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La verità, vi prego, sull’amore…

di Ellu

Riferimento alla lettera: La mia situazione è così complicata che non so da dove iniziare... ma forse in realtà è solo una storia come tante. Cerco consigli ,opinioni, cerco risposte o magari solo spunti per riflettere, per capire, per leggermi dentro. Sto con un ragazzo da 6 anni e sono confusa. Il mio...
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2011

L'autore, Ellu, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

191 commenti

  • 151
    andy -

    femmina, ma cosa hai detto? cosa hai dettooooooo!?

    il nulla.. sempre e solo.. il nulla.

    ascolta femmina: leggiti e renditene conto.
    di fronte alla constatazione della realta’ (questa lettera confessione-ridicola), della storia (è semplice semplice, il giorno in cui einstein, michelangelo, giulio cesare, napoleone, dante e leonardo nasceranno femmine, allora se ne potrà parlare), dell’attualita’ (da quando cioè siete emancipate.. ma non ci penso proprio (bbbbrrrrrr) un buon 85% di femmine che vanno “avanti” grazie ai rapporti sessuali con i potenti e che appena aprono bocca c’è da spararsi all’istante.. spero non ci sia bisogno di fare nomi nell’itaglietta delle soubrette al parlamento e nei consigli regionali, provinciali e comunali)..

    la tua risposta è:
    esistono pregiudizi che possono portare alla misoginia.

    ma tu sai il significato di constatare?
    “accertare, verificare personalmente qualcosa; prendere atto di qualcosa”.. (rileggi sopra: realta’-storia-attualita’).

    che è l’esatto contrario di pregiudizio:
    “opinione errata e concepita non per conoscenza precisa e diretta del fatto o della persona, ma sulla base di voci e opinioni comuni o superstiziose”.

    capisci femmina che anche in questo caso si constata che è inutile disquisire con voi, perchè anche in sciocchezze e banalità di questo livello vi si chiede “a” e rispondete “z”?!

    uomo: “mi scusi gentile signorina, mi sa dire dov’è il bagno?”
    femmina: “si figuri, guardi sono le 15:42!”

    ed ora il top: “pregiudizi che non ne hai nei confronti dei gay, citandone due nella tua lista di campioni maschili (che peraltro condivido).. non invidio per niente il tuo modo di pensare e di vivere i rapporti di coppia. mi viene persino il dubbio che tu soffra di un complesso di inferiorità.. :)”

    huahuahua lei li condivide (e ci mancherebbe negheresti la storia) ed io sarei il pregiudizievole.. e poi detto questo.. ma cosa ci azzecca nella discussione? i gay (?!).. i complessi di inferiorità (huauhauha ma se come dici tu ho il pregiudizio (?!) di superiorità!!).
    ma te ne vuoi rendere conto femmina?! rileggiti, analizzatevi, riflettete.. e vedrete ci ritornereste da sole in cucina.. in fondo ci vorrebbe solo un minimo di buonsenso dai.. dai.. daiiii.. ciao femmina e non preoccuparti che mi stai simpatica.. in fondo lo so che nella maggioranza dei casi non è colpa vostra.. è semplicemente.. natura, storia, realta’ :).. come so che esistono anche donne che sono capaci.. ci mancherebbe altro, mai negato.. sono quelle che nascono con una logica strutturata e strutturale tipica dell’uomo.. ma quante sono?!

  • 152
    John -

    Ellu potrebbe tranquillamente essere mia ragazza (ex da pochi giorni) per le cose che scrive del rapporto e del fidanzato (al di là che io ho avuto un periodo difficile ma non credo di essere depresso, che non ho 28 anni e che tra i due la dipendente dall’altro era più lei). Per il resto combacia proprio tutto. Io credo di esser stato lasciato per tutte qs cose, ma che la spinta sia arrivata dall’incontro con un modello più simile a quanto voluto. In assenza di questa figura forse non si sarebbe posta problemi e dubbi su qualcosa che prima considerava semplicemente elementi del mio carattere. Ellu, puoi dire onestamente di aver deciso di mettere in discussione tutto senza qualcosa/qualcuno che ti abbia stimolato in qualche modo a farlo?

  • 153
    duecalzini -

    io invece vorrei proprio conoscere le due-tre leggine che secondo te, caro ed ecelso filosofo, potrebbero riportarci alla normalità che tanto auspichi!
    L’allenatore (cioè lo stato) (cioè mamma mia uuuhhhh) (cioè sto cercando di seguirti) (cioè boh) cosa dovrebbe fare per “impedire a zambrotta di andare a giocare con gli attaccanti”?

  • 154
    rossana -

    andy,
    per te le mie parole e i miei concetti sono niente. per me quanto scrivi tu spesso finisce con il farmi sorridere… rischiamo, entrambi, un ridicolo protagonismo, togliendo spazio a Ellu e a John, che potrebbero confrontarsi sviscerando i loro più seri problemi con l’aiuto garbato dei partecipanti al forum.

    ribadisco, ancora una volta, che quando le donne hanno beneficiato nel loro processo di crescita di libertà mentale e di preparazione pari a quelle da sempre accordate agli uomini (sono, cioè, state allevate senza essere condizionate “alla cucina”) hanno dimostrato capacità non inferiori a quelle dei maschi. Isabella la Cattolica, Elisabetta d’Inghilterra, Caterina di Russia e altre ancora hanno governato regni a volte anche più grandi di quelli gestiti da re, e non meno bene di loro.

    se poi le donne hanno il coraggio di scavalcare le barriere entro cui sono tenute fin da piccole, possono tranquillamente stare alla pari con uomini che hanno scelto il loro stesso percorso. è il caso delle sante (Caterina da Siena e Santa Teresa, per citarne due soltanto) oppure delle attrici (Eleonora Duse e Bette Davis, per esempio).

