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Perché l’uomo si allontana dall’amore?

di Toxicity21

Riferimento alla lettera: Perchè l'uomo si allontana da una donna che ha amato ed ama realmente, una donna alla quale continua a pensare, una donna che non è stata e non sarà come le altre persone che incontra lungo il suo cammino? Perchè l'uomo decide di vivere affetti facilmente gestibili ed allontana da...
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Data di pubblicazione: 9 Agosto 2010.

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Toxicity21.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Riflessioni

73 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    Lorenzo -

    Per Rossana
    L’esposizione classica del concetto che intendi è negli aforismi di La Rochefoucauld.
    Ma si trovano idee simili anche in Stirner, e in Freud.

    Sulla superiorità culturale della donna, ci sarà se lei è una professoressa e il marito un operaio, in altri casi, che non nomino, ho delle riserve. D’altra parte non è necessario essere eruditi per guadagnarsi la pagnotta. Basta essere linguacciuti, prolissi e sguaiati, e si è pronti per fare il PR.
    Si guadagna bene, dicono. Più che a fare i professori di filosofia.

  • 52
    rossana -

    grazie per la risposta, Lorenzo.
    ho già cercato fra le massime di La Rochefoucauld e negli scritti di Freud ma non ho avuto fortuna. vedrò di scandagliare un po’ il terzo autore che mi hai suggerito…

    quanto al resto, non voglio entrare in polemica. concordo che un professore di filosofia è oggi tremendamente sottopagato mentre un PR è strapagato. colpa della deriva culturale stavolta, non delle donne!!! 🙂

    ciao!

  • 53
    Spectre -

    superiore. inferiore. uomo. donna. tutte fregnacce.
    poi quella su romani e donne da far rigare dritto. c..... maSHCULO sono, eppure sn discorsi che mi fanno veramente tristezza. sai come se la ridono tante donne di oggi quando sentono uomini che dicono, ancora oggi, d’aver bisogno di sottometterle perchè altrimenti nn hanno altre armi? e fanno bene. in questo, il genere maschile fa proprio pisciare dal ridere perchè poi la donna gli mostra un pò “di pelo” e il grande uomo casca cm cascava, e cascherà sempre o quasi.

    che sia di per sè un segno di inferiorità il bisogno di stabilire chi è superiore e chi no? cos’è, senza un ordine nn si sa più a chi dare o togliere il saluto? se nn si sa chi sta sotto e chi sta sopra? nn si sa dove posizionarsi?

  • 54
    Lorenzo -

    Spectre,
    il vero “masculo” non ha bisogno di sottomettere nessuno per provare di esserlo. Non si tratta di costringere le donne a fare qualcosa, il problema è che questo qualcosa le donne dovrebbero farlo spontaneamente, e invece nella nostra cultura si sono abituate a fare l’opposto.
    In altre culture, come quella musulmana o quella cinese, le donne vengono educate a svolgere un altro ruolo, più tradizionale nel senso siculo e terronico del termine (senza offesa, sono mezzo terrone anch’io.)
    In queste famiglie si va molto più d’accordo, lo ripeto, tutto funziona in modo più efficiente quando una testa sola decide e i patti sono chiari.
    Le donne non hanno molta colpa per lo stato di cose che esiste nelle famiglie occidentali. Il problema è il modello culturale. Che, sia detto tra parentesi, sta letteralmente distruggendo se stesso, perché queste nostre coppie “evolute” dove vigono la “parità” e l'”emancipazione” non funzionano, non durano, fanno un figlio se va bene o più spesso zero, mentre le famiglie tradizionaliste e patriarcali degli immigrati di figli ne hanno parecchi, e stanno già formando una società parallela che soverchierà numericamente la nostra “civiltà dell’emancipazione” fino a farla scomparire.
    Entro un secolo al massimo saremo tutti musulmani e asiatici, le donne emancipate saranno scomparse, e tutto tornerà nell’ordine naturale… E’ solo questione di tempo. La natura e gli istinti trionfano sempre su chi li vuole manomettere. E chi li contrasta avrà voglia di riempirsi la bocca di morale, bei principi e dichiarazioni dell’Onu, i fatti gli daranno sempre torto. Un animale non può rinnegare la propria biologia. E i ruoli dell’uomo e della donna sono fissati dalla sapienza inconfutabile dell’istinto, tant’è che non è mai esistita nella storia della nostra specie alcuna società “matriarcale”, sebbene con tanta insistenza si sia cercato di dimostrare il contrario. Ecco un link istruttivo sull’argomento:

    http://cronologia.leonardo.it/storia/italia/donne07.htm

  • 55
    Toxicity21 -

    Spectre, STANDING OVATION VIRTUALE.
    Non aggiungo altro, soprattutto perchè sono le parole di un uomo.

    Qui, il professore o meglio lo pseudo intellettuale, Lorenzo, non sono io. Sei tu che stai portando avanti dei monologhi pedanti.

  • 56
    colam's -

    Amicus plato, sed magis amica veritas.

    Sul punto di Lorenzo riguardante le famiglie vecchie e le famiglie nuove, ahime’, concordo per esperienza personale.

    Sui punti precedenti filosofeggianti non vi seguo e stiamo comunque fuori dal tema

  • 57
    Lorenzo -

    Rossana
    forse era Hobbes?

  • 58
    Toxicity21 -

    Io più leggo e rileggo il commento di Spectre e più sono contenta.
    Spectre, anche se non ti conosco, non so che faccia tu abbia, che vestiti indossi, niente di niente, lasciati dire che sei uno dei pochi uomini con cui mi piacerebbe parlare.

    Bravo.

  • 59
    rossana -

    Lorenzo,
    non sono così brava a trovare passaggi in libri che non ho o concetti in materie che non conosco a fondo, e nemmeno a cercare in internet…

    proverò comunque anche con Hobbes… grazie per l’attenzione!

  • 60
    Lorenzo -

    Rossana
    dovresti allora spiegare più per esteso il concetto che intendevi. Era un po’ vago.
    Adesso Toxi è contenta, come una scolara indisciplinata e annoiata al suono della ricreazione. Bravo Colam, tu sì che ci sai fare con le donne, hai capito che la campanella è più sexy di tutti i maestri messi insieme.

  • 61
    Spectre -

    Su una cosa posso concordare con Lorenzo, anche solo perchè non abbiamo ancora la prova del contrario: questo modello attuale, e le sue eventuali evoluzioni NON VIRTUOSE, potrebbero portare alla sua fine. Un suicidio, in sostanza. Questo sì, può verificarsi, ma vogliamo stare lì ad aspettare dicendo (come dei vecchi babbioni) “ve l’avevo detto?” bella soddisfazione…

    E lo dice uno che pensa, e sempre penserà, che non c’è nulla di disdicevole per un uomo a fare la spesa o cambiare un pannolino pieno di cacca (è pur sempre cacca del sangue del tuo sangue), così cm non c’è nulla di disdicevole in una donna che sacrifica la carriera per la famiglia, anche nel 2010. dipende da cosa uno vuole, non da cosa uno è INDOTTO a volere. Lo so che vi piacerebbe la donna “educata a…” perchè è facilmente addomesticabile (con tutti i “se” enormi che puoi trovare nel mezzo). zuccherino e via.

