Voglio essere solo io!
Perché non ci sono!!! Questo è il mio momento e nessuno può comprenderlo. Distendo i miei nervi e curo i miei pochi ma intimi interessi. I passi dei piedi nudi sul pavimento mi consolano.
Il silenzio mi da pace. Muovermi liberamente da una stanza all’altra, leggere, scrivere, osservare. Ho impresso su di un foglio la tua presenza, perché tu ci sei ma è come se non ci fossi.. alla fine non riesco a sottrarmi a me stessa. Ho dato amore ma non ho cercato la felicità. Ho scoraggiato qualunque iniziativa per inseguire la normalità, perché mi sentivo un soprammobile in un ambiente che non volevo, in una vita che non era la mia. E l’ho vissuta, l’ho spenta, ho cercato di ravvivarla ma poi l’ho uccisa perché lo schifo era troppo grande, il disgusto feroce.
Rimprovero solo me stessa per questo, ma non ho saputo cambiare le cose. Un soprammobile viene messo su di uno scaffale senza che nessuno sappia il perché e a nessuno viene in mente che potrebbe cadere, un giorno, perché non vuole più stare lì, perché non si regge più in piedi e barcolla.
Non sta bene con gli altri soprammobili e un giorno, mentre lo spolveri indifferente, lui ti scivola dalle mani e inizia la sua discesa verso la fine.
La fine. Mi è stato detto che avrei aperto gli occhi sul mondo, che mille possibilità mi avrebbero raggiunta. Non voglio più quella normalità e resisto ancora alla tentazione di essere felice. Se felice vuol dire adeguarmi o conformarmi. Voglio. Essere. Solo. Io!
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Categorie: - Me stesso
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ciao Key,
capita di farci prendere da qualche senso di colpa, ma a volte per quanto desiderio e volontà abbiamo di poter cambiare le cose, dobbiamo capire che queste non possono essere cambiate.
Hai fatto una scelta razionale,probabilmente obbligata, ma comunque valorosa.Credo di capire il tuo stato d’animo, forse stiamo vivendo esperienze analoghe.
C’è molta confusione,insicurezza, sicuramente dolore, ma sai che hai fatto la scelta giusta e questo bisogna tenerlo scolpito nella mente.
Il mio pensiero ora non è di arroccarmi su dei princìpi teorici nel tentativo di arginare i pericoli, forse vale come reazione spontanea ma non credo sia la formula giusta per proseguire.
Vivere, senza affanno, ma vivere
ciao
Diego caro, ciao. Anche se sembra il contrario io la decisione non l’ho presa ma l’ho subita!! E sono stata lacerata dal dolore per quasi un anno. Crescere però significa dover ammettere, almeno a se stessi, le proprie responsabilità ed io ho compreso di non essere mai stata felice con lui. Non da quando ci siamo sposati almeno…per diverse ragioni, prima fra tutte dover rinunciare a tutti i miei progetti e trasferirmi in un paese schifoso ed arroccato per stare con lui e la nostra bambina. E quindi mi lasciavo vivere ma il mio disagio ormai era irreversibile. Se fosse stato per me non l’avrei mai lasciato, per non distruggere la nostra famiglia, in cui credevo profondamente, e non vedere soffrire i miei figli. Oggi so che mi ha fatto un favore e vivo nella consapevolezza che sarei stata infelice per sempre con lui. Perchè mi voleva cambiare ma io rispetto troppo gli altri e soprattutto chi amo per volerli cambiare. Scusami, mi sono dilungata, questo per dirti che a volte la vita ci sorprende e ciò che ci sembra un incubo poi si trasforma in un sollievo. Riprendersi la propria vita è un diritto quando si comprende che la convivenza di due individui è compromessa per sempre. Baci
Si vive di grandi emozioni… Quelle che ti fanno sentire viva, in bilico con il cuore che batte forte e la paura di perdere.
Non inseguire la normalità, che poi qual è? Sii te stessa, sempre e con chiunque, e vedrai che tutto andrà bene!
… Dobbiamo morire, vale la pena vivere. La ragione lasciamola a… Non so chi!
rinunciare a se stessi per amore di un’altra persona secondo me è un gesto puro, ovvero donarsi completamente alla persona che si ama, io ho subito la tua stessa sorte da due mesi a questa parte con una bimba e il desiderio profondo di una vera famiglia, ma se tornassi indietro oppure se ci sarà un’altra possibilità mi lascerei andare ancora di piu’.
Non la penso come te Gio, l’amore non dovrebbe significare lasciarsi andare ma rispettarsi l’un l’altro. Camminare vicini, non avvinghiati. E il rispetto parte prima da noi stessi, se ci annulliamo per la persona amata, per chiunque, non siamo capaci di camminare da soli e diventiamo un tutt’uno con il nostro partner.
Buongiorno Diego, week-end sereno?
Anche io penso che non dobbiamo dipendere da chi abbiamo vicino, ma donare completamente il nostro amore senza trattenerlo in parte per paura di essere traditi feriti o abbandonati, non volevo dire calpestare i nostri valori ed essere succubi dell’altra persona..
ciao Key,
il tuo saluto giunge come un tiepido raggio di sole mattutino
si,questo week end passato con il bimbo è stato lieto, grazie.
