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Non so stare con gli altri e ho paura di tutto

di r1

Oggi è successo l’ennesimo episodio che mi ha fatto crollare e ho pianto tutto il giorno.

Ero a fare la passeggiata nei campi con il mio cane, l’unica cosa che mi fa stare un po’ bene ultimamente, ed era senza guinzaglio, ad un certo punto ha visto un altro cane ed è corso da lui o lei e purtroppo hanno iniziato a litigare. Il mio è cucciolo e vuole sempre giocare.
Il padrone si è arrabbiato e ha iniziato ad insultarmi.
Io capisco che magari ho sbagliato ma il mio cane non ha mai morso nessuno e nemmeno il suo, quindi non capisco perché le persone debbano essere così cattive.
Mi ha insultato con una tale cattiveria..
Sono tornata a casa e sono ore che piango.
So che forse sarà una cosa stupida ma non riesco a farne a meno.
Io sono sempre gentile con tutti e non capisco perché gli altri non lo possano essere con me.

Forse sono io ad essere “fuori dal mondo”, ci sono tante cose che non capisco..
L’altra sera sono uscita con delle persone che ho conosciuto da poco e parlando delle esperienze fatte e della vita ho detto che io sono sempre stata una che non dice bugie nemmeno ai suoi o che a 15 anni avevo il coprifuoco e dalle faccie che facevano capivo che la ritenevano una cosa strana.
Adesso ho 29 anni.
Forse ho una mentalità troppo all’antica.
Sono stata lasciata a novembre e da lì ho iniziato a star male. Ma va sempre peggio.
Non riesco a smettere di essere triste, non per lui che ormai ho capito non essere la persona giusta per me, non lo so il perché.
Non riesco più a rapportarmi con nessuno, vorrei solo stare chiusa a casa senza vedere nessuno così eviterei di avere delusioni e stare male com’è successo oggi.
Mi sembra di essere troppo diversa dalle altre persone.
La gente pensa solo a ubriacarsi e fa a gara a chi va con più uomini o donne.
È tanto strano desiderare una vita normale, anche se è banale?
Fatta di lavoro, gite domenicali e pranzi in famiglia?
Sono una persona strana?

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Categorie: - Me stesso

16 commenti

  • 1
    wolverine -

    Non sei affatto strana…sei “solo” una persona sensibile, vera, amante delle cose semplici, merce rara di questi tempi. Asciuga le tue lacrime, quel cafone del proprietario del cane (poveraccio, mi riferisco al cane, naturalmente…) non merita la benchè minima considerazione, tutt’altro. Ma soprattutto non darti troppo pena per gli altri…siamo tutti diversi!cerca di non chiuderti in te stessa e di uscire, però.

    “….La gente pensa solo a ubriacarsi e fa a gara a chi va con più uomini o donne.È tanto strano desiderare una vita normale, anche se è banale?
    Fatta di lavoro, gite domenicali e pranzi in famiglia?…”
    Secondo me è molto più che normale, è bello…

  • 2
    grandepuffo -

    per rispondere alla tua ultima domanda …

    no non sei strana, oppure dovrei esserlo anche io … sei la persona che cerco infatti!

    ci sono ancora tanti ragazzi come noi, con sani valori e piedi ben piantati a terra, solo che non li incrociamo e sai perchè? (opinione personale naturalmente)

    perchè appunto restiamo in disparte, chiusi in casa a sfogarci virtualmente, la vita sociale ci fa un po’ paura e poi non sapremmo neanche da dove iniziare

    il mio consiglio è counque quello di aprirsi un po’, anche sforzandosi (come faccio io), per non peggiorare la situazione, inteso come acutizzare l’asocialità

    serve il confronto, sempre, anche quando ci fa stare male (vedi il tuo caso, tu vero hai sbagliato ma l’altro è stato molto cafone ed arrogante)

  • 3
    angela85 -

    Ciao ,sono d accordo con te.la gente e’ cattiva.per delle scemenze ti attacca e ti affonda.mi ritrovo in te,sono sempre gentile,sincera,gentile e mi considerano strana.siamo persone sensibili,e rare.dobbiamo esserne fiere.anchio sono triste,e voglio stare sola.ti va di fare amicizia?scrivimi,stellanascente85@virgilio.it

