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Si chiama vita solo perché batte il cuore

di Abyss

Salve, e la prima volta che scrivo dei miei fatti personali, il fatto di essere “anonimo” mi fa vergognare di meno.
Inizio col dire che sono vicino al suicidio, adesso spiego il perché, mia madre da quando avevo 12/14 anni gioca alle macchinette dei bar, si è giocata tutto, ma proprio tutto compresa la mia liquidazione di un mio lavoro (mio padre non l’ha mai fermata anche se sapeva tutto) e il problema continua, visto che gioca ancora fregandosene di tutto, mio padre si lamenta e la insulta, ma solo quando non c’è, quando c’è si comporta da zerbino credendo alle balle che gli dice e non alle cose che gli diciamo io e mia sorella.
Adesso mi trovo senza amici, senza patente (la proverò a dare ma con tutti questi problemi addio concentrazione) senza soldi, con un “lavoro” tirocinio (senza tredicesima/malattia/infortunio) con uno sfratto, ho incominciato a bere anche se non mi piace, mi faccio dei tagli sulle braccia perché il dolore mi fa stare meglio e se non bastasse mi sono innamorato di una ragazza su una chat che sta a chilometri e chilometri di distanza. Questa non è vita!

Lettera pubblicata il 4 Settembre 2010. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 18 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    dancan -

    scusa se mi permetto di parlarti. tu per primo sai che tua madre ha un problema. e
    a quanto sembra, pure tuo padre. il mio consiglio è questo: autodistruggerti, non
    serve a nulla. il tuo dolore, lo provi tu, non gli altri. hai bisogno di aiuto. ci sono
    posti che forniscono questo aiuto. io proverei a fare un salto dallo psicologo dell’asl.
    ( costa 30 euro 10 sedute,e aiuta. ) prima di tutto per te stesso. per tua madre, hai
    poco da fare.. le serve aiuto. aiuto vero e concreto e immediato. ci sono strutture
    apposite, per questo. la sindome patologica del gioco d’azzardo è pericolosa, come
    hai gia visto. portala in un centro. anche con la forza, se serve. ma per farlo hai
    bisogno anche di tuo padre. ti serve un aiuto, e lo sai. devi solo avere il coraggio di
    iniziare.

  2. 2
    seacalf -

    A volte queste sfortune servono a qualcosa, sei giovane e puoi farcela, se i tuoi hanno scelto di vivere cosi’, tu puoi scegliere di vivere come vuoi, vai in un altra citta’, trovati un lavoro, e fai tesoro della brutta esperienza, pensa che potrai diventare cio’ che vuoi, un imprenditore, un artista, un bravo artigiano, ma smettila con le cazzate del bere e tagliarti!!hai il mondo in mano!!e ti aspetta..Ti abbraccio come se fossi mio figlio..

  3. 3
    gionap982 -

    ciao, ho letto con molta attenzione il tuo ”sfogo”, se così si può chiamare. Posso solo lontanamente immaginare quello che stai passando e mi dispiace tantissimo ( anche se forse non ti può aiutare). Pensare al suicidio vuol dire che si è arrivati proprio alla frutta ( scusa il paragone). Scommetto che hai fatto di tutti per convincere tua madre a smettere di giocare, però le sole parole a volte non bastano. Il gioco, e tante altre cose, a lungo andare non è più un vizio ma una malattia, quello che ti posso dire, consiglio spassionato, è di parlarne con un medico, pscoterapeuta, lui potrà consigliarti con molta precisione! Tu invece, e qui ti sono molto vicino, cerca di affrontare le cose a ”muso duro”, anche se so che non è facile. Per la patente c’è tempo e gli amici… beh, gli amici sicuramente a volte sono utili, anche solo per parlare.. Cerca di socializzare con le persone che ti circondano, con la gente con la quale lavori ecc ecc… Non voglio sembrarti un ”sapientone” ma ho vissuto un periodo della mia vita dove non avevo nessuno con cui parlare e so come ci si sente… Il suicidio di certo non è una soluzione, per quanto la vita possa essere dura e ingiusta niente merita tutto ciò, e spero per te che un giorno tutto possa tornare alla normalità, per lo meno farti una vita tutta tua! L’amore… l’amore in chat è una delle ”relazioni” più complicate che esistano, però hai sempre qualcuno con cui sfogarti……. Non so che dirti ancora, se hai voglia di parlarne ti ascolto volentieri!
    In bocca al lupo per tutto!!!!

  4. 4
    Abyss -

    Grazie di cuore delle parole di tutti e 3!
    Volevo solo dire una cosa a dancan,per le persone “chiuse” come me non
    si può parlare di psicologo,perché non gli diremmo mai niente,il nostro
    “psicologo” sono i siti come questo,non si sa l’aspetto,la voce,il nome
    e cognome della persona e non si parla in tempo reale.
    Tutti mi vedono felice,ma è una “maschera” che porto da circa 13 anni,
    sta diventando estremamente pesante.
    Vi confido anche che avevo un certo timore a leggere i commenti.