    di recente M.me Curie e Rosa Luxemburg dimostrano come sia scarsa ancora nel 1900 la risonanza storica accordata alle donne… fanno eccezione nella storia scritta dai maschi le donne belle e colte, forse più capaci che belle, come Cleopatra o la Regina di Saba.

    ma a me tutto questo interessa ben poco. Giulio Cesare è morto assassinato. Napoleone non ha fatto una fine migliore… Michelangelo e Leonardo erano gay… se le donne rappresentative sono in minoranza o brillano di luce più scarsa, ne conosco le ragioni (storiche, per l’appunto).

    tornando terra terra alla natura, priva degli orpelli sociali inventati dai maschi per brama di potere e di supremazia (o per compensare la loro incapacità di generare altrimenti), che ti piaccia o meno, nell’accoppiamento è la femmina ad avere l’ultima parola e, se i maschi la vogliono “possedere” (non più di quanto la femmina a sua volta li “possieda”), sono costretti prima a… fare la ruota.

    non volevo arrivare a scrivere questo perchè so che è proprio qui il rospo da ingoiare per alcuni uomini. non c’è niente da fare: il genere femminile è esteticamente più attraente ed emotivamente più ricco di quello maschile! ora che non lo si può più sottomettere con una scodella di minestra, lo si deve conquistare OGNI GIORNO e non più soltanto per la prima volta (com’è d’uso da poco più di cento anni – prima lo si prendeva e lo si lasciava a piacere, preferibilmente rinchiudendolo in casa o negli harem, come vorresti poter ancora fare tu).

    ora passo e chiudo. ti lascio in tutta serenità i tuoi concetti, quando non sono espressi in termini offensivi, e mi tengo, altrettanto serenamente, i miei.

  • 155
    rossana -

    John,
    mi dispiace per quanto ti è successo. spero che Ellu ti risponda e che il confrontarvi apertamente possa essere utile ad entrambi.

    da parte mia posso dire soltanto, sia a te che a lei, che, se è normale che nella coppia ci sia sempre uno che “ama” di più, non è una buona base per un rapporto che uno dei due sia troppo dipendente dall’altro.

    un abbraccio

  • 156
    Ellu -

    Ho letto tutti i commenti (tranne le stupidate che scrive andy perchè lui non vuole o non sa avere un vero dialogo). Tutti quindi mi siete stati utili ed è anche grazie ad alcune parole che ho letto forse se oggi sto riprovando a recuperare le cose con il mio ragazzo, impegnandomi nei fatti, “prendendolo per mano” come qualcuno mi ha consigliato. Non so ancora se riuscirò a far rinascere tutto ma, anche se non dovesse funzionare, almeno potrò dire di aver provato.

    @John Mi spiace un sacco per quello che ti è successo. Ovviamente non conosco la tua ex nè la vostra storia. Per quel che mi riguarda io avevo già dei dubbi, già notavo molte cose che non andavano ma poi sì,ammetto che probabilmente una persona esterna alla coppia mi abbia aperto gli occhi ancora di più. Con questo non sto parlando di tradimento o cose simili e ripeto e sottolineo che erano cose che avevo già notato mesi prima.
    Se tu tieni a lei e alla vostra storia,se c’è qualcosa che potrebbe essere ancora recuperato,io cerdo che sia giusto che anche tu faccia un esame dei tuoi comportamenti e dei tuoi atteggiamenti perchè al di là degli “elementi esterni” ad una coppia, al di là di cosa o chi possa fare da “spinta” nel lasciare una persona, io penso che se le cose vanno male in una storia spesso la colpa non è solo da una parte. Questa è solo un mio punto di vista che magari ti può aiutare a riflettere ma è implicito che parlo senza sapere nulla di voi.
    Con che motivazioni ti ha lasciato? Prima di farlo ti aveva parlato di come si sentiva, di quello che le mancava nel vostro rapporto? e tu l’hai ascoltata? ascoltata sul serio? Il mio ragazzo per mesi non ha sentito…io parlavo ma lui non sentiva davvero…non capiva… Anche se la storia va avanti da tanti anni non ci si può “adagiare sugli allori”. Tutti possiamo sbagliare ma l’importante è rendersene conto in tempo perchè l’amore va coltivato,va alimentato. e lo ripeto,le persone “cambiano”, è la vita e la coppia deve saper evolversi insieme altrimenti ogni equilibrio si rompe.

  • 157
    andy -

    ahuuahhua io ti cito geni ed artisti geni e tu mi porti come riferimento chi ottiene potere in forma ereditaria (ed ovviamente viene circondata da uomini) o attrici?!
    ahuhauhauahuhauahu siete fantastiche femmineeeeee

    paragonare einstein alla regina d’inghilterra hauhuahua meraviglioso.

    sulle Sante invece niente da dire.. esprimono tutta la loro femminilità nella vocazione d’Assistenza.. sono Esseri Superiori, sono le Donne per eccellenza..
    come al solito vuoi contraddirmi e finisci per darmi ragione, femmina.

    sei spassosa, ma sai perchè? perchè non te ne rendi conto huahauhau..

