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Abbasso la volgarità!

di vittoria Seminara

Vi è mai capitato di avere a che fare purtroppo, vostro magrado con persone volgari e moleste? Gente con la quale non avreste voluto avere nulla in condivisione nemmeno se vi avessero pagato? Vicini di casa volgari e maleducati, colleghi cretinetti, insomma gente che non capisce mai assolutamente che non volete essere disturbati forse nemmeno contattati (mai a vita)? E generalmente sono persone alle quali non rivolgereste mai la parola e alle quali non si può illustrare il grado di maleducazione e di mancanza della misura nel quale si esprimono, senza essere boicottati, osteggiati e lesi nell’esercizio dei vostri diritti? Bene, fate parte di una categoria superiore, l’èlite, quella ammirata, invidiata e per questo assediata (sempre). Ma se un giorno decideste, stanchi di subire, di prendere un lanciafiamme e farli fuori tutti avreste anche la società contro. La colpa è vostra, voi non siete esseri socievoli, avete una soglia di tolleranza bassa, e vi dovete calmare, siete nervosi, (per forza) e naturalmente meglio se la cosa conviene a loro, e quindi cominciate per forza a frequentarli tutti anche se sono sporchi, infami, abbietti, dispettosi. Ma non vi angustiate, prima o poi prevalgono sempre la cultura, l’educazione, le buone maniere e il rispetto per gli altri, almeno così dicono…………. Voi cosa ne pensate??.

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Categorie: - Cittadini

167 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 1
    luc2005 -

    L’ultima a morire è la Speranza. Ma anche chi di Speranza vive disperato muore.Non condivido l’ultima perchè non si sa mai come e quando si muore, dunque chi ha speranza muore in grazia.

  • 2
    tinette -

    Userebbe un lanciafiamme se non avesse tutta la società contro. Complimenti signora, lei si che ha un animo gentile. Beh, l’ha detto, lei fa parte di un’elite invidiata e agognata. E saprà sorridere ed essere educatissima, una bella persona. Non abbandoni del tutto l’idea del lanciafiamme, signora bella anima candida, sicuramente avrà di che pagare un buon avvocato e farla franca.
    Certo un po’ di fastidi li avrà comunque, ma vuoi mettere la soddisfazione? AH AH AH!

  • 3
    vittoria seminara -

    Cara signora Tinette,
    Mi creda, lei non mi conosce (FORSE IL PROB è QUESTO ), ma io sono sicuramente una persona educata. Sono curiosa di capire quale sia la sua soglia di tolleranza, perchè una persona così dispensatrice di giudizi e di epiteti sarà sicuramente un modello di vitù ineccepibile. Mi chiedo chi le dia il diritto di giudicare, o forse lei appartiene a qualche associazione filantropa di redenzione specializzata nel settore se è così mi dica qual’è il nome sarò felice di mandarle queste persone per una rieducazione. Altrimenti proponga soluzioni invece di sproloquiare e basta. E la prego metta anche il cognome è una questione di educazione.

  • 4
    vittoria seminara -

    Caro signore luc2005,
    Mi creda, quando ho scritto questo commento, l’ultima cosa alla quale pensavo era la speranza. Che è sicuramente una bella cosa, ma poco fattiva. Pensavo invece a una soluzione concreta, e cercavo un consiglio, o qualcuno che ne proponesse finalmente una , ma la ringrazio ugualmente per lo sforzo.

  • 5
    tinette -

    ilmondo è pieno di persone educate che la domenica vanno in giro ad ammazzare la gente col lanciafiamme o con quello che si trovano sottomano.beh io preferirei una persona meno educata e disarmata ma lo dico perche’ sono un’inguaribile rompiscatole non ho la sua clsse(dio ti ringrazio)e rido di lei la trovo comicissima!l’educazione non è tutto secondo me.ci sono cose piu’ importanti e non mi chieda quali se non se ne èancora accorta,che sto a spiegarle?vuole un autografo?non sia invadente,la prego.

