Salta i links e vai al contenuto

Alla fine è accaduto anche a me. Come andare avanti?

di Lilly_8

Dopo sette anni il mio ragazzo mi ha lasciata. E’ stata la mia prima storia, una felicità che non credo ripetibile: a 31 anni non sono più una ragazzina, non riesco a guardare al futuro con leggerezza e ottimismo, soprattutto perché sono stanca della persona fallimentare che sono e che nonostante l’aiuto del mio ragazzo non sono riuscita a cambiare.

Perché è vero che lui si è comportato malissimo. Ha ottenuto all’improvviso un lavoro importante che gli ha fatto cambiare stile di vita, e potendo avere grosse possibilità di spesa e tante donne attorno ha perso la testa. E’ vero che in questo momento è su una spiaggia meravigliosa a bere con amici e ragazze bellissime e disponibili nascondendolo a chi lo conosce nella sua vecchia città, perché non vuole far sapere come mi ha trattata e che vita sta facendo per non rovinare la sua immagine di ex ragazzino prodigio, di uomo buono, colto, popolare etc, ma io invece che parlare di lui vorrei parlare di ciò che lui ha rappresentato per me.

Non piango più la fine della nostra relazione, è andata com’è andata: ma lui è oggettivamente pieno di qualità, è stato stupendo stare in sua compagnia, non se ne ha mai abbastanza, ci sa fare con gli altri, etc. Sono stati sette anni magnifici. Mi ha lasciata, avrà le sue ragioni, io non posso farci niente, ma quello che ho perso è tanto di più di un compagno di vita affettuoso e presente, soprattutto ho perso un sostegno, la mia roccia, colui che mi ha fatta uscire dal guscio vedendo le mie qualità, il primo ragazzo che ha voluto baciarmi, che mi ha considerata bella, che si è impegnato per me e per me ha fatto tantissimi sacrifici mettendomi al centro del suo mondo senza dimenticare i suoi obiettivi. Solo con lui ho abbandonato le stanze limitate della mia mente e ho imparato ad amare la cultura, l’arte, ho ricominciato a leggere, ho preso una laurea, sono cambiata profondamente dentro maturando molto grazie alla sua vicinanza, in qualche modo ai suoi insegnamenti. Solo ascoltarlo parlare mi ha fatta migliorare, è un ragazzo intelligentissimo. Grazie a lui ho guardato il mondo da angolature diverse, e ho scoperto che essere chi ero mi faceva solo male, e che anche a me piace essere come lui, impegnata, fiduciosa nelle cose, dinamica, mi piace uscire spesso e fare cose belle, mi piace essere innamorata, stare in coppia, mi piace il ses*so, baciare, bere vino e fare tardi la sera, e tutte le cose impensabili che una come me non aveva mai potuto permettersi perché mai nessuno mi aveva vista bella, interessante, capace, una con cui vale la pena essere fidanzati almeno sette anni.

Se ripenso alle difficoltà che mi ha aiutata a superare, non lo vedo solo come un ragazzo innamorato, ma come una guida, come un maestro di vita. Mi ha donato la fiducia in me stessa, e tutte le volte che ha creduto in me ha sempre avuto ragione, sempre, a differenza di altri che o in me non avevano visto niente oppure che avevano visto troppo e alla fine si è rivelato nulla (professori a scuola e genitori). E’ stato un padre e una madre, è stato un fratello, è stato un vero amico, uno a cui dire tutto e quando non glielo dicevo mi leggeva tutto in faccia. Si è sostituito ai miei occhi per farmi notare immensi tesori dove vedevo niente, perché non sono intelligente come lui.

Dalle mie parole avrete potuto capire come il rapporto che avevamo non era esattamente quello che dovrebbe esserci tra due partner maturi, completi, due amanti, che decidono di vivere una vita assieme. Io non ero nulla, ho scelto lui con incoscienza e curiosità, lui è pieno di qualità, tanto che io con lui sono diventata una ragazza indipendente, più capace di leggere dentro se stessa i suoi bisogni, ho sviluppato passioni. Cose che ho difficoltà a vivere a casa mia con la mia famiglia, che è molto ignorante e vuole che la donna sia fragile, bisognosa, manipolabile, e che venga messa incinta prima possibile da un marito-padrone per dedicarsi ad una vita di sottomissione. Infatti non sto più bene a casa mia ma il mio essere una supplente nelle scuole secondarie del nord mi rende bisognosa di essere mantenuta almeno i primi tempi, per questo vengo ricattata e posso spostarmi solo in compagnia di mia madre che deve farmi da sorvegliante e padrona (hanno paura che io la sera possa uscire e frequentare ragazzi, o farli salire sopra a casa). Anche questo comportamento ai limiti della follia mi ha fatta crescere così, e tutta la vita ho potuto solo in modo sorvegliato muovermi tra scuola e tornare subito a casa.

