Abitare da sposata vicino i miei genitori. Decisione sbagliata!
Ciao a tutti, sono in conflitto con me stessa per aver preso una decisione forse sbagliata, ho 30 anni e sono incinta di 4 mesi, sono sposata da 3 anni con un marito fantastico.
Fino a maggio abitavamo vicino Milano per via del lavoro di mio marito, quindi lontano da tutti.
Tra qualche mese avvicineranno mio marito a Roma per lavoro, e si è verificata quindi la condizione di decidere dove andare ad abitare.
Io sono della provincia di Latina e anche i miei genitori e i suoceri.
Mio padre che non è uno stinco di santo, con mille difetti e molto furbo, ci ha proposto di abitare nell’appartamento sottostante a dove sono loro, di rifinirlo a sue spese e noi comprare i mobili.
Noi pagando già un mutuo per aver comprato casa vicino Milano, non possiamo permetterci di farne un altro, ne tantomeno abbiamo un altra casa dove andare.
Abbiamo accettato la proposta di abitare vicino i miei perché era una delle poche e più convenienti soluzioni ma io me ne sto pentendo giorno dopo giorno… tra 15 gg. circa la casa sarà quasi finita e porteranno i mobili, ma non ho l’entusiasmo che dovrei avere.
Quasi ogni giorno ho degli screzi con i miei… classici genitori padroni… della serie tu non capisci niente…. pensano che sia una bambina, quando invece ce la siamo cavata molto bene a Milano senza nessuno…
La casa dove abiteremo è intestata a mio padre, e non pensa nemmeno minimamente di intestarla a me… ma sinceramente neanche mi interessa avere i suoi soldi e le sue cose solo per sentirmi in obbligo di fare quello che vogliono loro e avere pretese.
Loro hanno avuto questa strategia di sistemarmi casa perché hanno pensato che stanno invecchiando e quindi prima o poi gli servirà qualcuno vicino… non hanno sistemato casa per far stare tranquilla me e mio marito…
Sono già un tormento adesso, ed io non so che fare… mio marito dice che dobbiamo stare bene noi e di provare ad abitarci, ho paura che si comprometta qualcosa tra me ed i miei e loro con mio marito…
Per favore amici del forum, datemi un consiglio anche voi… io non faccio altro che piangere e non dovrei, forse è solo un periodo… e lo spero perché quello ha in grembo non deve soffrire già adesso, non c’entra niente e non deve pagare solo perché le cose non vanno per il verso giusto…
Ho un peso enorme… aiutatemi e scusate lo sfogo….
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Fossi in te farei cosi:
– mentalmente dai la priorita a tuo figlio e tuo marito e fai passare i toui in secondo piano
– ad ogni screzio con loro diglielo chiaramente
– essendo la tua famiglia la priorita, devi usare il sacro egoismo e entrare in quella casa e mandare a ca.are le cose negative
– ogni mattina un bicchierino di sciroppo del dottor MeNeFrego 😉
Capisco la situazione e sono d’accordissimo con colam’s, ma credimi
che conviene abitare con i genitori vicini… beh magari non troppo…
:), ma almeno nello stesso quartiere. Io abito a Roma in estrema
periferia e loro in un paese della provincia ed io e mia moglie
lavoriamo tutti e due e tutti i giorni. Alle volte anche il sabato e
la domenica e quindi ci dobbiamo affidare a SOS NONNI che sono stati
sempre disponibili e felici. Ma non solo quando nostro figlio sta male
ci affidiamo a loro. Abbiamo dovuto mandarlo al nido (privato perché
qua sembra che al comunale prendano solo zingari e raccomandati) da
quando aveva 5 mesi. Quindi, come vedi, nonostante tutto, in futuro
saranno un grande aiuto. I genitori, le mamme specialmente, sono
sempre pronte alla critica. “Ma io con te facevo tante cose e a te
queste poche restano difficili…” Quante volte te l’avranno detto!!!
In bocca al lupo e tanta felicità per il principe o la principessa che
dimora in te.