  • 4
    gimmy -

    Ciao r1

    da quello ke ho letto non sei proprio fuori dal mondo, sei semplicemente una bella persona 🙂 emotiva e magari molto fragile in questo momento x una storia finita male in cui avevi creduto e speso molto. Stando reclusa in casa non risolveresti i tuoi problemi, eviteresti si, qualke cafone,ma la solitudine poi ti farà stare ancora più male. Continua a passeggiare fuori col tuo cane senza temere se possono capitare altri episodi del genere,non tutti sono sgarbati ,impara a lasciarli nella loro ignoranza e maleducazione ,la vita e fatta anche di questo ,devi solo fortificarti e continuare a fare le cose ke ti fanno stare bene. Mi piace molto il tuo essere per bene,
    è solo un valore aggiunto,sei all’antica??? meglio, vuol dire ke sei più preziosa….oggi giorno sono d’accordo con te ke la maggior parte delle persone cercano di accumulare tante storie passeggere e come se facessero la raccolta delle figurine e poi magari li trovi a vantarsi come dei poveri adolescenti ridicoli….lamentandosi poi in futuro del perkè non riescono a trovare la persona giusta…ma se l’atteggiamento e quello di essere libertini in tutti i sensi cosa credete si possa trovare,nella vita si raccoglie ciò ke si semina.
    Continua a essere cosi come sei,non permettere a nessuno di cambiare le tue qualità e sorridi sempre..il tuo è solo un momento di sconforto ke passerà…credimi ke passerà.

  • 5
    Valinda -

    Non sei affatto strana, sei solo una persona molto sensibile e magari un po’ timida e introversa. Ma non è scritto da nessuna parte che bisogna essere come “tutti gli altri”, ubriacarsi tutte le sere e avere mille partner per essere “fighi”. Io credo che il segreto sia semplicemente essere se stessi e accettarsi per quello che si è. Non ci trovo nulla di assurdo nel fatto che tu non abbia mai detto bugie ai tuoi, evidentemente sei fatta così e con loro hai un buon rapporto. Tutto qui. L’importante è che tu sia felice e se con certe amicizie non ti senti a tuo agio perché continuare a frequentarle…? forse puoi trovare frequentazioni più positive e adatte a te! ma è anche vero che la gente ha sempre da dire e da ridire, a volte anche solo pour parler…veramente non dargli troppa importanza.

    il padrone del cane è stato veramente un cafone e tu non ne hai nessuna colpa, però la tua reazione la trovo esagerata..evidentemente in questo periodo ti senti fragile emotivamente e ti capisco…si percepisce anche da quello che scrivi. ma sono periodi credimi che capitano a tutti, anche alle persone che in apparenza sembrano forti e “fighe” in tutto. l’unico consiglio che però mi sento di darti è quello di non isolarti, di non rinchiuderti sotto una campana di vetro per proteggerti e salvaguardarti dal mondo esterno che magari ti fa paura e ti intimorisce…altrimenti rischi secondo me di peggiorare la situazione. perché la vita vera è FUORI e solo vivendo, sbagliando e magari anche soffrendo secondo me si vive davvero.

  • 6
    Sweetly -

    In te c’è dolcezza. Chi ti incontra è fortunato.
    E con questo penso di aver detto tutto.
    ciao

  • 7
    Luna -

    Non sei una persona strana e la delusione per la tua storia ti avra’ lasciato uno strascico da rielaborare. Spostati da chi ti aggredisce e non farti carico della maleducazione altrui. Pero’ non chiuderti neanche in convinzioni assolute come “La gente pensa solo-la gente e'”. Rischi anche di non cogliere chi e’ piu’ simile a te. Chi e’ fatto in un modo che non ti e’ affine

  • 8
    luna -

    Non devi frequentarlo per forza

  • 9
    Heavy rain -

    La tristezza che provi è l’effetto del vuoto che lascia chi ci abbandona…Non lo rivorresti ma rimane quel senso di fallimento per aver costruito qualcosa che poi in un attimo ha perso di significato. Con la paura nel cuore cerchi di ricominciare ad uscire e conosci gente vuota! non cattiva ma che non ti trasmette nulla. Ecco la tristezza che sale insieme alla consapevolezza di essere sempre più il solo a pensarla in un certo modo. Solo contro il mondo intero. Il padrone del cane è solo stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso vero? Non voglio di parlarti di me ma cerco di salvarmi indossando una maschera, un sorriso, un paio di argomenti qualunquisti e poi vado in scena. Ma quando torno a casa cala il sipario e con sollievo rimango sempre lo stesso.. É triste ma è l’unico modo per sopravvivere nella giungla di cemento. Anche io il più delle volte ricerco la solitudine ma ogni tanto serve stare in mezzo alla gente anche perché credo nell’esistenza di persone che valga la pena conoscere… Come dice luna “Rischi anche di non cogliere chi e’ piu’ simile a te”…

  • 10
    katy -

    @ r1:

    Leggendo la tua lettera mi è arrivato un senso fortissimo di solidarietà. NOn sei l’unica, sai?

