La verità, vi prego, sull’amore…
La mia situazione è così complicata che non so da dove iniziare… ma forse in realtà è solo una storia come tante. Cerco consigli ,opinioni, cerco risposte o magari solo spunti per riflettere, per capire, per leggermi dentro.
Sto con un ragazzo da 6 anni e sono confusa. Il mio è un ragazzo splendido, un ragazzo di quelli davvero rari, il mio punto fermo ma…manca il batticuore, le emozioni, la magia, la gelosia e quel pizzico di “dolore” che ti fa apprezzare le cose belle.
Come si fa a capire se è ancora amore dopo tanti anni?
L’amore, quello maturo,quello diverso dall’innamoramento, com’è?
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2011.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
191 commenti
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scusami ma non puoi pensare che dopo 6 anni sia come il primo giorno,è normale cadere in crisi ma perchè vuoi la gelosia e quel “dolore” che ti fa apprezzare le cose?io non capisco davvero come persona come te che hanno fortune simili si confondano così per niente, sarà la monotonia, fate qualcosa di diverso,ritrovate la passione e che cavolo tu davvero non ti rendi conto di quanto tu sia fortunata, se il tuo uomo è come lo descrivi hai tutta la mia invidia, tienitelo stretto.
è molto triste leggere queste cose…
il 99% delle storie finiscono per gli stessi motivi.
Mah, che dire… le domande che ti sei posta ti hanno fatto scattare giustamente degli allarmi…forse il tuo non è più amore.
Pensaci. E’ vero che dopo 6 anni non è proprio come il primo giorno…però quando si è innamorati di qualcuno, credo che le farfalle nello stomaco si sentano comunque….magari…vi siete solo un pò addormentati. Passa del tempo un pò più fuori, con le amiche, etc…vedi se migliora. Sennò credo tu debba chiedergli una pausa, fare altre esperienze…e vedere quanto ti manca e sopratutto COME ti manca. L’ideale sarebbe stare con lui non solo “perchè mi manca la sua presenza” ma perchè a rivederlo tu senta ancora quei fremiti che solo una persona innamorata ha.
Ma forse già il fatto che tu ti sia posta certe domande non mi fa pensare bene… prendetevi una pausa..lo so è difficile, ma può aiutare
Per prima cosa grazie per avermi risposto. Io non so più cosa è giusto e cosa non lo è, non so più distinguere la verità e la realtà dalle mie fantasie.
Sarah,hai ragione,sono una scema perchè forse non mi rendo conto di quanto sono fortunata ad avere lui solo che il cuore non mi ascolta,il mio cuore ragiona per i fatti suoi ed io quanto potrò fingere di non sentirlo?
Quando parlo di “gelosia e di quel pizzico di “dolore” che ti fa apprezzare le cose belle” intendo dire che lui a volte è troppo passivo, senza iniziative, mi fa sentire troppo sicura di lui e quando è così non si riesce ad apprezzare per davvero il bello… lascia decidere ogni cosa a me e poi sentirsi gelosi ogni tanto del proprio ragazzo non è “sano”?
Lui non ha amici,ha solo me mentre io ho mantenuto tutti i miei spazi e le mie amicizie… e questo non fa altro che darmi la brutta sensazione che lui in un certo senso dipenda da me come se mi sentissi io a dover predermi cura di lui e non il contrario.
Non so più che fare o meglio non so se ne ho il coraggio…
Non so Ellu, penso che ognuno abbia i suoi “metodi” per capire se è ancora amore. Anche io sto con una ragazzo da sei anni. All’inizio ero io a non volerlo e a fare la scema, perchè ero ancora un po’ innamorata di un’altro ragazzo, chiamiamolo “virtuale” in quanto era tornato a casa sua, in un’altro continente, e nonostante l’amore non c’erano possibilità di stare insieme. Ti dico che però questi sei anni sono volati, e ancora non mi capacito di come siano potuti passare così in fretta! La cosa bella penso sia quella di conoscersi così profondamente da non dover ogni volta discutere daccapo su tutto. Che so, tipo sulle cose che danno fastidio all’uno e all’altra. Magari in passato ci abbiamo litigato su, ma ora non è più necessario, e si vive benissimo, e ci si gode gli aspetti belli del proprio partner, senza dover star là a discutere sui difetti o recriminare sul passato. Lui è uguale al ragazzo che descrivi in questa tua lettera. Penso che la differenza sia che io e lui non abbiamo mai smesso di parlare ed essere sinceri l’uno con l’altra. Ci siamo detti le cose che nessuno vorrebbe mai sentire dal proprio ragazzo/a, del tipo “come faremo quando ci lasceremo?”, perchè tanto prima o poi succederà anche a noi. non ci piace vivere nell’illusione che durerà per sempre. Io gli ho sempre parlato nel momento in cui avevo dubbi sulla nostra storia, o quando ero molto attratta da altre persone e non capivo perchè. Lui con grande maturità ha sempre capito, abbiamo sviscerato insieme i problemi, ci abbiamo ragionato. Perchè noi risolviamo i problemi. E io posso contare su di lui come lui può contare su di me. L’amore è questo, per me. Mi son fatta delle domande, anche spietate, in quei momenti di dubbio. Per te l’amore che cos’è? Se gli succedesse un incidente e restasse paralizzato, ti peserebbe stare con lui? Ti piace ancora baciarlo? Se lo guardi mentre dorme, riesci a scioglierti dalla tenerezza, dalla voglia di proteggerlo e baciarlo? Riesci a mantenere la calma quando ha la luna di traverso e per altre persone potrebbe essere insopportabile? Ti fanno tenerezza i suoi difetti, o ti fanno arrabbiare in maniera abnorme, o avere reazioni spropositate? A parte farti delle domande simili a queste, il mio consiglio è: parla con lui. Non avere mai paura di dirgli anche le cose più scomode, quelle che non si dicono, quelle che poi hai paura delle risposte. Magari anche lui dà alcune cose per scontate mentre invece non lo sono; se sa che hai dei dubbi magari riesce a darsi una regolata. E per ultimo, ma non per ultimo: ricordati cosa ti ha fatto innamorare di lui 6 anni fa. Ciao.
“L’amore maturo, quello diverso dall’innamoramento, com’è ?”
Questa domanda presuppone che l’innamoramento sia una forma di regressione infantile, elettrizzante e entusiasmante ma anche effimera e passeggera, e che ci sia una differenza sostanziale fra l’amare una persona in modo maturo e l’essere “soltanto” innamorati. Vuoi conoscere il segreto delle Anime Gemelle ? Sono cresciute insieme, si sono evolute insieme, sono maturate insieme, ma non hanno mai smesso per un solo istante di essere innamorate. A giudicare da quello che scrivi mi pare di capire che non sia il tuo caso.
Direi che siete pronti per la famosa pausa di riflessione..
Auguri
Stefano
Penso che dopo un po’ e’ amore se riuscite a fare programmi importanti insieme..
come si fa a capirlo?
vuoi sapere come fare?
semplicemente andando in cucina femmina.
e soprattutto rimanendoci.
perchè vedi, cara femmina, vi è andata semplicemente bene che non ci sia stato e ne ci sia un andy a regolamentare i rapporti sociali con leggi GIUSTE e soprattutto SEVERE e dall’effetto di applicazione immediato.
perchè prima di cominciare a pensare a cos’è l’amore, a pregare gli altri, ad osare persino immaginare di lasciare una persona che a questo punto hai USATO e SFRUTTATO per un tuo tornaconto personale emotivo, per la bellezza di sei anni, dovresti essere cosciente di questo:
vuoi lasciare il tuo partner senza aver comprovato di aver subito violenza fisica e quindi senza dimostrare di avere una motivazione plausibile per farlo?
va bene: 300.000 euro di danni morali sui 6 anni.
insomma 50.000 euro per ogni anno a partire dal primo incontro col partner, pena applicabile dopo aver trascorso il primo anno (TEMPO ABBONDANTEMENTE SUFFICIENTE per intendere, volere e scrivere queste domande RIDICOLE o porre tutte le preghierine del mondo agli altri che ti servono in realtà solo per salvarti la coscienza sporca, nel disperato tentativo di trovare qualche altra femmina che ti dica, pappagallando quegli insulsi programmini televisivi per casalinghe di voghera che vi bombardano di messaggi imbecilli: “mal comune, mezzo gaudio: lo fanno tutte, non fai niente di male, lascialo, goditi la vita!”
ed ovviamente ti rispondono pure gli uomini!!
ma cavolo: UOMINIII SVEGLIAA!!!.
poi voglio vedere quando dovete sganciare la pecunia pesante se ve li fate passare i dubbi, le domandine e le preghierucce, care femmine..
come con i bambini; fate i capricci!? a letto senza cena!
IN CUCINA, femmine!!
@mary82 Il tuo è un rapporto davvero bello e secondo me non finirà (sì,lo ammetto,sono un’inguaribile romantica..:)), perchè pensi che succederà prima o poi?
Io ho provato a parlargli, a cercere di fargli capire le cose che non mi andavano ma penso che non le abbia capite del tutto ed è anche vero che le persone non cambiamo. Sì,mi fanno ancora tenerezza i suoi difetti ed io vedo le cose belle tra noi che ancora ci sono ma vedo anche che mi mancano molte altre cose che lui non sa darmi purtroppo.
Non c’è niente da fare…si tratta di prendere o lasciare…si tratta di capire se è normale che l’amore ad un certo punto diventi così…forse no…
@Marquito Non so se credere alla storia delle Anime Gemelle…si,è vero,si dovrebbe essere sempre innamorati…ma io intendevo l’innamoramento iniziale,quello delle continue farfalle nello stomaco,quello dove non si ha più fame,dove si starebbe 24ore su 24 con l’altra persona,quello delle continue emozioni ed io non penso che possa essere così per sempre.
Forse hai ragione,io non sono più innamorata ma al di là di questo penso che l’amore quello vero,quello della quotidianità non sia sempre immune da dubbi, non sia sempre così “facile” come quello dell’inizio ed è normale che sia così.
@L’amore, quello maturo,quello diverso dall’innamoramento, com’è?
ellu, ciao, non giudico la tua domanda, solo dal mio punto di vista è una domanda che parte, come sottolinea Marquito, da un pregiudizio.
Cioè che amore maturo significhi noia? significa qualcosa di diverso dall’essere innamorati? io non credo assolutamente che sia così.
Noi cresciamo, e se abbiamo la fortuna che il nostro amore cresca con noi possiamo essere maturi e innamorati. I miei nonni sono stati insieme 60 anni ed erano maturi e innamorati. I miei genitori idem.
Si sono messi insieme a 16 anni e hanno costruito insieme delle cose, sono anche cresciuti insieme e non mancano di coccolarsi, ridere insieme, fare progetti insieme. dubito che si annoino. Certo, non tutti sono così fortunati. Ma se non ha ovviamente senso trascinare un’unione solo perché è lunga, perché non getta via un rapporto lungo anche se ci si tira piatti in testa o non ci si rivolge la parola da 50 anni (e c’è chi lo fa) e a quel punto si può decidere di non lasciare a tavolino, penso che una relazione di lungo corso che funziona veramente, in cui si mantengono contatto, sentimenti, iniziativa e intensità, sia bellissima. Anche proprio per lungo vissuto comune alle spalle.
Se incontriamo l’amore quando siamo già maturi o comunque viviamo un rapporto in maniera “matura” la relazione è matura sempre. Se siamo innamorati lo siamo, sennò no. Non credo affatto che siano due concetti opposti.
Mi pare che il tuo problema sia piuttosto che forse c’è bisogno di una rinegoziazione, riguardo quel rapporto di dipendenza che senti troppo forte. Che forse la frustrazione nasce da lì. E dovresti parlarne chiaramente.
Oppure non sei più innamorata, può succedere.
