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Uomini beta e donne alfa

Ciao a tutti

voglio aprire questa lettera perchè secondo me se ne sente il bisogno. Ho avuto modo negli ultimi tempi di appurare quanto sia lontana ( molto più lontana di quello che io immaginavo ) la visione degli uomini sulle donne di oggi ( donne energiche, volitive, determinate, che badano più alla sostanza che alla forma, che perseguono i loro obiettivi a dispetto spesso delle convenzioni e della morale ) rispetto ai dettami delle lotte femministe che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, e che vogliono uomini e donne su un piano del tutto paritario in quanto a diritti civili, lavorativi e individuali. Gli uomini reclamano a gran voce un ritorno della donna ad una dimensione più lunare e passiva, che la renda più assertiva e accondiscendente nei modi, nei toni e nei comportamenti. Le donne sembrano andare in tutt’ altra direzione e rivendicare invece l’ indipendenza raggiunta ( sia materiale che mentale ) dall’ uomo medio. Aldilà di questo, l’ uomo medio ( che in molti casi si autodefinisce “beta”, cioè uomo di serie b ) lamenta un potere sessuale che la donna avrebbe in misura enormemente maggiore rispetto a loro, e che le avvantagierebbe nella vita. Di questo “potere” le donne non hanno colpa, perchè sono gli uomini stessi ad alimentarlo in virtù del loro maggiore bisogno sessuale e anche in virtù di una cultura bigotta e repressiva ( quella italica ) che fa sì che la donna sia percepita come figura tentatrice ed “infernale” ( e quindi, automaticamente, come icona affascinante e fatale a cui non si resiste ); conseguentemente, alle donne non vengono risparmiate pesanti critiche circa il fatto che si approfitterebbero di questa situazione per trarre grossi vantaggi personali, specie nelle relazioni con l’ altro sesso. Seppur è vero che la donna ha un potere sessuale che all’ uomo non viene attribuito, e anche vero però che questo potere si rivela secondo me in molti casi un’ arma a doppio taglio, ed è proprio in virtù di questo potere, secondo me, che alla donna vengono posti molti ostacoli in tutti gli altri ambiti dell’ esistenza, come se si dovesse in qualche modo “fargliela pagare” per essere la “torturatrice” psicologica ( seppur inconsapevole ) del povero uomo medio che brama disperatamente – senza di solito ottenerle – le sue attenzioni. A questo punto le mie domande sono:

1) è davvero giusto far pesare alla donna il potere attrattivo e sessuale che ha sull’ uomo tagliandole le gambe nella vita sociale, politica, lavorativa, amministrativa, finanziari, e tacciandola di arroganza ? ( la conseguenza di questa situazione sono leggi improprie e inique, come quelle sul divorzio e sulle quote rosa ).

2 ) è davvero questa la strada che gli uomini di oggi devono perseguire per essere di nuovo rispettati, considerati, stimati e apprezzati da quelle che loro ormai ritengono amazzoni impazzite, spietate, prevaricatrici e senza controllo ? le donne “alfa” del terzo millennio sono davvero così disprezzabili rispetto alle vecchie donne ZETA ( cioè considerate ZERO ) di un tempo ?

gentili partecipanti, lascio a tutti voi le risposte !

un saluto da m.g.

L'autore ha scritto 15 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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117 commenti a

Uomini beta e donne alfa

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  1. 1
    Fra' Diavolo -

    A me sembra che in questo forum non si parli d’altro.
    Comunque hai ragione: il cosiddetto potere sessuale delle donne viene alimentato dagli uomini con il loro comportamento. Pretendere che le donne non se ne approfittino mi sembra un tantino eccessivo.
    La misoginia di certi utenti deriva proprio da questo. Al di là dei loro proclami, delle loro invettive, dei loro moralismi da strapazzo, odiano le donne perché non possono farne a meno. E’ la rabbia impotente dello schiavo che non riesce a liberarsi dalle sue catene.

