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Situazione difficile con la mia migliore amica

di Lorenzo86

Da più di 10 vivo una bellissima ma ambigua amicizia con una mia coetanea. Tutto iniziò alle superiori, nei primi 3 anni ci frequentammo molto, si instaurò tra noi un legame molto solido. La nostra amicizia è sempre stata un pò speciale, fui una delle primissime persone con cui si aprì totalmente su certi argomenti delicati, ma come spesso succede tra uomo e donna, anche io fui vittima di sentimenti ben più forti, e questo sin dal principio. Per i primi anni della nostra amicizia fu un continuo rimuginarci sopra, spesso mi trovavo a un passo dal dirle tutto, avendo riflettuto a lungo anche sulle parole da usare, il fatto però è che quando provi sentimenti così forti per una persona così importante, è davvero difficile se non impossibile trasformare i pensieri in parole.

Così per un motivo o per un altro non le dissi nulla, cosa di cui, almeno adesso, mi pento enormemente. In quello stesso periodo comunque pagai molto cara la mia ingenuità e la mia immaturità, infatti ripensando ad alcune situazioni oggi, mi sembrano più che palesi alcuni segnali da parte sua che a quei tempi ignorai totalmente. Eclatante fu la volta che, piuttosto alticci, ci baciammo ad un festa. Quella volta avrei dovuto approfittarne per palesare i miei sentimenti, e spiegarle quanto desiderassi quel bacio da tempo. La stessa situazione si è ripetuta alcuni anni fa, e questa volta le dissi tutto, lei non era per niente sorpresa, ormai era chiaro che l’attrazione fisica era reciproca, e lo ammise anche lei, anzi mi raccontò di aneddoti in cui avevamo avuto l’occasione di “saltarci addosso” in cui si pente di non aver avuto il coraggio di approfittarne.

Continuammo a parlare di noi ma tra una parola e l’altra si notava ancora, nei toni, una certa paura di prendere le cose in mano e rovinare l’amicizia. Riflettavamo sul fatto che ci fosse si attrazione fisica, ma nessuno dei due aveva il coraggio di proporre un seguito, di dichiararsi come si deve insomma. Pochi anni fa, 4 anni dopo quest’ultima situazione, il nostro rapporto visse un periodo molto positivo, ritornammo molto affiatati e tornò anche nell’aria quella strana tensione sessuale che ormai si toccava con mano. In quello stesso periodo lei restò incinta del ragazzo con cui stava al momento, una parentesi comunque molto positiva, che la portò ad avere una bimba che ad oggi ha circa un anno. Per me inutile nasconderlo, fu un colpo molto duro. Il futuro in cui avevo sempe sperato tra noi si era dissolto del tutto. Lei era felice chiaramente di questa sua nuova vita, e per molti versi lo ero anche io. Qualche mese fa poi, all’improvviso ci trovammo a parlare di noi. Lei mi disse delle cose che non mi aveva mai detto, confessò di avere una sorta di innamoramento nei miei confronti, disse che avevamo un affiatamento e un’intesa che non era mai riuscita a vivere con nessun’altro. Fosse stato per lei, e per qualche ostacolo in meno, in passato saremmo sicuramente finiti insieme. E aggiunse che spesso si ritrova a fantasticare su di noi, immaginando una bella famiglia e una coppia felice. Ma crede che sia stato un bene che non sia successo mai, perché lei sarebbe riuscita a rovinarlo, sarebbe riuscita a trattar male anche me, a sminuirmi ed umiliarmi, esattamente come fa con tutti. Per farla breve lei ha sempre avuto la tendenza a distruggere le sue relazioni d’amore attraverso tradimenti o complicazioni inutili, è sempre stato un suo atteggiamento. In ogni caso il nostro problema è che non ci siamo mai “testati” come coppia, e che alla fine questi sentimenti li proveremo sempre.

Nelle ultime settimane abbiamo potuto riavvicinarci un po’, e abbiamo recuperato quella confidenza e quella capacità di prenderci in giro che mancava tanto a entrambe. Qualche giorno fa poi, puramente per caso, ci ritrovammo da soli a casa sua. Lei sapeva che sarei venuto da solo, e trovai molto strano che quando aprì era truccata come se dovesse uscire, ci riflettei solo dopo, non poteva essere un caso. In genere non è mai truccata. Quella volta invece era più bella del solito. Aveva anche una maglia molto scollata. In quel momento cercai di non pensarci troppo, dovevo già gestire l’imbarazzo, apparentemente di entrambe, dovuto allo stare soli e sopratutto l’indiscutibile tensione sessuale che c’era nell’aria. Comunque adesso penso che lei abbia voluto un po’ provocarmi di proposito. Inoltre in quelle ore da soli abbiamo parlato tanto, e tra le cose dette c’è n’è una in particolare a cui ho ripensato spesso. Lei (anche se scherzando) ha detto che in fondo se facesse le corna al suo ragazzo non sarebbe un gran problema, basterebbe non dirgli nulla. E questa riflessione mi mette una strana ansia addosso, ma sopratutto una gran voglia di capire quanto c’è di vero, di farmi tentare. Anche se so che è assolutamente sbagliato mettere a rischio l’integrità della sua famiglia. E’ stato bello riavvicinarsi così. Ma al tempo stesso sento che questo riavvicinarsi è pericoloso, mette a dura prova il mio equilibrio, e sopratutto crea un’intesa che può diventare un problema. Momenti come questo in cui scrivo, sono momenti tormentati.

