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Una lettera delusa

di faithanne

Ciao, vorrei confrontarmi con voi su un argomento che mi sta facendo soffrire negli ultimi tempi. 

Ho avuto una lunga e buona storia d’amore (l’unica della mia vita), è stato l’unico ragazzo che ho frequentato (ormai dopo i 25 anni) perchè non volevo mettermi in quelle situazioni scomode che spesso vedo raccontare anche qui. Bugie, persone inette, confuse, che lasciano dalla sera alla mattina…io non volevo affrontare tutto questo, e ho aspettato che mi piacesse una persona per bene (almeno in apparenza) e seria. E’ stato tutto bello finchè non ho scoperto che questo ragazzo ha il modo di ragionare più astuto, calcolatore e macchinatore che possa esistere. Lui di certo sa essere buono, sa darsi agli altri, è anche un compagno fedele, ma decide di fare questo dopo essersi fatto tutti i conti, addirittura lui fa anche i conti in tasca all’altro. E li ha fatti anche a me prima di cominciare a frequentarmi a suo tempo. Inutile dire che, arrivati al dunque, mi è capitato di tutto con lui, esperienze molto spiacevoli: di essere ignorata alle feste davanti agli amici cari, umiliata di tutto punto (mi ha urlato “STAI ZITTA!” in pieno centro come un pazzo lasciandomi anche lividi addosso per come mi prese il braccio…e sottolineo che aveva sbagliato lui, e non volle nemmeno scusarsi, anzi disse che quelle dita che avevo sul braccio forse me le ero fatte sbattendo), offesa nelle discussioni, manipolata in diverso modo. Lui, per le mie lamentele del suo atteggiamento a monte, mi ha sempre detto che lui bada alla legge della sopravvivenza e non all’etica che è una bella cosa inutile con il suo predicare che uno “dovrebbe essere buono e comportarsi bene” (ha riassunto così la faccenda, dicendo che il comportarsi bene è una cosa inutile che viene predicata per motivi di apparenze ed è dunque cosa ipocrita).

Di fronte al mio shock, è stato del tutto insensibile, e per ora continuiamo questa storia che resta in piedi perchè lui trova ancora qualche utile, mentre io sono innamorata (alla vecchia maniera) e confusa. Lui vorrebbe che io lo lasciassi perchè ha già adocchiato un paio di ragazze più interessanti per lui (sono più spigliate, più attive in società, con famiglie abbastanza facoltose, e lui sta cercando lavoro), e so che anche la famiglia gli ha consigliato di lasciarmi perdere, infatti ormai i genitori da quando erano affettuosi e cari quando mi incontrano salutano prima le sue amiche e poi alla fine me ma proprio se mi vedono, mi pare non mi notino nemmeno più (loro pensano che il figlio dovrebbe stare con una ragazza più ricca e sveglia di me che ancora studio oltre a lavoricchiare ogni tanto. Sul fatto che io non sia sveglia e spregiudicata come le mie coetanee non ci piove). Lascia a me questo compito per poi poter dire che sono una che si è stancata di avere il suo organo genitale e ne cerco un altro, che lui non ha colpe, che è sempre stato buono con me, e simili.

Mi chiedete perchè io non ho ancora detto basta? Per questi motivi:

1) perdendo lui, perdo la vita che adesso  ho. Non possiedo un auto e se anche trovassi amicizie, rientrerebbero nei metri che posso fare a piedi, e considerate che abito in una zona rurale dove le persone non parlano nemmeno in italiano. Non uscirei nemmeno più la sera.

2) perdendo lui, verrei diffamata nell’ambiente di studio e lavoro in cui mi muovo, che è dove ho conosciuto lui, che è considerato un santo, un bravissimo ragazzo, umile e pieno di amicizie. Mentre io sono la tardona introversa che ancora studia e con pochi amici, forse nessuno.

3)perdendo lui, ho paura di non incontrare mai più nessuno, e di non sapermi gestire, di perdere letteralmente me stessa. La sua spregiudicatezza mi ha resa più sicura di me per ironia della sorte, mi ha permesso di badare a me quando tutti mi dicevano di badare a loro e ai loro interessi, il suo pensiero così “feroce” mi ha aperto degli orizzonti, e so che senza di lui tornerei quella persona informe, che non ha il coraggio di far valere i propri diritti che ero prima.

Perdendo lui perderei l’unica persona con cui parlo regolarmente, quotidianamente, l’unica che mi chiede come sto, che mi spinge a fare di più, a dare di più, che mi dà una prospettiva, un senso che io a quest’età ancora non so darmi. Continuo a reputare un miracolo averlo trovato e so che con le mie chiusure mentali sarà sempre più difficile conoscere qualcuno così aperto mentalmente (anche se troppo per certi versi, ispirato cioè da un certo machiavellismo più che da un pensiero “libero e giusto” ) perchè di solito le persone così si allontanano da me direttamente. So che il problema sono io e che forse in fin dei conti in questa situazione sbaglio più io che lui, che almeno è se stesso e me lo dice in faccia senza problemi. Non so cosa fare, e la mancanza di soldi e della possibilità di spostarmi da casa mia e farmi la mia vita mi manda ancora di più in confusione.

 

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Categorie: - Amore

41 commenti

  • 1
    chaponine -

    Mi fate sorridere voi donne quando leggo queste lettere: sono sempre più convinto che comportarsi da emerito stronzo ripaga sempre con voi. Lui è un grande senza dubbio e gode della mia stima assoluta, tu fai la vittima e cerchi comprensione, e la cosa bella è che dici che lui è un calcolatore: perché tu no? Non stai insieme a lui perché altrimenti saresti sola come un cane? O perché ti scarrozza in giro?

