ai figli si finirebbe di far più male di quanto si possa immaginare. una delle mie più pesanti responsabilità è stata quella di non essere stata in grado di trasmettere a mio figlio positività e gioia di vivere, e queste ora non gliele potrà dare più nessuno…
Quanto ti capisco, sto vivendo la stessa situazione….. 🙁
Mi piacerebbe parlare con te…….siamo sulla stessa barca!
In bocca al lupo per tutto.
Carissima,
sono nella tua stessa situazione da 3 anni. Lui non ha figli. E’ stato un alternarsi di gioie e dolori fino a quando non sono stata io a chiudere la relazione. Se la moglie non è economicamente indipendente farà sempre di tutto per tenerselo. Che tristezza. In bocca al lupo…ma non aspettare sempre che siano gli altri a decidere per te.
Maria,
hai perfettamente ragione con questa affermazione: “Se la moglie non è economicamente indipendente farà sempre di tutto per tenerselo.”
anche se mi rendo conto di scrivere qualcosa che non ti farà piacere, devo ammettere che, soprattutto nel caso suddetto, comprendo la moglie. non sono, però, sufficientemente sicura di quanto penso, poichè oggi, con la separazione, le donne ottengono nella maggior parte dei casi lo stesso livello di vita condiviso in precedenza con il marito.
quindi… potrebbe essere lui a non volersi esporre a pagare alimenti, pur essendo la parte in colpa!
cara aleba premetto che le amanti e i traditori mi fanno schifo qualsiasi siano i motivi ma comunque ci sono parole nella tua lettera che mi hanno colpito…
“Ci siamo trovati, confidati,consigliati e inevitabilmente innamorati.”
inevitabilmente?mi dà l’impressione come se fosse una cosa forzata,ci confidiamo,abbiamo esperienze simili quindi ci innamoriamo?non so non mi piace come ti sei espressa.Dici che lui ha parlato pubblicamente di te,quanto ne sei sicura veramente?Conosci la sua famiglia?i suoi genitori?i suoi amici?Quanto ne sai davvero di questa storia?E poi scusami se davvero la moglie è un arpia e lui è davvero innamorato di te perchè non la lascia?per dispiacere?non credo,non ti vuole abbastanza e non vuole affrontare le conseguenze di un divorzio,è un vigliacco.Lascialo alla moglie tanto lei se lo riprende,tu che cavolo ti ci metti a fare in questa situazione,dimenticalo e la prossima volta impara a non immischiarti nei matrimoni altri,che siano allo sfascio o meno,e si tu ti ci sei infilata perchè è troppo facile dire che è capitato,siete entrambi adulti e vaccinati e capaci di capire cosa è giusto o meno,prima di tradire pensate alle conseguenze,se ti voleva davvero non ti relegava al ruolo di amante,lasciava la moglie e stava con te, non credo in questo tipo di amore,non è vero amore,ha trovato in te la boccata d’aria,quello che a lui mancava ma l’abitudine con la moglie è più forte,l’amore vero è più forte delle sue scuse patetiche,non ti vuole abbastanza.
Sarah,
mi sa che sovente giudichi pure tu, o sbaglio?
“non mi piace come ti sei espressa”
“non credo in questo tipo di amore,non è vero amore,”
sei sicura di sapere cosa sia il sentimento che ha provato, o che ancora prova, Aleba?
@rossana
evita di cercare ogni mio commento per innalzarti a grande donna, non è un giudizio dire che non mi piace come si è espressa una persona,poi con lei ci sono andata molto soft,e poi io parlavo dell’amore che prova lui non lei quindi impara a leggere meglio prima di scappare a commentare per il gusto di fare polemica.Quest’uomo se ne sbatte di lei e lo si legge chiaramente,questo è amore?no!Poi è ovvio che ci vai a nozze coi tradimenti,TU sei una traditrice,giustifichi gli altri per giustificare te stessa,smettila di rompermi le palle,abbi la decenza di finirla.Ora non posso esprimere un parere che ci sei tu che,oltre a offendermi gratuitamente per pruriti tuoi e tuoi soltanto,devi polemizzare ogni cosa?Hai rotto!
