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Lettera ad un politico al di sopra di ogni sospetto

Lettere scritte dall'autore  

Caro politico,
questa mattina ho appreso la notizia per cui da fine ottobre 2012 lo stato avrà accesso a tutti i dati inerenti la nostra situazione economica,tutti i movimenti di conto corrente,ecc..per poter così valutare la congruità tra il nostro stile di vita e quanto secondo le cifre ci potremmo permettere. La mancata congruità eventualmente riscontrata porterà a …altri soldi che dovremo versare nelle casse dello stato.
Ovviamente già sappiamo che saranno introdotti dei parametri per cui risulteremo tutti non congrui..e quindi altrettanto ovviamente sappiamo come andrà a finire. Perchè ormai da questo punto di vista questo stato è prevedibile.
Sì,prevedibile. Eppure ,non so a voi, ma a me questa notizia di stamattina una brutta sensazione me l’ha fatta venire. Un po’ di ossigeno come libera cittadina inizia proprio a mancarmi. Democrazia. Sì è vero , io sono una cittadina onesta che paga le tasse e quindi non ho nulla da temere.
Ma ..insomma è possibile che mi debba bastare questo?Mi spiego,io pago le tasse. Sì, sto pagando le tasse;cioè sto affidando i miei soldi allo stato perché mi migliori la vita,mia e dei miei figli,mia e dei miei amici,mia e dei miei nemici. Perchè io non saprei come fare ad amministrare,governare,legiferare …. ma i politici sì. E quindi ,io, PAGANDO LE TASSE, STO AFFIDANDO AI GOVERNANTI LA GESTIONE DEI MIEI SOLDI per un fine COMUNE : il nostro (povero) paese. Questo dovrebbe essere,almeno sulla carta,il patto tra stato e cittadini,quello su cui si fonda e si regge un sistema democratico.
Quindi è lecito che lo stato ci controlli..in nome del bene comune, è così; giusto?
Il problema è che non si riesce proprio ad intravedere una qualche azione politica, di governo che faccia pensare alla ricerca di un bene comune (slogan sfacciatamente propagandistici a parte). E allora mi chiedo..ma quello che sto facendo ,il mio versare soldi,siamo sicuri che si possa definire “pagare le tasse”? Perché se così non fosse allora decadrebbe il patto tra cittadino e stato democratico.
Lo stato mi sta chiedendo sempre di più ma mi sta dando sempre meno. I conti non tornano.
Non sono una credente eppure devo mandare mio figlio in un asilo parrocchiale (e ringraziare pure) perché la scuola comunale ha a disposizione un numero simbolico di posti. Ma io pago le tasse,e l’importo che verso dovrebbe servire a garantire a mio figlio un posto all’asilo comunale. Eh certo ,scusa,pago le tasse. E pago le tasse perchè mio figlio vada a scuola,perché riceva una buona istruzione ed educazione. Perchè così facendo potrà diventare un cittadino utile al paese in cui vive e lavora. E pago le tasse per il compagno di classe di mia figlia che è autistico a ha bisogno di attenzioni e cure speciali,perché anche i suoi genitori pagano le tasse. E pago le tasse perché quando mi entrano i ladri in casa le forze dell’ordine possano intervenire (e non dirmi che per ristrettezze economiche,purtroppo non possono fare nulla,né prima né dopo).E pago le tasse perché… più scrivo e più mi sento una sciocca sognatrice fuori dal tempo .
E lo sai perché? Perchè la sera accendo la TV e (oltre a cuccarmi la pubblicità in cui mi dicono che io sono la rovina dell’Italia perché sono un evasauro…ma andate a …)..dicevo guardo la tv e ogni sera realizzo che io di fatto non sto pagando le tasse. No. E’ altro quello che sto facendo.
Io sto finanziando i politici,e li sto finanziando come persone; io sto facendo beneficenza allo stato;io sto comprando le case a qualcuno non so dove;io sto pagando le vacanze,le cene e le puttane a non so chi e non so dove ;io sto finanziando le attività mafiose. I miei soldi servono a questo.
Ecco perché mi sembrava che lo stato mi stesse chiedendo sempre di più per darmi sempre meno. Eh certo,i conti non potevano tornare. E non venitemi a raccontare che la rovina dell’Italia è l’operaio che si porta a casa 300 euro al mese in nero per andarsene a mangiare due a volte in più al ristorante. Non facciamo i bacchettoni e soprattutto non ci prendano così sfacciatamente in giro!!
La verità è che questo sistema politico e di governo sta rubando tanti di quei soldi ai cittadini che se ne avessero davvero una minima idea sarebbero già alla fase della caccia all’uomo,altro che stare ancora a scrivere lettere!
E allora,prima di valutare seriamente il linciaggio, lancio una sfida a ciascun politico al di sopra di ogni sospetto.
Come cittadino voglio poter avere accesso ai movimenti dei conti correnti di politici,enti che ci governano, che ci amministrano;province, comuni ,regioni perché voglio poter valutare la congruità. Sì, la congruità tra quanto stanno percependo,e l’operato si sta svolgendo,i risultati che si stanno ottenendo, i servizi che si stanno erogando. Non voglio vedere le dichiarazioni dei redditi o i bilanci,che tanto si pasticciano,si “sistemano”,si sa. Voglio vedere i singoli movimenti dei conti correnti.
E ciò in nome di un patto di fiducia basata sulla trasparenza reciproca tra stato e cittadini.
E’ una proposta forte,me ne rendo conto,ma lo è tanto quanto la notizia che ho appreso questa mattina.
Non so quale sia lo strumento politico per portare avanti questa richiesta,non so in quale direzione ci si possa mobilitare;la lancio perciò anche a te questa sfida,da cittadino onesto a politico al di sopra di ogni sospetto.
Carmela B.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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4 commenti