  • 2
    Rossella -

    Molti uomini prendono a pretesto la cultura della contraccezione per dare un fondamento alle loro teorie sulla donna da sposare. Quando si preoccupano di prendere delle precauzioni – a mio giudizio- non andrebbero presi sul serio perché non fa parte della loro natura. Da una parte sognano di avere una persona accanto e dall’altra sono legati alla famiglia. Sono attratti ma pensano che non saresti ben accetta in famiglia. La famiglia in tutto questo non c’entra niente… per carità: la razionalità del maschio ti fa sprofondare in uno stato d’angoscia perché la vivi come una cosa innaturale… la mansuetudine e i suoi derivati dipendono dallo spirito. Il buon senso è nemico della virilità… il buon senso conferisce fascino alla donna perché suggerisce dominio di sé, quel dominio di sé che declinato al maschile diventa autocontrollo… infatti gli uomini –e i giornali lo testimoniano- vivono la contraccezione maschile come una sorta di mortificazione dell’immagine che hanno di loro stessi. Poi ci sono quelli che guardano oltre il loro naso e capiscono che l’idea di fondo è la stessa, tanto vale assumersi le proprie responsabilità. I numeri che ho letto sembrano dire che la quasi totalità degli uomini vive il rapporto come una prestazione a tutti gli effetti… s’illudono in quel momento ma non si mettono in gioco al punto da pensare che quel rapporto non è legato ad un’idea di fecondità. E’ tutto molto autoreferenziale. Ti chiedo scusa se mi sono dilungata inutilmente. Il punto è che penso che sia sbagliato vivere di rimpianti perché se non viviamo concentrati su noi stessi riusciamo ad accettare anche la nostra storia. I progetti che non si realizzano restano delle aspirazioni… non sono dei fallimenti. E’ chiaro che questo insegnamento nasce dall’osservazione di una vicenda familiare scandita dall’avvicendarsi delle generazioni e degli eventi. La saga familiare nasce per far nascere la speranza in chi non ce l’ha e per risvegliarla in chi l’ha persa. In bocca al lupo 😉

  • 3
    Vir -

    Però scrivi bene. Pure io ti mollerei per una più sveglia, ma una botta ogni tanto te la darei.

  • 4
    Golem -

    C’è un sacco di gente senza auto e sta bene, ma io non ci posso credere che nel 2015 si debbano leggere queste storie. E tu sei innamorata in maniera “tradizionale”. Amica mia, non puoi pensare di vivere il resto della tua vita avendo “bisogno” in quel modo di qualcuno. Quell’uomo è una protesi per te. Una protesi stronza, ma nient’altro che quella per come vi siete descritti.
    Non puoi far altro che cercare di renderti indipendente.

  • 5
    Golem -

    Rossella ti amo.

  • 6
    rossana -

    Faithanne,
    sia pure in termini meno duri, concordo con Chaponine.

    quanto a opportunismo mi sembra che siate abbastanza allineati. resta da appurare se fai parte della numerosissima schiera di persone che ama avere, disprezzando l’etica, oppure di quella parecchio più ridotta che predilige essere, seguendo più la morale che le leggi. ogni scelta hai suoi vantaggi e le sue conseguenze.

    cerca innanzitutto di chiarirti con te stessa e di sforzarti di affrontare la vita in prima persona, evitando di avvalerti di supporti amorosi instabili e inaffidabili. sei ancora molto giovane e i tuoi sono gli anni giusti per maturare, attraverso le esperienze.

    un abbraccio.

  • 7
    xleby -

    Mi fa molto ridere che ogni persona abbia una proprio piccola filosofia insignificante. Quella della sopravvivenza è quella che mi fa più ridere anche perché questi individui pensano di poter dirigere la propria vita in pieno, quando invece possono morire in qualsiasi momento, sono d’accordo sono profondamente egoisti…

    poi:
    – “perdendo lui perdo la vita che adesso ho” , però mi verrebbe da dire meglio soli che male accompagnati.

    – tu sai che ti lascerà! inutile che sia io a dirtelo. Devi apprezzare tutta te stessa mica solo l’aspetto amoroso. (solo) tu stai amando questo ragazzo mettendoti completamente a 90!! Quando si dice annientarsi nell’ altro… non deve accadere se no si perdono i confini di se stessi. E no l’amore non è “fondersi”!! Viviamo in una società maschilista e il mito romantico del “siamo una cosa sola” non può che andare a svantaggio della donna. È solo l’ ennesima strategia (l’ultimo inganno) con cui l’uomo offre una finta parità alla donna che viene così totalmente assoggettata. Il romanticismo ha fatto disastri… in un rapporto equilibrato e sensato è imprescindibile il mantenere la propria personalità. Se l’altro si annienta due sono le cose:
    – o è una cosa voluta da uno dei due che è dominante;
    – a queste condizioni una storia non può definirsi “d’amore” in quanto se una diventa la copia di uno dei due si ama solo se stessi: è la massima espressione dell’ egoismo. Per far si che l’altro possa arricchirmi deve essere diverso da me e io devo (ovviamente) apprezzarne la diversità.
    Tu hai vissuto solo una “sudditanza” da te percepita erroneamente come “amore” perché ti sei basata sul mito romantico… ed è mormale che ora tu dipendi da lui, ma scusa in queste condizioni che ti aspettavi? tu hai accettato condizioni impossibili! inaccettabili! Questo non ti ha mai amata e guarda caso fa calcoli eh di perché il romanticismo è una subdola invenzione della borghesia ottocentesca.
    e bada bene che nel rapporto equilibrato come lo intendo io non sto dicendo che non entrano in ballo i sentimenti. Non estremizziamo sempre tutto. Semmai ci si zma di più e non ci si scanna quando ci si lascia, anche perché se si capisce che non ci si ama e c’è un “rapport” profondo con l’altro la questione si affronta subito senza trombarsi altra gente! per poi avere la sicurezza di non rimanere soli.
    Tu rientri in quel tipo di donne che destabilizzano… perché tu brami un padrone e temi l’abbandono.