    è inutile il tentativo-scusante-giustificazione ridicolgrottesco di sovvertire l’ordine col fatto che non eravate emmmmmancipate.

    e te l’ho ripetuto già due volte:
    da quando cioè siete emancipate.. ma non ci penso proprio (bbbbrrrrrr) un buon 85% (troppo poco?! ahahuuah sono stato generoso dai non farmene pentire huahuahua) di femmine vanno “avanti” grazie ai rapporti sessuali con i potenti ed appena aprono bocca c’è da spararsi all’istante.. spero non ci sia bisogno di fare nomi nell’itaGlietta delle soubrette al parlamento e nei consigli regionali, provinciali e comunali.

    difatti per “contrastare” questa ovvietà vi mettete in bocca sempre gli stessi nomi e poi.. stop: la merkel (che poi bisogna vedere chi c’è DIETRO a lei, come sempre), la hack (nata nel 1922 e l’emancipazione?! uahhuahuahu), la montalcini (nata 1909 e l’emancipazione?! uahhuahuahu)..
    e comunque niente da dire sul loro conto per carità.. se non un.. quante sono?! huauhahua e aaah si, scusa, stavo dimenticando.. la santanchè mabbuhaahauhuahauhauauhuh.

    ovviamente da quando siete libbbbbere una femmina ha creato il dos e ha prodotto ibm, una femmina ha inventato facebook, un’altra google e un’altra youtube, grazie ad henryca forda andiamo in macchina e grazie ad antonia meuccia telefoniamo.
    hauhauhauhuahu ma basta farmi ridere femmineeee mi volete far sparire così eh.. a crepacuore!? ahuahuahuuah

    in cucina, rossana, dai.. in cucina su su.. sulla fascia zambrotta dai.. stai buonino..
    fidati rossanuccia bella bellina, riprendete le posate in mano e vedrete che gli uomini torneranno a stringervi le mani, torneranno ad amarvi e non vi giudicheranno solo da quanto avete grosse le tette o sodo il culetto.

    perchè vedi, cara mia.. è ovvio che gli uomini guardino solo a queste cose, se tutto il resto.. PALESEMENTE.. lascia a desiderare.. che di hack, montalcini e merkel.. sono rimaste in tre, trallallè hauhuahua..

  • 158
    John -

    Ciao Ellu. Guarda, da ciò che scrivi sulla tua storia potresti davvero essere la mia ex. So che non è così perchè lei se n’è già andata, ma i motivi che hanno portato alla rottura sembrano veramente gli stessi. Mi chiedi dei miei errori: certo che li ho fatti, come ne ha fatti lei. Ti dico questo però: un po’ più di un anno fa ho conosciuto una ragazza che mi ha colpito molto. Un incontro che mi ha un po’ destabilizzato perchè sembrava rappresentare quelle cose che avrei potuto magari avere e non avevo con la mia ragazza. Pochi incontri casuali per lavoro e un interesse reciproco nell’aria. Nessun tipo di approccio extra lavoro al di là di qualche sguardo e poi dopo poco, ad una sua esplicita richiesta, mi trovo davanti una possibilità concreta. Sai cos’ho fatto? Le ho detto che ero fidanzato. Certo mi è costato un po’, perchè sarebbe stato facile dire “se ho un interesse per un’altra è perchè c’è qualcosa che non va nel mio rapporto e magari se verifico concretamente posso avere delle risposte importanti”. In pratica non mi sono tirato indietro, mi sono messo proprio nelle condizioni di non fare danni. Il tutto sicuramente facilitato dall’altra persona che si è comportata molto correttamente ritirandosi in buon ordine. Mesi dopo la stessa cosa è capitata alla mia ragazza. Tipo conosciuto sul lavoro, lui ci provicchia qua e là (tipo “ti aiuto a studiare?”) ma lei dice che cerca solo amicizia (seeee! Qui mi spiace, ma Andy docet.) Poi io finisco per essere molto assorbito dal lavoro e da altre questioni (certo che ho sbagliato, ma gli sbagli si fanno e chi ti è accanto lo deve essere anche quando le cose non vanno per forza sempre benissimo). Lei cosa fa? Il contrario di quanto ho fatto io. Non mi fa le corna fisicamente (almeno credo), ma si mette nelle condizioni di far danni. Crisi improvvisa, cerchiamo di ricompattarci, sembriamo riuscirci, intanto però nella mia testa anche se non lo do a vedere le cose non sono così semplici e facili da dimenticare. Quindi arriviamo ad oggi (un paio di settiamane fa) e lei non ce la fa più perchè io non sono più lo stesso, perchè siamo troppo diversi riguardo ad alcuni aspetti della vita. Sacrosanto, ma qs differenze un tempo sono state le cose che ci hanno spinto l’uno verso l’altra. E’ chiaro che non eravamo perfetti, ma chi lo è o lo sarà mai veramente? Il problema è quando incontriamo qualcuno che ci fa pensare che con lui potremmo stare ancora meglio di come stiamo.Perchè molti di noi più che apprezzare ciò ce hanno pensano troppo a ciò che non hanno. Per concludere: la differenza tra me e lei? Io ho cercato di difendere dalle forze esterne il ns rapporto, lei no, forse ha pensato che si sarebbe difeso da solo e avrebbe resistito a tutto, ma alla fne non l’ha fatto. Questa è stata la differenza.