  2. 2
    sarah -

    Ciao Mg spero che questo topic non venga rovinato.
    Concordo anche io nel fatto che sia l’uomo a dare diciamo questo “potere” alle donne, potere non sfruttato da tutte e non sempre funzionante e sai perchè?Perchè se una donna che cerca attraverso il suo potere sessuale di ottenere favori, ad esempio in campo lavorativo, innanzitutto se l’uomo non è il classico morto di figa, l’atteggiamento della donna può ottenere l’effetto contrario, inoltre se chi le sta sopra è un’altra donna, può anche farsi tutta l’azienda, se il capo è una donna rischia di inimicarsela e di inimicarsi le colleghe che lavorano seriamente. A questo proposito racconto un aneddoto. In un mio precedente lavoro c’era una mia collega che badava più a sbavare per ogni essere maschile che a fare il suo lavoro, in quell’ambiente eravamo più donne che uomini e a questi ultimi lei non piaceva, non era molesta ma aveva i classici atteggiamenti da gatta morta. Gli uomini intelligenti ovviamente l’hanno completamente snobbata e in 6 mesi era fuori dalla porta, quindi poteva anche avere la vagina ma le è servita a poco, non era una brutta donna e si curava tanto eppure è rimasta col cerino in mano!E questo non è un caso isolato!Come ho già’ detto altrove se fossi un uomo mi sentirei offeso se mi dicessero che la donna ha potere su di me,è come dire io non ho colpa se le cose vanno male e punto il dito contro un nemico che mi sono scelta. Nessuno nega che ci sono donne approfittatrici ma essendoci anche molte donne indipendenti ce ne saranno sempre meno, perchè la donna di oggi non aspetta l’uomo che porta il pane a casa, lo porta lei, la donna di oggi è lavoratrice, mamma, amica, amante, badante di genitori e suoceri e colf. Quindi se prima stava a casa e badava ai figli ora ha più ruoli di prima. L’uomo invece no, qualcuno si da’ da fare e tanto di cappello, ma ce ne sono ancora troppi che non hanno mai fatto la conoscenza della signora lavatrice (è automatica non abbiate paura!!!)e…

  3. 3
    sarah -

    così per tante altre cose. Al giorno d’oggi i maschi cocchi di mamma dovrebbero tirarsi su le maniche e aiutare di più nella gestione della casa e dei figli, aiutandosi a vicenda non è tutto sulle spalle di uno e si evitano molti problemi. L’uomo beta si lamenta perchè non è riuscito ad accettare l’indipendenza femminile, non concepisce come la donna moderna possa rifiutarlo potendo, finalmente, anche lei scegliere, invece di essere costretta ad un matrimonio di convenienza e così senti frasi del tipo”ti rompo le palle tanto prima o poi cedi”, “è fidanzata ma mi ha guardato quindi mi vuole”, film alla beautiful che manco mia nonna si guardava!Poi se vogliamo anche parlare delle leggi sul divorzio, posso dirti che molte donne, al contrario di quello che pensano, le vorrebbero abolire, diminuire i tempi del divorzio sarebbe l’ideale, almeno due si mandano a cagare prima,se la donna lavora niente mantenimento e se la casa è di lui lei dovrebbe andarsene. Se i beta si lamentano di donne che vogliono gli alimenti, dall’altra abbiamo uomini che lavorano apposta in nero per non passare un centesimo per i figli. Quindi se hanno ragione sulla legge del divorzio, per il resto non è che la donna è cattiva, la cattiveria c’è in entrambi, dove c’è!Siamo in continua evoluzione non si può dire prima si stava meglio, oggi no, ci sono i pro e i contro, imparare dagli errori dal passato si può e si deve, C’è ancora troppa discriminazione sessuale a mio parere.Un uomo viene rispettato se anche lui rispetta evitando i preconcetti e le pipe mentali. Godetevi la vita!

