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Uomini beta e donne alfa

di maria grazia

Views: 7 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Ciao a tutti

voglio aprire questa lettera perchè secondo me se ne sente il bisogno. Ho avuto modo negli ultimi tempi di appurare quanto sia lontana ( molto più lontana di quello che io immaginavo ) la visione degli uomini sulle donne di oggi ( donne energiche, volitive, determinate, che badano più alla sostanza che alla forma, che perseguono i loro obiettivi a dispetto spesso delle convenzioni e della morale ) rispetto ai dettami delle lotte femministe che hanno caratterizzato gli ultimi decenni, e che vogliono uomini e donne su un piano del tutto paritario in quanto a diritti civili, lavorativi e individuali. Gli uomini reclamano a gran voce un ritorno della donna ad una dimensione più lunare e passiva, che la renda più assertiva e accondiscendente nei modi, nei toni e nei comportamenti. Le donne sembrano andare in tutt’ altra direzione e rivendicare invece l’ indipendenza raggiunta ( sia materiale che mentale ) dall’ uomo medio. Aldilà di questo, l’ uomo medio ( che in molti casi si autodefinisce “beta”, cioè uomo di serie b ) lamenta un potere sessuale che la donna avrebbe in misura enormemente maggiore rispetto a loro, e che le avvantagierebbe nella vita. Di questo “potere” le donne non hanno colpa, perchè sono gli uomini stessi ad alimentarlo in virtù del loro maggiore bisogno sessuale e anche in virtù di una cultura bigotta e repressiva ( quella italica ) che fa sì che la donna sia percepita come figura tentatrice ed “infernale” ( e quindi, automaticamente, come icona affascinante e fatale a cui non si resiste ); conseguentemente, alle donne non vengono risparmiate pesanti critiche circa il fatto che si approfitterebbero di questa situazione per trarre grossi vantaggi personali, specie nelle relazioni con l’ altro sesso. Seppur è vero che la donna ha un potere sessuale che all’ uomo non viene attribuito, e anche vero però che questo potere si rivela secondo me in molti casi un’ arma a doppio taglio, ed è proprio in virtù di questo potere, secondo me, che alla donna vengono posti molti ostacoli in tutti gli altri ambiti dell’ esistenza, come se si dovesse in qualche modo “fargliela pagare” per essere la “torturatrice” psicologica ( seppur inconsapevole ) del povero uomo medio che brama disperatamente – senza di solito ottenerle – le sue attenzioni. A questo punto le mie domande sono:

1) è davvero giusto far pesare alla donna il potere attrattivo e sessuale che ha sull’ uomo tagliandole le gambe nella vita sociale, politica, lavorativa, amministrativa, finanziari, e tacciandola di arroganza ? ( la conseguenza di questa situazione sono leggi improprie e inique, come quelle sul divorzio e sulle quote rosa ).

2 ) è davvero questa la strada che gli uomini di oggi devono perseguire per essere di nuovo rispettati, considerati, stimati e apprezzati da quelle che loro ormai ritengono amazzoni impazzite, spietate, prevaricatrici e senza controllo ? le donne “alfa” del terzo millennio sono davvero così disprezzabili rispetto alle vecchie donne ZETA ( cioè considerate ZERO ) di un tempo ?

gentili partecipanti, lascio a tutti voi le risposte !

un saluto da m.g.

Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2014

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Categorie: - Attualità

117 commenti

  • 1
    Fra' Diavolo -

    A me sembra che in questo forum non si parli d’altro.
    Comunque hai ragione: il cosiddetto potere sessuale delle donne viene alimentato dagli uomini con il loro comportamento. Pretendere che le donne non se ne approfittino mi sembra un tantino eccessivo.
    La misoginia di certi utenti deriva proprio da questo. Al di là dei loro proclami, delle loro invettive, dei loro moralismi da strapazzo, odiano le donne perché non possono farne a meno. E’ la rabbia impotente dello schiavo che non riesce a liberarsi dalle sue catene.