Ho preso un granchio con te,scusami,ho interpretato male le tue parole inizialmente, ma il tuo ultimo post ha fatto luce…
Sapessi in quante cose mi riconosco circa quello che hai scritto ed anche se il finale è diverso, la sostanza è la stessa
Amore,impegno e senso del sacrificio sono indici di nobiltà, ma sono inutili se non c’è equilibrio. Abbiamo bisogno di essere appagati, anzi compresi circa le nostre necessità, le nostre scelte,i nostri sogni. Hai investito molto di tuo da ciò che leggo, una scelta onorevole e consapevole del ruolo, ma devi anche avere pur qualcosa in cambio perchè altrimenti lo sforzo diventa logorio ed il logorio scava nelle tue certezze
Capisco il lacerante dolore che c’è stato Key è un esperienza che ti segna, ti squarcia dentro, ti sconvolge, non ti lascia spiragli di immaginazione per quando tutto sarà ricordo; ma il tempo è passato e ora sei qui, forse diversa, conscia di ciò che è stato e di quello che ancora saresti se non fosse andata così, sei razionalmente lucida per constatare che sei te stessa finalmente.
Il tuo incubo è andato key !
Il mio invece è ancora qui, non ho la determinazione per cancellarlo, quando si è soli è tutto maledettamente più difficile ed ancora oggi a volte si chiama oblio..
un abbraccio
Per Diego…mi sono permessa di leggere il tuo post in cui chiedi ragguagli sulle medicine per la depressione, scusami. In realtà sono un pò ipocrita poichè mia sorella insiste perchè io le prenda da più di un anno e sono stata anche da uno psicanalista che me le aveva prescritte, ma io mi sono sempre rifiutata. Perchè sono ottusa e non perchè pensi che non mi farebbero stare meglio. Se hai deciso questa potrebbe essere la via giusta, agiscono sull’umore, nei momenti in cui tutto ti sembra un incubo. Però è un medico che ti può consigliare, anche quello di base potrebbe aiutarti..
Non sai quante notti insonni ho trascorso chiedendo a me stessa se c’era una speranza, pregando di trovare uno spiraglio alle mie inezie, alla mia apatia, alla mia solitudine, dicendomi che se avessi trovato un compagno forse avrei guardato il mondo con occhi nuovi, ma le storie che ne sono seguite non hanno fatto altro che peggiorare la mia situazione. Oggi sto provando a non sminuirmi più e a vivere la solitudine come una scelta e non come una costrizione. La verità però è sempre pronta a riderti in faccia quando meno te l’aspetti! E poi c’è da fare i conti con il proprio ex che, sebbene il legame sia ormai spezzato, manipola ancora la tua vita. Perchè quando ci sono dei figli tutto è più difficile.
Dalle tue poche parole traspare una persona dotata di estrema sensibilità, tatto e discrezione e la capacità di leggere oltre le righe, qualità che si manifestano in un forum dove siamo tutti estranei e che nella vita di tutti i giorni saranno di certo ancora più apprezzabili. Ciao Diego.
Gio, mi è difficile oggi pensare di donare di nuovo tutta me stessa, i dolori pesano, no? Certamente l’amore va vissuto in pieno, ma invidio coloro che riescono a tenere quel tanto di amor proprio da non farsi schiacciare. Allora, o si ha la fortuna d’incontrare un santo che ci ami senza prevaricarci, oppure è saggio vivere le relazioni future senza investire troppo su ciò che l’altro è capace di donarci.
ciao Key,
in effetti a volte penso che “doparmi” un pò potrebbe darmi dei benefici, ma ancora resisto e provo affrontare le circostanze con i residui malconci di questa ultraquarantenne corazza, cerco ancora di temprarmi. Al bisogno però faccio uso di benzodiazepine, perchè mi capita di perdere il sonno durante la notte.
Vedi Key, io nonostante tutto, voglio ancora crederci,
voglio credere che in mezzo a tanto egoismo, tanta insensibilità e superficialità ci sia ancora una persona “giusta”, con dei sentimenti e delle esperienze, che conosca il significato della parola sofferenza, sacrificio,amore. Tutto sommato se ci pensi bene abbiamo vissuto delle esperienze con delle persone inesperte, che non erano preparate e forse non lo saranno mai, perchè non hanno avuto la dolorosa possibilità di fermarsi e meditare sulla loro condizione, sul perchè le cose succedono, sulle loro mancanze, no, sono passati da una boa all’altra annaspando nel mare dell’egoismo salendo sul tuo groppone e facendo affondare te; la mia ex compagna,colei che a sue parole avrebbe dovuto ridarmi ciò che la vita mi ha tolto (causa la separazione), nonostante grandi bei paroloni sulla famiglia, sul desiderio di avere dei figli, sulla tanto blasonata volontà di aiutare gli indifesi, i poveri, non ha visto l’esempio lampante di disagio dinanzi ai suoi occhi, non ha capito la psicologia di un padre che soffre per non vedere più suo figlio, anzi avrei dovuto vederlo ancora meno per poter stare con lei, mai una parola di riconoscimeto almeno per il sentimento che mi lega a mio figlio e questo sai perchè? perchè non si rendeva conto del significato e mai potrà farlo perchè certe emozioni le conosce per sentito dire, non le prova, non le capisce, non si immedesima e non potrà mai farlo perchè a lei non potrà mai succedere niente di analogo. Si salta da persona a persona, via! dimentichiamo ciò che è scomodo e pensiamo ai miei progetti, avanti un altro, che non dia problemi però!
segue…
Buongiorno Diego, leggo e rileggo…rifletto sull’eventualità di trovare una persona “giusta” che conosca il vero significato della parola sofferenza, sacrificio, amore e perchè no, dedizione.
Vorrei convincermene, vorrei avere la tua, seppur flebile, speranza, ma non ce l’ho. Nell’amore ho fatto un tuffo nel passato quando, ancora sedicenne, dopo la mia prima, legittima, delusione, ho chiuso il mio cuore ad aventuali delusioni successive. Amore..cos’è? Un compromesso, una dialisi, un’evoluzione della passione travolgente in dinamiche che pochi riescono a sostenere senza percepirle come una rinuncia..bensì come la giusta crescita di due individui che si sostengono “reciprocamente” nella quotidianità.