  • 6
    vittoria seminara -

    Carissima signora tinette,
    Lei fa sempre sproloqui, ma non propone ancora soluzioni, ed io sono contentissima di avere la sua simpatia, ma mi sembra poco fattiva ( come lei del resto). Abbiamo tutti capito che per lei l’educazione non è importante (discutibile) bene cosa lo è? La rassicuro, io la domenica resto a casa, così lei può andare in giro a esaltare tutte queste cose molto più importanti( noi tutti vorremmo sapere quali). Le consiglio comunque di lasciare stare Dio, non è carino nominarlo invano ( non vorrei si sentisse offesa questa è religione cattolica, non educazione, non tremi). Lei al solito presuppone la mia personalità e parla senza conoscere, la invito ad essere concreta. Le ricordo che il rispetto per gli altri è anche educazione. Mi perdoni ma il suo autografo magari, se ci sarà occasione lo chiederò in separata sede, era solo un atto di chiarezza, dote di cui lei scarseggia. La prego ci illustri, io sono sempre desiderosa di imparare anche perchè per me non esistono verità rivelate, per lo meno non solo a me. Ciò che per lei è ovvio per me povera limitata potrebbe non essere così. Mi tolga una curiosità quante di queste persone “educate ” lei conosce ? A parer mio poche. Perchè sono quelle che la domenica se ne stanno a casa come me e si lamentano di tutto ciò che ci circonda , cercando soluzioni concrete, interrogandosi del perchè delle cose, ma per lei si sa ci sono cose più importanti…………….

  • 7
    luc2005 -

    Gentile Signora dai suoi scritti mi sorge il dubbio che possa esservi una dose di incomprensione verso gli altri. In un mondo “libertario”, come dice il nostro Presidente, non vorrei che l’incomprensione lo rendesse “liberticida”.

  • 8
    dario-del prete -

    Cara signora Vittoria Seminara(sempre se una persona come lei puo’ essere chiamata signora),
    a distanza di tempo mi trovo per caso in questo sito e mi rendo conto di quanto lei scarseggi non solo di educazione senso civico ma anche di qualsiasi cenno di cultura. E’ molto divertente leggere le sue lettere dove esasperale sue ragioni scrivendo parole prive di significato con un italiano molto artefatto(sicuramente starà usando un traduttore. Io penso che la signora TINETTE sia stata troppo educata non mandandola a quel paese(dove gente come lei dovrebbe star bene)… lei si è una signora..
    e poi cara vittoria seminara non si spacci per perona di cultura magari del mondo dei giornalisti famosi…lei dovrebbe ricominciare dalle scuole elementari ( e magari ripeterle per un paio di anni )..
    e per concludere la sua forma di intolleranxa nei confronti del resto del modo è critica assolutamente sterile e non nascondo lascia pensare a qualche disturbo di personalità decisamente serio da monitorare. Luc2005 ha espresso con pochissime parole un concetto piu’ profondo e valido rispetto quello a quel cumulo di parole inutili che invece ha scritto lei cara seminara…
    la mia opinione personale senxa offesa per nessuno è che dovrebbe cercare una rivista meno impegnata di questa per scrivere le sue frasi significative(magari topolino.it)..e lasciare spazio in questo sito autorevole a gente che ha qualcosa da trasmettere al prossimo (non di erto come lei che trasmette solo inni alla violenza e stupidate simili)…
    saluto tutti e spero che qualcuno legga questo articolo anche se è passato tanto tempo.!!!
    RIVOLGENDOMI A TUTTI DICO: ” RAGAZZI CHE VOLETE FARCI DI sig.re VITTORIA SEMINARA SE NE INCONTRANO TROPPE NELLA VITA RAPPRESENTANO LA PARTE DELLA SOCIETà CHE CREDE DI ESSERE MEGLIO E SUPERIORE…. MA GRAZIE AL CIELO C’è TANTA GENTE UMILE E PROFONDA CHE RIMETTE IN EQUILIBR LA SITIUAZIONE”..
    CIAO A TUTTIII A PRESTO

