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Vorrei far tornare tutto normale con la mia migliore amica

Salve a tutti sono un uomo di 18 anni e vorrei raccontarvi questa storia che mi fa stare male da una settimana. Ho un’amica che conosco da 2 anni con cui abbiamo un bellissimo rapporto sin da quando ci siamo conosciuti. Ovviamente ci sono stati i periodi critici ma siamo sempre riusciti a risolvere per il meglio nonostante le brutte litigate. Rispetto a 1 anno e mezzo fa comunque il rapporto molto intimo si è trasformato in un amicizia più normale sia a causa della crescita nostra che di avvenimenti vari che un po’ hanno rovinato e cambiato le cose, ma comunque l’amicizia è sempre rimasta. Da 2 mesi poiché lei si è lasciata col fidanzato il nostro rapporto si è rafforzato, più amicizia, più volersi bene, più presenza , più rispetto e anche tirarsi il morale su a vicenda, tornando quindi confidenti come una volta. Ciò mi rendeva felice sia a me che lei che spesso mi diceva che ero importante, ero come la sua spalla, la sua vita e tutte queste cose qua ecc.. una bella amicizia in pratica. Una settimana fa siamo partiti 4 giorni, e gli ultimi 2 giorni lei non mi ha calcolato, si è chiusa in se stessa poiché aveva avuto un problema con le amiche e di fatto mi ha lasciato solo senza dirmi niente. Io ci sono rimasto male non sapevo che pensare ne che dire , pensavo ce l’avesse con me, non mi spiegavo perché non mi calcolava più. Alla prima occasione utile ci siamo spiegati questa cosa ed è finita la, anche se io per come sono andate le cose ci sono rimasto male ed è stato brutto essere assieme e non calcolarsi, mi ha fatto una strana sensazione. Rientrati dal viaggio le cose sono andate malissimo. Ho cercato di spiegargli come mi sentivo come mi sono sentito e lei non mi calcolava mi ha solo detto che cio che aveva fatto non era per me ma per altro che il suo carattere è in quel modo e lei reagisce così e ha cominciato a non considerarmi più come prima. In questi 5 giorni da lunedi a venerdi ci sono stati tentativi miei di riconciliare tutto ma lei fa la fredda e distaccata, continua a dirmi che è tutto apposto che non ha nulla ma non mi calcola come prima, l’unica cosa che l’ha messa a disagio è stato il mio atteggiamento che ogni giorno gli lagnavo che stavo male, che ci ero rimasto male mi mancava e la volevo come prima nella mia vita ma comunque mi ha detto che non gli ho fatto del male e che è inutile che reagisco così se non siamo litigati e non è successo nulla. Io non so che fare è una settimana che non mi tratta più come prima , è fredda, distaccata, non mi parla non risponde ai messaggi e non capisco il perché se più volte mi ha detto che è tutto apposto. Non voglio che si allontana da me e non la voglio perdere, ma sento che ancora è a disagio per il mio comportamento per ciò che è successo, perché con tutti i suoi conoscenti è normalissima ma con me no, si comporta da estranea come se non gli importasse nulla e a me fa stare male… se sono veramente importante per lei e mi vuole bene perché fa così se è tutto apposto? Non so che fare sono disperato, scrivergli qualcosa potrebbe essere letale… da una situazione stupida si è arrivati a questo. Aiutatemi!

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2 commenti a

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  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    guarda l’amicizia con un uomo per me è un po’ come il rapporto con la mia famiglia. Infatti mi sono trovata veramente contenta per non essermi entusiasmata all’idea di poter guadagnare un buon posto in società scegliendo una strada che mi avrebbe limitato in tutto. Io ho tutta un’altra mentalità e purtroppo il confronto con certo modo di pensare mi fa sentire oppressa. Se mi viene proposto con modo e forma mi può anche andare bene, ma la mia vita interiore non la tocca nessuno… Che dovrei dire io dei problemi della vita? Non dico niente perché gli spazi vuoti sono la mia libertà. Le mie croci pe paradosso mi hanno resa più libera di esplorare la mia interiorità. Allora? Ma di cosa vogliamo parlare? Io non ho nessun disagio… non immagino scene da funerale con i figuranti a pagamento. Lo dico con grande rispetto per la tradizione. I problemi ci sono, nessuno li vuole negare, ma purtroppo sono la prova che siamo ancora qui per lottare e per andare avanti. Non aspettiamo la morte. Siamo persone che amano. Persone che s’indignano, diventano tristi, dicono cose senza pensare perché mediamente fanno quel che dicono. Il rapporto con un uomo che non è mio marito è un rapporto abbastanza evasivo. Buono, cordiale, fatto di visoni e quindi sempre lieto. Forse quando si stringono troppo le amicizie il rapporto arriva ad un punto di saturazione… l’amicizia tra donne (alle volte) è diversa.

  2. 2
    Rossella -

    […]Nel senso che non ti provoca sensi di colpa… quando non ti trovi su qualche cosa non tua madre la mente va da un’altra parte e il rapporto non si deteriora mai. Per questa ragione il figlio maschio tende a vivere la madre come un punto di riferimento… perché a livello intuitivo realizza che la sua forza sono gli spazi vuoti. L’amicizia uomo-donna quando lui non si presenta come il padre saggio o il fratello paziente(per intenderci) viene vissuta come un tabù. Il compagno di scuola è diverso dal compagno con il quale dimostri di avere un certo feeling sotto il profilo personale. Con il mio migliore amico si parlava principalmente di scuola e televisione, ma alla fine ci siamo perso perché anche quando si conservano questi pudori c’è un patos che può creare disagio. Le persone vogliono sentirsi libere di esprimersi. L’amicizia può essere anche un fatto spirituale. Ci si vuol bene. Non mi sembra poco!

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