Non riesco a rinunciare a lui non solo per l’amore, quello in seguito ai suoi comportamenti inaccettabili si è frantumato e polverizzato, ma anche e soprattutto perché era la mia finestra sul mondo, era il mio sorso d’acqua fresca in una casa dove sono tutti folli e odiano le donne, la mia speranza per il futuro. Adesso sì, sono forte, sono tanto più matura rispetto a 7 anni fa, ma senza un’indipendenza economica e senza la sua splendida intelligenza a guidarmi e vedere il mondo nella giusta prospettiva non sono niente, niente.

L'autore, Lilly_8, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Me stesso

36 commenti

  • 1
    Suzanne -

    La tua lettera mi ha fatto venire I brividi. Quando la rileggerai a mente lucida forse ti renderai conto di quanto sia inquietante: annullarsi a tal punto da ritenersi una persona solo e soltanto grazie alla luminosità di altri. Non si può esistere di luce riflessa da chi ci sta accanto, soprattutto se si vuole vivere una relazione d’amore e non di dipendenza affettiva e intellettiva. Se questo ragazzo ti ha aiutato a crescere, a migliorarti, a godere la bellezza della vita ( sei proprio sicura che abbia lui tutti I meriti?) non capisco perché mai ora dovresti ritornare ad essere ciò che eri sette anni fa. Custodisci gelosamente le belle esperienze di questi anni vissuti con lui e usale per andare AVANTI, ed essere finalmente al centro del TUO mondo!

  • 2
    Angwhy -

    Che sviolinata,scusami ma io a queste persone cosi incredibilmente straordinarie non ci credo mica tanto.probabilmente ha avuto dalla sua il fatto di stare con te mantenendo comunque una certa libertà d’azione e di pensiero.diciamola tutta dai,se si fosse assogettato completamente a te è molto probabile che adesso staresti qui a indicarne solamente i difetti

  • 3
    Lilly_8 -

    Ciao @Suzanne, grazie per avermi letto! Mi ha fatto riflettere la nota inquietante che hai letto nella mia lettera, perché adesso la vedo anche io chiaramente e me ne vergogno. E’ proprio così, vengo da una famiglia in cui mia mamma, completamente annullata animo e corpo e che adesso soffre anche di qualche disturbo psichico, mi ha educata a non esistere, semplicemente. Per mio padre vedere anche un minimo mio gesto di affermazione ha significato nel passato tagliarmi le gambe (bastava una risata di gusto). Spero di avere un lavoro prima possibile per andarmene da questo contesto gretto e ignorante, di cui non mi sento parte né dal punto di vista psicologico né culturale!
    E’ così che ho incontrato lui, ero un foglio bianco con vari sintomi di depressione per cui non reagivo quasi a niente, lui ha faticato molto per farmi riprendere e fortunatamente dopo un bel po’ di scossoni mi sono riscoperta sana e forte (anche se ancora ho tante stranezze da risolvere!). A settembre vedrò una psicologa competente in crescita personale, ho tante domande da farle anche se so che le risposte sono dentro di me.

  • 4
    Lilly_8 -

    @Suzanne hai ragione sui meriti, è chiaro che le cose che ho saputo fare le ho fatte io da sola, con le mie capacità; semplicemente avevo finalmente fiducia, sicurezza, sentivo quella spinta dentro a migliorarmi, a conoscere il mondo. Anche la bellezza che ho visto in lui, in fondo è qualcosa che era già in me, nei miei occhi, altrimenti non avrei potuto vedere lui come l’ho visto.
    Per me prima la vita non aveva senso, avevo forti sintomi depressivi dovuti all’educazione che avevo ricevuto e al fatto che viviamo in un podere da cui è difficile uscire anche logisticamente (quindi difficilmente potevo stare a gironzolare in città e conoscere persone valide).
    Ma ero diventata una dipendente nella relazione in qualche modo, è vero. Adesso mi aspettano tanti passi avanti da fare, adesso devo sviluppare maggiormente le mie passioni, lasciar emergere ancora di più la mia personalità. So che sarà un percorso fatto di tanta sofferenza, perché è stato doloroso a più di 25 anni fino ai 31 cambiare, aprirmi, vedere tutto in modo diverso. Ma sento dentro di me tanta forza di farcela!

  • 5
    Lilly_8 -

    @Angwhy so che dietro il suo essere in gamba ci sono anche dei lati oscuri, che non starò qui a scrivere perché non sono oggetto della mia discussione. Purtroppo molto spesso realizzare grandi cose nella vita richiede forti sacrifici, è forse questo da una parte l’ha anche fatto diventare cinico, a sue spese chiaramente perché lui stesso ammette di soffrirne. Poi lui ha anche qualche altro difetto veramente brutto, ma ripeto non voglio starne a discutere.

    E’ una persona che si è data molto nella coppia, è scontato mantenere una propria indipendenza, l’ha mantenuta lui come l’ho mantenuta io, e la maggioranza delle coppie che conosco fa così altrimenti la vita assieme non avrebbe senso, non ci si arricchirebbe. Questo almeno a mio giudizio.

