Dice che ama me, ma torna a casa
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Lui sposato infelice, da sempre in contrasto con la moglie più volte sul punto di separarsi ma sempre rimasto perchè “lei ha bisogno” ed è più forte di lui.
Lei lo ha prosciugato anche economicamente, non hanno mai avuto progetti in comune e anche sull’educazione dei figli lui non ha avuto voce in capitolo. Poco sesso nel matrimonio e di scarsa qualità.
Io sul punto di separarmi da una storia lunga difficile che mi ha prosciugato sentimenti, autostima e soldi.
Ci siamo trovati, confidati,consigliati e inevitabilmente innamorati. Abbiamo raggiunto un grado di intimità emotiva e fisica mai conosciuto prima.
Ci siamo detti tutto. Lui mi ama, lui mi dice che vorrebbe provare a vivere con me, che io gli ho fatto capire quanto può essere bella la vita.
Esce di casa, dice a tutti, parenti, amici e moglie compresa che lui mi ama. Amici e parenti gli dicono “fai bene..sei sempre stato un cane bastonato con lei”.
Lei si arrabbia e lo accusa di tutto e di più. Dopo due mesi gli chiede di tornare a casa. Ai parenti e agli amici è chiaro che lei si rende conto che non ha nulla senza di lui, che si trova in braghe di tela e gli consigliano di non tornare.
Lui dice che deve riprovare. Io gli chiedo se la ama. Lui dice che ama me, ma che deve riprovare.
Io gli dico che se vuole può andare perchè io lo amo ma non posso incatenarlo perchè deve essere lui che sceglie me. Lui torna a casa. Mi dice ancora Ti amo, ma vive di nuovo con lei.
Le persone cambiano?
Si può tornare tornare sui propri passi e cancellare l’amore che dichiari vero e puro?
Si dice che l’amore ha una forza tale da far girare il mondo, a me sembra che la vera forza nel mondo sia di natura più rozza.
Cosa devo fare io?
Data di pubblicazione: 22 Aprile 2011
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Categorie: - Amore

Ciao, scusami, so di scrivere qualcosa che non ti fa piacere, ma basta quello che hai scritto tu:
“lui dice che deve riprovare. Io gli chiedo se la ama. Lui dice che ama me, ma che deve riprovare”
Penso che le sue parole possano bastare… ama te MA deve riprovare… c’è comuqnue un MA che mette davanti all’amore per te…
questo vuol già dire che per lui, consciamente o inconsciamente, è più forte il fatto di provare a salvare il suo matrimonio piuttosto che vivere una storia con te…
dagli qualsiasi giustificazione, il dispaicere per far soffrire la moglie, problemi economici o legati ad una separazione, giudizi da parte delle persone, qualunque cosa… ma significa che qualunque sia il motivo è comunque un motivo più forte dell’amore che prova per te… altrimenti un uomo non permette di perdere ciò a cui tiene più del resto.
Scusami, so che queste parole ti feriscono, ma purtroppo so cosa vuol dire quando qualcuno non sceglie te…
ma ti ho scritto queste cose perchè so anche cosa vuol dire quando qualcuno invece ti sceglie e ti mette davanti a qualunque altra cosa, perchè comunque per lui sei la cosa PIU’ importante…anche più di una separazione, del provocare sofferenza, e di problemi economici.
Per me è umiliante sentirsi dire “amo te ma devo riprovare”… e proprio da questa umiliazione troverei la forza di capire che il suo amore per me non è poi così forte…
e di un amore debole onestamente non saprei che farmene, anche perchè si sgretolerebbe al primo problema che la vita gli mette davanti.
Penso che tu meriti ben di più… penso che meriti qualcuno per il quale essere al PRIMO POSTO.
Commento alcuni passi per farti capire quanto sto uomo è un pacco gigantesco da mandare al macero…renditene conto e scarta a priori gli uomini già impegnati.
“lui dice che deve riprovare. Io gli chiedo se la ama. Lui dice che ama me, ma che deve riprovare.”
Ma riprovare cosa? A vedere se gli conviene di piu’ sborsare gli alimenti o tenersi la moglie e avere comunque te come amante??? Driin…sveglia
“io gli dico che se vuole può andare perchè io lo amo ma non posso incatenarlo perchè deve essere lui che sceglie me. Lui torna a casa.”