Essere gelosi del proprio partner… credo che se sia ama qualcuno forse si è sempre un po’ gelosi del proprio partner… non intendo in senso morboso, perché l’idea di potersi fidare di qualcuno è bellissima e rassicurante. Non intendo dire sempre gelosi nel senso che si teme che arrivi chiunque e ce lo porti via, o che dobbiamo avere paranoie, anzi. Ma intendo dire che non credo ci sia bisogno di un pericolo concreto che ci faccia avere paura per pensare che chi abbiamo vicino è prezioso.
Anch’io ero rimasta un po’ perplessa, francamente, per la cosa del “dolore”. Le cose belle sono belle e basta, non credo che il dolore possa aumentarne il valore. Il dolore fa solo soffrire, dal mio punto di vista. Semmai è la fatica, ma in senso buono, della costruzione, che può dare soddisfazione. Intendo dire, magari fare dei sacrifici insieme per prendere una casa, per mettere via i soldi delle vacanze, per realizzare un progetto…
Il consiglio è banale: ascoltati. cerca di individuare, al di là di come possano vedere gli altri la tua storia e lui come il miglior partito del mondo, cosa senti tu e quali sono le cose che secondo te ti stanno mettendo in crisi. Io credo sia importante per te riuscire a capire, soprattutto se sono cose risolvibili parlandone insieme
A volte, è vero, non si ascoltano le proprie necessità veramente, ma a volte neanche si è in grado di farle capire all’altro veramente.
si dà per scontato che tanto non capirebbe.
a volte, è vero, non capisce. Ma a volte si dà per scontato che e non lo si mette veramente al corrente di cosa ci passa per la testa?
Quindi una regola non c’è.
E se uno è in crisi è in crisi, però il fatto di riuscire ad ascoltarsi o no fa una grande differenza. Di cosa si è stufi?
Del rapporto, della persona? o c’è qualcosa che si vorrebbe cambiare nella PROPRIA vita?
Temo che ci siano anche persone che lasciano una storia e le danno la colpa nel momento in cui magari la noia è loro, e basterebbe… fare un corso di giapponese..
cioè, intendo dire, ci sono anche persone che danno colpa alla coppia o all’altro per limitazioni proprie nel rimettere in circolo le proprie energie. Certo un malessere è un segno, da considerare, ascoltare. Per quello che dice.
Sulla pausa e il fatto di fare altre esperienze:
se una persona ha bisogno di andarsene e di fare altre esperienze le fa e basta, e nessuno può trattenerlo/a. Però CHRISTOPER non credo che l’altra persona possa prendere così alla leggera il fatto che te ne vai a fare altre esperienze, per te (generico) sarà pure una pausa, ma per l’altro è lasciarsi, provare dolore per quelle altre esperienze… insomma, uno stand by indolore in cui uno dei due si fa altre esperienze dubito fortemente che esista. Le pause aiutano chi?
Se due si stanno urlando di tutti i colori tutti i giorni possono anche prendersi una pausa per far decantare la tensione, ma se in un rapporto apparentemente traquillo e consolidato, dove c’è una malessere strisciante di uno dei due, uno se ne esce di colpo con:
senti, io ho bisogno di una pausa, perché non sto bene con te. Forse torno, forse no…
l’altro non viene fortemente destabilizzato? Dico solo di rendersi conto che l’altro viene destabilizzato. Non come senso di colpa nel non amare più o nell’andarsene se è quello che si sente, ma nel prendere alla leggera il fatto che l’altro non sta in fermo immagine. E evolverà anche lui o lei mentre ci facciamo un giro, proverà sentimenti e emozioni, si farà i suoi conti con la nostra pausa.
Non che sia un deterrente a farla, solo a riflettere che comunque una relazione è dinamica sempre (come le sono le emozioni dei singoli) e tantopiù se sbuca una pausa.
ciao!
@andy mi hai dato uno spunto per riflettere e grazie a te ho capito che c’è gente che ha problemi dentro di sè ben più seri dei miei e me ne dispiace… Voglio sperare che tu sia solo un ridicolo provocatore ed è per questo che non vale la pena rispondere a ciò che hai detto. Susciti solo compassione.
@Luna Grazie per la tua risposta e mi sa che hai anche centrato parte del problema… io sono in crisi anche con me stessa perchè ci sono cose che vorrei cambiare della mia vita,è difficile ammetterlo ma avrò delle frustrazioni mie personali che probabilmente riverso su di lui. Questa è solo una parte del problema ma è giusto riflettere anche su questo aspetto prima di buttare via 6 anni insieme.
Riguardo la gelosia dico solo che mi piacerebbe provarne un pizzico ma è davvero difficile visto che lui ha contatti praticamente solo con me. Ma anche questa cosa è normale?? Non avere il bisogno di amici, di uscire ogni tanto, di andare a ballare…io al posto suo impazzirei. Sembra che gli basti solo vedermi e giocare al computer! e di anni ne ha 28!!
Su questo siamo molto diversi e forse è da lì che nasce il suo non riuscire a capirmi del tutto. Io lo vorrei più intraprendente, più “vitale”, non vorrei spesso “convincerlo” io ad uscire con i miei amici! Non vorrei essere spesso io a “convincerlo” a fare cose nuove insieme!
@ Ellu:
Bé; per quanto riguarda le Anime Gemelle non si tratta soltanto di una favola romantica. Si tratta di una realtà tangibile e comprovata dall’esperienza. Sapessi quante cose avrei da raccontarti … e ti assicuro che non sono un maniaco della new age né tanto meno un fanatico esaltato.
Come spesso mi accade condivido pienamente ciò che ha scritto LUNA. La cosa ti potrà sembrare strana, ma l’innamoramento può rappresentare davvero uno stato permanente e in certi casi particolarmente propizi può perfino durare per tutta la vita. Cerco di spiegartelo nel modo più semplice, anche se ovviamente il mio punto di vista è quello di un uomo. Ci sono molti tipi di bellezza; c’è quella puramente esteriore e c’è quella, molto più seducente, che lascia scorgere nel tuo partner un tesoro nascosto; una profondità di sentimenti, una straordinaria ricchezza interiore …
Se più che dei suoi occhi ti sei innamorato del suo sguardo; se più che del suo viso ti sei innamorato della sua espressione; se più che della sua bocca ti sei innamorato del suo sorriso; bé allora siamo di fronte a un innamoramento che probabilmente è destinato a perdurare nel tempo. Se poi a questo tipo di attrattive si aggiungono delle affinità caratteriali sbalorditive, che ti danno l’impressione di avere incontrato la proverbiale mezza mela, allora le probabilità di arrivare insieme alla vecchiaia ( e di arrivarci con il vento in poppa) aumentano decisamente in modo esponenziale 😉
Sinceramente, leggendo quello che scrivi, io non mi sento proprio di trarre buoni auspici per il prosieguo del vostro rapporto. E’ un bruttissimo segno quando una donna incomincia a lamentarsi del proprio partner perché lo trova noioso e privo di iniziativa. Ed è un segno ancora peggiore quando una donna è assillata da mille dubbi ma NON ne parla con il diretto interessato. Il dialogo è essenziale, Ellu … senza dialogo non di va da nessuna parte. Scusami la franchezza, ma il modo in cui descrivi la tua situazione è veramente inquietante e mi fa pensare ad un rapporto squilibrato e fortemente asimmetrico. Dalle tue parole traspare chiaramente una forte insofferenza; un’insofferenza palpabile; quasi fisica … Ti dà fastidio che lui non abbia degli amici, che non si guardi mai attorno, che sia interamente concentrato su di te ? Senti il bisogno di essere gelosa per ravvivare una passione agonizzante ? Allora penso proprio che dovresti riflettere attentamente perché non è giusto fare sprecare a questo ragazzo altri anni della sua vita … e non è giusto nemmeno che li sprechi tu.
Marquito,
ho molto apprezzato i tuoi post.
quanto al “Sapessi quante cose avrei da raccontarti”, mi piacerebbe che raccontassi di più: per me sarebbe molto interessante…
Concordo con Marquito.
Forse il senso di protezione innato che abbiamo per la nostra compagna , fà si che riusciamo ad amarla molto profondamente e difficilmente veniamo messi in crisi da dilemmi psicologici e sentimentali . Razionalizziamo il fatto che gli alti e bassi , fan parte della dinamica del rapporto , senza i secondi non ci sarebbero i primi ,ma il potersi rinnamorare ogni volta , è per noi la chiave.
Posso testimoniare che in almeno nel 90% delle mie storie piu’ lunghe e importanti , amavo la mia compagna come all’inizio del rapporto , anche se non tutti i giorni sono uguali , e proprio per questo, e cioè per il fatto di amarle profondamente, la rottura è stata inevitabile.
Perchè chi vede la propria compagna vacillare , perchè spesso non si affontano i problemi e i dubbi al momento, ma si rimandano e si esprimono improvvisamente ed in maniera inadeguata , aggressiva ed esagerata ,ritiene che l’amore che dà ,fatto di mille gesti quotidiani che non dovrebbero mai considerarsi dovuti e normali solo perchè si stà insieme ( Altrimenti diviene “scontato” solo quello che ci fà comodo ,in una accezione negativa di abitudinarietà)non sia apprezzato e profondamente capito. Mentre , ogni giorno , decidiamo quel che fare e quel che dare o meno.
E per tale ragione , chi viene additato ,tende naturalmente a tirarsi indietro tanto piu’ in maniera decisa, maggiore è la profondità del suo sentimento. Non ritenendo quello dell’altro adeguato al proprio.
Sicuramente su questo , influisce anche la nostra diversità:
Forse le donne , vivono piu’ la cosa come un dualismo assoluto:
Se non mi sento piu’ come prima allora e conseguentemente forse non lo amo piu’.
Tuttavia credo che questo inneschi dinamiche autocondizionanti , che
portino ad aggravare la realtà dei fatti e la propensione sentimentale verso l’altra persona.
In generale , ho riscontrato una certa passività nella donna quando passa un periodo di crisi , che viene tenuto ben nascosto al proprio partner (Magari lo sanno alcune amiche/i , che non hanno alcuna competenza nel fare una analisi corretta ma qualunquista e accondiscendente verso le sensazioni negative dell’amica in crisi)
e mancanza di propositività nel rapporto.
Quasi lei attenda con le braccia conserte una scossa di lui , che se non avviene , conferma i suoi dubbi. E’ questa la dinamica autocondizionante .
Invece è fondamentale che si capisca , che non è ne possibile leggere la mente altrui , nè che le proprie aspettative siano esaudite , se non vengono comunicate . E tale situazione di immobilità sentimentale sarà destinata a ripetersi , ciclicamente in tutti i rapporti futuri.
L’educazione sentimentale è fondamentale , e la prima regola e che esiste un “io” un “tu” e un “noi”, soprattutto.
Quindi ognuno è tenuto a fare la sua parte , anche quando l’altro sembra statico , per ridare una spinta al rapporto , senza aspettare.
L’amore senza il rinnovarsi dell’innamoramento , è una candela che il tempo spegne .
Provaci..
@ Kid:
E’ vero; certe volte il nostro partner ci invia dei piccoli segnali che noi tendiamo a sottovalutare, per poi restare completamente sconvolti quando il suo malessere esplode e ci travolge. Ma è anche vero che se una persona si sente così a disagio avrebbe il dovere di parlarne con il proprio compagno.
@ Rossana:
Ne parlerei volentieri, ma ho imparato a mie spese che questo mondo è pieno di gente invidiosa, frustrata e profondamente vigliacca, che non vuole sentir parlare a nessun costo di Amore e di Felicità … Da quando ho appreso questa lezione preferisco non mettere in piazza le mie vicende personali.
Ciao LUNA 🙂
Forse avete ragione, la verità è che probabilmente non sono più innamorata di lui e la cosa mi fa molta paura. Non solo per me ma anche per il dolore che potrei causare. Però una cosa la voglio dire, io ho davvero provato a parlargli, gli ho spiegato cosa mi mancava e quindi non è vero che non ho dialogato con il diretto interessato. Solo che dopo aver parlato più volte delle stesse cose ho pensato che in realtà fosse un problema solo mio, che in fondo lui non potrebbe mai cambiare nulla di se stesso e poi non sarebbe neanche giusto.
