Affidamento dei minori e servizi sociali
Gentile direttore, sono la mamma di un bambino di 6 anni, separata da tre anni. Vivo a Modena. Sto vivendo una storia pesantissima, in seguito all’allontanamento di mio figlio da parte del servizio sociale, investito dal padre del bambino per ottenere l’affidamento del figlio, in quanto a lui non riconosciuto dal tribunale civile. La mia storia è simile a quella di tante persone e denunciate alle varie associazioni da figli allontanati dai genitori, dal servizio sociale, dal tribunale minorenni, situazioni protratte anche per anni. La mia storia è forse più anomala in seguito a soprusi e violenze che sono state attuate sulla mia persona e sul bambino, in seguito alla libertà che ingenuamente mi ha spinto a denunciare gli operatori dei servizi, soprattutto gli psicologi interni, per fatti che nel nostro paese avvengono e di cui tutti tacciono. Per niente (e non c’erano assolutamente motivi che mi portassero via mio figlio), la gente non lavora. Nel corso delle varie denuncie e reclami operati anche dai miei legali e consulenti, il tribunale ha comunque scelto la strada dell’indifferenza, ignorando ogni nostro giudizio e prova del contrario, e affidando definitivamente mio figlio, dopo 1 anno e mezzo al servizio sociale del comune di Modena.
Ora vorrei chiederLe se non fosse un bene approfondire queste tematiche sui media, vista la quantità di disagi che codeste istituzioni pubbliche provocano, senza escludere comunque che esistono tanti casi in cui l’intervento è giusto per il bene di piccoli rovinati dal degrado sociale. Non nel mio caso e di tanti dove esiste la cultura, il benessere e l’affetto per i propri figli, voluti, l’istituzione presenta l’incapacità di gestire le famiglie, di rapportarsi ad esse, operando con l’immenso potere di cui dispone e abusando molto spesso degli stessi poteri.
I giudici ancora ascoltano le relazioni prodotte da questi assistenti i quali giudicano in base alla loro esclusiva esperienza personale e con una base culturale retrogada. Gli operatori appaiono frustrati da mansioni pesanti e confusi dinnanzi alla normalità, con stipendi bassi e moli enormi di lavoro. I colloqui che eseguono, mai alla presenza di testimoni, sono vessatori e ricattatori. L’umiliazione psicologica è l’arma migliore per manipolare e trasformare le persone secondo loro canoni non ben precisi. E’ incredibile come trasformano poi il principe in barbone e viceversa. A loro basta inviare due pagine appena in un Tribunale di relazioni che sembrano estrapolate da un mondo che non esiste. Pazzesco verificare di persona e sulla propia sofferta situazione, l’atteggiamento che spesso viene tenuto sulle persone deboli, come donne bambini, hanicappati. Le lamentele che giungono da tanti soggetti coinvolti riguardano inoltre il disgregamento dei nuclei famigliari, da loro operato con estenuante e logorroica strumentalizzazione del loro potere, vessanti illazioni e imposizioni di standard di vita che a non tutti competono.
Tra le tante cose che non vanno in Italia e il bisogno di rinnovarsi , questa deve divenire una questione da affrontare per il bene di famiglie e bambini, e non capisco come mai vengano denunciati in Italia ingiustizie ben minori, mentre l’opinione pubblica, la stampa, avvocati, medici, perfino la polizia, pur sapendo, al solo pensiero di colpire il servizio sociale prendano immediatamente le distanze.
La ringrazio dell’attenzione.
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Categorie: - Controversie - Famiglia
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Cara Amica,
Ho vissuto sulla mia pelle, in occasione di una fallita adozione, l’arroganza, l’incompetenza e la malafede dei servizi sociali e di psicologia.
Hanno rovinato la vita a me e a mio marito (l’uomo più buono e mite del mondo) negandoci la possibilità di occuparci di un bambino (anche grande, anche handicappato, non abbiamo posto alcuna condizione!), togliendo magari dalla strada un piccolo spacciatore colombiano.
La loro relazione al Tribunale dei Minori è stata l’apoteosi della falsità , proprio come dici tu: mio marito, pover’uomo, che ha solo obiettato di non potersi assentare dal lavoro per i prescritti tre mesi causa licenziamento assicurato, è stato fatto passare per un pallone gonfiato: “il signor T. si crede indispensabile sul lavoro, perciò non offre garanzie di maturità psicologica ed è inadeguato come padre”. Testuale! E stiamo parlando di un modesto impiegato che riceve quotidiane minacce di licenziamento se solo chiede di assentarsi un giorno.
Quanto a me, sarei inadatta come madre in quanto “troppo mascolina”.
Non so davvero che dire.
Tante grazie, e speriamo che il Signore li ricompensi come meritano.
Buonasera ho 25 anni e nonostante la non troppo avanzata eta ho 9 anni di cocaina alle spalle compreso un programma di riabilitazione della durata di un anno e mezzo che ho abbandonato dopo 13 mesi(12 interni piu 6 di presunto accompagnamento e aiuto per affrontare l esterno).Allora io non voglio lamentarmi dei trattamenti ricevuti in quanto ognuno ha il suo carattere ed è giusto capire gli altri e le motivazione che spingono a certi attegiamenti(non mi ritengo un santo)ma quello che piu mi fa rabbia è vedere negli altri un non fidarsi mai,guardare storto un evitare subdolo e a me difficile da comprendere.Mi spiego meglio però.é dal settembre 2002 che è “esploso” il caso in casa mia e dal seguente ottobre nonostante fosse una cosa “inspiegabile”per loro,ho cominciato una psicoterapia a pagamento(700 euro mensili circa).dopo quasi 2 anni in cui le mie ricadute erano continue e nonostante sapessi tante cose di me e cio che sarebbe stato giusto giusto fare non riuscivo a fare nulla di buono e i rapporti a casa erano “subdolamente”e”fintamente”a posto ho deciso di entrare in una comunità.In un anno ho capito ho capito quanto fosse pieno di brutture il mondo e quanto subissi queste brutture.Ho capito inoltre che purtroppo nessuno aiuta nessuno per nulla e che pochissima gente aiuta per i bisogni altrui ma piu che altro per un bisogno proprio nella quale chi ha bisogno non merita “troppo” rispetto e chi si ribella è perchè vuole sfidare.Non nego che nel tempo ho capito con la psicoterapia che io sbaglivo molte cose,ma allora mi chiedo in questi centri chi è che il paziente chi ci entra o chi sta li per curare?premetto che in quell anno se ne sono andati 5 operatori sui 15 che in 1 anno prima o dopo ho conosciuto.Di tutti ho un bellessimo ricordo.Ho scritto tutto questo un po per condividere e cercare risposte e per dire che non sono un “quasibarbone”o un “ladro-omicida” ma figlio di gente rispettabile, imprenditori di una azienda nella quale lavoro(e ho lavorato quando c ero)da 5 anni da operaio(E NON DA PADRONE),ho abitato per 5 mesi da solo ma non è andata..quindi mi chiedo tanta gente chi piu chi meno quanto deve pagare per gli errori commessi?c è differenza tra lo sbagliare sulla propria pelle o sbagliare facendo del male a qualcun altro?io penso di aver pagato per me e non voglio niente in cambio,ma almeno una pacifica indifferenza si.un augurio per chi ne ha bisogno ricco o povero che sia!
Caro MARCO,ho letto tutto d’un fiato la tua lettera,mi hai ributtato indietro nel tempo,a dieci anni fa esatti,quando in casa mia venne fuori che mio fratello,mio fratello più piccolo che tanto adoravo faceva uso di cocaina.
Fu per me come mi fosse crollato il mondo addosso,avrei preso più volenieri una pugnalata dritta al cuore.Anche lui scelse per sua iniziativa la strada della comunità,e dopo due anni ne uscì pulito,affrontò la comunità e il percorso di riabilitazione con grande coraggio,mi ricordo ancora che l’ingrato compito di portarlo nell’a struttura toccò a mè,Ricordo ancora la morsa di gelo che mi prese al cuore quando lo vidi sparire dal portone.Ti ho scritto questo di getto ,MARCO,è purtroppo vero quello che dici,la gente giudica,troppo spesso incautamente,senza preoccuparsi che anche un’occhiata data di traverso,o una parola detta nel momento sbagliato possono ferire,o addirittura uccidere una persona.Sei un ragazzo molto intelligente,e da quello che si evince dallo scritto anche molto sensibile.
Per quello che può contare se vuoi DAGO senza interferire nel tuo privato ti tende la mano.Se ti va ogni tanto lascia una tua traccia,fammi sapere come stai,e non buttarti addosso croci,continua il tuo percorso,e vivi la tua vita,MARCO,mio fratello ha tre bambini,e un lavoro,e io sono molto orgoglioso di lui.Hai scritto un post che và drtitto al cuore.
Ti ammiro Marco. DAGO44
cari amici. Ho urgenza di sapere chi deve preoccumarsi del mantenimento del minore quando lo stesso è stato affidato al servizio sociale da un decreto del tribunale dei minori.