Io gli direi che se vuole puo’ andare, ma non mi vede altro dopo.
“mi dice ancora ti amo, ma vive di nuovo con lei.”
Ehhhh???? What? Qualcosa mi sfugge…
“le persone cambiano?”
Assolutamente no, in qualsiasi caso. La vera natura non la sradichi. Sto qua e’ un rigirafrittate, per esempio.
“si può tornare tornare sui propri passi e cancellare l’amore che dichiari vero e puro?”
Si, se hai la faccia da tolla come ha lui
“si dice che l’amore ha una forza tale da far girare il mondo, a me sembra che la vera forza nel mondo sia di natura più rozza.”
Amore e’ rispetto, se ti prende in giro in sto modo rispetto per te non ne ha. Vedi te..
“cosa devo fare io?”
Scaricarlo alla svelta, il tempo perso non si recupera.
Non ne avete ancora abbastanza di crearvi storie con uomini sposati?!
Ma fatevi un pò furbe che è meglio..
Grazie. Queste risposte sono le stesse che ho maturato dentro di me.
Putroppo a volte i doveri verso il mondo intero pesano come macigni sui doveri verso noi stessi e la nostra vita.
Una volta qualcuno mi disse: “smettila di dire che la vita fa schifo!, è come la vivi tu che fa schifo…. la vita in sè è sempre un dono meraviglioso..è bella!”
Andrea , sono gli uomini sposati che non devono stressare e corteggiare fino sfinimento altre donne ok? Soprattutto quelle in crisi con il marito. Quando hanno raggiunto il loro obbiettivo spariscono!! Sicuramente in cerca di altre prede da far soffrire. Stai pur certo che la seconda volta non ci si casca più.
Alisa se un uomo sposato corteggia un’altra donna, la donna in questione non è mica obbligata ad andare con lui. Stai tranquilla che le donne quando non vogliono sanno rifiutare eccome, ma diciamoci la verità, molte sono affascinate dall’idea di competere e vincere contro un’altra donna, è quel qualcosa in più che le stuzzica. Ho molti amici single, più o meno carini, più o meno benestanti. Ora possibile che con tutti gli uomini single che ci sono tante donne vengano corteggiate solo da quell sposati? Ma dai su…e poi questi sono i risultati. Allora che avessero almeno la compiacenza di non lagnarsi dopo.
Andrea sicuramente ci sono le eccezioni ed è come dici per alcune, ma credimi che non è sempre così. Non siamo fatte di legno ! Con alcuni colleghi ci vivi insieme per lavoro tutti i giorni per anni e non è semplice evitare una corte spietata con ogni mezzo e per tantissimo tempo soprattutto se la donna prova attrazione e si innamora e in casa il compagno invece la trascura in tutti i modi. La donna rifiuta se non è attratta da un uomo questo è vero. E lo confermo perché mi è capitato e non ho ceduto di certo. Anzi pensavo di denunciarlo .
Alisa lasciamo stare le eccezioni..è vero che in alcuni ambiti lavorativi quando un collega inizia a batterla alla collega prima o poi la spunta, tuttavia mi pare strano che a fronte di tanti uomini single ce ne siano molti sposati o fidanzati con l’amante. E’ questa la cosa insolita, uomini liberi ce ne sono, possibile che una donna vada ad impelagarsi in questo genere di storie se non vuole?
Aleba,
per qualcuno (uomo o donna che sia), passata la prima euforia ad effetto luna di miele, il dovere torna ad essere più importante dell’amore.
inoltre, qualsiasi decisione include quasi sempre più di una motivazione e, nel caso di persone sposate, possono entrare in circolo denaro, sicurezza ed altri fattori ancora (gli uomini, poi, non lasciano facilmente la strada vecchia per quella nuova – nella maggior parte dei casi, la loro concretezza li induce a pensare, non del tutto a torto, che l’amore non rappresenti sufficienti garanzie…).
Siamo una schiera di donne sognatrici.
Io sono stata scaricata proprio ieri e lui se n’è tornato a casa dalla “odiata” moglie, dopo 2 anni di intensissimo e idilliaco amore con me.