  • 2
    sarah -

    Ciao Mg spero che questo topic non venga rovinato.
    Concordo anche io nel fatto che sia l’uomo a dare diciamo questo “potere” alle donne, potere non sfruttato da tutte e non sempre funzionante e sai perchè?Perchè se una donna che cerca attraverso il suo potere sessuale di ottenere favori, ad esempio in campo lavorativo, innanzitutto se l’uomo non è il classico morto di fi.., l’atteggiamento della donna può ottenere l’effetto contrario, inoltre se chi le sta sopra è un’altra donna, può anche farsi tutta l’azienda, se il capo è una donna rischia di inimicarsela e di inimicarsi le colleghe che lavorano seriamente. A questo proposito racconto un aneddoto. In un mio precedente lavoro c’era una mia collega che badava più a sbavare per ogni essere maschile che a fare il suo lavoro, in quell’ambiente eravamo più donne che uomini e a questi ultimi lei non piaceva, non era molesta ma aveva i classici atteggiamenti da gatta morta. Gli uomini intelligenti ovviamente l’hanno completamente snobbata e in 6 mesi era fuori dalla porta, quindi poteva anche avere la vagina ma le è servita a poco, non era una brutta donna e si curava tanto eppure è rimasta col cerino in mano!E questo non è un caso isolato!Come ho già’ detto altrove se fossi un uomo mi sentirei offeso se mi dicessero che la donna ha potere su di me,è come dire io non ho colpa se le cose vanno male e punto il dito contro un nemico che mi sono scelta. Nessuno nega che ci sono donne approfittatrici ma essendoci anche molte donne indipendenti ce ne saranno sempre meno, perchè la donna di oggi non aspetta l’uomo che porta il pane a casa, lo porta lei, la donna di oggi è lavoratrice, mamma, amica, amante, badante di genitori e suoceri e colf. Quindi se prima stava a casa e badava ai figli ora ha più ruoli di prima. L’uomo invece no, qualcuno si da’ da fare e tanto di cappello, ma ce ne sono ancora troppi che non hanno mai fatto la conoscenza della signora lavatrice (è automatica non abbiate paura!!!)e…

  • 3
    sarah -

    così per tante altre cose. Al giorno d’oggi i maschi cocchi di mamma dovrebbero tirarsi su le maniche e aiutare di più nella gestione della casa e dei figli, aiutandosi a vicenda non è tutto sulle spalle di uno e si evitano molti problemi. L’uomo beta si lamenta perchè non è riuscito ad accettare l’indipendenza femminile, non concepisce come la donna moderna possa rifiutarlo potendo, finalmente, anche lei scegliere, invece di essere costretta ad un matrimonio di convenienza e così senti frasi del tipo”ti rompo le palle tanto prima o poi cedi”, “è fidanzata ma mi ha guardato quindi mi vuole”, film alla beautiful che manco mia nonna si guardava!Poi se vogliamo anche parlare delle leggi sul divorzio, posso dirti che molte donne, al contrario di quello che pensano, le vorrebbero abolire, diminuire i tempi del divorzio sarebbe l’ideale, almeno due si mandano a ca.... prima,se la donna lavora niente mantenimento e se la casa è di lui lei dovrebbe andarsene. Se i beta si lamentano di donne che vogliono gli alimenti, dall’altra abbiamo uomini che lavorano apposta in nero per non passare un centesimo per i figli. Quindi se hanno ragione sulla legge del divorzio, per il resto non è che la donna è cattiva, la cattiveria c’è in entrambi, dove c’è!Siamo in continua evoluzione non si può dire prima si stava meglio, oggi no, ci sono i pro e i contro, imparare dagli errori dal passato si può e si deve, C’è ancora troppa discriminazione sessuale a mio parere.Un uomo viene rispettato se anche lui rispetta evitando i preconcetti e le pipe mentali. Godetevi la vita!

  • 4
    rossana -

    Fra’ Diavolo,
    ottimo commento. uno dei miei sogni sarebbe di essere capace di esprimermi con uguale sintesi e chiarezza.

  • 5
    maria grazia -

    Frà Diavolo io concordo assolutamente con il tuo commento. spero comunque di poter avere anche l’ opinione di altri utenti.

    “A me sembra che in questo forum non si parli d’altro.”

    forse perchè nella vita reale non se ne parla abbastanza ! …e comunque anche qui non se ne parla in maniera costruttiva ed opportuna. ho come l’ impressione che le donne abbiano rinunciato ultimamente alla loro voce e alle loro rivendicazioni più importanti, quasi a doversi “scusare” per il potere sessuale quasi “ipnotico” che esercitano sul maschio…
    ma non dobbiamo mai dimenticare il fatto che godere di questo “potere”, non deve portarci a pensare di rinunciare alle nostre battaglie civili. sarebbe un grave errore e un grande passo indietro !

