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Non riesco ad uscirne fuori. Il futuro… l’amore che non arriva

di revour

Salve. Spero che ci sia qualche buon’anima che vuole aiutare il prossimo, indifeso, intimorito, impaurito.

Sono tornato con una ennesima lettera di sofferenza, da questa vita che non ne vuole sapere niente. Non so neanche se sto facendo la cosa giusta, se è giusto parlarne con qualcuno che non conosco. Più volte mi sono chiesto a me stesso, prima di agire, se avrei fatto la cosa giusta o meno. E in entrambi i casi, ho sempre sbagliato. O mi sono pentito di non averlo fatto, o avendolo fatto ho comunque preso la strada sbagliata. Su ogni cosa mi capita, non riesco ad essere razionale. Non riesco ad essere me stesso con le persone. L’unico è un mio caro amico, e ringrazio il signore per avermi almeno dato questa profonda e soprattutto sincera amicizia. Perché avere una vita in cui, a livello materiale, non ti manca assolutamente nulla, a cosa serve? Qualcuno me lo spiega? Hai la macchina, dei bei vestiti, un pc ultima generazione, una casa stupenda. E poi? Il resto? Fai che le cose che ami, siano il tuo rifugio. Neanche questo riesco a fare. Suono il pianoforte da 4 anni ormai. Ne possiedo uno a mezza coda da 2. Fino a poco tempo, era il mio sogno diventare un gran musicista, ma i miei genitori anche questo mi hanno tolto. All’età di 14-15 anni ero patito del pallone, e me la cavavo anche bene. Purtroppo fui bloccato dai miei genitori. Credetemi, fu un colpo molto basso. Era la mia vita il calcio. Non facevo che giocare continuamente, che pensare solo a quello. Nel frattempo continuavo ad andare a scuola, ma non rendevo moltissimo. Quindi mi fu tolta questa opportunità. Dopo aver pianto per settimane, e non parlato più con i miei genitori, niente più fu come prima. Non avevo voglia di uscire più di casa, di vivere la vita. Un pezzo di me se ne è andato con quel grande sogno che avevo, che magari forse non si sarebbe realizzato, ma almeno avrei voluto provarci. Fu così che un pianoforte elettrico, mi rianimò. Mi iscrissi a lezione di piano, e qui cambiò la mia vita. Da ragazzo timido, sono diventato più aperto, più spontaneo. Ho capito che la musica è quel qualcosa in più, quel qualcosa che tutti hanno dentro, e hanno paura di mostrarlo. Nella musica, riesci ad esprimere il massimo di te stesso, ti emozioni come non potresti fare con qualsiasi altra cosa. Ti libera da tutto… e da tutti… Con il tempo che passava, mi appassionavo sempre di più. Al che decisi si fare diventare la musica anche il mio lavoro. Niente, anche qui ostacoli purtroppo. Ultimo anno si scuola superiore. Non sapevo che fare, ero sempre più indeciso. Come al solito i miei, . Che bell’aiuto eh? Certo uno mica se la può prendere con loro? Assolutamente, loro lo fanno per proteggerti, per il tuo bene. Il punto era, intraprendere o no la strada della musica? Eh bo…. Volevo prendermi un anno di pausa per capire ciò, ma niente non mi fu concesso. Mi iscrissi quindi alla facoltà di informatica, consapevole del fatto che non sarei riuscito a tenere il passo. Infatti dopo qualche mese, non frequentai più. E continuamente i miei mi chiedevano cosa volessi fare. Troppo tardi ormai, decisi. Dovevo aspettare un altro anno per iscrivermi al conservatorio. Niente non mi fu concesso. Me ne andai da mio zio, per schiarirmi un po’ le idee per cercare di capire. Stesso il giorno in cui arrivai, mio padre mi chiamò dicendo che c’era una facoltà di lingue in cui potevo iscrivermi. Prenotai quindi già il biglietto di ritorno. Che bella vacanza di riflessione dissi a me stesso. Tornai e mi iscrissi a questa facoltà. Tutt’ora sono iscritto, ma fila tutto liscio. O almeno vado avanti. Che posso mai fare, se mi costringono a farla. Il bello deve ancora venire. Adesso vogliono che mi iscrivi anche al conservatorio. Cioè quindi dove sta il trucco non ho capito? Volevate che facessi il conservatorio o no? Che cavolo mi avete iscritto a fare anche qui? Che non mi piace per niente! E come se non bastasse, condividi con qualcuno la tua vita. No. Assolutamente. Neanche qui sono fortunato. O si tratta di essere incapaci? Non sono mai riuscito a capirlo. È vero si non riesco sempre ad essere me stesso con le persone che non conosco, perché sono una persona riservata. Sono sempre dolce con le ragazze, sempre disponibile e cortese. Ma il punto è che non riesco mai a conquistare una ragazza che mi piace veramente, che mi fa impazzire. La ragazza che non mi attrae, si innamora di me molto facilmente e tra l’altro me lo viene pure a dire in faccia. Roba da pazzi, perché non dovrebbe capitare anche con una che mi piace? Non la concepisco questa cosa. Finora ho avuto 2 storie, di cui una è finita perché era mia cugina (non mi prendete per pazzo per favore) , l’ho amata veramente. L’altra perché stavo con lei, ma ero innamorato di un’altra. Non lo so che sto facendo, o dicendo. Ho creato un caos totale, sarà forse pure l’ora, o perché son troppo nervoso. Mi trovo in una situazione della mia vita, in cui non ho voglia di far nulla. Non ho voglia di studiare, di uscire e\o di provarci con quella che mi fa impazzire. Lei è così dolce, così matura per la sua età. Una persona responsabile, capace di prendersi cura di te, di farti sentire al settimo cielo. Una persona che si tiene tutto dentro, che sorride anche quando dovrebbe piangere. Non ho mai visto una persona così. Sarà scesa direttamente dal cielo. E poi tra l’altro è così sensuale… Dico io però perché capita tutto a me? Non è possibile. Non riesco a fare a meno di pensarla. E tra l’altro non so neanche se dirglielo o meno. È fidanzata da 2 anni. E quando sto giù e mi chiede il perché, mi vien da stringere i denti e i pugni. Perché non lo sa, che sto così per lei. Vorrei tanto che lo sapesse e che fosse tutto più facile. Non voglio rovinare il buon rapporto che abbiamo però. È una persona molto sensibile, che ha sofferto molto nella sua adolescenza, causa di persone luride e incivili che ha frequentato. Tra l’altro, dobbiamo stare insieme ancora per 2 anni (se tutto va bene) . Vorrei spaccare tutto. Ho avuto solo delusioni finora, non ce la faccio più a reggerle. Che devo fare?