ALEBA, spero tu abbia risolto positivamente la questione. Al di ragioni economiche i legami tra le persone possono essere molto piu” forti di cio’ che sembrano e comunque non ci si decide per le proprie ragioni e non per quelle di una moglie o di un marito. Il filtro di rilevanza di quelle ragioni in piu o in menp ecc e’ sempre ik proprio. . Capitare in un legame altrui esistente e in qualcosa di non risolto (e delle cui dinamiche non si puo’ che avere una visione esterna e parziale comporta anche avere una relazione in cui i confini di sentimento, probleinma di coppia, ragioni sono estremamente ingarbugliati,.perche’ le relazioni sono piu di uba nello stesso momentp, per quanto
(scusa i refusi per ragioni tecniche) per quanto emotivamente si consideri “preponderante” la propria. Ma il rischio di essere invece anche il puntello dell’altro legame, la “boccata d’aria” che permette all’altro legame di continuare a esistere pur nelle sue tensioni perche’ e’ comunque l’altro il legame principale e’ molto alto. Non sto dicendo che l’amante faccia un’opera positiva, dico pero’ che tanto piu’ incontra un altro legame molto forte ma disfunzionale in certi aspetti e tanto piu’ il legame continuera’ perche’ pure coi suoi disagi non ha mai smesso di essere centrale per chi lo sta comunque vivendo ancora. Non dico che sia sempre cosi, ma le ragioni per cui entrare (o lasciarsi condurre) in una storia gia” esistente e nell’irrisolto non sia quasi mai un grande affare non sono solo morali ed etiche. Al mondo ci sono molte persone separate o divorziate che hanno gia’ fatto “autonomamente” un certo passaggio prima di relazionarsi nuovamente sull”1 a 1. Alcuni separati per molto tempo non sono neppure cosi risolti pure a passaggio avvenuto. Comunque sia relazionarsi con chi ha gia’ deciso di chiudere una storia dandosi o avendo dall’ex sufficienti ragioni significa non diventare oltre che possibile movente neanche parte di un casino che in realta’ riguarda altri e in cui si finisce con essere comparse.
Sarah;
“TU sei una traditrice,giustifichi gli altri per giustificare te stessa,” – non sai nemmeno di cosa parli! credi che, per aver letto qualcosa di me, tu abbia il diritto di ergerti a giudice d’immacolata concezione?
se ho letto bene, hai scritto ad Aleba “i traditori mi fanno schifo”. ebbene, a me fai schifo tu, e non da ora, gonfia di presunzione e di alterigia, dall’alto della tua fredda infallibilità.
disperata persa per un amore infelice, dimenticato e archiviato in meno di sei mesi! un bel temperamento, vitale davvero, già pronta per ripartire con un altro giro di giostra, pieno d’incanto, di poesia e d’assoluto…
d’ora innanzi ribatterò ogni tua battuta ogni volta che mi andrà di farlo. puoi fare lo stesso, ovviamente: potrebbe essere divertente per entrambe!
veramente non ti ho giudicata sei tu che giudichi e fai trapelare la tua cattiveria a ogni post,ma mica è una gara?divertente?tu sei pazza?e poi come ti permetti di dirmi che archivio amori in 6 mesi?Ti ricordo che è più di un anno che non vedo più il mio ex e se permetti dopo 3 anni di dolore mi merito questa felicità, che a te rode,questo tuo post è l’ennesima conferma della tua invidia marcia!
Sono stata sincera e ho detto cosa penso dei traditori ma ho comunque cercato di dare uno spunto per riflettere a chi si trova in una situazione infelice,te lo stanno dicendo tutti che stai facendo la figura dell’invidiosa,ti infili in ogni lettera per attaccare chiunque.La presuntuosa sei tu e anche acida,te lo ripeto, TU hai offeso,TU hai alzato i toni,TU vai a cercare i miei post per polemizzare per poi finire con la ridicola frase che potrebbe essere divertente?non hai niente di meglio da fare?
“già pronta per ripartire con un altro giro di giostra, pieno d’incanto, di poesia e d’assoluto…”
quanto ti rode il culo?cara della mia storia non sai nulla e sei così invidiosa,figurati se sapessi qualcosa ma smettila!