E’ un periodo in cui la penso continuamente, ogni giorno, da mesi ormai, e più il nostro rapporto riprende forma più io impazzisco, a volte mi viene voglia di scriverle un email o un sms esplicito in cui le dico quello che penso senza filtri. Ma poi demordo per evitare di incasinare le cose più di ora. So che è una situazione senza via d’uscita, e sopratutto in cui io non posso far nulla. Il punto è che sentivo il bisogno di sfogarmi perché è un periodo che a pensarci tra me e me rischio di impazzire.

Lettera pubblicata il 10 Maggio 2011. L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Amicizia - Amore e relazioni - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    tolcap -

    ho vissuto quasi la tua stessa situazione…
    siamo stati “migliori amici” per 3 anni! Io sono riuscito a farla mia facendola ingelosire ( a me piaceva tantissimo, solo che come te non avevo coraggio a dichiararmi e cercavo di far fare a lei il 1 passo). Solo quando ha capito che mi stava perdendo per un’altra, si è fatta avanti baciandomi sbattendomi letteralmente al muro. Sono state settimane bellissime, c’era così tanta passione accumulata nei diversi anni, che si stava intere notti e giorni insieme. Ma tutto è finito subito in comune accordo ed ora non ci sentiamo più da mesi, non sai quanto ci sono rimasto malissimo e ancora oggi se ripenso ho rimpianti, alla fine è successo tutto perchè sono stato io a portarla a tanto forzandola…e ora dopo 3 anni non resta più nulla!
    ti posso consigliare solo di riflettere bene, spero che tu non ne esca perdente come me, in bocca al lupo!

  2. 2
    Aysk -

    Gentile Lorenzo,

    mi limiterò a pochissime righe e sicuramente non riuscirò a dipanare tutti i tuoi dubbi circa l’ambiguo legame che ti lega alla tua migliore amica.

    Ti invito a riflettere bene su quanto ti sta accadendo ed a prendere una decisione nel più breve tempo possibile.

    E’ chiaro che lei ti sta mettendo alla prova, è chiaro che lei è attratta da te, ma nello stesso tempo le piace sentirsi soggetto delle attenzioni di un uomo… a mio avviso, si comporta in questa maniera, perché plausibilmente ha bisogno di avere costantemente delle conferme circa sé stessa. Tutto ciò potrebbe portare a pensare che, in fondo, è una persona insicura.

    Ora decidi se vuoi effettivamente arrivare fino in fondo con lei ovvero sei vuoi mantenere questo vostro rapporto così come è adesso: ambiguo se vuoi, ma sempre entro un certo limite che ti puoi imporre di NON superare.

    Parliamoci francamente: se la vuoi decidi di giocartela fino in fondo e mettendo in conto che questo significa assumersi anche delle precise responsabilità (in questo caso non da poco) ma non permettere assolutamente che lei diventi per te un’idea fissa, un’ossessione se mi permetti il termine, che ti può condurre ad intraprendere un percorso pieno di incognite dove tu, potresti ritrovarti da seduttore a vittima del suo gioco seduttivo.

    Ci sarebbero una miriade di considerazioni da fare in proposito al tuo caso ma evito per motivi di tempo, ti invito a riflettere molto profondamente e magari attendo una tua replica sempre su questa discussione. A presto se vorrai.

    Buona serata.

  3. 3
    Lorenzo86 -

    Intanto ringrazio entrambi per le risposte.

    @tolcap
    Hai perfettamente ragione, spingersi troppo oltre in questa cosa probabilmente mi porterebbe a quello che ottengo, ma si sa, queste cose a volte partono nei modi sbagliati, e finiscono per come sono cominciate. E magari mi perderei anche una buona amicizia. Però devo dirtelo, a differenza della tua situazione, anche se lei è stata sempre gelosa delle mie ex, non si è mai intromessa, e non me lo ha mai palesato, almeno non mentre stavo ancora con le ex in questione. In genere lo ha ammesso solo in seguito, cosa che comunque fa sempre piacere (in un modo particolare). Per cui come vedi non è poi così instintiva (purtroppo per me mi verrebbe da dire), e io d’altronde sono peggio di lei dato che per ingenuità non ho approfittato (che brutta parola, ma è vero) di tante situazioni.

    @Aysk
    Ho letto anche altri tuoi commenti qua e là, e noto con piacere (mio, e sicuramente dei tanti utenti a cui hai risposto) che dai dei consigli molto maturi e mirati. Non è da tutti. Tant’è che mi sono anche chiesto se lavorassi nel campo della psicoterapia o cose così. Ho sempre pensato che lei fosse insicura, la lettera l’ho accorciata per motivi di lunghezza, ma facevo esattamente la stessa riflessione che hai fatto tu, descrivevo infatti il comportamento che aveva con i ragazzi in età adolescenziale, che almeno secondo una mia ipotesi fosse conseguenza di un rapporto di amore/odio con il padre, per certe situazioni complicate che ha vissuto all’età di 11-12 anni. Ma non mi inoltro, non è il mio campo. Seguirò il tuo consiglio, cercherò di prendere al più presto una decisione. Ma sono quasi certo di seguire una strada ben precisa. Del resto non posso prendermi carico delle responsabilità di cui parli, non posso rischiare di far danno in una famiglia con una bimba piccola. Proprio non posso. Semplicemente ercherò di non farmi ossessionare dal pensarla. E se capitasse occasione di riprendere il discorso con lei, le paleserò quanto sia difficile per me affrontare tutto ciò che riguarda i nostri sentimenti, dato che qualunque discussione non poterebbe da nessuna parte. Penso che renderle evidente che sono più distaccato, sia anche la cosa giusta per evitare di diventare appunto la sua vittima, ovvero quello che quando ne ha bisogno è pronto a ripeterle quanto tenga a lei etc etc. La sua insicurezza non può strumentalizzarmi. Per cui visti i fatti, l’atteggiamento duro e distaccato è la scelta che mi sembra migliore.

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