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” Non vali un unghia della mia ex ! “

Lettere scritte dall'autore  
La lettera è pubblicata a Pagina 1

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33 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  1. 21
    Kid -

    @ Silvana

    Ma io son d’accordo con te , io non lo giustifico , infatti ho detto e ripetuto che và messo con le spalle al muro . Lo sto dicendo dall’inizio che una storia deve apportare qualcosa di bello . Poi a parte che nessuno si mette con nessuno unilateralmente , due persone si mettono insieme e mi pare che lui non sia stato neppure in grado di nascondere il suo stato d’animo . Non è forse peggio chi si tiene tutto dentro , finge che è tutto ok e magari non vede l’ora di rimettersi con l’ex , con la quale magari ad insaputa dell’attuale partner si risente ?
    Io voglio solo dire , che sarebbe bello il mondo perfetto , tutti bravi ed onesti e blabla , ma non è così,alcuni sono in malafede , altri sono deboli e fan del male in giro e a loro stessi . E allora , se è possibile , in una storia di due mesi , si cerca di salvare il salvabile e riparire dando assolutamente dei punti fermi.
    L’importante , ripeto , è che non si senta con sta persona , poi
    per fare i radicali ci sarà tempo. Se ancora se non gli fosse passata del tutto , magari con un nuovo rapporto , capirà che deve prendersi delle responsabilità e darsi una scossa.
    Ed è anche sbagliato , essere troppo disponibili e dargli troppo , perchè è ora che lui reagisca.
    Poi come lo sai per certo che sia innamorato dell’ex , lo deduci da quella frase o dal fatto che ci stia male ?
    Nessun uomo con un minimo di zucca e ha ben chiaro chi aveva di fronte usando la razionalità , malgrado sia ferito e ci stia male emotivamente, si rimetterebbe con l’ex , neppure se lei ritornasse strisciando ,eppoi figuriamoci dopo un anno , in cui qualche storia accade sicuramente .Salvo che non si sia fatto rigirare come un calzino e si stia addossando sei sensi di colpa che non ha , mentre quella si puliva la coscienza dal lasciarlo, dandogli colpe che lui non aveva. Ma è anche vero che in quell’anno , se così fosse , lui avrebbe fatto mille tentativi e difficilmente si sarebbe messo con una’altra.

  2. 22
    LUNA -

    KID: eri tu che avevi detto “tutte” e avevi fatto una generalizzazione femminile, parlando di principi e principesse, del fatto, pareva, che sarebbe l’idealizzazione il problema. Che noi donne cerchiamo il principe azzurro e quindi quando un uomo ha dei difetti o la relazione non è una commedia rosa che segue un certo copione ne facciamo una tragedia. Posso condividere che certe visioni espresse qui siano state drastiche (a parte che seppure nella responsabilità di dare dei consigli ed esprimere opinioni non credo che chi scrive possa lasciare chi ama perché glielo hanno detto in un forum, con tutto il rispetto), ma la tua, da questo punto di vista, non mi sembra meno generalizzante e drastica e poco realistica.
    Esistono certamente uomini e donne che al primo problema se ne vanno perché hanno il problema della “ricerca della perfezione” ma generalizzare… e per genere mi sembra abbastanza assurdo.
    Al contempo, per esempio, esiste un libro che si chiama “La principessa che credeva nelle favole”, se non erro, in cui il problema dell’idealizzazione “principesca” viene messo in una luce molto più realistica, e cioè del pericolo di considerare un rospo un principe, piuttosto che il contrario, e nel nome del raggiungimento di un ideale sopportarne di tutti i colori.
    Tornando a Meeel, a me non pareva che lei avesse un problema di idealizzazione, ma di sgomento e destabilizzazione di fronte ad una modalità aggressiva. Quindi le è stato detto (sono d’accordo che in maniera più o meno drastica) di non prendere sotto gamba comunque una modalità aggressiva e le sue sensazioni di disagio a riguardo.
    Il che non significa lasciare una persona, ma osservare bene sia cosa succede nella sua relazione specifica, sia quando lei si sente a disagio o sta bene nel suo rapporto con l’altro, oltre che viceversa. Visto che, per sua stessa ammissione, lei diceva di essere molto tesa a sentire l’altro e a cercare di assicurargli benessere.
    Io credo che proprio perché sono insieme da due mesi, se pure è vero che si stanno ancora conoscendo e iniziando la costruzione di un rapporto non possa fare che bene mettere in chiaro (entrambi, certo) cosa è considerato benessere o malessere, e quali siano i confini oltre i quali si considera un’azione una mancanza di rispetto.
    Perché più si mettono in chiaro queste cose all’inizio, essendo sinceri e attraverso il dialogo (ma anche spostandosi da certi atteggiamenti quando è necessario, dicendo NO, COSì NO) e meglio è. Perché si rischia sennò di far sembrare un’accettata consuetudine certi atteggiamenti che nel tempo diventano sempre più insopportabili e che in effetti non si riesce a sostenere ecc.
    Il mondo è bello perché è vario e può essere assolutamente che non ti trovi a tuo agio nel dialogare con me, Kid (a parte che ci siamo incrociati molto poco in questo forum) ma dire “prolissità fine a se stessa” rispetto al fatto che un’altra persona esprima i propri concetti in un modo diverso dal tuo, per lungo o per corto,