Sarah,
ma invidiosa di cosa? più di un anno? un tempo davvero eterno per dimenticare qualcosa d’importante e passare oltre!
la verità ha tante facce e qui sono tutte scritte, nero su bianco: ognuno ha modo di leggerci la versione che preferisce.
buon proseguimento con la tua storia! anche Andrea è come te, uno che s’innamora sovente e dimentica altrettanto in fretta, come i ragazzini…
Caro direttore, quasi due anni fa ho scritto questa mia lettera di cuore e di getto. Ho circoscritto le emozioni, i sentimenti e ho deciso di indagare a fondo sulla mia vita. Ho capito che chiudere gli occhi e le orecchie di fronte a sé stessi è sempre sbagliato. Ho tradito il mio compagno è vero. Perché si tradisce?? Martino condivido il tuo pensiero e so di averlo vissuto sulla mia pelle. So di essere stata tradita e manipolata da un uomo che ha svuotato la mia vita di significato. La mia responsabilità è di averglielo lasciato fare. Si ho tradito e allora? Quando una persona malata d i cancro in fine muore per arresto cardiaco, nessuno direbbe che è morto perché il cuore era malato. Ugualmente la mia relazione era corrosa dall’interno da un cancro che si chiama odio, e io SO che aver tradito è stato un sintomo terminale, distruttivo per l’impatto repentino, ma la vera devastazione è stata perpetrata nel tempo secondo un preciso progetto criminoso di una mente distorta dove ha preso il sopravvento il desiderio di vendetta nei confronti del mondo intero per la sua infanzia difficile. E’ stato difficile uscirne per questo l’amore di un altro uomo, per quanto meraviglioso potesse essere, non è stato il fulcro del mio cammino. Mi sono e mi sto occupando di me, dei miei pensieri, delle mie scelte.
Lui, l’uomo di cui parlo nella lettera, ha fatto il suo percorso. Mi sono innamorata, ho provato un’armonia mai conosciuta prima con lui e tutto andava in modo che sembrava fosse scritto da tempo, bastava leggere. Per questo l’ho lasciato andare, avevo bisogno di trovare me stessa di smaltire le tossine accumulate negli anni e ne aveva bisogno anche lui prima di poter essere parte di un altro noi. Io NON sono stata per lui una boccata d’aria per tenere in piedi il matrimonio.
È separato da un po’ e mi ha cercata. Dice che il tempo è andato avanti anche senza di me ma è con me che vorrebbe condividerlo . Quello che accadrà domani lo scoprirò domani.
@rossana
“la verità ha tante facce e qui sono tutte scritte, nero su bianco: ognuno ha modo di leggerci la versione che preferisce.”
infatti tu ti inventi la TUA versione per attaccare,ti sei incazzata per una lettera d’amore, la tua pessima figura l’hai fatta.
“buon proseguimento con la tua storia! anche Andrea è come te, uno che s’innamora sovente e dimentica altrettanto in fretta, come i ragazzini…”
io direi che si va avanti invece di rimanere fossilizzati su vecchie frustrazioni come fanno altre persone,spero che la farai finita adesso perchè davvero sei pesante.
@ALeba
se il tuo caro uomo è andato avanti e vuole dividere la vita con te affari vostri,dico solo che dovresti imparare dagli errori passati,mai più farti manipolare e se le cose vanno male lascia ma non tradire perchè ti rende una persona peggiore, per quanto chi abbiamo a fianco sia stronzo,manipolatore e deleterio per noi,noi dovremmo cercare di non cascare in certe situazioni che causano sofferenza anche a chi non centra nulla,delle famiglie intere vengono distrutte e spesso purtroppo il lupo perde il pelo ma non il vizio,io sinceramente mi sentirei terribilmente in colpa se un uomo distruggesse un matrimonio per me,perchè se un matrimonio deve finire,finisce per motivi suoi interni e non per cose esterne,così è come prendere la palla la balzo e aspettare solo l’occasione giusta per scappare da cosa non va.Reputo questo comportamento molto sbagliato,non si lascia solo quando si trova la giusta opportunità.
Dici che stai lavorando su te stessa,prenditi cura di te,solo tu potrai valutare se questa storia vale la pena di essere vissuta,nel bene e nel male.Auguri!
rossana, a dire il vero tu hai tradito e il fatto che tu sia stata tradita a tua volta non vuol dire un bel nulla. Ti sei fatta un film di un modo di amare più libero e profondo, e magari ci credi pure ma in generale é il film che si fa chi cerca giustificazioni.