Forse resterò zitella a vita, anche se oggi siamo chiamati single di ritorno, e non perchè non mi fidi degli altrui sentimenti, ma per una sfiducia dell’evoluzione degli individui che antepongono il proprio ego alla stabilità di una coppia.
…segue
ecco, chiedendo venia per lo sfogo, vorrei concludere con la considerazione che per andare d’accordo, oltre ad un po’ di compatibilità, non serve essere appunto dei santi, a mio modesto parere se si vuole entrambi la stessa cosa non dovrebbe essere difficile riuscire a camminare insieme, le persone dovrebbero essere consapevoli di chi e di cosa hanno di fronte, ma mi rendo conto che la consapevolezza è il traguardo di un percorso di esperienze che non tutti raggiungono.
Key capisco le tue paure e la tua sofferenza perchè ci navigo anch’io, dal momento in cui vediamo tutti come una possibile minaccia alla nostra pace, cominciamo a chiuderci a non voler dare piu’ noi stessi a qualcuno per paura di dover risoffrire dello stesso male, ma il male non è mai lo stesso ogni esperienza ci spinge a crescere ad essere diversi e piu’ forti, le nostre sono solo paure che ci vogliono tenere prigionieri. Se dentro di noi abbiamo onestà rispetto sincerità che cosa dobbiamo temere.. E’ l’amor proprio che ci limita io lo chiamo orgoglio che viene fuori dal momento in cui stanno minacciando le nostre fragilità. Anche io sono sempre stato una persona che appena qualcuno mi diceva qualcosa che io non accettavo dentro di me, mandavo il mio orgoglio a difendermi, adesso cerco di capire cosa non riesco ad accettare dagli altri perchè voglio diventare una persona capace di non soffrire piu’ per le debolezze mie e delle persone che mi circondano. e credo che quando saro’ arrivato a questo nessuno potrà piu’ ferirmi e saro’ capace di darmi quando lo desidero con piacere e senza aspettarmi niente in cambio..Come te ho sognato e ancora sogno una persona che abbia voglia di crescere insieme, ma sto capendo che ognuno di noi cresce dentro se stesso fino a quando l’uomo e la donna saranno una cosa sola..
To Diego…ho letto tante lettere e altrettanti commenti, tutti soffrono per amore, le storie si assomigliano, ma nessuno finora ha detto “l’amore è volere il bene dell’altro”.
Quando mio marito se n’è andato, dicendomi, “voglio trovare me stesso senza di te”, la c****ona ha risposto “ti aiuterò, avrai il mio sostegno”, questo prima di scoprire che frequentava una mia amica….e anche in seguito ho accettato condizioni da sottomessa pur di non far del male nè a lui, ma soprattutto ai bimbi. Poichè sapevo che se avessi fatto la guerra le conseguenze sarebbero state devastanti.
Ora non voglio fare la martire, nè la gran donna, anche perchè adesso mi sono stufata di questo ruolo e sto tirando fuori i denti, solo perchè si pretende da me che io subisca sempre e il rispetto a volte te lo devi prendere con la forza. Alcune persone proprio non vogliono capire e non vogliono lasciarti andare. Come se fossi un bene che hanno il diritto di possedere.
Dico solo che se prima ho acconsentito di essere la fortezza di una famiglia e il pozzo dal quale attingere energie, oggi pretendo che mi si riservi il medesimo trattamento. Altrimenti resterò sola. E non pensare che non soffra nella solitudine, a volte vorrei solo trascorrere una semplice serata sul divano a chiacchierare, ma non mi accontento più per nutrirmi d’amore. Del resto tu lo sai quanto me, anteporre un figlio alle proprie esigenze è un comportamento maturo e che fa riflettere sulla natura di una persona, una persona che sa dare a tutto tondo, degna di rispetto e approvazione, peccato pretendere che sacrifichi ciò che ha di più caro per un desiderio egoistico. Ho perso il filo..amore è…..??
Bè devo dire che hai preso proprio una bella batosta key, si capisce perfettamente la tua sfiducia…
non ho parole credimi…
Diciamo che ti distingui, anche troppo forse, per non aver reagito come avrebbero fatto tante altre e anche per molto meno; ammiro il tuo coraggio e la forza di pensare ai figli inanzitutto ( ma le stronze le trovo solo io ??????) anche se però in questa maniera ti sei inevitabilmente fatta del male solo te e non lo trovo giusto.
So che cercherai di evitare di nutrirti di ciò che hai in realtà hai bisogno (sappiamo entrambi che è così, non possiamo fingere), come antidoto a devastanti potenziali delusioni, ma un rapporto equilibrato non ti porta a tanto quanto sei arrivata tu Key e questa non penso sia solo una mia interpretazione o almeno me lo auguro insomma..
Se hai bisogno di fare 4 “ciaccole” o se capita qualche momento down, sappi che c’è una persona disposta ad ascoltarti.
ciao ciao
Ciao Diego, mi hai tolto le parole di bocca..ma gli stronzi li trovo solo io?
Lo so che hai ragione, l’antidoto è uno solo, però vorrei guardarmi un pò intorno adesso, non per evitare di sbagliare perchè non ho la palla di vetro e guai ad avercela, daremmo tutto già per scontato, piuttosto ora so quello che voglio da un uomo e non sono disposta a scendere a compromessi per una manciata di baci. Come hai giustamente detto tu, è importante sapere chi e cosa abbiamo di fronte almeno per limitare il margine di rischio. E’ una questione di priorità. Non mi voglio accontentare.