    Io trovo PATETICO che nel 2010 una donna non possa chiedere al marito di portare il bambino dal pediatra perchè lui dice “no no, vacci tu che io faccio casini/nn so nulla/poi sbaglio/io sn l’uomo e quindi nn so”. E che sei? Rincoglionito? È che nn te ne frega una mazza. su questo discorso delle “donne educate a…” l’uomo ci marcia da sempre, e fa comodo così. Nn facciamo finta di nn saperlo. Ah già… ma l’uomo lavora, anche se poi torna a casa e nn sa che classe fa suo figlio, lamentandosene pure! Questo vedo oggi nella realtà, oltre a questo modello ideale di “uomo maschio, e donna femmina”. Guardate tutti i lati della medaglia. Osservate le dinamiche di coppia dei vs genitori e nonni, nn solo che le donne una volta restavano sempre all’ovile dopo sposate. Troppo comodo. Chiedete QUANTI sacrifici e quanti COMPROMESSI hanno dovuto accettare.

    chiedete quanto AMORE c’era, oppure quanta DEDIZIONE c’era, oppure quanto si trattava solo di PRASSI. chiedete quanti sn stati felici dentro, nn comodi ed accasati fuori.

    […]

  • 62
    Spectre -

    […]

    Allora chiedo più in generale: perchè mai non ci siamo tenuti Mussolini? Nn c’era nessun problema, eri INDOTTO ad essere fascista, ad essere balilla, ad essere “fiero della patria”, a fare ginnastica, a lavorare sodo, studiare e procreare per rendere grande la nazione. bastava seguire quello che il regime ti diceva di fare, e tutto filava liscio… come il piscio.

    E poi, se posso, la smettiamo di citare sempre la solita vecchia, trita e ritrita storiella delle famiglie di una volta e “blablabla”? Basta, andiamo oltre ed evitiamo di citare come esempi mussulmani e cinesi, che io non invidio e che possono tenersi per loro certi usi e costumi. Ma possibile che da occidentali dovremmo invidiare loro? Tutta questa scienza, questa filosofia, psicologia, storia, evoluzione, uomini sulla luna, pannelli fotovoltaici, auto a idrogeno, internet e cazzate varie, e poi facciamo riferimento alla “Repubblica” “Democratica” Cinese, e ai mussulmani (di certo nn quelli più evoluti magari… meglio roba più chiusa eh?).

    Così, con questi discorsi, e lo dico da uomo, dimostriamo soltanto (a mio avviso) di essere inadeguati, lenti e ci facciamo FOTTERE dalle donne che per certi aspetti sono molto più avanti di noi. Hanno più spinta, più inerzia positiva e “voglia di…”.

    Di contro, non mi piace quando questa inerzia femminile (in questo caso si parla di donne ) crea degli estremi ottusi, cn donne che “manco sanno se un bambino si deve prendere per la collottola”. Molte, mi pare, si fanno anche suggestionare ed entusiasmare da altre più adatte di loro per certe cose, finendo per essere doppiamente scontente. Insoddisfatte perchè piacerebbe loro essere “emancipate”, ma non in grado di esserlo per indole, educazione ecc…

  • 63
    Lorenzo -

    Spectre, hai messo il dito nella piaga. Con tutti i nostri discorsi noi ci facciamo fottere, dalle donne.
    I musulmani no, e per questo ci soverchieranno.
    Prendiamola con filosofia, tanto quando avverrà tutti noi saremo già nella fossa, sono affari che riguarderanno la gente del prossimo secolo.

  • 64
    Toxicity21 -

    Purtroppo non ho il tempo di scrivere tutto ciò che vorrei dire ma ci tengo a sottolineare il fatto che “leggere” un uomo che esprime pensieri intelligenti, aperti e che fanno respirare, è davvero piacevole per me.
    Lorenzo, io non sono nè una scolara, nè una professoressa per fortuna e leggere i commenti di Spectre per me non equivale al suono della campanella ma ad una vera e propria boccata d’aria fresca.
    Io non sono mai stata presente nell’aula in cui tu hai tenuto la tua lezione, o meglio il tuo monologo, per il semplice fatto che non ho più 16 anni e non sono più “costretta” ad ascoltare lunghi monologhi di professori ai quali non interessava nulla degli studenti e dei loro vissuti.
    E tu ti sei comportato proprio come questi professori, interessati soltanto al loro blablabla e mai a ciò che quegli occhi che lo guardavano assenti avevano visto nella loro vita.