  • 6
    maria grazia -

    sarah
    benvenuta ! anch’ io spero che questa discussione non prenda una brutta piega com’è accaduto in altri topic. io ho una mia teoria su quelle che fanno le gatte morte sul lavoro ( molte sono straniere ) e ammiccano ( o fanno altro ) con il capo per avere dei favori. contro queste donne si dovrebbe erigere, a mio avviso, un vero e proprio mobbing da parte delle altre colleghe donne, e anche da parte dei colleghi uomini che vengono penalizzati da questi comportamenti. Le donne che usano la loro avvenenza e la loro forza seduttiva per emergere in campo lavorativo devono essere sbugiardate e sputtanate, in una sorta di “linciaggio” psicologico da parte dei colleghi che invece si sbattono e sudano lavorando seriamente. e vedi dopo come diminuiscono questi fenomeni ! ovviamente anche i datori di lavoro sporchi e “provaioli” che sottopongono le loro candidate a pressioni sessuali hanno una grave colpa, non solo di fronte a queste donne, ma di fronte al resto della società. perchè le donne che si sottraggono a questi meccanismi hanno dei mariti e dei figli a cui devono provvedere, o dei genitori che devono aiutare, e dei problemi da risolvere e per i quali hanno necessità di lavorare. quindi questi uomini non sono dei poveri “beta” che subiscono il fascino irresistibile e fatale della MONA, ma sono dei porci luridi senza etica e senza ritegno che abusano della loro posizione e che come tali vanno condannati, perlomeno da un punto di vista morale.
    Io spero che sempre più donne trovino il coraggio e la forza di sottrarsi a queste logiche. perchè non dobbiamo essere le schiave sessuali degli uomini, ma dei liberi individui con la loro dignità e con le stesse opportunità degli altri per farsi strada nel cammino della vita.

  • 7
    Fabio -

    Credo che gli uomini stiano vivendo un momento non facile: la perdita di riferimenti paterni validi, l’assenza di guide emotive, la presenza di modelli sbagliati e fuorvianti, hanno reso il maschio uno smidollati senza forma, senza forza, passivo-aggressivo e nevrotico. Come se non bastasse, le rivendicazioni femminili lo hanno colpevolizzato e intimorito, mentre il bombardamento quotidiano con messaggi evocativi di contenuti sessuali (adesso le donne possono girare mezze nude tranquillamente), non seguito dalla possbilità concreta di dare sfogo ai suoi istinti, lo hanno castrato e frustrato. Insomma, sta messo male. Eppure, credo che la responsabilità della sua misera condizione sia in larga parte sua. L’uomo desidera una donna che gli dia la forza che non ha: desidera qualcuno per cui essere speciale, vuole essere amato, vuole essere l’oggetto del desiderio di una donna, che così corroborerebbe la sua scarsa autostima. Ancora una volta si mette dal lato passivo. In pratica vuole essere un bambino protetto dalla madre. Secondo me il maschio italico non si salverà, affosserà sempre di più se stesso, innalzando sempre più il genere femminile, che sta già velocemente guadagnando terreno. Qualche maschio la scamperà, ovviamente, se sarà abbastanza intelligente e avrà la possibilità di lasciare questo paese.

  • 8
    Andrea74 -

    Selon moi Fra’ Diavolo ha già esposto con cruda e tagliante sintesi molte verità.

    Ecco perché mi vanno di traverso i “sei uno zerbino”, “sei uno senza co..ni” e compagnia bella..
    Gli “uomini” devono fare i duri, hanno sofferto per colpa di una sguinzia, quindi TUTTE le donne sono malvage.
    “Dicono di amarti, e poi ti lasciano!”

    Come se il dolore dell’abbandono fosse una loro scoperta, come se essere abbandonati una volta li rendesse creditori in eterno verso il mondo, le ragazze, la vita, l’universo intero…

    Costoro si dicono preoccupati perché ci sono in giro uomini come me, “zerbini”. Io sono preoccupato perché ci sono moltissimi non-uomini come loro. Talmente viziati dalle mamme e dai papà, talmente condizionati dall’ovatta in cui sono stati allevati, da non poter concepire nemmeno per idea che una ragazza possa non desiderare più la prosecuzione di una relazione con loro… Frutto di una cultura machista, miope ed egocentrica.. “se mi hai detto che mi ami, devi amarmi sempre, per sempre”. Non c’è spazio per le dinamiche di relazioni che si guastano, la ragazza NON può cambiare idea, non può evolvere, non può lasciarmi. E’ MIA. Se mi lascia ha un altro, è crudele, è una canaglia.