Domani è venerdì ed io già so cosa farai nel week-end, almeno spero di saperlo, voi papà avete quel magnifico ruolo di educatori all’incoscienza filiale che a volte io invidio. A presto
P.S. Non vorrei rischiare commenti spaventosi sulla volontà Divina….ma ho un’ulteriore commento, non credi che i nostri sbagli presto o tardi ci si ritorceranno contro? Che senso ha vendicarsi di qualcuno, meglio farlo vivere nella sua coscienza. Se poi a pagare sono anche degli innocenti qualunque vendetta risulterebbe deleteria.
Ciao Diego…come stai?
ciao cara Key,
ritrovarti e leggerti mi fa sempre piacere, mi dà l’impressione di dialogare con una parte di me stesso
qui le giornate passano veloci, il lavoro mi impegna per gran parte della giornata ed alla sera mi ritrovo con un giorno in più sul groppone vissuto quasi asetticamente; per fortuna posso contare ancora su qualche amicizia e su qualche piacevole confronto “virtuale”.
C’è anche il progetto di una manifestazione a Roma dei padri separati che mi vede coinvolto, nella speranza di porre rilevanza ai media della mancata osservanza da parte dei magistrati della legge 54/2006; si lotta contro quello che fino ad ora si presenta come un muro di gomma, consapevoli che la battaglia vera debba avvenire fra i banchi di Montecitorio…
Si è parlato di dipendenza affettiva in un post di qualche giorno fa, è un argomento delicato,che suscita il mio interesse, pensi che ne possiamo parlare?
I gioiellini stanno bene?
scusami ma purtroppo ora devo tornare al lavoro….
a presto, ciao
Che bello risentirti Diego e così carico poi….che sia l’imminente arrivo della primavera? 🙂
Da ciò che leggo le difficoltà che incontri riguardo al tempo da trascorrere con il tuo piccolo non riguardano solo te e la tua ex ma si estendono all’incapacità da parte dei giudici di mettere in pratica le leggi in vigore. Deve essere difficile per un padre far sentire la sua voce, si auspicherebbe che la coscienza di una donna fosse mossa più dalla tutela del minore che dalla rabbia. Senza dover ricorrere a mille stratagemmi per far sì che le leggi vengano applicate.
Riguardo la dipendenza affettiva non ho altro che la mia esperienza per confrontarmi. E’ proprio ciò dal quale oggi fuggo a gambe levate, perchè so di poter ricadere in tentazione. Credere di poter costruire qualcosa prima ancora di capire se effettivamente ne vale la pena, idealizzare una persona convinta che possa cambiare la mia vita, al punto da cedere poi all’inganno dei sentimenti non sempre ricambiati.
Mi sono chiesta spesso “amo lui o le emozioni che mi da l’amore stesso? La paura di rimanere sola mi attanaglia al punto da non riuscire a scorgere l’incompatibilità che c’è tra noi due?”
In un tuo post dicevi che oltre ad un pò di compatibilità non dovrebbe essere difficile camminare insieme. Ci credi davvero? Perchè io ho riflettuto molto su questo e non penso che sia così semplice camminare insieme, forse proprio quest’illusione ci fa rinunciare troppo spesso a noi stessi ed alle nostre esigenze pur di non rinunciare all’amore stesso.
I gioielli stanno bene, grazie, a volte mi rimproverano di non essere giocosa come il padre, dico loro che ciascuno è quel che è, che ciascuno ha il suo ruolo e loro hanno la fortuna di avere un papà che li adora. Vogliono essere amati. Solo quello.
Come noi del resto.
ciao Key,
mi piace sapere che ci sei, ritrovarti e leggerti mi conforta, anche perchè mi da la sensazione di dialogare con una parte di me stesso
La primavera dalle mie parti sembra non voglia arrivare e allora ci diamo un pò di carica con qualche vitamina e talvolta con un sano bicchiere di cabernet… 😉
Però oggi splende il sole e vorrei lasciarmi per un pò alle spalle i miei pensieri bui, ho il desiderio di pensare a cose nuove per poter vivere delle giornate in maniera più spensierata, ho deciso che è giunta l’ora che la ruota giri anche per me….caspita, dove ho preso tutta questa determinazione? mah, sarà il cabernet
Credo che tu abbia centrato l’obbiettivo quando parli di idealizzazione dell’amore, hai proprio messo a fuoco il problema della paura di restar soli e delle conseguenze che queso implica; me ne sono reso conto di cosa significhi, ho vissuto momenti abbastanza dolorosi per questo, a volte mettendo un pò in discussione anche la dignità personale, anche se in fin dei conti penso che l’amore sia fatto anche di queste cose e che tutti bene o male ne siamo stati coinvolti, l’importante è che la cosa non prenda delle sembianze troppo marcate; insomma un pò dipendenti lo siamo tutti della persona che amiamo e ci spaventa il suo distacco,credo sia una condizione naturale, lo trovo un pò difficile da immaginare l’amore incondizionato fatto sta che come dicevi tu, poi c’è la tendenza a non vedere l’incompatibilità pur di godere di quelle dolci emozioni che l’amore ci riserva, inconsapevoli però che se le cose non funzionano diventeranno,paradossalmente, un ostacolo.
Ti devo confessare che per tempo non ho voluto mentire a me stesso non volendo vedere alcune sostanziali differenze con la mia compagna pur di non rinunciare a lei, ma poi mi sono arreso alla verità e ho dovuto avere la forza di prendere una decisione che forse avrei dovuto fare prima. Vedi Key, credo che vada anche bene sacrificarsi per un’altra persona, … continua…
…segue..
a patto di essere corrisposti, di percepire che anche l’altro si presta per noi, allora solo così siamo motivati a continuare a dare, deve essere una cosa simultanea, reciproca e costante, senza farci prendere dall’orgoglio e senza trascurare il nostro partner. Ecco,come già ti dissi, non credo sia una cosa impossibile, forse lo dico perchè spinto da quello che sento dentro, perchè questa è la mia essenza,e mi viene spontaneo pensare che tutti la pensino come me, ma non posso negare che al mondo c’è di tutto e l’esempio lampante del contrario l’ho avuto proprio dalla mia esperienza coniugale.