  • 8
    xleby -

    Ma non fraintendermi non devi diventare “sveglia e spigliata” in senso maschile come lo sono le smiche del tuo ragazzo. Loro non lo sanno ma lui comunque le dominerà e loro saranno convinte dell’ opposto quindi stanno peggio di te! Devi solo essere te stessa senza farti mettere i piedi in testa da nessuno. Questi squilibri sono alla base degli squilibri nelle relazioni odierne che di conseguenza sono caotiche. Poi penso che “il lasciato” è sempre il succube del rapporto o passivamente o palesemente in maniera attiva (come nel tuo caso)! Paradossalmente se lo lasci penserà che hai avuto le palle per la prima volta. Me resterebbe spiazzato! Sempre ammesso che tu ne sia in grado! oppure è solo una mia utopia? La cosa che il borghese odia più di tutto è perdere qualcosa che pensa di controllare pienamente. Per la tua dignitá soprattutto e per la tua autostima ti consiglio di lasciarlo. Però come si dice chi nasce tondo…

  • 9
    maria grazia -

    “Viviamo in una società maschilista e il mito romantico del “siamo una cosa sola” non può che andare a svantaggio della donna. È solo l’ ennesima strategia (l’ultimo inganno) con cui l’uomo offre una finta parità alla donna che viene così totalmente assoggettata. Il romanticismo ha fatto disastri… in un rapporto equilibrato e sensato è imprescindibile il mantenere la propria personalità. Se l’altro si annienta due sono le cose:
    – o è una cosa voluta da uno dei due che è dominante;
    – a queste condizioni una storia non può definirsi “d’amore” in quanto se una diventa la copia di uno dei due si ama solo se stessi: è la massima espressione dell’ egoismo. Per far si che l’altro possa arricchirmi deve essere diverso da me e io devo (ovviamente) apprezzarne la diversità.”

    xleby..che dirti! .. 92 MINUTI DI APPLAUSIIIII!!!!!!!!!

    https://www.youtube.com/watch?v=xDr7fi1gFco

  • 10
    michelle -

    Xleby ha gia` sottolineato vari punti che ti stanno condizionando in questa situazione.
    Aggiungo che purtroppo non puoi evitare il dolore dell’abbandono e del senso di vuoto che proverai, e che tu ora stai solo rimandando. L’unica cosa che puoi fare e` buttartici senza pensare troppo.
    La tua vita puoi sempre riprenderla e modificarla in meglio, se continui a pensare che sara` vuota, cosí continuera` ad essere.
    Hai considerato l’erasmus o qualche esperienza del genere? Potresti riacquistare un po` della fiducia in te stessa che ti manca e che stai abbattendo sempre di piu` rimanendo in questa situazione.

  • 11
    Marius -

    @faithanne tu mi sembri una persona per bene ma è evidente che non ti sei resa conto di una cosa: stando con un personaggio del genere stai diventando come lui!Opportunista, calcolatrice, una scalatrice sociale. Queste cose non ti daranno mai la felicità. Proprio questa domanda te la voglio fare. Tu sei felice con questo? Da come scrivi è evidente che non lo sei, perchè meriti una persona sincera. Le motivazioni per le quali ti ostini a frequentarlo sono tutte ampiamente opinabili. Il non avere la macchina, la paura di essere giudicati male, la paura di non incontrare nessuno, etc. Sono tutte baggianate. Segui la filosofia del “piuttosto che niente meglio piuttosto” e questo non depone a tuo favore, lui lo sa. Inizia a vivere la tua vita senza preoccuparti di cosa pensano gli altri.

  • 12
    Sandro82 -

    Certo che ad opportunismo e calcoli non scherzi neanche tu. Da quel che leggo sei praticamente come lui, solo che questa volta sembri la parte lesa. Non vuoi lasciarlo perché poi rimani a piedi, non esci più, ti giudicano male, ecc. Ma che cavolo di discorsi sono? Non è che lui fa lo stronzo perché si è accorto che sei così e che fai questi ragionamenti? Se non stai più bene con lui, perché non lo lasci e basta? Prima devi trovare un partito migliore?
    Che schifo. Dovreste accoppiarvi tra voi, invece di rovinare la vita alle persone che amano davvero, auto o non auto. Sfortunato il prossimo che ti prende.

  • 13
    Scorpio -

    Perdendo lui…RITROVERESTI TE STESSA!
    Ma ti rendi conto di chi hai accanto? Stai con un narcisista perverso manipolatore!

    Dovresti interrompere ogni tipo di contatto con lui. Dovresti farlo anche se fa male. Anzi, devi. Devi farlo per te. Allontanatene prima che sia troppo tardi.
    Prendi una decisione una volta per tutte.

    Stai con lui solo perché ha la macchina e tutti lo considerano la pecorella buona?
    Ti rendi conto di quello che scrivi?

    Tu meriti di meglio. E’ questo il meglio che ti auguri? Ti vuoi così poco bene? Perchè?

    Apro gli occhi e TAGLIA TUTTO. CHIUDI. INIZIA UNA NUOVA VITA.

  • 14
    Scorpio -

    Perdendo lui…RITROVERESTI TE STESSA!
    Ma ti rendi conto di chi hai accanto? Stai con un narcisista perverso manipolatore!

    Dovresti interrompere ogni tipo di contatto con lui. Dovresti farlo anche se fa male. Anzi, devi. Devi farlo per te. Allontanatene prima che sia troppo tardi.
    Prendi una decisione una volta per tutte.

    Stai con lui solo perché ha la macchina e tutti lo considerano la pecorella buona?
    Ti rendi conto di quello che scrivi?

