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Vento democratico

Caro lettore,

oggi sono investito da un senso democratico impressionante. Dopo aver assistito ad  una lezione di diritto costituzionale comparato, dove ho capito cos è la costituzione (funzione  e struttura ) e la sua evoluzione in relazione alle epoche storiche ( costituzionalismo), mi inizio a rendere conto che la politica attuale non è per niente democratica o meglio COSTITUZIONALE. Una legge elettorale già con 3ricorsi (rosatellum) che non rispetta la costituzione (come il porcellum e l’italicum) è inaccettabile. Ho 18 anni… il 4 marzo voterò e finalmente  , ho confermato ancora una volta la mia idea politica … una politica estranea a quella che si è svolta negli ultimi anni.. oh … cosa direbbe Pertini ora.. vedendo cosi la sinistra. Gente che s massacra ancora per ideali politici … fascisti e comunisti che si scontrano creando disordine e ferendo gli uomini delle forze armate. Un tempo magari le avrei giustificate , ma ora non si può! bisogna pensare ad un Idea politica sana , dove il popolo non deve più e dico mai più dire NON VOTO PERCHÉ SONO TUTTI DEI LADRI!  Il governo  deve rappresentare  il popolo… lo stato non è un nemico , ma un qualcosa da Ammirare, seguire e perché no , migliorare. Ecco , è giunto il momento che  il governo diventi finalmente parte integrante del popolo e non un’istituzione estranea ad esso perché esso è composto non da politici , non da persone ricche ma da CITTADINI!  Il politico non è più importante di un avvocato, di un dottore o di un contadino davanti alla legge … siamo tutti CITTADINI con gli stessi diritti e doveri . Questo io direi all’attuale classe dirigente … nella speranza che in futuro gli attuali ragazzi di oggi , come me , possano governare non un grande paese , ma un paese Grande! Viva l’Italia , viva la Repubblica!

L'autore ha scritto 29 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    Rossella -

    La democrazia viene percepita come un pericolo perche’ ci sono osservazioni che non minano la liberta’ d’espressione quando vengono da una fonte che neutralizza o esaspera la carica erotica. L’uomo vinto dall’orgoglio maschile (o dall’amor filiale) può trovare la forza per allontanarsi dalla donna amata, ma non quella di togliersela dalla testa; eventuali critiche (sulla condotta, sul portamento, sull’aspetto fisico, ecc.) non riuscirebbero mai a mortificarne il desiderio. Questo e’ un limite che bisogna darsi da soli, non fosse altro che per il fatto che questa tensione verso l’infinito conduce verso l’insoddisfazione. Vale anche nella coppia; la contentezza della donna lo rende terrestre e il “possesso” diventa fisico e metafisico, insieme. Diventa umano. Nasce un coinvolgimento emotivo. Viene esorcizzata la paura, non solo di fallire, ma di fallire nello scopo. Si riconosce quindi che lo scopo e’ piu’ grande. Capita anche di arrendersi. Non c’e’ niente di male. Si tratta di una prova. Capita anche quando si conosce un ragazzo. Non riguarda il sesso. La maggioranza viene avvertita come l’apoteosi del male perche’ toglie al singolo il potere di dare forma al mondo. Lo fa trasformando il corpo in una gabbia.

  2. 2
    Rossella -

    [···] Il ragazzo che m’interessa non ricorda Walter Nudo, ma la presenza non basta a realizzare la tensione spirituale che porta l’uomo a desiderare di avere un ruolo nell’opera di creazione. La presenza e’ un lavoro, puo’ appagare la vanita’, ma ci s’innamora di quello che c’e’ (a livello interiore) o di quello che manca. La bellezza non e’ un limite, per carita’. La maggioranza rende tutto molto opaco perche’ segue facili entusiasmi. Per sostenerne il giudizio la devi percepire come una famiglia, ma vediamo che questo non e’ possibile. La gente si sente infastidita e bisogna rispettare questo disagio. Le critiche non vengono incassate con la spensieratezza del figlio che vive nel suo mondo e prende a pretesto le contrarieta’ per svagarsi. Questo accade perche’ viene sminuito il ruolo che il legislatore ha assegnato al buon padre di famiglia e la gente ne approfitta per farsi la sua vita. Non ci sono sognatori. I più tendono ad essere naturalmente indifferenti (quando sono troppo idealisti) o individualisti (quando si è capito il giuoco). Le illusioni da una parte e la rassegnazione dall’altra.

  3. 3
    Gabriele -

    Il politico eletto ricopre una carica istituzionale, che è quello dell’onorevole rappresentante della Repubblica Italiana. Non è un lavoro per il quale si viene pagati, è un ruolo istituzionale, e si percepisce un’indennità per questo ruolo, non uno stipendio.
    La Costituzione è la legge più importante, è l’Italia è l’unico paese al mondo ad essere veramente democratico, con una Costituzione degna di questo nome, le altre carte appartengono quasi a tutte monarchie costituzionali, solo la Francia, nella Repubblica Francese ha delle similitudini con l’Italia.
    In ogni caso, quando mi capita di andare all’estero per lavoro, la cosa che facciamo quando lavoriamo, stiamo lavorando, è esporre il tricolore, sugli abiti da lavoro. Io sono molto fiero di essere italiano.

  4. 4
    Prometeo -

    Gabriele condivido tutto quello che hai detto … sull’ultima parte direi che comunque non bisogna sfociare nel nazionalismo

  5. 5
    Gughy -

    Caro Prometeo, anche se sei amico dell’umanità e del progresso non devi predertela coi ladri perchè proprio tu hai rubato il fuoco agli déi. Battute a parte e restando coi piedi per terra, caro studente, ti assicuro che un politico ladro, ma capace è molto meglio di uno onesto ed incapace. Il fatto è che i politici che abbiamo sono ladri ed incapaci. Di onesti e capaci non ne esistono.

  6. 6
    Prometeo -

    Gughy non condivido la tua opinione sinceramente … io ho fiducia soprattutto nel futuro del nostro paese .. ma per avere ottimi risultati domanu bisogna iniziare a lavorare sodo sin da oggi

    carina la battuta ahahaha

  7. 7
    Yog -

    Fai malissimo a non condividere l’opinione del guggo.
    Onesti e capaci, e pure neanche putrefatti ovvero under 60, però ce ne sono in giro: di solito vengono qualificati come co**ioni.

  8. 8
    Gabriele -

    Quale sarebbe il nazionalismo che intendi, Prometeo?

  9. 9
    Xavi -

    Tutta sta eccitazione per lo stato e le istituzioni è decisamente fuori luogo.
    Potresti però impiegarla in modo più fruttuoso indirizzandola verso la nostra vomitevole nazionale di calcio…

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