Le sue motivazioni riguardano soprattutto i suoi figli, che a suo dire non accetterebbero mai che lui abbia una relazione con un’altra donna, anche se sanno perfettamente che i loro genitori non si amano e rispettano come dovrebbero.Io mi sono catapultata in questa storia perchè lui è stato il mio primo e unico grande amore e 25 anni fa siamo stati fidanzati per 8 anni, poi 15 giorni prima del matrimonio ci lasciammo e solo ora ho saputo che la sua attuale moglie ne fu causa determinante e che c’era già anche allora a tormentarlo. Questa volta mi sembrava così sincero e sicuro di volersi riappropriare della sua vita e di amarmi e rimpiangermi da sempre che non ho esitato a separarmi e a sconvolgere la mia famiglia, anche il mio matrimonio era in crisi profonda. Anch’io ho una figlia con la quale ho parlato subito con assoluta sincerità, raccontandole tutto e di quanto fossi felice di aver ritrovato questo grande amore. Oggi mi sento cadere il mondo addosso e non so come fare a liberarmi dal tormento di essermi fidata di lui per la seconda volta. Continua a telefonarmi, anche poco fa, per dirmi che mi ama come nessuna e che questo passaggio per lui è obbligato…e che forse fra 6 mesi, un anno chissà.
Io ora lo vedo come un pupazzo di stoffa e quasi quasi mi fa pure pena… assurdo!
Di certo non mi vedrà mai più nemmeno in cartolina…non sono mai stata l’amante di nessuno e non ho assolutamente intenzione di iniziare ora a 50 anni suonati.
Che batosta!!! Sono proprio deficiente?
ah dimenticavo! Lo amo
Margie,
mi dispiace molto per te. so cosa provi…
il tuo atteggiamento nei confronti della precedente famiglia è in linea di massima quanto di più vituperato dagli uomini e quello che io reputo più ammirevole in una donna: vivere in piena e completa sincerità con se stessa e con i propri sentimenti.
una donna ad un uomo non deve dare soltanto il cuore ma deve affidare in piena fiducia anche il corpo che, se amato, la fa sentire unica e pienamente vitale mentre, quando viene soltanto più usato, finisce con il farla sentire oggetto, alla stregua di un trastullo. questo aspetto spesso non è tenuto in sufficiente considerazione dagli uomini che criticano, più o meno aspramente, la donna che lascia un compagno.
c’erano buone prospettive per una seconda possibilità con il tuo fidanzato d’un tempo. ci hai provato ma non è finita come avresti voluto. 50 anni oggi non sono troppi per rifarti una vita affettiva. non ti perdere d’animo: raccogli e cocci e volta pagina.
un grande abbraccio
Grazie mille Rossana
sei la prima persona al mondo che ha raccolto il mio sfogo dopo quello che mi è successo, anche perchè mi sono chiusa nel mutismo.
Ho percepito il calore del tuo abbraccio e mi ha fatto bene!
ciao
di niente, Margie.
vorrei suggerirti, anche, di non giudicare troppo negativamente il tuo ex fidanzato, che ha finito con il tornare a casa con la moglie.
non so come sia lui, nè come fosse il vostro rapporto, ma so che alcuni uomini hanno una colpa relativa nel voler essere liberi di amare chi vogliono ma nel non essere poi all’altezza della loro ambizione.
a volte li trattiene il dovere, essendo cresciuti con la prospettiva di doversi assumere delle responsabilità; a volte, semplicemente, non sono in grado di affrontare la sofferenza da infliggere agli altri per la loro gratificazione (quest’ultima alternativa si ha quando sono affezionati alla compagna e/o ai figli). i più vigliacchi, in definitiva, sono quelli che tendono a tenere il piede in due scarpe. e questo non dovrebbe mai essere loro permesso.
ognuno è libero di fare quello che crede, accettandone però tutte le conseguenze. e di solito è l’amante a pagare il prezzo più alto…
Hai ragione su tutto (lavori in campo sociale …sono sicurissima).
Se lui non fosse stato eccezionale come persona, una come me non si sarebbe sicuramente cimentata in una storia impegnativa come quest’ultima e nemmeno potrebbe essere così tanto innamorata, nonostante tutto.
Il fatto è che non riesco a capire come lui faccia a recuperare il suo rapporto coniugale così di punto in bianco e come se niente fosse… io non potrei riuscirci mai, specialmente se amo un altro! A questo punto mi sorge il dubbio che poi tanto “schifo” (continua a sostenerlo) la moglie non gli faccia, se riesce a starle vicino 24 ore su 24, dal momento che entrambi non lavorano e non vi sono spazi per stare un po’ da soli ogni tanto.