La mia è la storia del fallimento di un’adozione. La ragazza è in affidamento ai servizi sociali con decreto del tribunale dei minori e non capiamo se dobbiamo provvedere al suo mantenimento o in quanto i servizi sociali hanno la sua custodia siano loro a dover provvedere.
Ripeto che la ragazza è stata afidata al servizio sociale da un decreto del tribunale dei minori.
Grazie di tutti
attiliadb@yahoo.it
Cari amici, leggo per la prima volta questo sito e purtroppo mi ritrovo nella stessa situazione della signora Patrizia, perchè le mie bambine sono state affidate ai servizi sociali da Agosto 2006. Purtroppo in quel periodo la casa non era in ottime condizioni a causa della depressione nella quale ero caduta in seguito ai maltrattamenti fisici e psicologici cui ero sottoposta. Adesso sembra semplice per me parlarne, ma vi assicuro che quando si vivono certe situazioni non è facile uscirne fuori. Dallo scorso anno le bambine sono state affidate ai servizi sociali, i quali sono stati completamente assenti e soprattutto incompetenti. In un primo momento le bambine erano state collocate dai miei genitori poi dato che il padre aveva fatto credere a tutti me compresa di aver intrapreso un percorso e soprattutto di essere cambiato, il tribunale ha mantenuto l’affidamento ai servizi sociali ed ha disposto che le bambine potevano tornare a vivere nella casa di prima. Si sono fidati di semplici parole, senza fare alcun accertamento. Il papà non appena avuto il decreto ha preso la bambina più grande da scuola e l’ha portata via con se, minacciandomi.
dopo quasi tre mesi, durante i quali il papà si è mostrato nuovamente violento e ha dato segni di squilibrio, mia figlia è ancora nelle sue mani. Il tribunale non ha fatto nulla e le assistenti sociali, ancora affidatarie sono completamente assenti malgrado siano state chiamate in causa.
Nonostante io continui a sollecitare il loro intervento per controllare il benessero fisico e psichico di mia figlia, mi è stato risposto che hanno fatto anche troppo.Trovo assurdo che, chi sceglie di abbracciare certe professioni si dimostri così insensibile e soprattutto che il Tribunale, non conoscendo nulla dei fatti accaduti si trovi poi a prendere decisioni in maniera totalmente astratta, basandosi su relazioni scritte da persone che non sanno nulla, proprio perchè non intervenute.Perchè non c’è nessun organo che tutela i bambini? Cosa dobbiamo fare noi genitori affinchè qualcuno intervenga in difesa dei nostri figli. Io personalmente ho sollecitato più volte il tribunale e le assistenti sociali ad intervenire, ma non è cambiato nulla. Vorrei solo che la gente sapesse quello che accade veramente, quando ci si trova in queste situazioni. Devo aggiungere che il papà l’ha iscritta in un’altra scuola senza il mio consenso e senza quello dellle assistenti sociali e che quando ho provato ad andare a scuola mi è stato chiaramente detto dalle maestre e dalla coordinatrice che se volevo bene alla bambina dovevo farmi da parte e dire al giudice che volevo rinunciare a lei. Tutti sono al corrente di quanto mi è successo, ma ad oggi il Tribunale non è ancora intervenuto. Quando deciderà di farlo, sono talmente scoraggiata che non mi sorprenderei se decidesse di affidare mia figlia a chi continua a comportarsi in maniera violenta. Purtroppo ho letto di altri casi.
Grazie
Barbara
Sono allibita dal comportamento delle istituzioni pubbliche in materia di minori. Qualcosa non ha quadrato nella mia storia che ha visto sottrarre il minore dai servizi sociali per “consegnarlo” al padre, e nel giro di due anni fare in modo che venisse a lui affidato, con visite inesistenti tra me e mio figlio. Il servizio si è avvalso di oservazioni fasulle che mi hanno devastato. Mi è stato riferito che il padre ha pagato qualcuno, perchè solo così poteva togliere il figlio ad una brava donna come me.
Papi
Gentile direttore, volevo sapere se posso ottenere una retta mensile per un affidamento di un minore, cioe’ di mio fratello, che per ora e’ dentro una casa famiglia cordiali saluti.
Rispondo a Barbara, col cuore in mano. Sembra che qualcosa nella giustizia non funzioni proprio. Da una parte l’assenteismo dei tribunali, il bisogno di smaltire queste questioni al più presto, quindi sempre e comunque ciò che riferisce il collega dell’organico istituzionale (l’assistente sociale, il maestro ecc..). Dall’altra la prepotenza e la lucidità di tanti ex mariti e padri, che certo non hanno quella sensibilità che porta così in fretta sull’orlo del burrone come può accadere ad una mamma, privata del proprio figlio. Il mio ex marito, violento, arrogante, potente, me ne ha fatte di tutti i colori: minacce, pedinamenti, vandalismi. Sono stata sul punto del suicidio. Ha agito con sotterfugi assecondato dagli operatori sociali (che nella parte avevano un loro riscontro) Nella causa di affidamento del bambino (affidato al servizio sociale prima, poi al padre dopo), il solo fatto di aver lamentato delle pressioni subite, mi ha vista punire duramente e liquidare come una povera persona isterica e nevrotica. Sono stata lasciata sola ed in balia del mio destino. E mio figlio che convive ora col padre, è in cura psichiatrica. Non aggiungo altro.
Buona sera, sono un assistente sociale che lavora in un Ente territoriale, ho letto i quesiti posti all’attenzione di quanti casualmente, o meno, come me, vorranno dare una risposta. Concordo, pienamente con quanti ritengono che spesse volte, gli operatori sociali, producono interventi inadeguati alle istanze e ai bisogni degli utenti in particolare, e in generale, a tutte quelle persone che necessitano di un semplice aiuto. Nelle separazioni personali, giudiziarie o consensuali, molte volte c’è una parte soccombente, e, spesse volte, la parte che viene limitata nella propria capacità genitoriale, non è quella che ha determinato la frantumazione della convivenza more-uxorio o del regime della costanza matrimoniale. Spesse volte, a soccombere è l’attore che ha meno conoscenza del diritto. Infatti, se un determinato servizio, sia esso sociale o psicologico, scrive scemenze, bisogna proporre ricorso presso le sedi giudiziarie competenti, e chi non ha i mezzi economici per avvalersi della legge, la stessa, stabilisce con il gratuito patrocinio, che ogni cittadino deve avere rappresentanza legale presso ogni ufficio giudiziario. Freghiamocene di quelli che scrivono contro, preoccupiamoci, semmai di fare valere le nostre ragioni. Ciao a tutti.
Gentile sig. o signora Tony Blandizzi, che significa freghiamocene di quelli che scrivono contro. E che significa che spesso gli attori non hanno conoscenze e mezzi per affrontare situazioni che li coinvolgono e coivolgono le loro famiglie, i loro figli… E’ proprio sicura che è sempre cosi? Nella mia storia, un assistente sociale disse che il problema grosso che doveva affrontare era l’erudizione, la conoscenza e la cultura mia e di mio marito, e questo creava in lei problemi. Mai però ha concesso accesso agli atti, e sempre ha nascosto azioni non propriamente lecite che ha compiuto a nostro danno. Nella sua elegantissima esposizione si evince la volontà di esprimere tutto il suo sapere, che come sempre è e rimarra un copia incolla dai vostri testi di laurea breve. Quanti psicologi vi danno ragione, quanti giudici vi compatiscono, a meno che non intervenite sul disastro della povertà estrema, sugli Handicappati, sui detenuti.
Abbassate questo tono da maestrini, sapete bene del potere che ancora vi danno in materia di minori, e calatevi umilmente riconoscendo quante volte avete rotto equilibri familiari. Provate a fare statistiche popolari su quanti si associano a voi. Io non ho ancora conosciuto qualcuno che vi assolve in pieno, e parlo di famosi avvocati e spicologi nazionali. Si offenderà e risponderà sicuramente. A questo punto non sarà diversa dai colleghi che ho conosciuto
Cordialmente
La mia esperianza in materia di assistenti sociali è tragica. Ho adottato 4 figli brasiliani e con una di loro ci sono stati dei grossi problemi. Nel giro di 4 anni si sono avvicendate 9 assistenti sociali con il logico trambusto.
Addirittura un’ assistente sociale è “sparita” dal territorio tornando in Sardegna e partendo per l’India con il nostro fascicolo in borsa. Tutto da rifare!!!!!
Vi sembra impossibile? No tutto vero!!!!.
Vi risparmio come sta andando con mia figlia perchè c sarebbe da scrivere un libro – tragico -. Se l’aiuto che mia figlia sta ricevendo dai servizi sociali è questo era meglio che rimesse in Brasile!!!!!
Una mamma adottiva molto arrabbiata.!!!!
Rispondo in particolare alla signora Paola, e in generale a quanti seguono questo links. Sono un professionista assistente sociale. L’espressione usata “freghiamocene di quelli che scrivono contro”, sicuramente è rivolta contro i tanti colleghi, che impropiamente utilizzano una terminologia che nulla ha a che fare con il sapere socio-clinico della professione. Nel contesto della nota, ho intes, semplicemente, dare un sostegno alle tante persone, che a causa degli interventi sociali, non bene strutturati, creano ulteriore disagio a persone che già stanno attraversando un periodo non propriamente felice all’interno del proprio nucleo familiare. Vede, potrei citarLe tanti titoli accademici di cui sono detentore, ma, sono fermamente convinto, che oltre al sapere scientifico, bisogna prima essere genitori. Insisto, comunque, che quando si è sicuri di avere subito un danno, c’è sempre un livello superiore ove ricorrere. anche presso gli Enti Territoriali esiste il … difensore civico. Saluti.