  • 6
    Rdf -

    Per quanto ne so io (e ne ho ben donde) gli psicologi sono solo soldi buttati . Dovrebbero essere denunciati per circonvenzione di incapace

    Per il resto cara amica questo è un brutto mondo per tutti
    Le solite palle di Susanne sul egocentrismo e sul individualismo hanno sfasciato le famiglie e tolto ogni senso all esistenza, a chi voleva credere che amore fosse condivisione e costruire insieme , donandosi L uno all altro

    Ma si sa che anche L amore non esiste più , o forse non è mai esistito

    Rassegnati, o spera come credi sia per te meglio cara amica

    Un abbraccio

  • 7
    Suzanne -

    Lilly, capisco in parte le tue motivazioni, ma a trent’anni la responsabilità di ciò che siamo è solo nostra! Non siamo fogli bianchi nemmeno a pochi mesi di vita, come puoi pensare di esserlo stata tu quando hai conosciuto il ragazzo che tanto ammiri? Inoltre, immagino tu abbia vissuto anche a contatto con altra gente, o visto film, viaggiato, letto, osservato. Noi siamo I demiurghi di noi stessi, gli altri possono solo accompagnarci o limitarci in questa continua trasformazione. Non delegare agli altri ciò che dipende solo da te, nel bene e nel male!

  • 8
    Lilly_8 -

    @Rdf il tuo commento, per quanto conciso e soprattutto disilluso, penso contenga il senso reale delle cose. Ad oggi, credo che l’amore sia possibile solo se lo si costruisce insieme in seguito ad una scelta razionale che di romantico ha ben poco, anche se ormai i problemi economici, la distanza geografica che viene imposta dalla ricerca del lavoro, l’impossibilità di vivere come le generazioni precedenti hanno reso ancora più precario per un giovane credere nei valori della condivisione (e quindi nella coppia). Ognuno, resosi conto che la sua sopravvivenza di base è in discussione, corre per sé e cerca di approfittare quanto più possibile di tutto e di tutti. Senza contare che chi vive al sud è anche vittima delle mentalità distruttive dei propri clan-famiglia che tutto fanno per vivere la vita peggio anche quando si potrebbe vivere meglio.

    Non so se scegliere l’amore oggi sia possibile (ripeto, inteso come sentimento da coltivare ogni giorno in seguito alla presa di coscienza che amore è un progetto e non le farfalle allo stomaco o l’attrazione sessuale eterna), io vedo che molti che lo scelgono alla fine lo possono fare innanzitutto materialmente, e quindi è anche una situazione di comodo diciamo così.

  • 9
    Lilly_8 -

    Nel mio caso, il mio ragazzo mi ha solo presa in giro, appena ha trovato situazioni succulente in cui lanciarsi mi ha dato il ben servito. A quanti sarà capitato? Non importa, quando ti succede fa sempre malissimo. Ripensi ai momenti belli, a quelli che sembravano sinceri perché in apparenza stavano creando radici profonde in entrambi. Cosa volevo, che durasse in eterno? Pretendevo che non fossimo umani? No, forse avrei voluto che lui combattesse ancora una volta per noi, che provasse a scegliere me in nome dell’amore e di ciò che era stato invece di trovare stimoli esterni più convenienti. Non mi ha nemmeno detto quando è iniziata per lui la crisi, mi ha nascosto tutto, intanto si è riorganizzato la vita tra amici, amiche, flirt, nuovi obiettivi lavorativi, successi e avanzamenti di posizione che mi ha nascosto facendomi credere che stava avendo momenti di stress e non potevamo sentirci come prima, invece l’unico problema a suo dire quando mi ha lasciato ero io che nella sua vita non gli portavo benessere ma non avendo un lavoro ero diventata un problema.
    E dire che mi ero innamorata con lui perché sincero, perché coerente, purtroppo l’occasione fa l’uomo ladro come si suol dire.

  • 10
    Lilly_8 -

    Vado avanti con tanto amaro in bocca, prima credevo nell’amore invece adesso credo nella materialità che mantiene la coppia in piedi. Io per amore mi ero fatta forza ed ero andata avanti già altre volte, avevo anche sopportato atteggiamenti gravi da parte sua, ho sempre guardato il positivo, quando lui in tasca aveva meno soldi di me la sua sola compagnia era come l’acqua fresca e di questa mi sono dissetata. Adesso la penso diversamente, adesso voglio una mia indipendenza economica ancora più di prima, ma non per diventare un pupazzo che soddisfa i capricci dell’altro (prima andavamo solo dove diceva lui, si organizzava solo quello che voleva lui, in vacanza sempre in base ai suoi desideri e ai suoi capricci, uscivamo all’ora che stava comoda a lui perché doveva studiar etc…) bensì per essere una persona completa, materialmente e spiritualmente, per donare qualcosa di concreto all’altro ma non dimenticare mai che la MIA vita non può cambiare in base a chi ho accanto.