Confrontarmi con voi,leggere le vostre risposte e il vostro punto di vista mi ha fatto bene.
Marquito,sono d’accordo con Rossana, anche a me piacerebbe leggere di più quindi se hai voglia di raccontare, sappi che tutto ciò che scriverai verrà letto con molto piacere
ciao 🙂
Sono d’accordo con Kid su @Invece è fondamentale che si capisca che non è possibile leggere la mente altrui, nè che le proprie aspettative siano esaudite , se non vengono comunicate.
non sono d’accordo che il chiudersi e non comunicare sia una caratteristica solo femminile, però. A me è successo che fosse il mio compagno (anche per un suo problema di introversione e comunicazione) a pensare che io potessi avere la sfera di cristallo…
la cosa triste della non comunicazione (che a volte è anche una mancanza di reale comunicazione-contatto con se stessi, prima ancora che con l’altro) è che crea delle silenti frustrazioni che a volte esplodono quando è o rischia di essere troppo tardi.
Concordo sul fatto che avere amici che sanno vedere oltre i luoghi comuni, o anche le proprie… proiezioni, ascoltando il disagio altrui, realmente empatici, è una ricchezza.
Leggendo quello che dicevi del tuo compagno, Ellu, mi è venuta in mente una cosa, che probabilmente non c’entrerà una cippa di niente, ma te la scrivo se può servirti in qualche modo:
sei certa che il tuo compagno non sia un po’ “depresso”? No, mi spiego subito, e spero di non essere fraintesa, non sto usando in maniera facilona un’etichetta clinica! Intendevo dire questo, usando un termine probabilmente inappropriato, non nel suo senso clinico, ma nel suo senso “comune” (depressione di energie ecc):
ci dici che lui non ha entusiasmo per le relazioni sociali, che passa molto tempo al pc, che non ha iniziativa, che ha un rapporto di una certa dipendenza nei tuoi confronti (come se non uscisse mai dal… nido)…
cose che possono essere delle caratteristiche caratteriali perché non tutti sono vulcani sociali, estroversi e una ne pensano e cento ne fanno…
però mi è venuto in mente perché alle volte capita di chiudersi anche senza rendersene conto, che sia per sfuggire allo stress o per un malessere interiore. tanto più se si è di carattere più introverso.
Il pc (mondo virtuale in senso di giochi o internet) è spesso un rifugio in tal senso. La mancanza di voglia di socialità è mancanza di energia. Non sto dicendo assolutamente che debba essere il suo caso, solo ci ho pensato perché intorno a me mi è capitato di vederlo (anche in coppie di amici) e ho visto anche quanto non sia immediatamente interpretabile come un segnale di disagio. Neanche dalla persona stessa. Mi è venuto in mente perché per esempio una mia amica ad un certo punto ha cominciato a chiudersi sempre di più alle relazioni sociali e nel pc. Il marito si scocciava, lasciava correre perché comunque lei si scocciava se le veniva fatto notare… ma in realtà lei in quel momento era stressata e scontenta e quella era una sua via, anche se inconscia, per manifestarlo…
Mi ripeto Ellu, non è che voglio spaventarti dicendo la parola disagio ecc… ma poiché hai chiesto se è “normale” mi pareva quasi che tu forse avessi colto istintivamente che qualcosa forse non va.
In fondo comunque lo conosci da sei anni e quindi sai cogliere, se osservi bene, se anche lui sta cercando di dire (o non dire) qualcosa.
Ripeto, ho detto la cosa come spunto, ma magari lui è così da quando è nato e sta benone, è solo se stesso!
@MARQUITO:
Se più che dei suoi occhi ti sei innamorato del suo sguardo; se più che del suo viso ti sei innamorato della sua espressione; se più che della sua bocca ti sei innamorato del suo sorriso; bé allora siamo di fronte a un innamoramento che probabilmente è destinato a perdurare nel tempo. Se poi a questo tipo di attrattive si aggiungono delle affinità caratteriali sbalorditive, che ti danno l’impressione di avere incontrato la proverbiale mezza mela, allora le probabilità di arrivare insieme alla vecchiaia ( e di arrivarci con il vento in poppa) aumentano decisamente in modo esponenziale 😉
🙂 come lo hai spiegato bene, Marquito :))))
è anche vero però, secondo me, che nella vita, per varie ragioni, può capitare di andare in crisi anche con questa base. Che ci siano dei logorii, dei problemi che possano mettere in crisi anche una base come questa. E’ per questo forse che le persone dovrebbero cercare di guardarsi ogni giorno negli occhi, anche per ricordarsi (non razionalmente, istivamente) perché si sono scelte. Come se dei brutti incantesimi potessero essere spezzati alle volte dalla magia del guardarsi negli occhi. Certo dipende se quei brutti incantesimi vengono da dentro e quanto sono forti…
E se se entrambe le persone si guardano vicendevolmente come dicevi tu, Marquito. Se si rispettano a vicenda, e se si ricordano in modo sano sia dell’io, che del tu, che del noi.
Avendo io provato quello che dici, e sapendo cos’è, posso darti assolutamente ragione sul fatto che, se è vero che le relazioni sono dinamiche, non statiche, nel bene e nel male, l’idea che non possa esistere uno stato di innamoramento che può durare nel tempo è una bugia, tanto quella che l’amore che dura sia qualcosa di preconfezionato e non qualcosa che si coltiva nel tempo, anche crescendo insieme.
“Se più che dei suoi occhi ti sei innamorato del suo sguardo; se più che del suo viso ti sei innamorato della sua espressione; se più che della sua bocca ti sei innamorato del suo sorriso; bé allora siamo di fronte a un innamoramento che probabilmente è destinato a perdurare nel tempo. Se poi a questo tipo di attrattive si aggiungono delle affinità caratteriali sbalorditive, che ti danno l’impressione di avere incontrato la proverbiale mezza mela, allora le probabilità di arrivare insieme alla vecchiaia ( e di arrivarci con il vento in poppa) aumentano decisamente in modo esponenziale”
si e poi ti svegli tutto sudato.
se ve lo spiego 100 volte ve lo devo ripetere altre 1.000.
in questo stato di cose, in questo tipo di società stare con una femmina appetibile è impossibile a meno che non siate dei superstrafighisuperdotatisenzaalcunproblemafinanziario ed è comunque rischioso.
il problema è che non riuscite proprio a mettervi nei panni di una femmina ed è per questo che non le capite.
le femmine con gli uomini non c’entrano niente.
siamo DIVERSI in TUTTO.
per cui non potete spiegare con gli occhi degli uomini la loro pacchia perchè non la capirete MAI.
-la femmina NON costruisce, ASSORBE: quindi è lei che si stufa non l’uomo.
-la femmina esce di casa e viene CONTINUAMENTE fatta oggetto di attenzioni, NON l’uomo.
se un uomo decide di lasciare e/o tradire DEVE l’uomo fare i passi e costruire altro.
la femmina sta ferma ED ANCHE SE NON VUOLE è perpetuamente ASSILLATA, anche alla cassa di un supermercato.
è solo un mero calcolo delle probabilità: quante probabilità ci sono che una femmina incontri qualcuno di più interessante stando ferma?
quante quelle di un uomo?
quante che si annoi una femmina e quante che si annoi un uomo.
il tempo è a chiave di tutto, più passa il tempo, più tutte queste probabilità aumentano per la femmina e diminuiscono per gli uomini.
e NON ho parlato delle chat: in tutto questo NON ci sono ragionevoli speranze, se non quelle di riportarle a 40 anni fa: cucina e affari di casa, vergogna a parlare con gli altri uomini.
altrimenti non ci sono speranze.. a meno che non vi prendiate a fianco un cesso: praticamente quelle probabilità calano vistosamente.
ecco una obesa, bassa e brutta è come un uomo normale, vedrete che arriverete alla vostra vecchiaia tranquillamente, ma non di certo perchè è onesta eh.
SVEGLIA UOMINI!!!
Andy: certe volte ti trovo perfino simpatico perché sai essere arguto ed auto-ironico, ma per quanto mi sforzi non riesco a prendere sul serio le cose che scrivi.
LUNA: Anch’io penso che la felicità vada coltivata e costruita giorno dopo giorno. Non bisogna mai adagiarsi sugli allori, neanche quando si è avuto la fortuna di incontrare una persona veramente speciale. Il destino di una coppia è legato a tantissimi fattori e a tantissime variabili e nessuno di noi può pretendere di calcolarle tutte quante. Una cosa però mi sento di dirtela: non c’è niente che unisca due persone come un sogno comune da realizzare insieme. Quando due persone, fin dalla più tenera età, hanno sempre sognato le stesse identiche cose, e le hanno sempre sognate nello stesso identico modo; quando queste due persone sono disposte a affrontare qualsiasi sacrificio per realizzare i loro sogni, ci sono buone probabilità che alla fine ci riescano.
Ellu: Come mai questi suoi “difetti” un tempo non ti davano così fastidio ? Forse si sono acuiti col trascorrere degli anni, ma probabilmente sei tu che sei diventata più insofferente. Sai; quando si è innamorati si amano anche i difetti della persona amata, o quanto meno non si vede in essi un ostacolo insormontabile per il raggiungimento della felicità. Se lui tende a concentrare tutto il proprio affetto su di te e tu, invece di sentirti felice e lusingata, ti senti addirittura soffocare, allora temo proprio che ci sia poco da capire.
“forse avete ragione, la verità è che probabilmente non sono più innamorata di lui e la cosa mi fa molta paura. non solo per me ma anche per il dolore che potrei causare. però una cosa la voglio dire, io ho davvero provato a parlargli, gli ho spiegato cosa mi mancava e quindi nn è vero che nn ho dialogato con il diretto interessato. solo che dopo aver parlato più volte delle stesse cose ho pensato che in realtà fosse un problema solo mio, che in fondo lui nn potrebbe mai cambiare nulla di se stesso e poi nn sarebbe neanche giusto.
confrontarmi con voi,leggere le vostre risposte e il vostro punto di vista mi ha fatto bene.
marquito,son d’accordo con rossana, anche a me piacerebbe leggere di più quindi se hai voglia di raccontare, sappi che tutto ciò che scriverai verrà letto con molto piacere”
ecco qua!!
complimenti a tutti!!
si è ripulita la coscienza!
fanno, distruggono, illudono, vanno su internet, cercano la solidarietà e l’appoggio di femmine e di gente che non sa niente e soprattutto che non capisce niente e dice stron*ate buoniste (uomiiiniiii svegliiaaaaa!!!!!!!), per sentirsi pulite, per sentirsi dire che..: “tanto lo fanno tutte che male c’è!”.. così sono pronte ad agire tranquille ed indisturbate con la coscienza pulita.
ormai chi ruba va nei forum dei ladri, chi ammazza fa un simposio tra assassini.. così ci si trova a proprio agio e ci si sente di essersi comportati in modo giusto.
visto che gli altri dormono, te lo dico io femmina ed è inutile che insulti e fai finta di nn capire ne leggere: se lo lasci l’hai sfruttato ed usato per 6 anni, gli hai rubato la bellezza di 6 anni di vita, mentre ti andava bene per come era ed ora magicamente: “dopo aver parlato più volte delle stesse cose ho pensato che in realtà fosse un problema solo mio, che in fondo lui nn potrebbe mai cambiare nulla di se stesso e poi nn sarebbe neanche giusto”..
ma cosa deve cambiare, femmina?!
lo lasciavi dopo 6 mesi, capito?! 5 anni fa andava bene ed ora no?!
ma ora nn dovresti avere il diritto, nemmeno di scrivere e rendere pubblica una cosa del genere!!!
ma in che razza di stato viviamo che vi viene concesso di distruggere la vita degli altri?!
questa non è libertà, questa è la casa delle libbbbbertà (“facciamo un pò come caz*o ci pare infischiandocene di tutto e tutti”), perchè la libertà è unilaterale e non inficia la libertà altrui, mentre chi arreca danni agli altri dovrebbe cacciare i contanti!!
ricordati che “aver compagne al duol non scema la propria colpa!!” ed è inutile che cerchi la solidarietà delle altre femmine, è inutile che parli con uomini addormentati che nn sanno quel che dicono, altro che “tanto lo fanno tutte che male c’è”.
quindi ora sei avvisata, perchè qualcuno te l’ha detto: se lo lasci, non tentare di sentirti l’innocentina, brava ragazza del quartierino e ricordati che se qualcun altro che la pensa come te ti bomberà e sparirà, nn dovrai venire a piangere miseria, perchè la colpa è solo e proprio tua ed avrai ciò che ti meriti!!