Spettabile redazione, essendo anch’io una vittima del sistema sociale di cui qui si discute, chiedo a voi o a chiunque legge, se è possibile rivolgersi in sede civile per ottenere un risarcimento danni a seguito di una vicenda che ha ingiustamente sottratto a me e a mio marito il nostro figlio più piccolo per 5 anni, poi ritornato “miracolosamente” a casa senza alcuna spiegazione lecita.
Non so cosa si possa fare. Ma la mia è una situazione ancora più “strana”.
Invece che aiutarci con nostra figlia adottiva che aveva dei problemi comportamentali ce l’hanno sottratta a dir loro perchè l’avrebbero gestita meglio di noi. Sottolineo che abbiano 5 figli. Una naturale e 4 adottivi. Quando anche per loro la situazione era difficile ci hanno offerto di riprenderci nostra figlia che nel frattempo, 4 anni di comunità varie, aveve conosciuto tutto quello che di peggio una ragazza poteva conoscere. Quando dico tutto è proprio tutto. Non sto a speficicare!!!
Nostra figlia è finita sotto processo per vari reati compiuti proprio quando era in comuità senza il controllo di nessuno e libera di fare “esperienze” a dir poco “strane”!!!!!
Certo non non l’abbiamo ripresa e stiamo cercando di far emergere le gravi colpe del servizio sociale me credetemi è veramente difficile. Loro non sbagliano mai!!!
Purtroppo quella ci ha rimesso tutto è propio nostra figlia. Qualcuno ce sicuramente ce l’ha sulla conoscienza ammesso che ce l’abbia.
Se sono arrabbiata? Si MOLTO!!!!!!!!
E’ difficile potere rispondere ad una domanda che detiene all’interno della stessa, una sofferenza patita a causa di un pubblico servizio, intervenuto, sicuramente a protezione di un minore d’età. Comunque, quando si è fermamente convinti di avere subito un sopruso, specialmente afferente alle libertà individuali e familiari, garantite dalle vigenti leggi, si può ricorrere avanti il tribunale. Nella fattispecie, si può rivolgere alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ravvisando il reato del mancato diritto al rispetto della vita familiare.
Rispondo per caso, trovandomi a navigare per cercare una spiegazione a ciò che mi è successo, proprio in tema di servizi sociali. Alla signora Attilia e alla sig.ra Giorgia. Difficilmente si riesce a trovare una giustizia con queste persone perchè quasi sempre giustificate dal sistema. La corruzione esiste anche nel loro campo, come in Italia è diffusissima e radicata nelle istituzioni pubbliche. Pararsi contro di loro significa scavarsi una fossa, spendere un sacco di soldi e soffrire inutilmente, anzi peggiorare il proprio stato di salute perchè tanto ti dimostrano quanto, supponenti, arroganti siano, hanno comunque ragione. Forse più avanti saranno prese misure contro abusi e malagiustizia. Per ora il problema rimane prematuro, almeno qui in Italia, che come sempre dimostra di essere il fanalino di coda dei paesi civilizzati mettendosi alla pari dei paesi poveri e malgestiti (vedi il caso Maria in Russia, ma vedi anche come l’hanno gestito gli italiani). Vergognamoci tutti. I bambini non possono essere venduti al mercato, dimenticati perchè adottati, lasciati marcire negli istituti dove vengono ancora violentati, lasciati senza una scolarizzazione sufficiente e senza una figura affettiva vicino permanente. Gli adottati in particolare, con quello che già hanno passato…. Vorrei piangere dinnanzi a tutto questo, come non mi commuovo dinnanzi ad altri fatti. Inoltre, le donne, le mamme, in questa società sono ancora discriminate, le mamme in particolare sembrano che abbiano sempre torto.. Alle mamme non viene scontato nulla, si pretende sempre di più e l’impossibile. Posso dirvi che a Modena, alcune assistenti sociali hanno situazioni personali e famigliari terribili. E quando entrano in ufficio sfogano le loro frustrazioni, cercando col lanternino qualcuno da demolire.
Un assistente sociale, pentita e in attesa di cambiare lavoro
Rispondo a Fiorenza perchè finalmente mi sono sentita capita. Mia figlia mi ha telefonato anche ieri sera nonostante le sia stato vietato di sentirci. Quando è in difficoltà telefona sempre a casa!!! E’ molto arrabbiata, non va a scuola, non fa nessun tipo di attività durante tutto il giorno e le ore non le passano più. Vuole uscire di lì e quando si arrabbia la sedano con dei farmaci e quando questo non basta la ricoverano in psichiatria legandola al letto.
Sembrano cose del Medio Evo. Mia figlia non ha ancora una diagnosi pischiatrica per chè NON E’ UNA MALATA PSICHIATRICA. La tengono chiusa in una comunità dalla quale lei regolarmente tenta di fuggire e per questo viene “PUNITA”. E fin qui parlo di violenza fisica. Altrettanto forte è la violenza psicologica che queste comunità attuano nei confronti dei ricoverati. Nostra figlia ci racconta sempre tutto. Nostra figlia aspetta di compiere i fatidici 18 anni per poter tornare a casa. Così le hanno detto. Fino a diciotto DEVI stare qui e poi puoi fare quello che vuoi!!!!! Ma se davvero mia figlia ha dei problemi deve essere aiutata anche dopo!?!?
Mia figlia è dimentica in questa comunità anche se lei fa di tutto per farsi sentire.
Come dice Fiorenza lottare contro le istituzioni è cosa inutile oltrechè dannosa.
Quello che mi fa più rabbia, e lo abbiamo anche detto in tribunale, è stare a guardare in silenzio il disfacimento di una ragazzina molto intelligente e vivace.
Per questo abbiamo chiesto la destituzione temporanea della patria potestà. SI!
L’abbiamo chiesta noi come genitori proprio perchè non ci andava di stare a gurdare il Servizio Sociale che distruggeva nostra figlia avendo, tra’altro, anche la responsabilità civile e penale, di tutto quello che nostra figlia può mettere in atto anche se non è con noi e addirittura noi non potremmo sapere nemmeno dove sia.
Sono sempre più arrabbiata. I servizi sociali cercando di nascondere tutto e non voglio immaginare che possa accadere l’irreparabile alla nostra ragazzina.
Scusate lo sfogo.
Ciao
Attilia, hai tutta la mia comprensione. Mio figlio mi è stato sottratto d’imperio dal servizio sociale, collocato dal padre, fintanto che causa dopo causa non è stato che a lui affidato. Non ti dico cosa ho sopportato leggendo le relazioni che hanno prodotto per i vari tribunali, infangando me la mia famiglia, raccontando vergognose frottole, anche ridicole e inverosimili, pur di dare il bambino a tutti i costi al padre. Mi hanno persino informata che oggi, va di moda affidare i figli ai propri padri, finalmente e dopo tante lotte da loro condotte. Di affidamento congiunto neanche a parlarne. Ho fatto resistenza, hanno punito me e mio figlio, pertmettendoci di frequentarci solo un paio di volte il mese. Figurati il bambino, cresciuto con me sino a quel momento, mentre il padre, assente all’estero per lavoro si è accompagnato con una straniera. Mio figlio è finito in cura psichiatrica, si lancia dalla finestra della scuola (ora ha 8 anni), dice di voler morire col fuoco. Prende a calci il padre e tutti coloro che gli stanno vicino, eccetto me, quelle poche volte che mi vede. Il servizio sociale ha fatto e continua a fare l’impossibile che nascondere l’evidenza. E io mi sono messa il cuore in pace. Non ho vissuto l’infanzia di mio figlio, e lui non ha potuto avere una mamma, peraltro normale e affettuosissima, come avrebbe voluto e come i diritti sacrosanti della costituzione danno a tutti quanti noi. Che la simpatia o qualcosa d’altro nei riguardi del padre fosse esplicita era evidente. Un giudice mi disse un giorno di aver pazienza e attendere i 14 anni del piccolo. A quel punto sarebbe scappato dalla casa del padre senza + che nessuno, su suo volere, potesse obbligarlo a farcelo restare. Vedremo. Un’altra cosa: i ricorsi e le denuncie, in qualsiasi posto ci viene suggerito di fare, non servono a nulla.
Una mamma molto ma molto rassegnata
Bellissimo, quello che hanno fatto il tribunale minorenni e i servizi sociali coi fratellini Pappalardi, affidandoli al padre (pagante)!!