    Tu meriti di meglio. E’ questo il meglio che ti auguri? Ti vuoi così poco bene? Perché?

    Apri gli occhi e TAGLIA TUTTO. CHIUDI. INIZIA UNA NUOVA VITA.

  • 15
    xleby -

    Ragazze,mi “scontro” (cioé sbatto contro) continuamente con ragazze che appena dico “non puoi fonderti col tuo amato” vorrebbero scuoiarmi vivo (ma allora è una cosa diffusa?) e come risposta ottengo sempre:”lo amo a tal punto che lo aspetterò!” E guarda caso hanno o 1 o nessuna storia alle spalle, come l’autrice della lettera, probabilmente una maggiore consapevolezza la si raggiunge con gli anni. Perché sono tutte state cresciute “col mito di Laura” Petrarca scriveva e Laura è “donna oggetto” viene paragonata persino ad un vegetale!! e non dice “a” per tutto il componimento,il canzoniere (tanto caro ai romantici) dovrebbe essere bandito dalle scuole perché porta a creare questi soggetti. Ma vi pare normale una ragazza a cui piace twilight?? che vede quel film con scamarcio? oppure che guarda “50 sfumature di grigio”?? Mi ha fatto molto ridere quest’ ultimo perché vede da una parte il miliardario straricco e dall’ altra la studentessa impacciata che viene sfruttata sessualmente da lui che la domina anche su tutti gli aspetti! è assurdo… e poi lei che fa DIVENTA COME LUI!!! forse perché l’unico modo di essere è essere come i maschi? e succede questo perché viene vista come debole e timida fin dall’ inizio, vedre ragazze che godono a vedere quel film mi fa ridere perché vuol dire che godono a seguire un certo ruolo… porta fuori desideri inconsci. questo film decanta l’annullamento totale della donna. Ho fatto questo esempio per far capire quanto sia forte questo fenomeno. Non mi invento nulla di ssna pianta. Questi sembra quasi che lo fanno apposta. In realtà dovrebbe essere percepito come offensivo da tutte le donne con la D maiuscola!Vedrai che questa esperienza se la sai interpretare sarà la cosa migliore che ti è mai potuta capitare: finalmente PUOI affrontare le tue paure e prendere di petto la tua vita. Non trovarti assolutamente un’altro Padrone ma un Partner!Entrambi iniziano con la P (guarda caso come Padre!) ma il padre e il padrone sono diversi dal Partner che ti aiuta e non ti sfrutta! Puoi uscirne solo trovando la tua indipendenza concentrati solo su questo, il resto verrà da sé,questo ominicchio lascialo dove sta è favorito solo dal suo ruolo sociale non è superiore a te. Il dramna femminile inizia entro i 20 anni quando il papà non è più punto di riferimento…e deve trovarsi un altro paparino che nel migliore dei casi è un bastardo. Viene da sé che gli uomini vengono su molto più forti sapendo che saranno portati a svolgere un

  • 16
    xleby -

    ruolo dominante. Alle donne manca l’esempio di una madre più forte… e per ripiegare adula l’unica figura forte che ha in famiglia… Penssndo sono donna “sarò sempre come mia madre”.

    Vorrei poi fare una precisazione:
    io non mi sto rimangiando i miei commenti precedenti dove sostenevo il ruolo della donna come madre e casalinga (l’uomo è quasi incapace a svolgere certi compiti)ma ANCHE lavoratrice! Io mi lamentavo con quelle che volontariamente scelgono il lavoro al bambino e non a quelle che lavorano e che per sfiga e casualità non hanno un partner! e non sono femminista ma neppure maschilista è evidente che questa ragazza sta elevando troppo questo ragazzo tanto da annichilire se stessa! e necessita di un incoraggiamento per poter credere in sé stessa e di spiegazioni esaustive su ciò che le sta accadendo.

  • 17
    Mike Stone -

    Quanti inutili psico- e sociologismi.
    Siamo davanti a un’opportunista un po’ sfigata, che sta per prenderselo in quel posto da un opportunista vincente.
    Che si iscriva a scuola guida.

  • 18
    faithanne -

    Non mi aspettavo così tanti commenti e così “attenti” nel darmi un aiuto, vi ringrazio profondamente, siete per me più di amici affettuosi e sinceri!
    Ho letto e riletto, molto di quello che mi avete scritto è giusto, specie riguardo a come mi sono assoggettata a questo ragazzo, e che la storia va chiusa.

    Vorrei però spiegare perché non l’ho ancora fatto: per tutta la vita sono stata una sentimentalista. Una che..se le amicizie non sono sincere le taglio, se quel ragazzo non sembra serio non ci esco, se l’università non mi appassiona la abbandono. Alla fine sono arrivata a 30 anni senza amicizie, senza ragazzo (ok quello poi è arrivato ma..avete capito di che ragazzo si tratta) e senza laurea. Mentre vedevo alcune amiche che, tenendosi ciò che avevano, si sono trovate con tutte e tre le cose.
    Io non voglio fare più la sentimentalista, perché non mi ha fatto trovare niente in tasca. Ecco perché non taglio!

    Voi mi dite: lascia, ricostruisci la tua vita, fai per esempio l’erasmus. Io sono una ragazza piena di problemi: la mia famiglia è patriarcale, l’auto la sera nemmeno posso prenderla, la prende solo mio fratello più giovane di me. Di avere un lavoro non se ne parla, frequento una facoltà umanistica che non fa lavorare. In vacanza ci vado ma con gli amici, da sola a fare l’erasmus la mia famiglia chiusa non ci ha voluto mandare nemmeno mio fratello maschio, per dirvi a che livelli siamo.