Non lo fare!
Conosci bene tuo padre, al punto di definirlo “furbo” e a leggere tale definizione mi pare tanto un eufemismo che in realta’ nasconde una persona manipolatrice e opportunista e tua madre, sua moglie, non mi sembra donna in grado di arginarne e controllarne gli effetti nefasti.
Stanne assolutamente fuori. Interferirà nel rapporto con tuo marito, e quando arriverà il figlio nel modo in cui lo educate. Sarà sempre in mezzo alle vostre vite fino a rovinarvele e a fare perdere il rispetto di uno per l’altro.
Non esistono le cose gratis, perché se non paghi in denari paghi in qualche altro modo. E un essere del genere, insieme agli anni migliori della vostra relazione vi ruberà anche la dignità e il rispetto tra voi.
SOS nonni, quando in nonni non sono buoni porta solo problemi. Ce l’avete fatta quando eravate a Milano ce la farete anche ora. Vendete la casa al nord, e cercatevi una casa in affitto, anche modesta, ma state lontani da genitori cosi.
Te lo dico per esperienza personale di figlio che ha visto i propri genitori distruggere gli anni migliori del loro matrimonio a causa di una situazione analoga a quella che descrivi. Sono ormai adulto, con una mia famiglia sulla schiena, e suoceri meravigliosi. Ma nemmeno se mi pagassero uno stipendio mensile per vivere in un castello con loro, accetterei.
Rifletti bene, perché la TUA famiglia, non sono più i genitori.
Auguri. G.
Credo che tu abbia pienamente ragione. I genitori vicini spesso sono causa di dissapori e litigi frequenti. Posso dire che nella cattiva scelta sei messa meglio di me che invece dei genitori ho invece i suoceri “invadenti” e cognata “ficcanaso”. Credo abbiano avuto la stessa “pensata” con l’aggravante che “loro” non trovano nessuna resistenza parentale stretta perchè mia moglie è anche d’accordo con loro per comodità oggettiva e ancor peggio sudditanza psicologica.
Soluzione?
Parla chiaro con tuo marito ed assumente insieme un comportamento omogeneo e conforme ad entrabi affinchè le interferenze siano ridotte al minimo.
Pultroppo per me, per i motivi anzidetti, è stato fin ora inutile.
Non mi sono mai sposata,nè ho mai convissuto con nessuno ,io vivo ancora con i
miei genitori,e scanso ancora i cialtroni che si vorrebbero infilare in casa mia per altro mai calcolati.di delinquenti calunniatori,alcuni cacciatori di dote ce ne sono
tanto in giro bisogna stare attenti.bisogna comunque non farsi violare la
privacy.
E’ triste sai cosa? che tu abbia con i tuoi genitori questo tipo di rapporto.. Comunque per tornare al tuo problema..i suoceri non dovrebbero mai entrare in una giovane coppia. Ma tu, e questo è l’assurdo, hai un vantaggio, non sopporti i tuoi genitori e in tuo marito troverai sicuramente un alleato e non un nemico…ben peggiore è la situazione di chi ha suoceri ingobranti e figli che difendono i loro preziosi genitori!!! Io non temo per il tuo matrimonio…sono i tuoi il “tuo” problema… comunque ce la puoi fare..ora sei stanca..una gravidanza non è una passeggiata…in bocca al lupo per tutto ma sopratutto per la tua maternità.
Grazie veramente a tutti per il conforto e l’incoraggiamento che mi avete dato, proveremo ad abitare in questo appartamento e vedremo come va’, altrimenti ce ne andremo in affitto.
Meglio pagare qualcosa ma stare sereni, che niente e fare una vita sacrificata.
A presto vi faro’ sapere!
Vi aggiorno della situazione…i miei mi stanno facendo pesare molto il fatto che hanno fatto tutto loro…l’ignoranza regna e purtroppo va avanti, noi ci troviamo nella situazione di non abitarci ancora m.
a stiamo sistemando tutto, e stiamo facendo gli allacci di acqua,luce e gas…la bimba cresce io sto quasi a 5 mesi, e mi stanno facendo venire l’ulcera dalle arrabiature….sono veramente veramente combattuta e spero che qualche giorno non esplode qualche litigio grosso.