  • 65
    Spectre -

    Lorenzo, usando le tue parole, direi che il dito nella piaga lo metti tu sostenendo certe cose. Non è “il parlare” in quanto tale che ci frega, è “il dire” cose che sanno d’arretrato a renderci “vecchi e stantii”, dimostrando che molti uomini sono inadeguati alle donne di oggi, come, è inutile negarlo, molte donne di oggi sono inadeguate agli uomini che hanno di fronte. Perchè siamo corresponsabili eh. Ogni genere ha le sue magagne.

    Possiamo parlare per ore che era meglio un tempo, oppure no. Che i mussulmani… o i cinesi… cazzate alla fine. Prendiamo esempio dai cinesi sì, che hanno 100 km di coda in una strada molto importante per dei lavori. Sì sì, guardiamo loro che sono così avanti da smaltire quella coda a metà settembre, che danno da mangiare una scodella di riso a gente che lavora 20 ore al giorno o che stanno diventando il paese più inquinatore del mondo. Sì, guardiamo loro, oppure i mussulmani tra i quali, molti, stanno come stanno perchè noi li arricchiamo col petrolio. Forse, se non avessero quello, starebbero ancora TUTTI su un cammello. Vuoi tu andar sul cammello Lorenz? Dimmelo.

    Ma ti rendi conto di che assurdità sia tutta questa faccenda?
    Invece di armarsi e muoversi, parliamo del passato? ah…

    E lo dico anche cm autocritica, che non pensiate che io sia così avanti eh.

  • 66
    Toxicity21 -

    Spectre, se credi davvero in ciò che sostieni, in ciò che affermi ed in ciò che critichi, sei molto, molto avanti.

  • 67
    Spectre -

    beh certo che le penso, nn devo “comprarmi” il consenso di nessuno, tantomeno in un forum di sostanzialmente anonimi 🙂

  • 68
    Toxicity21 -

    Quando una persona mente non sta cercando di “comprare” il consenso degli altri.
    Solo superficialmente, la bugia, quando viene detta, è indirizzata agli altri perchè nel profondo è indirizzata sempre a noi stessi.
    In sintesi, molti mentono per “far bella figura” davanti a sè stessi.
    Spero, quindi, per te che non sia il tuo caso 😉

  • 69
    Lorenzo -

    Non credo che salirò mai su un cammello, toccherà ai miei discendenti, se ne avrò. Tra il 2070 e il 2100, in questa che diventerà provincia dell’impero arabo, parola di Nostradamus…

  • 70
    sara -

    Ciao.Vorrei chiedere un’opinione sulla mia situazione sentimentale. Da quattro anni sto cn un ragazzo. Attualmente abbiamo 30 anni entrambi. Andiamo molto d’accordo e non abbiamo quasi mai motivi per discutere. Il problema è che “a periodi” si allontana da me. In quattro anni lo ha fatto due volte ed è, spero di no, in corso la terza. La routine è la stessa: dolce e romantico, da un’ora all’altra inizia a snobbarmi.poi si giustifica dietro insofferenza e ansia o altri problemi. Inizia a farsi sentire sempre meno, fino a sparire nell’arco di una settimana. L’assenza si protrae per mesi per poi tornare dicendo che è solito passare questi periodi. So che non ha altre relazioni nel frattempo a parte flirt con persone virtuali e basta.
    Come mi devo comportare? Cosa pensare? Sono distrutta.
    Ps. Affrontare a muso duro la faccenda non è consigliabile; già fatto in passato e si è chiuso ancora di più.