Cara Ellu,
non credo esista una verità sull’amore, ma ho la mia concezione dello stesso, influenzata dalla mia storia: amore è innanzitutto un bene profondo e reciproco di fondo, un bene che dunque non ti porterà mai a sperare il male dell’altro (e quindi tutte le conseguenze del caso tra cui tradimenti, tira e molla, ecc) che và ben oltre alla “semplice” passione, e poi è Responsabilità. Quella vera. Si dice tanto che un amico lo si vede nel momento del bisogno, ecco, per me anche un compagno di tutto rispetto si valuta nel momento della difficoltà. Non solo, c’è bisogno di staccare la spina ogni tanto, senza gesti particolarmente eclatanti o dispendiosi, c’è bisogno delle piccole attenzioni di tutti i giorni, reciproche. Ma l’importante è preoccuparsi e prendersi cura l’uno dell’altro.
Quel che posso dirti, basandomi sulla mia esperienza è che, come credo sia normale dopo tanti anni insieme, non mi tremano le ginocchia quando mi dice “ciao” e non sempre un bacio per salutarsi mi dà i brividi. Eppure lui è al centro delle mie preoccupazioni. Tantopiù adesso che stiamo vivendo un periodo estremamente difficile, a livello di rapporti con gli altri e non di meno economici. Sono giovane e ogni giorno per lui compio delle rinunce non indifferenti e non ti nego che sono molto stanca, amareggiata per come ci stanno andando le cose, siamo sfortunati. Ma abbiamo affrontato tutto insieme e continueremo a farlo. Perchè pur non avendo una fede al dito gli ho promesso di stargli vicino nel bene e nel male e me lo ricordo molto bene. Gli ho promesso che un giorno sarà papà come tanto desidera e mi sto facendo in quattro per un lavoro, per iniziare ad accantonare i primi risparmi affinchè lui possa completare gli studi. Ebbene sì, sono una “sprecata”, una “sfigata” perchè ho avuto solo lui e mai mi sono sognata di cercare in altri alternative per diversivo o arrivismo. Ed è quel che ti auguro di non provare mai, perchè nel momento in cui inizierai a guardarti intorno sarai attratta dalla “novità”, ti sembrerà migliore. Ma lui soffrirà e non credo lo meriti.
Ed ora, se me lo permetti, Andy vorrei scriverti due righe. Tu sicuramente non lo ricordi (anche perchè probabilmente usavo un altro nickname) ma circa un annetto fa mentre avevi il mondo femminile in rivolta in questo sito, siamo riusciti a intavolare un confronto quasi serio e basato sul rispetto. Nonostante io sia una “femmina”. Non di quelle che intendi tu, ma vedo che provarti a “convincere” che non tutte le donne sono come le vedi tu non è servito a una beneamata mazza. Allora come adesso ti dicevo che mi dispiace sentirti così testardo, perchè è ovvio che ti hanno fatto soffrire e te lo ripeto con la stessa buonafede e con la stessa simpatia, perchè in fondo nella tua convinzione mi fai ridere, talmente indaffarato e bonariamente preoccupato per i tuoi “compagni di merende” (nel senso buono, non te la prendere). Una parte di me è perfettamente d’accordo con te: questa società non mi piace.
Questa società non funziona proprio. Non trasmette valori importanti. La televisione (l’hai scritto diverse volte) hai ragione, ci ha resi cretini, incapaci di tenere i contatti con la realtà. Attenti all’apparenza. Cosa pensi? Anche a me non piace vedere le tipe mezze nude in ogni pubblicità e nemmeno giustificarle perchè se sono lì significa che non hanno dignità nè pudore e chissà che hanno fatto per ottenere “il posto”. Non sono femminista, non lo sono mai stata, ma voglio pensare che uomini e donne siano parte di un creato meraviglioso, che siano nati per completarsi a vicenda nella loro diversità, a rovinarci siamo noi, noi di questa generazione, con le nostre stesse mani. Stiamo perdendo il senso umano in tutte le sfumature, tra cui l’amore. E forse statisticamente (non lo so, forse lo sai tu) le donne lasciano più spesso. Ma se tu te la prendi tanto (a ragione) in coerenza ai bei principi che sicuramente ti spingono a prenderti queste cose a cuore, dovresti ripudiare anche il tradimento, il ferire chi ti stà accanto in qualsiasi forma: sì o no? Se ci troviamo d’accordo su questo punto allora sarà ben più facile capirsi anche poi.
E il poi è uno. Non mi sento una ragazza “speciale”. Eppure è quello che mi sento dire, non dai ragazzi, ma da chi di anni ne ha un bel pò più di me. Non sono speciale, ma se mi confrontano alle mie coetanee me lo dicono perchè purtroppo sono la “noramalità” eppure rappresento un’eccezione. Ovvero l’aver costruito insieme ad un ragazzo fin da piccoli una storia insieme e averla portata avanti a testa alta. Non sono una superdotata nè appassionata ai fornelli, ma una pasta e una bistecca le faccio volentieri. Non sono l’obesa di cui parlavi, non sono nemmeno la top model. Non mi cercano 500 mila persone, ma qualche sguardo per strada mi arriva. Un ragazzo incontrato in un sito come questo dopo un dialogo come quello che sto provando ad avere con te fine a se stesso, un semplice confronto virtuale, mi ha chiesto di sentirci privatamente. Gli ho detto no. Perchè un ragazzo ce l’ho e magari non aveva nemmeno strane intenzioni, ma io per rispetto nemmeno voglio correre un rischio. Se per strada mi ferma un ragazzo a chiedermi le indicazioni stradali sto ben attenta ad aiutarlo per senso civico, ma lungi da me dargli confidenza. Anche se la circostanza non è poi così “rischiosa”, io nella vaga probabilità evito. Inutile dirti che poche volte esco da sola, quasi sempre sono con il mio ragazzo. Semplcemente credo che una ragazza con la testa sulle spalle non “assorba”, ma eviti proprio le situazioni dove si possano creare ambiguità o si possa anche solo potenzialmente favorire un pseudo tradimento mentale, figurati fisico. Evito perchè ho delle RESPOSABILITA’. Perchè credo in quel che sto creando.
Ora, ti ripeto: non mi sento “speciale”, ma per gli adulti sì e per le mie coetanee sono “sfigata”. Io sogno solo di costruirmi una famiglia con il ragazzo che amo: potrebbe succedere anche a te, chissà, apriti un pò di più.
@Luna Non so se questo suo comportamento possa essere sintomo di un malessere interiore, di sicuro è stressato per molte cose della sua vita che non gli piacciono. Ma cmq quando io gli chiedevo se gli pesava non uscire o non avere amici, lui mi rispondeva sempre di no. A lui giocare con i videogiochi è sempre piaciuto ma quando io cercavo di farlo riflettere sul suo troppo giocare al computer si metteva sulla difensiva, dicendo che era solo un suo divertimento (anche se è capitato che è stato intere giornate lì a giocare dimencandosi di tutto e di tutto)!
@Marquito Quando l’ho conosciuto per esempio gli amici li aveva, amava sempre giocare al computer ma aveva una vita sociale. Poi con il tempo per vari motivi (a volte per colpa anche sua) li ha persi fino a ritrovarsi completamente solo. Io l’ho sempre spinto a coltivare le amicizie ma non potevo di certo costringerlo. Con i miei amici non è mai riuscito a legare più di tanto anche per una sua naturale timidezza ma questo è un altro capitolo e cmq per me non è mai stato un problema. E sì,posso anche sentirmi lusingata di essere al centro di tutto però ritengo giusto che una persona abbia anche altri interessi oltre alla propria ragazza e ai videogiochi.
I suoi “difetti” forse ci sono sempre stati ma è anche vero che sono peggiorati. Spesso mettevo io l’entusiasmo per tutti e due, “spingevo” io per uscire e vedere gente poi nell’ultimo annetto ho avuto dei problemi in famiglia e personali e di conseguenza il mio entusiasmo è venuto meno o cmq non bastava più pure per convincere lui. Quando io costringevo me stessa a reagire, a trovare con estrema fatica la voglia di uscire e lui “brontolava”, io crollavo e passava la voglia anche a me. In quel momento avrei avuto bisogno di qualcuno che capisse e che trovasse la “vitalità” anche per me e non di qualcuno che mi rendesse le cose più faticose di quel che erano. Sia chiaro che poi alla fine magari usciva ma in quei momenti sentire che per lui era uno sforzo mi distruggeva, non avevo proprio la forza per trovare l’entusiasmo che a lui mancava.
Quando io tempo fa, prima di questa crisi, ho proposto di iscriverci ad una scuola di ballo o magari di fare del volontariato era un modo come un altro per condividere qualcosa di nuovo insieme. Forse era qualcosa di stupido ma era solo un provare a conoscere gente nuova insieme o solo per fare qualcosa insieme. Ma il suo è stato un rifiuto… Con questo non voglio assolutamente dare colpe a lui ma è per farvi capire meglio la situazione.
@Andy Mi spiace ma io non ho mai scritto di essere una brava ragazza o una ragazza innocentina come dici tu. E di certo non ho deciso di scrivere in questo forum per pulirmi la coscienza ma di sicuro neanche per leggere le tue stupidaggini su di me e sulla femmine. Non mi conosci affatto! E poi sarei stata disposta a leggere di tutto, qualunque idea o opinione ma tu lo fai in modo provocatorio e anche aggressivo.
…e quindi semplicemente non mi interessa avere un dialogo con te. Mi spiace però qualunque cosa ti sia successa per farti diventare così.
@SB Io non penso che tu sia una “sfigata” anzi hai scritto delle cose bellissime e molto dolci. La tua deve essere proprio una bella storia, di quelle che si sentono sempre più raramente e proprio per questo ancora di più gran valore. Ti ringrazio di avermi risposto e di avermi dato il tuo punto di vista. Tu sembri non aver avuto mai in tanti anni il minimo dubbio, il minimo tentennamento sul fatto che lui fosse davvero quello giusto e anche questa può essere una cosa che mi dovrebbe far pensare. Mi spiace per il periodo che state vivendo, ti auguro il meglio perchè sento che lo meritate ma vedrai, affrontando le cose sempre insieme ed uniti non potrete che essere vincenti alla fine! 🙂
Io mi ripeto , forse ad alcuni di noi ci ha colpito il fatto che tu dica che stai con un ragazzo “raro”.
Quindi ti dico di riprovarci , di fargli capire di cosa hai bisogno per poter andare avanti. Se non servono le parole , passa ai fatti , prendilo per mano. Hai tutto da guadagnare e molto da perdere.
Non è solo per “voi” ma è anche per te che dovresti farlo.
Ti ritroverai d’accapo in ogni relazione ,prima o poi, con le stesse , identiche , problematiche.
Ma non è detto che avrai ancora una persona rara , vicino a te.
Io te l’ho già detto e Andy l’ha notato subito , che se entri nella spirale dell’autocommiserazione , finirai per convincerti di quello che vuoi sentirti dire .
Gli scenari che ti descrive Andy , sono quelli ordinari , la rarità è invece una eccezione ,oggi.
Non te lo dimenticare , visto che la scelta è nelle tue mani.