Ma almeno questo non è un problema mio… ce ne ho già a bizzeffe da non potermi caricare anche del cruccio che lui guardi il soffitto, si annoi o senta per la coniuge un rifiuto fisico e caratteriale.
Certo non me lo aspettavo!!!
Pensa… solo 2 sere fa eravamo insieme, felici ,e , come spessissimo ci capitava di esternare con disinvoltura la nostra felicità di stare vicini, ballavamo sul ponte della musica a Roma un tango di un romantico violino. Siamo due pazzarelloni, ma, quando serve, molto solidi e responsabili anche.
Mi mancherà tutto di lui.
Penso, e non credo di peccare di presunzione, di mancare anch’io moltissimo a Lui.
ciao Rosanna scrivimi quando vuoi: “E’ un vero piacere leggerti!”
rossana
la mia vita è un fallimento totale…qualsiasi azione io faccia risulta sbagliata agli altri…
sono arrivata all’annullamento della mia vitalità e non so come uscirne
che mi consigli?
ciao, Margie.
mi dispiace che tu sia ancora tanto avvilita, ma era prevedibile. i sentimenti profondi non svaniscono facilmente, come neve al sole… ci vuole tempo, a volte anche troppo tempo…
la tua vita non è affatto fallita: hai una figlia. quale motivo migliore per continuare a vivere, ad aiutarla a costruirsi un futuro, anche se risulta in fondo essere il motivo più scontato e purtroppo una ragione esterna a sè, che non è mai il massimo. prova, però, a pensare se tua figlia non ci fosse, oppure, anche solo ad immaginare per un momento che ti potesse capitare di perderla, sia fisicamente che emotivamente.
hai un lavoro? sei autonoma economicamente? perchè affermi che qualsiasi tua azione risulta sbagliata agli altri?
il solo suggerimento che ti posso dare è quello di sforzarti a valorizzare TUTTO quello che hai, salute e aspetto fisico, mentale inclusi, evitando di focalizzare l’attenzione su quello che NON hai. nessuno ha tutto a questo mondo! e forse sono pochi quelli che hanno provato il sentimento che ti ha indotta a seguire il canto delle sirene di qualcuno che non era totalmente quello che immaginavi.
credo che, come molte donne, tu debba imparare ad amarti di più, a trovare in te un punto di riferimento, a non affidare la tua vita totalmente ad altri. non è mai troppo tardi per cominciare a pensare a sè, a cosa ci rende sereni indipendentemente dall’avere o non avere l’Amore. troppe donne ancora non sanno vivere per se stesse. a quelle della tua e della mia età non l’hanno insegnato ed è molto più arduo e difficile impararlo da sole, soprattutto dopo aver cozzato contro quello che può sembrare un grave errore ma che errore non è, se non da parte di chi offrendoci amore non ha pensato al nostro bene ma quasi soltanto a se stesso.
impara a valorizzare le piccole cose, quelle che puoi darti da sola o che la natura ti offre gratis. smetti di pensare o di inseguire un rapporto di coppia. se è destino, sarà lui a porsi sulla tua strada. altrimenti, si può vivere benissimo facendone a meno o sostituendolo con altre relazioni, meno impegnative ma anche meno dolorose.
stai pagando un prezzo alto per aver voluto qualcosa di molto prezioso. e l’hai anche avuto per qualche tempo, sia pure non in modo totale. accontentati di quanto la sorte ti ha dato e sii felice di aver vissuto a fondo il tuo sentimento. non rinnegarlo, almeno tu.
un grande abbraccio.
MARGIE: ciao! Ho letto ora anche i tuoi commenti precedenti.
@qualsiasi azione io faccia risulta sbagliata agli altri…
sono arrivata all’annullamento della mia vitalità e non so come uscirne
Mi dispiace moltissimo per ciò che scrivi, anche perché il solo modo per uscire dall’annullamento della propria vitalità (che è un sintomo) è spesso tornare a darle il valore che merita, al proprio diritto di esistere nel miglior modo possibile e alla propria parte più creativa e di intelligenza emotiva e intuitiva.
