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25 Aprile – Festa della colonizzazione

L’Italia deve molto al popolo americano: moltissimi soldati hanno perso la vita per liberarla dalla dittatura fascista. Nulla invece deve al governo americano, il quale si è prodigato per rendere il nostro paese una vera e propria colonia. Ricordiamoci che l’unico governo che nella storia umana ha approvato l’utilizzo di armi nucleari contro esseri umani è stato appunto il governo americano nel 1945. Le armi nucleari sembra che siano MOLTO più letali delle (immaginarie) armi chimiche.

Esprimo 5 punti che secondo me evidenziano la nostra condizione di COLONIA, lasciando ulteriori approfondimenti alla buona volontà dei lettori:

1) iniziamo dalla Costituzione. Terminata l’ultima reale espressione di volontà popolare dei cittadini, il referendum per la scelta tra monarchia e repubblica, con la vittoria di quest’ultima, ecco che fu eletta l’assemblea costituente che si occupò dei lavori sulla costituzione. Il documento non fu mai posto all’approvazione dei cittadini, ma fu automaticamente valido per tutti. IN PRATICA IL POPOLO ITALIANO NON HA MAI APPROVATO LA COSTITUZIONE.

Costituzione della Repubblica Italiana

2) il popolo italiano si è espresso a maggioranza assoluta dicendo NO AL NUCLEARE. Scelta discutibile sotto molti aspetti, soprattutto quando arriva la bolletta elettrica che è 10 volte più costosa di quella in un qualunque paese dell’est europa. Ad ogni modo una volta fatta questa scelta, tutte le mamme italiane hanno potuto dormire sonni tranquilli pensando che i loro piccini erano LONTANI dal pericolo. Purtroppo non è esattamente così. Vicino ai più importanti parchi divertimento in Italia, ci sono basi NATO piene zeppe di armi nucleari. Ad esempio  nella sola base di Ghedi (Brescia) le BOMBE ATOMICHE sono più di 20. Ad Aviano vicino ai pascoli verdi friulani ne abbiamo una trentina. IN PRATICA IL POPOLO ITALIANO NON HA MAI APPROVATO LA PRESENZA DI QUESTI ORDIGNI NUCLEARI, ANZI PENSA DI NON AVERLI !

Ecco le 70 bombe nucleari in Italia

3) L’Italia non approva la guerra quale mezzo di risoluzione dei conflitti internazionali. Però sistematicamente il nostro paese è SEMPRE utilizzato come base tatttica per appoggio alle missioni di pace (cioè tonnellate di bombe) internazionali. A tal punto che un sindaco di una città italiana proprio nell’ultimo periodo si era lamentato di non aver concesso alcuna autorizzazione all’attracco al porto per un sottomarino nucleare che sarebbe poi stato utilizzato nello scenario di guerra siriano. IN PRATICA IL POPOLO ITALIANO DEVE FARE PARTE DI SCENARI DI GUERRA SENZA POTERLO DECIDERE.

Sottomarino nucleare Usa nel porto di Napoli, de Magistris: «Mai più» Il mezzo usato per l’attacco in Siria

4) Indipendentemente dalla volontà o meno degli italiani di essere nemici o amici dei popoli stranieri, l’Italia applica sanzioni ad alcuni stati esteri senza che il popolo italiano sia stato chiamato a decidere liberamente in merito. Trattandosi di delicatissime questioni internazionali, la decisione dovrebbe essere presa tramite consultazione popolare, invece il nostro paese ad esempio è riuscito ad approvare l’espulsione (gravissima) di ambasciatori di una potenza straniera per decisione di un governo DIMISSIONARIO. IN PRATICA IL POPOLO ITALIANO DEVE SEMPRE SEGUIRE LA CORRENTE EUROPEA O AMERICANA, senza potersi slegare le mani.

Caso ex spia russa, l’Italia ha espulso i diplomatici russi obtorto collo

5) Il popolo italiano non è stato convocato per scegliere se accettare l’ingresso nel nostro paese di popolazioni estere che si spostano in modo MASSIVO. Impropriamente definiti PROFUGHI, gli stranieri vengono stipati in Italia generando malcontento tra la popolazione civile e gli stessi ospiti. Tutto questo con il sostegno “morale” di istituzioni religiose che però NON ACCOLGONO tali popolazioni nei loro confini di stato, ma li proiettano all’interno di un altro stato sovrano (l’Italia).  Nulla togliendo al piacere di aiutare chi ha necessità, occorre ricordare che la carità e l’assistenza sono attività VOLONTARIE dell’essere umano, e non possono essere imposte al popolo italiano dall’alto. Quindi ben venga l’accoglienza dopo un referendum nel quale gli italiani si possano esprimere circa la volontà di accettare nella propria patria gli stranieri. IN PRATICA INVECE IL POPOLO ITALIANO DEVE ACCETTARE L’INGRESSO DI STRANIERI A CASA PROPRIA SENZA POTER DECIDERE LIBERAMENTE.

L’allarme dei servizi segreti: italiani esasperati Cresce il rischio di rivolte anti-immigrati

Ho inserito i link per i lettori, in modo che sia evidente che io ho solo fatto una collezione di articoli presi da internet e non ho costruito alcuna notizia.

Ho lasciato questi punti di riflessione, ma ce ne sarebbero molti altri. Attendo vostre idee.

Buon 25 Aprile a tutti.

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    Rossella -

    Gli italiani hanno una mentalità che li rende incapaci di difendere le istituzioni repubblicane. Negli anni in cui la quota della ricchezza nazionale scende il paese continua ad andare avanti perché a muoverlo non sono i consumi e gli investimenti. Tant’è che oggi siamo capaci di rivalutare la crisi. Quale crisi? E’ cambiata la scala delle priorità. Vai a fare il viaggio con la fidanzata… ma quando mai si sono viste robe di questo tipo? E’ una libera scelta. Non hai i soldi per sposarti, ma vuoi comprare la macchina nuova di concessionaria. E’ una tua libera scelta. Ma si poteva ancora vivere. Non c’era l’angoscia mortale che porta a rimuginare su una cavolata che hai potuto dire. Gli inglesi avrebbero di ché lamentarsi perché l’emulazione socialista e il modello dello stacanovismo se da una parte hanno accresciuto la produttività del lavoro dall’altra hanno cancellato il loro passato glorioso. La retorica (vedi movimento suffragette) non potrà mai ricostruire l’immagine del regno unito perché come diceva qualcuno “l’incendio è nelle menti, e non sui tetti delle case”.

  2. 2
    Golem -

    “L’incendio è nelle menti…”
    Addio ai benemeriti pompieri di Viggiù. Oggi servono psichiatri antincendio.
    Professor Yog, spero lei si sia attrezzato.

  3. 3
    nicola -

    Se berlusconi fosse morto il 25 aprile, molti italiani avrebbero festeggiato la “festa della liberazione”.

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