    Dico queste cose perché ho mille difetti, ma so immedesimarmi nelle persone.. Questi “uomini” sono convinti di ciò che dicono, le ragazze sono malvage e basta, non sanno elaborare il lutto dell’abbandono, non sanno gestire lo stress e chi non è d’accordo con loro è zerbino, femminista e leccaculo. Non si può pensarla diversamente da loro, perché sei un traditore..

    Ma una bella mussa fa girare la testa, non c’è verso.. allora giù rabbia, perché per portarla a letto devo anche fare il galante. Rabbia che alimenta rabbia.. perché sono un moccioso che non sa chiedere scusa, che non sa dire grazie e che non accetta che le cose, anche le più belle, possono finire.

    Hanno paura delle donne, e quindi le azzannano. Ed io che non lo faccio sono uno…

  • 9
    Andrea74 -

    …zerbino..

    Lo ripetono come dischi rotti… “zerbino” “zerbino” “zerbino” “zerbino” “zerbino”!!!

    Azzo che lessico ricco, che florida immaginazione, che succulenti spunti filosofici…

    Quando gli rinfacci di aver paura delle donne, by-passano i post perché non possono ammettere che è vero, sono dei duri, e i duri non chiedono scusa, non ammettono debolezze, non dicono mai di sì.

    Penso a mio padre, che era un Uomo con la U maiuscola, uno che non la mandava a dire, uno che faceva quello che diceva prima di dirlo. Uno che diceva “scusami, ho sbagliato”.

    Quelli che gridano “abbasso le donne” corrono sotto alla gonna di mamma, tremanti e impauriti perché la fidanzata è una cattivona ed ha osato lasciarli…

    Dio che schifo..

    Concludo con un saluto per costoro: ciao, zerbini della mussa…

  • 10
    rossana -

    Fabio,
    “In pratica vuole essere un bambino protetto dalla madre.” – concordo, e questo sconquasso è spesso dovuto al modo con cui le madri lo crescono, a causa del mito del mammismo italiano, che forse le donne hanno cavalcato per assumere un’importanza nell’ambito della famiglia, distruggendo l’autonomia dei loro figli e la gioia delle figlie altrui. per troppo tempo soltanto il maschio aveva un vero valore sociale e famigliare! per fortuna non è più così, e i bambini di entrambi i sessi vengono ora allevati in modo meno disomogeneo!!!

  • 11
    Virgilio Meloni -

    Beh! Non c’è nulla di strano se una donna (non timorata di Dio) usa il proprio corpo per progredire in ambito lavorativo. È un’arma che ha ed è logico che la usi. Fondamentalmente, le donne (non timorate di Dio) possono fare del proprio corpo quello che vogliono, nevvero cari lettori?
    Prendiamo ad esempio le pornostar. Queste donne hanno scelto deliberatamente di usare il corpo per guadagnare divertendosi. Le prostitute usano il proprio corpo per lavorare, offrendo un servizio a pagamento. Il mestiere della prostituta è il più antico del mondo e si basa sulla domanda/offerta. Io do qualcosa a te e tu dai qualcosa a me (denaro). E tutti sono contenti.
    Altro discorso è la convivenza con una donna, cosa che io sconsiglio nella maniera più assoluta e categorica. La convivenza con una donna, a parte l’aspetto sessuale, non ha alcun vantaggio ma soltanto inenarrabili fastidi e problemi di ogni sorta. Per i poveri fessi che si fanno gabbare dalle donne, consiglio un… “taglio delle palline”, unica panacea pei loro mali.