Chi si somiglia si piglia, no?
un abbraccio
Ciao Diego, avant de sortir je voudrais parler un peu avec toi..e tu mi nomini il cabernet e a me non resta che scrivere in francese 😀 Mi tocca stappare la bottiglia di Amarone allora..
Che bello Diego, io sorriiidoooo! Aggrappati a noi stessi Diego, alla nostra età, a breve entro nei 10 (3+7), ai nostri sogni, alle speranze, andiamo avanti, guardiamo oltre. Il desiderio di migliorare nonostante e grazie al nostro vissuto, per dare di più a coloro che incroceremo nel nostro percorso, per sorridere amorevolmente ai nostri figli, per regalarci un sogno nuovo, una nuova speranza di vita. D’incontrare qualcuno che ci completi, che resti sulla soglia a guardarci, per poi entrare dall’ingresso principale con una parola sussurrata all’orecchio. Le esperienze rimangono alle spalle e quel desiderio di avere, di appartenere lascia spazio ad una luce nuova, la luce della consapevolezza di ciò che siamo e di ciò che siamo in grado di regalare all’altro/a. Si Diego, la ruota gira, hai ragione tu, non è impossibile trovare persone compatibili, è giusto crederci, la chiusura è degli ottusi. Ma io te lo dissi una volta che sono un pò ottusa…bisogna cominciare a volerlo, almeno quello.
Forse non eravamo pronti, forse non volevamo esser pronti, siamo stati ciechi, ci siamo messi nele mani di qualcuno lasciando a lui il timone della nostra vita, in cambio di amore, di sostegno psicologico e morale ma non possiamo farci sopraffare dal destino. No. Abbiamo creduto nell’amore e poco in noi stessi, nel valore dei nostri desideri, delle nostre esigenze personali. Mossa dalla paura non vedo uno spiraglio, mossa dall’orgoglio poi per beffa vengo ferita proprio lì, mossa dall’arrendevolezza divento un’ameba passiva tagliata in due, mossa dall’insicurezza scoraggio qualunque iniziativa esterna al mio guscio.
Non importa quanto tempo ci vorrà, adesso sto bene da sola, ma non è giusto che io veda nero.
Chi si somiglia si piglia…basta però che non brilli più di me 😀
Good week Diego
Diego, chiudo la domenica con il pensiero con cui ho provato a darmi una spinta negli ultimi mesi. Prima di sapere ciò che desideriamo da un altro è necessario sapere ciò che vogliamo da noi stessi, per noi stessi, dalla vita che ci circonda. Questo si riflette nelle relazioni e ci consente di idealizzare meno e di non illudere qualcuno a credere di avere a che fare con una proiezione dei suoi desideri, perchè vogliamo farlo felice a tutti i costi. No, non mentiamo, non possiamo farlo, abbiamo una responsabilità nei confronti del nostro avido cuore. Se riusciamo ad essere onesti, a non accontentarci pur di farci leccare le ferite dell’anima, illudendoci a tutti i costi di aver trovato un sostegno, un sollievo ai nostri malesseri, saremo anche capaci di riconoscere in mezzo a tanti, colui e colei che ci ami senza pretendere altro che il nostro amore e sapremo allora ricambiarlo. E allora sarà facile abbracciare i suoi sogni e i suoi desideri e verrà del tutto naturale ad entrambi fare dei sacrifici per tenere vivo il filo che ci lega. Chi ci ama non desidera cambiarci, non vuole che noi paghiamo il prezzo dell’amore che ci dona!
Certo key, condivido la tua osservazione, infatti quando parlavo di persone responsabili mi riferivo proprio a dei soggetti che sappiano bene dove andare a parare, persone che non abbiano voglia di giocare con i sentimenti propri e altrui,persone che siano conscie del significato di unione con tutte le sfumature del caso. Ed è per questo che ora posso dire con quasi assoluta certezza che questa consapevolezza la si riscontra in individui con una certa esperienza “di vita”, persone che non hanno più l’illusione del matrimonio come nirvana della loro esistenza, persone che vogliono portarti all’altare al più presto perchè previsto dal copione del loro film immaginario, persone illuminate che hanno capito che cosa riserva la vita e cosa ci si puo aspettare da essa e cosa puo capitare, persone che abbiano compreso il significato di difficoltà, che vogliano stare insieme ad un altro solo per quel fine. Purtroppo, statistiche alla mano ( sole 24 h.) in italia (volutamente con la i minuscola) una coppia su tre salta, ed il messaggio che io ricevo da questi dati è che il matrimonio non va più di moda, è una cosa d’altri tempi, perchè si hanno troppe illusioni che non vengono ralizzate e diventano delusioni e si manda all’aria tutto troppo facilmente! Le persone si sposano e giustamente come ci fai capire tu, non è questo che vogliono, ma non lo sanno,non lo hanno ancora capito, sono ancora ingenui, non hanno esperienza, pensano che sia tutto facile, vittime di un raptus illusorio da pubblicità del mulino bianco ma la realtà è ben diversa. Infatti ora questi pericoli li riconosco e me ne tengo alla larga, ma continuerò ad amare quella persona che come me una volta capite le regole del gioco, che ha compreso cosa significa sofferenza, delusione, potrà gioire dell’essenzialità e della semplicità della parola amore; magari l’entusiasno non sarà più come prima, la passione sarà più pacata, ma anche le esigenze saranno ridimensionate e la consapevolezza porterà a comportarci..
….da persone appunto più responsabili e allora credo che forse sarà più semplice andare d’accordo anche saremo più stanchi e meno tolleranti.
