Salta i links e vai al contenuto

Vivere con la schizofrenia

di ciampa99

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti ho scoperto questo sito e vorrei tanto condividere con voi il mio problema. Ho 30 anni e vivo con i miei genitori; con noi c'è mio fratello maggiore (42 anni) a cui tempo fa è stata diagnosticata una psicosi schizofrenica. Ora... non saprei da cosa cominciare... dirvi...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 22 Maggio 2007

L'autore, ciampa99, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Famiglia - Me Stesso - Salute

189 commenti

Pagine: 1 6 7 8

  • 176
    Rebecca -

    Alessia il mio non è un ragionamento ma è un dato di fatto. Per andare in Comunità e per obbligare i nostri famigliari a farsi curare, non è semplice e non possiamo deciderlo noi per loro. Questa è la legge che c’è in Italia non la mia opinione. Sempre la nostra cara Legge (Basaglia per intenderci) lascia “in groppa” tutto alle famiglie, fregandosene altamente delle malattie mentali e quindi del fatto che una famiglia non è composta da specialisti ma da semplici persone che cercano di condurre una vita abbastanza normale e che non possono prendersi a carico un malato mentale in tutto e per tutto. E poi non è la che la mia situazione sia meno grave di quella di Dany perchè, cara Alessia, se conosci bene le malattie mentali, sai benissimo che non si guarisce… Ora siamo nella fase “tranquilla” ma nel giro di pochi giorni tutto si può ribaltare. 8 ricoveri in 7 anni non sono una situazione grave?
    So anche io che la Comunità potrebbe essere la soluzione, o meglio la soluzione meno peggio per tutti. Per sceglierla però, secondo la Legge, ci sono dei requisiti che bisogna avere.
    Dany, ti auguro di cuore che tu riesca a trovare la strada migliore…
    Vi abbraccio tutti.

  • 177
    Alessia -

    Ciao Rebecca, la mia non voleva assolutamente essere una critica, non conoscendo la tua situazione, ho erroneamente pensato che fosse simile a quella di una mia carissima amica che ha il padre in situazione diciamo “stazionaria”, e con le medicine riesce a gestire la malattia.
    Quello che volevo dire a Dany è di rivolgersi a più persone, noi ci siamo rivolti al medico che aveva in cura mia sorella in ospedale, poi io non sono nessuno per giudicare.
    Un abbraccio

  • 178
    Dany -

    Ciao ad entrambe,
    Si Alessia, anche mio fratello chiama in continuazione ai miei per ogni futile motivo…Cerco di metterli in guardia, di non farsi abbindolare perche secondo me è un loro modo per accattivare i familiari, una sorta di ruffianaggine..Avrà i suoi problemi psichici, ma sa essere molto furbo, e da quello che leggo in questo thread è una cosa comune a queste persone!
    Domani mattina parliamo con i medici dell’Ospedale, la settimana prossima parlo con il suo psichiatra, sto facendo di tutto per dare una sterzata alla situazione..Certo, con meno “ingenuità” da parte dei miei sarebbe piu facile..loro sembrano convinti ma a parole…
    Maledetta legge, Rebecca…sto scrivendo in privato ad alcuni parlamentari…secondo te quanti mi hanno risposto..?
    Buonanotte e grazie di cuore per i vostri consigli!

  • 179
    Dany -

    Ci provo a darla questa sterzata nonostante la vita di tutti i giorni, che ci ruba tempo prezioso con impegni, lavoro, etc..

  • 180
    Alessia -

    Forza Dany, non arrenderti devo farlo per i tuoi, per te stesso e per tuo fratello che ha bisogno di aiuto! È vero quello che dici sulla furbizia, e sul farti sentire perennemente in colpa…..un abbraccio enorme.
    P.s. non credo che il Parlamento farà mai una legge, perché questa malattia fa troppa paura e non c’è sensibilizzazione, si dà risonanza sui fatti di cronaca.
    In America, invece esistono gruppi di aiuto molto forti e ben organizzati, leggevo addirittura che la depressione, che può sfociare in schizofrenia, ecc. è la seconda malattia per numero di persone coinvolte a livello mondiale, fa pensare.