Il tuo comportamento in questo forum comuuque non é da cinquantenne bensì da ventenne permalosa e presuntuosa. Tu non cerchi la libertà di parola, che qui non é negata a nessuno (pensa che scrivo anch’io!) ma tu vuoi sempre e solo avere l’ultima parola, pestando i piedi e facendo cicca-cicca, non va bene rossana, non va bene, riprenditi.
Aleba,
ti chiedo scusa per l’indebita intromissione nel tuo post. Sarah non perde occasione di puntare il dito. spesso l’ho tollerato. in questo momento, invece, purtroppo mi è scappata la pazienza…
“So di essere stata tradita e manipolata da un uomo che ha svuotato la mia vita di significato. La mia responsabilità è di averglielo lasciato fare.”
“Mi sono innamorata, ho provato un’armonia mai conosciuta prima con lui e tutto andava in modo che sembrava fosse scritto da tempo, bastava leggere.”
dire che ti capisco per quanto hai espresso è poca cosa. sono passata, mio malgrado, in entrambe le situazioni che hai esplicitato.
e sono lietissima di apprendere che la tua storia si è rivelata più onesta e sincera di altre: “È separato da un po’ e mi ha cercata. Dice che il tempo è andato avanti anche senza di me ma è con me che vorrebbe condividerlo . Quello che accadrà domani lo scoprirò domani.”
tutti i miei auguri più sentiti, con un grande abbraccio.
ALEBA, grazie di aver risposto. @eliminare le tossine… Prima di un nuovo noi@ era cio’ che intendevo rispetto al fatto separati/divorziati o cmq dopo una rielaborazione. Liberi. Una differenza la fa nel cominciare realmente un nuovo noi. Il mio discorso era piu’ centrato sul fatto che entrare in una questione non risolta (o portarvi la propria) e’ spesso causa di incertezze e sofferenza. Troppa carne al fuoco e confusione. Le cose capitano quando capitano e hanno le loro ragioni che, come sottolinei tu, vanno anche al di la’ dell’incontro. Ma il fatto di concedersi di guardarsi dentro e di lasciare che l’altro “si arrangi” a guardarsi dentro e a risolvere le sue ragioni spesso sblocca una situazione o una serie (in qualsiasi verso vadano poi le cose) e permette di sentirsi molto piu’ liberi e “presenti”. Anche con se stessi. Boccata d’aria, puntello, cio’ che porta a riflettere e a guardare la propria vita e il proprio sentire in una diversa prospettiva, il compagno di viaggio (o la) in un tratto con cui si e’ condivisa realmente e in ogni caso una dimensione affettiva, la persona giusta nel momento sbagliato, un nuovo vero reciproco amore… Spesso solo quando si ha la forza e il coraggio (e l’amor proprio) di fermare un ingranaggio in cui troppi files emotivi e relazionali si accavallano
Di ascoltarsi e che l’altro si ascolti, tagli cio’ che realmente vuole tagliare, si restituisca, per se’, la propria “liberta’”, ci si toglie da un groviglio e da uno stand by e cio’ che c’e’ di buono non va perduto, se c’e’. Al di la’ di ogni considerazione etica e morale quando si e’ in troppi e si parla di un noi… Si e’ in troppi. A meno che il noi non abbia un’altra forma e altri soddisfacenti equilibri. Non discuto sul senso che puo’ avere (fuori anche da un concetto di “conseguenza”) una rivoluzione cardiaca e non solo in una situazione estrema come quella che in precedenza vivevi tu (e di cui se non e’ omonimia di link abbiamo parlato) e da cui dovevi salvarti la vita. Purtroppo tanto piu’ in situazioni come quelle, e non e’ facile per molte ragioni l’autoascolto e il “un file per volta”, – lo dico in generale ora – riuscire a scendere dall’ingranaggio (non solo uno, in concomitanza, non solo il proprio) fa veramente, secondo me, una differenza. Perche’ ciascuno ha i suoi nodi da sciogliere.
@rossana
“Sarah non perde occasione di puntare il dito. spesso l’ho tollerato. in questo momento, invece, purtroppo mi è scappata la pazienza…”
smettila di fare la bambina,io avevo risposto tempo fa a questa lettera tu l’hai cercata per fare polemica e sono lieta di vedere che altra gente noti il tuo comportamento,non sai come giustificarti e devi dire “è stata lei!”. Non hai scorno!