  5. 5
    dancan -

    abyss: lo pensavo pure io. e io ero messo molto peggio di te, in fatto di
    chiusura… e le sedute dalla psicologa, sono servite a qualcosa. poi vedi, se riesci
    a scrivere qualcosa qui sopra, puoi anche iniziare a parlarne con qualcuno. ti
    consiglio una psicologa, piu che una relazione online… puo essere la salvezza,
    ma puo anche essere un’ulteriore mazzata.. pensa bene. la menata della
    maschera, tranquillo, la portiamo tutti (tranne il nostro silvio berlusconi: lui la
    mascera ce l’ha dipinta addosso e non la tira mai giu). no, il nostro psicologo,
    non sono i siti come questo. qui sopra, come in tutti i blog e forum, leggi cose,
    anche giuste e corrette,ma spesso alla c.... ( non intendo offendere nessuno,
    calmi ragazzi) .. qui sopra puoi trovare una valvola di sfogo, come penso facciamo
    tutti. ma tra sfogarsi un po e trovare un rimedio, c’è una grossa differenza. e per
    favore, non scambiare il sollievo che provi a scrivere qualcosa, come una forma di
    terapia. perchè non lo è. è solo un “cicchetto” . una persona che ha bisogno
    d’aiuto, ha bisogno d’aiuto. non solo delle pacche degli amici. fidati, 4 chiacchere
    con una psicologa non fanno male. vedila così: almeno passi qualche ora diversa
    nel pomeriggio. è un cambiamento.. è gia qualcosa… prova.

  6. 6
    Veronica -

    Abyss fino ad ora neank’io ho avuto una vita facile….
    Mia madre mi odiava, dava sempre la colpa a me x ogni cosa.. Ho provato anke a parlarle ma è stato inutile perché non mi ascoltava e ignorava tutte le mie esigenze…. Mio padre comunque era d’accordo con lei su tutto quindi evitavo anke di rivolgergli la parola….
    A scuola mi trovavo abbastanza bene ma ank’io portavo una maschera..ero triste, ma non potevo certo farmi vedere in quel modo dagli altri o raccontare i miei problemi ai miei amici perché dubito che avrebbero potuto capire..
    Loro avevano tutto e io niente e comunque nonostante questo sono sempre stata socievole e pronta ad aiutare tutti;
    Ma ora t racconto il periodo più brutto: mi ero innamorata di un ragazzo..eravamo amici….ma mi piaceva perché era diverso, era simpatico e in lui vedevo un punto di riferimento, una guida, una persona su cui appoggiarmi..(e non era uno dei soliti cretini che ci prova subito)….. Era un ragazzo pieno di ideali e progetti x il futuro, non pensava all’amore,non voleva impegnarsi.. Io lo amavo e ogni volta che stavamo insieme e mi raccontava quello che avrebbe voluto fare, mi veniva da piangere perché ero certa di non avere speranze..voleva partire e non volevo perderlo.. Stavo così male che sono arrivata a tagliarmi (il dolore mi impediva di pensare)..non riuscivo a mangiare, non frequentavo più i miei amici e non avevo nessuno con cui sfogarmi.. La mia famiglia non mi parlava nemmeno..

    Con questo voglio dirti che devi andare avanti perché difficoltà ci saranno sempre.. Tua madre ha bisogno di aiuto, non ne uscirà da sola….
    Dancan una psicologa può anke aiutare ma non è detto che risolva i problemi..
    È lui che deve trovare la forza di andare avanti..

  7. 7
    dancan -

    @veronica: è logico che la psicologa non ti risolve i problemi, e cha alla fine li devi
    affrontare tu. però la psicologa è una professionista. quindi è difficile che finisce che
    ti ci innamori perchè ti ascolta e ti da qualche buon consiglio. poi comunque, i
    problemi vanno affrontati.

  8. 8
    Abyss -

    Veronica vedo che le nostre famiglie sono simili (almeno dal lato del
    colloquio genitori/figli) quello che succede a me(noi) con le
    rispettive famiglie non lo auguro a nessuno…
    Lo sfogo della “lettera” è dovuto ad un ennesimo fatto,capitato il
    giorno prima: sono arrivato a dare l’ennesimo ultimatum ai miei,o mia
    madre smette totalmente di giocare e mio padre smette di difenderla o
    io e mia sorella(non ci importa come) ce ne andiamo di casa
    fregandocene di loro,fin qui tutto bene,loro “si si va bene non gioco
    più avete ragione… si si se non la smette la caccio fuori di
    casa”,il giorno dopo la ribeccano a giocare.
    quindi non si può dire che abbia bisogno d’aiuto,lei non vuole
    smettere è il primo passo è proprio voler smettere,ha praticamente
    detto che non glie ne frega niente di noi e mio padre non dice niente.
    vedono i tagli che ho sulle braccia,ma solo mia sorella e i miei
    colleghi chiedono il perchè,a loro non glie ne frega niente!
    Io con questo voglio dirti che accetto il fatto che ci saranno sempre
    difficoltà,ma io questa portata di difficoltà non la reggo.
    p.s. spero che almeno a te la vita stia migliorando (solo il fatto che
    mi dai come consiglio di andare avanti,fa capire che tu
    psicologicamente 6 più forte)

  9. 9
    dancan -

    un vizio è un vizio, e il vizio del gioco, è molto difficile da frenare. per questo si
    chiama vizio. e a tua madre serve un’aiuto. prima che la cosa peggiori. pensaci. 😉
    noi ti siamo comunque tutti vicini.

  10. 10
    Veronica -

    Dancan hai ragione però io non ci riuscirei.. sono d’accordo sul fatto che ti ascolta e dà buoni consigli ma io non ce la farei ad aprirmi completamente, cioè alla fine dipende sempre dal carattere che si ha…..
    Abyss anke i miei genitori vedevano i tagli e non dicevano niente.. era chiaro che se ne fregavano di me come se ne fregano anke adesso..
    L’unica differenza è ke io sono cambiata, non soffro più come prima, ho capito che non ne vale la pena perché tanto non cambierà mai nulla….non posso obbligare mia madre a volermi bene..
    Purtroppo la vita non è perfetta e non si sceglie dove nascere..
    Se ce l’ho fatta io puoi farcela anke tu.. devi provarci nonostante i problemi…. spero che tua madre si renda conto e smetta di giocare..

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