  • 181
    Dany -

    Vero Alessia, ho letto anche io queste cose, e ti aumenta la rabbia chiedendoti “ma ci vuole molto a farla anche in Italia”? Però sai, un piccolo sassolino va lanciato comunque a quei signori che ci rappresentano a Roma..un sassolino io, un sassolino tu, un sassolino quello e magari un giorno si riuscirà a smuovere qualcosa….
    Arrendermi? No, ci mancherebbe…ammetto che la sua ultima crisi mi ha molto devastato, stavo pieno di ansia e preoccupazioni e stavo prendendo addirittura in considerazione di parlarne con uno psicologo..Ma mi sto riprendendo, sto metabolizzando, avendo la piccolissima speranza che forse qualcosa si sta muovendo: i miei acquisiscono piu consapevolezza, sopratutto dopo stamattina: lo hanno trovato molto male in ospedale, secondo me (non sono un medico quindi posso dire una fesseria) la malattia sta peggiorando, e addirrittura dice che a casa non vuole tornare…Ma alle sue parole non do peso, sappiamo che questi soggetti sono imprevedibili e adesso dicono X e fra due ore dicono Y! I medici hanno detto che per il discorso Comunità lo dobbiamo intraprendere con il suo psichiatra del Sim che viene aggiornato quotidianamente delle sue condizioni.
    Speriamo, non mi va di aggiungere altro…Speriamo!

  • 182
    Alessia -

    Continua così, è la giusta direzione!
    Un abbraccio

  • 183
    anna.zega -

    Mio figlio è in comunità da due anni e mezzo…è l’unica possibilità, credetemi. Dura, estrema, ma è l’unica. Dopo diciotto anni di inferno…

  • 184
    Alessia -

    Posso capire l’inferno che avete vissuto, la comunità come ho sempre ripetuto è l’unica soluzione….un abbraccio

  • 185
    Rebecca -

    Unica soluzione posso essere d’accordo.
    Chiedo a voi… Come obbligare i nostri cari ad andare in comunità?
    Grazie per la risposta.

  • 186
    Silvia -

    Ciao, ho letto attentamente le tue parole con le lacrime agli occhi.
    Ho 27 anni e mio fratello di 31 è malato di schizofrenia da quando ne aveva 15.
    Dio solo sa quanto questo mi faccia male, penso ogni giorno a lui e a come sarebbe stata la sua vita se non si fosse ammalato. Quanti viaggi, amici, fidanzate avrebbe avuto, magari una famiglia oggi. Quanti sorrisi che ha perso, quante esperienze, emozioni..
    Sono anche io ancora a casa con lui e con i miei genitori, anche mia mamma non sta bene, ha la depressione.
    La mia vita ha sempre risentito di questa condizione e le mie storie sentimentali anche, sono sempre state instabili, per causa mia.
    Sai cosa credo? Che sia abbastanza, la nostra vita è da vivere e per quanto sia doloroso, dobbiamo staccarci da loro. Meritiamo di rifarci una vita, sarà sempre complesso, soprattutto per il futuro dei nostri fratelli che mi spaventa, ma dobbiamo farlo.

  • 187
    danyab -

    Cavolo, sono passati quasi 3 anni da quel mio post, e ne è passata di acqua sotto i ponti…
    E’ successo l’impossibile in questi tre anni, invani tentativi di convincere mio padre ad “affidare” mio fratello ad un amministratore di sostegno, continuo ping pong tra Csm e Sert dove uno sbolognava all’altro…
    Compreso il mio matrimonio, che ovviamente ha comportato il mio allontanamento da casa, con relativa perdita del “guardiano” che proteggeva i miei genitori da mio fratello…
    Arrivare, per “merito” suo, ad affrontare l’estate più infernale della propria vita…
    E poi eccole li, le decisioni più difficili e dure: denunciarlo per aver messo sottosopra il mio negozio e aver chiuso a chiave per una notte e maltrattato i miei…
    Denuncia entrata in codice rosso, con conseguente custodia cautelare: ora lui è in carcere, a breve verrà trasferito in una Rems e un giorno in comunità, a detta dell’avvocato andranno via almeno 3-4 anni, e a detta del suo psichiatra….

  • 188
    danyab -

    ….i complimenti per aver avuto il coraggio necessario, quel coraggio mai avuto dai miei genitori.
    Chissà, forse un giorno mi ringrazierà, forse mi odierà di più, ma era uno scossone necessario per la sua vita!
    Ai posteri l’ardua sentenza…

  • 189
    Alessia -

    Hai fatto la cosa giusta per tutelare, al fine di tutelare voi ma soprattutto se stesso, prima di arrivare al limite, è dura ma necessario.

Pagine: 1 6 7 8

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967