@mavalà
non so quanto io e te ci siamo parlate in questo forum ma noto che ci sono ancora persone intelligenti da notare la presunzione e l’atteggiamento infantile di certi esseri.
Comunque hai sbagliato età rossana è più grande di quel che credi.
Mavalà,
bene: ora ho capito sia cosa pensi che da che parte stai. e non mi potrebbe importare di meno, nè di chi sei, nè delle tue convinzioni…
Sarah,
“Comunque hai sbagliato età rossana è più grande di quel che credi.” –
ma allora… ti bevi proprio tutto quello che chiunque scrive qui sopra o altrove, pettegolina! 🙂
e salve!!! mi è strapiaciuto il commento di Ema!!!
grazie!!!sembra scritto anche per me!!
ho 52 anni conosco da più di un anno un uomo di 68 anni e piano piano me ne innamoro, lui è sposato lo sapevo da subito.
amicizia si trasforma in amore.
io non mi innamoravo da 10 anni!!ed ero senza nussuno da oltre 7, in menopausa.. una larva!
inizio a truccarmi un pochino, dimagrisco, ritrovo la vita con lui, ma gli piacevo anche grassoccia!
c’è qualcosa in me che lo attira:io sono allegra, lavoro per mio conto, sono attiva.
Lui sposato da 42 anni due, figli adulti ma con una vita sessuale assente, già in pensione (!), una quotidianità mediocre, ripetitiva con la moglie che lo controlla come un bambino, moglie geisha :tiene lei i cordoni della borsa, amministrazione della casa solo nelle sue mani,controlla quante volte fa la doccia…. incredibile.
Dopo sei mesi lei scopre tutto di noi.
Lui non se la sente, per l’età, di ribaltare tutta la vita per me! ha paura che poi lo mollerei magari ala 1a malattia, non vuole dare dispiacere ai figli che hanno sempre visto genitori insieme!!
non è un donnaiolo, solo un uomo stanco, annoiato della routine, con me era rinato, la classica botta e di vita e fa cose che neppure a vent’anni faceva.
CI SI AMA.
Io lo sapevo che sarebbe finita male, però avevo bisogno di sentirmi amata, desiderata, bella!! e lui mi ha trasmesso quel di cui avevo bisogno!
adesso la situazione è precipitata e sicuramente non lo rivedrò più, sono distrutta perchého perso anche la sua amicizia, il supporto morale, la presenza del suo bene sia pure nell’assenza (!),
pensare di non poterlo più sentire anche solo telefonicamente mi fa stare malissimo.
ma è vero: non sono al primo posto sulla scala delle sue priorita’!! e questa è un’umiliazione fortissima. non so bene come ne uscirò psicologicamente, mi sento molto fragile, inutile e soprattutto incapace per non essere, nell’arco della mia vita, riuscita a trovare un uomo per il quale essere la n1!!Come posso migliorare?
GRAZIE!
Cari,
Gli uomini single oltre una certa età non hanno grandi capacità di gestire una relazione e questo è anche già di per sè evidente visto che sono single. Un uomo sposato se è comunque riuscito ad arrivare al matrimonio almeno qualche mese una relazione ce l’ha avuta e quindi sa come gestire quelle piccole idiosincrasie che le donne hanno regolarmente. Sanno come farti passare il cattivo umore e sdrammatizzare le crisi di nervi. Lo hanno imparato con le loro mogli. Perciò ti trattano come una moglie e sono perciò più appetibili. Non sono mariti ancora già si comportano come tali e l’amante si sente amata. Non si riesce a capire che loro stanno fuggendo da quello che l’amante e qualsiasi altra donna vuole. Un marito che la fa sentire bene. Dopo un po’ questo per forza crea attrito e l’amante resta single e lui torna dalla moglie. Che gliene può mportare di fare di nuovo una festa di matrimonio che ha già speso i soldi e il tempo per la prima (eccezioni ce ne sono sempre). Io dal canto mio approvo le bigamie che così si vive tutti e tre felici insieme, forse.
le bigamie (reali o mentali) sono da tempo all’ordine del giorno, ora che quasi tutto è permesso.