Hai stappato l’amarone poi? ma con queste affinità enologiche non saremo mica vicini di casa vero?
Bonne nuit mon amie
Pas du tout mon précieux ami, purtroppo non siamo vicini di casa. Per coerenza avrei dovuto stappare una bottiglia di Lento, aspro e difficile da mandar giù come questa landa piena di contraddizioni. Ma per ora le mie gabbie e le mie catene me le tengo, preferisco non pensarci, non ricordare la castrazione di essere ri-piombata qui dopo aver vissuto per anni altrove. 🙁
L’illusione di cui tu parli legata al matrimonio, o alla convivenza in generale, la leggo come l’insoddisfazione che attanaglia la nostra generazione, troppo rapita da false ideologie (nulle, solo materiali) e da false icone sociali (il potere, il successo, la conquista in generale di qualcosa di effimero). E quindi manca lo spirito alla rinuncia, perchè molti sono cresciuti come dei bambocci abituati ad avere il di dietro sempre parato dalle difficoltà. Io nelle difficoltà ci sguazzo e non rinuncio mai a lottare. Scusa, un pò di fanatismo!
Forse sono rimasta un pò indietro, forse non mi sono ancora adeguata ai tempi, ma se devo vivere per sgomitare preferisco sognare le verdi distese fiabesche, lotto per qualcosa che risiede dentro di me, ogni istante della mia vita, e non voglio competizioni di altro genere perchè non m’importa di null’altro che dormire serena la notte, con la coscienza a posto, con una speranza nel domani, che non c’entri nulla con i lustri e le medaglie.
Rischio di peccare di presunzione, lo so, ma non voglio adeguarmi, non voglio abbassarmi.
Dopo questo sfogo, ti lascio alla tua serata con una canzone che canto sempre ultimamente “non c’è disaccordo nel cielo” di Vinicio Capossela. Good night my special friend.
ascoltata
è inevitabilmente toccante, vera, un tantino malinconica, così ti fai del male Key
Non ti conosco, non ti ho mai guardata negli occhi, ma non posso non pecepire l’amarezza dentro di te ed il baratro che questa esperienza ti ha lasciato
Hai un linguaggio spigliato, brillante, ricco, si capisce la tua caratura e sei umana, profonda, sei una madre giusta e premurosa…perchè ha lasciato così tanta ricchezza? non voglio credere per le solite debolezze maschili
un augurio che tu possa presto spezzare le tue catene
lieto riposo cara amica, il polentone stasera ha un gran sonno..
Ciao Amico polentone…parlare con te, anzi ciaccolare, mi arricchisce non poco. Ma perchè mi leggi dentro? 🙂
Suppongo che se mi guardassi negli occhi sarei allora un libro aperto.
Come stai tu? A parte la frenesia quotidiana intendo…ti guardi ancora indietro? O le considerazioni fatte sull’impossibilità di mandare avanti alcuni rapporti ti consentono di respirare a pieni polmoni?
Un abbraccio.
Oh se mi guardo ancora dentro!
direi che è un introspezione continua della quale a volte ne farei volentieri a meno per lasciarmi trasportare da frivola spensieratezza ma…che ci vuoi fare, sono bello e maledetto! ;-D
te l’avevo detto che parlare con te è un pò come se mi guardassi dentro, diciamo che in parte già ti conosco..
A proposito dei tuoi occhi, sono scuri come vuole la somatica mediterranea o cerulei di discendenza normanna? chissà..
oggi la mia immaginazione spazia e crea volti celati in scenari sconosciuti.
che strumento fantastico è internet, persone diverse da luoghi diversi, realtà distanti ma a volte parallele, la visione di un mondo così vasto e la paradossale semplicità nel ritrovarsi…pensa alle possibilità di relazionarci che avremmo avuto se non ci fosse stato questo strumento, questo forum; paragonabili ad una goccia negli oceani e se ci pensi la cosa mette tristezza, chissà quanti segreti rimarranno tali, quante opportunità di comunicare andranno perse.
Mi chiedi come sto, bella domanda! Ad essere sincero mi chiedo cosa provo ancora, mi sforzo a non ricordare, evito luoghi e persone, cerco di darmi delle spiegazioni razionali per non ricadere nella morsa dei rimpianti, comprendo che, nonostante il tempo passi,avverto che,seppur sempre più debolmente, la sua presenza mi scorre ancora nelle vene. C’era veramente un forte legame chimico che ci univa, non ci sono spiegazioni.
Ora sto cercando di ucciderla
Il problema è che non sono bravo a fare l’assassino..
tu sei messa meglio? umhh…
oh oh, qui nel profondo nord est è giunta l’ora della pappa e da buon polentone oggi ho particolarmente appetito
Il brindisi oggi sarà alla tua
un bacione
Buongiorno Diego, ma quanti spunti mi hai dato nel tuo post! Io ti avevo chiesto se ti guardi ancora indietro non dentro. Ma hai risposto ad entrambe due le cose. Sì, a volte è dura tentare di assassinare una persona, specie se riteniamo che ciò che ci univa a lei andava oltre la semplice compatibilità, ma è anche vero che, molto banalmente, chi non ci ama non ci merita, dunque non comprende i nostri bisogni, le nostre necessità, ne avevamo già discusso, pertanto una parte del suo cuore non è più compatibile con il nostro.
Dici che non sono messa meglio di te? Eh, cosa vuoi insinuare? 😀
Se hai tempo leggi la poesia anonima nelle ultime lettere…ti pensavo mentre la scrivevo.