    Io, se potessi, prima cosa andrei a vivere per conto mio dove studio, affitterei una stanza tanto per cominciare e mi staccherei. Seconda cosa, taglierei con il mio fidanzato. Terza cosa, vivrei un po’ meglio, mi concederei nuovi amici, se capita di conoscere qualche ragazzo. Quarta cosa, mi dedicherei alla costruzione della MIA identità.

    …se potessi!
    Purtroppo con tutti i problemi che ho, il ragazzo spregiudicato che tratta male pure me mi da la percezione di vivere meglio, e abbiamo fatto tante lotte assieme per poterci vedere perchè nemmeno quello…

  • 19
    faithanne -

    …potevo fare. Ecco perchè sono legata al mio carnefice, e lui è consapevole di questo, perchè ho scoperto che in passato è stato lasciato proprio per i difetti che gli attribuisco e che fanno paura, perchè a volte nelle discussioni ha minacciato anche di farmi del male.

    Vorrei commentare tutte le cose che mi avete scritto, una per una. Ad esempio sul fatto che fondersi non conviene alla donna. Questo punto è davvero giusto e ci stavo riflettendo proprio giorni fa. E’ stata una delle sue prime tattiche: lui ha un modo di fare che disarma, molte donne fragili ci sono cascate e continuano a cascarci. Lui dà l’impressione di poterti aprire completamente, e quando con me ci è riuscito ha avuto accesso a tutti i miei pensieri più intimi. Mi chiedeva con insistenza le mie fantasie sessuali, o cose per certi versi ancora più private. Ha voluto sapere proprio come funzionano certi miei ragionamenti, perchè diceva che voleva capire se poteva fidarsi, altrimenti era meglio non cominciare proprio la storia. Io non mi sono mai aperta con nessuno così, e all’inizio ne ero felice, poi solo con il tempo ho capito il gioco: non ha fatto altro che impadronirsi della mia psicologia, del mio modo di ragionare, e solo col tempo ho scoperto che con le persone che incontra adotta un comportamento diverso a seconda del profilo psicologico che è riuscito a tracciare dell’altro. Può sembrare un ragazzo d’oro sotto molti aspetti, perchè legge le persone in modo eccellente, e se le rigira come gli pare e piace. Sono rare le persone che hanno queste attitudini, non a caso è studente di psicologia (deve solo conseguire il titolo ormai). Quando sono giù sa come riguadagnarsi la mia simpatia, ed io ci casco sempre, per questo non riesco a staccarmene.

    E anche per un altro motivo principale: la mia famiglia lo odia, ma è perchè assieme abbiamo sconfitto le imposizioni degli orari, io con lui ho avuto le esperienze sessuali, e loro vorrebbero un ragazzo all’antica che aspetta il…

  • 20
    Scorpio -

    Mi dispiace ma, per il mio modo di vedere le cose, l’amore è un’altra cosa.
    L’amore non è sacrificio, non è sofferenza come ci hanno inculcato da secoli. L’amore è tutto il contrario. Come dice Benigni “Se la felicità ha un prezzo elevato, non è di buona qualità” e lo stesso vale per l’amore.
    Io preferirei stare da sola piuttosto che essere manipolata come un burattino.
    Se la persona con cui stai non ti fa stare bene, non ti fa essere serena, che razza di rapporto è? Ingoi oggi, ingoi domani e alla fine scoppi.
    Non c’è cosa più triste che stare con una persona che non ci ama e non ci rispetta solo perché abbiamo paura di vivere, paura della solitudine!
    Tu non sei innamorata. Hai solo paura.

  • 21
    maria grazia -

    “Io sono una ragazza piena di problemi: la mia famiglia è patriarcale”

    ahh ecco! ora capisco.. Mi dispiace davvero tanto!

  • 22
    Golem -

    Il fascino del “male” é irresistibile. “Vis grata puellae”

  • 23
    Scorpio -

    Nessuno potrà salvarti se non inizi a farlo tu!
    Io l’ho capito tardi.
    Tornassi indietro sai quanti VAFFANCULO direi?

  • 24
    faithanne -

    matrimonio e soprattutto il volere dei genitori di lei di tornare presto la sera…..un vero incubo ad occhi aperti che non ho risolto nemmeno parlando, cercando di aprire gli orizzonti, mostrando che la maggior parte delle ragazze vivono in modo diverso, e via dicendo. Tutti questi fattori mi fanno ritenere fortunata di aver almeno trovato lui, anche se ovviamente mi trovo di fronte ad un brutto bivio in cui o resto dove sono e ormai si litiga ogni settimana di brutto (perchè io mi ribello a non essere considerata)oppure taglio ma resterò sola, a lungo, sicuramente a lungo, possibilmente anche anni. Perchè, come mi ha detto spesso anche lui, qualsiasi ragazzo al sentore della mia situazione familiare scapperebbe immediatamente, non avrebbe di certo la pazienza che ha avuto lui.

  • 25
    Paolo83 -

    Tu che hai scritto questa stupida lettera, dai in fondo mi fai tenerezza. Sei la sfigata per eccellenza, sottomessa a tutto e a tutti. Magari sbaglio ma sembri l’ esempio lampante di quel tipo di persona che pur di essere accettata, pur di non rimanere sola, si “venderebbe” senza alcun ritegno. No, non mi sbaglio sei proprio così, anzi molto peggio…

  • 26
    rossana -

    Faithanne,
    hai spiegato molto bene tutto il quadro d’insieme in cui ti trovi calata, difficilissimo da infrangere, come se ti trovassi in una gabbia d’acciaio in cui, solo grazie a questo bel tipo di quasi psicologo, sei riuscita a ricavare un minuscolo varco d’inizio di fuga.

    il punto cruciale è però che, ammesso che accettando un mare di compromessi, tu potessi affrancarti da una famiglia oppressiva, non faresti che finire sotto un diverso tipo d’oppressione.

    se cerchi la perfezione, questa non è di questa terra. ogni coppia deve poter trovare, in modo più o meno spontaneo, il proprio punto d’incontro. con questo ragazzo, però, non avrai mai alcuna voce in capitolo: lui deciderà sempre sia la musica che chi è invitato a ballare con lui.

    lascialo perdere, lascialo subito e non rimpiangerlo. un “amore” di questo tipo non potrebbe che farti del male: meglio soli che mal accompagnati!