  • 11
    beetlejuice -

    Lilly credo tu abbia un’ottima capacità di analisi ed è già un buon punto di partenza. Anche io diffido delle persone “incredibilmente straordinarie”, soprattutto se questa “straordinarietá” è spesso soggettiva e tutta da dimostrare. Il tuo ex avrà anche grandi doti autorealizzative, ma tu vuoi questo? Uno che ti porti in giro sullo yatch? Credo piuttosto desidereresti il tuo ex com’era prima, ma alla prima occasione giusta è evaporato. Sei proprio sicura quindi che tutte quelle qualità esistessero davvero o non fosse piuttosto una maschera che bene si adattava alla sua condizione precedente? Mi sembri molto più profonda di lui, se è davvero tutto yatch, aperitivi e gnocche saresti sprecata.

  • 12
    Lilly_8 -

    Ciao @beetlejuice, grazie per avermi risposto. Per descriverlo, vorrei separare il concetto di “qualità/abilità” da quello di “straordinarietà come essere umano”.
    Che lui sia molto intelligente, furbo, scaltro, che viva le sue giornate prendendo e dando il massimo ogni giorno, che sappia sempre dove andare per fare cose belle, che sia colto, che sappia cosa dire con gli altri, che sappia essere sempre diplomatico e non finire nei guai con le persone anzi si fa sempre tanti amici, è un dato di fatto. E’ una persona che ha delle qualità intellettive superiori rispetto alla media e non si fa scrupolo di utilizzarle per migliorare la sua vita (infatti proviene da una situazione di grave povertà familiare, ai limiti dell’indigenza).

    Riguardo alla sua straordinarietà come persona, ti do ragione quando ipotizzi che lui in passato si era costruito come una maschera. L’uomo buono, saggio, il ragazzo colto, quello con tante sane qualità che però viene trattato male dalle spietate leggi della vita. Ti dirò che non c’è stata una singola volta nella nostra relazione che non l’abbia visto agire con una freddezza e con un’astuzia da criminale. Il tutto era giustificabile per il fine perseguito. Altro che uomo buono!

  • 13
    Lilly_8 -

    E anche alla fine della nostra relazione ha agito così, senza provare nessuna emozione mi ha lasciata dicendo che per lui l’amore non c’era più e non ricordava nemmeno più perché stava con me. La ragione stava nella mancanza di utilità della mia persona, come lui stesso ha ammesso. Perché lui è sempre attento all’utile, sempre un passo avanti nel capire chi gli può dare cosa, è come se non provasse veri sentimenti o comunque li prova dopo aver valutato cosa l’altro gli dona di materiale.

    Io sto malissimo ora, ma una relazione con una persona così era diventata impossibile, lui con me era sempre assente o nervoso, credo non mi ritenesse più “utile”, io soffrivo solo, ho cercato comunque di guardare avanti perché uscivamo e facevamo belle cose molto divertenti ed esaltanti e credevo fosse dovuto al fatto che in fondo volesse stare con me (ripeto, con lui è un piacere stare sotto questo profilo perché è sempre un vulcano di idee e di euforia!). Poi però qualcosa si è rotto, ho scoperto che si era organizzato già un’altra vita in modo da non soffrire per la mia assenza, e ora come ti ho detto è ossessionato dalle donne che nel suo ambiente sono molto belle e libertine.

  • 14
    Lilly_8 -

    A me sembra di morire di gelosia, faccio continui incubi ma se penso che lui quando si arrabbia perde le staffe e un paio di volte mi ha dato uno spintone lasciandomi lividi e tirato un oggetto per colpirmi, onestamente preferisco lasciarlo andare per la sua strada. E’ solo un animale, e mi dispiace per la ragazza che si illuderà di aver trovato il tesoro che pensavo di aver trovato io.

  • 15
    beetlejuice -

    Lilly, appunto, stiamo dicendo la stessa cosa. Le sue indubbie qualità manageriali sono praticamente inutili ai fini della relazione. Come ti hanno suggerito, fai tesoro dei suoi insegnamenti, della sua capacita di affrontare le difficoltà e prova a guardare oltre.
    Adesso sei nella fase del lutto, per cui é normale ciò che vivi.. il pensiero monotematico, la fissazione, oscillare tra amore e odio… con il tempo passerà, tieni duro in questo periodo.

  • 16
    Max -

    Ciao Lilly, mi dispiace davvero per ciò che ti è accaduto. Ma leggendo la tua lettera trovo affermazioni che mi paiono contraddittorie e che, messe l’una accanto all’altra, stonano fortemente. Infatti tu parli di un ragazzo che ti ha dato molto, che si è preso a cuore la tua crescita e la tua maturazione, che ti ha aiutato a scoprire nuovi orizzonti. Poi però dici che appena la sua situazione economica e sociale gliel’ha consentito, ti ha abbandonata, gettandoti via come un limone spremuto, per dedicarsi a una vita di godimento, di libertinaggio e di cinismo. Come possono stare insieme queste due realtà? A meno che ciò che egli ti ha fatto scoprire non l’abbia fatto perché ti aveva a cuore, ma tu l’abbia scoperto semplicemente perché sei andata dietro di lui quasi come una roulotte, rimorchiata dalla macchina che la portava e che, quando ha ritenuto che essa fosse un peso, ha tolto il gancio.
    Questa, ahimè, temo sia l’amara spiegazione. Ma a differenza di altri, io non ti giudico, non stigmatizzo la tua dipendenza affettiva o la tua dabbenaggine, perché di amore abbiamo bisogno tutti, di fidarci di qualcuno abbiamo bisogno tutti, di sentirci appoggiati e amati abbiamo bisogno tutti.