Per molto tempo ho tentato di pensare solo ai lati negativi della mia storia, sperando di poter vedere così solo il male. Ma non era la strada giusta, l’ho capito ogni volta che la mente tornava inevitabilmente a tutti i momenti lieti trascorsi con lui e mi vergognavo a dover ammettere, a me stessa, di amarlo ancora. Ma non amavo lui, amavo il ricordo di noi due. Quanto ho pianto…però i miei splendidi occhi castani non ne hanno risentito molto! 🙂
Ed io, al contrario tuo, non potevo sfuggire alla sua presenza perchè ce l’avevo sempre di fronte, causa figli. Poi, lentamente, è accaduta una cosa strana, sempre per parlare di chimica, quando mi passava vicino il suo odore m’infastiva, il pensiero delle sue mani mi faceva rabbrividire, e non di piacere.
Il tempo, solo quello. No, non è più lui il mio problema, sono io. Ho trascurato me stessa per troppo tempo e so di non poter più fuggire. Ho provato a farlo cercando un altro ma non è servito a molto, so di dovermi guardare allo specchio, perchè ho spezzato le catene sentimentali ma non mi sono mai perdonata le mie rinunce fatte con rassegnazione. Ho scelto alcune condizioni per comodità, quasi mai per volontà.
E’ vero, hai dato vita ad un mio pensiero, internet ci da la possibilità d’incontrare persone che forse mai avremmo incrociato…
…nel nostro cammino, però anche in questo contesto c’è una sorta di selezione, riconosciamo le persone a noi più affini da poche parole scritte. Chiacchiero con alcuni ma solo tu sei un Amico di penna, anzi, di tastiera. E non sono rimasta colpita da lunghi commenti, bensì da poche, discrete, affermazioni.
E chissà se le cose accadono per caso, o se gli istanti e gli incontri non coincidano con ciò che abbiamo bisogno di prendere dalla vita stessa in un determinato momento che chiamiamo casuale.
Cheer up my friend.
key,
sono onorato per essere annoverato tra le tue amicizie con la A, io come ti ho già detto ti ammiro molto per vari motivi tra i quali l’onestà, qualità diventata assai rara e la tua forza d’animo.
Sono una persona molto semplice ed umile, non mi piacciono gli individui fumosi pieni di boria e smania di sè e credo che tu non appartenga a questa razza.
Chiedo venia per replicarti solo ora, ma il lavoro e la stanchezza hanno avuto la meglio in questi ultimi giorni ed oggi non c’è nemmeno il mio ometto a farmi compagnia.
oggi splende il sole e il mio pensiero vola per paesaggi marini, coste bianche frastagliate a picco sul mare, agavi inerpicati su rocce a strapiombo, stradine buie chiuse tra vecchie case colorate e lenzuola stese ad asciugare, gatti accovacciati sul dorso di una barca; che bello passeggiare davanti al mare, respirarne l’aria frizzante che cavalca le bianche onde increspate, quale energia il sole tiepido sul volto, quale piacere passare la mano nei tuoi morbidi capelli e stringerti in un abbraccio infinito…
eh già mia cara amica..oggi và così…siamo un pò, come dire, malinconici? il primo sole è anche un pò birichino..
Mia cara, con una giornata così ti offrirei volentieri un caffè, farei due passi all’aria aperta con te per ascoltarti e per scambiarci le nostre esperienze, fare due risate, ma mi sà che la distanza ci gioca a sfavore..
Spero che i tuoi gioiellini stiano bene e se sono con te,che passiate dei momenti di serenità !
un abbraccio cara amica
🙂 Per ora ti rispondo così, per non lasciarti solo ai tuoi pensieri, nel caso in cui restassi in casa più a lungo del necessario, perchè in questo momento, con 7 marmocchi urlanti in giro per casa, è del tutto impossibile per me fare di più. Bambini sabato prossimo tutti da me! Ops, volevo dire, ho cambiato idea, facciamo un gioco spericolato…tutti sul balcone sulle sedieeeeeeeeeee.
Silenzio. Finalmente. Una guerriglia affamata di viveri e risorse non avrebbe potuto fare di peggio. Sorseggio la mia grappa al ginepy. Tutt’intorno è confusione. Ma sono felice, non voglio che loro paghino le mie inevitabili selezioni, l’aver voluto tagliare i rami secchi dalla mia vita. Signore incipriate ed impomatate ricche di gioielli tracotanti ed insensibili a ciò che le circonda. Bionde finte in abiti stretti firmati, prigioniere di mariti importanti ed ignoranti, galline condite da manierismi specchiate in quelle come loro, incapaci di mostrare le proprie debolezze, perchè tutto deve essere perfetto e le loro bamboline crescono nella competitività e nell’illusione di poter avere tutto dalla vita, maliziose e pettegole già in tenera età. Colpisci sempre nel segno, come farai, no, non appartengo a questa razza. Bleah!
L’educazione? Semplice, rispetto per gli altri, se fai le schifezze a tavola io vomito e tu non vuoi che io vomiti. Le regole di bon ton lasciale fuori da casa mia e vai a guardare fuori dalla porta perchè il mondo non si ferma sull’uscio. Per il resto il pensiero è libero e nessuno dovrà mai dirvi “questo non si deve fare”, bisogna che ve lo motivino.
Il pensiero, la vera libertà che possiamo concederci. I sogni, l’immaginazione.
La cosa bella del mare è il movimento, l’assenza di coesione tra il movimento e la sincronia del suono, l’onda arriva e la percepisci come un boato soffocato, quando è giunta il suono è già un ricordo, e quand’ essa s’infrange, senti lo scoppiettìo dell’acqua sulla battigia, scintille di spuma impietosa scivolare via…scivolare perpetue.
Ma la magia del suono risiede nei sentieri di montagna amico mio, il vento sibilante tra le fronde degli alberi, i passi incerti che fanno scricchiolare foglie e rametti, animali furtivi che fuggono al tuo passaggio ed è lì il vero silenzio.