SB: mi dispiace per il vostro momento difficile, però la tua testimonianza… testimonia che le coppie che sanno guardare il mondo insieme esistono. Io su questo non ho dubbi, peraltro. Esistono.
E comprendo quel senso di unicità vissuto non come un limite, ma come un ampliamento di sè, semmai 🙂
Per quanto riguarda Andy a me sinceramente le sue parole trasmettono più una sua mancanza di autostima (oltre che probabilmente, non so la sua storia, il fatto di essere stato ferito). E’ ovvio che al mondo esistono anche persone superficiali, non ammetterlo sarebbe una bugia.
Ma personalmente credere che una donna può considerarti solo se sei riccoeccquello che diceva lui, solo se ha ancora meno autostima di te (il concesso triste per lui riguardo i presunti cessi… ci sono donne non avvenenti secondo i canoni di Andy che hanno, a ragione, una sana autostima… peraltro che uno/una abbia una bassa autostima non rappresenta di per sè una tutela al fatto che possa cercare un altro o un’altra…) o se è segregata in cantina con una catena o non ha interessi a parte cucinare (e non perché ama cucinare, ma perché il suo RUOLO dev’essere solo quello) e non incontra altri esseri umani… beh, mi pare sia sintomo di scarsa autostima delle PROPRIE risorse, non di veggenza e chiaroveggenza particolarmente acuta :/
Ellu: scusa, una curiosità scema, perché stavo pensando al concetto del dolore della gelosia che esprimevi in questo suo io e te e te e io… un po’ di gelosia perché lui guarda un’altra ma poi sceglie te o un po’ di gelosia perché una ci prova con lui e quindi ciò lo rende più… interessante?
Non te lo chiedo assolutamente in senso polemico.
Ci pensavo perché io non riesco proprio a vedere nella gelosia un brivido buono, ma parlo per me.
Cioè il fatto che per me una persona sia speciale e il fatto di essere speciale per questa persona è ovvio che lo vedo come una cosa buona. Ma perché il bisogno di elementi esterni, in un senso o nell’altro, per rafforzare questa specialità? I dubbi sulla possibile invasione di elementi esterni di solito creano malessere e a volte anche litigi, magari privi di senso, o no?
Scusa, forse non ho capito bene. Forse per il dubbio che lui sia così concentrato su di te solo perché vede solo te?
Il chiederti se, nel caso uscisse di più di casa, potrebbe sceglierti più consapevolmente?
Condivido e quoto andy, come sempre dopo il suo intervento c’e’ ben poco da aggiungere. Pero’ una cosa voglio dirtela; vedi cara femmina che rispecchia il 90% del genere umano con una vagina tra le gambe, quando ti renderai conto che la novita’ oltre la bombata non vorra’ darti, tornerai con la coda tra le gambe a piangere lacrime di coccodrillo e sara’ in quel momento che la sofferenza prossima del tuo ragazzo (che ancora poveretto non sa quale periodo atroce dovra’ sopportare per il lutto dell’abbandono, e che per tanto tempo credera’ alla finta SCUSA del NON ti amo piu’, ah vero, la vittima qui sei tu, già, poverina! e’ lui che e’ cambiato!) sara’ anche se pur in minima parte rimbalzata su di te.
Perche’ per voi femmine bastano piccoli problemi a sciogliere il sentimento come neve al sole…ma quando le cose vanno bene com’è che siete tutte cicci coco e innamorate perse?! E’ nel momento delle difficoltà che dovete dimostrare l’amore verso il vostro uomo, standogli accanto, confortandolo, aiutandolo, sostenendolo…ah, ma è vero, voi siete femmine, assorbite le gioie e dinanzi ai problemi l’amore svanisce, vi stufate…lui non ha amici, mi annoia, sta sempre al pc…scuse all’infinito: lo lasciavi subito.(punto)non dopo anni insieme.(punto) !E ci tengo a sottolineare che la tua novità è già bella e pronta servita su un bel piatto caldo o solo rimandata a tempi brevi, non venire qui a raccontarci le barzellette che lo lasci per le scuse che hai citato…
Mi auguro che gli uomini capiscano con chi hanno a che fare, e ocio che la tua prossima novità potrei essere io o un andy e allora si che vedresti l’altra faccia della medaglia e poco dopo torneresti qui, come per copione a piangere le tue lacrime di coccodrillo. Quindi segui attentamente il consiglio di kid e cogline il suo significato.
(cit. Ellu) “Mi spiace però qualunque cosa ti sia successa per farti diventare così”
Vedi eh, che gli uomini DIVENTATI COSI’ sono niente piu’ niente meno del 90% di voi femmine. Gli uomini DIVENTATI COSI’ sono quelli che hanno aperto gli occhi e hanno smesso di riporre fiducia nella prima meretrice di turno che DICHIARA loro amore, è L’UNICA MANIERA per non venire risucchiati atrocemente dai valori fasulli che tv e societa’ attuale hanno rimbalzato in voi femmine d’oggi!
Ci prendiamo da voi femmine tutto e non vi diamo niente, se non false illusioni come d’altronde, carissime, niente piu’ niente meno di quanto fate voi con noi!
Gli uomini DIVENTATI COSI’ (come me) sono coloro che avrebbero dato la vita per la femmina che di li a poco, dopo tanti anni gli ha abbandonati (pochi saluti e neppure un grazie) con le solite scuse da copione che “stranamente” tu citi. (ma com’è che sono sempre le stesse!?) [E se non mi credi vatti a leggere la mia lettera risalente febbraio 2010].
…sono quelli che hanno dato un taglio netto alla politica del soffrire per voi donne, del ci siamo passati tutti come filosofia trasmessa in sorta di passaparola dagli amici.
Gli uomini DIVENTATI COSI’ erano quelli che tu descrivi come “ragazzi splendidi, di quelli veramente rari” ma che aihmè, sono stati ugualmente abbandonati e gettati via come una vecchia moneta arrugginita: facilmente deducibile che essere “ragazzi splendidi, di quelli veramente rari” con voi femmine d’oggi sarebbe una condanna autoinflitta.
Gli uomini DIVENTATI COSI’…devo continuare?!
@SB
Sei parte di una piccolissima % di femmine. Sei una delle poche DONNE che in proporzione, solo una piccola % di noi uomini avrà la fortuna di incontrare.
Ellu, ti ringrazio e in parte le tue parole so di meritarle, dall’altra se non avessi avuto accanto un ragazzo (per certi versi)simile al tuo, tutto questo sarebbe stato solo un bel sogno.
Sinceramente non mi sento in grado di “spingerti” a non lasciarlo, però mi auguro solo che tu non ti stia facendo acceccare da un abbaglio, momentaneo e capace di disorientarti.
Tu sbagli se pensi che io non abbia mai avuto dubbi, in questi anni ci sono stati dei momenti in cui mi sono chiesta se determinati suoi difetti non avessero potuto compromettere il nostro futuro, cose che apparentemente sono banali, ma mi hanno fatto sorgere di quei problemi mentali giganti, altre volte mi ha fatto talmente tanto arrabbiare che lo avrei mandato volentieri a quel paese. Ma in realtà dopo un paio d’ore che non lo vedevo nei paraggi mi preoccupavo se fosse “solo al buio” (come fai con i bambini per intenderci), se avesse mangiato, se stesse bene. E cercarlo, se prima non l’aveva fatto lui, era l’impegno delle mie ore successive, a volte anche di notte. Vabbè, lasciamo perdere. Questo era il nostro modo di “scoppiare”: urli, insulti ma poi nessuno ci ha mai divisi e ci hanno provato in tanti.
Di cavolate entrambi ne abbiamo fatte, credo sia connaturato nell’uomo (nel senso generico del termine), però senza mai coinvolgere altre persone oltre a noi (e in particolare mi riferisco a tradimenti per entrambi inconcepibili) dopo le sopra citate giornate poco tranquille abbiamo sempre cercato più o meno sempre di venirci incontro, parlando a lungo, sapendo chiedere SCUSA e cercando ostinatamente una soluzione ritrovando anche la tenerezza. Certo, io sono stata fortunata. Ho trovato un ragazzo che crede nel dialogo e cerca un confronto. Ma a volte ci vuole anche pazienza.
Tutto questo è per ribadirti che se davvero alla base del vostro rapporto c’è l’applicarsi per il bene dell’altro, allora cercare insieme una via d’uscita vi dovrebbe venire naturale. L’importante è che tu non ti tenga tutto dentro rispetto a lui, digli tutto quello che ti passa in testa con la dovuta accortezza alla sua sensibilità, digli chiaramente che così non stai bene facendogli apertamente capire (se ho capito bene io) che tu vorresti stare con lui, ma la “staticità” ti stà facendo vivere poco serenamente.
Oltre a questo non ho niente da aggiungere. Solo dopo esserti aperta a lui e averlo ascoltato bene, pensaci davvero su prima di fare qualcosa di cui potresti pentirti, per te stessa e per lui. Pensaci sempre una volta in più prima di ferire una persona, anche se vorresti evitargli questo dolore, se lo lasci sarà inevitabile. E magari alla fine sarà l’unica cosa che vorrai fare, ma almeno sai di aver provato nei limiti del possibile (e un pò dell’impossibile!) a recuperare l’armonia. Non aspettare che sia solo lui a proporsi, magari devi un pò “insegnarglielo”, sii tu a prospettargli gradualmente delle novità. Magari anche lui non vede l’ora ma non sa come fare… 🙂 Ciao
Cara Luna, grazie. Nemmeno io mi ci sento, “sfigata” dico. Eppure il fatto che non abbia amicizie nella piccola realtà in cui vivo dipende soprattutto dal fatto che io sono considerata tale solo perchè “non colleziono esperienze”. Ho chiuso delle pseudo-amicizie femminili perchè mi sentivo a disagio in un contesto di volgarità, in cui si verificavano episodi mascolini, più adatti di certo al cameratismo da caserma che a ragazze “normali”. Mi sentivo a disagio quando queste tipe mi presentavano i loro “fidanzati” mentre io sapevo benissimo che erano solo dei gran cornificati e loro lì davanti a loro a fare le superinnamorate, e appena se ne andavano li deridevano. E io che nel frattempo mi chiedevo cosa stesse facendo quello che allora non era ancora il mio ragazzo ma il mio migliore amico, ero quella “che non capisce niente”. E da un lato a quei ragazzetti pieni di sè, arroganti e presuntuosi stava anche bene essere trattati così, facevano lo stesso (e da qui la mia ostinazione nel dire che il problema è generazionale, non sono delle donne seppur io stessa nella mia vita abbia trovato più maschi che femmine “seri!): erano coppie in cui i partner erano propri fatti l’una per l’altra! Ma io comunque in quel letame di ipocrisia, falsità e disumanità non ci ho voluto più stare.
Ti dirò di più, il mio ragazzo quando aveva ora non ricordo esattamente se 17 o 18 anni per due volte di sera nel percorso che divideva casa mia da casa sua (300 mt circa) è stato picchiato 2 volte (più un tentativo fallito perchè lui si è difeso) da tre tipi incapucciati che lo esortavano a lasciare “quella putta…” che sarei io (quando tutti sanno benissimo che ho solo lui, mi vedono sempre con lui e di certo non ho dato confidenza a nessun altro tantopiù nell’area in cui vivo). Quando l’ho visto con quei graffi sulla schiena non sapevo che fare. Lo disinfettavo e piangeva in silenzio dal dolore. A mia mamma per non preoccuparla abbiamo raccontato che ha provato a scavalvare la rete di casa perchè era chiuso il cancello e si è graffiato così. Io già uscivo poco la sera da sola, ma da quella volta non potevo nemmeno accompagnarlo un pezzetto a piedi. Abbiamo perfino sporto denuncia contro ignoti, ovviamente senza sapere chi fosse stato. E’ una cosa che mi è sempre rimasta in testa e non ce la siamo mai saputa spiegare se non che fosse solo INVIDIA. Chissà di chi, però! E pensare che quelli che mi hanno sempre deriso sono i santarellini tutti “bravi ragazzi” (i FINTI bravi ragazzi) che poi affollano i centri della comunità, i gruppi pastorali estivi e le messe ma poi si dimostrano delle schifezze peggio degli altri. Forse queste storie non dovrei nemmeno raccontarle qui, ma in questo momento sono così arrabbiata! Non abbiamo fatto del male a nessuno, avremmo solo voluto vivere in pace la nostra storia e invece ne abbiamo passate di tutti i colori.