  • 17
    Max -

    Ora che ti sei resa conto della natura di ciò che hai vissuto, non lasciarti sopraffare e riprendi in mano la tua vita. Cerca di raggiungere, come giustamente desideri, un’indipendenza economica che ti permetterà di non essere più ricattabile da parte di nessuno.
    Ma non chiuderti all’amore, non perdere la speranza di poterlo rivivere in futuro. L’importante è, per quanto possibile, riuscire a capire la natura della persona che ti metterai a fianco e comunque non dimenticare il rispetto di te stessa e della tua dignità.
    Io a mia volta sto vivendo una situazione piuttosto complicata che qui non illustro, per non ripeterla, ma sulla quale mi farebbe piacere una tua opinione.
    Ho intitolato la lettera Un amore complesso. Dopo i commenti ricevuti, ho scritto nuovamente io per informare in merito a sviluppi che all’inizio non mi erano noti e che per completezza ritengo vadano conosciuti.
    Augurandomi di risentirti presto, ti mando un affettuosissimo saluto.

  • 18
    Lilly_8 -

    Grazie per i tuoi consigli @beetlejuice, con la tua umiltà e semplicità mi hai aiutato a fare chiarezza, a vedermi dall’esterno. Sto leggendo su vari siti competenti che adesso sto vivendo la fase più difficile, infatti mi ritrovo a fare anche cose stupide, ieri per esempio è andata molto meglio, ma oggi mi sento di nuovo a terra. Posso farcela, so che è solo un periodo! Un abbraccio!

  • 19
    shinder -

    In realtà ti ha solo usata, perchè in quel
    momento gli facevi comodo, ora ha trovato
    altre da sfruttare per i suoi interessi
    e il suo ego.
    Ogni esperienza che non uccide fortifica,
    quindi prendila per quello che è stata,
    senza farci fantasie e vai avanti.

  • 20
    Lilly_8 -

    Ciao @Max, grazie di cuore per aver letto la mia lettera e per avermi risposto. Inizio col dire che subito dopo questi commenti leggerò con piacere la tua lettera, che ho già trovato con il motore di ricerca, cercando di esprimere il mio parere nel miglior modo possibile.

    Per quanto riguarda la mia storia, con la metafora della roulotte ahimè credo tu ci abbia preso in pieno. In questo, abbiamo un po’ di colpa e un po’ di merito (nel senso che io ci ho comunque guadagnato dal punto di vista esistenziale) sia io che il mio fidanzato (dovrei dire ex adesso, è il caso). Quando ci siamo innamorati, né io immaginavo che lui avrebbe potuto farmi maturare e arricchire tanto, né lui sospettava che io fossi una ragazza in un momento di stallo nella vita, e che non era stata capace di fare una crescita da sola ma piuttosto si era piegata in se stessa coltivando pensieri irreali, e continuando a non fare esperienza del mondo esterno.
    Mi ha aiutata a superare alcuni problemi, ma dopo avermi visto dentro lui si è detto deluso di avere accanto una persona con la mia indole, e che aveva bisogno di una ragazza che aveva una spinta dentro tale e quale a quella sua. Lo ricordo bene questo momento, me lo disse una sera. Poi andammo avanti.

  • 21
    Lilly_8 -

    Andammo avanti perché io ero innamorata, desiderosa di vivere questa storia al meglio, e lui dichiarò lo stesso, cioè che superati quei problemi iniziali voleva finalmente godersi me pienamente, avevamo voglia di vivere il nostro amore, di consumarlo, di condividere il percorso di vita assieme. Eppure quella riflessione che fece era molto saggia e forse lasciava prevedere il futuro. Infatti, io credo dentro di me che lui oggi dopo anni mi abbia lasciato (dopo sette anni…cosa che non sarà stata facilissima nemmeno per lui da decidere forse!) anche perché non ho dentro quella spinta che invece lui possiede e che vorrebbe ritrovare nella sua compagna di vita, non sono giusta per lui. E la distanza che adesso ci separa, il fatto che io sia disoccupata e che il lavoro lo troverò in una regione diversa dalla sua, gli ha dato semplicemente la scusa buona per chiuder. Infatti la usa sempre come scusa principale per giustificarsi.
    E forse anche io lo giustifico quando metto in mezzo il discorso del volere qualcosa di diverso nella compagna ideale, perché quando ne ha avuto l’occasione lui ha anche tirato fuori vanità, passione per il denaro, è uno spendaccione, si circonda di lussi inutili, per cui anche in famiglia l’hanno…

