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Una nazione felice: i vantaggi dell’eliminazione del contante

Problema di matematica : Come avere una nazione felice con cittadini felici, governanti felici, pochissimi episodi di infelicità, pochissima gente che produce danno ad altri ecc…? Una e una sola soluzione 1) Siccome purtroppo la società è fondata sul denaro, i governanti devono fare in modo di averne il più possibile per risolvere i problemi. Dove trovare queste risorse? Il solo metodo possibile è quello delle tasse!!!!!!. 2) Può un governante permettere che, per il bene di tutti, anche un solo euro possa essere sottratto dal sistema del pagamento delle tasse? No altrimenti non è un governante ma un complice di queste sottrazioni. Eppoi se è entrato in politica è perché ama creare una nazione giusta e felice! !!!!!. 3) Come fare perché non si perda neanche un solo euro? 4) La soluzione più immediata è togliere la circolazione del contante. 5) Si può per esempio prevedere che o dal bancomat o in banca ognuno possa prelevare al massimo globalmente trecento € mensili (giusto per mantenere comunque la presenza e circolazione della moneta e permettere manipolazione della moneta per piccolissime spese, elemosine ecc.). Tutto il resto con pagamenti elettronici che azzererebbero quanto meno questa parte dell’evasione fiscale. ( E’ notizia di questi giorni che in Svezia i pagamenti avvengono per il 98% con moneta elettronica, azzerando l’evasione). 6) Tutto questo accompagnato con una sana campagna di informazione per informare la popolazione sui vantaggi dell’eliminazione del contante. VANTAGGI DELLA ELIMINAZIONE DEL CONTANTE E CONSEGUENTE ANNULLAMENTO DELLA EVASIONE FISCALE: A) Lo stato incamererebbe ingenti quantità di miliardi di € che potrà utilizzare per una nazione più efficiente con nuove infrastrutture (specialmente nel campo delle ferrovie ma anche strade ecc.), mantenimento in efficienza e manutenzione delle infrastrutture esistenti (margini di fiumi, spiagge, giardini, città, strutture sanitarie, scuole ecc…. ecc….). B) E tutto questo che significa????? Milioni di posti di lavoro pubblico per il bene di tutti, per la felicità dei cittadini non più tristi. Un articolo della costituzione dice che l’Italia è fondata sul lavoro cioè proprio quello che quì si asserisce. C) Ma il lavoro “pubblico” produce, stavolta sì, molto più lavoro privato: un lavoratore pubblico o privato innanzi tutto paga tasse, contributi ecc.., ma soprattutto se ha uno stipendio, SPENDE e cioè paga iva sui prodotti che compra, produce lavoro privato quando entra in un negozio, quando viaggia ecc. Cose che oggi i milioni di disoccupati non possono fare producendo invece tristezza di vita, incertezza di vita con tutte le conseguenze sociali evidenti. D) E questo creerà lavoro privato e reddito anche nelle piccole realtà commerciali oggi costrette a fare i conti con le ristrettezze economiche. E) I risvolti di sicurezza saranno molteplici: molte meno rapine scippi, pretese di tangenti dai negozi o tangenti in genere per la mancanza di contanti nelle tasche e mancanza di negoziabilità truffaldina di qualsiasi oggetto; molta ma molta più sicurezza nella vita di tutti i giorni per tutti; non più pericoli connessi con la detenzione e l’andare a depositare in banca denaro contante; tanti che oggi delinquono sarebbero impegnati a lavorare ecc… . Tutto ciò potrà portare inoltre opulenza, se contestuale anche ad un equilibrio delle retribuzioni e privilegi di politici, particolari categorie di statali quali per esempio manager pubblici, “unti di santità” dipendenti di camera, senato e altri particolari uffici pubblici ecc… Inoltre contestualmente si potrà ora sì ridurre il debito pubblico e ridurre le tasse. LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI E’ COSI’ SEMPLICE Amerigo

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9 commenti a

Una nazione felice: i vantaggi dell’eliminazione del contante

  1. 1
    lilly -

    E’ una bella favola.

  2. 2
    Angwhy -

    Cosi tu affideresti i tuoi soldi ad un entità astratta che domani potrebbe bloccarli o azzerarteli con un click,come se le truffe telematiche non fossero gia una realtà.L’italia è un paese che si è arricchito con le monetine e coi resti da 50 e da 100 lire prima che coi miliardi di euro virtuali,quanto a come spende i soldi lo stato mi taccio per carità di patria

  3. 3
    Yog -

    Infatti. E’ per una nazione più felice che alcuni parlamentari di un noto schieramento hanno cercato di far sparire quanto più contante possibile omettendo i promessi bonifici… almeno ci piace così pensare. Perché non basta essere una nazione felice, bisogna anche che sia una nazione ottimista, la nostra intendo.