Complimenti degno di un paese di gran nota
Ciao…ho 19 e ho avuto alle spalle una brutta esperianza…causa licenziamnto di mio padre siamo rimasti senza nulla con pochi soldi giusto x mangiare…io x trovare un po di calore andavo sempre da un amica in un negozio(avevo circa 8 anni)dp un paio di mesi si sono fatti vivi gli ass sociali togliendomi dai miei e portandomi in istituto..nonostannte le miei rikieste(da quando un minore è capace di ragionare deve essere ascoltato)di tornare a casa nn mi hanno mai fatto tornare nella mia famiglia fino al compimento del 18 anno di età xè i miei erano accusati di lasciarmi in strada tr ore al giorno senza curarsi di me e qst nn era vero…non è giusto…così i rovinano le famiglie
Ho letto tutto d’un fiato quanto scritto sopra, e mi rendo conto di non essere l’unica ad avere a che fare con certa gente!
Sono 3 anni che lotto per i miei figli, malmenati e maltrattati dal padre. Ho fatto dele denuce con relativo certificato che attestava le percosse, ma nulla, i servizi sociali ai quali i minori sono affidati non hanno mosso un dito, anzi continuavano a pretendere che il diritto di visita paterno si svolgesse regolarmente.
Il maggiore ha ribadito al Trib. dei Minori, a 4 psicologi, assistenti sociali, … delle percosse subite, e questi cosa hanno deciso? Che il padre ha tutti i diritti di vedere i figli, anche contro la loro stessa volontà, pena la collocazione in istituto.
Ma questi esseri riescono ancora a dormire la notte? Credo proprio di si, perchè non sanno neanche dove sta di casa la coscienza, si divertono a fare esperimenti sulla pelle di poveri innocenti, senza rendersi conto che propio quello che loro pretendono, sarà la causa della loro destabilizzazione futura.
per quanto riguarda l’accenno di non ricordo più chi, sul fatto che tutto si può comprare, concordo pienamente, bastano le cososcenze giuste ed un conto bancario ben rimpolpato per aprire tutte le porte al peggior …
Spero che prima o poi gli ingiusti dovranno anche essi rendere conto a qualche d’uno, e che sia clemente quanto loro lo sono stati con noi!
Paola, in un caso come te, un agenzia investigativa ha trovato una collusione tra il padre e i servizi, dietro pagamento di tangenti. Organizzati con l’aiuto di qualcuno. Buona fortuna. Tiziana
La mia esperienza si aggiunge a tante altre:
Ho 2 figli e sono in separazione giudiziale per volontà della mia ex da 3 anni.
E’ stata fatta una CTU che era a me favorevole, ma il tribunale non l’ha nemmeno letta e così i miei figli sono rimasti dalla madre, anche se le loro richieste continue erano di trasferissi da me perchè la madre li maltrattava, li picchiava( e li picchia) li insultava e li insulta, inventa falsità su di me per tentare di allontanarli da me… non si è presa mai cura di loro in questi anni, anche per le visite mediche devo occuparmene io perchè a lei non interessa…e non vuole assolutamente pagare…irruzzioni in casa mia davanti ai bambini in cui ci copriva di insulti, carabinieri per casa…un macello senza fine.. finchè un giorno di alcuni mesi f, mi sono deciso e l’ho denunciata all’ufficio tutela minori della questaura.
Da qui è iniziata l’odissea.
sono stati interpellati dal Giudice i servizi sociali chiedendo con urgenza la situazione dei bambini.
Dopo 1 colloquio a testa è stata fatta una relazione che di relazione ha solo il nome.
I bambini hanno raccontato nel colloquio i maltrattamenti che subiscono dalla madre e dalla famiglia materna ( affermazioni che ho sentito mentre attendevo in corridoio) ma la psicologa invece di approfondire gli diceva : “non è vero, è dal papà che state male” e loro insistevano invece dicendo che voglio stare dal papà…anche se vogliono bene alla mamma.
il mio colloquio è stato assurdo, aveva deciso che non ero un buon padre già prima di ascoltarmi.
Nella relazione ha scritto che il mio atteggiamento era da “buon padre” ma lei riteneva che fossi falso e che avevo manipolato i figli.
Dei bambini diceva che confermavano le botte della madre, ma che riteneva che tutto fosse manipolato da me.
Della madre diceva che non aveva avuto il tempo per capire quanto fosse grande l’odio verso di me e che quindi riteneva non opportuno modificare l’affido.
Per quanto riguarda il mio colloquio, ho registrato la seduta e quindi si puo capire perfettamente quante bugie sono state dette nella relazione.
mi è stato detto che non si può registrare, ma ormai la registrazione ce l’ho.
come posso ottenere giustizia per i miei figli??
chi mi può aiutare mi scriva
fiore_1975@libero.it
quando queste situazioni sono in mano a gente incompetente si possono immaginare i risultati. Entrare nella testa e nelle case della gente è già difficile cosi per gli esperti immaginiamoci per assistenti sociali che non hanno mezzi, cultura e sensibilità. Io ti consiglio quello che è stato consigliato a me, dopo aver patito anni di sofferenze atroci causa la negligenza del servizio sociale e il menefreghismo dei giudici. Un amico magistrato e PM mi ha consigliato di evitare qualunque lotta e cominciare a stare bene finalmente, cioè fregarmene di quanto avviene fuori, solo col cuore in pace, chiunque ti vedrà con occhi diversi e i tuoi figli ti cercheranno per primi, la tua ex si metterà piu tranquilla; cosi facendo tieni a freno i rancori, li smorzi, li annienti. Poi rivolgiti ad uno psichiatra che sappia tenere una mediazione tra te e tutti coloro che scrivono di te, smascheri le bugie, le relazioni false e tutto quello che ti circonda. Non andare tu dagli assistenti, ricordati che entri in una rete di veleno dove regna la confusione mentale e nel tempo ne puoi pagare le conseguenze. Rivolgiti ad uno psichiatra privato, ce ne sarà uno nella tua città che ha dimestichezza con questi qui, e dagli il compito di aiutarti. Rompi i contatti con loro e stai attento che qualsiasi cosa dici o fai loro non vedono l’ora di scrivere scrivere, si sentono degli eroi e si inventano pure qualcosa pur di farsi belli davanti ai giudici. Il mio amico mi ha detto che nessuno li sopporta solo la legge li tiene in ballo e in molti vogliono sopprimere loro e i tribunali minorenni. Non ti parlo dei tuoi figli per insensibilità, ricordati che i bambini dicono di tutto e di piu, le cose andrebbero appurate, ovvio se vedi violenza denuncia, ma solo se la vedi, se no, cerca di sdrammatizzare le cose, per il bene tuo e dei tuoi figli. Non dare rilievo agli psicologi, non sono tenuti in considerazione dai giudici, che preferiscono ancora medici psichiatri. Oltretutto i servizi sociali pullulano di psicologi stupidi e ridicoli nelle loro fantasie teoriche. Se ti stacchi senza avvelenarti e morirne dentro, col tempo raccoglierai i frutti. In bocca al lupo.
Rispondo in particolare a Disperato, precisa, cortesemente se hai due o tre figli, e la loro età anagrafica, in quanto sono importanti gli anni per stabilire se possono essere ascoltati avanti il Giudice minorile in udienza. Chiedi, al GD, l’affidamento condiviso ai sensi della legge 54/2006, dichiara la Tua personale disponibilità a sottoporti ad eventuali sedute di mediazione familiare presso il consultorio territoriale della tua Asl, al fine di attestare la Tua capacità genitoriale e, chiedere, successivamente l’affidamento esclusivo dei figli. Per quanto attiene alle presunte pseudo-violenze, subite dai vostri figli, chiedi che siano seguiti in ambiente materno/scolastico dall’equipe socio-psico-pedagogica. comunque, rimango in attesa dei dati anagrafici. Concludo, rammendando a tutti, che: “ci si può separare come coniugi, ma, mai come genitori. tony blandizzi.
Non sono daccordo col sig. Blandizzi, già dichiarato assistente sociale. Tira l’acqua al suo mulino.. Rispondo a Disperato. Entrare in una rete infinita di professionisti, ciascuno coi suoi giudizi non se ne esce piu. Rivolgersi al giudice per l’affidamento condiviso si, ora con la legge si puo ottenere. Il resto è tempo perso. La mediazione famigliare è un fallimento se uno dei due coniugi è già rancoroso o problematico di partenza. I tempi vanno ristretti non allungati con cavilli e peripezie istituzionali che danno modo di parlare, scrivere, scrivere a tutti questi psicologi. I bambini non hanno tempo per attendere nessuno. I servizi sociali si muovono solo per lavorare e non per sapere amare e aiutare nessuno. Condivido con Robby. E sono con disperato.
Sono estremamente delusa anch’io dall’intervento degli assistenti e del tribunale nel mio caso.
Il padre dei bambini mi molesta (stalking, minacce, insulti, strilli per strada, minacce ai bimbi di portarli via) ormai da anni, ma tutto questo è stato completamente sottovalutato e hanno messo una stupida etichetta che ora va di moda “conflittualità genitoriale”. Conflitualità, quando non rispondo mai a questi insulti/minacce, proprio mai? Ho solo fatto una denuncia per proteggere me e i figli.
Ebbene, il tribunale ha deciso che visto la “conflittualità”, i bambini dovevano essere affidati ai servizi sociali!!! Quando sono amati, curati, vivono bene e sono felicissimi a casa con me. Permettono ai bimbi di vivere con me, ma con minacce, mi hanno fatto capire che se non faccio tutto che dicono, potrebbero consigliare al guidice di levarmeli!!!