Se me la prendo tanto è perchè a me dispiace davvero che ragazzi come Andy e Alex, che sicuramente hanno amato, soffrano così
@Kid Grazie per le tue parole, sì,hai ragione la rarità è un’eccezione. Ci proverò e riproverò a far funzionare le cose e spero che lui possa capire quello di cui ho bisogno. Perchè le persone “cambiano”,non sono statiche, i periodi che ognuno attraversa non sono mai gli stessi e nella coppia bisogna saper evolvere insieme.
@Luna Sì,non lo nascondo, il dubbio che lui si sia concentrato su di me perchè vede solo me l’ho avuto a volte. La gelosia che intendo io è quella “positiva”, quella “sana”, quella del sapere che lui tra tante sceglie e risceglie te. Il non farmi sentire troppo sicura perchè il troppo è sempre sbagliato. Lui stando solo e sempre nel suo isolamento, non avendo contatti con nessuno è anche ovvio che scelga me,no?
Pazzesco sono stato censurato!!! Non posso nemmeno esprimere la mia opinione riguardo certe nefandezze..
Comunque è evidente come dice SB, il tutto è un problema generazionale…uomini e donne sono alla deriva, e purtroppo non credo ci sarà un inversione di tendenza.
x SB
Che dire se tutto quello che scrivi è vero…beh sei una perla rara…mi raccomando non cambiare!
@io_Alex Tu ed Andy venite qui, giudicate e sparate sentenze su un’altra persona che non conoscete affatto basandovi su 4 frasi scritte su un forum ma soprattutto basandovi sui vostri pregiudizi. Non mi interessa di certo farvi cambiare idea perchè tanto non leggerete neanche quello che vi scriverò perchè a voi non importa avere un dialogo,volete solo dire la vostra o forse “sentirete” ciò che scrivo senza “ascoltarmi” per davvero! Ancora una volta mi mettete in bocca cose che non ho detto…Io non sono una vittima. Sono solo un essere umano (non un robot perfetto come forse siete voi) che sta riflettendo su alcune cose della sua vita, che sta avendo dei dubbi e che si sta ponendo umanamente delle domande. E lo ripeto non sono venuta a pulirmi la coscienza perchè non sono un mostro crudele come voi mi dipingete, cercavo solo punti di vista e riflessioni che mi aiutassero a leggermi dentro. Pensate davvero che il non sapere più se si è innamorati o no non mi faccia soffrire?
Un’ultima cosa… quando scrivete: “Mi auguro che gli uomini capiscano con chi hanno a che fare, e ocio che la tua prossima novità potrei essere io o un andy e allora si che vedresti l’altra faccia della medaglia” e ancora: “Ci prendiamo da voi femmine tutto e non vi diamo niente, se non false illusioni..”.
Davvero non vi rendete conto che così diventate come le femmine che tanto disprezzate se non peggio visto che sapete cosa significa soffrire??
Come potete, “imitando” le femmine di cui parlate, avere poi il diritto di criticare gli altri??
Come potete a questo punto sentirvi migliori delle persone che giudicate??
Voi non siete meglio,siete uguali…senza differenza e quindi forse dovreste iniziare a giudicare voi stessi per prima cosa. Giudicare è facile ma per poterlo fare bisogna essere un gradino sopra gli altri e dal modo in cui dici che ti comporteresti con le donne non mi sembra il tuo caso.
O forse pensate voi di lavarvi la coscienza e sentirvi giustificati solo perchè qualcuno vi ha fatto stare male? Mi spiace ma così è troppo facile.
e non crediate che io non abbia mai sofferto prima, che non abbia mai pianto o toccato il fondo per un uomo che davvero non ha avuto alcuno scrupolo… non sono solo certe donne a comportarsi male, molti uomini non sono da meno ma non per questo mi permetto di generalizzare su tutta la categoria maschile. Ogni persona è un caso a sè. Ma se volete continuate pure, il vostro veleno non mi tocca perchè non sapete proprio nulla di me e della mia vita. Tutto questo vostro veleno mi sa che è più letale per voi stessi
SB: :O dico :O per quella storia dei pestaggi. L’invidia, sì, può produrre effetti pericolosi e devastanti, ma la realtà che descrivi intorno a te non capisco se riguarda veramente un piccolo centro o se riguarda una specifica compagnia di persone che, evidentemente, secondo il chi si somiglia si piglia vivono un microcosmo fatto di quei non-valori che citavi.
Io per fortuna (anche per scelta certamente, ma è sicuro che per poter scegliere, pure a istinto che sia, devi anche incontrare delle buone persone da scegliere) ho molti amici “sani”, sin dall’infanzia che più recenti, maschi e femmine, e anche di diverse età. Ciò non significa che non abbiano potuto vivere contraddizioni, dubbi o crisi, perché nella vita può capitare, ma nessuna di queste persone ha una visione della vita o della coppia superficiale.
Però ti posso tranquillamente dare ragione sul fatto che alle volte ci sono persone che invece di essere contente se vedono in te qualcosa che funziona, di bello, che sei innamorato, felice, ricambiato purtroppo tendono a demolire. Non so se sia solo per mancanza di valori, credo a volte anche per forte inconsapevole frustrazione, gelosia, ecc ecc.
Episodi potrei citarne anch’io se mi ci fai pensare. Esempio il fatto che quando mi sono messa a 20 anni con il mio fidanzato poi di lunghissimo corso, e da subito era evidente che la cosa era importante, ci sono stati gli amici che ovviamente erano contenti per noi e le persone invece che se ne uscivano con frecciate.
Cose anche stupide tipo alcuni suoi amici che (perché avevamo VOGLIA di stare molto tempo insieme e di fare le cose insieme, non per questo comunque escludendo la socialità) cercavano di farmi passare per la morosa rompicoglioni, come se tutte le donne dovessero essere quelle che stanno lì con mattarello a impedirti di vedere gli amici e come se tutti gli uomini fossero lì che dicono “che palle, mia morosa che palle”. Guarda caso, quelli che dicevano così, erano soli. Guarda caso quelli che dicevano così nel momento in cui trovavano loro la morosa erano ben contenti di passarci il tempo… e naturalmente io non mi sono mai sognata di fare quel tipo di frecciatine deficienti nè il mio compagno. tanto è vero che io gli ho comunque sempre detto: chi non rispetta a parole la tua fidanzata o la tua storia non rispetta te, e lo stesso vale, ovviamente, al contrario. Tipo quelli che mi dicevano, anni dopo: “dai, su, non ci credo che in otto anni non hai mai neanche pensato di tradirlo”. Come se fosse un limite il fatto di non averlo mai pensato.
Un episodio eclatante è successo una sera, quando stavamo insieme da poco: lui esce con dei suoi ex compagni delle elementari, io con una mia amica. All’epoca non c’erano i cellulari. Capita che io vada in un locale quando lui è già tornato a casa e becco alcuni di questi suoi ex compagni. Uno, bellissima persona, un altro una persona pessima, il terzo un deficiente. La persona pessima, visibilmente alticcio, comincia ad importunare me.
@ Sb & Alex
Guarda mi ci metto pure io .
Ora preciso che per mia fortuna non sono stato sempre un santo.
Diciamo che fino alla prima convivenza a 23 anni (ora ne ho quasi 39)
sono sempre stato uno spirito libero . Del resto anche a quell’età le relazioni possono anche essere piu’ mordi e fuggi .
Già avevo girato tutto l’Est e ogni anno ci tornavo,quindi,di certo non sbavavo difronte ad una ccdd. bella ragazza , in Italia , che nei posti dove andavo io, si poteva considerare nella media .
Poi varie relazioni , senza mai farmi mettere i piedi in testa , anche affrontando litigate furibonde,in cui non ho mai tradito .
In mezzo periodi anche lunghi da single , in cui ne ho viste e ne ho fatte di cotte e di crude .
Quindi , diciamo che mi basta poco per fiutare che qualcosa non và , in una relazione , e mettiamola così , sapevo già come funzionava , ancora prima di leggere i trattati di Andy , che sintetizza benissimo , certi teatrini . Essendo stato piu’ volte dalla parte , di quello per cui , la donna dava il colpo di grazia finale alla sua storia con un’altro.
Quindi figuriamoci quale accortezza ho avuto nello scegliere di mettermi seriamente a 36 anni con quella persona , dopo aver toccato con mano e vissuto tutto lo schifo che ci circonda e che SB descrive “cornuto -finto ammmoree- derisione alle spalle”.
Anzi ci tengo proprio a precisare che mai , mi son messo , con una che aveva lasciato (..così dicevano) il suo ragazzo per me.
Perchè godeva solo del mio massimo disprezzo. Quindi sesso e “ciao” , in fondo non costringevo nessuno , mi venivano a cercare loro.
Per chi , non lo sapesse , per due anni o piu’ ho respinto “con cortesia” la mia ex, malgrado mi piacesse molto , e la stimassi davvero come persona e donna (seria) , perchè secondo me non era pronta per una relazione , dovendo ancora superarare un trauma emotivo del suo passato e ritenevo che non mi potesse dare tutto.
Al momento giusto finalmente, ho puntato tutto su di lei.
Ma, grazie a me , si è rimessa le ali : la mia vicinanza fisica ed emotiva ha accresciuto la sua autostima , grazie ai miei consigli ha superato facilmente difficoltà concrete nella sua vita in cui era impelagata da tempo . In 3 anni da uno straccio è diventata una supernova.
Dopodichè “Patapam “, la crisi!E allora diciamolo chiaramente : Chi ce lo fà fare piu’?
Tanto , mettetela come vi pare , sei perfetto e sei fregato , sei uno stronzo sei fregato ,e io lo posso ben dire essendo stato l’uno e l’altro . Ma sei sei stronzo , fatichi molto meno , fai molto meglio la tua vita e si innamorano (…parola grossa , che dura quel che dura ) lo stesso . Giusto Alex?
Meno male che che c’è n’è almeno qualcuna quà come SB , col senso di dedizione al rapporto(oggi scomparsa) e senso del dovere morale verso se stessa ed il proprio compagno.
Quà su sto forum , si indaga sempre sulle dinamiche dei casini ,proponendo tesi allucinanti e strampalate, invece si dovrebbe battere piu’ sui valori da diffondere!
dicendomi nel frattempo che il mio ragazzo ha fatto lo scemo tutta la sera con le altre. Il deficiente gli dà corda.
Io stronco, ovviamente, lo stronzo, non dando peso a quello che mi dice del mio ragazzo (non perché io sia la cieca di sorrento di fronte ad un’informazione che ha un senso, ma stiamo parlando di uno che, ubriaco, per importunare me diventa aggressivo anche sputtanando il mio compagno… robe da pazzi!) e dicendogli peraltro che si può solo vergognare per come si sta comportando, nei miei confronti e in quelli di lui, già solo perché ci prova!!!
Lo stronco e lui che è ubriaco… mi mette le mani addosso! Cioè intendo dire che comincia a spintonarmi!!! Interviene l’altro (quello buono, il solo che effettivamente il mio ragazzo ha sempre frequentato, gli altri due non li vedeva da secoli se non un saluto per strada), che è grosso come un armadio, mi sposta, lo… neutralizza. Mi dice: ti chiedo scusa io per lui, è fuori di testa.