  4. 4
    Golem -

    In fondo è quello sta succedendo dall’inizio della crisi no? Abbiamo sempre meno contanti e sicuramente quando non ne avremo proprio saremo felicissimi. Anzi creperemo di felicità, come ha spiegato molto bene il Professor Yog nel thread dei suicidi.

  5. 5
    maria grazia -

    La totale introduzione dei pagamenti elettronici non serve per sanare l’ evasione, ma tenerci ancora di più sotto controllo, dirigendo così i nostri comportamenti e le nostre scelte. Una società davvero libera sarebbe una società che ritorna al baratto e al mutuo soccorso tra gli individui secondo uno spirito comunitario, conferendo semmai alla moneta una funzione del tutto marginale, cioè relegata solo a grandi e occasionali operazioni. I potenti della terra hanno invece tutto l’ interesse che siamo divisi e in lotta tra di noi e che ognuno pensi solo al proprio orticello.

  6. 6
    Gabriele -

    Questa è la Sua idea di Paese felice? E poi cosa c’entra il governante con lo Stato?
    Il sentimento espresso nella lettera è pienamente comprensibile e condivisibile, tuttavia non bisogna dimenticarsi che l’Italia è una delle poche democrazie perfette (almeno le intenzioni sono queste) ed il potere è conferito al popolo. Se in un paese, come l’Italia democrazia occidentale, settima potenza mondiale, si applicasse una economia “virtuale” ,probabilmente tutto il tessuto economico-finanziario verrebbe a mancare: L’Italia non ha molte “Pubblic companies” che possano sorreggere l’eventuale transazione, ma piccole imprese, che soffrirebbero abbondantemente. Senza dimenticare, che il denaro contante, è di proprietà si delle banche praticamente, ma è il popolo che detiene il contante: nessuna banca ha tutto il denaro che dichiara in contante. Quindi ci conviene il contante, non il virtuale, qual è il problema? Che tutto il contante, è “polverizzato” cioè distribuito in maniera ineguale fra 60’000’000 circa di Italiani.

  7. 7
    Rossella -

    Ci sono anche tante persone che pensano che tutto gli sia dovuto. Una donna giovane che si avvicina (cosa di per se gli abbastanza compromettente) ad un uomo che ha più del doppio dei suoi anni per infondergli nel cuore una speranza, già solo per questo motivo, dovrebbe essergli cara, ma se avesse un minimo di senso civico e qualche valore religioso(e non si sentisse un onnipotente tra gli uomini, un uomo che si è messo al posto di Dio) ne avrebbe cura perché, se ci pensiamo, si tratta di una realtà abbastanza ambigua che diventa subito uno scandalo. Gli italiani vivono attaccati al mantello di tanti aspiranti messia, ma se gli capita sottomano l’occasione per costruirsi una vita a misura d’uomo si vergognano degli altri. Io dico: cominciamo un po’ a vergognarci di noi stessi. Non voglio generalizzare. Ti ho parlato della mia esperienza. Io vado avanti perché ho ancora dei pudori, ma il problema non è l’Italia. Se entra in una stanza una ragazza laureata la freddezza che si manifestava nei tuoi confronti viene spostata su di lei e nasce con te un dialogo sostenuto dall’invidia sociale che ti priva della capacità d’intendere e volere. Il cuore si stringe e fa male. Solo la fede aiuta. I soldi non sono tutto. Servono.

  8. 8
    Yog -

    Rossè, se una donna giovane si avvicina ad un uomo che ha più del doppio dei suoi anni vuol dire che ama il sesso settembrino.
    È a settembre che si butta il letame sui campi (con luna crescente).
    Sono coincidenze, nulla più.
    Magari la ragazza è solo una di Equitalia che vuole chiedere al vecchiardo se ha cartelle da rottamare “conto rensi” o da giocare a tombola in parrocchia.
    Va a sapere…

  9. 9
    Gughy -

    Anche se teoricamente la soluzione proposta potrebbe incrementare l’erario, la trovo profondamente liberticida ed antidemocratica. Quanto ho guadagnato è mio e il denaro lo uso e lo spendo come, dove e quando voglio compresa anche la libertà di evadere o eludere le tasse o di custodirlo nel materasso. Sta allo Stato mettere su l’organizzazione efficiente per ridurre e reprimere tali fenomeni, e non, obbligare il cittadino a farlo al suo posto.
    Poi la Storia insegna che la maggior parte delle rivoluzioni contro l’autorità costituita è stata innescata da una vessante ed eccessiva tassazione.

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