Che modi, che arroganza e si vede che NON HANNO CAPITO NULLA.
Ci sono rimasta talmente male.
Seitis
Sono anch’io un abusata dai servizi sociali, come tante altre persone sono costretta a subire la violenza dell’ex marito e in più la violenza dei tribunali per i minori che invece di aiutarti ti atterrano e ti distruggono, io ci ho rimesso la salute e ad oggi mi vergogno profondamente di essere italiana, per il modo in cui lo Stato mi offende. Non ho assolutamente fiducia, non c’è soluzione siamo troppo piccoli e deboli per poter modificare il sistema. Io ho chiesto cittadinanza altrove, vivere in Italia ormai mi da il panico.
E’ vero. Si sono inventati la conflittualità genitoriale, facendosela coi bambini. Teli prelevono, li sbattono altrove. I servizi sociali se li affidano, complici giudici che non vogliono minimamente capire, sentire, sapere. Cosi, nel modo piu violento per tutti. Cosi, come se i figli fossero di nessuno e i genitori fossero animali. Esistono anche quelli certo. Ma sono cosi diffusi in Italia sti animali di genitori? I miei figli (caso simile a Seitis) li hanno sbattuti in una scuola da loro scelta, in una casa famigliare da loro scelta. Non era possibile vederli, sentirli, scrivere loro. Poi li hanno affidati al padre, quello litigioso, violento, anafettivo. Poi ho scoperto che è un massone. Complice il giudice che gli ha affidato i figli? Sapete una cosa? Mi ero iscritta, disperata piu che mai, alla news letter di “genitori si diventa”: un tripudio al genitore maschio, che sa solo lamentarsi, lamentarsi. Eppure i matrimoni si sfasciano soprattutto per colpa loro, tradimenti e incuranza dei figli. Salvo poi ripensarci, lamentarsi, e utilizzare tutti i mezzi a loro disposizione per portarli via dalle madri. Io ho solo preso delle botte dal padre dei miei figli e sono andata avanti a suon di sacrifici per mantenerli ed educarli. Ma ora appartengono al padre, dopo essere stati per tempo figli di nessuno. Mi dicono, mamma un giorno avrai giustizia. Speriamo
Angela/Angelica, ho visto le vostre storie. Sono storie da non credere nei nostri tempi “avanzati” e “illuminati”. Mi piacerebbe parlare con voi per e-mail, ma non so come fare?
La gente “normale” che incontriamo per strada, non sa che esite questo mondo mafioso dei tribunali/assistenti. Vorrei parlarne all’aperto, in tivu, sui giornali, ma ho tanta paura di mettermeli contro e delle possibili consequenze sui miei figli. C’è qui l’omertà, la paura di parlare, perchè i nostri bimbi si trovano nelle loro mani. Loro questo lo sanno e ne approfittano.
Il problema e che non c’è difesa contro la violenza. Il padre dei miei bimbi è pure lui stato violento, ma ho fatto una denuncia due anni fa e ancora sto aspettando l’udienza! Devono ancora communicarmela!! Il due anni non è stato fatto NIENTE per proteggerci.
Era sempre ubriaco (lo nega!), urlava, strillava (nega anche questo) e metteva veramente paura ai bambini.
Le donne hanno ora perso terreno rispetto a prima. La madre, il fatto che ancora oggi è spesso la madre a fare quasi tutto, (mio ex dormiva tutta la mattina!), non viene riconosciuta come una volta. Meglio tornare agli anni 50 in questo rispetto!!!! Con un padre normale, non violento, sono completamente d’accordo che gli uomini devono partecipare, avere i loro diritti, ecc., ma quando c’e violenza e terrorismo psicologico???!!
Angelica/Angela, come stanno i vostri figli adesso? Li vedete regolarmente?
Angelica: in che paese pensi di andare?
Seitis
oggi, leggendo tutti questi commenti mi sono resa conto che non sono la sola a subire ingiustizie da parte dei servizi sociali, spalleggiati dai giudici che se ne lavano le mani passando la palla a questi servizi che funzionano male.anchio vorrei imparare come fanno i genitori che si comportano male con i figli ad avere i propri figli con sè, mentre chi si comporta con massimi sacrifici si vede portare via la propria vita che investe per il meglio della propria prole.ma io non ho intenzione di pieghare la testa con i servizi sociali, sono convinta di fare bene per le mie due figlie e di dare il massimo per loro,giorno e notte.mentre il padre non fà nulla ma anzi gli fà un male psicologico ogni qualvolta si vedono in questo spazio neutro che dovrebbe essere controllato e non lo è.non sono d’accordo con queste persone che fanno le sapienti e che magari non hanno nemmeno figli propri e non capiscono come una madre disperata voglia proteggere i propri piccoli da chi,anche se è il padre biologico, le mette sempre sotto violenza psicologica.se qualcuno conosce il modo di riuscire a vivere una vita tranquilla con i propri figli, spaccandosi la schiena pur di non far mancare niente a questi bimbi,ma che ogni volta deve lasciarli in balia di torture psicologiche, mi dia un consiglio.vorrei fare di più cerco solo una direzione giusta da seguire, più giusta per le mie figlie.
ma non intendo abbassarmi a compromessi se mie figlie poi ne risentono.vi auguro una vita felice insieme a chi amate di più.claudia
tesoro, non l’hai capita che questi pezzenti sopravvivono grazie a tangenti e all’ingnoranza che li contraddistingue? Sputtanali tutti sui giornali e scrivi al governo. Questo governo ci sta mettendo le mani sulla corruzione delle istituzioni e la malafede giudiziale. Sputtanali, denunciali, scrivi a destra e manca tutto e racconta tutto. Si arrendono per primi vedrai. Ma i tuoi figli sono persi. Se avrai giustizia e soldi per ricorrere ad ingiuste sentenze, fai una causa per danni. Se no, ricordati che i figli sono spietati, un po grandicelli si vendicheranno del padre, vedrai, e ricorreranno loro in giudizio per un risarcimento di danni subiti. E ricordati che dietro a queste cose ci sono padri potentini, con denaro, e massoni. Ciao
cara paola,grazie per la tua risposta. vorrei fare tanto di più che scrivere su un giornale,anche perche il giornale ti prende in considerazione solo quando uno dei due genitori ha ucciso l’altro o quando vengono rapite le bimbe, a volte i giornali ti portano in tutt’altra direzione che vorresti.e comunque quando stò per partire all’azione mi blocco perche ho paura che mi vengano portate via mie figlie.non mi piace questa situazione d’impotenza,non ho mai avuto paura di niente in vita mia, ma questa cosa mi terrorizza.so già che farò qualcosa per superare questa paura, non ho ancora trovato il modo,ma credo che con la rabbia non si ottiene niente di buono.pazienza e meditazione, dopo sarò pronta per partire.per ora la mia prossima mossa è l’appuntamento di domani con l’assistente sociale.
Mio ex-marito era violentissimo.
Ora vivo all’Estero con mia figlia,lasciai l’Italia anni fa per la sua violenza,la bimba non ha nessun contatto con mio ex-marito da anni,e anche se questa legge mi raggiungesse dove vivo ora,sono pronta a fare le valigie e partire per un altro paese.
Non fate vincere i servizi sociali,prendete i vostri figli,fate le valigie e partite….lo so e’ difficile,ma si puo’fare…
I figli li abbiamo partoriti noi donne,che diritto hanno questi servizi sociali,perche’ la legge esiste non vuol dire che sia una legge giusta.
Buona fortuna a tutte voi.
Cara Claudia,
Mi sono domandata cosà succedeva durante le visite protette? Se ti va di raccontare, fammi sapere.
Durante le visite così dette “protette”, i miei figli, (che spaventati dal comportamento aggressivo del padre già non lo volevano vedere) venivano spinti nella stanza col padre e un di loro si metteva addirittura alla porta per bloccarla, come se fosse una prigione! Sono rimasta SCANDALIZZATA quando mio figlio me l’ha raccontato!!! Più facevano così e meno i bambini ci volevano andare. Eventualmente, non odiavano più solo il padre, ma anche gli assistenti sociali. Venivano addirittura contenuti fisicamente, anche con lacrime, con le urla. Ero sul punto di denunciarli, ma ufficialmente i bambini sono “affidati” a loro, dunque avevo paura. Non volevo una “vendetta” da parte loro. Loro ne approffitano di questa nostra “paura”. E no, nemmeno io, non avevo mai avuto paura di nulla in vita mia. Non c’èra nessuno capace di intimidirmi.
Noi genitori, in ogni caso, veniamo trattati come bambini o ignoranti. Veniamo pure minacciati dagli assistenti sociali (se io non andavo alla terapia con l’ex marito, sarei stata dichiarata “genitore che non collabora” – sottointeso ai miei rischi). Il modo in cui ci parlano è già un problema.
E possibile essere costretti a fare una terapia in comune con una persona che ci ha terrorizzato da anni? (e che continua a farlo?)