Buon riposo. Un pensiero notturno. Baci al ginepy.
Caro Diego, come stai? Non so se leggerai questo post, non so neanche perchè lo scrivo, ho bisogno di sfogare la mia rabbia e non ho voglia di farlo con i miei cari, con tutti quelli che mi direbbero, hai fatto male a non colpire prima, hai voluto evitare la guerra ed ora eccoti qua. Questa settimana è stata davvero una porcheria, perchè ogni volta che risalgo dall’abisso c’è una mano pronta a ricacciarmi la testa nell’acqua? Sono di due cuori, uno vorrebbe dire basta andatevene tutti al diavolo, chiudere i battenti e non pensarci più, l’altro sa di dover lottare contro qualcuno, contro questo sistema infame, dove le menzogne dilagano, dove chi conosce va avanti, non importa se nella direzione più giusta, speronando tutto e tutti solo per salvarsi il di dietro. E quando si è in torto, per salvarsi bisogna aggredire. Non importa se sono degli innocenti a pagare, l’importante è il risultato. E’ questo che non so fare, DOVERE. Lotto per me stessa, non mi piace però farlo contro qualcuno, sarei più propensa a lasciare il campo a chi vuole sbracciarsi per rubare la scena, per rubare gli affetti, ma purtroppo ho delle responsabilità e la mia resistenza passiva non mi condurrà lontano. E’ come se l’essermi accontentata di alcune cose, per evitare il peggio, mi avesse dato la forma di una sulla quale si può sempre infierire, o forse, il fatto che io abbia agito con orgoglio e dignità mi rende meritevole di essere distrutta? Poichè è impossibile che tu sia così forte, che tu abbia i consensi e sia circondata dall’amore che noi, splendidi millantatori, non riusciamo ad evere mai nonostante tentiamo continuamente di manipolare gli eventi vendendo aria fritta!
Sono stufa, delusa, allibita. Non so se un domani tutti i nodi verranno al pettine, non m’importa neanche, vorrei solo che mi lasciassero in pace, che lei non mi considerasse una minaccia tentando di farmi le scarpe ogni volta che gli ormoni la disturbano, che lui non fosse in competizione con me per l’amore…
…di qualcuno al quale non si può e non si deve chiedere di effettuare una scelta. Non è una gara, non è necessario che io mostri il mio dolore per far godere qualcun altro. Non sono io che tesso le trame dei pensieri altrui, o che insinuo dei contenuti nelle teste dei miei piccoli. Non fa parte di me, ciascuno è responsabile di ciò che riceve, non è sempre mia la colpa del malessere di chi sperava che effettuando una scelta così drastica e frettolosa e violenta e mal gestita la sua vita sarebbe cambiata in un batter di ciglia.
Ciò che siamo non si cambia e non possiamo ritenere gli altri responsabili delle nostre incapacità. Bisogna avere il coraggio di guardarsi dentro, anche se dentro fa schifo. Bisogna avere il coraggio di non delegare agli altri le nostre sconfitte, confezionando identità fallaci nel nostro immaginario, per sentirci a posto con la coscienza, per dire a noi stessi che le nostre azioni erano giuste perchè c’è chi ci ha costretto a commetterle. Non è così.
Beh, scusa lo sfogo. Ne avevo bisogno. Vado a correre. Ho scaricato un pò con la mente, dedichiamoci al corpo adesso. Spero tu stia bene, spero che trascorrerai giornate serene con il tuo ometto. Un abbraccio.
ciao,
tranquilla, sono qui per ascoltarti
credo però sia meglio lasciarti la mia mail così abbiamo tempi di risposta più brevi
morodivenezia64@libero.it
ciao
ciao a tutti e due,ho letto le vostre discusioni,e sono rimasta un po confuza.sono stata per un atimo a rifletere…in quello che scrivi tu key mi rivedo io…anche se oggi faccio 26 anni,dentro di me mi sento come se avrei visuta gia una vita,e rinata di nuovo.se potesi scriverei tutta la mia vita qui,ma credo che non mi bastase….e come se vivesi in un altro mondo:quello mio un mondo rinchiuso…senza un altra anima,un mondo solo..un mondo di ilusioni e speranze…..il mio mondo senza via di ritorno…rimpianti di aver fatto le cose sbagliate e non poter rimediare…di far ancora cose sbagliate di pensare che quello che fai in quel momento e giusto per poi rimpiangere.di abaterti e non impegniarti a lotare…di non credere in te e nelle tue capacita la voglia di vivere…di averti esere resso…si dice che quando ti succedono le cose brutte,succedono per poi farti crescere,imaturarti.ma alla fine torni spesso a fare gli stessi erori,ti senti invulnerabile….perdendo la fiducea in qualsiasi cosa ti senti solo,e allora lunica cosa che ti rimane che ti fa sentire come quando ti sfoghi e qui….scrivendo, parlando con qualcuno senza vedere il suo volto senza conoscendolo…confidari…scrivere i tuoi pensieri…non so neanche perche lo sto facendo,ma dopo averlo fatto mi sentiro merglio…sto cercando la forza il coraggio di cambiare la vita..la mia vita…quella di non saper affrontare le cose di non fare la cosa giusta per me…di pensare prima agli altri,di trascurarti…di vivere ormai cosi come se niente fosse…..di non accetare la realta….una menzongna di fingere star bene….divoler iniziare da capo e aver paura esere solo….ho avuto la liberta ma non ho saputo viverla..la paura di esere sola estata forte…ho creduto in qualcosa in qualcuno…siamo cosi diferitti,i modi da pensare diversi…i modi di fare.modo d amare diverso…e pure mi sembra cosi bello per unistante e poi cosi brutto e triste.mi sento sola,triste,confuza,indifesa,stanca…