  4. 4
    rossana -

    Fra’ Diavolo,
    ottimo commento. uno dei miei sogni sarebbe di essere capace di esprimermi con uguale sintesi e chiarezza.

  5. 5
    maria grazia -

    Frà Diavolo io concordo assolutamente con il tuo commento. spero comunque di poter avere anche l’ opinione di altri utenti.

    “A me sembra che in questo forum non si parli d’altro.”

    forse perchè nella vita reale non se ne parla abbastanza ! …e comunque anche qui non se ne parla in maniera costruttiva ed opportuna. ho come l’ impressione che le donne abbiano rinunciato ultimamente alla loro voce e alle loro rivendicazioni più importanti, quasi a doversi “scusare” per il potere sessuale quasi “ipnotico” che esercitano sul maschio…
    ma non dobbiamo mai dimenticare il fatto che godere di questo “potere”, non deve portarci a pensare di rinunciare alle nostre battaglie civili. sarebbe un grave errore e un grande passo indietro !

  6. 6
    maria grazia -

    sarah
    benvenuta ! anch’ io spero che questa discussione non prenda una brutta piega com’è accaduto in altri topic. io ho una mia teoria su quelle che fanno le gatte morte sul lavoro ( molte sono straniere ) e ammiccano ( o fanno altro ) con il capo per avere dei favori. contro queste donne si dovrebbe erigere, a mio avviso, un vero e proprio mobbing da parte delle altre colleghe donne, e anche da parte dei colleghi uomini che vengono penalizzati da questi comportamenti. Le donne che usano la loro avvenenza e la loro forza seduttiva per emergere in campo lavorativo devono essere sbugiardate e sputtanate, in una sorta di “linciaggio” psicologico da parte dei colleghi che invece si sbattono e sudano lavorando seriamente. e vedi dopo come diminuiscono questi fenomeni ! ovviamente anche i datori di lavoro sporchi e “provaioli” che sottopongono le loro candidate a pressioni sessuali hanno una grave colpa, non solo di fronte a queste donne, ma di fronte al resto della società. perchè le donne che si sottraggono a questi meccanismi hanno dei mariti e dei figli a cui devono provvedere, o dei genitori che devono aiutare, e dei problemi da risolvere e per i quali hanno necessità di lavorare. quindi questi uomini non sono dei poveri “beta” che subiscono il fascino irresistibile e fatale della MONA, ma sono dei porci luridi senza etica e senza ritegno che abusano della loro posizione e che come tali vanno condannati, perlomeno da un punto di vista morale.
    Io spero che sempre più donne trovino il coraggio e la forza di sottrarsi a queste logiche. perchè non dobbiamo essere le schiave sessuali degli uomini, ma dei liberi individui con la loro dignità e con le stesse opportunità degli altri per farsi strada nel cammino della vita.

  7. 7
    Fabio -

    Credo che gli uomini stiano vivendo un momento non facile: la perdita di riferimenti paterni validi, l’assenza di guide emotive, la presenza di modelli sbagliati e fuorvianti, hanno reso il maschio uno smidollati senza forma, senza forza, passivo-aggressivo e nevrotico. Come se non bastasse, le rivendicazioni femminili lo hanno colpevolizzato e intimorito, mentre il bombardamento quotidiano con messaggi evocativi di contenuti sessuali (adesso le donne possono girare mezze nude tranquillamente), non seguito dalla possbilità concreta di dare sfogo ai suoi istinti, lo hanno castrato e frustrato. Insomma, sta messo male. Eppure, credo che la responsabilità della sua misera condizione sia in larga parte sua. L’uomo desidera una donna che gli dia la forza che non ha: desidera qualcuno per cui essere speciale, vuole essere amato, vuole essere l’oggetto del desiderio di una donna, che così corroborerebbe la sua scarsa autostima. Ancora una volta si mette dal lato passivo. In pratica vuole essere un bambino protetto dalla madre. Secondo me il maschio italico non si salverà, affosserà sempre di più se stesso, innalzando sempre più il genere femminile, che sta già velocemente guadagnando terreno. Qualche maschio la scamperà, ovviamente, se sarà abbastanza intelligente e avrà la possibilità di lasciare questo paese.