  1. 1
    Nathan -

    Ci vuole una rivoluzione copernicana qui in Italia, questi si imboscano fiumi di denaro e vengono a spremere i cittadini per le briciole. Gli Italiani si sono espressi chiaramente in un referendum per la cancellazione del finanziamento pubblico ai partiti, se lo sono rimesso senza più limiti. Questo a dimostrazione di quanto poco gli interessi della volontà popolare. Del resto gli Italiani sembrano subire tutto senza scomporsi troppo, il limite lo hanno passato da un pezzo..

  2. 2
    nino 39 -

    Cara Carmela B., le Sue lagnanze non fanno una grinza, ma diciamo che possiamo anche digerire questa nuova norma se dovesse effettivamente servire a scovare i grandi e piccoli evasori. Io penso che avremo un’altra delusione ! Basti pensare che non siamo riusciti a sapere come fanno a spendere 50, 70, 90 ed anche 100.000,00 Euro al mese (è ciò che percepiscono – di stipendio o di pensione – tanti “paperoni”, tipo il Presidente INPS Mastrapasqua, l’ex AD di Telecom, il Capo della Polizia, tanti dirigenti di Camera e Senato, il Presidente della Provincia di Bolzano,un ex Dirigente dell’immondizia di Palermo, Presidenti e/o AD di Enti vari, Aziende Municipalizzate, Società Partecipate ecc. ecc.). Sono anni che ho chiesto a Direttori di giornali, redattori, giornalisti e conduttori televisivi di porre questa domanda quando intervistano questi ricconi, ma nessuno c’è mai riuscito, chissà come mai ! Al cittadino comune appare ovvio che con tali remunerazioni, una volta soddisfatte tutte le esigenze della famiglia per condurre una vita agiata e tranquilla, avanzano mensilmente un mucchio di Euro che MOLTO probabilmente vengono investiti all’estero ed in particolare nei “paradisi fiscali”. Senza contare l’altra vergognosa possibilità che utilizzano tanti personaggi del mondo industriale, artistico, sportivo ecc. nel guadagnare in Italia e pagare le tasse all’estero, dove hanno (fittiziamente) la residenza anagrafica. Perché non vengono biasimati e banditi all’opinione pubblica ? Non devono più apparire nemmeno in televisione, altro che sottoscrivergli anche contratti milionari. Basta così, altrimenti nemmeno digerisco. Cordialmente Nino 39.

  3. 3
    Tiziano -

    A dire la verità non so esattamente cosa dire . Sono e siamo senza parole . Non riesco a vedere via di uscita a questa situazione che anno per anno è andata peggiorando . Si parla di ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i papaveri che per “meriti” sono nei posti di comando . Ma di cosa stiamo parlando se le leggi in merito le possono emettere solo loro ? Si parla della legge contro la corruzione , si dice che ce lo chiede l’Europa ; ma quale Europa !!! Siamo noi cittadini che abbiamo bisogno di potere contare su persone oneste . Ma come possiamo pensare che quei personaggi che ci rappresentano ( tra i quali ne esiste un numero consistente già condannato in via definitiva per reati contro la pubblica amministrazione ) e che dovrebbero fare le leggi per tutelare le persone oneste le possano fare ? Sono estremamente deluso e non posso avere fiducia che le cose possano essere incanalate verso una via migliore .

  4. 4
    cinzia1974 -

    In Italia c’è l’operaio che fa 300 euro di nero non per andare a mangiare due volte in più al mese al ristorante ma per sopravvivere! Abbiamo una pressione fiscale che ci uccide e che non ha uguali in tutta Europa. Di contro abbiamo dei costi della politica che sono 100 volte superiori a quelli della maggior parte degli Stati europei. E i servizi pubblici? Sulla ricerca e la scienza non si investe e i nostri migliori cervelli sono tutti all’estero. Per curarsi decentemente chi può spesso se ne va fuori dall’Italia. Il nostro sistema di trasporto pubblico fa ridere rispetto a quello degli altri Paesi della Comunità. E ho fatto solo degli esempi banali. I piccoli imprenditori e artgiani si suicidano per la vorgogna di dover chiudere l’attività di una vita messa su con il sudore della fronte e dover licenziare i propri dipendenti. Attività soffocate, oltre che dalle tasse, da un’infinità di vincoli burocratici, amministrativi normativi che si contraddicono l’uno con l’altro e che a volerli rispettare tutti faresti meglio a stare a casa con le manine conserte perchè se arriva un controllo qualcosa sta pur tranquillo che trovano. Però, nelle alte sfere, come per magia nessun controllo, nessuna norma, c’è sempre una scappatoia. Baracconi statali e parastatali che vanno alla deriva e nessun organo di controllo a vigilare sul loro operato. E ora dall’Italia stanno fuggendo tutti quelli che vogliono lavorare e che cercano una qualità della vita migliore; noi che abbiamo un patrimonio culturale da far impallidire il reso del mondo, una natura e un clima che renderebbero l’Italia il posto ideale per vivere. Ed invece di pagare cifre a 5 zeri al presentatore di Sanremo preferirei dare i soldi pubblici al premio nobel italiano costretto a lavorare all’estero.

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