  • 9
    viseminara -

    Caro signor diario del prete, (lei non ha nemmeno messo il suo nome) il che è un chiaro atto di vigliaccheria. LE MIE CONDIZIONI MENTALI certo non riguardano la sua persona. E’ chiaro che lei è offensivo, è amico della signora tinette, la prego sia sincero?. La punteggiatura che io uso, mi pare appropriata , io per lo meno la uso anche e le maiuscole quando è il caso, non cerchi d’indovinare nemmeno la mia professione perchè è un chiaro atto di presunzione e anche lei come la signora tinette, mi sembra poco concreto. Sono felice che lei per lo meno abbia frequentato le scuole medie inferiori anche se non si vede proprio , mi scusi; invece la signora tinette non le ha frequentate affatto e si nota anche , è tangibile.
    La prego risponda ai commenti in tempo e non quando sono passati anni, perchè oltre alla concretezza che lei non possiede perdono anche di efficacia. Per farle un esempio:” intolleranza “si scrive con la zeta. Vedo che poi lei invece di affrontare i dibattiti in maniera seria, manda le persone “a quel paese”, per adoperare una sua espressione forbita, carica di cultura, ma densa di pathos. Io non credo nemmeno che faccia parte lei di quel mondo , scusi lei ha scritto anche “modo” lo si evince dalla sua dilettica e mi dispiace dovere anche pensare che come la signora tinette nemmeno lei abbia una grande cultura, in realtà non la possiede nessuno , quindi non sia presuntuoso per giudicare gli altri. Mi ha accennato il suo punto di vista sul signor luc, che non era nemmeno chiamato in causa e che per me non è così eloquente come lei dice. Probabilmente, la gente è fatta di persone come me, che prima di esprimere un giudizio leggono tutti i commenti e mi rammarico che sia fatta anche di gente superficiale e presuntuosa come lei. Ma questo glielo avrò detto già trenta volte, siccome detesto essere ripetitiva l’abbandono ai suoi pensieri positivi e la prego, se mi deve insultare non mi scriva più.

  • 10
    Gnaeus Domitius Nero -

    Mi dispiace ravvivare questa conversazione da un’anno all’altro.
    La mia opinione è che questo dibattito esemplifichi la necessità di una diversificazione sociale, che,pur tralasciata dalla società moderna,si rende sempre evidente a livello…oserei dire biologico.
    E’ non è questione di cultura,ma semplicemente di educazione.
    Spesso le persone più ignoranti culturalmente,come i contadini o gli operai,mantengono comunque una semplicità ed un rispetto che molti intellettuali,nella loro protervia,non potranno mai possedere.

    Ma tornando al problema di come risolvere la volgarità,questo è un dilemma ormai irrisolvibile,almeno che la società,a livello mondiale, non cambi profondamente.
    Il fatto è che la volgarità va di pari passo con l’arroganza,che non consiste nel prendere atto di una maggiore o minore capacità di una persona,ma nel rispetto che si ha verso l’altro.

    Chi è volgare non ha rispetto ed è egocentrico,non conosce gerarchie ma solo alleanze momentanee con chi è altrettanto volgare,spesso in coalizione
    contro chi mette il soggetto di fronte al suo vero carattere.

    Per concludere signora Vittoria “Non ti curar di lor,ma guarda e passa”,e,nel caso ciò sia impossibile,mi comunichi quando desidererà usare il lanciafiamme,sarò felice di aiutarla.

  • 11
    daddy4ever -

    salve io credo fortemente in dei valori
    punto tutto sul rispetto del mio prossimo adulto ragazzo che sia…e mi sono sempre trovato bene quindi non riprendero frasi già fatte o discorsi vecchi anni avanti cristo!!
    vorrei solo dire che in questi blog si entra si legge l’argomento e lo si commenta senza intaccare coloro che lasciano commenti e colui ke li scrive.
    ad esempio io nn credo di essere una persona perfetta,frequento ancora il liceo scientifico quindi non ho ancora un ampio bagajo culturale ma credo di avere cmq una educazione invidiabile e rispettabile…

  • 12
    Livio Alessio Cech -

    Dice:
    che ironico è l’uomo intelligente
    e ch’è violento chiunque sia acretino.

    Chi vive fra di voi alla violenza inclina;
    allora me ne sto per fatti miei.

    Che fai, t’alieni?
    Certo!

  • 13
    karim -

    Signori si NascE

  • 14
    mel -

    Ravvivo questo discorso perchè credo che la signora Vittoria abbia dato un urlo dovuto alla stanchezza che voi avete frainteso come giudizio universale da parte sua: in effetti c’è molto poco rispetto, in questa era, per le persone che non vogliono contaminarsi di “volgarita”. Direi che certe volte anche a me, in ambito lavorativo soprattutto, mi viene il vomito a sentir parlare o meglio blaterare i miei colleghi.
    Non si fa altro che parlare di porcate senza nessun pudore! Vogliono la legge sulla privacy e poi parlano dei loro momenti più intimi come i pescivendoli al mercato!
    Solo una domanda: esiste una legge in Italia che tutela il rispetto dovuto a persone a cui fa schifo tutto questo?