Non so perché scrivi @qualsiasi azione io faccia risulta sbagliata agli altri…
Non so chi siano questi altri a cui deleghi il potere di dirti (mi pare non attraverso una critica costruttiva) cosa è giusto e sbagliato. Certo, può darsi anche che dagli altri venga appunto una critica costruttiva, ma se la critica è distruttiva o le persone criticano le tue mosse o negano i tuoi bisogni perché mettono il loro equilibrio, in modo egoistico, innanzi al tuo (che per te deve contare pure, o no?) stai molto attenta.
Lo stato d’animo che descrivi mi sembra possa essere quello di chi sta seguendo una direzione sbagliata… contro di sè… allora la mancanza di vitalità segnala che qualcosa non va. E’ importante però capire cosa. In cosa ci stiamo andando contro.
Mi dispiace per come sono andate le cose con il tuo ritrovato amore… mi ha colpito il fatto che hai (forse ho capito male) riaccolto una persona che a soli 15 giorni dal matrimonio ti aveva lasciata e senza le sufficienti e veramente dirette spiegazioni. Quest’uomo può essere anche stupendo per molti versi, ma comunque non adatto a te per altri.
PS: quoto Ema e Silvana. Per quanto riguarda Andrea e Alisa, anche se probabilmente non mi leggeranno, io penso che comunque sia il fatto di mettersi in relazione con una persona impegnata è sempre causa di sofferenza. Soprattutto quando la questione si protrae per un tempo assolutamente “irragionevole” dal punto di vista emotivo, con costi altissimi.
Carissime Rossana e Luna
ho lanciato il mio “message in the bottle” e voi lo avete raccolto… tempestivamente, amorevolmente, dandomi le risposte di cui avevo assoluta necessità e circondandomi dell’affetto e del sostegno che speravo fortissimamente di ricevere. E’ incredibile quanto importante e lenitivo per le mie sofferenze può risultare la Vostra disponibilità nei miei confronti, in fondo non sono che una sconosciuta, ma evidentemente l’essenza della nostra anima ha una matrice comune che sfocia in un sentimento di fratellanza e condivisione dei problemi della vita che spesso non riesci a trovare nella miriade di persone che ti sfiorano quotidianamente. Faccio ammenda dei miei errori, perché di errori ne ho fatti tanti, pasticciando troppo nel tentativo di costruire un castello che nemmeno ho saputo progettare dalle basi. Voglio tranquillizzarvi circa la mia mancanza di vitalità che, anche grazie al fatto di avervi avute come amorevoli interlocutrici, non sfocerà mai in pensieri autolesivi e catastrofici. Mi trovo solo in un periodo in cui la mia persona è a pezzi, anche piccolissimi, ma intenzionata a rimetterli in ordine…sono cocci anche molto belli i miei e non posso arrivare al punto di disprezzarli…Ho solo scoperto che per amore sono disposta a dare tutta me stessa e resto al mio posto e non faccio pazzie e gesti sconsiderati perché AMO TANTO LA VITA e principalmente mia figlia, i miei traguardi professionali, la mia autonomia e tutte le persone che anche con uno sguardo benevolo mi mettono i brividi di felicità. Amo quest’uomo e le cose belle che ho vissuto con lui e non voglio essere la sua persecutrice solo per questo.
Vi abbraccio e Vi ringrazio infinitamente del vostro calore.
sì, Margie, tutto bene ma… con il tempo, diciamo più in fretta che puoi, prendi una decisione netta definitiva: 1) accetta quest’uomo com’è e la tua perpetua posizione attiva di amante (si può essere felici anche così – non sempre tutto si può avere…), oppure 2) lasciatelo alle spalle, conservando unicamente i ricordi migliori dei momenti trascorsi insieme, come parte vissuta e lasciata cadere. non restare, se ti riesce, nella via di mezzo, che in questo caso potrebbe risultare per te la più deleteria.
personalmente propenderei per la versione 2: puoi ancora, se davvero lo vuoi, trovarti un nuovo compagno, tutto per te. sono stata in modo non del tutto consapevole nella via di mezzo per ben 18 anni e, con il passare del tempo, ho rimpianto l’orgoglio e il desiderio di completezza che mi ha impedito di vivere la versione 1. la vita è una sola, passa più in fretta di quanto si immagini e non è affatto bello trovarsi soli in vecchiaia…
sono contenta d’aver appreso che intendi reagire a questo grande dolore e ti sono vicina con affettuosa comprensione.
“Ti amerò per sempre!” succede di vivere un sentimento totalizzante e poi invece ti accorgi che è impegnativo e comporta rinunce e sacrifici portarlo avanti.