Mi chiedo perche’ tanta cattiveria verso una giovane coppia che affronta una nuova vita, e con una bambina.
Cosa avro’ mai fatto di cosi’ tanto male da meritarmi questo?
Non faccio altro che piangere, e cerco di farlo di nascosto a mio marito, perche’ se mi vedesse mi porterebbe subito via…grazie a tutti e scusate lo sfogo..
Carissima; il tuo stato molto delicato è importante per la vostra futura vita ed è quindi fondamentale che ti confidi con tuo marito in maniera completa. Non serve a nessuno piangere di nascosto o far finta che va tutto bene quando non è così.
Sono i tuoi genitori; quindi saprai bene come metterli a tacere. Se così non fosse fatti aiutare da tuo marito che certamente troverà il modo di dissuaderli da queste modalità invasive. Capisco che adesso che sei in casa e tuo marito è al lavoro dovrai solo tu sopportare le loro cariche di sermione, ma non intervenendo non dai nessuna prospettiva di soluzione, anzi….
Fatti coraggio e impara a mettere dei paletti di inviolabilità alla tua vita se non vuoi che questi sconfiggano la tua.
Grazie Michele per il consiglio, mio marito sa che la situazione non è rosa e fiori, sa di che pasta sono fatti i miei genitori,
il problema è che io non voglio accentuare il tutto, perche’ per adesso non stiamo nelle possibilita’ di andarcene in un altra casa, quindi ci dobbiamo “accontentare”…anche perche’ i suoi genitori non possono aiutarci in nessun modo.
è una situazione di mer…ci sono giorni tranquilli e giorni che tira la bufera, i miei genitori vanno a seconda del tempo..non gliene frega niente che io aspetto un figlio…se devono fare il muso per qualcosa lo fanno e basta, e se reclami hanno ragione loro, è come andare contro un muro, sono cattivi, presuntuosi e pensano che avendomi sistemato l’appartamento mi abbiano dato tutto l’amore del mondo e per questo gli dovrei baciare i piedi tutti i giorni, io non so che fare.
….bohh…..sono veramente combattuta
Si vede che sei molto turbata. Credo che la cosa migliore da fare sia mettere le cose in chiaro una volta per tutte. Sedersi attorno ad un tavolo e discuterne, credo che a qualunque genitore non piaccia vedere la propria figlia soffrire. Ciò che tu scrivi qui è quello che devi dire ai tuoi. Questa è la tua vita e nessuno si deve intromettere. Solo perchè ti ha sistemato cosa si crede il padrone della tua vita? Pagagli l’affitto!
Hai sicuramente sbagliato a spenderci soldi in mobili allacci ecc. era meglio che ti pagavi un affitto
Ciao. Ho anche io un esperienza simile, ma non del tutto alla tua.. La situazione di ansia che vivevamo io e la mia famiglia mi ha portato a fare questa scelta e oggi, dopo giorni di liti con i miei genitori sia per l educazione dei miei figli, sia per le pretese assurde da parte loro in momenti davvero pesanti per me e i miei figli, sono qui a pensare e ripensare che forse non ho fatto del tutto bene. Mi pesa l’idea di non poter esser piu libera e indipendente da giudizi nei miei confronti, da pesi e obblighi perche cmq hanno pagato loro la casa. Se potessi tornare indietro penso che lo farei… Non vorrei sentirmi in gabbia insieme alla mia famiglia… Speriamo bene…
Non lo fare assolutamente!
Rovinerai il rapporto con tuo marito e con la tua famiglia. Devi stare in pace sola con tuo marito.