Per noi che abbiamo subito traumi, violenza, minacce ecc. dal partner, e che abbiamo tanto bisogno di guarire, di dimenticare e tornare alla normalità, questo atteggiamento e mancanza di vero sostegno rischia di buttarci in depressione e confusione totale. Per fortuna sono una donna forte. L’amore per i nostri figli ci rende forte.
Il problema è che stanno tutti li a “osservare”, guidicare, preparare relazioni,ecc. e pochi stanno lì veramente per aiutare.
Appena ne esco di questa situazione, ho l’intenzione di andare ai giornali oppure in tv. La gente dev’essere messa a conoscenza di cosa accade.
Seitis
Carissime Amiche,
Ho visto che Claudia chiede un consiglio e volevo rispondere, ma questo può essere utile a tutti.
L’unica cosa che ha “funzionato” un pò era il fatto di incoraggiare i bambini a parlare e ad esprimersi agli assistenti sociali. L’unica cosa è che anche lì devi stare attentissima che non venga detto che sei tu a dire a loro cosa dire.
Può essere utile, invece di farlo tu, di farlo fare da un’altra persona. (Mai dire ai bimbi cosa dire, ma solo che si devono esprimere). Se il padre li spaventa, le visite vanno male, ecc. fai dire ai tuoi figli che POSSONO E DEVONO esprimersi. Tante volte pure i bambini non sanno come reagire, si confondono. Se si esprimono in continuazione, gli assistenti sociali saranno COSTRETTI ad intervenire.
I miei figli si sono ribellati eventualmente, e alla grande. Il pìu grande ripeteva in continuazione che non era contento e voleva andarsene. Alla fine hanno dovuto dargli retta. Quando gli bloccavano la porta ha detto “se fate così, sfascio la porta!!”. Hanno poi smesso di farlo… Sono stati comunque i servizi stessi a chiedere una sospensione delle visite in seguito a tutto cio! Adesso per un periodo non vedranno il padre e non andranno pìu alle visite. Almeno abbiamo ottenuto una tregua, un periodo in cui potranno tranquilizzarsi. Però mi domando come mai i servizi ci hanno messo tanti, ma tanti, tanti, tanti mesi, a capire che le cose stavano andando male.? E stata un’indifferenza agghiacciante.
Dunque, provateci se potete. Rinforzate i vostri figli in qualche modo. Devono esprimersi ogni volta che le cose vanno male, devono capire che I BAMBINI HANNO DIRITTI e che non possono essere calpestati.
Seitis
mi ha fatto riflettere la lettera di Paola sulle tangenti, tutti credevano che l’assistente sociale fosse l’amante del mio ex marito, vista l’ottusità della signora e il suo essere sempre “di parte”, ma non la mia. In effetti il mio ex marito ha molti soldi e in passato ho creduto che lui pagasse la mia avvocato, che mi dava sempre contro (glielo ho anche detto).Io in tutta questa vicenda non riesco a tovare un filo logico, per cui domando a voi tutte, anche i vostri ex mariti hanno i soldi? Anche a voi erano stati affidati i figli in modo esclusivo dal Tribunale ordinario, ma poi, sono vi sono stati tolti dal Tribunale dei Minori e affidati ai servizi sociali? Un forte abbraccio a tutte!
Angelica
ciao setis, mi dispiace e al tempo stesso mi incoraggia il fatto di non essere la sola in questa situazione. anch’io come te sono solo una mamma “collocataria” cioè le mie due figlie 5 e 8 anni sono state affidate ai servizi sociali ma mantenute collocate presso di me,questo vuol dire che io ho tutti i doveri , e nessun diritto su di loro.nessuno si preocccupa se mangiano, hanno vestiti adeguati, o tutto ciò che gli occorre per crescere sane e felici.ma quando si tratta di dover prendere qualsiasi decisione, alloa li intervengono gli assistenti sociali che mooolto gentilmente mi ricordano che io non ho nessun diritto verso loro.
anch’io mi sono chiesta per molto tempo perche tutti si schierino a favore del mio ex anche vedendo dei comportamenti sbagliati verso le bimbe.
il mio ex forse paga l’avvocato più di me , infatti io sono costretta ad un gratuito padrocinio, anche se invece qualcosa devo comunque pagare all’avvocato,ma non posso credere che i soldi veramente comprano tutto!
ti racconto come avvengono gli incontri nello spazio neutro di pavia dove siamo costrette ad andare noi un merc. si e uno no,e comunque quando dice il padre.io le accompagno al’entrata e la psicologa viene a prenderle, dopo un pò di insistenze le riesce a convincere ad entrare, ma ogni volta che escono da lì sono a pezzi e non mi basta una settimana per tranquillizzarle.a me non è permesso entrare e non ho contatti diretti con il mio ex.gli incontri avrebbero dovuto svolgersi sempre in presenza di qualcuno che sorvegliava ,invece non accadeva così e il mio ex approffitava del fatto di essere solo per traumatizzare le piccole.dopo l’ultimo incontro dove è accaduto di tutto e del quale la più grande, 8 anni, ha riportato tutto alla psicologa,non è venuta nemmeno creduta,non perche pensavano che gli avessi messo io le parole in bocca, infatti cerco di essere sempre molto coerente e dico alle mie bimbe che le bugie non si dicono e che devono dire quello che sentono alle dott.sse che sono li senza aggiungere niente di pù.
dopo l’ultima volta, dove per la prima volta, mi sono imposta di non portarle più spiegando che erano state lascaite sole e quindi in balia del padre, qualcosa è cambiato,merc.scorso infatti mi hanno detto di essere state sempre in compagnia dell’ass.sociale.questo è per dire di non lasciarci spaventare, informiamoci sui nostri diritti e tuteliamo i nostri figli anche a costo di venire riprese dai servizi sociali, lo fanno per intimidirci e con qualcuno funziona.con me no!
cara setis se tu conosci un qualsiasi modo per andare a parlare con i giornali o in tv io sono con te.baci e auguri!
Carissime mamme sfortunate come me,
ho scoperto da pochi giorni questo forum e, anche se tutto ciò è davvero raccapricciante, in un certo senso mi sono sentita sollevata: non sono sola!! Sono rimasta senza parole a leggere le vostre lettere, ci sono tutte le mie amare riflessioni dell’ultimo anno, tutte le paure, i miei dubbi, tutto lo sconcerto innanzi all’ignoranza e alla cattiveria degli organi messi a giudicare noi ed i nostri figli, mascherati con il nome di “tutori”. Non riuscivo a spiegarmi come fosse possibile tanta gente fosse capitata tutta a me, ma ora con voi scopro che allora è ovunque che funziona così vergognosamente, non solo nella mia città, non solo con me (quante insicurezze mi hanno dato quei maledetti!)…
Ora che vi ho trovato vorrei in qualche modo rimanessimo unite: io credo che sentendoci e consigliandoci possiamo fare qualcosa, smuoviamo questo scandalo! Sono stata di recente ad un convegno e parlavano della penosa situazione dei Servizi Sociali e dei danni che fanno, dobbiamo assolutamente intervenire sui Tribunali per i Minorenni (che poi il marcio più grosso è proprio lì)e fare qualcosa in massa!!
Io per sollevare il problema ho scritto a svariate trasmissioni televisive, ad alcuni politici (destra e sinistra), ad associazioni che si occupano di diritti di donne e bambini, ma devo dire che quasi ovunque il silenzio: il caso singolo non fa notizia.
La psicologa M.Parsi un giorno mi ha detto: “Signora, sappia che in Italia dei nostri bambini non gliene frega niente a nessuno. O si rimbocca le maniche Lei oppure suo figlio è in pericolo”. Non avrei mai immaginato quanto quelle parole fossero vere.
Rimaniamo in contatto? Portiamo avanti il forum così magari qualche altra mamma di passaggio come me si aggrega e possiamo iniziare a fare numero: se sei sola ed hai paura (come è successo a me) fai solo il loro gioco. Cerchiamo di essere forti, non mollare mai e sopratutto unite: ho capito che da soli non si va da nessuna parte.
Mi sono sentita dire da un operatore del TM che siamo nell’era dei padri: ora loro sono tutti martiri anche se delinquenti e noi tutte arpìe bugiarde. Ora non solo Tribunali e Servizi Sociali,ma anche libri, films, cartoni animati, articoli, stage, convegni, ecc. sono attualmente tutti alla riscoperta dell’importanza paterna, e allo scredidamento della figura materna, che si cerca di far apparire sempre mediocre, morbosa, spesso pazza.
Ma magari mio figlio avesse un padre vero, sarei la donna più felice del mondo! Purtroppo non tutti i padri ( e noi ne sappiamo qualcosa)sono quelle vittime innocenti che l’attualità vuole farci credere.Da questo punto di vista la mia situazione è più drammatica della vostra, poi vi dirò.
Spero il mio appello, un pò accorato, vi rispecchi:spero mi rispondiate tante e presto!. Vorrei tanto contattare anche “mamma con un cuore”: se vuoi anche privatamente lasciandoti la mia email…
vi aspetto
elena
Ragazze:
Ottima idea, rimanere in contatto e sostenerci! Mi fa tanto piacere e perchè no? Un giorno potremo unirci e far capire al pubblico cosa succede esattamente in questi ambienti. Io ancora non ho contattato nessuno, ma sono molto tentata.