    E sembri una ragazza molto dolce.
    Io l’unica cosa che facevo per non sentirmi sola era leggere, o camminare ai giardini sola soletta.NOn avevo il cane, almeno tu ce l’hai.

    Mio papà l’unica cosa che faceva era studiare libri di teologia, o andare in chiesa. O parlare di politica.

    QUando stava con me, dopo venti minuti diceva che non gli piacevo, e nonostante fossi sua figlia non mi sopportava, che me ne stessi da sola. Che ero una persona disgustosa.

    PResi l’abitudine di mangiare da sola, perche mia sorella e mio padre dicevano che mangiare con me era angosciante, e andavo isolata.
    Mia mamma guardava la tv, faceva da mangiare e in genere non diceva niente.

    ANch’io avrei sempre desiderato quei pranzi in famiglia tranquilli, senza litigare, sereni. Senza odio.

    Forse non li merito, chissà.

    Un abbraccio, tieni duro!

    KATY

  • 11
    r1 -

    WOW!!
    questo mi è venuto in mente quando ho letto tutte le vostre risposte.
    sinceramente non mi sarei aspettata così tanta solidarietà e comprensione!
    non pensavo esistessero persone così simili a me!
    leggendo tutte le vostre risposte mi sono sentita un po’ meglio, più capita e meno “strana”!

    si, forse la mia reazione per il fatto del cane è stata “esagetata” e forse è vero che è stata “la goccia” che mi ha fatto crollare forse perchè in questo periodo sono più fragile.
    è dura cercare di essere forte e cercare di rialzarsi dopo una caduta.
    io ci provo ma è dura.

    persone come voi però mi hanno fatto sentire meglio solo scrivendo due righe.. quindi forse il mondo non è proprio da buttare.. 🙂

    katy sono rimasta malissimo per quello che hai scritto 🙁 non lo trovo giusto! la famiglia dovrebbe essere la prima a starti vicina. secondo me sono loro che non meritano te!! la mia famiglia non è perfetta, anzi… però una cosa del genere non me la aspetterei mai!!
    ti sono vicina! quando vuoi parlare io sono qui!!

    a tutti quelli che mi hanno consigliato di non chiudemi in me stessa e cercare cmq di uscire dico che io ci proverò, anche se con molta fatica.

    e a chiunque si senta come me e abbia voglia di parlare dico che io sono qui! 🙂

    GRAZIE ANCORA A TUTTI VOI! che mi avete dato un po’ di conforto!

  • 12
    T.D._ -

    Katy, tenera Katy,
    ogni volta che ti leggo mi si stringe il cuore.
    E rivedo me. Me mentre affogo nei libri. Me sola a spasso, anch’io senza cagnolino.
    Me che mia madre non aveva mai tempo, e quando ce lo aveva era per dirmi che ero uno sbaglio e ogni cosa facessi era sbagliata. Me che mio padre arrivava da lavoro sbuffando, mi sgridava senza nemmeno un perché, ogni tanto me le prendevo, mangiava e andava a letto. Me che non ero mai abbastanza, che non valevo e non meritavo abbastanza.
    “Cosa me ne frega, cara mamma, che oggi mi compri le tue c.. di di lenzuola per “un domani”, così dici. Non hai capito che avevi ragione tu, non so vivere? Chi te l’ha chieste le lenzuola? Io ti chiedevo Amore, mamma. Una carezza, che mi stringessi. E invece mi lasciavi sola con i miei stupidi disegni. Per gli altri c’eri sempre, chiunque ti chiedesse qualcosa, andavi mentre io ti aspettavo. Ma ero un peso. E me lo ricordavi tutti i giorni. E sono così scema che per me eri il mondo e nonostante la rabbia che a giorni mi prende, ti voglio bene lo stesso, cretina io. E amo smodatamente chi non è stato amato, mi farei calpestare al posto loro, e lo devo a te. Ma quando ti dirò che me ne vado, non provare a dirmi che è l’ennesima mia pazza idea come me. E non mi telefonare, ti prego”: Scusa, questo l’ho tirato fuori adesso, o forse senza saperlo me l’hai tirato fuori tu.. Quanta pena provai, non lo ricordo più. Che sia per questo che oggi sono la malinconia fatta persona? Che piango di nostalgia di ciò che non è stato e che non sarà? Non so. E’ da quando ero bambina che pensavo mi sarei costruita una famiglia mia, Katy, la sognavo con tutta me. Ho amato chi mi ha amata dando tutto quello che avevo, ho voluto bene di affetto vero, profondo, pulito. Ma dal passato non si scappa. E il futuro non ci sarà. Pensavo di averne la forza, ma io non mi prendo la responsabilità di dire a qualcuno che ci dividerò la vita, né tantomeno di darla, la vita. Non so cosa sia il giusto e lo sbagliato e vivo nel terrore dell’idea che mio figlio un giorno mi urli “vaffanc.. str. .a” per averlo consegnato ad un mondo così, come ho fatto io con lei una notte disperata di ormai tanti anni fa. Sorrido ai bambini, ai vecchi e alle anime buone. Sorrido a volte senza sorridere davvero, sorride il cuore, non so se mi spiego. E se potessi darei a loro tutto quello che nemmeno io ho. Provo ad essere diversa da quella che mi hanno fatta diventare, perdono o almeno ci provo, ascolto, ci sono. Ma io dentro sono persa. Non sono così forte da cambiare, non è da tutti poterlo fare. Ci ho provato, posso dirlo, ma non funziona. A sprazzi mi illudo ma non cambia. Faccio continuo riferimento a ciò che ho dentro per provare a capire dove andare e cosa scegliere. Ma che difficile è, Katy, che pesantezza! L’unico mio scopo è andarmene dal posto dove sono nata e cresciuta e isolarmi. Non è normale, ma del resto la normalità non la conosco. E nemmeno la voglio più, non saprei che farmene. Ma ti ricordo.