  • 15
    testadura -

    Io posso solo dirvi che conosco una persona che in una frase non è capace di non metterci una bestemmia e un contorno di parolacce, io non sarò chissà chi ma è una cosa che non sopporto. Anche io in un momento di rabbia caccio fuori qualche parolaccia ma dall’essere il pane quotidiano ne passa di acqua sotto i ponti. Nell’ambito dove vivo ci sono persone che se ne fregano delle tue proprietà e fanno quello che vogliono costringendoti a finire per avvocati anche solo per dimostrargli che tu hai dei diritti sù ciò che è tuo! Io non mi permetterei mai di cacciare per forza il naso nei fatti altrui o di spettegolare dalla mattina alla sera ingrandendo anche le cose con tante cattiverie che non esistono ma per questo non mi reputo superiore agli altri semplicemente uso del rispetto e della educazione che altri nei miei confronti non hanno!

  • 16
    mel -

    Testadura sono d’accordo.
    Comunque ribadisco: esiste una legge in Italia che tutela il rispetto dovuto a persone a cui fa schifo tutto questo? che articolo è? numero?
    grazie

  • 17
    lety -

    la cosa che nn sopporto al mondo sono le parolacce e gli sproloqui! purtroppo ne è pieno il mondo, forse ancora di più il virtuale… ma che fare se navigando ne trovo una serie completa? … e, cosa ancora più grave, nei confronti del nostro Stato? tutti noi abbiamo le nostre arrabbiature, le nostre delusioni… ma perchè reagire così? … non porta a nulla se non alla diffusione della maleducazione!

  • 18
    silvia -

    poi ci si stupisce del fatto che nascano guerre tra nazioni diverse… non siamo nemmeno in grado di accettare uno sfogo senza rispondere carichi di odio. comunque sia, lanciafiamme a parte (ma ammettiamolo, in certi casi capita a tutti di desiderarne uno!), concordo sul fatto che l’educazione e il rispetto siano importantissimi e, personalmente, subire atteggiamenti volgari e maleducati mi lascia sempre parecchio amareggiata. fose in questo caso basta solo un po’ di comprensione. saluti a tutti.

  • 19
    Licio A, Cech -

    Checché se ne dica, quella sensibilità che segnala la presenza di un accadimento volgare, ed il proprio rifiuto dello stesso, non è da tutti.
    Personalmente ho fatta mia la locuzione: Beata solitudo, sola beatitudo. Parallelanente rilevo che aderire continuamente ad un codice morale, come fanno i Bahà’i, ha come ridultato la condizione di trovarsi di fronte al ‘nulla’- uno spettacolo teatrale- e provare una profonda compassione quando ci si trova di fronte a certuni. E si capisce che, metaforicamente parlando, si esperimenta il nero poiché, e solo poiché, non si è ancora deciso per il bianco. E si sperimenta l’aiuto di Dio proprio nel non essere emotivamente coinvolti in certe situazioni dalle quali si resta distaccati.

  • 20
    viseminara -

    Non posso non ripensare alla signora tinette e non ridere. Ella è il prodotto del suo ambiente. Non molto eclatante, non molto colto, un pò sciacallo!

  • 21
    ventolibero -

    Ma che perdete tempo con ques’invasata…(ahimè,è quello che sto facendo anch’io).
    Concordo con chi ha parlato di “disturbo di personalità” ma,a me psichiatra,sembra che questo strano soggetto/personaggio “viseminara” sia solo e semplicemente un’esaltata che ha trovato un angolo per i suoi deliri (di impegno sociale…)a buon mercato!

  • 22
    fresh -

    volgarita’ di che genere? puo’ essere verbale e allora una scarsa cultura porta a replicare ad un’ offesa o un’ argomento sul quale discordiamo in maniera rozza perche’ purtroppo non conosciamo piu’ l’eleganza di una replica forte ma diplomatica ma la vera volgarita’ nasce dall’essere irrispettosi ed aggressivi nell’avere sempre reazioni esagerate i media ci insegnano

  • 23
    gattopardo -

    qua gli invasati sono quelli come vento libero un pò superficiali e diciamolo maleducati!

  • 24
    pallloalbalzo -

    sta viseminara mi piace aggressiv!

  • 25
    anti tinette -

    questa signora tinette mi sembra scema.non ha capito nulla! avevo sentito che c’erano altri articoli di viseminara dove sono? solo 2? strano!