  • 22
    Lilly_8 -

    ..rimproverato, fa veramente spese smodate, ne ha possibilità ma rischia di non mettere niente da parte. In fondo è in un momento di sbandamento dovuto al cambiamento di posizione sociale, ripeto è sempre vissuto ai limiti dell’indigenza, adesso sta premendo il piede sull’acceleratore del “godimento”. Forse tante cose messe assieme l’hanno portato a chiudere, e poi tutte quelle ragazze meravigliose e disponibili (molti suoi colleghi che hanno la sua stessa posizione lavorativa frequentano regolarmente prostitute di alto giro nonostante abbiano fidanzate, me lo diceva regolarmente lui spiegandomi come funziona quando si va dalle prostitute in casa) devono avergli completamente fatto girare la testa. Io me ne accorgevo delle sue distrazioni, gli chiedevo sempre se con me fosse tutto ok, poi da un certo punto in poi si è perso (forse si sarà invaghito fortemente di qualche collega, non so).
    Quindi non so come diventerà adesso come persona, negli ultimi tempi era diventato molto arido, incapace di vivere entusiasmi senza eccessi. Era molto diverso da com’era ai tempi dell’università. Adesso per lui divertimento significa solo spendere soldi, bere (offriva da bere anche a me, mi diceva “dai lasciati andare, tieni il…

  • 23
    Lilly_8 -

    …bicchiere”. Purtroppo è entrato in un ambiente in cui sono tutti così, non so se io avrei ugualmente perso la testa come lui con tutti questi stimoli, oppure se fossi rimasta la semplice me stessa di sempre. E non so quanti uomini sarebbero rimasti semplici in un giro del genere.
    Penso solo che per come l’ho visto negli ultimi tempi, come umanità ci ha perso. Sarà anche furbo, scaltro e tutto il resto, ma sta investendo molto nei divertimenti e di meno nel valore umano, si diverte molto di meno con le cose semplici, è sempre annoiato, le cose belle che faceva prima non lo esaltano senza la compagnia di amici che bevono, è diventato il classico ragazzo ricco e snob che io ho sempre evitato.

    E’ cambiato, ora è inutile forse indagare le ragioni, sicuramente mi ha scaricata togliendo il gancio come dicevi tu, mostrando la tendenza ad inseguire lusso e vizi. Onestamente non sono i miei valori, perché io mi abbrutisco molto se non mi ritaglio tempo per studiare, per conoscere, per migliorarmi. Lui invece è sempre brillante, anche quando beve mantiene un bellissimo aspetto, resta magro, sembra più giovane di com’è, etc. Ecco perché devo prendermi cura di me e evitare come la peste le cose che fa lui

  • 24
    Esther -

    Lui, lui, lui. Io scommetto che un lui così, la forza la trova in una donna come te, piena di virtù e capace di stargli dietro. Lui sa che lo aspetti. Prova a farti un selfie con un amico, e vedi come impazzisce! Ciò che gli sta intorno non è autentico! Appena finisce la festa, vedi come torna! Tornano sempre, è solo questione di tempo! E soprattutto è questione se tu li vuoi!

  • 25
    Lilly_8 -

    @Esther non avevo considerato il fatto che anche lui si facesse forza tramite me, effettivamente un paio di volte mi ha definita proprio la sua forza e il suo sole nei periodi di forti difficoltà che ha avuto. E poi mi ha lasciata giusto quando tutti i suoi grossi stress erano finiti e poteva darsi alla bella vita al cento per cento, io l’ho sostenuto fino alla fine beccandomi come al solito tutti i nervosismi che sfogava su di me, è sparito proprio quando finalmente potevamo essere più sereni perché almeno lui aveva risolto i suoi problemi.

    In questo momento di grande dolore sto cercando di rimettermi in piedi, alterno giorni in cui sono iperattiva e stizzita per qualsiasi cosa a giorni in cui dormo profondamente. Quindi niente dispetti, aumenterebbero il mio malessere! Anche perché per quello che ha fatto lo sto rivalutando come persona. Se veramente mi avesse amata – mi ha detto ti amo tutti i giorni per anni… – si sarebbe comportato con più riguardo, compassione, avrebbe cercato il modo migliore per non spezzarmi il cuore.

    Tra l’altro sta cercando di non farmi dire alla gente il modo in cui ha agito, vuole far passare tutto sotto silenzio. Quando lo lasciò l’ex ne parlò malissimo. Che brutta persona!

  • 26
    Acqua -

    Probabilmente ti ha davvero amata, ma la sua scelta e presa di responsabilità non era abbastanza forte. Ha deciso di di percorrere un’altra strada che al momento gli procura maggiori soddisfazioni, facendosi tra l’altro, condizionare dagli altri e dall'”ambiente”, come lo definisci tu. Probabilmente si tratta di sensazioni di libertà effimere che si esauriranno non appena cesseranno di essere per lui una novità, ma a quel punto sarà troppo tardi per avere ripensamenti in quanto tu stai già “elaborando” il lutto e presto avrai di lui una diversa considererazione. Non cedere e non cercarlo in questa fase. Cercati delle attività distraenti che ti aiutino a guardare avanti.

