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Ventenne disillusa

Lettere scritte dall'autore  

Spulciando su internet mi sono imbattuta in questa pagina e mi è venuta voglia di sfogarmi, buttando fuori tutto quello che ho dentro.
Tra qualche settimana compirò vent’anni e non ho idea di cosa fare nella mia vita, mi sono diplomata quest’estate con un punteggio abbastanza alto, non per vantarmi ma sono sempre andata bene a scuola, cmq preso il diploma mi sarebbe piaciuto tantissimo frequentare l’università ma il mio sogno è stato infranto da i miei genitori che non erano d’accordo in quanto secondo loro sarebbe stato uno spreco di tempo e soldi, soldi che loro non vogliono uscire per la mia istruzione; alla fine hanno vinto loro non mi sono iscritta perché non ho trovato lavoro, a causa di questa crisi, e quindi non potevo pagarmi l’università.
Un’altra cosa che non va più da tempo è la storia con il mio ragazzo, sono ormai cinque anni che stiamo insieme, eravamo due bambini quando ci siamo conosciuti e si può dire che siamo cresciuti insieme. Io gli voglio un bene dell’anima ma non provo più quell’emozione di un tempo quando stiamo insieme, forse perché lui così come i miei genitori non si è reso conto che io sono cambiata, sono cresciuta, mi tratta come una bambina è super geloso, sono cinque anni che vivo in clausura, niente discoteche, niente cene con amiche se non in sua presenza, niente lavori tipo cameriera, barista ecc, perché secondo lui potrebbero mettermi le mani addosso e io sono troppo buona per riuscire a reagire “come dice lui”.
Sono stanca, veramente stanca di vivere senza obbiettivi, di essere sottovalutata dalle persone che dovrebbero invece appoggiarmi. I miei mi stanno trascinando nei loro problemi economici (ormai sogno pure le parole di mia madre: non sei figlia unica, ci sono anche i tuoi fratelli, noi dobbiamo pensare a loro, vattene a lavorare che già in questa casa mangi che vuoi di più) , il mio ragazzo che non fa assolutamente niente dalla mattina alla sera e se ne esce con frasi tipo “lavoro non ce ne che faccio mi ammazzo, e poi ho solo 23 anni e non ho una famiglia sulle spalle; e poi la cosa che odio di più e che pretende che io faccia esattamente come lui, cioè nulla tutti i giorni………
Dimenticavo non ho neppure la patente perché i miei dicono che è inutile tanto la macchina e l’assicurazione non me le posso permettere.
Voglio cambiare la mia vita ma non so come fare, da dove dovrei cominciare? Forse dovrei imporre di più le mie idee? Perché chi ha la capacità di studiare e lavorare per pagarsi gli studi poi non ha le possibilità? Non lo so, l’unica cosa certa è che mi guarda allo specchio e mi chiedo dove sono finiti i miei sogni? Non è forse giusto a vent’anni combattere per questi?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    unless -

    Ciao mia.
    Capisco il tuo stato d’animo e capisco anche che sei arrivata nel momento in cui vorresti dare una svolta alla tua vita.

    Da come descrivi le persone vicine a te, queste non ti stanno aiutando in questa fase della tua vita. Però posso capire anche che se i tuoi genitori sono un po in crisi economica, abbiano dei dubbi su investire o meno sulla tua università, vedendone anche l’ultilità ai giorni nostri.
    Se questo è però il tuo più grande desiderio informati su quante agevolazioni potresti avere (vai al caaf ad esempio) e fai i tuoi calcoli anche insieme ai tuoi. Io ad esempio non pagavo nulla di retta annuale e mi davano 800 € all’anno per le spese varie. (devi contare però che le cose sono cambiate e che ci sono molti altri costi che bisogna sostenere). L’univesità aiuta sicuramente una crescita personale ma di questi tempi non è essenziale per il lavoro. Molte persone laureate a volte devono addirittura nascondere la propria laurea per farsi assumere, e ti assicuro che dopo molti anni di sacrifici è una bella sconfitta.

    Però ci sono anche altre strade che potresti percorrere e che non sono inferiori ad una eventuale laurea (che richiede enormi sacrifici). Puoi specializzarti in qualcosa che ti piace tramite corsi specifici o tirocini o stage … é molto ben valutata questo tipo di esperienza. Fai più cose che puoi e specializzati in un settore. Devi entrare nell’ottica di riuscere a scrivere più cose possibili sul tuo CV con una certa linearità di specializzazione. Anche attività di volontariato vanno bene.