ELENA:
Per il momento mi vengono in mente le parole del mio avvocato (donna). Mi disse: “oggi giorno è molto difficile difendere una madre. La situazione nei tribunali si è capovolta completamente negli ultimi 10 anni. Le mamme hanno il fucile puntato …! E quasi più facile difendere un padre … Tanti giudici donne, ma poca simpatia per le altre donne.”
Il ruolo primordiale della madre non è più riconosciuto. Pure io, sarei contentissima di avere un padre normale per i miei bimbi. E anche molto duro fare tutto da sola … A volte mi rattrista molto la situazione. Ma quando il padre minaccia, spaventa, ecc. si possono applicare le stesse regole?
CLAUDIA:
Hai fatto benissimo ad insistere! Sono contenta che finalmente qualcuno è presente a queste visite. Che senso hanno se non c’è un assistente presente? … In effetti, i miei andavano al bagno da soli con il padre! E lì che sono successi i problemi … il padre ricominciò a minacciare di portarli via e ho dovuto impormi pure io. Le tue bimbe hanno spiegato alla psicologa che non hanno voglia di andare alle visite? Forse sono timide, come i miei figli. Ma ultimamente i miei bimbi si sono espressi in termini molto forti.
ANGELICA:
Anch’io avevo l’affidamento esclusivo, che è poi passato agli assistenti sociali. Tutto ciò è successo con una facilità assurda … Assistenti sociali che non hanno nemmeno visto i bimbi!!! (tranne quelli che fanno le visite). Secondo me bisogna insistere per riavere l’affidamento, in qualsiasi modo. Cosa ti consigliano? A me mi dicono che conviene fare un’altra perizia per riavere l’affidamento! Ma come faccio a spendere tutti sti soldi??? Una perizia costa una fortuna! Comunque, non dobbiamo rinunciare!
Comunque, solo noi e Dio sappiamo cosa rappresentiamo nella vita dei nostri bimbi, non abbiamo bisogno di documenti, estranei e carta bollata per spiegarcelo!
Un abbraccio forte a tutte le mamme.
Seitis
Ciao Donne! Le mie insicurezze sono state tolte dall’associazione onlus DOPPIA DIFESA, mi hanno spiegato che non è una questione di sottosviluppo tipico del meridione, ma questo succede a Lampedusa come a Bolzano, ho capito che non ero io sbagliata ed ho recuperato tutte le mie forze e la fiducia in me stessa. Questo è il risultato della legge del 1996 sull’affido condiviso, prima potevamo liberarci dalle cattiverie degli uomini violenti, oggi no! Hanno in mano gli strumenti dei servizi sociali che li aiutano a disturbarci finchè i figli non saranno magiorenni.
Angelica
ciao setis, infatti ho dovuto faticare tanto per arrivare dove sono adesso, ho dovuto spiegare le mie ragioni con calma anche se mi avevano sottoposto a stress psicologici e fisici non indifferenti.tante volte avrei voglia di aprirgli gli occhi e fargli vedere le cose come davvero stanno.il mio ex è davvero un fuori di testa e io purtroppo non sono diplomata in psicologia per potermi permettere di parlare, ma tutti gli anni vissuti insieme al mio ex, 7 anni pieni di torture psicologiche e fisiche mi permettono almeno di dire la mia, il motivo che mi ha spinto il 30 agosto del 2007 a lasciare la nostra casa portando con me le mie piccole al tempo 3 e 6 anni, senza soldi ne famiglia alle spalle.e che lui è un ex tossico dipendente, alcolizzato e violento.e anche se lui ha amesso davanti ai servizi sociali di essere stato in una comunità di recupero, loro non lo vedono obbiettivamente.anche dopo che ci siamo lasciati io per una settimana sono stata ospite della mia più cara amica,a cui devo tanto.(grazie Anna)e ad un mio amico allora, che ora è diventato il mio compagno (Anto,sei grande). tante sere dopo aver messo al letto le mie piccole,mi sono chiesta come farò a farcela ,come farò a non fargli mancare niente.il mio ex aveva distrutto tutto intorno a me, mi ha fatto perdere il lavoro, ha allontanato tutti quelli che credevo amici.mi ha tormentata per mesi e si è portato via le mie bimbe senza dirmi dove erano, per dieci giorni sono impazzita a cercarli.dopo la separazione all’inizio ci eravamo accordati che le bimbe sarebbero state con me durante la settimana e nei weekend con il papà (2 lui e 1 io w.e)ma alla prima occassione lui le ha prese e se le è portate non sò dove.lì ho cominciato la mia battaglia per avere il diritto ad essere madre. ho chiesto aiuto ai suoi famigliari che lo hanno sempre spalleggiato e ancora continuano a farlo, ho dormito fuori la casa dove vivevamo per tre giorni loro non sono mai ritornati, non rispondeva al cell., nel negozio che gestiva aveva lasciato il padre che diceva di non sapere dove fossero.dopo essere stata non sò per quante volte ad implorare l’aiuto dei carabiniere, loro stessi mi hanno consigliato di rivolgermi al tribunale dei minori,e così ho fatto .dopo tre giorni lo hanno rintracciato e lo hanno obbligato a riportare le piccole a casa.dopo quello accaduto mia figlia più grande non è più voluta andare mentre la piccola ingenuamente si è lascaita convincere, anche io visto che è venuto a reclamare i suoi diritti di padre con i suoi parenti, da quel momento non ho più visto la mia piccola per tre mesi.solo perche ha fatto un intervento in ospedale e io grazie alla pediatra lo sono venuta a sapere.li ho rintracciati e quando la pccola i ha visto non mi ha lasciato più nemmeno per andare in bagno.lo riportata a casa dopo l’ospedale e quando è tornata all’asilo lui se le riportata via,finche il tribunale dei minori ,non ha stabilito che fossero affidate ai servizi sociali, collocate presso di me,ma perche?
Ciao a tutte!
Anche a me Seitis un avvocato mi disse che ultimamente sostenere legalmente una madre è difficilissimo: ed infatti ho cambiato più avvocati ma niente da fare! E così con i giudici: ho presentato mille documentazioni e certificati per dimostrare non solo le menzogne del mio ex compagno ma, soprattutto, le gravissime affermazioni non vere fatte al TM proprio dai Servizi Sociali sul mio conto!! Hanno imbrogliato sulla descrizione delle rispettive case (denigrando ingiustamente la mia ed esaltando il suo monolocale), hanno inventato radicalmente un mio passato di terapie psicologiche in realtà MAI ESISTITO! Hanno inventato una strana mia patologia per la quale cambierei sempre medico e pediatra: io invece ho lo stesso medico dalla mia nascita e lo stesso pediatra dalla nascita del piccolo!Hanno inventato che avrei portato loro il bimbo con la febbre: cosa assolutamente non vera! E così un sacco di altre menzogne per demolirmi, tutte relazionate al TM ma che io ho smentito con documentazione chiedendo la loro ricusazione dall’incarico: bè, nonostante tutto ciò il Giudice ha respinto la mia richiesta e ha ascoltato loro, ai quali, senza alcuna ragione , mio figlio è stato affidato!
Tutti mi sconsigliano di denunciarli per calunnia perchè tanto lo Stato protegge i suoi dipendenti…ed uccide i nostri figli.
Ad Angelica volevo chiedere con quale frequenza sei stata assistita da Doppia Difesa? E’ privato? Tu eri alla sede di Roma? Doppia Difesa è una delle rare associazioni che mi ha richiamata dopo avergli scritto e che si è preoccupata di aiutarmi, ma poi non ho approfondito: stavo però pensando di farlo perchè ne sento il bisogno…
Un consiglio: DIFFIDATE DI TELEFONO AZZURRO per qualunque ragione, non solo è a scopo di lucro ma ne fanno parte scuole di pensiero davvero raccapriccianti, tutte pro-adulto e contro i bambini, ve lo assicuro!!
Cara Claudia, mi sento d’incoraggiarti a tenere duro, anche se detto da me che sono a pezzi forse vale poco…Però ti riporto quanto dettomi dallo psicoterapeuta di mio figlio: “signora,sia sempre forte e a testa alta: la vogliono distruggere è chiaro, non è solo con Lei, ci sono tantissime mamme nella sua situazione e dovete aggrapparvi ai vostri diritti, non lasciatevi scoraggiare. Si è infiltrata una pericolosissima “scuola di pensiero” che esalta solo i diritti dell’uomo in quanto maschio adulto (e non come genere) a discapito dei bambini, considerati di “diritti secondari”, al punto d’allontanarli dalle proprie madri con facilità! Questa cosa pericolosissima si sta allargando a macchia d’olio tra i Servizi Sociali e i Tribunali”…”.
Infatti Claudia, appena di sei fatta sentire (ma fallo sempre con garbo) ti hanno dato ascolto imponendo il controllo durante le visite col padre.
Vi va di preparare insieme una lettera da spedire a tutti i TM, ai politici,ecc. e poi alla televiosione: insomma un pò ovunque, raccogliendo più firme possibile e riassumendo le nostre assurde storie?
