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Aiutare ad uscire dalla depressione la persona amata

di RoryAndrew

Ciao a tutti.
Sono una ragazza di 18 anni e scrivo perché avrei davvero bisogno di un consiglio sulla mia situazione. Sono davvero stanca di questa situazione!
Sto da un’anno e mezzo con il mio ragazzo (lui ha 31 anni), siamo innamoratissimi ed ogni giorno di più, ma litighiamo molto spesso.
Il motivo principale è quello dell’incomprensione: io dico bianco e lui capisce nero, e viceversa. A volte mi impegno per esprimergli a parole tutto il mio affetto, tutta la mia volontà di voler costruire qualcosa con lui e lui invece si arrabbia perché ha capisce che dico che di lui non mi interessa niente, ecc…
Già questo mi fa soffrire moltissimo.
C’è, poi, il fatto che non sta bene per motivi di salute, e questo lo limita molto, insieme al suo lavoro faticoso per cui sta via anche settimane. Dalla mia parte, anchio non sto molto bene per qualche “acciacco” da un pò di tempoe ho anche dei problemi in famiglia per cui,specialmente in questo periodo, ne soffro, ne soffriamo tutti molto, quindi tutto si aggiunge per ottenere uno stato d’animo agitato e nervoso.
Io di lui mi fido ciecamente ma sono gelosissima, anche se lo nascondo tantissimo, ma non mi ha mai dato modo di farmi dubitare. Lui è altrettanto geloso, ma non lo nasconde per niente!
Gli da fastidio se chiunque mi guarda, anche se non mi guardasse nessuno, andassi in giro chiusa dentro ad un sacco a pelo con un sacchetto in testa sarebbe geloso, e penso che questo sia un problema inevitabile della diversità d’età.
I miei lo adorano e viceversa, ed è la stessa cosa per i suoi genitori e me.
è solo molto depresso, ed io sono l’unico suo appiglio, e vorrei aiutarlo a qualunque prezzo, ma non so come fare.
Non vuole uscire, stare con la gente, andare in casa di nessuno, neanche dei miei.
Una cosa è sicura, ce la stiamo mettendo tutta per questa relazione: corre tutto il giorno per vedermi anche solo 5 minuti, io idem; ci siamo modificati tanto per piacere di più l’uno all’altra; ecc…
però proprio non so come fare per fargli venire la voglia di vivere che gli hanno tolto tutte le delusioni dai rapporti sociali che ha avuto in passato.
IO sono stata molto delusa, ferita in passato, ne ho passate un bel pò, ho sofferto tanto, sono rimasta completamente da sola avvolta nella depressione, ma l’ho riacquistata, e sono migliorata tantissimo da allora.
Io questo ragazzo lo amo veramente tanto, ogni giorno mi innamoro, ma vedo che soffre, perché quando lavoro, quando non ci sono si sente smarrito, ma io non posso esserci sempre.

L'autore, RoryAndrew, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

23 commenti

  • 1
    Paolo25 -

    Se siete una coppia che si ama così tanto l’unico consiglio che posso darvi e quello più semplice e scontato del mondo: parlatevi, vedete cosa c’è che non va, come potete aiutarvi l’uno l’altra, statevi vicino, consolatevi, a vicenda datevi forza e coraggio, fidatevi prima di tutto di voi stessi e poi abbiate fiducia nell’altro altrimenti salterete in aria e tu lo lascerai. Lo capisco per quanto riguarda la gelosia ma posso benissimo spiegarti:

    lui è innamorato cotto di te ma è anche tanto insicuro perchè ti ama talamente tanto che ha paura di perderti i qualsiasi momento e così cerca di “limitare i danni” ma non lo fa apposta credimi. Non vuole toglierti la libertà….è solo inconsciamente tanto spaventato del fatto de que un giorno tu lo possa lasciare per qualcuno che notandoti possa attrarre la tua attenzione relegando lui come ultimo dei tuoi pensieri….(fidati esperienza personale. Io con la mia ex ti giuro non potevo uscire e tornavo a casa sempre con il nervoso). Non vogliamo limitare la vostra libertà. La nostra è solo una richiesta d’aiuto (si, anche gli uomini parlano in codice e non solo voi) Che litighiate e normale (anche noi ci amavamo alla follia ma litigavamo spesso). Dalle tue parole noto che tu veramente sei sull’orlo del precipizio.Vi consiglio di parlare prima di essere costretta a laciarlo…tu magari starai meglio ma lui cadrà in una depressione dal quale davvero rischia di non uscire. Se ti dico questo c’è un motivo.
    Parlate parlate e parlate.
    Comunque meriti un plauso perchè non è facile affrontare una storia con così tanti anni di differenza, i contesti sono diversi, i problemi anche, l’esperienza anche. E’ tutto diverso. In ogni caso ne uscirai arricchita.

  • 2
    kiky9326 -

    “ci siamo modificati tanto per piacere di più l’uno all’altra; ecc…” in che senso? Tu puoi uscire con le tue amiche quando lui non c’è? e con i tuoi amici?

  • 3
    rahel -

    Parto dal principio..io non capisco le relazioni con tutti questi anni di differenza! cavolo eri minorenne e stavi con un 30enne…oltrepassando tutto ciò…
    se è veramente una cosa grave come scrivi… te, la tua famiglia, la sua famiglia sicuramente siete utili; ma in questi casi serve una mano più grossa persone che sanno cosa fare.
    Certo è difficile ritrovarsi in una situazione del genere a 18 anni e riuscire a portarla avanti! Sei forte e il tuo amore è grande

  • 4
    RoryAndrew -

    Grazie i tuoi consigli sono importanti.
    Per parlare parliamo, molto davvero, però è lo stare insieme il nostro problema: quando stiamo insieme il weekend tutte le litigate spariscono, siamo io e lui, ma quando arriva la domenica pomeriggio iniziamo già a soffrire sapendo di dover ricominciare un’altra settimana lontani.
    Durante la settimana infatti io sono in pensiero per lui per il fatto del lavoro, lui in ansia per me, con la paura che qualcuno mi faccia del male ( questa è una sua grande paura, per diverse esperienze passate).
    Sul fatto della diversità d’età ti ringrazio, ma penso davvero che quando si ama una persona si voglia fare qualunque cosa per avvicinarcisi.
    Il problema mio più grande è il riuscire a convincerlo ad aiutarlo a guarire da queste paure, da queste sue fobie sociali, vorrei fargli vedere il mondo con i miei occhi, non so se mi sono spiegata.

    Sul fatto di uscire con le mie amiche (che di amici non ne parliamo) sta diventando impossibile, secondo me ha paura, proprio come nel primo commento, che chiunque mi possa portare via da lui, ma deve capire la bella persona che è. Però più di ripeterglielo tutti i giorni e dimostrarglielo non so che fare!

  • 5
    LUNA -

    se una persona non affronta e risolve il SUO problema di insicurezza e gelosia patologica tu non riuscirai mai a rassicurarlo a sufficienza, neanche se ti castrerai la vita all’ennesima potenza. Lui sarà frustrato cmq dai suoi ‘fantasmi’ e tu ti ammalerai, anche perché non vivere più non farà vivere meglio lui. Un mio amico anni fa ha detto no alla gelosia patologica di lei. E’ stato molto diretto: ti amo, tengo a te, ma così io non vivo. E neanche tu. Ovviamente lei l’ha presa malissimo all’inizio. Lui non l’amava, secondo lei, lui aveva trovato una scusa per essere libero e andare a zoc.le, e ora che non erano più insieme lui si sarebbe innamorato di un’altra. Erano anni che lui glielo diceva. Anche in cirillico. Si erano lasciati anche alcuni giorni, dopo litigi, ma non serviva a niente. Stavolta lui ha mollato davvero, irremovibile. Ma ha mollato prima che fosse realmente troppo tardi. Ha mollato dicendole la verità: io così non ce la faccio. E non ce la voglio neanche fare. Perché assecondandoti non aiuto neanche te. – lei, capito che lui era veramente deciso, ha fatto una scelta. E’ andata in terapia. Ma lui non è tornato indietro subito.