  3. 23
    LUNA -

    mi sembra abbastanza fuori luogo, visto è che chiaro che, quando scrivo per lungo, o con una serie di riferimenti o metafore, cercando di svolgere in un certo modo il mio pensiero, lo faccio in senso di comunicazione e non per riempire due post invece di uno in un modo “fine a stesso”. Poi tu puoi avere questa percezione, è tua, ma forse non hai ben presente tu cosa significa l’espressione “prolissità fine a se stessa”. Personalmente io do molta più attenzione ai contenuti che al fatto che uno scriva in corto, in lungo, in italiano perfetto o sgrammaticato. E se una persona svolge il suo pensiero in un certo modo piuttosto che in un altro mi pare evidente che fa come sa per poter far giungere agli altri il suo pensiero cercando di essere chiaro, perché, appunto, cerca di comunicare, e non di parlare da solo/a.
    Detto ciò ho l’impressione che i miei interventi in questo forum, in generale, tu non li abbia letti, perlomeno non con attenzione, visto che sembra tu abbia l’impressione che io, oltre a non considerare gli aspetti emotivi, non avrei una visione dinamica delle relazioni, a cui tu fai riferimento.
    Poco male, non sto dicendo che tu debba leggere. Osservavo soltanto con curiosità.
    Ciao!

  4. 24
    silvana_1980 -

    @kid: deduco che è ancora innamorato dell’ex perchè proprio lui l’ha tirata in ballo in uno sfogo di rabbia
    tutti sbagliamo: ok. lo so. però valutamo COME si sbaglia in questo caso.
    Voglio dire…se io mi metto assieme, sto assieme, frequento (trova tu il termine…in pratica…quando si esce con qualcuno insomma in qualsiasi forma) un ragazzo e per un motivo X mi incazzo co sto nuovo ragazzo…se l’ex ormai l’ho archiviato e sepolto nella mia mente non è che se mi perde un qualcosa di importante (e con questo sto citando solo un motivo a caso della baruffa, eh) gli dico:
    “ma valà che il mio ex aveva una memoria da elefante ed era più sveglio di te!”
    gli dico semmai: “ma sei scemo? sei bevuto? sei rinco...onito?”
    succo della storia: mi rivolgo a LUI in prima persona, non cito l’ex…l’ex manco mi passa per l’anticamera del cervello se non me ne frega più niente
    ognuno ha i suoi tempi per metabolizzare la fine di una storia, non gli faccio una colpa di questo ma certo che a 30 anni e non a 16-17 dovresti essere consapevole se della persona che frequenti attualmente non te ne frega niente
    perchè io nella frase: non vali un unghia della mia ex leggo il seguente significato:
    la mia ex era ok, tu per me non vali un ca%%o, ti tengo per comodo e ringrazia Dio che ti tengo anche
    giusto o sbagliato?
    e allora…cosa vuoi avere o andare in cerca di un dialogo quando è già tutto chiaro???
    i fatti parlano da soli, metti anche che questa nuova ragazza sia cieca e innamorata e abbia fatto finta finora di non capire che la testa di sto uomo era altrove….questa frase però leva ogni dubbio, lui pensa ancora all’altra, fa ancora paragoni con l’altra, il passato non è passato. Il passato c’è.
    E allora: colpa sua di lui, colpa della ex di sto uomo che l’ha maltrattato scaricandolo dopo 10 anni…Bah! e chi lo sa, ma finchè lui non chiarisce con l’ex, finchè lui non mette la parola fine con l’ex che ha ancora in testa…ogni dialogo è sterile.
    E a lei conviene farsi un attimo da parte finchè lui non capisce cosa vuole dalla vita: se proprio vogliamo un dialogo gli direi…”scolta Cicci: vuoi vivere di ricordi e fare lo zerbino della tua ex piangendola ancora finchè si tromba un altro, o spalancare gli occhietti vedere il bene che ti voglio invece io e magari chiedermi anche scusa che non mi farebbe schifo visto come mi hai trattato?”
    metterlo, come dici tu con le spalle al muro. Ma non tanti dialoghi…una domanda precisa. Questa.