Cara Elena, Doppia Difesa ti può aiutare legalmente se non hai già l’avvocato oppure con il consenso del tuo avvocato possono collaborare, ma sempre riguardo il Nostro piccolo, io credo invece che bisogna agire in macro e non in micro, del nostro singolo caso non interessa a nessuno, ma bisogna parlare del grave problema in generale. Avete visto lunedi 16 la puntata di Chi l’ha visto su Rai tre, dove le forze dell’ordine portavano via due bambini alla madre perchè era stata trasferita per lavoro in un altra città? Bene in seguito a quel programma ho scritto al Gabibbo di Striscia la Notizia, inviando il link di Lettere al Direttore con tutti i nostri racconti. Prepariamoci ad andare in TV.
Angelica
fantastica idea Angelica di scrivere a Striscia!
dopo aver letto il tuo messaggio ho cercato nel sito la puntata di “chi l’ha visto” di cui accennavi ma non si può vedere. Ma veramente hanno fatto vedere una cosa simile? E come la proponevano nel programma: come uno scandalo spero! Ma solo per quel motivo le hanno tolto le bimbe? Mi sembra surreale ciò che sta accadendo…
cara elena io ci stò , scriviamo tutte insieme a quanti giornali possibile! ho un forte desiderio di urlare a tutti quante ingiustizie subiamo solo per voler fare le madri.
brava angelica che hai scritto a striscia la notizia, fammi sapere se rispondono e cosa dicono.io sono disponibile a raccontare la mia esperienza.
pensavo anche a scrivere a mattinacinque, domani prendo il giusto e-mail e scrivo,sono stanca di aspettare che le cose cambino da sè, se non ci moviamo veramente rischiamo di vederci portare via i figli senza un giusto motivo!
le mie figlie sono già affidate ai servizi sociali,collocate presso di me, già questa cosa si contradice da sè.se mi hanno tolto l’affidamento perche hanno creduto a tutte le cavolate che ha detto il mio ex, come mai che mie figlie continuano a stare con me se non sono una mamma affidabile?
e come mai se il padre è fuori di testa nello spazio neutro venivano lasciate sole con il padre?mi sono dovuta rifiutare di fargli fare gli incontri affinche fossero sorvegliate, e dopo questo adesso vengono continuamente controllate, a me è costata una querela da parte del mio ex e tante minacce da parte delle ass.sociali.ora ho ottenuto un punto e spero che questi 10 anni passino in fretta cosi mie figlie saranno lbere di decidere con chi stare, senza nessun obbligo da parte dei servizi sociali.
vi abbraccio tutte, restiamo unite!!!
…Hai fatto bene ad importi Claudia: l’incompetenza di questa gente è pericolosa!
Avete visto quel padre pazzo che ieri HA UCCISO IL FIGLIO DURANTE GLI INCONTRI PROTETTI???
Che caspita ci faceva quell’essere da solo con il figlio ? dov’era l’assistente sociale??
e i media tutti a parlare dell’angoscia di quest’uomo e nessuno che si è posto la domanda “come sia potuto succedere ciò proprio nel corridoio della struttura asl dove gli incontri devono essere sorvegliati??”!Ecco a chi sono affidati i nostri bambini!
Avete visto poi (almeno questa è una bella notizia!) che è stata approvata in questi giorni quella nuova legge sullo stalking (mi pare si scriva così) e in seguito alle tante violenze sulle donne hanno aumentato anche le pene. Nel 90% dei casi lo stalking (minaccia, offesa, ossessione, violenza)viene effettuato dagli uomini alle ex mogli o compagne, e mi pare di capire che noi un pò tutte ne siamo state vittime. Quindi se avete fatto denuncia vale la pena sollecitare un pò, più che altro per far capire ai giudici che non hanno a che fare con dei poveri martiri ma con dei delinquenti, insistendo perchè si rendano conto in che mani vogliono mettere i bambini.
Potremmo cercare l’appoggio e la collaborazione delle decine di associazioni che tutelano i diritti di donne e bambini (es. Telefono Rosa)ed esporgli il problema: d’altronde anche questa è un’ennesima discriminazione dei più deboli, ed è abuso di potere da parte dei Servizi Sociali.
Sono contenta che ci siete: mi stanno venendo un pò d’idee. Ok, vado a curiosare nelle associazioni…
Ciao!
Mamme,
Per quanto riguarda lo stalking ragazze, per chi abita a Roma, c’è lo sportello ASTRA, vicino alla Via del Trullo. Sono molto bravi – gratis – e mi hanno aiutato tantissimo. Praticamente ti ascoltano e raccolgono tutte le minacce, violenze, ecc. e fanno una valutazione e se necessario anche una relazione sul ogni caso che può essere utile per il tribunale. Hanno CONFERMATO che nella mia situazione si tratta proprio di stalking (di persecuzione con l’intenzione di far del male, dalla parte del padre). Una psicologa ha anche documentato l’effetto nefasto sui miei figli.
Io personalmente sarei molto a favore di fare qualcosa per impedire l’affidamento ai servizi sociali (tranne in casi GRAVISSIMI). E anche per far capire al pubblico quanto facilmente avviene.
Non ha nessun senso affidare i figli ai servizi sociali. Al massimo si potrebbe parlare di un “monitoring” dei servizi, ma non di più, LA PAROLA AFFIDAMENTO E OFFENSIVA – e anche lì solo in casi gravissimi. Io mi sento molto, ma molto offesa a sapere che si considerano “affidatari” di bambini che non hanno nemmeno visto! So anche che non ho bisogno di leggermi un pezzo di carta per capire cosa rappresento ai miei figli! (Meglio non dire cosa ne vorrei fare di quei pezzi di carta.!).
E molto facile parlare dapertutto alle donne dicendo “difendetevi”, chiamate per aiuto, ecc. NON E COSÌ SEMPLICE LA COSA! E anch’io ho avuto un’esperienza terribile con il Telefono Azzurro! Mi hanno pure risposto male!
Anche nel mio caso raccontano cose incredibili su di noi. Dicono che i miei bimbi sono fuori controllo e senza regole! Come mai hanno sempre il massimo dei voti in condotta? Come mai non ricevono mai punizioni e fanno tanto progresso anche fuori scuola, con il pianoforte e gli sport? Erano solo senza regole perchè volevano fuggire dal padre e non incontrarlo e anche perchè gli assistenti sociali non li stavano proteggendo come si dovrebbe. Allora, correvano, scappavano, come fanno tutti i bimbi del mondo.
In ogni caso, fatemi sapere se vi mettete insieme per fare qualcosa.
NON PUO CONTINUARE IN QUESTO MODO! Stiamo tornando all’ottocento dove le madri non avevano nessuno diritto.
Angelica: Hai fatto molto bene a mandare tutti i nostri racconti!! Vorrei anch’io tanto sapere se ç’è una risposta.
Abbracci e facciamoci forti insieme.
Seitis
Per quanto riguarda il padre che ammazza il figlio DAGLI ASSISTENTI SOCIALI è proprio un’indicazione di quanto poco proteggono i bimbi. Eppure il pericolo era EVIDENTE.
L’uomo aveva già un passato penale e problema di droghe. La povera madre aveva tentato varie volte di difendersi dalle sue minacce facendo denuncie, ma non era stata mai presa abbastanza sul serio. La povera madre ha fatto del tutto per aiutare i figlio, ma non ha ricevuto sostegno.
A questo padre gli dovevano togliere la patria potestà da tempo, ma sappiamo, ‘sti poveri papà fanno tanta, ma tanta pena. Fino al punto che non c’è più nemmeno la distinzione tra papà normale e papà deliquente?
Cosa poteva imparare un figlio da un padre simile? A diventare pure lui un drogato o un assassino?
Seitis
ciao a tutte e grazie mille per tutti i consigli e le idee che mi avete suggerito,io sono stata vittima di stalking e sono contenta che finalmente sia stata approvata questa legge a difesa delle donne. per quanto riguarda la storia del padre che ha ucciso il figlio non l’avevo ancora sentita, ma se prima avevo una minima perplessità sul denunciare il fatto che le mie figlie sono state lasciate solo in uno spazio dove sarebbero dovute essere sorvegliate, adesso sono convinta di denunciare l’accaduto.
se qualcuno conosce un centro a milano o pavia dove si può andare a parlare di stalking per favore comunicatemelo.sono stata a parlare con il centro violenza donne a pavia ma mi hanno preso molto alla leggera dicendomi che di casi come il mio c’e ne erano molti e che loro dovevano occuparsi di quelli più gravi.
anch’io mi sento offesa per il fatto che le mie bimbe siano state affidate a degli sconosciuti che sono pure di parte, e in più senza motivo le hanno affidate a questi servizi sociali.se c’era un vero motivo o avevano minimamente creduto alle accuse fatte a me dal mio ex, come mai che hanno lasciato le bimbe collocate presso di me.sono o non sono una madre idonea?lo sono solo quando c’è da adempiere ad un dovere, ma quando devo scegliere qualcosa che penso sia meglio per le bimbe gli ass.sociali mi ricordano, minacciandomi, che io non ho nessun diritto su di loro.
baci a tutte.
speriamo che il futuro sia migliore.