  • 12
    sarah -

    concordo anche io sul discorso dei genitori. una volta le femmine venivano allevate facendo da schiave ai fratelli maschi, che così avevano più “mamme”, gli uomini cresciuti in questo modo non sono minimamente in grado di cavarsela da soli, per questo mi ritrovo a conoscere molte più donne che vivono da sole che uomini. A mio parere sono ancora pochi gli uomini che escono di casa da soli, certo la crisi del lavoro è un bel problema ma io parlo di coloro che possono ma non vogliono. Uno dei discorsi che ho sentito da certi 30enni era il seguente:”non ho fretta di finire l’università’,tanto non c’è lavoro e i miei mi mantengono”, vi sembra un discorso da persona matura???Ovvio che se neanche ci provi starai sempre sotto il culo di mamma. Purtroppo anche i genitori di oggi sono un po’ allo sbando, preferisco viziare un figlio piuttosto che educarlo, basta guardare le nuove generazioni che diventano sempre più violente e insoddisfatte. Come dice Fabio l’uomo è passivo, lo era anche prima perchè in casa se non aveva una donna moriva di fame!Oggi qualcuno cerca di arrangiarsi ma siamo ancora lontani da certi traguardi, se la donna ancora deve lottare per la parità’ soprattutto in certi ambiti, come spesso diceva MG, il maschio italiano senza la donna non è indipendente, quindi entrambi i sessi, pin ambiti diversi, hanno bisogno di crescere e di equipararsi, ma ognuno deve fare il suo e l’uomo la deve smettere di aver paura della donna indipendente, perchè diciamoci la verita’, una donna fragile non autonoma un uomo crede di tenerla in pugno, una donna con un lavoro e coraggio da vendere può lasciarlo e questo l’uomo non lo accetta, siamo nel 2014 come gli uomini lasciano anche le donne lo fanno e non sono più cattive degli uomini, la cattiveria non è in un solo genere, va valutata la persona.

  • 13
    rossana -

    Virgilio,
    la prostituzione, come tutti i commerci, si basa sulla DOMANDA. non trarrebbe alcun profitto l’offerta di qualsiasi merce che non fosse d’interesse per nessuno.

  • 14
    M. -

    Ciao a tutti.

    Secondo me, sulla questione uomo-donna la si sta facendo davvero troppo lunga.
    Tutti, uomini o donne che siano, almeno una volta nella vita l’hanno preso in quel posto.
    Tutti, almeno una volta nella vita, hanno dovuto caricarsi sulle spalle dolori provocati da delusioni non cercate, non volute.
    Tutti.
    È sempre stato così e sarà SEMPRE così, perché la natura umana prevede: il dolore, il tradimento, la falsità, l’ingiustizia, il più forte che schiaccia il più debole.
    E non ci sarà MAI una bacchetta magica in grado di cambiarci. E poi perché la vita dovrebbe essere priva di quei lati “negativi”? Se si è intelligenti, e non solo degli ominicchi che gridano al mondo quanto questo mondo sia brutto e crudele, dalle cose negative si riescono a trarre numerosi insegnamenti.
    La bellezza, soprattutto quella femminile, è stata decantata e adorata da millenni.
    Ci sono donne vissute millenni fa, ma della quale noi ne “ricordiamo” la bellezza.
    La bellezza è una dota, così come lo è l’intelligenza.
    Se sono una bella donna, e questa dote mi può portare ad avere qualcosa che io voglio, che a me fa comodo, non capisco perché non dovrei usarla?
    Non dovrei usarla perché la mia vicina di scrivania è una racchia? Fatti suoi.
    Se sono intelligente non dovrei usare l’intelligenza perché la mia vicina di scrivania è rincoglionita? Fatti suoi.
    Ma veramente credete che chi ha qualcosa in più, dovrebbe privarsene per fare da mutuo soccorso a chi ha qualcosa in meno?

    E poi che significa donna alfa, beta, zeta, u,t, o?
    Sono esistite donne oggettivamente racchie, ma con quello che chiamiamo fascino, che sono state in grado di avere tutti gli uomini che volevano.
    Questo discorso vale ancora di più per gli uomini.
    Un esempio di uomo brutto, ma con molte amanti?
    Gabriele D’Annunzio.
    Piccolino, pelato, occhio di vetro, denti marci, cocainomane, eppure…..

    Non basta avere delle doti per emergere, ma bisogna saperle usare. Bellezza compresa.

    Buina…

  • 15
    M. -

    “Io ho una certa pratica del mondo. E quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà”. Pochissimi gli uomini, i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi, che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più giù, i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà. Che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo”. [cit. Leonardo Sciascia].