  • 27
    Jack -

    Hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo..

  • 28
    Marius -

    paolo83 forse ti ha detto una cattiveria, ma la cosa più grave è che ti ha detto la verità. Stai svendendo la tua vita per un piatto di lenticchie, in parte a quel ragazzo, in parte ai genitori. Sei un burattino i cui fili sono gestiti da tutti tranne che da te stessa. Svegliati!!!Sto per dirti una cosa brutta, ma di vita ce n’è una sola, non ne avrai un’altra! E tu la stai sprecando nel peggiore dei modi, affidandoti a persone che sicuramente non ti amano, a persone che in realtà non ci tengono a te, inclusa la tua famiglia (odio i genitori iperprotettivi, i miei hanno provato ad esserlo ma li ho troncati immediatamente perchè ero ben consapevole che una situazione del genere mi avrebbe portato come minimo alla follia), a persone che non ti rispettano. Allora cosa intendi fare? Rimanere in questa vita vegetativa dove gli altri decidono per te o inizi a viverti davvero la tua vita, prendendo decisioni in modo autonomo ed indipendente?

  • 29
    xleby -

    ma io te l’ho detto devi assolutamente trovare una fonte di sostentamento per staccarti da questa famiglia (la causa dei tuoi problemi) quslsiasi condizione è migliore di questa… e se te lo dice uno del sud che li trova retrogradi… ho detto tutto!!!

  • 30
    maria grazia -

    “devi assolutamente trovare una fonte di sostentamento per staccarti da questa famiglia (la causa dei tuoi problemi) quslsiasi condizione è migliore di questa…”

    xleby, sono d’ accordo. qualsiasi alternativa , anche quella apparentemente “più estrema”, sarà sempre molto meglio del soccombere ad una famiglia dittatoriale! naturalmente, non ha senso voltare le spalle al “padre-padrone” per poi approdare nelle mani di un “compagno-padrone”. L’ ideale, in questi casi, è trovare DA SOLE la propria strada, anche rischiando di commettere qualche “errore” durante il cammnino, o anche rischiando di vivere un’ esistenza non convenzionale. Ma d’ altra parte tutto questo rientra nel cammino verso la LIBERAZIONE e la PRESA DI COSCIENZA. I maschi misogini e le donne “all’ antica” condannano duramente le ragazze che fanno questa scelta di libertà, proprio perchè queste donne rappresentano una minaccia sociale rispetto alla loro visione ristretta. Concordo anche con Marius: chi vuole decidere al posto nostro senza tener conto delle nostre passioni e inclinazioni, non ci rispetta. e chi non ci rispetta in realtà NON ci ama.

  • 31
    rossana -

    Faithanne,
    te la senti di trasformarti in escort, per vivere libera? hai qualche altra idea per procurarti l’autonomia economica? ti va d’interrompere gli studi?

    scusa la crudezza: nella maggior parte dei casi si fa in fretta a suggerire bianco o nero, anche se, nella realtà dei fatti, non è tutto né semplice né facile.

    due pasticche viola per tacitare gli ormoni, se l’innamoramento non lascia presagire un futuro a due; due dorate per colorare in rosa i principali aspetti grigistri della quotidianità… sono queste quelle che a me sembrano favole! uscire dalla propria pelle, dalla propria mente, dai propri coinvolgimenti emotivi e da tutte le situazioni che ci stanno strette.

    dovrai, invece, stringere i denti e scavarti giorno per giorno il tunnel d’uscita. ti auguro che la sorte ti sia propizia in tal senso e che ti possa rafforzare al punto che il tempo di prigionia ancora da subire non ti sia troppo gravoso.

    un abbraccio.

  • 32
    xleby -

    Wabè come biasimarla? alla famiglia preferisce il ragazzo che qualsiasi ragazza normale manderebbe a ca....!!! ovviamente la colpa è tutta della famiglia. Manda tutti a ca.... e fatti una vita TUA, cerca di riappropriarti di te stessa perché come ho detto prima nelle famiglia a stampo marcatamente patriarcale la donna passa solo da un padrone all’altro… e questo caso è lampante.. che libertà ha lei??? nessuna!! è uno schifo davvero… sono riusciti a creare un individuo di una fragilità unica… operazione perfettamente riuscita…