Sai, ci sono anche persone che finché non c’è di mezzo qualcosa di importante (o se sei anche molto giovane, può darsi) non ti accorgi di che pasta sono fatti. Non i grandissimi amici, ma magari il vicino di casa con cui quando eri single andavi a bere una biretta ogni tanto ecc, che conosci da quando sei nato e che è in realtà più amico di tuo fratello maggiore come costui:
ics è stato lasciato dalla ragazza dopo anni, ed è distrutto. Lo incontriamo per strada mentre stiamo uscendo a mangiare una pizza noi due ed è così distrutto che decidiamo di portarlo con noi. Per tutta la sera, com’è naturale, parla solo di lei e di quanto sta male. Noi ovviamente solidali. Il mio ragazzo era presente quindi ha visto benissimo che da parte mia non c’è stato nessuno minimo margine che costui pensasse che io avessi un interesse. Anzi, durante la serata, mentre piange come un vitello, non fa che ripetere quanto si vede che stiamo bene insieme, e ci amiamo molto. Bene, il giorno dopo lui mi telefona a casa per invitarmi a uscire… e non sono visioni, ci sta provando. Io lo stronco, allibita, gli dico se è impazzito e lui dice: sì, in effetti sto male.
E perché stai male fai l’infame??? con una persona che conosci? e peraltro ti fai anche una figura di merda. Pensa se io lo avessi incontrato che piangeva da solo, si sarebbe inventato che io gli avevo dato spago??? per fortuna c’era anche il mio ragazzo che aveva visto benissimo che non gliene avevo dato ZERO. Poi si scoprì che è lui un “narcisista mitomane” che se una gli dice buongiorno ci sta… ma anche se sei fuori come un cavallo ci stai provando con la donna del tuo amico che il giorno prima si è preoccupato per te perché stavi male! E chi diceva al mio ragazzo: è bella, ti tradirà di sicuro? E chi diceva a me: tu fai l’università e lui no, di cosa parlate? – e altre cose ignoranti e moleste fatte anche passare per grandi furberie!!! Percentuale bassa in mezzo a gente sana e contenta per te, ma è vero, SB, gente così c’è.
Dipende da cosa si intende “dedizione”……
In un rapporto sano ed equilibrato la dedizione, in sè, si disperde in un complesso variegato di complicità, voglia di stare insieme,voglia di fare tutto insieme, di coinvolgere l’altro/a nella propria esistenza, di fondere i propri mondi, di dare tenerezza, di vedere l’altro con il sorriso sulle labbra e lo sguardo stracolmo di serenità.
In un rapporto squilibrato e insano vince l’Andypensiero delle DONNE: IN CUCINA a preparare la cena per il marito padrone che torna a casa stanco dopo essersi spaccato la schiena anche per voi,femmine ciucciatrici di soldi-energie.
Chi “quota” Andy quota delle uscite che ricordano quelle del Paninaro Cucador del buon vecchio Drive In.
Il problema è che il Paninaro recitava e campava con le sue uscite più o meno comiche.
Andy ed il suo codazzo di quotatori campano credendo fermamente che queste uscite siano l’unica verità.
E guai se qualcuno traballa, inciampa e cade in un vecchio richiamo di sentimentalismo.
Andy interviene a dare del pollo ed ecco che il pollo (in questo caso veramente pollo) si scusa e riprende a farneticare di “bombate” a più non posso, donne zoccolissime nel 99% dei casi, immorali, amorali, zozze, sfruttatrici e vai col liscio delle etichettature.
Personalmente ho sempre trovato estremamente cretini i discorsi di certe donne che infilavano in un unico pentolone con la scritta PORCO tutti gli uomini del Pianeta solo perché uno le aveva lasciate o tradite.
Trovo cretino il fermarsi lì, a sprecare tempo ed energia nello scovare un’etichetta da appiccicare ad un intero genere senza soffermarsi a fermarsi sul perché la storia è finita o il tradimento ha avuto luogo.
Lo stesso vale per quegli uomini che sembrano quasi voler giustificare il loro “bombare” a destra e a manca con la bua inferta dalla donna scappata chissà dove e chissà perché.
Già…..perchè?
Qualcuno di voi (maschi ma anche femmine) se le ho mai chiesto VERAMENTE?
E con veramente intendo : in modo non retorico (è logico che tutti se lo domandino ma non è così logico che tutti si degnino di arrivare ad una risposta senza arenarsi nella sentenza di PORCO/zo......).
In genere si è troppo impegnati a fare l’elenco delle belle cose fatte per lei/lui e lì ci si ferma.
In genere si chiede all’altro di fare autocritica, si dice di sé stessi “faccio autocritica” ma, nel farlo, si finisce per cadere nell’auto elogio e stilare il menù delle belle portate servite nel rapporto di coppia.
Dimenticandosi dei piatti sporchi che sono stati lasciati ad essiccare dentro al lavandino. E che magari hanno contribuito a portare al PATATRAC.
Direte: se ne poteva parlare….. no?
D’accordissimo al 100%!!
Senza dialogo non si va da nessuna parte. Anche la più bella delle storie d’amore rischia di finire in un pozzo nero.
Ma che dialogo può esserci con chi attacca l’etichetta PORCO/zo...... a priori addosso a CHIUNQUE (ops, scusate, al 99% dei chiunque in circolazione) solo perché l’ex non si è comportata/o in modo urbano?
Non sono mai stata femminista. Non spalleggio, non giustifico e neanche biasimo il comportamento di chi mi circonda, maschio o femmina che sia a meno che non sia palesemente, concretamente, oggettivamente eroico o disgutoso.
So che le mie opinioni sono semplicemente tali e quindi inficiate dal non sapere nulla delle vicende umane se non quel poco che si può dedurre dalla versione (spesso monocromatica) fornita dal diretto interessato.
Ed è proprio per questo, per il mio non essere femminista e per il mio farmi, scusate la volgarità, i ca**i miei che mal sopporto le generalizzazioni.
E ciò che scrivo penso che valga per tutte le potenziali femmine meretrici (IN CUCINA!!!) che alcuni “postisti” di sesso maschile amano bacchettare, redarguire, prendere per i fondelli prima di archiviare con pena e commiserazione.
Altro che Andypensiero……SVEGLIATEVI!
Ve lo dico io, questa volta.
Svegliatevi per farvi un’opinione vostra e per non bervi come boccaloni le sparate altrui!
1) “x sb: se tutto ciò che scrivi è vero.. beh sei una perla rara.. mi raccomando nn cambiare!”
2) “meno male che qui c’è almeno una come sb, col senso del dovere morale verso se stessa ed il proprio compagno”
3) “@sb: sei parte della piccolissima % di donne, una delle poche che noi uomini avrà la fortuna di incontrare”
ma chi è questa? silvia berluscona?
senti cara, ma ti pare che venire su un forum a dire: “io son diversa dalle altre!” basti per ricevere l’applauso di un andy?
altro che la maggioranza e la minoranza: vedete uomini che continuate a nn capire e che ci ricascherete di nuovo tanto a 20 quanto a 50 anni?
a sentir loro sono tutte diverse dalle altre: tutte.
infatti, arrivati a questo punto, vorrei capire proprio da loro chi sono queste altre.
poi appena ci parli (ricordate desdemona?!):
ho lasciato il fidanzato storico dopo 5 anni perchè non cambiava (?!), poi ho lasciato il mio secondo-ex ricco dopo 3 anni perchè era troppo geloso (!?), poi ho lasciato l’ultimo (che bono!), dopo 2 anni perchè è disoccupato e secondo me nn si impegnava bene a trovare lavoro (?!) ed io voglio una famiglia!
soprattutto ho lasciato il primo per il secondo, il secondo per il terzo ed ora.. ora sto da 6 mesi con uno carucciochelavorainbanca; finalmente ho trovato l’uomo della mia vita e soprattutto io son diversa dalle altre, nn ho mai tradito, ho sempre lasciato prima!
ma cari amici miei prima di sentirmi dire che c’è “una diversa dalle altre” (anche io son diverso da kid, lui è un vecio :-d), nn mi basta leggere qua sopra (ahuah):
“un ragazzo beccato in un sito come questo, dopo un semplice confronto virtuale fine a se stesso, come quello che sto provando ad avere con te, mi ha chiesto di sentirci in privato. gli ho detto no, perchè un ragazzo ce l’ho e magari nn aveva nemmeno strane intenzioni, ma io per rispetto nemmeno voglio correre un rischio. se per strada mi ferma un ragazzo a chiedermi indicazioni, sto ben attenta ad aiutarlo per senso civico, ma lungi da me dargli confidenza. anche se la circostanza nn è poi così “rischiosa”, io nella vaga probabilità evito. inutile dirti che poche volte esco da sola, quasi sempre sono con il mio ragazzo. semplcemente credo che una ragazza con la testa sulle spalle nn “assorba”, ma eviti proprio le situazioni dove si possan creare ambiguità o si possa anche solo potenzialmente favorire un pseudo tradimento mentale, figurati fisico. evito perchè ho delle responsabilita’ e credo in quel che sto creando”
piuttosto serve:
1) analizzare lo storico di questa sb e sapere con quanti uomini è stata, chi ha lasciato chi e perche’;
2) l’età di questa sb (le femmine quando arriva l’inverno si mettono tutte in riga.. perché dopo aver vissuto la pacchia, loro carucce devono farsi una famiglia);
3) avere tra le mani le foto di lei (per capire la sua appetibilità) e le caratteristiche sociali e l’aspetto fisico di lui;
4) sapere da quanto tempo sono fidanzati (stare assieme 3 anni è un conto, 10 anni è un altro conto);
ma soprattutto:
5) capire che le “diverse dalle altre” di cui si parla son proprio quelle fidanzate da anni che s’iscrivono nelle chat perchè voglion solo fare 4 chiacchiere.. (all’insegna del solito opportunismo, dato che gli uomini con cui bombano nn sono loquaci e quindi rimane dentro di loro un “vuoto esistenziale” ed usan gli altri come passatempo: l’oretta di chiacchiere prima di fare spese, pranzo, cena, studio, uscita con le amiche; insomma bombano col figo un’ora prima e poi a pancia piena, giudicano i cosiddetti perversi, pretendendo di riempire quel vuoto lasciato dalla bombata).
poi ci son le “diverse dalle altre” che stan col proprio uomo da tempo, come dice bene sb, ricevono apprezzamenti, scuse per essere avvicinate, vanno in chat e beccan 10 contatti in un minuto, vanno nei forum ed ottengono e-mail, stando con le mani in mano.. ma dicono sempre “no”.
ok, brave.. ma bisogna vedere a chi dite di no, mie care: che ci vuole ad esser “diverse” se nn capita l’occasione vera che vale la pena di essere vissuta a tu per tu?!
lo si vuole capire che per natura il 90% degli uomini è anonimo appetibilmente?!
è facile dire “no” a questo 90%!
poi però, che caso, sto posto si riempie di lettere di uomini lasciati..
forse perchè all’improvviso, arriva uno migliore dell’ex.. e vanno in tilt: “ooh nn me l’aspettavooh, avevano ragione che nn si deve mai giudicare.. un giorno può capitare anche a te”.
e via come in questa lettera: “lo fanno tutte, nn c’è niente di male” e si comincia con lo schifoso calcolo giornaliero atto a capire se questo figo vuole impegnarsi quanto l’ex o se quindi nn vale la pena lasciare la strada vecchia.
se qualcuno che reputano migliore dell’ex nn capita loro davanti e soprattutto non se le fila (ecco perché bisogna conoscerne l’appetibilità), grazie al piffero che nei forum, nelle chat, mentre parlano, insomma a freddo e lontane dalle tentazioni, si sentono “diverse”.
anche io allora posso volare.. ve lo assicuro: posso volare.
ma ricordate sempre:
veramente la cosa più importante è sapere se una persona senza le leggi sia disonesto?!
o bisogna pensar male e preventivamente avvisare che… chi lo sarà (o in casi come questi potrà diventarlo), pagherà?!
accadrà così che gli altri che nn possono e nn vogliono pagare, nn lo sono stati, nn lo sono e non lo diventeranno, aumenteranno sempre di più rispetto a quelli che lo sono.. fino a farli diventare davvero una minoranza additata da tutti.
veramente ci si può preoccupare di analizzare caso per caso, come quando le femmine dicono in modo autorefenziato: “io nn son come le altre!” (che poi a ben vedere si autoconvincono di nn esserlo, perché molte nn capiscono manco quello che fanno e magari son pure peggio)?
in anarchia, le minoranze nn esistono: ognuno fa quel che gli pare se puo’ farlo, altrimenti se non puo’.. nn lo farà.
e non perché è onesto.. ma perchè non puo’ farlo.. e tragicamente, se è veramente onesto (come forse in questo caso) può sempre.. cambiare idea!!