    Alla fine, i problemi degli esseri umani, sono sempre uguali.
    Bisognerebbe capirlo una volta per tutte.
    I giocatori delle tre carte esisteranno sempre

  • 16
    M. -

    Rossana,
    la prostituzione non esiste.
    Esiste lo sfruttamento delle persone. Sfruttamento che si riversa sul piano sessuale, ma quello è sfruttamento.
    Se per prostituzione intendiamo un favore sessuale in cambio di denaro, allora che differenza c’è tra l’andare con una donna e darle una banconota da 50 €, e tra l’andare con una donna e darle un mazzo di fiori pagato 50 €?
    Il concedersi ed il denaro sono due aspetti che non c’entrano nulla con la prostituzione.
    Se, per mano altrui, non c’è la privazione della propria libertà, il concedersi a pagamento è un atto di libertà sacrosanta.
    È proprio il caso di dire che sono c.... della donna il decidere con chi andare, cosa fare, per quanto tempo e cosa avere in cambio.
    Stesso discorso per l’uomo. Perché anche l’uomo sii prostituisce.
    Sono esistite prostitute che sono diventate donne stratosferiche.
    Un esempio: Coco Chanel. Una donna gigantesca.
    Le vorrei tutte forti ed indipendenti come lei.

    Tra una prostituta ed una mantenuta, è molto più deleteria la mantenuta.
    Vedi Berlusconi ed ex consorte……Ruby gli è costata meno.

  • 17
    maria grazia -

    Signor Virginio Meloni,
    L’essere una donna che ha rispetto per se stessa non vuole dire essere una bigotta timorata di Dio ! vivere il sesso liberamente non centra nulla con il doversi vendere per vivere. LEI CONFONDE LE DUE COSE, CARO VIRGILIO !
    nessuno sta condannando le prostitute e le pornostar, ma non mi si venga a dire che sono LAVORI COME TUTTI GLI ALTRI, come voi uomini andate sempre dicendo. perchè fino a prova contraria NESSUN UOMO si fidanza con una prostituta o una pornostar, nessuna prostituta può dichiarare tranquillamente ad amici e parenti di svolgere questa attività, e sono lavori moralmente condannati sia dalla società che dal sistema finanziario-lavorativo. se ad esempio una deve chiedere un prestito, mica nella dichiarazione dei redditi o nella busta paga può dichiarare che fa la z……la ! quindi non siamo ridicoli ! che poi come giustamente dice rossana ci sia richiesta soprattutto di questo tipo di prestazioni, questo è un altro discorso ! e per quanto riguarda le donne che usano il loro corpo per fare carriera negli ambienti professionali, questo è un comportamento ancora più discutibile ! perchè penalizza tutte le altre persone che cercano di emergere con IL DURO LAVORO e con le proprie capacità, è eticamente scorretto verso tutti coloro che si impegnano, studiano, operano per crearsi UNA VALIDA COMPETENZA. non centra nulla l’ essere racchia ! io non sono racchia e difatti sul lavoro di proposte oscene me ne hanno fatte parecchie nel corso degli anni, ma non ho mai perseguito queste vie, anche se per me sarebbe stato VANTAGGIOSO ! quindi queste persone ( uomini o donne che sia ) che utilizzano certi escamotage, vanno individuate ed emarginate ! perchè qui si parla di DISONESTA’, e non più della donna che vende il suo corpo per sopravvivere.
    nel mondo che lei auspica caro Virgilio non esiste morale, non esiste etica, tutti siamo in vendita e non esistono rapporti d’ amore consolidati e durevoli. BEL MONDO DI MERDA, MI CONGRATULO !

  • 18
    maria grazia -

    sarah
    anch’ io non ho mai capito tutta questa ostilità che gli uomini mostrano verso le donne forti, indipendenti, volitive, energiche e piene di idee. ma forse più che misoginia è un sentirsi a disagio con donne così. perchè questi uomini magari sono degli zombi, delle NERCHIE, e non reggono il confronto con chi, sostanzialmente, NE SA UNA PIU’ DEL DIAVOLO. quindi, più che pigrizia o maschilismo, è proprio un CAGARSI NELLE MUTANDE !
    Come te inoltre anch’ io sto notando che attualmente gli uomini fanno molta più fatica – rispetto alle donne – ad uscire di casa e a staccarsi dalla morsa soffocante della famiglia, quand’ anche avessero le possibilità per farlo. L’ uomo mentalmente è meno indipendente di noi, ed è estremamente condizionato dall’ ambiente familiare e sociale in cui è cresciuto.