  • 27
    Lilly_8 -

    Ciao @Acqua, ti ringrazio tanto per aver letto la mia lettera e avere avuto a cuore che io ricevessi anche questa preziosa risposta. Leggendo e rileggendo, ho trovato delle verità che forse nella molta amarezza degli ultimi due giorni avevo messo un po’ da parte.

    Soprattutto, accoglierò felicemente il consiglio di concedermi qualcosa che mi distragga, perché rimanere a casa a non fare niente porta solo a rimurginare, negli ultimi giorni mi sono aggravata purtroppo, e vederlo tramite social che si gode la vita mi fa ancora più male ovviamente.

  • 28
    Maestoso -

    Scusami ma leggendo la tua lettera, e te lo dico da uomo tuo coetaneo, mi viene la depressione..
    “Lui era per me l’acqua fresca dal quale mi dissetavo???? “…ma stai bene???
    Vedo in te molta idealizzazione e pochissima razionalità, e a 31 anni tutto ciò è ridicolo..
    L’amore vero esiste e ti auguro di trovarlo, ma con altri presupposti..
    Ognuno di noi ha pregi e difetti, ha un ruolo nella società ; lui non era il migliore, il più bello, il più intelligente..era semplicemente un uomo che è capitato nella tua vita in un periodo in cui la tua autostima era sotto lo zero, alla quale ti sei legata in maniera morbosa e non sana, e che dopo sette anni di storia ha avuto esigenze sessuali che l’ hanno portato a tradirti..
    Le persone intelligenti veramente parlano, si confrontano, non si mettono su un piedistallo..ti aiutano a realizzarti e a crescere insieme..e se ci sono dei problemi li affrontano insieme..ne parlano e di adoperano per risolverli..
    Ripeto in te vedo molta immaturità e poca razionalità..

  • 29
    Lilly_8 -

    Ciao @Maestoso, sulle parole troppo romantiche hai ragione, penso di stare bene con la testa però.
    Che io l’avessi idealizzato è vero! Con lui sono cresciuta tanto, ho sviluppato la mia personalità, c’è ancora tanto da fare ma rispetto a dov’ero sette anni fa non c’è paragone. Per me idealizzare è stato un modo per fuggire dalla realtà di alienazione che vivevo e vivo a casa mia, ma ho sbagliato, dovevo trovare dentro di me la dura forza di realizzarmi e andare via, farmi una vita come dici tu tra persone adulte che si parlano e condividono tutto quello che c’è da condividere, tra problemi, sentimenti, speranze per il futuro, visioni della vita etc.

  • 30
    Athenais -

    Cara ma smettila di fare il santino a quel porco manipolatore. È il classico egoista che si sente in credito col mondo perchè parte da una condizione sociale svantaggiata, e pensa solo a come svoltare la situazione di merda in cui è nato. Zero empatia per gli altri perchè lui ha sofferto, zero comprensione perché lui ha fatto la fame, zero correttezza perchè lui non poteva comprarsi niente, poverino.
    Apri gli occhi, non ti ha mai amata nè sostenuta, uno così non fa niente per niente, evidentemente da te ricavava molto di più di quanto tu creda, e per questo ti ha tenuta. Poi, alla prima occasione di ‘miglioramento’, secondo i suoi standard da ex morto di fame, ti ha piantata.
    È nato con le pezze al culo e dentro è ancora quel tizio con le pezze al culo, lascialo perdere e vai avanti con la tua vita, bene o male la laurea e il lavoro ce l’hai, io mi butterei nel lavoro anima e corpo, in bocca al lupo.

  • 31
    Lilly_8 -

    Ciao @Athenais, grazie veramente per aver letto la mia storia e avermi risposto. Mi hai scritto un messaggio denso di verità, lo devo ammettere. E’ curioso come in questi ultimi due giorni, nel pieno della sofferenza, non appena mi si è schiarita la visuale mi sono detta proprio questo: lui non ha fatto altro che pensare a come svoltare la sua esistenza da sempre, da prima che lo conosco addirittura, dalla mattina alla sera sempre la stessa fissa, e ha sempre giustificato ogni sua azione e ogni suo nervosismo folle con il fatto che proveniva da una famiglia povera ed era molto stressato dalle “fatiche” di studiare per eccellere. Io in parte lo giustificavo perché vedevo che lui amava lo studio, mi ero detta che forse aveva paura di non poter più fare ciò che amava data la povertà, in verità poi già dopo il primo stipendio spendeva grosse cifre per il lusso e il lifestyle, altro che animo nobile e nobili intenti. Lasciando stare poi tutte le donne con cui flirtava quando stava all’università, tra l’altro tutte piazzate bene economicamente. Purtroppo anche quando lo definisci “porco manipolatore” devo dire che quello dell’essere un porco era un altro dei suoi punti deboli. Insomma in poche parole hai fatto il quadro di…

  • 32
    Lilly_8 -

    quadro della situazione*. Grazie per i consigli che mi hai dato. Sento infatti proprio il bisogno darmi anima e corpo al lavoro, sento di voler fare il meglio che potrei fare per me adesso, senza interferenze, senza perdere più energia mentale e fisica nel dolore mentre lui realizza al meglio tutte le sue porcherie dandosi alla pazza gioia. Grazie ancora!