Lettera pubblicata il 10 Maggio 2010. L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    gio -

    in questo momento vedi tutto nero, e non sei l’unico, ma la vita ti porta in delle situazioni per liberarti dalle catene che noi ci siamo inconsapevolmente attorcigliate nell’anima. Non devi fare qualcosa per compiacere o dimostrare a qualcuno(genitori, amici,parenti,fidanzata)
    perchè come ti è successo gli altri si aspetteranno qualcosa da te e tu avrai perso di vista i tuoi segni. Cerca di capire cosa vuoi tu veramente, senza aggrapparti a qualcuno, vedrai di quanta spazzatura ti libererai.

  2. 2
    revour -

    Non so cosa dire. Il problema è che economicamente non posso decidere da solo.
    Ho detto più volte quello che volevo fare, ma non lo hanno accettato e non sono riuscito a capirne il motivo.

  3. 3
    gio -

    anche io non so cosa dire e come dei genitore che dovrebbero spronare i propri figli gli seghino le gambe in questo modo. I tuoi non immaginano neanche il male che ti fanno perchè sono convinti di vedere sempre la cosa giusta senza contare che ogni anima ha un suo destino pur essendo sotto lo stesso tetto.Spero riuscirai a trovare la tua strada, ma gari ci vorrà un po’ di tempo, non farti condizionare dalle idee degli altri sono le tue che contano nella tua vita.

  4. 4
    revour -

    Cercherò di fare il più possibile. Per ora ovviamente le acque si son calmate un po.
    Adesso vediamo come si svolgono i fatti, se continuo la strada che sto percorrendo attualmente.
    Grazie infinite del supporto.

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