    buona domenica a tutti !
    comunque io pensavo che fosse venerdì… 🙂

  • 19
    rossana -

    M.,
    a volte sono quasi spaventata dalla sintonia che ho con te, anche se, come ben sai, mi ha di recente indotta in guai
    P E N O S I S S I M I,
    mai sperimentati prima a questo livello di insanità mentale !!!

    di natura son un po’ meno crudele di Sciascia ma devo ugualmente ammettere che tutti i torti non li ha. peccato che non abbia dato anche una classificazione generica delle donne!

    sono anch’io stucchevolmente sorpresa di queste definizioni alfa, beta, e così via, che possono, a mio avviso, avere una valenza giocosa ma che non vedo quasi per niente applicate a scelte serie e durature. è probabile, però, che in questo aspetto sia fuori dal tempo…

    buon pomeriggio!

  • 20
    maria grazia -

    “sono anch’io stucchevolmente sorpresa di queste definizioni alfa, beta, e così via, che possono, a mio avviso, avere una valenza giocosa ma che non vedo quasi per niente applicate a scelte serie e durature. è probabile, però, che in questo aspetto sia fuori dal tempo…”

    no rossana non sei fuori dal tempo. sei semplicemente esente da questa stupida mania della gente di dare un’ ETICHETTA a tutto (e a tutti ) !

  • 21
    rossana -

    Maria Grazia,
    giudicheresti male una persona che sul lavoro fa strada grazie alla sua intelligenza? se una donna non è molto intelligente ma è bella, è a sua discrezione sfruttare o meno questa dote a suo vantaggio, così come un’altra può decidere o meno di vendere il suo corpo (altro aspetto, da non sottovalutare, è invece lo sfruttamento della prostituzione).

    si può eticamente approvare o meno chi fa carriera grazie alle sue forme e alle sue “concessioni”. personalmente non approverei questo tipo di donne ma non tenderei nemmeno a ghettizzarle. ognuno decide come vivere e cosa cercare nella vita, oltre a come cercarlo. sono scelte personali, delle quali, però, non si può poi pentirsene, come fanno i coccodrilli. hanno tutte le loro conseguenze, prima o poi…

    spero di non averti contrariata troppo. buon pomeriggio!

  • 22
    M. -

    Rossana,
    “a volte sono quasi spaventata dalla sintonia che ho con te, anche se, come ben sai, mi ha di recente indotta in guai
    P E N O S I S S I M I,
    mai sperimentati prima a questo livello di insanità mentale !!!”

    Per quanto riguarda quella vicenda, la cosa migliore è lasciar perdere. E non per mancanza di carattere, debolezza o cose del genere, ma perché bisogna capire che il mondo virtuale, non è quello reale, e quindi, a me personalmente, eventuali insulti verso di me, non posso che farmeli scivolare addosso, dopo aver risposto, ovviamente.
    La mia risposta definitiva a quella squilibrata è stata PURTROPPO censurato, ed eliminata dai moderatori.
    Lì dentro c’era scritto tutto ciò che penso di donnette o omuncoli del genere.

    Il discorso di Sciascia vale anche per le donne, naturalmente.
    Io, le uniche dipendenze che accolgo e coltivo, sono quelle legate ai miei vizi.
    Tollero un po’ meno le dipendenze dalle persone, ma a volte è impossibile farne a meno.
    Io so benissimo di dipendere, per adesso, dalla persona che amo, ma per carattere, per durezza mia, certi miei comportamenti privi di dignità, non li metterò mai più in pratica.
    La dipendenza è il “prezzo” da pagare per vivere alcuni sentimenti.
    So altrettanto bene cosa potrebbe nascere da una rottura violenta e non voluta da me, di una dipendenza del genere, ma io me ne frego, e me la godo tutta finché c’è.
    Della eventuale sofferenza, me ne frego, non mi fascio la testa prima di essermela rotta.
    La mia vita me la gestisco io, i mollaccioni non mi sono mai piaciuti, le mollaccione anche meno.
    Ognuno di noi ha una componente edonistica. Basta tenerlo a mente.
    Mal tollero una donna che non ha una forte componente indipendente.
    Sono sempre stato attratto da donne che “dicevano” chiaramente “voglio te, ma sappi che non mi annullerò per te”. Frase, questa, che vale anche per me nei confronti delle donne.