    Per quanto riguarda la storia con il tuo ragazzo credo che sia un soggetto un po debole, che vede in te la ragazza su cui sfogare le proprie frustrazioni. Una persona che ti preclude di uscire o lavorare perchè, secondo lui, potrebbero picchiarti, secondo me sta facendo una sorta di pressione psicologica per farti rimanere la bambina che eri.
    Non devi rischiare di rimpiangere poi quello che avresti potuto fare ora.
    Quindi o gliene parli e gli dai il tempo di maturare da questo punto di vista, o se proprio vedi che non c’è verso di fargli capire le tue esigenze, puoi provare a staccarti da lui. Un periodo di pausa può servire molte volte, soprattutto voi che vi siete conosciuti da bambini.
    Provale tutte però prima di abbandonarlo, visto che provi ancora amore.

    é il momento in cui devi prendere la tua vita in mano, la strada che ti impone il tuo ragazzo non è quella giusta; lo sai tu , lo sanno forse anche i tuoi amici e purtroppo lo sa anche lui anche se si autoconvince da solo che imponendosi con te in questo modo durerà in terno la vostra storia.

    Buona fortuna.

  2. 2
    debby -

    Ciao a parer mio non devi ascoltare necessariamente i tuoi genitori, anche perchè ormai hai vent’anni, a quanto pare sei anche una ragazza responsabile e matura da come sembra e fare l’università non è sicuramente inutile, la patente tanto meno. Anzi se ascolti loro ti ritroverai tra tanti anni a fare un lavoro che non ti piace e senza patente, il che è senza senso.
    Se non ami più il tuo ragazzo lascialo, so che è una cosa difficile dato che comporta il perdere una persona che hai a fianco da 5 anni, però è giusto per tutte e due.

  3. 3
    Manya -

    Alcune volte le cose viste troppo da vicino si vedono sfocate, perciò magari tu non riesci a mettere a fuoco la tua situazione, come probabilmente io non riesco a vedere bene la mia. Per questo da esterno mi permetto di consigliarti alcune cose. Anche io ho dovuto fare alcune scelte, tipo ragazza/studi e alla fine si sono rivelate sbagliate, studi interrotti perché sono rimasto in zona (per volere dei miei) e con la ragazza è finita (anche se ero rimasto). Se fossi nei tuoi panni non aspetterei un attimo e cercherei un lavoro per mettere da parte una cifretta e magari andare fuori per studiare, così da prendere il volo da sola. Magari senza il tuo ragazzo, evitando di prolungare la vostra agonia. Se sei una carina e sveglia non faticherai a trovare qualche lavoretto per campare, specie se riesci a spostarti in qualche città più grande. Solo ora mi rendo conto di quello che avrei dovuto fare e non ho fatto, perciò se tu sai quello che vuoi (e dalle tue parole penso proprio di si) prendi il coraggio a 4 mani e fai quello che ti senti. In bocca al lupo.

  4. 4
    Manya -

    P.s.

    Per la patente è sintomatico di quanto sia una scelta anti femminista quella di vietarti di prenderla. In paesi mussulmani è persino vietato alle donne guidare. Per cui cerca di andare (dopo che trovi qualche lavoretto) in motorizzazione e prendila lì (poi le guide vanno fatte in una scuola guida) che risparmi e anche se non avrai subito un auto sarà utile per la tua crescita. Ti assicuro che un sacco di amiche (anche amici, ma soprattutto donne) che hanno tardato a prendere la patente poi non l’hanno presa più perché diventa più difficile.

  5. 5
    tuo -

    mia , scappiamo insieme…..?? 🙂

  6. 6
    Gabriele -

    Ascolta le parole di unless, la mia esperienza decennale (a 30 anni) nel mondo del lavoro conferma tutto quello che ti ha scritto nel suo post di risposta. Lascia stare l’università, è una perdita di tempo che allunga la tua agonia lavorativa e basta; magari potrai iniziarla più in la quando avrai un lavoro più stabile e dei soldi da parte se proprio ti piace studiare. Adesso devi specializzarti in qualcosa che ti possa dare le competenze per lavorare; tieni presente che in Italia il lavoro è quello che è (soprattutto oggi); per cui comincerai a guadagnare somme basse per poi vederle aumentare nel tempo man mano che la tua esperienza cresce. Io ho cominciato a lavorare alla tua età e guadagnavo all’inizio 400 euro al mese per un full time, poi piano piano ho fatto strada…l’importante è capire bene cosa vuoi fare e quali sono le tue aspirazioni maggiori. Quanto alla situazione familiare, capisco il momento di difficoltà ma fossi in te non appena ne hai la possibilità me ne andrei appena trovato un lavoro e messo da parte quel minimo di soldi che ti garantiscono una vita autonoma decente; magari puoi affittare un stanza inizialmente, ma avrai sicuramente una vita meno intrisa di sopportazione e depressione a causa dei tuoi; ti sentirai più libera e più vogliosa di aprirti agli altri e al mondo: con la positività in testa, tutto il resto viene più facile. CORAGGIO, CREDICI: la felicità non è mai facile da raggiungere ma in fondo il senso della nostra esistenza è questo; quello di costruircela giorno dopo giorno. IN BOCCA AL LUPO.

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