  • 71
    sara -

    Ciao e innanzitutto grazie dei consigli. Li trovo utili e li condivido. Vorrei chiedere un’opinione sulla mia situazione sentimentale. Da quattro anni sto cn un ragazzo. Attualmente abbiamo 30 anni entrambi. Andiamo molto d’accordo e non abbiamo quasi mai motivi per discutere. Il problema è che “a periodi” si allontana da me. In quattro anni lo ha fatto due volte ed è, spero di no, in corso la terza. La routine è la stessa: dolce e romantico, da un’ora all’altra inizia a snobbarmi.poi si giustifica dietro insofferenza e ansia o altri problemi. Inizia a farsi sentire sempre meno, fino a sparire nell’arco di una settimana. L’assenza si protrae per mesi per poi tornare dicendo che è solito passare questi periodi. So che non ha altre relazioni nel frattempo a parte flirt con persone virtuali e basta.
    Come mi devo comportare? Cosa pensare? Sono distrutta.
    Ps. Affrontare a muso duro la faccenda non è consigliabile; già fatto in passato e si è chiuso ancora di più.

  • 72
    Rossella -

    Il rapporto tra uomo e donna si è capovolto a partire dagli anni sessanta. Ad oggi, lo dico francamente, mi resta difficile accettare (razionalmente potrei anche riuscirci) che mi viene chiesto di farmi guardare dall’alto in basso (e quindi di vivere una soggezione che mi porta a sentirmi colpevole di qualcosa) da un plotone di fanteria. Uso questa immagine in chiave allegorica perché le donne meritano la parità. Io stessa in un’altra vita non avrei disdegnato la carriera militare. C’è bisogno di una certa concentrazione… se non faccio determinate scelte è perché mancano i presupposti per portarle avanti. Mi sarebbe piaciuto partecipare ad un corso di formazione che sarebbe partito in questi giorni, ma alla fine ci ho ripensato proprio perché ancora non sono riuscita a sistemarmi. Non per altro. Quindi in questo caso io parlo di un altro pudore. Ripeto, mi sembra difficile calarmi nella parte che mi sembra più giusta sotto il profilo storico. Se dovessi fare il mio interesse molto probabilmente accetterei l’offerta perché il mio carattere mi consentirebbe di consolidare la mia posizione, ma la vivrei come una ricompensa personale perché il partner in questione non consente di fare un discorso di tipo umano e quindi neanche sociale. Perché dico questo? In quanto donna non ho piacere che uomini di tutte le età si arroghino il diritto di prendersi delle confidenze con me. Ciascuno si regola come crede.

  • 73
    Rossella -

    Perché dico questo? In quanto donna non ho piacere che uomini di tutte le età si arroghino il diritto di prendersi delle confidenze con me. Ciascuno si regola come crede. Io non ho fatto altro che adeguarmi (in maniera “militare”) e posso dire che mi ha fatto piacere, ma sono “programmata” per toglierti dall’imbarazzo non certo per farmici mettere e quindi per soccombere ad un potere. Persona umana e individuo sono due cose distinte e separate. Io per conservare la pace mi faccio individuo (e ti sollevo dall’imbarazzo perché riconosco la tua buona fede… siamo umani, ci possiamo confondere sulla verità), ma in coscienza mi sento in dovere di metterti a conoscenza del fatto che essere donna è un’altra cosa. Posso anche dire che le carte sono apposto, perché da quel punto è possibile unire le due cose. Ma l’occhio resta quello dell’uomo e io preferisco restare un ignoto. Non vivo in maniera negativa il mio essere “neutro”, perché come ho detto c’è tanto della donna. Si sente la mancanza di questa neutralità. La mancanza di coesione dipende da quello. Nel mio discorso non ci sono vittime e carnefici. Mancano gli amici… ma voglio dire? Ma li troverò. Li troveremo. Non finisce il mondo. Se può interessare a qualcuno mi sono divertita… nel gioco trovo un riscatto giusto. Riscatto poi? Io devo conservare la mia statura. Non posso diventare troppo grande… anche le scuse di un uomo ad un certo punto mi disorientano. Siamo pratici!

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