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Quando ti ritrovi in una relazione a tre senza saperlo

Lettere scritte dall'autore  olive.3

Ho una cara amica che si è fidanzata per la prima volta, per lei è la sua prima storia seria e non ho nulla da invidiare se non vederla serena e contenta. L’incontro con il suo ragazzo è stato del tutto normale, e mi è stato simpatico all’inizio. Poi il tempo passa, la loro relazione diventa seria e quando si esce insieme lui si unisce a noi dopo, proponendo sempre di andare a casa sua per bere o mangiare qualcosa. Niente di strano, mi piace fare amicizia e conoscere persone al di là di tutto. Poi arrivano gli inviti, sempre noi tre, sempre a casa sua, e inizio a pensare che la sua vita sociale non è molta. Intanto le altre amiche della mia amica non le sento più nominare, se non un qualche commento negativo da parte del fidanzato, e lì deduco che la simpatia non è stata reciproca e che la mia amica ha smesso di frequentarle. Ma con me è ok, a quanto pare sto simpatica a questo fidanzato e quindi ci vediamo insieme per una bevuta, anche se per me non lo reputo un vero amico (sono riservata e prima che mi leghi ad una persona ci metto anni , anche solo per fidarmi). Passa ancora altro tempo e le uscite in due oramai sono diventate a tre. Iniziano le conversazioni messaggio tra me e il ragazzo (niente di romanticismo o feeling sia chiaro) e noto che ogni volta che provo a scrivere alla mia amica in un modo o nell’altro ce sempre lui dietro. Mi rendo conto che se voglio vedere lei, c’è anche lui, perché lui pensa che tra noi ci sia una vera amicizia. Ma poi iniziano le primi discussioni tranquille, quelle in cui non sono d’accordo con quello che dice (normale no?!) E lui tende ad innervosirsi e a fare battute molto pesanti, e la mia amica in tutto ciò non dice mai nulla. Fino alla sera decisiva, dove si parla sempre di lui , tipico da persona egocentrica e narcisistica, fino a quando rivelo un episodio sentita da una terza persona che riguarda lui e a quel punto,a disco rotto, inizia a lamentarsi sul fatto che lui non ha nessuno, che la gente lo giudica senza conoscerlo, che la gente lo considera uno stronzi perché è onesto e dice quello che pensa. In quel momento reagisco, ci sono cose in questo discorso di cui non sono d’accordo e glielo dico con calma , ma lui mi sovrasta ripetendo le stesse cose citate sopra e allora mi innervosisco rispondendogli che non è l’unica persona al mondo che ha sofferto per una cosa del genere è che io stessa ero la prima ad averci passato. Ma lui sminuisce dicendomi che non potevo capire ripentendomi le medesime cose allora sono esplosa facendogli capire che se lui si reputa una persona schifosamente onesta allora deve accettare l’onestà degli altri e che comunque se non si consoce il passato di quella persona non la si conosce per quello che è. La serata si è conclusa così, alla fine il ragazzo mi ha scritto la sera stessa scusandosi e il giorno dopo voleva che ci vedessimo perché aveva litigato con una persona e che quindi voleva vedermi per parlarne. Ora, tenendonconto che io non sono la psicologa del primo che mi capita, che ho fatto un percorso per non farmi affogare dalle relazioni e persone tossiche che tendono a scbiacciar e con i loro problemi le altre persone, l’unica cosa che mi ha fatto incavolare è stata la mia amica . Non ha detto nulla e quando ci siamo separati ho dato la buona notte (sono pur sempre una persona educata) ma lei non ha detto nulla. Quindi mi chiedo come posso uscire da questa situazione, come posso far capire alla mia amica che voglio mantenere il rapporto con lei e non un rapporto sempre con loro due. E come posso staccarmi da lui.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Yog -

    La tua lettera, cara oliva, è accattivante, perché – a discapito della sua esacerbante banalità- contiene tre concetti interessanti:

    1) “la gente lo considera uno stronzi perché è onesto e dice quello che pensa”.

    Premesso che il termine coprolalico usato è errato nel numero, ti confermo che la vox populi ha ragione.

    2) “una persona schifosamente onesta allora deve accettare l’onestà degli altri”.

    Questa è una perla. Direi che è la giusta punizione per l’onesto.

    3) “come posso far capire alla mia amica che voglio mantenere il rapporto con lei e non un rapporto sempre con loro due”: la vedo dura, dato che con ogni probabilità il tipo ha argomenti sodi e, visto l’inconsueto silenzio femmineo, argomenta… lungamente e duramente.

  2. 2
    olive.3 -

    Riguardo la correzione del primo punto posso garantire che è stato un errore di battitura (e ahimè ho non sono brava a riportare pensieri e parole nella scrittura) ma grazie comunque per avermelo fatto notare. Quindi non posso fare nulla ? Tutto dipende da lei ?

  3. 3
    Bottex -

    Come puoi fare? È semplice: diglielo. Dopotutto, lui è il SUO ragazzo e quindi deve andare d’accordo con LEI, non con te. Queste continue uscite a tre mi sembrano infatti abbastanza fuori luogo. Potresti dire alla tua amica che ti dispiace del fatto che lui non ha vita sociale, ma che questo non è un problema tuo. Certo, forse la tua amica poteva dire qualcosa, ma essendo quella una discussione tra te e lui ha probabilmente preferito rimanere imparziale. Quindi, dì pure chiaro e tondo alla tua amica che vuoi mantenere un buon rapporto con lei, ma che quello col suo ragazzo è affar suo e che queste uscite a tre sarebbe meglio finirle. Saluti.

  4. 4
    rossana -

    Olive,
    temo che al momento, mentre la tua amica sta vivendo la sua prima luna di miele, tu non possa, e non debba, far nulla per complicarle la magia del suo periodo dorato. sarebbe, per altro, del tutto inutile!

    solo in seguito, se sarà lei a rendersi conto dei pesanti limiti del suo partner, potrai convenire sulle magagne riscontrate o accennarle blandamente ad esse…

    innanzitutto, non è tenuta a immischiarsi nel rapporto fra te e il suo ragazzo; in secondo luogo, questo lo fanno soltanto le persone di grande levatura, che in ogni circostanza sanno distinguere e porsi in atteggiamento del tutto di parte, a favore di uno dei due elementi in conflitto, o, meglio ancora, al di sopra delle parti, nel tentativo di favorire un punto di mediazione.

    entrambe le attitudini per niente facili, e per niente alla portata di tutti!

    mi è piaciuta la tua lettera e la tua capacità di esporre il problema, utile anche ad altri che possano venirsi a trovare in analoghe situazioni.

  5. 5
    Max -

    Secondo me la relazione fra quei due è diventata qualcosa di molto stretto, almeno in questa fase. Un rapporto a tre, benché in questo caso il terzo sia solo una persona amica e niente più, rischia di essere assolutamente malsano. In alcuni casi il terzo si trova a “reggere il lume”, in altri casi il rapporto di amicizia fra i due rischia di porre in ombra il rapporto e l’intimità della coppia. Se loro sono fidanzati, voi potete vedervi in qualità di amici, sia insieme sia tu separatamente con la tua amica, ma non può essere una cosa continuativa, come invece pare che sia.

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