  • 6
    LUNA -

    altre volte lei aveva detto ‘affronterò la cosa’ ma appena passava la bufera come non detto. E poi il concetto era che, prima che per loro due, se lei sceglieva di affrontare la cosa lo faceva per sè. Per sè anche per non perdere lui? Cmq in primo luogo per sè. Non ‘modificandosi’ per un’altra persona. Lui è stato veramente irremovibile. E la amava, fidati. Però lei aveva basato le sue ‘pseudo sicurezze’ sul controllo, che in realtà genera ancora più ansia e insicurezza. Bene, ora non hai più il problema di controllarmi. Mi hai perso già. Ora sono nel mondo, da uomo libero. Il discriminante è chi sono, ciò che sento, scelgo e voglio, che io viva segregato o che al bar una gran fi.. mi sorrida. Ora siamo nella realtà, non tra i fantasmi. Come la metti? Nove mesi son stati divisi, se non erro. Son tornati insieme. Bene. Lei poteva scegliere. Lui per il problema di lei no. – comprendere e sostenere una persona depressa è un conto. Sostenere le sue nevrosi e depressioni attraverso una dipendenza pseudo rassicurante un altro. Se ti modifichi e modifichi il senso di realtà e ti ammali anche tu pensi di aiutarlo davvero? O di avvalorare l’idea che controllo e dipendenza funzionano anche se mai abbastanza?

  • 7
    colam's -

    onestamente mi sembra una relazione troppo problematica. O lui si da una seria calmata oppure lascialo e cercati di meglio. Il fidanzato deve essere una persona con cui stai serena e stai bene senza che lui o te vi modifichiate più di tanto. E questo lo dovrebbe capire lui per primo, per il tuo bene.

    Questo qui non ti fa uscire con le amiche, peggio mi sento se parliamo di amici, è gelosissimo, ha ansie irrazionali, non vuole uscire, è un fobico sociale… Guarda che di ragazzi più normali è pieno il mondo, non è che tu devi fare per forza da infermiera.

  • 8
    kiky9326 -

    @roryAndrew Io e il mio ragazzo eravamo uscite da delle storie che ci avevano molo segnati, anche se per diversi motivi. Sta di fatto che i primi 3 mesi una volta ogni 20giorni voleva che ci lasciassimo. Passata questa fase dove ha capito le sue paure che lo avrebbero portato a mollarmi, è toccato a me. Avevo dubbi, ansie e preoccupazioni che mi portavano a pensare alla fine della nostra relazione. Ma mai, eppure io sono molto gelosa gli avrei impedito di uscire con i suoi amici o amiche, mi avrebbe dato fastidio quello sì, ma non glielo avrei impedito. Devi spiegargli che non sei “sua” in quel senso, ovvero che lui non può decidere chi devi incontrare o meno (tra gelosia e possesso c’è molta differenza) e che si deve fidare di te. Per quella cosa di guardare il mondo con i tuoi occhi credo di capire bene. Per me come ha detto @Paolo parlare è importante, ma se non vedi dei miglioramenti (si parla di settimane/mesi) dagli qualche avviso e se ancora non capisce mollalo. Sacrificarsi per chi si ama è “giusto” e normale, ma non a vuoto. Tu non stai vivendo, te lo dico perchè ho i tuoi stessi anni e ho avuto lo stesso problema gelosia a parte. Lui deve capire che tu sei una brava persona, che vuole il suo bene e che lo ami davvero. Tu invece cerca di capire che sei una brava persona, che si sacrifica e aiuta chi ama, ma che non ti devi trascurare o mettere da parte la tua felicità e che ti deve volere bene. Se vuole ci riesce, con il tempo e passo dopo passo.

  • 9
    LUNA -

    …anche perché col tempo, se non si dà una regolata, è più facile che sia sempre peggio…

  • 10
    Paolo25 -

    No colam’s questa è un’offesa. Non è questione di normalità o no. Questo ragazzo è normalissimo….deve solo ritrovare fiducia in se stesso e in quello che fa ed ha una ragazza tenerissima che sicuramente lo aiuterà a venir fuori (la mia ex con me c’era riuscita alla grande prima di ributtarmi giù ma comunque ce l’aveva fatta)….Lui deve solo credere in se stesso…altrimenti questa coppia scoppierà….l’importante è che lui non si senta troppo dipendente da lei….

  • 11
    LUNA -

    “io penso che questo sia un problema inevitabile della differenza d’età”. No, la differenza d’età non c’entra. “io vorrei aiutarlo a qualunque prezzo”. Ahia. “ci siamo modificati tanto per piacere l’uno all’altra”. ? – PAOLO25: “Lui deve solo credere in se stesso”. Per magia? Grazie a lei soltanto?

  • 12
    RoryAndrew -

    Qui secondo me bisogna aprire una parentesi, ognuno h il suo punto di vista della faccenda.
    Comunque non potrei mai lasciarlo, nel senso che non riesco ad immaginarmi un giorno in cui non ci sia lui. Lui ogni giorno mi regala tutto quello che avrei mai potuto sognare. All’idea che lui stia con me anche ora, dopo questo anno e mezzo, mi fa emozionare come il primo giorno e 100 volte di più!
    Io sto con lui e faccio questa scelta ogni giorno, perché lavorando nel bar e anche al di fuori del lavoro, per strada ed in qualunque occasione di possibilità ne avrei molte davvero e vedo che molti si interessano a me. Non potrei mai sostituirlo o ferirlo, non potrei tradirlo perché lui è la cosa più bella che mi capita ogni giorno da quando ci siamo incontrati. Ma lui vede che tutti mi guardano e la cosa lo fa soffrire; però secondo me dovrebbe capire che io sono sempre con lui e sempre più vicina.
    Sul fatto della mia vita avete ragione, non posso neanche non vivere più, ma la vede da un’altro punto di vista. A volte si , ho bisogno di uscire con amiche, ma sinceramente sarebbe bellissimo se ci fosse anche lui; ovunque vado tutto sarebbe ancora più bello se ci fosse lui; perfino a lavoro!!!! Il fatto è che io non voglio assolutamente tagliarlo fuori da niente, è proprio lui a riufiutarsi.
    Inoltre noto che tutta la sua negatività, tutte le sue paure sociali, tutte le cose che lo fanno soffrire scompaiono puntualmente in un momento: quando io crollo e mi metto a piangere a dirotto; in quel momento è lui a reggere il tutto.
    Forse è solo il tempo che può aiutarci, ma vivere senza di lui non è vivere, solo in quel modo potrei farmi del male sul serio.

  • 13
    RoryAndrew -

    Poi penso che non esistino persone normali e non, ognuno è ciò che la vita l’ha portato ad essere

  • 14
    colam's -

    Mmmh Paolo e RoryA mi sa che la parola “persona normale” non vi piace eh ?

    Non e’ offensivo, personalmente non mi considero una persona normalissima nemmeno io. Allora direi che questo ragazzo non e’ equilibrato, e trovo malsano che tu Rory debba arrivare a crollare e piangere a dirotto per farlo reagire. Insomma Rory mi sa che i tuoi 18 anni ti fanno idolatrare un mio coetaneo che ha un bel po’ di lavoro da fare su se stesso.

  • 15
    Paolo25 -

    Non parlo di “magia”. La fiducia in se stessi è un qualcosa che nasce con noi e fa parte del nostro senso critico e della nostra autostima. Può essere bassa o alta ma in ogni caso c’è ed è formata dai nostri meriti e demeriti dai nostri limiti o dalle nostre potenzialità. Non si acquista fiducia dall’oggi al domani ma ti dico che l’altra metà della coppia ha un ruolo importante in questo e la nostra amica, in questo caso, sta facendo più d quanto dovrebbe fare. Tocca a lui rispondere positivamente a questo. Per questo dico che dipende da lui e dalla stima che deve ritrovare. Ha un lavoro e una donna che morirebbe per lui che alla tenera età di 18 mi sembra molto più matura della sua età (mi ricorda tanto qualcuno ma questa è un’altra storia). Basta solo questo per avere una base dalla quale ripartire.

    Roy Andrew, una domanda: ma il tuo ragazzo per caso ti dice frasi del tipo “io non ti merito” o “tu meriti di meglio” o “ti stor rovinando la vita”?. Forse non si rende conto di questa fortuna tanto da pensare di non meritarsela o di non riuscire a renderti felice come vorrebbe (magari lo fa ma la sua autostima lo critica dicendo che non è abbastanza).

    Avanzo solo delle ipotesi prese dalla mia esperienza personale

  • 16
    kiky9326 -

    @roryandrew come ho detto conosco la situazione e ti ripeto anche di stare attenta. Forse soffrirai lasciandolo, ma se non c’è altro da fare, se lui continua a rifiutare il tuo aiuto (si parla di mesi), lascialo (non per sempre e nemmeno per cattiveria). In una coppia è giusto aiutarsi, le difficoltà sono normali e avere qualcuno a cui appoggiarsi aiuta, ma ci si deve anche rialzare. Io ho continuato perchè “vedevo” che voleva stare con me, nonostante il suo rifiuto verbale.

  • 17
    Paolo25 -

    E brutto dirlo ma credo che in questi casi la cosa migliore è quella di metterlo alle spalle al muro. Soffrirà e anche tanto ma a 31 anni deve reagire.

    Digli quello che provi e come ti senti. Digli che questo suo atteggiamento ti sta facendo star male e che ti fa ancora più male sapere che non vuole farsi aiutare per poter migliorare. Anche se come credo non è vero digli che il tuo amore per lui sta scemando perchè non riesci a vederlo mai combattivo o non lo vedi reagire. Insomma devi dare la classica scossa ma lui deve anche capire che tu lo stai facendo per lui (io l’ho capito dopo un po e l’ho messo in pratica. Lo facevo per lei non per me ((prima che la scossa mi arrivasse davvero)).

    Ma deve trovare la forza in se stesso (passando dalla splendida fidanzata che si ritrova altrimenti farà la fine del classico ragazzo che si danna per la ragazza e che rimane fregato da mr. novità che porta via la ragazza da lui. E fidati per quanto tu lo possa amare questo potrebbe succedere perchè anche io avevo una ragazza che mi amava allo stesso modo tuo e che dal nulla ha cominciato ad odiarmi con tutto se stessa). Fiati che queste cose capitano

  • 18
    LUNA -

    PAOLO: “Una ragazza che morirebbe per lui”. Frase che sembra positiva per tutto l’amore che dovrebbe contenere. E anche lo contiene. Ma se, come cantava battisti, ‘che di amore non si muore’, se non erro, di una storia squilibrata e dell’egoismo altrui ci si può ammalare e anche morire. La normalità ‘non esiste’ perché le nevrosi le abbiamo tutti, ma l’equilibrio, come dice colam’s, anche sulle proprie nevrosi (e quelle altrui, in una relazione di qualsiasi tipo) esiste. E stare in equilibrio ora, rory, mi pare abbia costi alti per te. Lo scrivi tu, anche se scrivi anche ciò che per te compensa quei costi (che comunque percepisci elevati, anche se poi li metti in ‘poiché lo amo e lui ama me è giusto). In realtà ho l’impressione che lui ti stia chiedendo veramente troppo, responsabilizzandoti troppo nel suo sentire e nel mantenere e reggere i suoi equilibri e nel deresponsabilizzarsi riguardo i tuoi e quelli della relazione che, beninteso, create cmq in due. Ma non a caso, come nota colam’s, lui ‘ti vede’ quando il tuo equilibrio cede e vai in sofferenza o comunque la manifesti. In quei momenti, mi pare, tu esci dalla missione, per te amorosa, di concentrarti sui suoi equilibri più che ascoltarti. Ti vedi. E lui ti vede, non più solo come madre premurosa, accondiscendente e persona

  • 19
    LUNA -

    che comunque se la cava a gestire emozioni e rapporto anche se lui si concentra su sè, i suoi problemi, e ha la giustificazione, ma ti vede come individuo. Esce insomma anche dal suo egoismo. Ovviamente, rory, la vostra relazione la conosci tu. E, a parte amarvi, e esservi scelti per molte ragioni, su certe cose vi trovate affini. Anche in cosa lui ‘pretende’ e in cosa per te ‘è giusto dare’. Anche in questo suo chiederti soccorso, protezione, accondiscendenza e nel tuo sentirti gratificata nel sentirteli chiedere e nel darli. Lui ha bisogno di me. Io son così vitale per lui che lui soffre già solo che qualcuno mi guardi. Pensa quanto sono importante e necessaria per lui. Quanto lui per me, perché senza ne morirei. Attenta rory, però, perché se lui non andasse in crisi se uno ti guarda non ti amerebbe meno. L’andare in crisi non riguarda l’entità di quanto ti ama, ma una sua insicurezza. E la dipendenza, di per sè, non è sinonimo di amore. Come l’equilibrio e una certa dose di autonomia non lo sono di disamore e menefreghismo. Se amiamo una persona per noi è speciale, abbiamo voglia e desiderio di starci insieme etc etc, tutto vero. Ma se diciamo che non viviamo, respiriamo, esistiamo senza, come fosse la macchina che ci tiene in vita e che ci dice chi siamo e quanto valiamo non amiamo di più e meglio. Nè chi ce lo dice ci ama di più e meglio. Quando avevo poco meno della tua etá un mio coetaneo, che mi ha amata molto, e voluto sempre bene -reciproco- in seguito mi diceva ‘c’è gente che vive senza un braccio. Potrei vivere senza di te’. E a me pareva una dichiarazione molto più bella e sincera di senza di te muoio. Anche perché insieme eravamo, speciali l”uno per l’altra. E neppure gelosi, non di quel terrore che chiunque può portarti via. E a 17 anni quando morirono dei nostri amici non ebbi bisogno di piangere perché ci fosse. Forse la piú egoista ero io, eravamo entrambi pieni di difetti oltre che qualche qualità, avevamo l”enfasi dell”innamoramento e dell’età. Abbiamo anche litigato di brutto tipo telenovela, ma pur avendo ciascuno i suoi problemi nn eravamo sanguisughe.

  • 20
    colam's -

    concordo con Luna (che riesce ad andare più a fondo di me sulle cose)

  • 21
    RoryAndrew -

    devo dire una cosa sono tutti consigli e pareri giusti solo che da punti di vista diversi.
    comunque Paolo penso che tu abbia vissuto una situazione simile e dalla parte di lui. Alla tua domanda se lui mi chiede quelle cose mi sono stupita: sono le sue ESATTE parole…. lui infatti pensa di non meritarmi.
    comunque penso di avere un brutto carattere anche io, non so come fare, litighiamo sempre di più, stiamo sempre più male, ci vediamo sempre meno per motivi del mio e del suo lavoro. Non so più cosa fare. Sono sempre più gelosa di lui, e lui sempre più di me. A volte penso che questo suo comportamento sia un modo per nascondermi qualcosa.
    NON SO COSA FARE!
    Sulla questione di smuoverlo, di scrollarlo dal suo stato, lo faccio OGNI GIORNO, inutilmente…
    Io voglio passare con lui tutta la mi vita… e vedo che anche lui lo desidera tanto,

  • 22
    Paolo25 -

    Lo spero per voi. Anche per noi c’erano tutti questi proclami ed eravamo affiatati come voi….buona fortuna. Credo che in amore non bisogna mai dare tutto se stessi e questo è un erroe che non farò mai più

  • 23
    LUNA -

    …intanto dovreste cercare di capire cosa non funziona nel presente. E sta gelosia morbosa anche tua, rory, come mai? ‘stiamo sempre più male’ no good.

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