  5. 25
    Kid -

    @ LUNA

    Ti rispetto perchè dedichi il tuo tempo , a molti , che , ripeto , ne trovano giovamento , leggendo i loro ringraziamenti nei tuoi confronti .
    Comunque , proprio perchè il mondo è bello perchè vario , ognuno dice la sua e ognuno si puo’ trovare piu’ a suo agio ad interloquire con una persona piuttosto che un’altra . Non ho detto che tu sia povera di contenuti . Hai interpretato male , intendevo dire che non riesco a leggerti scorrevolmente ed a volte faccio fatica a ritrovare il filo logico del percorso che sviluppi per arrivare alle tua conclusioni. Anzi ripeto , e l’ho già scritto , che quasi diciam le stesse cose , (con differenze importanti) per es , ti chiedevo: “sei proprio convinta che se uno si scusi , abbia fatto un passo importante ?”
    Veniamo al dunque:
    Io ho usato espressione qualsiasi , potevo dire “nessuno è perfetto!”invece che “principi e principesse!” . Fine , non mi riferivo solo alle donne! Non ho generalizzato , quindi. E davvero non riesco a seguirti ,sul resto. E non ho usato la parole “principi o principesse” nell’ottica di un problema di meel ad idealizzare quell’uomo ,soprattutto!
    Magari lo idealizza pure , ma io questo non lo so’ , ne lo posso dedurre da quel che scrive.
    Mi rivolgevo solo a quelle persone che la invitavano a rompere tutto , come se fosse una pazzo od un violento :Cioè , intendevo dire , che sarebbe bello che tutto fosse facile e che incontrassimo persone perfette , e interiormente solide , malgrado le disgrazie della vita , e subito pronte a darci il meglio , quello che meritiamo e che aspettiamo che ci sia dovuto ,ma non è così .
    E mi pareva chiarissimo il senso ( non c’entra nulla l’idealizzare).
    Quindi il nostro spazio ce lo conquistiamo nella loro vita , come loro nella nostra ,e per le stesse ragioni , visto che ognuno di noi ha il suo piccolo fardello dentro,pian piano , conoscendoci e con il tempo. Tutto e subito non è sempre possibile !
    E allora tocca anche sopportare ,avvisare , perdonare e soprattutto farsi rispettare.
    Non è che per una brutta frase di questo tizio, dobbiamo innescare il dramma esistenziale! Tirare fuori conclusioni che non sono provate , o spingere a lasciare ma semmai a risolvere , visto che lei ci tiene. Se tu leggessi quel che ho scritto il senso che dovresti cogliere sarebbe in 4 parole:
    – Non lasciarlo per questo ma perdonalo
    – Fatti pero’ rispettare perchè non accada piu ‘
    – Non far troppo la crocerossina , è lui che deve iniziare a reagire
    ( a proposito di far diventare certi atteggiamenti “una accettata
    consuetudine , sottovaluntandoli…)
    – Altrimenti , è bene che rifletta da solo .

