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Acqua come l’oro

Lettere scritte dall'autore  viseminara

Ancora in SICILIA si parla di privatizzazione dell’acqua, ed è subito polemica.Tredici legislature, ben 50 governi dal dopo guerra in qua e ancora si muore di sete e se ne discute senza fare nulla . Anzi in questo periodo si chiacchera anche di privatizzazione. Ma come la Sicilia è così “a secco “da costringere i governanti a “commerciarla”? .Eppure stranamente la quantità di tale bene ,ormai prezioso di cui dispone la regione è pari quasi alla quantità in cui i 5 milioni di abitanti potrebbero anegarci, e chi più ne ha più ne metta. Lo scopo è evitare l’istigazione al suicidio nella popolazione ?. Ben gentili! Ma non ne abbiamo bisogno, preferiamo averla senza pagarla. Si sembra che l’aria centro-occidentale abbia la situazione più drammatica, se, non scherziamo e il nord, sud, ovest, est restanti ?. Si vocifera su questi trenta invasi che hanno una capacità di contenere ben un miliardo di metri cubi di acqua, ma a noi siciliani è sempre sembrata una leggenda di mitologia greca, si perchè forse solo in quel periodo si poteva vedere , tutta questa abbondanza . Ditelo alle casalinghe di via oreto a palermo che aspettano l’acqua ogni tre giorni, per potersi lavare e che devono avere necessariamente il recipiente d’acqua per raccoglierla se no neanche dopo tre mesi, sempre che non glielo “futtunu”. Perchè c’è scarsità anche di quelli. Ma gli invasi non sono collaudati per la totale capacità, le autorizzazioni variano dal trenta al cinquanta per cento per cui tutto il territorio può morire di “gola secca”. GLI ENTI ,in sicilia sono tutti Enti , che si occupano della cosa sono tantissimi , ma sono regolati da legislazioni poco chiare per punire comportamenti irresponsabili, facendo arricchire altri enti , ecco come dire definite più associazioni in un certo senso…………….. Poi c’è il problema della distribuzione , vi sono condotte senza invasi e invasi senza condotte, e donne con le gonne, e gonne senza donne , ops scusate, insomma come dire l’ossigeno senza l’aria. Per cui occorrerebbe fare dei lavori,ma le leggi in materia sono cavillose e poco “limpide” come quelle degli invasi insomma, tranne che per gli amici degli amici , che sono come gli amici. NESSUNA DIGA HA IL CONTATORE, che volete i contatori costano, e se esistessero ci si potrebbe accorgere di quella che viene rubata ; quindi mettetevi l’animo in pace ,niente. Gli enti locali che ne usufruiscono a monte a valle, in collina, in pianura, per tutto. E tali reti perdono anche acqua da tutte la parti. Niente manutenzione ,anche quella costa, non siate pretenziosi!. Dovrebbero anche esserci dei dissalatori, ma qualcuno gli ha fatto fare la fine dei recipienti DI VIA ORETO . Si insinua che la regione abbia anche delle falde sotterranee ma forse sempre nel periodo greco. E ora ce la vogliono anche fare pagare di più , perchè nel territorio non c’è nessuno che non sa cosa sia una bolletta dell’acqua.

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