  • 26
    Tommy Tommy -

    D’accordissimo con gli ultimi commenti…Seminarara…lo dice il nome…semi rari..mentre l’erbaccia dilaga ovunque…e checchè ne dica certa gente, l’educazione non è forma, è sostanza. Evidentemente a Tinette non dà fastidio se un passante le fa una battuta a doppio senso o le fa turpiloqui sotto il naso…evidentemente si trova a proprio agio nell’ essere trattata da non-signora…e qui non si parla di cultura…l’educazione e il rispetto sono tutt’altra cosa…sono molto più parenti dell’intelligenza che della cultura. E sono certo che la signora Seminarara non intendeva in alcun modo riferirsi a chi suo malgrado non è in grado di coniugare un congiuntivo…si può essere educati, intelligenti, piacevoli e rispettosi anche con un minimo di istruzione, al limite anche senza istruzione, perchè chi è ignorante ma rispettoso cerca di capire come non nuocere al prossimo.

    Cara Vittoria permettimi di darti del tu, perchè incontrare gente che abbia ancora la sensibilità e la capacità di cogliere (dolorosamente)la differenza tra buono e cattivo gusto, tra ironia e volgarità, tra cultura e saccenza, tra libertà e prepotenza non è facile, e in questo momento io virtualmente e spiritualmente ti sto abbracciando!
    Purtroppo, però, a parte una dose infinita di solidarietà, di costruttivo non posso che darti un consiglio banale: se proprio devi aver a che fare con siffatta gente, e, a meno che tu non decida di trasferirti in un eremo, mi sa tanto che dovrai 🙁 , prima prova a parlarci, hai la padronanza linguistica sufficiente per spiegarti senza offendere più del necessario, c’è gente che insospettabilmente si ravvede non appena capisce di essere sgradevole nel suo modo di porsi…altri si nasconderanno e si difenderanno con l’unico argomento che hanno a loro disposizione: il numero. Diranno frasi del tipo : “lo fanno tutti” oppure “lo faccio con tutti e solo tu ti lamenti”…bene…i primi prova a riconsiderarli…sono elementi sfortunati a non aver mai imparato a ragionare con la propria testa, ma possono darti molto se tu li aiuti a tirar fuori ciò che di buono hanno da dare…i secondi lasciali al gregge a cui son fieri di appartenere…loro non penseranno mai, ragioneranno solo se, quando e come il gregge, la tv, o il presidente libertario (forse sarebbe stato più appropriato “libertino”) diran loro di farlo.
    P.s.:complimenti per il tuo italiano impeccabile…a tal proposito colgo l’occasione per ribadire quanto ho detto finora. Se una persona non ha istruzione non sa e non può sapere quanto sia bella una frase articolata in maniera corretta in una delle lingue più belle del mondo come è la nostra…e non capisce che a chi la conosce bene, una storpiatura della stessa fa male come un pugno in un occhio…come non capisce che chi conosce il buon gusto e il pudore prova malessere per una battuta a doppio senso fatta da chi, parlando di uccelli e di patate, crede di avere scoperto e raggiunto il non plus ultra della comicità e dell’arguzia umana.

  • 27
    Livio A. Cech -

    E’ un discorso complesso E lo è poché rimanda alla vexata quaestio: perché il male? E questo al di là della forse banale osservazione che chi è volgare denuncia per ciò stesso l’ambito in cui naviga il suo pensiero. Credo allora che bisognerebbe ‘navigare’ meditando sulla funzione del concime, del veleno di certi rettili, e di quanto lasciamo nel gabinetto, prima di ‘tirare la catena’. E’ che siamo posti nello spazio-tempo, là dove il necessario diventa possibile solo dopo una sua elaborazione, digestione. Ed, in primis, detto lavoro di elaborazione dovremmo farlo in noi, nella mente. E scopriremo, forse, che il modo di crezrci è solo scegliendo. Ed ognuno, a posteri, denuncerà le proprie scelte col comportamento. Quindi l’aver compassione è il przzo che dobbiamo pagare perché tutti si diventi Uno, come un organismo.

  • 28
    rarus ombres -

    Non ho capito il veleno, lo sciaqquone, e quello che dice il david linch dei poveri prima di me. viseminara è una topa tosta!