    Comunque io quà ho finito , non ho altro da dire , spero solo che lei possa trovare la strada giusta per stare bene.
    Lascio lo spazio a voi ragazze e scusate l’interferenza in un argomento così delicato quale “il paragone , addirittura negativo ,con la ex ” che capisco smuova reazioni di tutto rispetto

  6. 26
    LUNA -

    KID: ti rispondo 🙂
    infatti non discutevo sul fatto che tu possa non trovarti bene a interloquire con me (a proposito di maschi e femmine, hai mai letto il libro “Perché gli uomini non si ricordano niente e le donne non dimenticano mai” di Marianne Legato e Laura Tucker? c’è un simpatico capitolo sul fatto di come uomini e donne organizzano i concetti e cercano, a loro modo, di spiegarli meglio… e perché a volte non si capiscono cercando di spiegarsi meglio… ovviamente anche là non siamo tutti uguali, però capitolo è interessante, ndr) ma sull’espressione “prolissità fine a stessa”.

    Rispondo alla tua domanda @“sei proprio convinta che se uno si scusi , abbia fatto un passo importante ?”

    e poi me ne vado anch’io.

    Alur, lo considero un passo di una certa rilevanza nel senso che se è vero che ci sono anche persone che dicono “scusa” come fossero noccioline (ma anche ti amo e altro, purtroppo) comunque anche il fatto di scusarsi, di base, non è così scontato. Ci sono persone anche che non si scusano mai o che comunque si scusano con riserva (scusa ma… hai torto tu) o che adirittura quando sbagliano loro dovresti andare tu a cercarli per scusarti tu :O
    Quindi trovavo un passo intanto da osservare se costui si scusava o neppure quello, cioè considerando lecito il suo atteggiamento e giustificandolo senza manco scusarsi o minimizzandolo eccessivamente non riconoscendo l’emotività dell’altra persona ecc.
    Poi è chiaro che dipende se le scuse sono accompagnate da un reale “pentimento”, presa di coscienza, aggiustare/cambiare il tiro ecc

    Ciao!

  7. 27
    Kid -

    @ LUNA

    Vabbene allora tutto chiarito . Anche io mi son sentito “piccato ” dalla tua presa di posizione,dopo i miei post, es : ” Questa cosa non c’entra nulla ..” commentando quel avevo scritto perchè esprime già un giudizio su un mio punto di vista , che tralaltro era stato male interpretato ,che è diverso dal dire ” Secondo me , invece ..” che esprime una tua opinione , ancorchè non coincidente con la mia.
    Dopodichè ,ognuno ha il suo modo di vedere le cose . E’ manco a dirlo , concordo con te , sul fatto che spesso uomini e donne , dicano la stessa cosa , ma non si capiscano.
    Ti ringrazio per il suggerimento , ma in questo periodo , le mie letture son diverse , in particolare sto’ approfondendo aspetti legati alla psicologia , e soprattutto “L’assertività” e “L’assertività nella comunicazione” , “L’interpretazione delle parole e dei gesti”.
    Pur avendo dei risvolti anche nelle relazioni , non è mio interesse acquisire delle tecniche per applicarle alle relazioni , quindi sono poco interessato alle dinamiche uomo-donna , perchè sono condizionate da troppi fattori . Mentre nella vita professionale e lavorativa , credo che mi possano dare una utilità tangibile e sicuramente sono fondamentali nella vita di tutti i giorni , finalizzandole alla praticità (Per cui ho un debole).
    Per es. il nostro inutile “scontro” nasce dalla mancanza di assertività .
    Potresti anche tu approfondire l’argomento………;)

    Ps
    Spero che la ragazza aggiorni , le ultime novità!