  • 159
    Ellu -

    John,mi piace la tua espressione “non mettersi nelle condizioni di far danni”…Le tentazioni ci sono,sarebbe ipocrito negarlo, e possono capitare a tutti così come possono capitare i dubbi e i momenti in cui non ci si capisce ma come scrivi tu la differenza sta nel saper “gestire” le cose nel modo giusto. Per quel che vale, ti dico che sei un ragazzo speciale per come ti sei comportato e mi spiace che il tutto sia finito così ma bisogna essere necessariamente in due per far funzionare davvero le storie e lei probabilmente non è stata alla tua altezza mostrandosi più “debole”. Nonostante questo però spero che, se lei dovesse tornare da te consapevole dei suoi errori, tu possa perdonarla in qualche modo perchè forse l’amore è anche questo.
    Non c’è niente di più vero quando scrivi: “Perchè molti di noi più che apprezzare ciò che hanno pensano troppo a ciò che non hanno” e anche io, lo ammetto, spesso ho fatto quest’errore. Sono io fatta male o è una cosa insita nell’essere umano il fermarsi a guardare sempre più spesso ciò che manca? Come un voler avere sempre di più, sempre di più ma ogni volta “il più” non basta mai…come se il non desiderare altro fosse un “accontetarsi di poco” e l’accontentasi a sua volta fosse come un vivere a metà… ci vorrebbe un continuo lavorare su stessi perchè mi rendo conto che a volte cerchiamo negli altri cose che gli altri non possono darci, cose che in realtà semplicemente dovremmo darci da soli. Forse se conoscessimo noi stessi per davvero potremmo iniziare a distinguere quando è solo smania di aver uno stupido ed inesistente “qualcosa di più” da tutte le volte in cui invece davvero manca qualcosa di troppo importante per noi

  • 160
    wild steel -

    andy sei il solito misogino superficiale, cito rossana che ti vuole spiegare una cosa: “il genere femminile è esteticamente più attraente ed emotivamente più ricco di quello maschile! ora che non lo si può più sottomettere con una scodella di minestra, lo si deve conquistare OGNI GIORNO e non più soltanto per la prima volta”.
    Hai capito? E questo anche dopo anni ed anni di rapporto in cui loro non ti danno nulla di nulla a parte le solite lagne-idiozie quotidiane che manco un x-man sopporterebbe, ed anche se un giorno stai girato di palle tra mutuo-bollette-figli-lavoro etc. etc.
    Altrimenti sai cosa succede? Beh loro giustamente iniziano a sentire farfalline-cimiciette-formichine nello stomaco per altri uomini. E poi non dite che non ve la siete cercata maschietti eh? Loro sono così, leggermente complicate, come la canzone, sono emozionali, vanno sedotte e stupite … capito andy-cattivone?
    In tutte queste lettere ed interventi femminili non ho mai letto se non da uomini la parola SACRIFICIO, sarà un caso?
    Sveglia uomini che è già tardi!!!!!

  • 161
    rossana -

    hai ragione, wild steel: purtroppo il sacrificio, il matrimonio, la famiglia e tante altre cose ancora che costituivano la base su cui costruire non sono più di moda, e non solo per colpa delle donne, in una società creata e gestita da uomini.

    immagino che anche tu ti senta un purosangue, frustrato dalla parte “infima” del vivere sociale costituita dalla nullità delle femmine sfuggite all’harem!

    spero verranno per tutti tempi migliori, se non finiamo con l’autodistruggerci come genere umano… per ambizione, brama di potere ecc… 🙂

  • 162
    Kid -

    @ Rossana

    Ma scusa tu che c’avevi l’uomo stupendo non hai concluso .
    E mo’ chissà …con chi t’imbatti! St’attenta! =)
    Dobbiam conclude noi , co ste mezze matte libere per strada che oggi è pera e domani è mela?
    Ma secondo te lo diciamo per spirito di competizione , per far polemica o sara’ vero quello che vediamo?
    Non le posso raccontà manco piu’ , senno’ mi danno addosso , ma stà settimana mi è capitata una vera chicca ! Roba da manicomio !….me la so’ vista brutta…hahahaha!

    Ti ripeto la domanda , le amiche tue, tutte mature, fedeli , con spirito di sacrificio e la famiglia sopra tutto? Niente palestra, niente facebook per un flirtino veloce, niente uscita con le amiche , casa , marito ,lavoro e figli?

    No perchè…magari ci sbagliamo…gli ufo esistono..

  • 163
    cogito -

    by rossana:
    [quote]“il genere femminile è esteticamente più attraente ed emotivamente più ricco di quello maschile! ora che non lo si può più sottomettere con una scodella di minestra, lo si deve conquistare OGNI GIORNO e non più soltanto per la prima volta” [/quote]
    FOLLIA!! FOLLIA PURA!! nulla di più falso visto che per migliaia di anni fino a poco tempo fa (la generazione delle ns mamme) esistevano delle regole che le donne rispettavano e tutto funzionava!!!!! ha sempre tutto funzionato: famiglia, figli, marito e moglie insieme fin che morte non li separava… il problema è oggi, in questa società marcia, amorale ed anarchica in cui le donne fanno quello che vogliono senza rispettare niente e nessuno (nemmeno i loro stessi figli!!!!) e difatti si sta verificando lo sfacelo! non è un caso se l’istat giusto qualche settimana fa ha diffuso i dati sui matrimoni: un disastro! bella società eh rossana?
    ma poco importa…voi siete “esteticamente più attraenti ed emotivamente più ricche di nui uomini…” così dobbiamo essere sempre sulla cresta dell’onda, emozionarvi come se fosse sempre il primo giorno… ah rossà, lo sai che t’aspetta? una vita infelice immersa nella solitudine fino alla vecchiaia…come sta già avvenendo a tante donne che la pensano come te e che vedo tristi e sole! a furia di zompettare di fiore in fiore…alla fine la farfallina nello stomaco muore e lascia il posto al nulla!
    ellu si chiede: “sono io fatta male?” si, siete voi fatte male. è la predominanza del vs cervello rettiliano sulla corteccia cerebrale (sede della logica e della razionalità, quindi, di conseguenza, anche della stabilità e costanza che invece predominano in noi!) a rendervi instabili, per questo avete bisogno di noi!!
    continuate pure così, tanto sarà peggio per voi…

  • 164
    rossana -

    Kid,
    la mia età dell’amore e del sesso è passata da tempo. di tanto in tanto riprovo a cercare un compagno, con tutte le difficoltà che una relazione di coppia comporta.