  • 33
    maria grazia -

    Credo che qualcuno abbia completamente frainteso il mio discorso, o forse quello di altri.. in realtà quando ho consigliato a Faithanne di liberarsi delle catene che la imbrigliano, non mi riferivo al tipo di scelte di cui si fa menzione nel commento n. 31. “vita non convenzionale” può significare tantissime cose: dal trasferirsi all’ estero per motivi di lavoro, al viaggiare molto ( perchè magari si svolge una professione itinerante ). Dall’ accettare ruoli formativi che portano lontano dal proprio entroterra, e che conducono alla conoscenza di persone interessanti anche se fuori dall’ usuale. dall’ apprendere attività creative e originali, pagandone l’ apprendimento con i propri guadagni ( magari lavorando in un fast food ), all’ INVENTARSI un lavoro per conto proprio, che possa essere avviato anche senza investimenti. se poi sei una bella ragazza, non è escluso che tu possa farti pagare per delle foto di moda o cose simili. insomma, le soluzioni e le strade percorribili sono tante e tutte ugualmente valide, se lo scopo è quello di emanciparsi da una situazione opprimente. Se si è per natura intelligenti e propositive, è proprio nei momenti più difficili che la mente “si attiva”. Il mio consiglio è quello di cercare in ogni caso di non abbandonare gli studi, riprendendoli non appena possibile.
    se invece deciderai di “rimanere”, scavandoti giorno per giorno il tuo “tunnel d’ uscita” come qualcuno suggerisce, sta attenta che una valanga improvvisa di terra non sopraggiunga nuovamente a sotterrarti, perchè il rischio è pressocchè concreto, se rimani in una famiglia come la tua. D’ altra parte, mi sembra il classico consiglio di chi ha vissuto SOLO lottando e MAI godendo ( un pò in tutti i sensi ). Ma la vita non è e NON DEV’ ESSERE fatta solo di travagli, non ce lo scordiamo. sopratutti se questi non ci portano da nessuna parte. per quello che ho potuto constatare personalmente, non cambierà mai nulla aspettando che “la sorte ci sia propizia”. Bisogna AGIRE IN PRIMA PERSONA per ottenere qualcosa, perchè niente piove dal cielo. e chi si trova in una condizione svantaggiata, deve molto spesso “violare le regole” per emergere, e fare appunto scelte non convenzionali, “irriverenti” e originali, tirando fuori abilità, voglia di fare e “faccia tosta”. LA REALTA’ E’ QUESTA. il resto è fuffa per illusi e romanticoni.

  • 34
    maria grazia -

    Non ho nulla contro chi decide di dedicare la propria vita ad amori illusori, o a obbedire agli altri, o a svolgere lavori ingrati e dequalificanti invece che inseguire le proprie ambizioni. L’ importante poi però, è non prendersela con chi invece ha fatto una scelta diversa, pensando a perseguire sopratutto risultati CONCRETI.
    per il resto, uscire da coinvolgimenti emotivi che sono solo DANNOSI, non è solo consigliabile, ma è anche e sopratutto DOVEROSO, specie verso noi stessi! ed è solo IL PRIMO PASSO verso l’ AUTONOMIA, sia psicologica che economica.

  • 35
    Golem -

    Qui non ci sono né favole né amore, ma due disperazioni rassegnate. Questa donna non può uscire dalla propria pelle né dalla mente perché deve ancora entrarci.
    Ancora non si capisce che sì e no nel 10 % dei rapporti si può parlare di amore. Il resto sono “50 sfumature di illusioni” o disperati tentativi di sopravvivenza. Fisica addirittura, come in questo caso.
    (Ma perché una donna dovrebbe fare la escort per potersi emancipare da una dipendenza? Nevrotica tra l’altro.)

  • 36
    marinella -

    Ciao… La mia sensazione é che tu sia finita in un loop e ci sia talmente dentro da non vedere alternative. Nella tua lettera mi ha colpito (e ho percepito ma dimmi se sbaglio) una costante che é la voglia di sicurezza. E le situazioni con la tua famiglia e questo ragazzo, per quanto penose, ti danno la sicurezza e quel senso di ineluttabilitâ che ti mette al sicuro dal vivere davvero, soffrire, sbagliare, confrontarti con il mondo circostante. I calcoli, come fanno notare altri utenti, li fai anche tu, sempre nell’ottica di ‘manovrare’ il destino, avere il controllo sulla realtà. Ho come l’impressione che la tua vita non ti piaccia ma la sua apparente prevedibilità (si parla di un circuito sociale limitato, dunque piu prevedibile) ti sia appunto quella parvenza di sicurezza che brami. Vorrei farti riflettere sulla presa di responsabilità: ormai hai 30 anni e sei troppo grande per attribuire colpe su come va la tua vita… Nessuno può impedirti niente, sei maggiorenne! Puoi riscattarti, se vuoi. Ci sono lavori umili in cui offrono vitto e alloggio. Credo che quando troverai dentro di te la giusta motivazione arriverà anche il riscatto e la liberta, che fa paura ma in cambio offre il mondo, esperienze.. Insomma, la vita. Non trovare più scuse. Ti consiglio un film datato ma bellissimo intitolato “Harold e Maude”. In bocca al lupo, ce la farai 🙂

  • 37
    faithanne -

    Il guaio è che non so come cominciare A PENSARE, sarebbe bello se fossi meno ingenua, se leggessi le persone tra le righe, invece di farmi “impacchettare e spedire” e poi solo giorni dopo, se non mesi dopo, pensare alle giuste frasi da rispondere, e forse alle corrette interpretazioni.

    La mia debolezza peggiore sta in questo! Avrei già cominciato a scavare il mio tunnel d’uscita se me ne fossi resa conto, e invece è stato il mio ragazzo, con la sua spregiudicatezza e la sua intelligenza, a farmi notare passo per passo le cose. Con lui sono migliorata moltissimo, prima non andavo oltre ciò che mi veniva detto e invece oggi lo classifico in vario modo, e vedo che rispondendo come lui mi suggerisce io mi trovo pure bene.

    Il mio reale dispiacere, la mia vera sconfitta, sta in questo. Nel non saper trovare una mia strada del mondo guardandomi le spalle, in modo scaltro. Questo di sicuro i miei genitori lo sanno e chissà quanto peggiora la loro “apprensione”, il mio vedermi come “donna debole” che da una casa deve passare ad un’altra.

    I vostri commenti hanno molto senso, chiaramente ora come ora non rinuncerei a finire gli studi (manca poco) per nuove esperienze come lavorare all’estero, sarei folle, mi getterei una zappa sul piede. Concordo con quello che dice rossana, non ci si può svegliare una mattina e devastarsi senza nemmeno un titolo di studio con questa crisi economica….finirei a fare la escort davvero per guadagnare, ma non fa per me, ne devo prendere atto.