  8. 28
    LUNA -

    KID: ciao 🙂

    neanche il tuo post rivolto a TUTTE era molto assertivo, Kid 😉
    concordo sul concetto “secondo me…”, ma nel caso specifico non esprimevo un giudizio su un tuo punto di vista, ma una critica ad un tuo giudizio “stereotipato” su come funzionano le donne: @ma voi ragionate da donne e OVVIAMENTE siccome OGNI donna è in competizione con l’altra , rispetto allo stesso uomo …

    Sono comunque molto contenta che abbiamo chiarito 🙂

    sì, concordo che l’assertività è utile in ogni campo, assolutamente (oltre a fare bene per se stessi in primis!) e quindi anche in relazioni uomo-donna, quando ti tornerà la voglia di applicarle in quel campo 😉
    Il libro che citavo parla effettivamente dell’incontro uomo/donna in senso più ampio, però mette in luce dei meccanismi anche di comunicazione non necessariamente connessi alla relazione sentimentale, e il centro del capitolo che citavo è appunto porre l’accento su una comunicazione assertiva, spiegando alcune differenze anche neurofisiologiche.
    esempio: le donne tra loro si comprendono meglio usando l’astratto e le metafore, e quindi quando parlano con un uomo usano quello che per loro è più chiarificante, in buona fede, mentre l’uomo può perdersi proprio in quella chiarificazione… da lì problemi di comunicazione. Naturalmente ciò non significa che tutte le donne o gli uomini funzionino allo stesso modo, però mi pareva uno spunto interessante di osservazione.
    Ho già avuto modo di interessarmi all’argomento assertività, ma se hai da segnalare qualche testo effettivamente valido (intendo dire che purtroppo c’è anche un po’ di psicologia divulgativa un po’… cacao in giro) me lo segno sicuramente, grazie. Oggi diverze aziende capiscono l’importanza di offrire ai loro dipendenti la possibilità di accedere a corsi di assertività ecc. Chi si interessa all’argomento in maniera autonoma ha certamente la mia stima a riguardo.

    Ora, rientrando nell’argomento:

    spero anch’io che meeel ci dia notizie!

    ciao! 🙂

  9. 29
    Kid -

    @ LUNA

    Ancora con questa storia? Ora mi stai facendo innervosire , davvero.
    Come ho già detto e sono tre , a questo punto , mi riferivo alle sole donne che la invitavano a lasciarlo . Poi se non vogliamo leggere ed insistere , ti dico solo che ci ho messo due giorni a capire che cos’era quel “Tutte” che non ho mai pronunciato in senso stereotipato (Non risparmiamoci altre critiche malgrado io abbia già precisato..) riferendomi a tutte le donne del pianeta .
    Non era “voi donne tutte ragionate” , ma (copio e incollo):

    @ TUTTE
    Scusate , ma voi ragionate da donne e ovviamente siccome ogni donna è in competizione con l’altra , rispetto allo stesso uomo , queste infelici uscite maschili , diventano causa di rottura di un rapporto ! Addirittura

    A tutte quelle (che sono intervenute ma non potevo certo riscrivene tutti i nomi…) Per cui , le infelici uscite maschili diventano causa di rottura di un rapporto!