    Ciao

  • 23
    sarah -

    “Tra una prostituta ed una mantenuta, è molto più deleteria la mantenuta.”
    concordo

    MG
    tempo fa ebbi la sfortuna di incontrare chi mi voleva sottomessa e si incazzò pure dicendomi che sarei rimasta sola perchè donna indipendente=donna stronza e insensibile. Ma la verita’ è che non è automatico che una donna indipendente tratti male un uomo, che poi un uomo può pure reagire, questa è paura, una donna che ha un lavoro e una casa può tranquillamente lasciare un uomo, al contrario una che non lavora e vive con il partner appare come impossibilitata a lasciare, quindi mi ricollego al discorso di Andrea, per questo tipo di uomini la donna non deve osare a lasciare un uomo. Qui scrissi di un mio ex che mi fece molto soffrire, quando me ne andai e gli lasciandogli una lettera impazzìì, dopo tutto il male che mi aveva fatto non riusciva a concepire che io me ne fossi andata, eppure lo avevo avvisato, spero che sempre più donne riescano a pretendere e ad acquistare quel rispetto che ancora troppi uomini non intendono dare.

  • 24
    maria grazia -

    “ognuno decide come vivere e cosa cercare nella vita, oltre a come cercarlo. sono scelte personali, delle quali, però, non si può poi pentirsene, come fanno i coccodrilli. hanno tutte le loro conseguenze, prima o poi…”

    rossana
    penso che le donne che sfruttano la loro bellezza per fare carriera anzichè sfruttare altre qualità, non siano del tutto consapevoli delle conseguenze a cui vanno incontro ( sudditanza psicologica, mancanza di libertà, invasività dell’ altro nella loro vita, rischio di ricatti ). ma se tante percorrono questa strada evidentemente la ritengono meno gravosa dell’ altra ( il dover sudare sette camicie ). anche a me non sono mai piaciute le ghettizzazioni, di nessun tipo. ma promuovere certi comportamenti ( come sembra che qui si stia facendo ) penso che sia pericoloso e che in questo modo si danno messaggi sbagliati, specie alle nuove generazioni. essere la ninfetta a disposizione di uomini potenti non porta molto lontano, se nel frattempo non si sviluppano CAPACITA’ E COMPETENZE VERE. i giovani devono capirlo !

    https://www.youtube.com/watch?v=zwl750ZDeWk

    sarah
    credo che le donne forti faranno sempre paura sopratutto agli uomini INSICURI, che osteggiano forza e arroganza ma che in realtà sono reduci da traumi e problematiche irrisolte. in questi casi secondo me tutto sta alla volontà delle singole persone coinvolte nel rapporto di coppia, risolvere queste problematiche e giungere a un’ evoluzione, nell’ ottica di un percorso insieme. La cultura imperante ( e spesso fuorviante ) segnala le donne volitive e indipendenti come donne inaffidabili e pericolose, quando in realtà è spesso vero l’ OPPOSTO. e gli uomini insicuri ed irrisolti sono quelli più facilmente influenzabili dalle convenzioni.
    è altrettanto assurdo pensare che un amore, siccome nasce, NON DEBBA MAI FINIRE. Le persone forti e strutturate, che hanno raggiunto maturità ed equilibrio, accettano il fatto che le cose non sempre vanno come avevamo previsto, o come noi vorremmo.

  • 25
    M. -

    Mg,
    “penso che le donne che sfruttano la loro bellezza per fare carriera anzichè sfruttare altre qualità, non siano del tutto consapevoli delle conseguenze a cui vanno incontro ( sudditanza psicologica, mancanza di libertà, invasività dell’ altro nella loro vita, rischio di ricatti )”.

    Una donna che è consapevole della sua bellezza, e del “potere” che ne deriva, è una donna molto consapevole di se stessa, ma molto, molto.
    La sanno molto più lunga del piccolo genio incompreso.
    Questo tipo di persone non le considero né cerebrolese, né stronze, né più furbe delle altre.
    E non si cerca di far passare un messaggio sbagliato dicendo questo, ma un messaggio che ricalca uno spaccato di realtà che non verrà mai meno, mai.
    La bellezza come arma di seduzione, e come mezzo per raggiungere i propri scopi.
    Sai che grande novità.

    Sinceramente, io, tutto questo potere di rincretinire gli uomini, non lo vedo.
    O meglio, non l’ho mai subito a livelli tali da paralizzarmi il cervello in maniera perenne.
    Fasi da cerebroleso ne ho avute anch’io, ma una volta svegliato dall’incantesimo……ho dato calci nel culo, senza fare tanti complimenti.

    Saluti

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