  • 13
    KATY -

    T.D.: mi sarebbe piaciuto conoscerti nella vita reale!

    Davvero, avrei avuto bisogno di un’amica così….!!!!

    Un abbraccio, KATY

  • 14
    T.D._ -

    Katy, sarei stata fortunata ad incontrarti 🙂

  • 15
    Serena -

    Cara r1, io questa cosa me la domando da quando facevo l’asilo. Ora ho 30 anni e sono ancora qui che chiedo al muro della mia stanza perchè non potevo essere un pò più “normale”.Il mio cruccio più grande è che il mio modo di essere mi limita moltissimo nel lavoro e nella vita di relazione. Ad esempio sul lavoro essere educati, gentili e avere voglia di fare amicizia o solo di avere un rapporto professionale sereno e tranquillo fanno sì che i colleghi maschi credano che tu sia interessata a loro sessualmente e questo mi ha comportato equivoci a non finire nonchè una falsa fama che mi fa soffrire! Sai, single da sempre, si fa presto a fare 2 più due! Questo mi è accaduto anche nel giro di “amici” che frequentavo: sono per natura spigliata, allegra e compagnona, sono stata allevata da mio padre, quindi non ho mai distinto bene i ruoli quando parlo. Nel caso degli amici è stata una mia ex amica che per vendicarsi (di una cosa futile, comunque)mi ha messo la “nomina”. Così mi accorsi che le ragazze mi trattavano con sufficienza mentre i loro fidanzati mi trattavano con molta cordialità! E’ andata avanti per circa due anni. Sono così tonta che me ne sono accorta solo per una delazione. Sono stata così male !! Pensare che io veramente non ho avuto mai un fidanzato perchè sono troppo timida quando sono interessata a un uomo e ho un senso morale immenso! Il risultato è che ho tagliato i ponti con i miei “amici”, ho abbandonato il vecchio lavoro e ho il terrore quando parlo con qualcuno che si possa dubitare della mia onestà. Ora sono molto misurata e mi faccio spesso odiare dalle persone con cui lavoro perchè non voglio avere un rapporto cordiale e “sciolto” con loro, sia uomini che donne. Mi ostino a dare sempre del Lei ai colleghi, sono diventata una specie di pagliaccio cupo e odioso. Mi odio ma ricascarci perchè non sò difendermi mi farebbe peggio. Non sò se ci sia una morale a questa esperienza. Forse è che si deve essere un pò più scaltri prima che le cose ci sfuggano di mano! Ciao

  • 16
    Gabriele -

    Ciao, ho letto il tuo sfogo.

    Non sei affatto una persona strana. Sei te e basta e sei fatta così.
    Sei una persona sensibile e ben educata che non capisce il comportamento di certe persone, che offendono per poco.

    Sei uscita da una relazione e ne stai male. E’ normale sei una persona e hai dei sentimenti, i quali, quando vengono corrisposti, fanno in modo che tu stia bene, in caso contrario, che tu stia male.

    Si sei una persona normale. Anzi normalissima.
    Di strano non c’è nulla.

    Ciao.

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