  • 38
    faithanne -

    Xleby grazie di cuore per tutte le parole che hai speso, a me servirebbe innanzitutto un bel modo di pensare corretto e non sottomesso e se da una parte penso di star già attuando questo processo, da un’altra mi sento persa perché a volte..sbaglio, sbaglio davvero, e mi viene voglia di rinunciare. Ogni giorno è una lotta, perchè in famiglia vengono dette frasi acide, sempre col doppio senso, ogni mia uscita con lui è cadenzata da silenzi, stranezze, e questo indebolisce la mia autostima, anche se ho capito che a livello energetico devo convertire tutto in comprensione e quindi sicurezza personale. Lo fanno per i soliti difetti, cioè loro vorrebbero una storia su cui loro hanno le mani, e che gestiscono, una di quelle storie in cui il ragazzo deve andare a mangiare a casa e portare i dolci, e poi la sera i due possono andare a fare un giretto con la macchina però col padre che dice “mi raccomando non fate tardi”, e alle dieci si sta già a casa. Tutto questo me l’ha fatto capire il mio ragazzo a suo tempo, perché io di fronte alle promesse che seguendo loro (i miei) avrei avuto una storia felice ci stavo cascando alla grande.
    Perchè lui ha capito subito tutto, ed io invece stavo lì come un salame ripieno a pendere dalle loro labbra? E’ del modo di pensare vincente, che scopre gli inganni, che vorrei appropriarmi. Fatto questo, posso scavare tutti i tunnel d’uscita di questo mondo.
    Il tormentone di questo periodo a casa, invece, è: lascialo perchè fa il buono in quanto non ha soldi ed è una tattica di tutti i poveri, ti serve un marito con un minimo di sicurezza perchè se no diventerai come tutte le famiglie povere e disperate che conosciamo.
    Da una parte potrebbe sembrare un consiglio fondato e affettuoso per quanto cinico (e poi è vero che lui usa la bontà per “vendersi bene”), ma sotto c’è il mostro del controllo sulla donna, il sistema patriarcale che vorrebbe mettere le mani sul futuro della “vagina” della figlia. Una treccia di doppi sensi e…

  • 39
    maria grazia -

    Faithanne
    come giustamente ha detto anche marinella ci sono varie alternative, e non solo necessariamente il fare la escort, che certamente è un mestiere particolare e NON adatto a tutte, anche se molto redditizio. E comunque, vuoi o non vuoi, sono sempre di più le ragazze e donne che fanno questo tipo di scelta per rendersi economicamente autonome, o per auto-finanziare la propria formazione. e bisogna prenderne atto senza inutili moralismi.
    Tornando al tuo caso, devi comprendere che se vuoi una cosa ( in questo caso appropriarti della tua libertà, dignità e autonomia ) automaticamente devi rinunciarne a un’ altra ( il “tetto” e il “fidanzamento” sicuri, che però in questo caso sono anche deleteri ). a te la scelta, tenendo sempre presente che qualsiasi obiettivo si voglia raggiungere, questo comporterà SEMPRE dei sacrifici o un prezzo da pagare, in un modo o in un altro. e la LIBERTA’ HA IL SUO PREZZO, così come anche la SCHIAVITU’ in un contesto patriarcale. sono solo due “prezzi” differenti, tutto qui. sta a te stabilire QUALE PUOI ACCETTARE.
    Tieni inoltre presente che il mercato del lavoro non è più quello di 40 anni fa. oggi come oggi una seria esperienza di lavoro all’ estero, apprendendo perfettamente una lingua straniera e altre competenze di carattere pratico, può valere molto di più di una laurea conseguita in Italia, ai fini di trovare un buon impiego. quindi io non sottovaluterei troppo certe ipotesi. Chi oggi ha l’ occhio lungo e deve raggiungere OBIETTIVI CONCRETI non guarda più “il titolo”, ma guarda alle competenze effettive. e molti laureati e diplomati mancano proprio di esperienza pratica, di cognizioni. Certo, se invece decidi di restare in ITAGLIA e di limitarti al tuo “orticello”, ormai la laurea è diventato il requisito MINIMO per poter accedere anche al lavoro più insignificante, su questo non vi è dubbio. Questo è dovuto sia alla crisi epocale che stiamo vivendo, sia al sopraggiungere di un’ enorme e incontrollabile concorrenza straniera nei lavori più comuni.
    Per quanto riguarda il tuo ragazzo, dato che studia psicologia saprà senz’ altro cos’è un narcisista perverso e manipolatore affettivo ( categoria a cui lui appartiene, oltre a quella dei misogini ). staccatene il prima possibile, se non vuoi distruggerti la vita, perchè questi tizi non cambieranno mai!

  • 40
    Golem -

    “poi è vero che lui usa la bontà per “vendersi bene”.

    È un metodo di persuasione vecchio come il mondo. Perché ti meravigli?

  • 41
    rossana -

    Faithanne,
    puoi fare tutto quello che ti senti di fare. ovvio, però, che prima devi essere abbastanza forte o abbastanza convinta da poter affrontare il mondo là fuori da sola, e questo, a mio avviso, non si raggiunge dal mattino alla sera.

    finisci gli studi, dal momento che ti manca poco, e poi pensa seriamente a come puoi metterli a frutto, in Italia o all’estero, al fine di uscire da quella gabbia in cui hanno fatto del loro meglio per segregarti. cura innanzitutto l’aspetto mentale e impara più che puoi sia a prevedere i risultati di una qualsiasi azione che a difenderti da chi non mira ad altro che ad approfittarsi di te, in qualunque modo.

    se vorrai, ce la farai, indipendentemente dal prezzo, da prevedersi come in ogni riscatto!

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