Buttarsi in storie meno impegnative? E come sarebbe mai possibile per chi la vede come me? Credo che passerò la vecchiaia da sola perché le due opzioni che mi hai prospettato non mi soddisfano minimamente!!! Ci sono tante giovani vedove al mondo…mi sembrerà di viverla come loro.
Margie,
capisco che non sia affatto semplice decidere per l’una o l’altra versione ora. dovresti rifletterci su e scegliere nel tempo.
non è detto che se cerchi un nuovo compagno questa debba essere una relazione ripiego. potresti trovare qualcuno di totalmente diverso, che possa e voglia però amarti mettendoti al primo posto nella sua vita.
la vedovanza è una bruttissima cosa ma non dipende da scelte umane, e questo fa la differenza. credo si possa essere felici soltanto in due. la solitudine, poi, cambia aspetto a seconda se sia scelta o subita.
non crogiolarti a lungo nel dolore dell’abbandono. non fare come me e non perdere troppo tempo dietro a quest’uomo. insisto: prendilo o lascialo!
e tieni anche in conto che, dopo un certo livello di “sfioritura”, nessuno si accorgerà più che esisti, se non per trarre vantaggi da te, come nel caso dei figli…
Le donne che insidiano gli uomini sposati e le famiglie sono delle piaghe sociali. Delle fallite. Ma no… loro se la raccontano, dicono che “tanto le cose non andavano bene anche prima che arrivassi io”. Non sapete quanto dolore c’è dietro ad un abbandono e il dolore cresce in modo esponenziale se ci sono di mezzo dei figli. Andate a cercarvi qualcuno con cui competere alla pari… è fin troppo facile fare l’amante. Senza responsabilità, senza figli da crescere e doppi lavori in casa e fuori casa. Troppo comodo addossare le colpe alle mogli. La famiglia è SACRA e non si tocca.
Patrizia,
non essere così tassativa e dura nei confronti di chi non conosci. prenditela piuttosto con il compagno che hai scelto e con i tuoi criteri di scelta. forse il primo a non rispettare abbastanza te e la tua famiglia è il tuo compagno, o no?
quanto al fallimento e al successo, anche in questo caso i punti di vista possono essere diametralmente opposti: forse che tu ti senti meno fallita di un’amante?
nella vita si hanno obiettivi e si fanno delle scelte: giuste o sbagliate che siano, a mio avviso sono tutte da rispettare perchè in ognuna ci sono prezzi da pagare, che non toccheranno ad altri ma, prima o poi, ognuno avrà esattamente la sua ricompensa o il suo castigo.
mi dispiace per il tuo dolore. non sei la sola a soffrire a questo mondo: siamo tutti nella stessa barca e a tutti tocca gioia e dolore, di solito il dolore è distribuito nella stessa misura in cui in precedenza si è avuta gioia. un’amante dà meno di una moglie e di solito riceve poco o niente: nemmeno il piacere di un giorno di festa, di una marcia nuziale o di un bell’abito bianco!
“Pessima” e non dico altro.
Mancavano gli epiteti donne di strada maledette e gli auguri di malattie e sciagure indicibili e il quadro era completo, ma non ha potuto per non rischiare di non essere pubblicata dal Direttore.
Avrà sicuramente la più cara amica separata e risposata, ma se ne dimentica quando la cosa riguarda i “suoi” fallimenti e guarderà “Un posto al sole” approvando le scelte che i protagonisti fanno per amore e per non proseguire sulla strada dell’infelicità e del massacro dei figli di fronte alla violenza e alla volgarità dei litigi coniugali, ma se ne frega dei diritti degli altri e del rispetto se non le va l’acqua per l’orto!
Si cerchi lei un amante e si goda i frutti dei suoi lavori a casa, fuori e degli alimenti che le versa il suo ex marito…perchè per certe mogli l’amore conta, ma il danaro e la pancia piena contano ancor di più!
Ma questi mariti che vi lasciano per donne fallite e piaghe sociali! Voi donne abbandonate con loro non ve la prendete mai?
Ben detto Patrizia, poi voglio dire, con tutti gli uomini liberi che ci sono in giro, mi sembra strano che queste donne trovino solo quelli impegnati.
Sicuramente dietro c’è qualcosa di inconscio, ovvero rubare l’uomo ad un’altra donna.