  8. 8
    Andrea74 -

    Selon moi Fra’ Diavolo ha già esposto con cruda e tagliante sintesi molte verità.

    Ecco perché mi vanno di traverso i “sei uno zerbino”, “sei uno senza co..ni” e compagnia bella..
    Gli “uomini” devono fare i duri, hanno sofferto per colpa di una sguinzia, quindi TUTTE le donne sono malvage.
    “Dicono di amarti, e poi ti lasciano!”

    Come se il dolore dell’abbandono fosse una loro scoperta, come se essere abbandonati una volta li rendesse creditori in eterno verso il mondo, le ragazze, la vita, l’universo intero…

    Costoro si dicono preoccupati perché ci sono in giro uomini come me, “zerbini”. Io sono preoccupato perché ci sono moltissimi non-uomini come loro. Talmente viziati dalle mamme e dai papà, talmente condizionati dall’ovatta in cui sono stati allevati, da non poter concepire nemmeno per idea che una ragazza possa non desiderare più la prosecuzione di una relazione con loro… Frutto di una cultura machista, miope ed egocentrica.. “se mi hai detto che mi ami, devi amarmi sempre, per sempre”. Non c’è spazio per le dinamiche di relazioni che si guastano, la ragazza NON può cambiare idea, non può evolvere, non può lasciarmi. E’ MIA. Se mi lascia ha un altro, è crudele, è una canaglia.

    Dico queste cose perché ho mille difetti, ma so immedesimarmi nelle persone.. Questi “uomini” sono convinti di ciò che dicono, le ragazze sono malvage e basta, non sanno elaborare il lutto dell’abbandono, non sanno gestire lo stress e chi non è d’accordo con loro è zerbino, femminista e leccaculo. Non si può pensarla diversamente da loro, perché sei un traditore..

    Ma una bella mussa fa girare la testa, non c’è verso.. allora giù rabbia, perché per portarla a letto devo anche fare il galante. Rabbia che alimenta rabbia.. perché sono un moccioso che non sa chiedere scusa, che non sa dire grazie e che non accetta che le cose, anche le più belle, possono finire.

    Hanno paura delle donne, e quindi le azzannano. Ed io che non lo faccio sono uno…

  9. 9
    Andrea74 -

    …zerbino..

    Lo ripetono come dischi rotti… “zerbino” “zerbino” “zerbino” “zerbino” “zerbino”!!!

    Azzo che lessico ricco, che florida immaginazione, che succulenti spunti filosofici…

    Quando gli rinfacci di aver paura delle donne, by-passano i post perché non possono ammettere che è vero, sono dei duri, e i duri non chiedono scusa, non ammettono debolezze, non dicono mai di sì.

    Penso a mio padre, che era un Uomo con la U maiuscola, uno che non la mandava a dire, uno che faceva quello che diceva prima di dirlo. Uno che diceva “scusami, ho sbagliato”.

    Quelli che gridano “abbasso le donne” corrono sotto alla gonna di mamma, tremanti e impauriti perché la fidanzata è una cattivona ed ha osato lasciarli…

    Dio che schifo..

    Concludo con un saluto per costoro: ciao, zerbini della mussa…

  10. 10
    rossana -

    Fabio,
    “In pratica vuole essere un bambino protetto dalla madre.” – concordo, e questo sconquasso è spesso dovuto al modo con cui le madri lo crescono, a causa del mito del mammismo italiano, che forse le donne hanno cavalcato per assumere un’importanza nell’ambito della famiglia, distruggendo l’autonomia dei loro figli e la gioia delle figlie altrui. per troppo tempo soltanto il maschio aveva un vero valore sociale e famigliare! per fortuna non è più così, e i bambini di entrambi i sessi vengono ora allevati in modo meno disomogeneo!!!

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