  • 29
    Pelle de raton -

    Bella topa,viseminara

  • 30
    ty con zerro -

    garnde la seminara, il suo era un messaggio di aiuto?

  • 31
    Livio A. Cech -

    Il riferimento filosofico al problema del male è collegato alla funzione del veleno nel senso che esso è dannoso per noi ma utile per l’animale che lo detiene; lo stesso è per la funzione fisiologica che consiste nel nostro espellere quanto è il residuo della nostra digestione; ma non è ‘in sé’ negativo. E così il male: è quanto noi dovremmo evitare poiché ‘ci fa male’, ma è come l’ombra: non è in quanto costituita da ‘ombroni’ come la luce da fotoni, è solo assenza di questi ultimi. Così il male è solo assenza di bene e non ‘é’. Insomma non ha una dimensione ontologica come il bene è solo, sul piano fenomenico, l’assenza di quello.

  • 32
    Tommy Tommy -

    Mmmm….sul piano logico è corretto affermare che il male è assena di bene…ma è altrettanto corretto affermare che il bene è assenza di male…dipende da quale tra i due scegliamo come punto di osservazione e di partenza…ma sul piano pratico non cambia molto a mio avviso…una persona volgare non ha rispetto per le orecchie degli altri, come una persona che inquina non ha rispetto per i polmoni degli altri, come una persona che guida come un pazzo non ha rispetto per la vita degli altri….e queste persone saranno pure utili per i loro propri bassi fini, ma non certo agli altri…fanno violenza agli altri…e la compassione, la si usa prima per chi la violenza la subisce, e POI, SE ne avanza, per chi la esercita…il violento va prima reso inoffensivo, e poi magari chi vuole lo compatisce.

    Il letame, seppure non avesse l’utilità che ha come concime, e i serpenti, che adoperano il veleno al puro scopo di difendersi o nutrirsi, non sono condannabili come certa gente,che un minimo di neuroni, per comprendere il concetto del neminem laedere, ce l’ha.

    Quanto al tutt’uno come organismo, se ne può e se ne dovrebbe far benissimo a meno, se quest’organismo non è in grado di assicurare una vita non dico felice, ma per lo meno tranquilla ai propri membri.

  • 33
    Livio A. Cech -

    Egregio Tommy Tommi,<lei afferma la validità dell'inversione dei termini per cui se A = B, necessariamente, B = A. E va bene sul piano logico, teorico, e quindi filosofico, asettico. Ma qui si parla di Bene e di Male, e non sono termini asettici e filosofici ma comportano un sentire=vivere – quel 'piano pratico', come dice lei – prima della di essi definizione teorica. Ora è solo da decidere se esiste il bene oppure il male, come dire : la luice o l'ombra. Si viene poi a sapere che la luce è fotoni, e l'ombra assenza di… Allora esiste la luce ma non l'ombra sul piano dell'essere, ontologico. Noi Umani siamo su un piano spirituale e diamo 'realtà' alle parole; ma, ai punti più elevarti della stessa realtà spirituale,non si confondono i due termini. Per il letame ed il veleno mi pare che siamo d'accordo. L'Organismo è il nostro compito che, per eseguirlo, è chiaro che non deve esserci. Così è per il male, se mi spiego. Tutti noi siamo le cellule dell'Organismo detto Umanità. Solo che siamo ancora dormienti. Per fortuna ci sono i Bahà'i.

  • 34
    trito peppe -

    esempio di maleducazione a palermo: mercoledì giorno di mercatino in viale campania, macchine in doppia fila,mia madre cerca di fare bancomat, finalmende da delle strisce pedonali, esce una smart, con un piscialletto visibilmente posteggiato la dalla sera prima, tutto scocciato, maleducato che sbuffa e sputa sentenze, al mercatino oggi non ci sono i vigili , ma la polizia stradale, mi metto quasi sulle strisce con le 4 freccce accese e resto in auto ad aspettare , quasi contemporaneamente esce dallo stesso portone vicino alla banca una porcella, forse madre del pargolo in smart,si intromette e segnala me alla polizia stradale? poi fa “courtighhio! con il portiere , con il proprietario di motori accanto e mi dice che sono io la vastasa e che mi ha segnalato, per spaventarmi?il minimo che le si chiedeva era l’educazione? porcella?

  • 35
    trito peppe -

    ha ragione viseminara che è una tipa tosta! non c’è più mondo!