  • 33
    Franklin -

    Ciao Lilly, ho letto la tua storia e vorrei dirti un paio di cose anche io. Innanzitutto capisco benissimo di che tipo di rapporto parli e il genere di persona che il tuo ex è. Comprendo perfettamente la grande ammirazione per la sua intelligenza e la ricchezza che avere a fianco una persona così ti ha dato. Comprendo perché l’ho vissuto: ho tanto studiato dedicando impegno ed energie nel mio settore, che è anche la mia passione (storia e letteratura) e ho incontrato più volte persone dalla mente brillante come il tuo ex. Mi ritengo un ragazzo colto, attento e molto curioso e credo di aver bisogno di una ragazza intelligente, piena di idee, profonda e che sappia leggermi dentro: è questo il tipo di persona che mi ha sempre affascinato. Un buon cervello è davvero attraente lo so. La mia ex ragazza, prima e unica, con cui purtroppo con mio grande dolore è finita, era così, e molto più intelligente e sveglia di me.
    E proprio qui però io vorrei intervenire. Nella tua lettera ti definisci quasi stupida, ti senti un niente di fronte al prodigio dell’intelletto del tuo ex. Non ti conosco, non ti ho mai parlato, ma ti posso dire che una persona che scrive come scrivi tu, così attenta ai particolari, così introspettiva, così capace…

  • 34
    Franklin -

    … di fare autocritica, così piena di buoni valori e che utilizza perfettamente la lingua italiana non può essere stupida. Non sarai un genio, non sarai un prodigio, ma non sei molto da meno di lui. Lo dimostra il fatto che tu abbia saputo cambiare, evolverti, diventare migliore grazie al suo stimolo. Non è migliore chi nasce già confezionato, ma chi è in grado di migliorare se stesso al meglio delle proprie possibilità. E poi, ci sono tanti tipi di intelligenze diverse (esistono studi a riguardo): probabilmente tu sei anche molto migliore di lui in certi settori (come lui lo è di te in altri, che hai ben esposto). Come me, ci sono tanti ragazzi che apprezzano veramente ragazze come te, delicate, riflessive e sensibili: basta solo cercarli nei posti giusti. E potresti stupirti: un giorno potresti essere tu stessa a essere ciò che il tuo ex è stato per te, a ispirare qualcun altro e a indurlo a migliorarsi, a divenire fonte di ispirazione. Ragazze come te ce ne sono poche, purtroppo, per cui valorizzati, hai un grande potenziale. Ora puoi prendere gli insegnamenti del tuo ex e, come un maestro, trasmetterli ad altri, stupendoti per prima di ciò che sarai in grado di fare.

  • 35
    Lilly_8 -

    Ciao @Franklin, grazie per le tue parole. Sicuramente nel mio caso ho dovuto fare degli sforzi e nelle direzioni giuste, devo dire però che quanto ho ottenuto è stato di gran lunga più grande e più importante di qualsiasi “piccolo” sacrificio mi sia toccato. Sono diventata anche più sveglia su certe cose. E’ proprio vero che l’ambiente che frequentiamo ci influenza tantissimo, e che con le persone giuste accanto potremmo tutti essere veramente migliori, e arrivare chissà dove.
    Adesso sto proprio provando a raccogliere in me la forza di fare dei passi avanti. Sarebbe bello un giorno donare quello che è stato donato a me, ma affinché non resti un episodio sporadico della mia vita ho bisogno di rimboccarmi le maniche e cominciare a capire da sola dove sbagliavo e come migliorarsi sempre. Complimenti per il tuo settore, per le passioni che hai! Un abbraccio, e buona fortuna nella ricerca della tua dolce metà. Sono sicura che meriti davvero una bella relazione e tutto quello che questa porta!

  • 36
    Antonia -

    Ah Lilly, che bella persona che sei! Abbiamo la stessa età e ho letto con grandissimo piacerr questa discussione. Sei davvero una persona da ammirare e ti assicuro che, anche solo leggendoti, emani una forza d’animo e una energia che ti rendono proprio una persona affascinante! Per quanto riguarda la tua situazione, è stato già detto tutto, ti vorrei ricordare solo una cosa: fai tesoro dei suoi insegnamenti e vai avanti da sola. Sono sicura che lui capirà cosa ha perso nel momento esatto in cui quello che ha non sarà più una novità. Ti auguro il meglio!

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili