Questo genere di certezza si prova una sola volta nella vita…
di
robert_kinkaid
Riferimento alla lettera:
Ti amo.. da sempre e per sempre amore mio.. Addio. .
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Data di pubblicazione: 9 Novembre 2015
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Categorie: - Amore
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Francesca,
in effetti da qualche tempo ha ben poco senso scrivere qui, dove ogni diverso sentimento amoroso è già catalogato e definito a priori: sempre SOLO sesso, per tutti, a tutte le età e in tutte le circostanze, meno per qualcuno, che ritiene di essere stato innamorato e di essere stato capace di trasformare la vile zavorra dei sensi in Amore a tutto tondo per la vita. come dovrebbe essere per la maggior parte delle storie suggerite dall’animo e non soltanto dagli ormoni…
non siamo più SOLO animali, e le due componenti tuttora non sono facilmente scindibili come si vorrebbe supporre, negando quella meno gradita, se non orientata verso chi la merita o la ricambia! fra l’altro, l’animo, che forse ha sede nella mente, non è ancora identificabile con emissioni specifiche, scientificamente definibili, ma esiste, ha le sue istanze, e forse continuerà a essere preminente in alcuni soggetti, anche se non in tutti.
vivi a modo tuo, come meglio sai e puoi, e non ti curare dei giudizi altrui. di un solo aspetto della relazione con Robert puoi essere assolutamente sicura: del sentimento che provi tu, così come della tua capacità d’amare sia lui che tuo marito e i tuoi figli. la tipologia e l’intensità dei ritorni affettivi che immagini o intuisci da parte sua o di tuo marito resteranno certe per loro soltanto, checchè ne possa pensare il mondo intero…
Golem anche tu sei simpatico e prendo come affettuoso il calabresotta…invece Maria Grazia come al solito acida. ..mica io ho mai detto che nessuna donna è stata amata come me… so per certo che l’amore che Robert prova per me è forte. .E solo io posso saperlo non certo tu ne nessun altro. . Parli di straniere o donne di città sveglie, io pur non essendo straniera e non vivendo a Milano credo di essere abbastanza sveglia ed ho persino una laurea (ironico), sai anche qui esistono le università!!!! Non mi pare io incarni la paesanotta ottusa e bigotta, anzi lo siete più voi a giudicare il mio tradimento.. Rossana confermo che amori cosi non si dimenticano e che solo chi l’ha provato può capire. .per quando riguarda l’abbuffata di sesso, caro golem, non è quella di cui ho bisogno, sennò sarebbe facile risolvere il problema perché di uomini disponibili ce ne sarebbero tanti…non è una questione di sesso lo dico per l’ennesima volta, è questione che certe emozioni può dartele solo una persona.
Francesca
anche lo yogurt artigianale è molto acido. però è pieno di sapore e di qualità organolettiche! 😉
per quanto riguarda le favolette, un tempo ci ho creduto anch’ io, e per molti anni, lo ammetto. Oggi l’ unica favoletta che mi appassiona è quella di Biancaneve. ma in versione “hard”.
ciauz.
Cara Francy, siamo sinceri, puoi riconoscere che le tue emozioni verso Robert sono quelle che si hanno a 16 anni di solito? E possiamo pensare come possibile che la tua dichiarata mancanza di esperienza in campo sentimentale ti abbia di fatto privato di una parte importante di “passaggi” e confronti nelle relazioni umane utili a comprendere la differenza tra una cotta e una relazione VERA?
Se tu ritieni VERA una storia basata su un comprensibile desiderio di “conoscenza” di un mondo a te sconosciuto- per i motivi che in un certo senso hai spiegato parlando del rapporto con tuo marito- e che chiaramente cercavi se navigavi nelle chat, e poi esplosa con un uomo che chiaramente era nelle tue condizioni, frequentato poco, ma abbastanza per non “saziarti” e avere ancora fame di certe sensazioni che non hai potuto sottrarre agli aspetti meno romantici della quotidianità, perchè con Robert NON HAI VISSUTO, è inutile discutere su cosa sia l’amore e cosa SEMBRA amore.
Chi ti sostiene nella tua convinzione è perché è evidente che ha vissuto situazioni di scarse esperienze simili alle tue, o se le è fatte con i nnromanzi, perché chi invece le ha avute, le illusioni giovanili le ha giustamente cambiate. Ma ha guadagnato la maturità, che è quella che serve da adulti per vivere la vita reale, e le relazioni REALI E NON VIRTUALI, in tutti i sensi. E questo serve anche a quei colleghi uomini che si illudono a loro volta che basta trovare una “brava ragazza” senza esperienze per garantirsi una compagna “fedele”. A proposito di vivere di luoghi comuni e romanzi Harmony.
Ciò non toglie che si può sopravvivere sognando l’amore come fai tu e chi ti sostiene nelle tue convinzioni, ma chi sa come stanno le cose dietro quelle “emozioni”, quello che prova uno come me, come ho detto è tenerezza, essendo tu simpatica nel tuo romantico candore. Sentimento quest’onda che si prova verso gli “innocenti” come te perché sei relativamente giovane, e pena per chi di anni ne può avere molti di più.
Essere realisti non è essere cinici, ma essere svegli, presenti, perchè vivendo si è capito cosa è vero e cosa ha valore, cosa è solido e cosa è aria profumata.
Tu ti sei ritrovata come un'”impiegata” in casa tua, evadi con la fantasia, e sogni il grande ammore come un’adolescente, e sappiamo il perché. Pensa invece se una come tua mamma si comportasse allo stesso modo.
La considereresti matura? Io no, ma non credo di essere il solo. Anche se si capisse che forse lo fa per giustificare quello che è rimasti nella “cesta” alla fine della stagione delle “fragole”.
Guarda ti dico una cosa che ti scandalizzerá. Se mi impegnassi con te in maniera anonima a su una chat, riuscirei a fatti dimenticare Bobby e farti innamorare di me, solo avendo capito di cosa hai bisogno, tu come quelle bisognose di emozioni come te. Presuntuoso? Forse, ma quello che ti ho detto è già stato sperimentata con successo. Senza seguito naturalmente. Solo per provare certe mie teorie.
Ciao calabresella
Che “Laura”hai?
“quei colleghi uomini che si illudono a loro volta che basta trovare una “brava ragazza” senza esperienze per garantirsi una compagna “fedele””
quegli uomini caro Golem sono i primi che diventano cornuti!
“riuscirei a fatti dimenticare Bobby e farti innamorare di me, solo avendo capito di cosa hai bisogno, tu come quelle bisognose di emozioni come te. Presuntuoso?”
No. realista. 🙂
Mi chiedo perché l’amore vero debba essere quello che dite voi e non quello che provo e dico io…non esistono regole fisse in amore e solo io posso sapere e valutare che provo e ringrazio Rossana che sostiene la stessa cosa… non sono poi così priva di esperienza perché tra il lavoro, conoscenze varie e Facebook di uomini attorno me ne gironzolano, le conoscenze maschili non mi mancano, ma nessuno in tanti anni è riuscito a farmi dimenticare Robert, quindi ovvio che non ci potrai riuscire neanche tu golem..se nessuno è riuscito a farmelo dimenticare un motivo ci sarà…giurisprudenza golem, ma si può sapere quanti anni hai?
Francesca,
c’è una grande differenza fra il sentirsi “impiegate” in casa propria e il vivere una quotidianità basata sull’amore: è quella che passa fra l’affetto che si può nutrire per un famigliare e il trasporto emotivo (non soltanto fisico) che si può provare per un partner di cui si è ancora innamorati.
secondo me, un innamoramento profondo non svanisce mai del tutto mentre un affetto può essere messo a dura prova da un amore passato o in divenire. mi sembra evidente che, se si è soddisfatti del proprio presente, non si pensa né al passato né a un diverso possibile futuro.
per quanto mi riguarda, provo relativa pena per chi a un certo punto della vita, non potendo realizzare in amore quanto desiderava, si è rassegnato a una maturità fatta di solidità nell’abitudine. ognuno, però, è libero di decidere per sé come meglio crede, sia di barattare la felicità con la sicurezza che di continuare nella ricerca di un amore, realizzabile o meno che sia. l’amore non conosce età né alcun tipo di barriera. si può concretizzare in un’infinità di modi diversi, TUTTI validi per chi sceglie di sperimentarli, sempre distinguendo accuratamente l’intensità del proprio coinvolgimento sentimentale dalla certezza di essere riamati in egual misura.
“Mi chiedo perché l’amore vero debba essere quello che dite voi e non quello che provo e dico io…”
Francesca, è semplice. perchè l’ AMORE e l’ INNAMORAMENTO sono due cose diverse! e questo non lo diciamo io e Golem ma LO DICONO I FATTI.
Poi Francesca, scusami tanto.. ma se per “esperienza” intendi l’ essere approcciata su Facebook, allora in questo caso ti posso garantire che di esperienza relazionale VERA ne hai poca e zero!
“provo relativa pena per chi a un certo punto della vita, non potendo realizzare in amore quanto desiderava, si è rassegnato a una maturità fatta di solidità nell’abitudine.”
e io provo una PENA INFINITA per chi, raggiunta l’ età adulta, continua comunque a inseguire le farfalle adolescenziali perchè risulta più sopportabile vivere in un mondo illusorio, piuttosto che prendere atto di ciò che DI CONCRETO abbiamo attorno o abbiamo o meno costruito.
“un innamoramento profondo non svanisce mai del tutto”
SBAGLIATO. svanisce del tutto, eccome, se l’ altra persona ci ferisce, ci delude, arriva a disgustarci. e in questi casi, viene anche presto “sostituita”, se dall’ altra parte si affaccia qualcuno che corrisponde al nostro “ideale”, o che può darci quello che cerchiamo in una persona e in una relazione. io stessa, proprio di recente e grazie ai contatti avuti da questo forum, ho potuto confrontare due figure di uomini ben distinte e diverse tra loro, per poi capire alla fine quale delle due era quella veramente corrispondente al MIO ideale e quella che a mio parere era meritevole di attenzione. e non è stata affatto una rielaborazione del tutto opportunistica, ma bensì il sorgere di una stima, di un’ attrazione e di un apprezzamento del tutto pieni e SPONTANEI verso chi, a differenza di altri, mi ha saputo capire e apprezzare davvero come persona e come donna. un pò la stessa cosa era successa quando l’ uomo sposato di cui ho parlato aveva del tutto cancellato in me il ricordo del bandito. Poi sfortuna volle che non potei vivermi quel rapporto, per via del matrimonio di lui. ma quell’ esperienza, unita a questa più recente di interazione umana, mi hanno portata a comprendere la differenza tra le cose VERE e quelle FASULLE. A comprendere il valore di un uomo che sa O AVREBBE SAPUTO starmi vicino sempre e comunque, rispetto a uno che con grande facilità ti rinnega e ti denigra da un giorno all’ altro. Tra un uomo che ti “ama” e ti seduce con le parole, rispetto a uno che SA AMARE E SA ESSERCI QUANDO OCCORRE. E secondo me Francesca e coloro che la sostengono, non hanno mai compiuto questo passaggio. la penso così, ma ovviamente potrei pure sbagliarmi.
Francesca, a proposito… hai notizie di Robert ?..
Francesca,
da più di un anno sostengo i concetti amorosi in cui credo (NON uno soltanto). i punti di vista sono SEMPRE soggettivi, basati sulle proprie esperienze, oppure, in qualche caso, anche sulle esperienze delle persone che si amano, che si sono amate o di cui si ha avuto modo di venire a conoscenza. le visioni indirette non possono in nessun caso avere la stessa validità di quelle derivanti dai propri vissuti.
per me in termini di sentimenti ha un relativo valore soltanto quanto ci concerne di persona (come da noi stessi identificato), non quanto si ipotizza per altri, in alcuni casi pure in “conflitto d’interessi”. se si analizzano le situazioni più disparate per trarre il risultato che si desidera, è quasi scontato che questo sarà il responso che emergerà dalla ricerca.
per qualcuno l’amore vero è soltanto quello che si concretizza nella convivenza “finché morte non separi” (in teoria, quello che condividi con tuo marito e i tuoi figli, più che apprezzabile). per altri, è invece quello che ha una forte origine istintiva, da trasporsi poi, se possibile, SENZA eccessive forzature, in un RAPPORTO di coppia, che può durare una manciata di mesi oppure molti decenni. non è la modalità con cui è vissuto il rapporto o la durata del sentimento a definire l’amore, ma la sua spontaneità e la sua intensità, anche se sincere per uno soltanto dei partner. non siamo tutti uguali e non aspiriamo tutti alle stesse situazioni esistenziali.
di solito rispetto i convincimenti altrui, a condizione che lo stesso rispetto sia riservato ai miei. anche per me resta pesante la pressione che qui tende a imporre a tutti i costi un’OPINIONE e a sminuire nel contempo, in ogni modo minimamente possibile, ogni tipo d’amore che non rientri nell’unica categoria predefinita.
Quello che dimostra la mancanza di quel “passaggio” alla più rara fase di “costruzione” dell’amore adulto e maturo è scritto in questa frase:
“provo relativa pena per chi a un certo punto della vita, non potendo realizzare in amore quanto desiderava, si è rassegnato a una maturità fatta di solidità nell’abitudine”.
La frase sottintende implicitamente che le “abitudini” siano strettamente collegate alla “rassegnazione”, e con questa dichiarare, sempre implicitamente, il fallimento del sogno d’amore. Sbagliato.
Se ci sono casi come quelli della nostra Francy, che per senso del dovere (che in fondo ha un suo perché più “amoroso” dell’ innamoramento verso Bob, che è “involontario) mantiene il suo ruolo in famiglia, ce ne sono altri che invece sono il dolcissimo frutto di quel “passaggio” alla fase “concreta” dopo che la fase “acuta” guidata dalle emozioni sensuali si sarà inevitabilmente assopita. In quel momento comincia il “lavoro” per “avere” l’amore. Se non comincia, finito il miele dell’innamoramento, non è finito l’amore, ma l’innamoramento appunto.
Ecco perché dappertutto leggiamo di migliaia di uomini e donne che cercano ancora quei ricordi emotivamente “forti” con altri partner, perché è finito l’effetto di quella “droga” alla quale ci si è assuefatti, e non si è capito quanto quella sia meravigliosamente ingannevole, perché non “voluta” dalla nostra volontà ma imposta dalla natura.
Se non si comprende questa fase nel vero significato che ha dal punto di vista naturale, appunto, si cercherà di riproporla cercandola altrove, fino a che non si esaurisce a sua volta, per ricominciare a cercarla di nuovo con lo stesso criterio e cosi via.
Ecco, di questi “ammori”, prima che capissi che non lo sono, diciamo che ne ho provati nella mia “modesta carriera” di “amoroso” direi sette o otto? Per poi scoprire che erano solo sconvolgimenti ormonali appunto, che potevano tranquillamente farmi dire (e forse li avrò anche fatto a suo tempo) quello che “sinceramente”dice Fra di Bob. E se rivedo la famosa storia di mia moglie col suo Bob (che però non la ricambiava, Fra) ci leggo la stessa ricerca di “emozioni”. Ma non era amore, era un bisogno quasi egoistico di sentirsi viva attraverso certe sensazioni, che la “difficoltà” dovuta alla lontananza amplificava oltre il reale. Tutto quindi lavoro della fantasia e non della oggettività che solo la realtà può dare, e che è l’unica che può sancire se un amore si può definire tale o solo “speranza”.
Francy può benissimo convincersi che il suo sia l’amore della vita, ma fintanto resta nel sogno sarà come il laureato in giurisprudenza che non ha fatto l’esame di Stato: si sa tutto dell’amore ma solo in teoria, per la “pratica” ci vuole l’esperienza sul campo. E il bello è che appena “laureati” i più (me compreso) si sentono davvero convinti di poter affrontare sicuri la vita “professionale” con tutte le certezza degli inesperti.
Fra ho l’età di Charlie Brown, precisa. Tu dammi una mail e ti faccio innamorare. Prova
“per me resta pesante la pressione che qui tende a imporre a tutti i costi un’OPINIONE e a sminuire nel contempo, in ogni modo minimamente possibile, ogni tipo d’amore che non rientri nell’unica categoria predefinita.”
“…imporre a tutti i costi…”. Quindi potrebbe dire la stessa cosa chiunque altro avesse una visione opposta a quella di Rossana evidentemente, che a sua volta esprime convincimenti personali con buona frequenza oltre che con convinta sicurezza.
Ma non succede, perché un’opinione non è un’imposizione, è un modo di vedere una situazione. La differenza tra due opinioni sta nel solo modo con le quali queste vengono giustificate. Nello specifico io propongo una visione razionale che non escluda il sentimento ma lo interpreti nel suo reale significato e evoluzione. Se c’è chi invece gradisce vivere il sentimento attraverso la pulsione istintiva, può e deve farlo, non sarà certo un’opinione diversa a fargli cambiare idea, e non capisco per l’ennesima volta dove stia “l’imposizione”.
Forse che io mi offendo se spesso la mia storia ultra ventennale viene definita come “un’affettuosa abitudine” dalla stessa persona che lamenta inspiegabilmente imposizioni interpretative della o delle sue storie, che nessuno conosce? No non mi offendo, anche perché so da dove può sortire quella “visuale”.
Neppure Francesca si sente attaccata nello stesso modo sul personale pur essendo entrati nella sua storia molto più concretamente. Ci ragiona, magari si arrabbia se le si dà della prostituta (giustamente) ma replica e fa le sue considerazioni, e se sarà convinta che il suo per Robert sia l’amore più vero che ci sia, fa bene a fregarsene di quello che dico io o chiunque altro. Eventualmente trarrà le somme della storia (o delle storie, visto che c’è anche quella col marito) alla fine, anche della vita, se sarà il caso. Perché è quello il momento in cui si fanno i conti di ogni nostra scelta, non solo di quelle “amorose”.
Golem,
puntualizzazioni in precedenza tralasciate, in risposta al post 361.
– “con Robert NON HAI VISSUTO, è inutile discutere su cosa sia l’amore e cosa SEMBRA amore.” – quindi: se non si convive o non si mette su famiglia, non si sa cosa sia l’amore? se non dura “per sempre” non è mai stato amore?
– “Chi ti sostiene nella tua convinzione è perché è evidente che ha vissuto situazioni di scarse esperienze simili alle tue, o se le è fatte con i nnromanzi, perché chi invece le ha avute, le illusioni giovanili le ha giustamente cambiate.” – deduzioni arbitrarie, di puro comodo, al fine di sminuire i convincimenti altrui. secondo me oltre i trent’anni la maturità media, sia maschile che femminile, consente di distinguere abbastanza bene i PROPRI sentimenti, anche se non si sono vissute decine di storie sentimentali, nelle quali poteva anche non esserci affatto amore.
– “Essere realisti non è essere cinici, ma essere svegli, presenti, perchè vivendo si è capito cosa è vero e cosa ha valore, cosa è solido e cosa è aria profumata.” – e sì, c’è chi ha capito tutto e chi, invece, nella sua ottusa stupidità ancora si ostina a non voler capire niente, e solo i primi, ovviamente, sono nel giusto.
– “La considereresti matura? Io no, ma non credo di essere il solo. Anche se si capisse che forse lo fa per giustificare quello che è rimasti nella “cesta” alla fine della stagione delle “fragole”. – quindi, basta un solo paramentro per valutare la maturità emotiva di una persona che non si conosce quasi per niente: giudizio che può essere o meno condiviso, sia da pochi che da molti. né io, né Francesca, né Dany o altre donne che difendono un loro profondo SENTIRE dobbiamo giustificare niente a nessuno, e possiamo anche riservarci l’arbitrio di rifiutare la tua considerazione.
se sei così felice nel rapporto con tua moglie, che sai ancora innamorata di te almeno quanto continui a esserlo tu di lei, resta per lo meno singolare il tuo bisogno di sostenere un’opinione di costruzione di rapporto SQUALIFICANDO altri punti di vista, validi per chi li vive né più né meno di quanto è valido il tuo per te. se sono queste le argomentazioni a fare la differenza in un confronto, confermo che per me è validissimo anche un rapporto di coppia basato su aspetti prettamente razionali, utili a stabilizzare equilibri nella quotidianità, anche se preferisco quando questi si configurano in modo del tutto spontaneo. per me, NIENTE in amore è GIUSTO o SBAGLIATO a giudizio di altri, partner incluso. è e resta valida per sé soltanto la propria valutazione, che non può essere calata sul prossimo come un abito per tutte le circostanze e tutte le stagioni.
Non serve ribadire concetti evidenti. Le obiezioni riportate suonano come giustificazioni “a tutti i costi”.
Un amore quando è vero non finisce, non avrebbe senso. Non si lascia chi dà senso alla vita. Se lo si fa è perché vi erano ragioni e attrazioni di altra natura, e soprattutto equivoci in partenza, che io identifico nel desiderio sessuale sublimato in tutti i modi che preferisci, che fanno parlare di amore in maniera impropria, quando forse è solo L’INIZIO di questo e più spesso l’illusione.
Basta un parametro? Anche meno. Adesso a me basta la punta dell’iceberg per immaginare quanto di altro ce n’è sotto il livello del mare.
Io continuo a ripetere che le mie sono opinioni su un argomento che mi piace e mi interessa, non rivolte espressamente ad alcuno. Se un partecipante scrive qui, lo fa per avere un ventaglio di punti di vista si qualcosa che chiaramente lo assilla, e io gli dó il mio, assieme a quello degli altri, nessuno sminuisce alcunchè. Non si comprende perché per te è sminuente quello che non ti piace sentire, pure quando è diretto eventualmente ad altri.
Per esempio, tu proponi un “rapporto prettamente razionale utile a stabilizzare equilibri nella quotidianità”, come assimilabile al sottoscritto- a proposito di banalizzare le situazioni- ma non è così, e non mi offendo, perché nasce da una profonda attrazione, diventata passione, azzardando nell’impulso della immediata convivenza, vivendola con la sessualità degli inizi, accettando male il lento sedimentarsi dell’innamoramento originario, vivendo le banalità quotidiane, incontrando una forte crisi, sforzarsi di superarla, riuscirci, riconquistare una sensualità assopita, trovare un nuovo entusiasmo e spontaneità, e sentirsi veramente una coppia che si vuole amare “veramente”, e che ha capito con fatica cosa è il caso di chiamare amore. Il tutto in un atmosfera sofferta durante la crisi e di più presente allegria demenziale normalmente, che caratterizza entrambi. Adesso quotidiananente. Ma in questo rapporto la razionalità serve ad INDIRIZZARE il SENTIMENTO e non il contrario, come farebbe un padre o una madre per un ragazzino scapestrato ma pieno di talento che sarebbe un peccato vedere sprecato.
È sminuire qualcuno se si cerca di far vedere a qualche giovane e romantico utente che forse la strada che ha intrapreso è quella meno adatta per arrivare alla meta, anche se appare la più “bella”? Non credo sinceramente.
Ti ricordo sempre che tu non volevi sentire esprimere certe mie idee prima ancora che immaginassi che potessero infastiditi. Ma una volta scoperto che ti infastidiscono e ti senti colpita nel personale resta senza risposta la solita domanda:
Perché.
Golem ma ti pagano per convincere le donne che quello che provano non è amore? no perchè non si giustifica un accanimento del genere.. e dai col racconto dela tua storia, sarà la millesima volta! ma che te viene a te se una donna ama o non ama? ti entra qualcosa in tasca per caso? Francesca dice che lo ama, punto. Che senso ha continuare a ripetere la tua opinione all’infinito quando lei ti ha detto e ridetto che per lei non è così? è veramente fastidiosa questa cosa e questo denigrare chi non vive e pensa come te, come se tu fossi superiore a tutto e a tutti. come se gli altri fossero tutti stupidi e tu l’intelligentone che ha capito tutto.
esistono persone che vivono e amano diversamente da te e dal modo che tu consideri giusto…fattene una ragione e finiscila con questa assurda crociata!
Certo che mi pagano Valinda. Sono anatomopatologo, e faccio autopsie per capire le cause del decesso. Sei perspicace ma a questo aspetto non ci eri ancora arrivata.
E tu che partecipi gratis, sai dirmi perché ti infastidisci solo quando si parla di certe cose? Io lo so in virtù della mia professione, ma continuando tu ad intervenire in un certo modo e in certi momenti lo saprà tutto il forum. Finalmente.
Valinda,
non ti ho citata nel post perché ho immaginato che fossi riuscita a disintossicarti da questo argomento, trattato qui in modo più affine a un indottrinamento che a un confronto. volevo evitare di coinvolgerti, sempre però lietissima di ritrovarti con una puntualità che ti fa onore.
a me sembra che ora sia Golem a sentirsi punto sul vivo più spesso di me, in quanto quando accenno ad “aspetti prettamente razionali, utili a stabilire equilibri nella quotidianità” non mi riferisco affatto al suo rapporto di coppia, che vanta un duplice innamoramento iniziale. se così è, non capisco perché l’innamoramento, che dura in media 3-7 anni, debba essere da lui tanto demonizzato e non si possa essere indotti ad amare chi ci pare, come e per quanto ci pare, finché siamo noi a decidere se dall’insieme di un qualsiasi rapporto stiamo traendo più gioia o più sofferenza e a definire il NOSTRO coinvolgimento per l’altro.
negli anni ’90 le donne erano ancora valutate, in percentuale superiore al 90%, come affette da atavica inclinazione alla sudditanza nei confronti del maschio, ma le persone masochiste di entrambi i sessi si calcolano in percentuali molto più basse, e solitamente ognuno sa cosa prova o ha provato, senza doversi adeguare alla scissione “Amore e convivenza, PER SEMPRE” oppure “abbuffata d’ormoni”.
forse perché la moglie non ha amato soltanto lui, così come lui non ha amato soltanto lei, come capita dal più al meno quasi a tutti. le prime e le seconde scelte sono una realtà talmente banale che sembra assurdo voler cancellare come mai esistito tutto quanto è avvenuto prima dell’incontro finale. per qualcuno la prima può essere quella più sentita ma, come nel caso di Francesca, quella più pregnante può essere anche la seconda. ognuno sa per sé e chi è sicuro di quello che sta vivendo con il partner di solito non ha bisogno di raccontare all’infinito la propria esemplare esperienza amorosa, sia che questa conservi un’aura d’innamoramento, come ho visto in parecchie coppie più che storiche, sia che il sentimento si sia con il tempo trasfuso in una quotidianità di gioiosa amicizia o di semplice complicità.
chi scrive qui lo fa quasi sempre al capolinea di un sentimento oppure indeciso su come classificarlo o su come viverlo. scontato, quindi, che a un centinaio circa di casi d’amore finito/inconsistente, grossolanamente analizzati, si possa affiancare soltanto una dozzina scarsa di uomini e donne che intendono mantener fede a un amore, in netto CONTRASTO con la volatilità sentimentale ora in auge. sono da penalizzare? da cancellare dalla faccia della terra?
per me sono da ammirare, perché consapevoli di quanto stanno vivendo o hanno vissuto, abbastanza sicuri e convinti da non voler rinnegare la LORO scelta e/o la LORO capacità d’amare. ognuno è libero di pensare e di agire come preferisce. basterebbe non sovrastare con visioni assolute o almeno evitare di definire stupido e immaturo chiunque abbia una diversa convinzione.
un abbraccio.
mi stanno censurando sistematicamente. non ho modo di dire la mia!
Ok, riproviamoci…
Non capisco cosa ci sia di così scandaloso e così osceno nell’ ammettere che in amore CONTANO I FATTI, non la fuffa e le favolette. Golem è questo che sta dicendo ed è questo il motivo per cui viene attaccato. chiaro che qui si stanno toccando dei nervi scoperti, ma non lo si vuole ammettere.
Golem è fin troppo gentile e diplomatico nel porre le sue opinioni in maniera rispettosa e non invasiva ( diversamente da come faccio io ). Ma la verità in fatto di VERI amori è quella che voi non volete accettare, e dentro di voi lo sapete benissimo, ecco perchè ve la prendete tanto.
Poi, tutto ci può stare e tutto può essere più o meno apprezzabile e degno di essere vissuto. NESSUNO LO NEGA. ma la passione e l’ Amore sono due cose diverse.
PER ME, Francesca NON ama veramente questo tizio, Robert. altrimenti per lui mollava la famiglia e il “nido sicuro” e si metteva in gioco, RISCHIANDO IL SEDERINO! così come, SECONDO ME, le donne che si struggono dietro a storie inconsistenti, come a suo tempo ho fatto anch’ io, NON AMANO, MA DESIDERANO. che è cosa diversa.
e non parlo per autoconvincimento o per indottrinamento, ma per esperienza diretta. se altre giungono a conclusioni diverse dalle mie, meglio ( o peggio ) per loro . “peggio” perchè, se è vero ciò che dicono, è davvero un peccato che un così GRANDE AMORE come quello che descrivono sia finito, e pure in malo modo. ma se io e Golem dubitiamo dell’ autenticità e la valenza di certi “sentimenti”, è perchè in queste storie ci vediamo sempre il medesimo copione basato sempre sui medesimi meccanismi che chi ha vissuto un amore non corrisposto e non concretizzato ormai conosce a memoria.
spero che stavolta le mie parole non suonano troppo “stridenti”..
Sono punto sul “morto”, piuttosto.
Cos’è stupido o intelligente in amore? Quando non si usa la testa in qualunque circostanza, anche per le vicende di “cuore” evidentemente, si è “stupidi” per definizione.
Come dicevo ieri, la ragione dovrebbe indirizzare i sentimenti a maggior ragione quando si sa che si è “persa la testa”, se si vuole che quei sentimenti diventino “seri”, altrimenti siamo sempre nel regno dei sogni, non della consapevolezza.
Se in una vita il sogno sostituisce la realtà, per paura della realtà, che senso ha la vita?
Valinda,
commento il post a te rivolto da Golem sul thread
http://www.letterealdirettore.it/favole-racconti-osservazioni-chiacchere-amichevoli/#comment
Grazie valinda. .. anche io ritengo che ognubo è libero di sentirsi innamorato e di intendere l’amore come meglio crede….io sento che ciò che provo è amore aldilà se ho o non ho esperienza… la mia esperienza non è solo relativa a Facebook, ho conosciuto altri uomini per lavoro o altre circostanze e sono stata spesso corteggiata e mi capita ancora, nonostante sappiano che sono sposata, ma nessuno ha mai minimamente attirato la mia attenzione…mica è così semplice innamorarsi, non mi innamoro di chiunque come sostiene golem “il presuntuoso” che è convinto di riuscire a farmi innamorare… assurdo. .. e se invece poi alla fine fossi tu ad innamorarti di me??? C’hai pensato????
Sono già innamorato di te Francy. Sei il perfetto esempio con annessa dimostrazione di certe mie teorie legate ad una ricerca che conduco da qualche anno; come potrei non amarti?
Fuori dalla mia veste professionale, resti una donna gradevole e simpatica. Capisco perchè tuo marito ti ami. (E non è ironico, sia chiaro)
P.S. certo che non ti innamori di chiunque, lo so. Ma tu crea l’opportunità e ti dimostro che non sto scherzando con te. Poi se non ci riesco scrivi qui che sono un buffone e presuntuoso, e il Golem si sbiciolerà in una montagnola di terracotta.
Golem innamorarsi di te equivarrebbe ad innamorarsi di chiunque. ..io non mi innamoro per quattro parole scambiate via mail…Robert l’ho vissuto, ci ho riso insieme, pianto insieme, l’ho toccato, accarezzato, abbracciato, stretto forte, ci ho sorriso, l’ho amato fisicamente e spiritualmente.. ho sentito il suo cuore battere, l’ho guardato negli occhi e c’ho letto il suo amore. .. in riferimento al tuo ultimo commento mi spieghi io di cosa sarei il perfetto esempio?
Dell’illusione Fra. Quella che ti consente di sopravvivere all’unica realtà che invece vivi davvero, non accettandola.
Robert è una fuga dalla tua realtà, ma questa ti seguirà sempre. Con e senza di lui.
(Insomma non vuoi proprio provare ad innamorarti di un moloch di creta? Vabbuò, proverò con un’anfora attica del IV secolo avanti Cristo).
Ciao calabresella mia, sciuri d’amuuriii. Resti sempre simpatica. A presto.
Golem.
Stanotte ti ho sognato di nuovo. …eravamo sdraiati sul letto semplicemente a baciarci. ..era uno dei nostri baci da mezz’ora senza respiro quasi. …
Ciao Francesca..mi sono persa un po della tua storia …vedo che non è cambiato nulla..te lo devo proprio dire però Francy scusami ma mi fai troppo tenerezza e ridere!!!
Ho letto un pezzo in cui dici a Maria grazia che ti ritieni una donna sveglia e intelligente perché hai una laurea! E che hai esperienze di vita perché hai avuto contatti di facebook!
….tu Francesca…tu ti ritieni intelligente e sveglia…TU????
CERTO….”lo sei sicuramente Francy”…OK…continua pure a vivere nel tuo mondo di fantasia…e ancora credere alle tua favole…che bello essere come te!
Maria grazia fortunatamente è come me e sa benissimo che l’intelligenza di aver avuto una laurea…l’intelligenza scolastica CENTRA UN c.... con quella della vita!il saper vivere e gestire i probblemi e le cose….e credimi Francy..tu hai fatto un macello e errori continui…
Sembra che hai il cervello di una 16 enne…devi ancora crescere e capire tutto dalla vita..
Ma so che non accadrà mai…
Innamoramento e infatuazione e vero amore sono due cose totalmente diverse…cmq fa nulla! Continua a pensare che Robert tornerà tra 46 anni e sarà ancora innamorato di te!
L’amore anche quello più profondo…FINISCE ECCOME….eccome se finisce….
Ciao Francy..ti saluto he..coraggio..
Golem..mi ero persa un po’…che novità! ” sei innamorato di Francy!!”….io sono gelosa sai?
Ci sono già io che sono innamorata di te!!!!!
:). 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
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