I parenti dovrebbero stare distanti dal matrimonio, se non per le canoniche visite festive di famiglia. In gran parte dei divorzi, guarda caso, ci sono dietro i suoceri ad alimentare i problemi e i “consigli” da entrambe le parti. Ognuno ha il diritto di vivere la propria vita e il proprio matrimonio come meglio crede, l’errore più grande è andare a vivere presso i parenti di uno dei due.
Sono anch’io dell’idea che quando due si sposano dovrebbero evitare un eccessivo contatto con le famiglie d’origine. Il fatto però è che quando ci sono dei problemi o degli eventi cruciali, la società sembra spingere le famiglie proprio a riunirsi. Ad esempio, se ci sono dei figli l’unico modo per avere aiuto se i genitori lavorano entrambi è il ricorso ai nonni, poiché i servizi di assistenza all’infanzia o non ci sono oppure costano un patrimonio. E per converso, se un genitore anziano sta male, la prima cosa a cui tutti pensano è che debba essere il figlio, o più frequentemente la figlia, a doverlo assistere, magari prendendoselo a vivere in casa o comunque dovendo farsi carico delle sue necessità sia mediche che burocratiche. Secondo me, a livello sociale occorrerebbe la creazione di un sistema simil-scandinavo, nel quale lo stato provveda agli aiuti che occorrono, se non gratuitamente almeno a prezzi accessibili, e i rapporti familiari non si intrattengono per necessità.
Peraltro, anche dal punto di vista economico la situazione contingente l’emancipazione non la favorisce proprio, poiché con le condizioni attuali di lavoro precario e sottopagato, una coppia giovane, soprattutto se con figli, trova enormi difficoltà a organizzare una vita autonoma (pagare affitti, comprare case ecc.), per cui il ricevere l’aiuto dei genitori o l’andare ad abitare in una casa già in possesso di una delle due famiglie è cosa che fa molto comodo, per non dire, in alcuni casi, indispensabile. Occorrerebbe un po’ di umiltà da entrambe le parti: i genitori dovrebbero ricordarsi che la vita dei figli è la loro e non dovrebbero condizionarla facendosi forti dell’aiuto che offrono, ma per converso i figli (e soprattutto i generi e le nuore) dovrebbero mostrare gratitudine e rispetto verso le persone più anziane, rivendicando il diritto di vivere come desiderano ma trattando comunque i familiari con il dovuto riguardo, senza spigolosità che non portano a nulla.
Max, se da sposati si va ad abitare dai genitori/suoceri, solo per mero aspetto economico, meglio lasciar perdere già in partenza, non si avrà la libertà di vivere il matrimonio in maniera spontanea, sempre condizionati da chi sta aiutando finanziariamente, senza possibilità di contraddittorio perché: 1) sono parenti e non c’é quel distacco obiettivo che permette di dire/fare quel che si desidera 2) se i parenti aiutano con i soldi si riservano anche il diritto di mettere il naso nella coppia 3) spesso i genitori/suoceri risentono di una certa “gelosia protettiva” verso i figli, seppur adulti, e inevitabilmente prima o poi manifestano dei risentimenti verso il genero o la nuora 4) non meno importante la privacy di coppia. Si fa visita alle famiglie d’origine, quando ci sono le festività e di tanto in tanto, ma per il resto dell’anno indipendenza assoluta. Se una coppia si sposa dovrebbe vivere secondo le possibilità, ma non dalle famiglie.
Klim, sono ovviamente d’accordo, anzi d’accordissimo, con quello che affermi tu. Ma se leggi i miei due contributi precedenti, che già dicono tutto, comprenderai come ciò che tu auspichi sia, spesso, più facile a dirsi che a realizzarsi. A mio avviso occorrerebbero due rimedi a tutto questo: 1. Una differente organizzazione economico-sociale che renda i figli adulti il meno dipendenti possibile dai genitori; 2. La capacità delle neo-coppie di non lasciarsi ingolosire dalle grandi profferte fatte loro dai genitori/suoceri poiché queste, in molti casi, si trasformano in polpette avvelenate chhe rischiano di minare l’equilibrio di coppia e di famiglia.