    non voglio basare il discorso su di me, né sulle poche amiche che mi sono rimaste che, come me, fanno parte di un’altra epoca.

    conosco donne giovani e so che sono molto più esigenti e molto meno affidabili di quanto siano state le donne della generazione precedente. sono, anch’esse, purtroppo il prodotto di questa società in sfacelo.

    quello che a lungo andare non sopporto è che si faccia di tutta l’erba un fascio e che si accusi le donne di tutti i mali dell’umanità. a mio avviso, sono pochi sia gli uomini veri che le vere donne. forse molto meno numerosi, maschi e femmine, ora di quanto non siano stati in passato, quando vigevano non tanto regole morali (sempre trasgredite) quanto esempi nobili e belli da imitare.

    quanto alla pera che diventa mela, penso che non è mai stata nemmeno pera, nel senso che, come asseriva un aforisma famoso, se non si fosse mai scritto fiumi d’inchiostro sull’innamoramento, sarebbero state anomalie i pochi che ci sarebbero incapppati.

    oggi, che si ha di tutto e di più, una delle poche cose che possono distinguere dalla massa è l’amore. si appiccica questa etichetta su qualsiasi minima simpatia oppure minimo tentativo di non restare soli oppure piccola storia a fini sessuali. è logico, poi, che appena passa un naviglio migliore, si lasci la barchetta e si provi la nuova avventura. che avventura rimane e che non è stata mai amore.

    questo vale anche per i maschi, pur essendo questi ultimi più inclini in linea generale ad ancorarsi più facilmente, godendo comunque di straforo, com’è sempre stato, di avventure passeggere. a mio avviso, la differenza sta nel fatto che il sesso, su cui si basano gran parte di unioni dal punto di vista maschile, è una connotazione più fisica che psichica, mentre per la donna il rapporto è molto più basato sul sentimento, che di per sè è meno stabile.

    esistono differenze fra i sessi, che sono quelle che li attraggono reciprocamente. questo non significa che uno è peggiore dell’altro.

    racconta pure le tue disavventure, come altre donne raccontano le loro, affini alle tue. basta farlo nel rispetto dei generi, accusando singole donne o singoli uomini di leggerezza, immaturità, falsità, ecc… a seconda dei casi. l’accusa di genere e le espressioni troppo pesanti mi spingono a intervenire anche quando potrei farne a meno.

    cordialità.

  • 165
    rossana -

    cogito.
    hai ragione: la frase che ho scritto era un po’ forte e ne ero consapevole. non dimenticare che era diretta ad andy ed era, di fatto, una provocazione.

    essendo maschio forse non hai la più pallida idea di quanto sia stato difficile per molte donne in passato tenersi i propri uomini, riuscendovi tanto di rado quanto sono tuttora rari i matrimoni davvero felici e non solo tali di facciata. allora il sacrificio era quasi tutto sulle spalle delle donne!

    mio padre e mia madre hanno trascorso sessant’anni insieme ma l’amore tra loro era talmente scarso e povero che le loro figlie ne hanno tutte risentito per l’intera vita.

    ammetto che c’era più stabilità in famiglia e voglio sperare che i risultati siano stati in linea di massima molto migliori di quelli di cui ho potuto beneficiare io.

    il marcio c’è dappertutto, sia per i figli di genitori separati che per quelli che hanno avuto una solida famiglia. dipende dalle persone, non dal loro modo di codificare la vita. dipende soprattutto dall’amore che si sa dare, sia ai figli che ai partner. e non basta un anello al dito a far sì che esista l’amore.

    dovrebbero esserci almeno l’affetto, la fiducia, la stima reciproca e il rispetto. nell’affetto sono incluse anche le piccole attenzioni di ogni giorno che lo confermano e lo cementano. non è necessario fare i salti mortali: ricordo una coppia, una vera coppia (l’uomo non è sopravvissuto alla perdita della compagna più di sei mesi) in cui un uomo, grande e grosso come un armadio, tornava da una passeggiata nei campi con quattro o cinque pratoline per la sua donna. mia madre ci moriva ogni volta che assisteva a questo semplice omaggio…

    i tempi cambiano, i costumi cambiano: non si può tornare indietro. ci si deve adattare. per quanto nefasta, una società ha in sè del buono e del cattivo. si tratta, come sempre, di scegliere il meno peggio e di tenere gli occhi bene aperti…

    mi scuso per l’espressione forte. volevo semplicemente dire che in una relazione occorrono impegno e attenzioni da entrambe le parti.

  • 166
    Luca M -

    Per Ellu @Sono io fatta male o è una cosa insita nell’essere umano il fermarsi a guardare sempre più spesso ciò che manca? Come un voler avere sempre di più, sempre di più ma ogni volta “il più” non basta mai…come se il non desiderare altro fosse un “accontetarsi di poco” e l’accontentasi a sua volta fosse come un vivere a metà@

    Penso che sia il principio che ha portato l’uomo a coltivare i cereali, a disegnare sui muri.. E poi a inventare la scrittura, le case dove vivere, il telefono, l’acqau corrente in casa :)))) Anche io tante volte mi sono fatto questa domanda e ho trovato questa spiegazione.. L uomo ha sempre dentro sè la spinta a migliorare, a crescere, in pratica. Quando si è giovani poi questo è fisiologico! La staticità è della morte e delle pietre. Noi scorriamo come un fiume. Forse il segreto sta nel cogliere i cambiamenti della persona che sta con noi, la sua crescita e come dici tu, anche la nostra crescita tramite un lavoro su noi stessi.. Perchè il fiume che scorre non è sempre lo stesso fiume.. E forse quello che ero ieri non è esattamente quello che sono oggi. Certo, sono sempre io, ma cambiato, cresciuto, un po’ diverso. Ciao Ellu e ciao tutti! :)) L M

  • 167
    rossana -

    Luca,
    hai scritto meglio di me quanto pensavo in merito al migliorare in generale.

    purtroppo, però, non la vedo così in amore: se hai trovato la persona giusta, nessuno può essere più attraente di lei o offrirti di più, eccezion fatta per le lunghe relazioni, che possono essere giunte al capolinea..

    Cogito,
    ho riflettuto sulla stabilità che un uomo può portare nella vita di una donna, e sono d’accordo con te, a condizione che l’uomo sia quello giusto. vedi sopra…

    quanto poi alla maggior instabilità femminile nelle scelte, questo potrebbe derivare dal fatto che l’uomo sceglie di solito in base a una qualche attrattiva fisica, che si vede e si tocca, mentre la donna in linea di massima lo fa in base allo spirito (se vuoi, leggi l’insieme del temperamento), che è molto più difficile da verificare e che, essendo spesso idealizzato, riserva altrettanto spesso brutte sorprese.

    Novalis ha scritto: “Lo scopo dell’uomo è la donna” e io, senza presunzione, aggiungo: “Lo scopo della donna è l’amore”.

    non so quale sia il traguardo più difficile da raggiungere ma ribadisco che, a mio avviso, in generale la donna è più attraente dell’uomo e più dotata emotivamente.

    parere personale, ovviamente… che potrebbe cambiare nel tempo, quando gli uomini avessero modo di imparare sin da piccoli l’abc dell’amore, nato dalla segregazione fisica e mentale in cui sono state cresciute fino a poco tempo fa le donne.

    poi esistono persone positive e persone negative, persone che sanno dare e persone che tendono a prendere, persone responsabili e persone che non lo sono per niente, e via di seguito… almeno finchè non si parla di bambini.

    a quel punto, quando non si è più soltanto responsabili l’uno verso l’altro, entrambi coinvolti nella scelta, il discorso dovrebbe forse farsi più serio, ammesso che siano seri i genitori.

    non servono a molto i giudizi di genere. è sempre preferibile cercare di capire le ragioni utili a migliorare il modo di relazionarsi fra sessi opposti.

  • 168
    Kid -

    @ Rossana

    La penso come te “piu’ che regole , modelli da seguire”.
    Mia madre , è capitato che mi raccontasse , di qualche amica fidanzata o sposata in crisi ,ma perchè c’era un corteggiatore (Non di certo un’amante) beh quando andavano a confidarsi non sentivano frasi tipo ” E’ un bene che sia arrivato quest’altro , forse il vostro rapporto è in una crisi che non volevate ammettere , ma si è palesata . Dovresti pensare bene se continuare , di certo non provi piu’ quello che provavi prima “, .
    Ste cose non esistevano , ma esisteva il ” Sei matta , ma pensa al tuo fidanzato/marito che ti vuole bene davvero, pensa ai tuoi figli!” .
    E di li a poco le dubbiose tornavano per ringraziare e raccontavano quanto erano state piu’ vicine al marito e fidanzato e che la crisi era sparita , e con esse il corteggiatore.
    E c’è un’insegnamento , ed è quello di fugare i dubbi con i fatti , non con le chiacchiere e le presupposizioni psicologiche .
    E il mettersi alla prova e superare l’ostacolo rafforzava il sentimento e la coppia . Oggi , invece , si fugge appena si traballa .
    Per ottenere poi cosa? Un’altra fuga dopo qualche anno da un’altro/a , la famiglia allargata , il rimettersi sempre in gioco , magari passando dalle stelle alle stalle . E’ tutto troppo mercenario.

    Non tutti gli uomini tendono ad ancorarsi e poi non disdegnano le avventure passeggere.
    Molti lo fanno.
    Molti altri no , anzi , san dire di no .
    La dimensione fisica è un preconcetto che non vale per tutti gli uomini. Ne conosco tanti che non solo non han mai tradito , ma evitano proprio inciuci.
    Sono orgogliosi di costruire un modello di relazione e poi famiglia , come una volta.
    Ci mettono la razionalità , sfuggono alle tentazioni , vogliono essere un esempio per i loro figli.
    E credo che ,in tutto questo sfacelo , come dici tu , sia una esigenza sempre piu’ sentita dal punto di vista maschile . Poi ovviamente non tutti siamo uguali e la pensiamo allo stesso modo. Conosco anche traditori seriali , che pero’ , come all’antica , non si danno sentimentalmente ma solo per l’avventura in se , con donne di pari requistiti!
    La dimensione emotiva femminile non è che sia per presupposto piu’ profonda , intendendola coma capacità di amare . Forse se la si intende come propensione a manifestare le proprie emozioni .
    In cui certo , noi uomini siamo un po’ chiusi .
    Ma oggi , fà la differenza piu’ che mai la concretezza , i fatti , l’essere solidi ed uniti . Perchè parliamoci chiaro , la vita ( e non intendo quella sentimentale) non è così facile , lo stress è alto , i soldi sempre meno . E con essi la possibilità di ritagliarsi tempo libero anche per se stessi e la coppia. E allora se non ci si mette tutta la volontà e l’impegno possibile , chiudere gli occhi e sognare altro, come fuga dalla realtà, è un attimo!
    E di certo come dici tu , basta poco perchè un sentimento sia meno stabile.. tantopiu’ ,quando le responsabilità “schiacciano” chi è stato abituato ad avere tutto e subito!

  • 169
    rossana -

    Ellu,
    aggiungo alla tua riflessione qualche elemento in più, tratto dai libri.

    l’amore, che ha mille e un volto e non è classificabile, in quanto risponde ad esigenze soggettive diverse da persona a persona, viene a volte schematizzato in due diverse modalità:

    – eros, ovvero l’amore-passione, che tende a un’irraggiungibile UNIONE di due esseri in uno solo, tesa in linea di massima a superare il tempo e lo spazio. un’aspirazione all’infinito per esseri finiti, un qualcosa che avvicina a dio, che però sulla terra è di solito reso impossibile da insormontabili ostacoli, che formano il romanzo (vedi Giulietta e Romeo) e che è destinato a finire in tragedia (solo di recente, si è adottato, mistificando il mito, l’happy end americano e il “vissero felici e contenti” delle favole, quando forse, se i protagonisti avessero avuto modo di vivere insieme a lungo, anche questo tipo di amore sarebbe, prima o poi, finito nella banalità della routine).

    – agapè, ovvero l’amore umano, che si caratterizza in una scelta di COMUNIONE, benedetta o meno dal matrimonio. qui tutto è più calmo e più tranquillo: si effettuano scelte oculate e ci si basa sull’impegno e sul sacrificio reciproci per portare avanti sulla terra un sodalizio concreto, adatto ai figli e alla quotidianità. è di certo meno osannato da film e romanzi ma molto più affidabile e sereno (quando nessuno dei due ha grilli per la testa). forse oggi è meno di moda perchè tutti vogliono essere protagonisti nella loro vita di una grande favola. per questo tipo di amore occorrono soprattutto progetti condivisi e affinità di carattere.

    nel primo si parla di felicità (come nell’innamoramento) ma anche di tormento mentre nel secondo sembrerebbero più adatte le parole responsabilità e serenità, anche se non è affatto detto che nel secondo non ci sia anche almeno un pizzico del primo. tutto sta a riuscire a mantenerlo vivo e a fargli superare il tempo!

    personalmente ritengo di aver amato e di essere stata amata ma non ho mai sentito nè farfalle, nè cimici, nè formiche nello stomaco. forse ai miei tempi non si era ancora diffusa la leggenda che esistessero…

  • 170
    Ellu -

    Luca M. Grazie per avermi risposto. 🙂 Ed è proprio così forse,io ora ho 26 anni e non sono esattamente quella che ero a 20 anni quando ho incontrato il mio ragazzo ed è normale e giusto che sia così. Un pò come quello che diceva Eraclito,il fiume non è lo stesso e noi non siamo gli stessi…tutto scorre, nulla è statico.

  • 171
    Ellu -

    @Rossana “personalmente ritengo di aver amato e di essere stata amata ma non ho mai sentito nè farfalle, nè cimici, nè formiche nello stomaco. forse ai miei tempi non si era ancora diffusa la leggenda che esistessero…”. Mi hai fatto sorridere e riflettere,grazie. 🙂 Forse è proprio così, ognuno vuole essere protagonista di un bel film o di una bella favola dove tutto è più o meno facile,dove anche se ci sono difficoltà, il lieto fine è assicurato ed è per sempre. A volte è come se si perdesse un pò il contatto con la realtà e con la vita vera. Non so perchè ma il secondo tipo di descrizione mi ha fatto pensare a questa frase di Ungaretti:”Il vero amore è come una finestra illuminata in una notta buia. Il vero amore è una quiete accesa”.

  • 172
    andy -

    non ci siamo..
    e vedete uomini, io me la prendo con voi che cominciate a dare seriamente un pò di corda e da “a” si passa a “z” e nn si arriva a nulla se nn mantenere l’attuale situazione..

    come con le amministrative.. come ora con i referendum.. continuano a parlare e nn lo vogliono capire che la gente vuole che se ne vadano tutti a casa ed emerga una classe di tecnici incensurati dai valori dimostrati e non di politici indagati e persino condannati.
    nn vogliono capire che la gente vuole un parlamento di un centinaio di persone che bastano per suffragare le maggioranze e le minoranze e senza più privilegi di nessun tipo (dalle pensioni alle autoblu).
    continuano a blaterare del nulla senza scopo per rimanere li dove sono a fare la pacchia.

    ecco uomini questo è l’esempio più chiaro che posso farvi.. discutere con le femmine nelle coppie e nei forum nn serve a nulla, nn cambierà niente, rimarrà tutto come prima se nn peggiorerà come nel ragionamento fin qui esposto.

    con le femmine nn ci vogliono parole.. ci vogliono fatti.
    e allora visto che siete tornati al niente nn devo far altro che ripetere come sempre (come fanno proprio le mer*avisioni con i loro cervelli pappagallatori):

    perchè vedete, care femmine, vi è andata semplicemente bene che nn ci sia stato e ne ci sia un andy a regolamentare i rapporti sociali con leggi giuste e soprattutto severe e dall’effetto di applicazione immediato.
    perchè prima di cominciare a pensare a cos’è l’amore ed a filosofeggiarci sopra (capito femmina rossana!?) come al solito senza alcun dato concreto, come al solito a parlar del nullo-niente, prima ancora di pensare a pregar gli altri, ad osare persino immaginare di lasciare una persona che a questo punto si è usata e sfruttata per un proprio tornaconto personale emotivo, per la bellezza di diversi anni, dovreste essere coscienti di questo:
    volete lasciare il vostro partner senza aver comprovato di aver subito violenza fisica e quindi senza dimostrare di avere una motivazione plausibile per farlo?

    va bene: 50.000 euro per ogni anno a partire dal primo incontro col partner, pena applicabile dopo aver trascorso il primo anno (tempo abbondantemente sufficiente per intendere, volere e scrivere domande ridicole come in questo spazio o porre tutte le preghierine del mondo agli altri che vi servono in realtà solo per ripulirvi e salvarvi la coscienza sporca, nel disperato tentativo di trovare qualche altra femmina che vi dica, pappagallando quegli insulsi programmini televisivi per casalinghe di vo
    ghera che vi bombardano di messaggi imbecilli: “mal comune, mezzo gaudio: lo fanno tutte, nn fai niente di male, lascialo, goditi la vita!”).
    ed ovviamente vi rispondono pure gli uomini!! ma cavolo: UOMINIII SVEGLIAA!!!

    ecco, care femmine.. in questo caso, poi voglio vedere quando dovete sganciare la pecunia pesante se ve li fate passare i dubbi, le domandine e le preghierucce, care femminine..
    come con i bambini; fate i capricci!? a letto senza cena!
    IN CUCINA, femmine!!

  • 173
    John -

    Ciao Ellu, sai qual è il problema? La mia ex non tornerà mai perché consapevole dei propri errori e questo semplicemente perché per lei sono stati più importanti i miei, le cose che le ho fatto mancare. Se dovesse tornare sarà per quello che le viene a mancare, a lei! Perché purtroppo, e me ne rendo conto solo ora, lei ha sempre pensato troppo a sé e a propri bisogni e non ai nostri. E sai perché? Perché mentre io vivevo l’amore lei viveva l’innamoramento. E quando l’innamoramento lentamente scema o sei capace di amare oppure lasci. E qs credo sia un qualcosa che le persone hanno scritto sin dalla nascita nel proprio dna. Vorrei farti capire qs: non vorrei mai che qualcuno stesse con me pur essendo infelice, non è giusto pretendere che qualcuno passi la vita con te se non sta bene nel farlo. E qui arriviamo al punto: abbiamo passato anni uniti visceralmente, momenti belli, altri difficili, abbiamo condiviso gioie e dolori e abbiamo vissuto quasi come una famiglia. Non è stata una storia da aperitivo, discoteca, sesso e qualche vacanza ogni tanto, è stata una storia di condivisione delle gioie e delle difficoltà della vita. Ora, non stai più bene? Hai bisogno d’altro? Ok, posso capirlo, ma lasciandomi così, senza appelli, dicendomi che l’unico modo che vedi per star bene è stare senza di me, cosa mi dimostri? Che finché hai pensato di non riuscire a stare senza di me hai fatto tutti gli sforzi di qs mondo, ma, ora che credi di poter volare da sola, prendi e in quattro e quattrotto e te ne vai. Cosa significa qs? Che tutti gli sforzi che hai fatto li hai fatti solo per te stessa, non per noi. Ed è veramente brutto, credimi, scoprire tutto ciò di una persona che amavi tanto. Scoprire che eri un bisogno, e non un amore. In qs periodo l’ho vista consumarsi gli occhi di lacrime e perdere chili per la sofferenza, ma era una sofferenza autoreferenziale. Cosa avrei voluto? Che pensasse anche alla mia di sofferenza, che magari se ne andasse si, ma dopo aver cercato di curare anche le mie di ferite. Non sto parlando di dover provare a tutti i costi a restare insieme, ma a convivere almeno per un po’ la fase del dolore e poi del distacco. Parlare ed arrivare un giorno, in fretta o col tempo, a guardarci negli occhi e a decidere insieme, o quantomeno ad aiutarmi a farmene una ragione. Lasciarmi con la consapevolezza che io un giorno potessi sorridere pensando a ciò che siamo stati, e non a provare rabbia e tristezza.

  • 174
    John -

    Questo invece Ellu è solo per te: credo di aver capito che ti trovi nella fase che la mia ex ha vissuto qualche mese fa. Credo che in te lentamente e forse inconsciamente stia maturando l’idea di qs omicidio perfetto, di arrivare cioè a metterti poco alla volta nella condizione di non aver più scelta e di prendere un’altra strada, e a trovare in tutto qs una valida giustificazione di fronte ai tuoi occhi e alla tua coscienza. Non ti dico di non farlo, perché se hai deciso che cerchi altro, bè, vuol dire che cerchi altro. Ti chiedo solo una cosa: accompagna il tuo ragazzo in qs percorso, non arrivare un bel giorno a lasciarlo senza nulla a cui possa aggrapparsi. Finiresti per svalutare di fronte ai suoi occhi tutto ciò che avete vissuto insieme. Perché all’inizio soffrirà perché si sentirà in colpa e sarà convinto di essere stato il carnefice della propria storia, ma ad un certo punto aprirà gli occhi ed allora comincerà ad odiarti e a pensare di aver buttato nel cesso un pezzo della propria vita. Se tieni davvero a lui, e a te stessa, accompagnalo dolcemente alla porta, non buttarlo fuori in malo modo.
    Se credi invece che ci sia molto in cui credere ancora, bè allora parlagli molto francamente. Spiegagli tutto quello che ti passa per la testa, senza omettere nulla. In qs modo se lui proprio non dovesse far niente almeno gli avrai dato una possibilità (ma ricordati che non sarà solo lui a dover venire incontro a te).

  • 175
    rossana -

    Ellu,
    la frase di Ungaretti che hai citato è una delle mie preferite sul tema.

    Prima del 1100-1200 l’amore come lo intendiamo noi ora non appariva più di tanto in teatro o nelle storie dell’epoca (i matrimoni erano di interesse o combinati per le più varie ragioni, e si imparava ad amarsi a vicenda dopo essere stati un po’ insieme ed essersi accettati, se questo aveva modo di avvenire…).

    Il primo ROMANZO d’amore, non vita normale di persone normali, è quello di Abelardo ed Eloisa, a mio avviso molto bello e molto moderno, soprattutto per come Eloisa amava Abelardo, che era meno coinvolto…

    tieni conto di tutto quello che ti ha scritto John, che mi sembra un GRAN bravo ragazzo!

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