Andy, parto da una domanda: che motivo avrei per scrivere qualcosa di inventato qui? Tra l’altro sono in completo anonimato, che vantaggi ne trarrei? Boh, magari c’è chi si diverte ad inventarsi un “personaggio” e portare avanti la performance da attore, ma non è il mio caso. Sono sullo stesso piano degli altri, ma il dubbio cade su di me, perchè per forza ci devi trovare la “prova” della tua verità: e questo purtroppo parla del tuo generalizzare a prescindere. Potrei davvero essere una santa (e ho specificato che non lo sono!!) ma tu, senza conoscere, sai già che non è così. Non sono fatti miei, ma ti stai facendo male da solo. Ragiona: chi “ti ha fatto diventare così” stà vincendo su di te, potresti avere sotto in naso un bel futuro, ma ti stai autoconvincendo del contrario e stai influenzando gli altri ragazzi, che magari hanno conservato un briciolo di speranza. Perchè questo essere distruttivi? Non rispondere a me, magari a te stesso. E qui mi fermo. Però non mancare di rispetto a chi non sta facendo altro che dirti “attento che forse ti fai male”, nient’altro, senza nessun tornaconto (in fondo, chi ti conosce? semplicemente dispiace vedere che una persona che sicuramente Prima ha sofferto condannare se stesso -e influenzare gli altri- su una categorizzazione che ti condannerà alla solitdine, poi ovviamente è la tua vita, fai come credi…)
Non ho scritto “sono diversa dalle altre”, ti ho scritto quello che gli altri mi, o meglio ci, considerano. E come ho precisato si tratta più che altro di adulti, probabilmente nostalgici nel vedere i loro figli (maschi e femmine) diversi dai loro tempi (in piccola parte per fortuna!) e in NOI quel qualcosa di “diverso”..in NOI come coppia, non in ME (perchè ripeto e ribadisco, il problema per me è generazionale). E non abbiamo bisogno di “dimostrare” niente, non abbiamo vinto nessun premio, ce lo dicono spontaneamente vivendoci giorno per giorno.
A parte il fatto che dal secondo post ho iniziato a non capire più quel che intendevi, nel primo tue domande sono relative perchè non consideri un sacco di elementi, tra cui le personalità, la sensibilità delle persone, i loro vissuti.
Comunque ovviamente le nostre foto non le vedrai mai, ma posso dirti che anagraficamente siamo poco più che adolescenti, stiamo insieme da 7 anni, prima di lui non ho lasciato nessuno, è stato il primo (e spero l’unico), lui non ha reddito proprio, è uno studente. Non ha proprio niente se ci tieni a saperlo, per farsi la patente, poi prendersi l’auto, per le vacanze che ci siamo concessi abbiamo fatto ore e ore di volantinaggio sotto il sole cocente. Quindi dalla sua “estrazione sociale” avrei ben poco da “succhiare”..oh, scusa “assorbire”.Ma tanto quel che dico non conta niente, giusto? A priori o racconto bugie o “se avessi di meglio…”. Ma se a scriverti le stesse cose fosse il mio ragazzo sarebbe un Santo.Nascere di sesso femminile non è una colpa.Ma questa sembra essere la tua considerazione.Come fai a essere felice?
Luna, per risponderti devo precisare che io abito in un piccolo centro, di ragazzi ce ne sono pochi, ma tutti “amalgamati” tranne rarissime eccezioni. Conosco qualche ragazzo/a che si fa più o meno gli affari propri, ha il suo piccolo gruppetto e se ne stà tranquillo. Ma tutti gli altri si aggregano in questi contesti psuedo-caritatevoli della serie “ci vogliamo tutti bene, siamo tutti bravi e il prete, mamma e papà e tutti quanti ci voglio tanto bene”. Bene: da lì vengono fuori le peggiori carogne, gli agnellini che si trasformano in lupi. E finchè si divertono a pensare che io ho “sc..” con un solo ragazzo in tutta la mia vita, vabbè, più di tanto che mi importa? Ma il problema è quando iniziano a picchiare un ragazzo, ti rendi conto? O quando deridono il diversamente abile o la vecchietta che si inciampa. E per questo mi ostino a dire che è tutta la società che non funziona, stiamo perdendo il senso umano in tutte le sfumature. Sicuramente questo discorso sfora dall’argomento sopra trattato, ma per inciso ho voluto completarti il discorso. E in fondo ripende il filo: se non siamo tolleranti con chi lascia senza validi motivi, se non sopportiamo i tradimenti (di qualsiasi tipo si stia parlando), se valutiamo orribili certi atteggiamenti, se siamo persone ONESTE lo facciamo sia che a sbagliare sia una femmina, sia che sia un maschio. E da qui non mi scollo. E credo che la maturità e la lealtà del mio ragazzo nell’avere il medesimo pensiero al riguardo abbia reso la nostra storia capace di superare le intemperie.
Andy può dire o pensare quel che vuole, ma io ci immagino vecchietti con i nostri nipotini. E da una parte non vedo l’ora che arrivi quel momento, quando magari dopo mille difficoltà inzieremo a goderci un pò di pace.
Ciao a tutti, è stato un piacere.
Ma quanto sei ridicolo……analizzare lo storico. Dai su, SB, presenta il curriculum al Santone, altrimenti, come fa a sacrificarti al Dio Cinismo per fare il grandioso con i suoi adepti. E mi raccomando, scendi nei particolari, cosi’ potrà massacrarti punto per punto, come piace a lui e ai quattro boccaloni che gli sorreggono il manto. Oltre alla pietà per i defunti comincio a provare anche una forte pietà per i vivi.
EME: quoto tutto.
ANDY: credo si possa vivere serenamente senza il tuo applauso.
Sono una donna e concordo con Andy…
E’ triste che dopo 6 anni insieme una si chieda dove sono le emozioni, la magia e il batticuore!
Vuoi dirmi che adesso non li senti più…oppure la verità è un’altra?!
Magari hai conosciuto qualcuno da poco che ti ha rivolto delle attenzioni che il tuo ragazzo ormai dà per scontate e questo ti ha fatto perdere la bussola…
Ai tuoi occhi il tuo ragazzo sembra ormai sbiadito, privo di iniziativa, poco interessante, mentre invece la novità è così allettante!
Pensaci bene: come mai proprio ora ti fai queste domande?
Del resto gli effetti dell’innamoramento (emozione, batticuore, ecc..) coprono un arco di tempo di circa 3,5 anni. Dopodichè subentra l’Amore inteso come attaccamento fisico, mentale e unione di intenti che con l’impegno di entrambi fa camminare insieme nella stessa direzione.
Cerca di essere più sincera con noi e con te stessa…
qui non la dici tutta…
Ely, non cè alcun dubbio. Nessuna donna lascerebbe il proprio uomo dopo tanti anni per stare sola, toglietevelo dalla testa, a meno che non vi siano prove tangibili di un comportamento fuori dalla norma (e parlo di gesta fuori dal confine delle leggi morali) del partner.
Si sta tutti convincendo che lasciare dopo tanti anni perchè non vi è piu’ il batticuore iniziale sia normale, e noi uomini dovremmo sopportare tutto questo non una volta, ma 2, 3 e chissà quante volte?! Ma scherziamo?!
Ha ragione andy.(punto)
in CUCINA, femmine!!!
Ovviamente non posso sapere se ci ha detto tutta la verità nient’altro che la verità lo giuro…
ma perché una persona non può avere dei dubbi anche in assenza di terzi incomodi?
e soprattutto perché non si ammette che a volte (non dico sempre, perché effettivamente c’è anche chi ha una SUA malattia del semprenuovo, maschio o femmina che sia, e tratta i sentimenti come una spesa al supermarket, non dico di no) il terzo incomodo (purtroppo, non dico di no) o la terza incomoda cerca/trova spazio su una crisi preesistente, di coppia o personale, e non è che la genera?
Tra l’altro pare impossibile che veramente, come diceva EME, chi viene lasciato, secondo i canoni di Andy, non dico per un’altra persona, ma anche lasciato e basta non abbia una dico una autocritica da farsi. Non metto in dubbio che ci sono storie in cui uno dà 100 e l’altro dà 0,00001, ma nelle storie in cui entrambi mettono del loro, e non è che uno se ne va piantando l’altro da un giorno all’altro a tre minuti dall’altare, possibile che tutte le virtù stiano da una parte e nessuna dall’altra?
e come mai esistono un sacco di ex che si parlano ancora, si stimano comunque e si vogliono bene? perché si sono lasciati all’unisono facendo 1, 2, 3? o perché forse anche se uno dei due ha preso effettivamente la decisione forse non era poi così bastardo?
E’ veramente così utile invece di guardare cosa è successo nella PROPRIA storia, come dice appunto EME, e sono stra-d’accordo, stare lì a dire che si tratta di stronzaggine congenita generalizzata versus odor di perfezione e santità e creare il Club degli Avvelenati?
A parte che: allora, se io sono stato/a stronzo/a o ero giustificato perché ero in una fase della vita in cui è lecito che possa capitare perché sono in via evolutiva (ok, però sempre potevi aver beccato qualcuno che era in un’altra fase evolutiva, o stronzo non sarebbe stato mai, e sempre di fatto sei stato/a stronzo/a…) o perché poiché c’è chi è stato stronzo/a con me allora ho diritto sancito dalla costituzione di essere diventato/a stronzo/a… invece gli altri, tutto il resto del mondo, se sono stronzi sono stronzi congeniti, nati stronzi, inequivocabilmente stronzi. A loro, gli altri, nessuno può averli feriti quando non erano stronzi…
mah…
inoltre sfugge poi il non senso (anche suicida nelle relazioni, non meno suicida di essere aperti e non riconoscere stronzi vari… anche se suicida in modo diverso) dell’atteggiamento tipo: se tua moglie arriva a casa tu tirale quattro schiaffoni, perché tu non sai perché, ma lei lo sa di sicuro.
Cioè, tratta il partner di merda in maniera punitiva o paranoica cognitiva, così quando non ne potrà più, perché sarà stufo/a di una relazione in cui gli sembra sempre di essere guardato con sospetto, anche nelle intenzioni che non ha… tadadadam, ecco, visto? ecco la prova che avevo ragione: MI HA LASCIATO!
se non sbaglio, Pirandello su questo ci ha scritto qualcosa “L’esclusa”.
Inoltre quella storia che se una è brutta è più fedele, e non per onestà, ma per mancanza di occasioni è veramente patetica.
Non fosse altro perché è, se proprio vogliamo, quasi più facile (a livello teorico, estremo, ma anche verosimile e ovviamente non scontato) che una che sta chiusa in cantina tutto il giorno e che non si è mai sentita dire “che carina che sei” dia una particolare enfasi al fatto che il primo che passa correndo le dica una parola di apprezzamento, piuttosto che una che a ricevere complimenti è abituata.
E comunque il bisogno di conferme esterne, la poca autostima o un insicurezza che si fa narcistica (sia nell’uomo che nella donna) è molto poco legata all’avvenenza fisica secondo me.
Una mia amica bellissima aveva un compagno, sicuramente 3000 volte più brutto di lei (ma a lei piaceva, e questo conta) che lei adorava, e che non ha mai tradito, gli altri non li vedeva nemmeno, mentre lui sì, a ripetizione. E non aveva bisogno di andare chissà dove per fare lo scemo.