Una volta nella vita incontri la persona giusta
di
semplicementeeleonora
Riferimento alla lettera:
Una volta nella vita incontri la persona giusta. Puoi avere quattordici anni o sessantaquattro non puoi sapere quando sarà. potrebbe essere in un posto lontano da casa tua o propio a casa tua; però quando arriva senti qualcosa dentro che non puoi definire e che è troppo presto per chiamare...
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Categorie: - Amore - Riflessioni
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Ciao Mary la sognatrice,
ho letto le tue parole, non ho consigli da darti se non quello di seguire il tuo cuore sempre, sia quando ti fa stare bene che quando ti fa stare male, la mente aiuterà ad alleviare il dolore se serve, lo fa d’istinto, è un meccanismo di autodifesa, quindi non temere, non aver paura mai di niente, credici sempre fino all’ultimo secondo vada come vada. I dolori fanno parte della vita, non li possiamo scegliere, quindi pensare che si risparmi del dolore, non scegliendo con il cuore una cosa che fa male, beh qui ti sbagli. La vita è un equilibrio di emozioni, scegli sempre in base al cuore e non alla convenienza, è meglio guardare il piatto della bilancia con un granello in meno di dolore o guardare alla qualità delle pepite preziose che hai messo nell’altro piatto? scegli con il cuore e i risultati saranno preziosi.
SemplicementeEleonora
Penso che queste parole sono sante..penso che l’amore sia proprio questo.
complimenti…<3
10+
grazie, deborah, io ci provo sempre a vivere intensamente, la vita è una sola, e non si riavvolge quindi io cerco di fare quante più cose desidero.
delle volte passe del tempo sotto il patio a guardare il panorama e la vita scorre lenta e calma e tutto sembra in pace, altre volte ho un agenda così fitta che sembra assurdo di quante cose ci ho fatto entrare.
che faccia tanto oppure niente, io scelgo quanto più possibile.
vivere non è solo lasciare che il tempo scorra facendo cose, vivere è anche capire e apprezzare ogni giorno di più il nostro senso senso qui sulla terra e questo lo si può fare soltanto aprendo i nostri pori alla sensibilità, lasciare che tutto ci dica qualcosa, che tutto ci faccia emozionare che tutto ci stravolga i sensi.
vivere è passione, una forte energia che rende ogni istante irripetibile unico intenso avvolgente, prezioso.
SemplicementeEleonora
Si, l’amore e’ la risposta!! Io per orgoglio ho perso le persone piu importanti per me. Ora vivo di rimpianti con una persona ke nn amo e sn incinta. Che skifo. Sn una fallita. Non ho via d’uscita, potessi tornare indietro….scusate sn al limite
Bella non c’è dubbio però, non prenderlo come un consiglio goditi la vita e una sola non avrai una seconda opportunità.Divertiti fai sesso e mangia sano, il mio parere quando sei vecchio non avere rimpianti.Non o il diritto di giudicare nessuno sono un semplice operaio ma questo è il mio pensiero.
Io penso che l’amore sia questo, ma sto continuando a vedere il mio ex anche se lui mi ha lasciato e anche se in cuor mio anche io sapevo di accontentarmi con lui…sapere che lui è felice mi fa stare bene, non saprei spiegarlo! L’unica cosa che mi viene in mente è che se un giorno tireremo tutti e due le somme sò benissimo che io sarò quella che avrà perso molto della sua vita stando ditro alla sua felicità…inoltre la cosa che mi fa più male in assoluto è che dopo un anno e mezzo lui provi dei sentimenti fortissimi per la sua ex ex…farmi male? adesso basta…io vorrei almeno un sette o un otto da una relazione…MAI ACCONTENTARSI!
Che scemate!!! Prima di tutto non tutti la trovano, seconda cosa: se arriva tardi puo’ starsene dov’e’!!! Io sarei schiffignosa di far sesso con un babbione!!!
Già, ogni cosa a suo tempo. Dum fugit interea, fugit irreparabile tempus.
Chiedo scusa ma ho davvero bisogno di un tuo parere.
Nn so come andare avanti. Ogni gg spero sia l’ultimo,ma nn posso permettermelo , ho un bimbo piccolo ora.
E’ che nn avrei dovuto farlo con questo uomo. E’ il mio ex che sogno ogni notte e che rivorrei. Ma 10 anni fa e’ finita e lui ora ha una sua bella vita.
Io ho perso tutto. Lui era il mio mondo. Ho vissuto sempre con qst vuoto e malessere ma solo ora mi rendo conto ke era quella la vita che faceva per me. Invidio la moglie, invidia buona, vorrei solo essere lei. Mi odio, sn stata buttata via come una caramella vecchia. Se valevo mi avrebbe tenuta con se’.
Poi ho avuto qst storia, nn so nemmeno io perke’ sn andata avanti, fatto sta che ora il mio piccolo amore e’ qui. Ma nn si meritava qst. Mi separero’. E una vera famiglia nn l’avra’ mai. Mi sento morire
@Mimmi’.Pensa a tuo figlio,l’amore non ha mai riempito pancia a nesuno.Tutto succede x una cosa strana,in tanti la chiamano destino,si vede che doveva andare cosi,se ritornasti in dietro faresti gli stesi erori,te lo dice una che +- ha il tuo traciato.Bisognia farsi forza e andare avanti,pensando che il figlio dipende da te ,e se tu non stai bene ,neanchè lui.Si pùo vivere anche senza amore,imparando a rispetare e voler bene la persona che hai acanto ignara di tutto,solo se è una brava persona.Auguri.
cara Mimi’ difficile dare consigli per la vita degli altri, tutto quello che io posso dirti è che se hai bisogno di un orecchio discreto che ti ascolta io sono disponibile a farlo.
ti lascio il mio skype scrivi il nome di questo sito e io mi ricorderò di te.
skype: athena.1983
ciao, io non riesco ad accedere a skype. tramite whatsapp non è possibile?
sennò mi accontento di scriverti via e-mail.
grazie per l’attenzione. so che ho bisogno di terapia e la sto già facendo ma con poki risultati. chissà se riuscirò ad uscirne. ma forse è destino..
Non esiste la persona giusta. Esistono le persone giuste e si intervallano nella nostra vita e nella nostra storia: nessuno è meglio o peggio. Siamo tutti differenti e per ognuno troviamo affinità e affiatamento nel percorso di vita che abbiamo.
Pensare a una persona come a qualche cosa di straordinario già porta a fare un errore madornale, significa eccesso. L’amore esiste e nessuno l’ha mai veramente catalogato in maniera definitiva. Allora è un sentimento a dir poco “poco affidabile”. Forse per questo ci ributtiamo nella mischia e vogliamo incontrarlo. Ma secondo me non esiste. E’ un ideale. Esistono le persone, persone normali con cui stiamo bene o stiamo da cani.
Ero romantica un tempo. Ora mi sento una persona realista ed equilibrata.
Amore e dolore per Schopenhauer Amore e dolore per Schopenhauer Per Schopenhauer la vita è un continuo alternarsi di dolore e noia: il dolore è provocato dal bisogno, dal desiderio non appagato. Quando però questo desiderio trova il suo appagamento, subentra la noia, e questa situazione si ripete all’infinito, come in un circolo vizioso. Per superare il dolore Schopenhauer ricorre a vari modi, quali l’arte o l’ascesi. L’amore, a primo impatto, potrebbe sembrare un’altra via di fuga dal dolore, ma per Schopenhauer non è così, anzi, è visto dal filosofo come un’estrema forma di dolore. Schopenhauer distingue tuttavia l’amore in due tipi: l’eros e l’agape, la pietà, la carità; quest’ultima è una forma positiva d’amore. L’eros, invece, è un istinto distruttivo, che non porta nulla di buono. Esso è atto alla perpetuazione della specie, ed esiste solo sottoforma di impulso sessuale; anche chi crede di essere realmente innamorato, secondo il filosofo di Danzica in realtà inconsciamente sta solo cercando di continuare la propria razza. Anche l’ideale di bellezza ha questo scopo: l’uomo, cercando il bello, cerca di migliorare la sua specie. Insomma, l’amore è visto come un semplice bisogno fisiologico e un atto procreativo tanto che, dopo il momentaneo godimento successivo all’atto sessuale, l’uomo non prova appagamento, perché non ha fatto nulla per sé, ma ha semplicemente obbedito alla Natura, di cui è lo «zimbello», che gli aveva affidato la missione di procreazione. Il simbolo dell’amore sensuale diventa così la mantide religiosa, che prima si accoppia, poi uccide il suo partner. Dunque Schopenhauer, privando ormai l’amore di ogni aspetto romantico e di ogni idealizzazione, afferma che esso è costituito da «due infelicità che si incontrano, due infelicità che si scambiano, una terza infelicità che si prepara», dl momento che, generando una nuova vita, la si destina inevitabilmente a quella sofferenza che è comune a tutti gli uomini. La carità, o…
Non cambierei una virgola del post, e poi Shopenhauer dei moderni è tra i miei preferiti. Sacrosanto.
