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Vera situazione in Ucraina

di mcpitagora

Ieri sera ho ascoltato le dichiarazioni di Michele Santoro su quanto sta accadendo in Ucraina, commenti già uditi da parte di altri personaggi ospiti dei vari talkshow, vedi Alessandro Orsini, Andrea Rossi, Francesca Donato, Marco travaglio e tanti altri….
Sento costantemente strane teorie complottidstiche e non, principalmente dettate da assoluta incompetenza e ignoranza sull’argomento; vorrei pertanto sottoporre una serie di precisazioni che non credo possano essere confutabili, questo non perché io sia un guerrafondaio, ma per amore di verità.
Io sono cittadino italiano, NE russo, NE ucraino, NE tantomeno americano, semplicemente italiano, e non tengo per nessuna delle parti in causa.
Sono però stato Presidente della Camera di Commercio Italiana Per l’Ucraina per oltre 20 anni, divenuto Vice-Presidente l’ultimo anno per impegni verso un nuovo progetto; ho avuto ed ho tutt’ora mie attività imprenditoriali sia in Ucraina che in Russia, ho vissuto in diverse città russe come pure molti anni in Ucraina.
Ero in Ucraina quando sono iniziati gli avvenimenti di Piazza Maidan, ero in Russia quando è iniziata l’invasione della Crimea, ero nel dambas quando le truppe russe hanno iniziato la loro invasione, ho i miei dipendenti in Ucraina che stanno operando da remoto nascosti nei bunker e la nostra sede è stata bombardata.
Credo pertanto di avere titolo per dire che quanto asserito da tutte queste persone è assolutamente falso, o quantomeno… inesatto; vorrei quindi precisare e chiarire alcuni punti assolutamente rilevanti, argomentazioni che sempre vengono utilizzate dai soliti pacifisti “da salutto” e dagli amici di Putin:

La guerra non è iniziata ora, ma nel 2014, in occasione del golpe dei neo-nazisti.
E’ in parte vero, la guerra è iniziata non ora ma anni fa, ma non in occasione di un golpe, bensì in occasione della prima invasione russa.
A partire dal crollo dell’Unione Sovietica, l’Ucraina ha tentoto di evolvere (con molte difficoltà) secondo principi ed orientamente prettamente europei, aspirando a divenire europea lei stessai.
Quando il popolo si è schierato in tal senso, il governo russo ha fatto in modo di inserire un suo fantoccio stile Lucachenko alla presidenza dell’Ucraina, Yanucovich, e quando i brogli elettorali sono emersi, la stessa popolazione ha cominciato a manifestare attivamente (nessun neo-nazista, ed il battqglione Azov neppure esisteva, semplicemente la popolazione stanca di governi corrotti e fantoccio).
L’ex Primo Ministro Julia Tmoshenko si è quindi candidata, e come da stile “putiniano” il Presidente in carica l’ha fatta arrestare, lasciandola molto tempo nelle carceri ucraine.
Quando sono saltate fuori le prove sia dei brogli che dei furti effettuati dal Presidente putiniano la popolazione ha cominciato a manifestare, ed il Presidente criminale è scappato via!!! Non si è quindi trattato di un golpe, bensì di un’insurrezione popolare.
Durante i disordini di Maidan io ero li, in Kiev, ed ho assistito ai cortei “pacifici” di migliaia di persone, di gran lunga più tranquilli e miti di molti dei cortei organizzati in Italia dai no-vax; ma il buon Putin, come al solito, ha provveduto ad inviare i suoi aizzatori in Kiev, persone che (come i nostri amici di Forza Nuova) commettevano azioni al limite del criminale, per creare disordini.
Erano davvero tanti, e si distinguevano facilmente in quanto arrivavano in Kiev carichi di rubli, e non di grivna, ed avevano bisogno di cambiare la valuta.
Quando neppure loro sono bastati, il governo di Yanucovich ha messo dei cecchini a sparare sulla folla (non neo-nazisti, ma russi)…..
A questo punto la folla è davvero insorta, il presidente è fuiggito in Russia sotto le ali di Putin, seguito da alcuni autotreni contenenti i beni del ladrone; la folla è entrata nell’ex residenza dell’imperatore ucraino e li è stata scoperta l’enorme ricchezza (o parte di essa) accumulata dal Presidente nel corso del suo governo.
In quella residenza è stato addirittura inaugurato il museo della corruzione.
Quindi NESSUN GOLPE, ma assolutamaente vera l’insurrezione popolare degli ucraini stanchi di questi sotterfugi di Putin per tentare di condizionare le loro vite.

La Cirmea era giù Russa, ed in ogni caso è stato fatto un referendum regolare.
Ma di cosa stiamo parlando!!!
Senza nessun motivo Putin ha ordinato l’invasione della Crimea, con la scusa di tutelare la popolazione russofona; io sono piemontese, qui nella mia regione, come pure in Valle d’Aosta praticamente tutti parliamo il francese. In Valle d’Aosta addirittura i segnali stradali li si trova in lingua francese. Quindi la Francia è autorizzata ad invaderci ed annetterci ad essa? Stessa sorta dovrà avere il Tirolo? E la Svizzera, nella quale non esiste chi parla la ”lingua svizzera”, potra essere legittimamente invasa da Italiani, Francesi e Tedeschi, che rappresentno le tre lingue parlate nel paese?
Una nota: in San Marino e nella Città del Vaticano, TUTTI parlano italiano. Che facciamo? Li invadiamo e li annettiamo?
Ma come possono persone intelligenti, colte ed evolute, sostenere certe sciocchezze?
Ma andiamo avanti: quando è stato organizzato il referendum in Crimea io mi trovavo a Roston sul Don, e da li ho visto i furgoni che salivano sul traghetto carichi di scatoloni con le schede elettorali già pre-compilate. Come si fa a parlare di referendum?
E la Crimea una volta è stata Ucraina…. Bene, quanti sono i territori appartenuti all’Impero Romano? Che facciamo? Li invadiamo tutti? Ma dopo l’Impero Romano la Crimea appartenne al Khanato di Khazaria, dell’Impero mongolo e dell’Impero ottomano prima di essere annessa nel 1783 all’Impero russo, divenendo poi una repubblica indipendente. Ed in ogni caso dobbiamo aspettarci che Trieste venga occupata ed annessa allo stato nostro vicino per ragioni simili a queste? Perché un tempo è stata loro?
Non siamo più nel medio evo, ora basta.
Sono comunque migliaia le persone fuggite come profughi dalla Crimea, soprattutto tatari, per salvarsi dalle truppe russe.

Nel Donbass i neo-nazisti hanno trucidato i civili per 8 anni.
C’è un po di confusione! Dopo avere invaso la Crimea Putin ha inviato nel Dombass le sue truppe ed ha occupato anche quelle regioni.
Chiariamo una cosa: prima di allora non vi erano problematiche seccessionistiche, io frequentavo abitualmente quelle regioni, e non per turismo, ma per lavoro, confrontandomi con la popolazione e relazionandomi con tutte le istituzioni locali, dai Presidenti delle Camere di Commercio locali, i Sindaci delle città, i Governatori di regione, e così via.
Tutti stavano bene. E’ vero, vi era qualche matto che ambiva a diventare russo (persone anziane non progredite, persone disadattate, e così via) esattamente come nella nostra Italia si trovano persone che “con orgoglio” si dichiarano fascisti o nazisti…. Ciò non sta a significare che gli taliani siano nazisti, ma che in Italia, come ovunque, vi si trovano persone problematiche.
Nessuna persona normale avrebbe MAI e per nessun motivo accettato di diventare russa, anche perchè se così fosse stato, avrebbero potuto passare il confine russo a pochi metri ed andare a vivere in Russia. E non lo facevano…
Quando l’esercito ucraino ha cercato di riprendere il controllo del Dombass, non l’ha fatto per occupare un paese sovrano, ma per difendere i proprio territori, e soprattutto i loro connazionali, migliaia di persone che sono state costrette a fuggire per salvarsi dai Russi.
Tutti quelli rimasti li ed identificati come filo russi, in realtà ERANO russi, semplicemente non identificabili in quanto parlanti la stessa lingua.
Oltre ai russi infiltrati a questo punto si sono uniti anche alcune centinaia di esaltati ucraini (stile appunto Forza Nuova italiana); questi non rappresentavano gli ucraini, ma solo un piccolo gruppo di disadattati, unitisi ai russi infiltrati.
Nella realtà questi filo-russi sono veri e propri fanatici, così come si trovano altri fanatici nelle milizie private ucraine, come pure in Italia ed in altri paesi.
Da questo momento non c’è stato un attimo di pace, questi pseudo filo-russi sono stati armati dai russi e non hanno mai smesso di combattere; sappiamo bene come Putin sia bravo nel creare situaizoni conflittuali, e nel Dombass è davverop stato insuperabile.
In questi 8 anni vi è davvero stata una guerra, ma tra il regolare esercito ucraino che tentava di riprendere un territorio occupato (territorio appartenente a tutti quegli ucriani profughi fuggiti in altre regioni) ed un esercito di milizie non regolari russe, e appoggiate e finanziate dalla Russia.
In questi anni ci sono davvero state 14.000 vittime, ma non 14.000 civili trucidati dagli ucraini, bensì 14.000 vittime e basta; la maggior parte di esse soldati ucraini e soldati russi, ed un’altra parte minore, ma rilevante, civili che hanno pagato il prezzo di una guerra, INIZIATA DALLA RUSSIA CON UN’INVASIONE.

La NATO ha causato tutto questo per il suo tentativo di eccessiva espansione
Ma davvero si sta tentando di correggere gli eventi storici in modo così banale?
Proviamo a verificare i tempi dei vari accadimenti:
(In nero gli apliamenti NATO / In rosso gli ampliamenti Russia)

KALININGRAD (1945) La Russia, confrontandosi con l’esercito tedesco, occupa la regione di Kaliningrad (prima Ducato di Prussia e prima ancora Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici).
Una volta liberata la zona dai tedeschi si appropria della regione e la annette all’Unione Sovietica, cosa poi accettata dagli alleati per non creare ulteriori problemi.
Gli abitanti dell’area non erano russofoni, ma tedescofoni, ed hanno dobuto abbandonare la regione per non essere decimati dai russi.
E’ dimostrato che in questa regione sono dislocati armamenti nucleari con missili con portata di diversi stati europei, soprattutto a portata di tiro di Berlino. Armamenti nucleari nel cuore dell’Europa.
LITUANA (1945)
LETTONIA (1945)
ESTONIA (1945) Finalmente liberi dai Nazisti, i tre paesi baltici sono ora occupati dalle truppe sovietiche ed annessi all’Unione Sovietica, e riescono a riavere la loro indipendenza solo nel 1991, aderendo subito alla NATO per timore di riappartenere di nuovo ai russi.
BELGIO (1949)
CANADA (1949)
FRANCIA (1949)
ISLANDA (1949)
ITALIA (1949)
LUSSEMBURGO (1949)
NORVEGIA (1949)
PAESI BASSI (1949)
PORTOGALLO (1949)
REGNO UNITO (1949)
DANIMARCA (1949)
STATI UNITI (1949) Nel 1949 alcuni stati (per fortuna) fondano la NATO evitando che altri stati potessero seguire successivamente l’esempio della Germania.
GRECIA (1952)
TURCHIA (1952)
GERMANIA (1955) Mentre spaventati dalle mire esponsionistiche sovietiche anche questi paesi entrano nella NATO.
AFGHANISTAN La Russia inizia una lunga e sanguinosa guerra nel paese, causa di un nomero folle di vittime.
SPAGNA (1982) Anche la Spagna entra nella NATO.
MOLDOVA (1991) La Russia invade anche la Moldova e si appropria della regione della Trasnistria).
INGUSCEZIA Interviene l’esercito russo in questa regione su ordine di Boris Eltsin
TAGIKISTAN Interviene l’esercito russo in questa regione
DAGHESTAN Interviene l’esercito russo in questa regione
Solite scuse, la popolazione parla il russo, ma da ricordare che la lingua russa era OBBLIGATORIA come insegnamento al tempo dell’Unione Sovietica.
BIELORUSSIA (1994) Lukasenko, con l’aiuto della Russia sale al potere e ci resta sino ad oggi. Ho assistito “personalemente” alle presidenziali del 2006, constatandone le modalità: gli elettori entravano nei locali ove erano ubicati i seggi, ed erano costretti a compilare la scheda elettorale non nelle cabine elettorali, ma ai tavoli della commissione, con i militari (anche russi) armati che verificavano cosa veniva scritto nella scheda).
La Bielorussia ospita truppe ed armamenti russi, e confina con l’Europa.
CECENIA (1994) Comincia la guerra in Cecenia da parte dell’esercito russo che causerà un numero folle di vittime e che proseguirà per molti anni.
POLONIA (1999)
REPUBBLICA CECA (1999)
UNGHERIA (1999)
BULGARIA (2004)
ESTONIA (2004)
LETTONIA (2004)
LITUANIA (2004)
ROMANIA (2004)
SLOVACCHIA (2004)
SLOVENIA (2004) Anche questi stati entrano nella NATO per paura di quanto sta facendo la Russia.
GEORGIA (2008) Putin decidere di invadere la Georgia, sempre più o meno con le stesse motivazioni. Occupa le regioni dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud.
SIRIA (2008) Putin si appropria anche di un’area della Siria con il beneplacido del governo locale, che dalla Russia riceve l’appoggio per restare al potere.
In Siria l’esercito di Putin commette un vero e proprio genocidio.
ALBANIA (2009)
CROAZIA (2009) Altre adesioni alla NATO
MONTENEGRO (2017)
MACEDONIA DEL NORD (2020) Altre adesioni alla NATO
KAZAKISTAN (2021) La Russia interviane anche in Kazakistan a supporto del regime locale che tenta di insorgere e liberarsi degli autocrati al potere.
LIBIA Interviene l’esercito russo in questa regione
REP. CENTRO AFRICANA Interviene l’esercito russo in questa regione
MALI (2021) La Russia si prende anche il Mali
E ANCORA… Siamo tutti a conoscenza dell’uso dei russi nell’esercitare influenze in altri paesi, non solo sottosviluppati, ma anche paesi importanti (vedi elezioni in America e Francia, finanziamenti a partiti europei (anche italiani).

Ora, prendendo visione dell’elenco sopra cronologicamente riordinato, continuiamo a pensare che è la NATO a volersi espandere eccessivamente?
Inoltre, da evidenziare le sostanziali differenze:
 La NATO accetta eventuali richieste di adesione solo da parte di stati che lo richiedono con decisione interna e democratica, e che non siano belligeranti al momento della richiesta.
 La RUSSIA occupa arbitrariamente nazioni in cui non hanno nessun titolo, compiendo stermini e a solo titolo espansionistico, contando sovente su governi con taglio dittatoriale.

In quelle nazioni (Siria, Georgia, trasnistria, etc…) non c’è stata un’invasione, ma un intervento di supporto ai governi, tuttalpiù trattasi di guerra civile.
In Cecenia la Russia è intervenuta a supporto di se stessa, nei confronti di una regione separatista come Dombass, Trasnistria e altre, che come Dombass, Trasnistria e altre desiderava l’indipendenza; Perché Dombass, trasnistria ed altre cercano l’indipendenza con ragione e la Cecenia lo fa con torto?
E quindi, se la Russia può intervenire invadendo paesi, in quanto alcune regioni li presenti, vogliono essere indipendenti, possiano noi invadere la Russia per supportare l’indipendenza della Cecenia?
Ma perché non è possibile semplicemente accettare che noi occidentali “non siamo così cattivi” e che il cattivo è sempre colui che inizia un’azione violenta?

Le armi non sono MAI una soluzione, occorre parlare per risolvere i problemi.
Temo ci sia anche qui un fraintendimento. Non si tratta di concedere a chiuque di fare la guerra, si tratta invece di concedere alle istitutzioni di essere armate e poterci difendere.
Possiamo tranquillamente accordarci per far si che se Orsini dovesse chiamare la polizia per denunciare la presenza di estranei violenti in casa sua, in questo caso, solo per Orsini, i poliziotti potrebbero presentarsi SENZA armi e tentare di conversare con i delinquenti che lo stanno malmenando; e mentre lo malmenano, ovviamente possono continuare a negoziare il termine dell’aggressione. Ma assolutamente SENZA armi. In questo caso sarei d’accordo.
Possiamo cercamente decidere che se un vicino di casa entra nell’abitsazione della Donato o di Santoro e si appropria di un paio delle stanze delle loro case, e mentre è li stupra e tortura i componenti del nucleo familiare, Mandiamo poliziotti NON armati, solo a negoziare? Ma perché mandare poliziotti armati? Non si fa… Mandiamo qualcuno con un megafono che tenti un negoziato. E come la risolviamo? Beh è semplice, accordiamoci lasciando le due stanze al vicino, come omaggio a favore del negoziato, purchè lui si impegni a non suprare e torturare altri familiari. Così siamo tutti felici. Ma stiamo scherzando???

Anche Zelencky ha le ville in Italia!!!
Direi che anche qui c’è qualche sostanziale fraintendimento:
 Nessuno obietta sul fatto che una persona disponga di un considerevole patrimonio, il punto è come se lo è procurato.
Un mafioso italiano è sicuramente ricco, ma non può esserre messo a confronto con un industriale che si è costruito il suo patrimonio con rischio personale e molto lavoro.
Zelensky, visto da tutti semplicemente come un comico, è invece un imprenditore.
Ha fondato il suo studio di registrazione e dopo aver avuto successo nel mondo dello spettacolo, ha auto finanziato le sue produzioni, diventando anche benestante.
Ben venga che si rechi a spendere il suo denaro in Italia comperando i nostri immobili.
Putin invece è nato e cresciuto in una famiglia povera, ha ideato un sistema di corruzione folle partendo da San Pietroburgo e poi coinvolgendo la totalità degli oligarchi russi.
Ha costruito il suo patrimonio rubando al suo popolo e uccidendo.
Come si fa a fare un confronto tra i due?
 Zelensky è stato eletto con regolari elezioni con un vantaggio considerevole sul suo predecessore, anch’esso eletto regolarmente.
 Putin è stato NOMINATO ad interim dal suo predecessore e poi ha sempre “vinto” le elezioni facendo arrestare (o peggio) i suoi avversari politici.
Nessuna persona dotata di un minimo di intelligenza può mettere a confronto i due personaggi.

Gli italiani non vogliono inviare armi, vogliono la pace.
Sarebbe interessante chiarire meglio il concetto di democrazia:
 ANARCHIA Totale assenza di regole – come nel Farwest vince sempre il più forte
 DITTATURA Regole ben definite – scritte da uno o da pochi (autocrati)
 DEMOCRAZIA regole ben definite – alla redazione delle quali partecipa la popolazione, o direttamente o tramite i suoi rappresentanti politici, regolarmente eletti
Ora, chiarito che “democrazia” non è l’assenza di regole, possiamo verificare che le regole fanno si che il popolo italiano affida le decisioni ai parlamentari eletti, i quali si confrontano nelle due camere e prendono le decisioni per noi.
Il Parlamento HA DECISO DEMOCRATICAMENTE e nel pieno rispetto delle regole che è corretto inviare armi all’Ucraina; quindi basta con inutili battibecchi.
Chi non è d’accordo deve prendersela con i propri parlamenteri eletti, a meno che:
 I parlamentari da lui votati non rispecchiano più i suoi ideali: bene, la prossima volta ne voterà altri che più lo aggradano.
 I parlamentari non sono stati da lui votati in quanto non è andato a votare: bene, abbia almeno il pudore di stare zitto e la prossima volta vada a votare chi meglio lo rappressenta.

I sondaggi confermano il dissenso degli italiani.
Tutto sta a come vengono poste le domande; proviamo a considerare una domanda differente:
La Russia decide di attaccare l’Italia che, notoriamente, non dispone di equipaggiamento militare in grado di competere; se la Russia porta a termine l’invasione saremo annessi ad essa e diverremo Enclave russa. Cosa preferiscono gli italiani?
A. Che le altre popolazioni amiche ci supportino con l’invio delle armi necessarie, meglio ancora se intervengono direttamente per salvarci e provvedano a liberarci dall’invasore
B. Sarebbe troppo rischioso e potremmo andare incontro alla 3° guerra mondiale. Meglio si dimentichino di noi e ci lascino in mano all’invasore. Accetteremo di diventare russi.
Davvero si pensa che la maggioranza degli italiani sceglierà la soluzione “A”?

Non è una guerra che ci riguarda, non possiamo pagare noi per questo, non possiamo rinuncirae al gas russo.
Draghi ha sbagliato a dire che non possiamo pensare di non supportare gli ucraini per non rinuncuare al condizionatore… Davvero ha sbagliato? Certo che si, è stato troppo delicato nel sostenere una cosa ovvia. Doveva aggiungere qualche termine di maggior peso nei confronti di chi sostiene tesi così folli.
Ma anche in altri paesi, come la Cecenia, l’Afghanistan, la Siria, vi sono stati problemi e non siamo intervenuti. Certo, e visto che abbiamo già sbagliato in passato, continuiamo a sbagliare per sempre? Visto che non abbiamo salvato Orsini e la Donato nel corso dell’aggressione delle loro case, non andiamo a salvare neppure Travaglio e Santoro quando toccherà a loro? Certo che lo faremo, chiedendo anche scusa a Orsini e Donato per averli abbandonati.
Basta con queste follie.

Nel corso della visita del Segretario Generale ONU i governi si riuniscono nel summit NATO e così facendo non facilitano i negoziati.
Ma di quali negoziati stiamo parlando? Un negoziato si svolge NECESSARIAMENTE tra due parti in disaccordo e devono entrambe volerne fare parte.
Anche secondo la nostra giurisprudenza, un’azione arbitrale (negoziato) è preferibile rispetto ad una causa giudiziale (azione di forza), ma nessun organo arbitrale potrà mai operare se non coinvolto da entrambe le parti.
Come è possibile da una parte sganciare bombe e dall’altra dichiarare di essere pronti ad un negoziato? Per cortesia, basta con le prese in giro.
Inoltrte, è assolutamente corretto che, nonostante la missione ONU in Mosca il Consiglio NATO si sia riunito; ASSOLUTAMENTE CORRETTO. Se per esempio non l’avessero fatto, gli stessi soggetti che ora ne criticano l’evento, se fossimo stati attaccati dalla Russia, dichiarerebbero che la NATO ha sbagliato a non riunirsio prima.
Giriamola come vogliamo, ma certe persone non hanno come obbiettivo esporre le loro idee, ma contestare per partito preso quelle degli altri.
L’intelligenza è solo uno strumento; non nego che queste persone non ne siano dotate, metto in dubbio che ne faccicano uso.

Conclusioni.
So che ciò che sto per dire potrà essere considerato “offensivo” da parte di molti, ma visto che questi “molti” dichiarano di poter dire ciò che pensano senza limitazioni, voglio per una volta poterlo fare anche io:
Ciò che ho potuto constatare è quanto segue:
 Tutte le persone che sostengono l’Ucraina sono persone che non solo dimostrano un buon livello intellettuale e culturale, ma sono persone (vedi Sansonetti, Meli, Giletti, Formigli, Floris, Palombelli, Etc…) che a prescindere da ciò che dicono hanno sempre visibilità, in quanto considerate persone interessanti a presceindere.
 Altre persone, che sostengono invece Putin, sono persone che, anche se dispongono di un buon livello culturale (vedi Orsini e company) sono persone che mai nessuno ascolterebbe se non andassero assolutamente contro tendenza e sostenessero tesi impossibili; o peggio ancora, persone come alcuni giornalisti, che possono avere seguito solo mettendosi sempre in contrapposizione con chiunque.
 Basta guardare Andrea Rossi, che dichiara di aver vissuto nel Bombass… Probabilmente è vero, ma è vissuto in quell’area dal 2014 in poi, e non era più abitata da “ucraini”, bensì principalmente da sovversivi ed infiltrati russi. Sarebbe come lasciare a Roma solo gli esponenti di Forza Nuova, ed i turisti al loro arrivo potessero cofrontarsi solo con loro. Cosa potrebbero pensare dell’Italia.
Sinceramente, sono felice di essere nato e cresciuto in Italia, un paese libero e democratico. Ma a volte mi viene da pensare che forse di democrazia ne abbiamo un po troppa.
Se Putin volesse solo “tutelare” i russofoni, solo per scopi unmanitaari e non esponsionistici, sarebbe davvero semplice:
Provi ad offrire a chiunque lo voglia ,la cittadinanza russa e li ospiti in Russia. Sarebbe decisamente più semplice, non trovate?
Invece questa possibilità, la da solo ai ricchi attori francesi che chiedono la cittadinanza russa per motivi fiscali.
Ridicolo… e ridicoli coloro che lo appoggiano, soprattutto se poi si gongolano nel benessere del nostro stato di nazione democratica.
Il nostro Vice Presidente ucraino in Kiev e scomparso, e non riusciamo ad avere sue notizie; i cittadini ucraini ci supplicano di aiutarli “ a sopravvivere”, a salvare i loro bambini; i nostri dipendenti hanno perso tutto e sono fuggiti in altre regioni o nazioni; i nostri imprenditori italiani hanno perso i loro investimenti, le loro fabbriche…
E nei vari talkshov dobbiamo rassegnarci ad ascoltare tutti questi rivoluzionari “da salotto” che sputano sentenze senza suffragio di fatti e dati? Chiedo scusa per lo sfogo, ma ora è troppo…

Maurizio Carnevale
(Vice-Presidente CCIPU))
maurizio.carnevale@ccipu.org
TEL. +39.011.19471880
MOB. +39.342.9417830

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Categorie: - Mondo - Riflessioni

29 commenti

  • 1
    Angotti Giovanni -

    pitagora non metto assolutamente in dubbio la tua conoscenza della situazione in ucraina e non solo, ma quando parli di insurrezione popolare di ucraini, parole sacrosante e veritiere, tralasciando e dimenticando quella dei cittadini di crimea e donbass ecc..in maggioranza russofona. Anche loro anno il diritto di sentirsi padroni della loro terra, e scegliere da che parte stare, questa è vera democrazia. Io abito in lombardia e se domani ci fosse un referendum per uscire dall’italia per non mandare più soldi a Roma voterei domani stesso, mi dispiace dirlo da calabrese di origini, ma purtroppo e così. La lombardia diventerebbe la Dubai dell’europa e chi se visto se visto..!!. E poi nessuno delle regioni italiane che hai menzionato vogliano staccarsi dall’italia semplicemente perché sono a statuto speciale. Fine della pezza senza rancori un abbraccio

  • 2
    Golem -

    Pità, ho letto più velocemente il libro della Politovskaja per capire che non è questione di russofoni o meno nella questione Ucraina, ma di un malato mentale con manie di grandezza che gli provengono dalla sua…piccolezza.

  • 3
    Suzanne -

    GRAZIE per questo intervento finalmente sensato e articolato! Ma, ahimé, temo che nessuno lo leggerà, primo perché troppo lungo e privo di facili slogan che piacciono tanto al popolo del web, secondo perché nessun ragionamento approfondito e suffragato da dati e ricerche storiche può competere con le solite reazioni “de panza”.
    Dissento solamente sul punto in cui si definiscono personaggi come Giletti e Palombelli “interessanti a prescindere” ; bé in realtà sono proprio i primi che speculano su personaggi folkloristici controtendenza per avere piú audience. Santoro, sebbene sia stato da me apprezzato in diverse occasioni e abbia seguito spesso le sue trasmissioni, nel confronto con Mieli per me ne esce completamente sconfitto. Sono letteralmente stufa di sentire le nefandezze degli Stati Uniti come giustificazione al delirio putiniano e allo sterminio di un popolo. È veramente un ragionamento vergognoso, come lei stesso ha ben sottolineato.

  • 4
    Suzanne -

    Inoltre, in ogni guerra portata avanti dagli USA con scuse ridicole quali “esportare la democrazia”, una considerevole fetta dell’opinione pubblica si è sempre indignata ritenendosi fortemente contraria. Ma ora si discute di QUESTA guerra, disprezzabile il tentativo di buttare sempre tutto in cagnara mescolando le carte.

  • 5
    Angotti Giovanni -

    x suzanne son d’accordo con te e vorrei aggiungere, se non si da una via d’uscita a putin e si pensi di schiacciarlo economicamente, e colpirlo con sanzioni che non solo fanno male alla russia, ma anche all’europa si conclude ben poco.Tra i due pistoleros che litigano voglio citare una canzone di Van des sfroos. (e in tant ul becamort al guarda e le dree a sfregas i man) il beccamorto USA si sfrega le mani, può solo guadagnarci. Attenzione io non sono un putìniano ma conosco la mentalità dell’est piuttosto di perdere questa guerra non lasciano di sicuro a far prendere ruggine alle testate nucleari, e tutto perché ? i mezzi mediatici che si stanno scagliando contro putin non stanno altro che alimentare odio facendo rispolverare le testate nucleari. Hanno 5900 pezzi x che cosa mi domando? diamogliela vinta per ora per poi far passare del tempo prezioso per rincorrere agli armamenti difensivi da parte della nato.Noi per ora ascoltiamo la vocina (torna a casa lassie) Tempi migliori 🦋

  • 6
    Trader -

    Grossomodo sono d’accordo anch’io con questa lettera, con più calma domani o lunedì la commento meglio.

  • 7
    rossana -

    Mcpitagora,
    post interessante, anche se chiaramente di parte. Sia per l’estensione di alcune parti rispetto ad altre che per gli interessi economici che afferma di avere in Ucraina, ora perturbati dal conflitto. Conflitto che personalmente tendo a leggere come “tuttalpiù trattasi di guerra civile”. Almeno così forse sarebbe stato se si fosse lasciato alla sola gestione delle due dirette parti in causa.

    Considero un aspetto di invidiabile benessere mentale la capacità di dividere tutto così nettamente fra bene e male, buoni e cattivi, leggendo ogni evento dal proprio punto di vista “di pancia”, come qualsiasi altro. Capaci o meno di ammantarlo di argomentazioni e parole.

    La sua modalità di discredito, rivolta a chi la pensa in modo diametralmente opposto al suo (“persone che mai nessuno ascolterebbe se non andassero assolutamente contro tendenza e sostenessero tesi impossibili”), ricalca una delle tante in uso per esautorare chi si contrappone. Per alcuni irrinunciabile…

  • 8
    Golem -

    Mah, quando si sostiene “tuttalpiù trattasi di guerra civile. Almeno così forse sarebbe stato se si fosse lasciato alla sola gestione delle due dirette parti in causa” pensarla diversamente é necessario, vista la disparità delle forze tra le due parti, e una Russia che invade uno stato sovrano. E si parla di parzialità.
    nel valutare gli eventi, “i rimedi della nonna” in versione controcorrente incombono sempre, pur di mostrare “originalità”.

  • 9
    Gabriele -

    Credo che ci siano dei punti condivisibili nella Sua lettera, altri meno sinceramente. Lei ha fatto delle approssimazioni, in alcuni punti, tipo quando afferma che in Vaticano o nella Repubblica di San Marino, si parli italiano, vero, ma la lingua ufficiale dello Stato del Varicano è il latino, dal punto di vista formale.
    Altro punto, se Lei è stato a capo della Camera di Commercio per l’Ucraina, per venti anni, è al corrente della situazione Ucraina, ma anche degli investimenti massicci che diversi Stati Membri, dell’Unione Europea e non solo abbiano riversato in Ucraina, fra le quali anche l’Italia, come per esempio nelle opere infrastrutturali del paese. Quindi siamo estremamente legati all’Ucraina, anche per questo motivo, oltre ovviamente all’insediamento di diversi stabilimenti produttivi, di aziende italiane, specialmente manifatturiere. Stessa cosa dicasi per la Russia, i nostri “fratelli” ad oriente, addirittura un intero settore dell’economia Russa è da attribuirsi…

  • 10
    Gabriele -

    …all’intervento proprio italiano, Togliatti, che ha aiutato l’Unione Sovietica dell’epoca, ad impiantare gli stabilimenti produttivi della VAZ e UAZ, meglio conosciuta all’estero come LADA. Per riconoscimento alla nostra nazione, fu intitolata addirittura una città: Togliattigrad…

  • 11
    Gabriele -

    Personalmente, credo nella ricerca, attraverso le altre culture, e di certo, nessuno, può chiedere all’Unione Europea ed all’Europa, se vi sia una scelta da fare, ORA. Apprezzo moltissimo la cultura Ucraina, conosco diverse persone Ucraine, o di origine Ucraine, la questione del l’autodeterminazione, e specialmente dell’autonomia completa rispetto alla Russia, c’è sempre, sempre, sempre stato, sempre; apprezzo moltissimo anche la cultura Russa, conosco persone Russe, o di origine Russe. Conosco poeti e poetesse Ucraini e Russi, così come conosco poeti e poetesse Romene, Tedesche ed Italiane. L’unico modo per conoscere il punto di vista di altre culture è quello di provare a leggere o ascoltare ciò che hanno prodotto culturalmente, quindi ovvio è legittimo, non voler scegliere e nemmeno voler ascoltare le ragioni di questa guerra, che a momenti non si può nemmeno chiamare guerra, perché altrimenti si compromettono le possibilità di negoziato fra Russia ed Ucraina.

  • 12
    rossana -

    Gabriele,
    una boccata d’ossigeno nelle equilibrate precisazioni dei tuoi post. Finalmente qualcuno che mette in evidenza la necessità di ricerca e comprensione attraverso le culture. A mio avviso, sempre presuntuoso e fuori luogo giudicare per sommi capi quelle molto diverse dalla nostra, valorizzando quest’ultima come la migliore in assoluto, nonostante tutte le sue ben note falle.

    Di grande sollievo anche la conciliante affermazione che, se si vuole evitare un deplorevole tifo da stadio in questioni molto serie, possa essere “legittimo, non voler scegliere e nemmeno voler ascoltare le ragioni di questa guerra”.

  • 13
    Golem -

    Ma cosa c’è da cercare nella cultura dell’altro se questo proditoriamente ti sferra un pugno in faccia, se non cercare di difendersi con gli stessi mezzi per salvaguardare la propria incolumità? Forse che Putin ha cercato di “capire” la cultura, Ucraina? Se ne frega meno di niente, anzi, non la riconosce neppure. Certi onanismi intellettuali mostrano solo una visione delle cose che se non ingenua è quanto meno carente di realismo, non solo politico nel caso della situazione Ucraina, ma in generale nella possibilità di giudicare pragmaticamente i fatti.
    È ovvio che l’Ucraina in quanto stato sovrano non piace a Putin, e questo consente di giustificarlo in quella che ha fatto? La “cultura” russa va capita se vuole impossessarsi di una terra non sua facendo migliaia di morti? Vedete voi se è un ragionamento sensato oppure soltanto un “trimone” mentale da intellettuali da Bar dello Sport.

  • 14
    Gabriele -

    Golem, senza rendertene conto, hai cambiato totalmente i soggetti e le relazioni che sono in questa vicenda, in questa guerra, ti faccio notare che io ho parlato di cultura e di cultura differenti dalle proprie, non di uomini investiti di ruoli presunti istituzionali, che altro non fanno che millantare ragioni per farsi la guerra, tu conosci qualche Ucraino o Russo, che stiano traendo evidenti benefici da questa guerra decisa da sole due persone? Io ribadivo il fatto che si possa amare una cultura molto differente dalla propria, anche un popolo, non ho mai messo la questione su una contrapposizione di tipo soggettiva, del tipo “Putin” o “Zelensky”. Ed ho anche spiegato che è legittimo per chi ama questi popoli, non voler nemmeno ascoltare o legittimare le posizioni di uomini, che non tengono conto dell’appartenenza alle proprie società e culture.
    @Rossana ti ringrazio molto, ho solo scritto quello che pensavo.

  • 15
    Golem -

    Guarda Gabriello che ho capito benissimo quello che hai scritto, solo non capisco cosa c’azzecca con il focus della lettera nella quale l’hai inserita. Era forse un romantico pour parler che richiama la cultura di un luogo come foriera di una soluzione per la guerra in Ucraina? O la dichiarazione che per la cultura di entrambe i belligeranti non si può patteggiare nè per l’una nè per l’altra? Certo che ho amici e conoscenti ucraini, russi, serbi, cechi, rumeni, e io stesso ho origini dalmato croate. Ma oggi la cultura russa, dragi Gabriele, è quella che sta esprimendo Putin: violenta, imperialista e criminale. Quindi sì che si può prendere posizione, eccome, ed è quella che, con amici e conoscenti russi che si abbiano o meno, la Russia di oggi è da condannare. Questo per il banale fatto di aver aggredito proditoriamente una cultura che non invece se ne stava per conto proprio, con un territorio già chiaramente definito dal fallimento di un’altra cultura: quella sovietica.

  • 16
    marc -

    Sono arrivato a leggere solo alla 3° riga. Marco Travaglio è per me al momento il miglior giornalista che conosce la vera situazione in Ucraina. Alessandro Orsini è il migliore analista geo-politico mondiale, peccato che venga poco ascoltato ora e non è stato ascoltato nel 2018, quando aveva previsto un ovvio attacco militare per autodifesa nei confronti dell’Ucraina e quindi tutti questi morti si potevano evitare.
    Io uno come Orsini lo farei entrare immediatamente come consigliere geo-politico all’interno del governo italiano e poi come consigliere europeo.
    Prima dovrebbe ricordare la storia agli amnetici governanti europei dopo la caduta del muro di berlino e gli accorditra EX-URSS e la NATO di non espansione a EST verso la RUSSIA e da lì organizzare delle ovvie concessioni alla Russia per difetto agli impegni presi. Questa è la sola e unica storia dalla quale si deve partire con il solo uso della LOGICA.

  • 17
    marc -

    Negare tutto questo è da immorali e quindi pericoloso nei confronti della Russia e non ci fà onore. La storia è realtà è verità perchè negarla? Ma uno come Orsini potrà dare soluzioni migliori di chiunque politico europeo. L’UE deve iniziare a ragionare da sola e ad aver paura degli USA i veri fomentatori di questo conflitto con un Biden in decadimento intellettuale.

  • 18
    Golem -

    Marc, per fortuna uno come te non può scegliere di fare quello che paventi con Orsini ed affini, altrimenti oggi l’Italia sarebbe la colonia estiva dei magnati russi. Quanto a Travaglio, che pure ha una bella testa -ma che indossa occhiali sempre troppo colorati di rosso- prima che un vetero comunista di quel livello riesca a esprimersi equamente sui resti dell’impero sovietico -oggi impersonificati dallo zarino Putin- ce ne vuole. Sai, è da tempo che fa più chic vedere i difetti americani che quelli russi, giusto per crearsi un’aura di “controcorrentismo da paraintellettualismo barsportivo”.
    Se invece di bere ad un’unica fonte leggessi in maniera più ampia sull’argomento, scopriresti che la Russia è dall’avvento di Putin che ha in mente di riprendere i vecchi confini sovietici, ignorando gli accordi non meno degli altri. Informati.
    Peraltro non ti chiedi neppure perchè mai tanti Paesi ex sovietici si sono “iscritti” alla Nato dopo la caduta del Muro, e forse non se lo è chiesto neanche il tuo mito Orsini. O probabilmente, come te, non se lo vuole chiedere.

  • 19
    Trader -

    MARC:”attacco militare per autodifesa”

    Bell’esempio di ossimoro, Marc! Ma ti immagini se il vicino di casa entrasse a casa tua per ucciderti, con la scusa di prevenire una tua aggressione?
    Lo dico comunque conscio degli errori fatti dall’occidente e del fatto che gli Usa sono in una posizione diversa dall’Europa, in un altro continente e non tanto dipendenti dalle materie prime russe e si comportano di conseguenza nel contrastare la Russia, probabilmente sono più aggressivi con la Russia. L’Europa è al centro di questo casino, sta dalla parte Usa, ma è in una situazione delicata.

  • 20
    Golem -

    Trad, ma quali errori ha fatto l’Occidente, quello di omogeneizzare il mondo in una certa direzione? Ma è esattamente quello che tentano di fare la Russia o la Cina, rientra nelle logiche politiche e economiche dei potenti. Ma ci sono modi e modi di farlo. Se la cultura occidentale seduce una parte dell’Est, l’Ovest deve cambiare per non disturbare i dittatori?
    Putin, nello specifico, combatte una battaglia di retroguardia, che non potrà fermare il mondo, neppure se le sue tesi fossero, per assurdo, corrette. Lui vuole riproporre una società fallita, è un nostalgico non diverso dai nostri neofascisti, solo che da noi c’è una società democratica che gli danno il peso dei loro desideri, in Russia lui impone le regole, che di democratico non hanno nulla, e in casa d’altri lo fa con metodi mafiosi, come possiamo osservare. Se anche la Cina si alleasse con lui, di questa sarà sempre una pedina strategica e mai un protagonista del suo destino. Chi di dittatura ferisce di dittatura perisce.

  • 21
    Trader -

    GOLEM, sono quasi le 22.00, è ora di pubblicazione, adesso non faccio in tempo a rispondere esaurientemente, domani

  • 22
    Trader -

    L’errore dell’Occidente nella guerra in cui siamo finiti (è la guerra di tutti, non solo dell’UA) è strategico, ma non necessariamente morale. La questione morale è un discorso complesso, che non ho ancora risolto. L’errore strategico è far avanzare la Nato, un’alleanza militare nata per contrastare la Russia (vabbè, all’epoca era l’Urss), fino a portarsi ai confini proprio della Russia. Sicuramente ritrovarsi a contatto con uno Stato antagonista crea attrito rende più probabile l’innesco di un conflitto. Più difficile stabilire una colpa morale di queste azioni. Mi viene da pensare che gli Stati sono liberi di decidere da che parte stare. Che diritto ha la Russia di ingerire sulle scelte di altri Stati? Ma poi la Nato, l’Ucraina, o qualche altro Stato occidentale ha mai minacciato di invadere la Russia? E preferisco stare dalla parte dell’Occidente, che di autoritari Stati come Russia, Cina, Nord Corea o Iran. In realtà non ho mai vissuto in questi paesi, ma credo che non…

  • 23
    Trader -

    se la passino bene, è risaputo che siano paesi autoritari e poveri. Un conoscente che andava spesso a Mosca per lavoro ha riferito che per strada ti avvicinano gli accattoni chiedendo la carità. Comunque sia, siamo diversi e le diversità entrano in conflitto, ma non sempre è facile stabilire dove stia la ragione, che non sempre sta tutta da una parte. Certo è che Putin è un mafioso, corrotto, ex KGB. E’ come se in Germania salisse al potere un ufficiale della Gestapo. Non può essere una brava persona. Cosa ci possiamo aspettare da lui?
    E’ Putin che ha aggredito l’UA, non viceversa. Il discorso che ha fatto oggi non mi è piaciuto.

    Per farmi salire il nervoso in questi giorni riguardo i documentari su Putin registrati sul canale 9: Putin potere a tutti i costi, Putin minaccia nucleare. Ho una rabbia in corpo contro Putin che non ti immagini, devo sferrare pugni all’aria, piango. Ma questa rabbia mi impedisce di essere obiettivo, razionale e ascoltare tutte le campane.
    Voglio solo che vinca la pace.

  • 24
    rossana -

    Per Gabriele

    https://www.youtube.com/watch?v=Wa0_mHiV-9k

    Poche e sempre più rare le persone di buon senso… Al punto da essere sia attaccate che derise e demonizzate.

  • 25
    Golem -

    Stimo Odifreddi, solo come matematico però, ma non ha proprio senso citare la critica di Dostoevskij all’Occidente 160 anni dopo quella dichiarazione. Soprattutto con una Russia che ha migliaia di testate nucleari che sono armi OFFENSIVE, che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, non ha fatto altro che aumentare l’arsenale militare, e che dal crollo dell’impero sovietico e l’avvento di Putin cerca di riprenderselo coi mezzi che vediamo. Dopo l’invasione dell’Ucraina, e quel “palmares” appena accennato, andare a pescare certi dettagli è come voler giustificare l’orco perchè noi abbiamo lasciato incustodita la bambina.
    Il buon senso dice, ma per piacere. Abbiamo a che fare con una “cultura” che quanto a valori -e la libertà per prima- ha solo da imparare dall’Occidente.
    Vorrei proprio vedere se la Russia di oggi si farebbe mai l’esame di coscienza sulle sue di malefatte, come vorrebbero che facessimo noi certi “scienziati della teoria”.
    Come è facile parlare e scrivere a casso quando non si è avuto mai a che fare neanche di striscio con quella cultura.

  • 26
    rossana -

    Ancora per Gabriele

    Se non hai seguito “Mezz’ora in più” di oggi, su Rai3, ti suggerisco di rintracciare online la trasmissione, che ha dedicato parecchio tempo alle unioni/fratture culturali fra i popoli.

    Non giustificano nulla ma, a mio avviso, restano osservazioni molto interessanti.

  • 27
    Golem -

    Ma se non giustificano nulla, in che senso sarebbero interessanti?
    È come se i siciliani sterminassero i calabresi perché i primi usano il peperoncino sulla pasta e i secondi i pinoli e l’uvetta, e la antica cultura della Trinacria questo proprio non lo sopporta. ‘Arrusi calabbrisi; int’ ‘u culu siciddani.

  • 28
    Alberto -

    Penso che la cosa più importante è come
    fare finire questa guerra.
    E cioè che il conflitto
    dal punto di vista scontro militare, resti confinato all’Ucraina.
    Perchè se esce da questa modalità si allargherà come macchia d’olio.
    Sarà il risultato sul campo a dare il primo avvio al negoziato, alla fine ognuno dovrà cedere qualcosa,
    ma è importante che i nodi principali vengano risolti
    ora, onde evitare futuro intervento russo o rivendicazioni.

  • 29
    sognoblu -

    ancora con queste balle? putin o zelenski? siamo in una corrida geopolitica diretta da usa e israele.

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