    E siccome chi molto direttamente , chi piu’ velatamente ed indirettamente (e mi riferisco a te) , avete tutte (voi e non l’intero genere femminile)posto l’attenzione anche sull’altra donna , che anche tu hai citato , per poi augurarle alla ragazza autrice di cercare / trovare ….e quindi sul fatto che o và lasciato o sta relazione non è buona ,malgrado stanno insieme da 2 mesi e lei stessa dica all’inizio della lettera “fin ora tutto bene “la mia conclusione sulla competizione femminile , statisticamente ed in questo thread è del 99%. Quindi veritiera :
    Perchè solo una ,sperando che sia donna , concordava con me.
    Allora ripeto ,pretendiamo di trovare in giro persone totalmente resettate come robot , scopiamoci , e come viene fuori il loro passato,in qualunque modo , facciamocela sotto , sentiamo di perdere l’esclusivita’ per i nostri complessi di inferiorita’, condanniamole e tagliamo i ponti.
    Utopia pura . Ed egocentrismo massimo!!!
    Per es :Quante donne dicono al nuovo ragazzo ,che non gliene frega piu’ niente dell’ex , che è uno stronzo e poi ci ricascano ,basta che quello schiocchi le dita (Proprio perchè è uno stronzo!), anche alle spalle del poveretto di turno?
    Quante? O facciam finta di non saperlo , ora ,Luna?
    Le parole contano e non contano . Contano i FATTI e basta! Non si puo’ dedurre niente dalle parole che ha detto questo ragazzo .
    Se fosse innamorato dell’ex la andrebbe a cercare .
    Perchè non potrebbe sopportare che possa/sia in procinto di scopare con un altro.
    Con la massima simpatia , è meglio se ci ignoriamo : Io non intervengo nei tuoi (Mai fatto , tralaltro), tu non intervenire nei miei .
    Non voglio ricadere in questa rete di chiarimenti e ripetizioni , e richiarimenti all’infinito , per via di interpretazioni personali .
    Purtroppo il forum è permeato da questa guerra invisibile e meno , tra uomini e donne .
    E capisco che è difficile apprezzare i punti di vista degli altri .Ed invece a volte , siccome qui si parla dell’errore di un uomo , dovreste stare piu’ a sentire la campana maschile

  10. 30
    LUNA -

    KID: onestamente non capisco perché ti innervosisci tanto.
    Non dicevo che era TUTTE ad essere poco assertivo, ma il riferimento OGNI. Poi (e credimi non sono ironica) se i tuoi manuali di assertività dicono che spiegare un concetto per generalizzazione è assertivo non so cosa dirti. A me non risulta.
    Io parlo con le persone e non faccio differenze di genere secondo pregiudizi. Ho un fratello, e amici maschi da quando andavo all’asilo, nel senso che per me è assolutamente normale interagire anche con i maschi, e con loro ci scambiamo consigli, opinioni e ci raccontiamo le nostre sensazioni, emozioni ed esperienze in assoluta serenità, qualsiasi sia il tema.
    Se la stessa cosa l’avesse scritta un uomo, riguardo una compagna che gli urla “non vali un’unghia del mio ex” avrei detto le stesse cose.
    Anche perché l’aggressività non è una prerogativa solo maschile.
    Quindi mi sfugge perché tu ne faccia anche una questione di genere, mi ripeto. E dire: del mio ex o della mia ex non mi frega niente e poi tornarci non è una questione di genere, ma una questione di scarsa sincerità o con l’altra persona o anche con se stessi in primis.
    In vita mia non mi è mai capitato di dire “del mio ex non mi frega niente” ad una persona se non corrispondeva a verità. E non credo di essere una mosca bianca in questo.
    Io non le ho detto di lasciarlo, quindi, ok, non stavi parlando con me, ma ribadisco la mia opinione, che non ha niente a che fare con la competizione:
    se una persona mi dice “non vali un’unghia della mia ex” il problema non sta nel fatto che sta rievocando un’ex, e di competizione, ma nel fatto che sta offendendo me, dicendomi che io valgo poco, non importa rispetto a chi, fosse pure suo cugino filippo. E a parte che non credo che a un uomo piacerebbe sentirsi dire: “non vali un’unghia del mio ex”, comunque credo che sapere a che punto stia la persona che frequenti nei riguardi del suo passato sia domandare è lecito e rispondere cortesia. Qualsiasi sia umanamente quel punto, e scegliendo di rapportarsi liberamente con quel punto.
    Comunque, Kid, se tu, nel momento in cui qualcuno non è in accordo al 100 per cento con le tue opinioni o le esprime con parole sue, ti innervosisci e devi chiudere la comunicazione, con tutto il rispetto, forse il problema è tuo. Io avevo invece serenamente interagito con i tuoi interventi altrove, come faccio con chiunque, non immaginando che la cosa evocasse in te (chissà perché, lo saprai te) tali problematiche. Siccome non mi viene naturale ignorare le persone vedrò di ricordarmi che il tuo nick ha la diffida :))) può essere, per spontaneità, che me ne dimentichi. Ma prometto cercherò di ricordarmelo visto che per te è così importante!
    Distinti saluti 🙂

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