Per quello che hai scritto potresti essere un mio fake, anche se io non avrei mai scelto quel nick.
Riporto da http://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Schopenhauer alcune note sulla vita amoroso-affettiva di Arthur Schopenhauer (1788-1860), che da sole possono bastare a dare un’idea delle esperienze sulle quali ha basato i suoi concetti sul genere femminile. In “L’arte del trattare le donne” (capolavoro di misoginia) afferma la superiorità maschile.
“Il 20 aprile [1805] il padre muore per un grave incidente: viene ventilata l’ipotesi d’un suicidio, ufficialmente per questioni economiche, ma molto più probabilmente a causa dell’insofferenza da parte della moglie, cosa che il filosofo, anche in futuro, non le perdonerà mai.”
“s’innamora di Karoline Jagemann, un’attrice cui dedica una poesia sentimentale.”
“Ha un’intensa relazione amorosa con una nobile veneziana, Teresa Fuga, che gli rimarrà nei pensieri fino a vecchiaia inoltrata. Lo stesso anno mentre, risiedeva ancora a Dresda, ha una relazione con una domestica; la donna avrà un figlio, probabilmente di Schopenhauer, morto poco dopo la nascita.”
“Nel 1821 incontra Caroline Richter, detta Medon, corista dell’Opera di Berlino. La loro relazione, fra alti e bassi, si concluderà definitivamente nel 1826.
“… si sottopose ad un trattamento contro la sifilide, che forse aveva contratto negli anni precedenti, effettuando una cura a base di mercurio e altre sostanze, allora usate per debellare questa malattia.”
“Dal 1833 decise di fermarsi a Francoforte sul Meno, dove visse da solitario borghese, celibe per convinzione e misogino…”
“La sua vita è piuttosto ritirata: lunghe passeggiate, da solo o in compagnia del cane barboncino Butz, soprannominato poi Brahma (nome della divinità suprema indù) e Atma (= anima del mondo, in sanscrito), i pasti all'”Englischer Hof” (sempre in compagnia del barboncino, a cui talvolta si rivolgeva chiamandolo “signore”, o lo riprendeva dicendo “tu, umano” quando il cane si comportava male; cambiò persino casa nel 1859 dopo un litigio con un vicino a causa a causa dell’animale).”
“Negli ultimi anni di vita, soddisfatto del successo letterario, ammorbidisce la sua nota misantropia, e alcuni discepoli frequentano la sua casa, comprese alcune donne, con cui aveva avuto sempre rapporti difficili.”
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ognuno è libero di pensare l’amore in termini prettamente materialistici, volti alla riproduzione, escludendo il sentimento, oppure, viceversa, valorizzanndo l’onnipresente aspetto affettivo, affiancato all’istinto di sopravvivenza, ai primordi impensabile per chi viveva solo.
Povero Shopenhauer. Buona Pasqua. Auspicando il “Risorgimento” invocato da Valinda.
ciao King
non potevi esplicare i maniera migliore certi concetti,se non menzionando lo scritto che tu citi. molte persone rimarranno convinte di provare vero amore.. ma in realtà quello che stanno provando per una determinata persona è solo il soddisfacimento ( più o meno consapevole ) di alcune loro ESIGENZE “PRATICHE” – la scelgo perchè secondo me sarà una buona madre/lo scelgo perchè mi piace da impazzire/la scelgo perchè sembra una tipa seria e mi fa fare bella figura con gli altri/lo scelgo perchè è benestante e mi trasmette sicurezza – o come soddisfacimento del proprio EGO ( non ha avuto altri uomini prima di me. io sono il primo e l’ unico! ).
ovviamente tutto questo non ha niente a che fare con il vero amore, ma con quelle motivazioni istintuali cui accennavi anche tu, e che fanno parte del nostro corredo genetico. Il VERO AMORE è la sublimazione di sentimenti come l’ altruismo, la comprensione, l’ accettazione dell’ altro e il senso di protezione nei suoi confronti, la rinuncia al proprio ego e ai propri istinti attraverso la lucida trasposizione degli eventi. In un rapporto di coppia vero, tutto questo si concretizza con la presenza concreta e costante dell’ altro in maniera esclusiva.
io non mi dilungherò in pompose citazioni.. mi limito a dire che colui che antepone l’ acrimonia e il disprezzo all’ amore e alla umana tolleranza, è destinato ad essere ( per sua stessa ammissione ) nient’ altro che UN ETERNO PERDENTE. anche se varie donne frequentano periodicamente la sua casa e lo “perdoneranno”.
“due infelicità che si incontrano, due infelicità che si scambiano, una terza infelicità che si prepara”
non di rado si riscontra questa situazione di infelicità nelle coppie e famiglie basate su “rapporti di stampo tradizionale”, nei quali la scelta della partner su determinati prerequisiti e la netta divisione dei ruoli sembrano avere un ruolo determinante.
Un post, quello di MG, da incorniciare. Troppo spesso uno dei partner nella coppia ci sta solo per riempire i propri spazi, per nutrire il proprio ego, per sanare le proprie insoddisfazioni. Questo troppa gente lo chiama amore. Si tratta molto spesso di rapporti a senso unico, dove c’è una parte che da e una parte che riceve.
Ho avuto a che fare con queste persone e non sanno fare altro che succhiare linfa vitale dal partner fino a che questo glielo permette. Non provano amore, ma vogliono solo soddisfare i propri bisogni e coprire le proprie sconfitte.
Non conoscono altruismo. Non sanno che significa donare nè accettare.
Anzi, quando ho avuto bisogno del partner l’unico aiuto l’ho trovato proprio alla fine del mio braccio.
La partner è filata a gambe levate. Sono cose che non perdonerò mai e Dio non voglia che per qualche triste scherzo del destino io abbia ancora a che fare con questa gente magari tra 5 o 10 o 15 anni.
grazie ets per il gentile apprezzamento, troppa grazia! in realtà mi sono solo limitata a riportare quello che vivo sulla mia pelle e che vedo costantemente anche intorno a me: le persone davvero capaci di amare sono rare.
“Non provano amore, ma vogliono solo soddisfare i propri bisogni e coprire le proprie sconfitte.”
in particolare questa tua frase riassume in maniera sintetica ma eccellente ciò su cui si basano molti rapporti di coppia, specie quelli in cui il dislivello economico e culturale tra i due partner è particolarmente accentuato.
Ets,
“Troppo spesso uno dei partner nella coppia ci sta solo per riempire i propri spazi, per nutrire il proprio ego, per sanare le proprie insoddisfazioni. Questo troppa gente lo chiama amore. Si tratta molto spesso di rapporti a senso unico, dove c’è una parte che da e una parte che riceve.” – PURTROPPO questo accade quasi sempre, con la differenza che in passato ci si faceva meno caso e che le unioni non potevano essere dissolte al passaggio di un naviglio più promettente.
su questo punto, però, vorrei puntualizzare che, se è vero che l’uomo è meno incline a lasciare, essendo principalmente interessato al sesso assicurato, è anche vero che, quando lo fa, né più né meno che come le donne, non lo fa QUASI MAI per tornare single, senza avere una nuova preda sottomano o a portata di mano.
Ets, hai ragione. “Questo troppa gente lo chiama amore. Si tratta molto spesso di rapporti a senso unico, dove c’è una parte che da e una parte che riceve.”
MG: è un complotto, vedrai.
Eh….io credevo di aver incontrato l’amore della mia vita e di saperlo gia da subito che lo fosse perché non avevo mai provato una sensazione del genere, ero andata in Bosnia dove sono originaria e i miei non vollero mai che stessi con lui..sono scappata dalla Bosnia per lui è abbiamo vissuto insieme volevamo anche sposarci, mi ha lasciata pensando che non fossimo sulla stessa lunghezza d’onda ma io sono stata la prima che lui ha pensato di sposare,nessuno se lo aspettava mai da lui… mi ha lasciata e si è messo con un’altra dopo pochissimo tempo (so di certo che non mi stava tradendo da prima) e dopo due mesi ha sposato lei! Due mesi che si sono conosciuti e stati assieme….qualche giorno fa è successo….sono letteralmente sconvolta..io veramente pensavo fosse l’amore della mia vita perché non mi è mai capitata una cosa/sensazione del genere prima di lui…
E a 21 anni tu pensavi che fosse l’amore della tua vita vero?
Non sai la fortuna che hai avuto sposando un’altra.
Impara a distingure le sensazioni dai sentimenti.
Questa che ti è successa è solo la prima delle lezioni della vita amorosa e delle illsioni ad essa collegate. Ed era gratis.
Io a 21 anni avevo trovato l’amore della mia gita. Durata due giorni, non ricordo che monumenti ho visto.
@Golem, ho fatto talmente un casino per stare insieme a lui…cioè era scioccante scappare da uno stato all’altro per amore e mi aveva pagato tutto lui per venire perche non avevo soldi in quel periodo, poi le cose andavano e non andavano…ma una volta che decise di lasciarmi cioè è abbastanza scioccante che subito dopo aver vissuto con una persona te ne sposi un’altra dopo subito pochissimo tempo..Ma questo mi fa pensare, ma quindi è possibile incontrare l’amore della tua vita e saperlo in così poco tempo da sposarlo?come ha fatto lui? Cioè non so…Non ha manco lasciato un po di tempo scorrere per sicurezza, sarà stato sicuro da subito ma non è realmente tutto sicuro da subito cosi se capisci che intendo…o può accadere una cosa del genere perché effettivamente lo senti che è la persona giusta?
Vanessa,
gli hai chiesto la ragione della sua scelta? non potrebbe darsi che abbia sposato l’altra per imposizioni famigliari o culturali?
una storia simile è successa anche in Nord Italia, con un ulteriore risvolto ancor meno piacevole. l’uomo del Sud ha sposato quella che la famiglia gli imponeva ma pretendeva di continuare a fare l’amore con la fidanzata che aveva lasciato.
la storia è finita malissimo. buon per te che l’uomo in questione si sia allontanato, e basta.
anche se può essere molto doloroso, fattene una ragione, e cerca di allontanarlo dai tuoi pensieri, come lui l’ha fatto con te nelle sue scelte.
un abbraccio.
No, l’amore non te segnalano le farfalle nello stomaco, quelle sono emozioni ingannevoli, non sentimenti. L’amore si costruisce insieme, nel tempo e con la testa serena. Lo capirai. Guarda Vanessa, capisco il tuo sconcerto, ma quel tipo si pentirà del suo gesto. E non ci impiegherà molto. L’unica attenuante è la vostra mancanza di esperienza, perchè a 20 anni tutto sembra assoluto perchè non si hanno confronti a cui ricorrere, ma io ti dico- senza potertelo dimostrare, perchè non capiresti- che il destino ti ha premiato se se n’è andato a inguaiare un’altra. E lo farà. Aspetta e vedrai. Ti consiglio di rifiutare qualunque eventuale ritorno di fiamma nei confronti. Che ci saranno tra sei, sette mesi, segnatelo.
Dimenticalo presto.
Pozdrav i dobrie vecie gospodina.
Sdravo.
P.S. il Professor Yog in due righe ha chiarito la situazione. Almeno a me. Ma io sono meno “concentrico” di lui.
Essì. Purtroppo sono condensato. Intelligenti pauca. Gli artri so’ minchioni (come diceva Totò o monsieur Tatù. Uno dei due).