  • 36
    Livio A. Cech -

    Tipa tosta! Ha le idee chiare ed è centrata su dei punti fondamentali ed assiomatici. Come la luce che riflessa da uno specchio piano viene dispersa, mentre quella di uno concavo viene assommata in un unico punto focale. Così è la sua mente. Noi invece, confusi da una concezione democraticistica del pensiero/pensieri, tale per cui tutti hanno lo stesso valore, ci involviamo in un aggrergato teoretico più che in un composto, tale per la comune sudditanza delle sue conmponenti ad un unico Principio morale che, per forza di cose, è trascendente e si chiama Dio.

  • 37
    trito peppe -

    Quindi la seminara è senza Dio? ma che vuol dire? l’educazione è educazione ed è un fatto tangibile e reale, o c’è o non c’è! che poi non venga messa a fuoco nella sua giusta luce , o nella giusta importanza è un ‘ altro discorso. Per me è lei che non vede bene,e non scrive per niente bene, la semplicità, la pulizia e la cordialità sono prima di tutto valori morali, o quanto meno ci si avvicinano molto, non è sicuramente un concetto astratto. Dio -uomo non esiste e non esisterà mai fortunamente, tutti siamo utili e nessuno è indispensabile è un concetto presuntuoso e assolutistico, o corrotto il suo? fa bene la seminara a non darle retta! Di tutti possiamo fare a meno se lo ricordi , e gli altri, non se lo ricorderebbero nemmeno! Lei senza educazione che è sinonimo di tolleranza, si crede un democratos? fa ridere! fa bene la seminara a non darle retta!

  • 38
    Livio A. Cech -

    Eh eh, :)”Centrata su punti fondamentali ed assiomatici” scrivo della sig.ra Seminara, e lei Trito, sospetta che sia un definirla senza Dio? Conosce altri punti fondamentali ed assiomatici, oltre quelli spirituali, che rimandano a Dio? L’educazione non è alcunché di fisico, che occupa spazio, è quindi misurabile e che si possa dire: ‘o c’è o non c’è’! quasi fosse un mobile da cucina. L’educazione è tirare fuori da noi quella dimensione spirituale, attraverso il comportamento, tale per cui ci definiamo Uomini e non bestie. E, dato che siamo in un cambiare-continuo-di-cose occorre che il nostro comportamento sia continuamente ribadito secondo certi canoni, di rispetto e dialogicità, affinché sia simile-a-se-stesso-ed-abbia-continuità. E per quanto riguarda le sue spinose parole sul mio essere democratico le dirò che per me il concetto di democrazia è il 9, per così dire, ma non un 10. Insomma è un tenere-assieme-le-cose e non un definire-con-esse-la-forma-migliore. Ad es.: io non mi atteggerei, come lei, in posizione da combattimento, polemica, contro chi ha idee diverse dalle mie. E questo poiché mi-sono-educato-e-lo-faccio-continuamente. Solo così mi sento vivo. ALTRIMENTI RIENTREREI NEL NOVERO DI COLORO CHE CRISTO DEFINIVA ‘MORTI’ CHE SEPPELLISCONO I LORO MORTI. Cmq. ha ragiomne e la ringrazio: fra’comoponenti’ ed ‘ad’ avrei dovuto porci un ‘non’, nella parte finale del mio post. :))

  • 39
    trito peppe -

    Spero che il suo dio non sia politico pdl, forse come quello dell’energumena del portone e le strisce pedonali, altrimenti sai che tristezza? senza poi considerare che ormai sono superati? questo è quello che vuole dire? io ci troverei anche un’attinenza uomo- non cervello – uomo- mafia? poi faccia lei e segua il suo dio, quello che preferisce? sia essso metafisico o meno io come la seminara non le risponderò più, lei è un pò pedante. sappia comunque che il suo dio non solo non è seguito ma che perderà sempre, ringrazio il cielo di avere vinto quella battaglia e non voglio perdere questa con polemiche stupide abbia pazienza! arrivederci! anzi addio!

  • 40
    Livio A. Cech -

    Ha,ho pazienza da vendere, non si preoccupi! Il ‘mio’Dio non può essere politico, ché allora sarebbe un totem intellettuale. E poi cosa vuole che pensi di qualcuno che scrive Dio con l’iniziale minuscoloa e poi abbandona la discuss. essendo in tutt’altre faccende affaccendato? Penso che forse è solo prigioniero nella cella della caparbietà e me ne dolgo. Cmq. la saluto anch’io facendole i migliori auguri.:)

  • 41
    gargo sgargo 7888 -

    a livio coso , non te se filano peee nnniente? come i cretini che devono avere sempre l’ultima parola? cioè tu mio caro? Molte finte risse per strada vengono organizzate da mafiosi?

  • 42
    sarago pacifico6789 -

    a livio coso…………..mazzza che figura!ahhhhhhhhhhh che figura di m……..

  • 43
    questo treno23456 -

    viseminara è una ragazza stupenda, ha scelto di non essere sfruttata da nessuno, e ha un vizio, racconta la verità ed è svergogna popolo, e a molti non piace, ecco la fonte di tutti i suoi mali, se poi mali si chiamano , è coraggiosa, è impavida, non trema davanti alle schifezze e per questo le si fanno avanti nemici che cercano di smontarla, ma lei ha coraggio, il coraggio delle idee e resiste, ma ancora si parla di lei , della ragazza che non trema nemmeno di fronte alla mafia, è un bene prezioso che dovrebbe essere difeso non ucciso! perchè tanto non si farà corrompere!

  • 44
    Livio A. Cech -

    Eh, eh, 🙂 e te credo! Vojo di’ che l’Impressionisti, ad es., un Van Gogh, nun se lo fila pe’ gnente chi nun conosce ‘a storia dell’Arte. Anzi, proprio l’Impressionisti so’ stati chiamati così come pe’ affendeli, perché nu’ ereno capiti! Così voi raggionate co’ ‘e scatolette dell’esperienza, chissà fatta ‘ndove, e senza er contribbuto dell’acume ‘ntellettuale… Vojo di’che quello che ve se move ‘n testa so’ solo preggiudizzi. E questo perché STATE L’UN CONTRO L’ARTRO ARMATI e ve nvolete difenne… Debbo aggiungere che non ho afferrato l’immagine della rissa mafiosa: che significa? E per quanto riguarda la figura di cacca cui allude pacifico 6789 è sicuro che l’abbia fatta io ?

  • 45
    sarago pacifico6789 -

    sicuramente l’hai fatta a coso livio? un te filano per niente la seminara nun te risponde?io moo me ne vado. la seminara sarebbe un van gohg coso? moo è pure matta?matto sarai te!

  • 46
    sarago pacifico6789 -

    che fa lo gnorri lei sulla mafia, vada via che ha capito benissimo!

  • 47
    Livio A.Cech -

    Pacifico, ma come osa! Incolto, che non sa neanche scrivere il magnifico linguaggio del Belli e di Trilussa. “E scopriremo, forse, che il modo di crearci è solo scegliendo. Ed ognuno, ai posteri, denuncerà le proprie scelte col comportamento. Quindi l’aver compassione è il prezzo che dobbiamo pagare perché tutti si diventi Uno: come un organismo.” Le riporto lo scritto che inizialmente indirizzai alla sig.ra Seminara e nel quale dico che noi ci creiamo solo scegliendo, il già creato, e che ognuno dirà ai posteri quello che era proprio come fa lei, Pacifico, esprimendosi in modo volgare ed illetterato: i posteri sapranno che lei era così come si esprimeva. E poi finisco dicendo che dovremmo essere tutti quali cellule di un solo organo e che il nostro ‘insieme’ costituisce lo stesso organo. E cosa hanno lor signori da contestare ed insultarmi? E faccio accennno alla compassione (= soffrire insieme = patire cum) che dovrebbe guidare, indirizzare i nostri pensieri ed azioni.

  • 48
    alberto42 -

    si puo’ essere ignoranti ma non per questo si è volgari, parlare “alto” a volte è molto piu’ volgare di chi chi sbaglia un verbo. Gli impressinionisti erano tali perche’con l’avvento della “fotografia” la pittura “oggettiva” diventava “soggettiva” ed il pittore iniziò a dare una sua interpretazione e “impressione” di ciò che dipingeva,quindi “impressionismo”.
    p.s. non ce l’ho con nessuno della discussione!

  • 49
    Livio A. Cech -

    PS. E per fortuna l’argomento era ‘Abbasso la volgarità’, sig. Pacifico!

  • 50
    fargotte 3433 -

    sembrate telefoni rotti e matti, parlate a gente che non vi risponde più? e’ da pazzi!

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