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Un utile aiuto dall’Europa

Lettere scritte dall'autore  MARIANO CANGIULLI

Gentile Direttore, ritorno con questa mia a parlare nuovamente di Debito Pubblico, cercando di mettere sul tavolo proposte per la sua gestione il più possibile indolore….ma al contempo provando a rifuggire da facilonerie irrealistiche e ottimistiche (quando non veritiere), perché come è ormai assodato dovremo imparare a convivere con esso per molti anni.
In una mia precedente avevamo già visto come la richiesta che da più parti giunge, di una condivisione europea del Debito, è una strada non solo tecnicamente ma anche politicamente irrealizzabile, almeno allo stato dell’arte attuale. (Del Resto chi di voi accetterebbe di condividere il Debito di tutte le famiglie del proprio condominio? Magari anche con una scarsa conoscenza delle stesse?).

Una strada potrebbe però essere realizzabile per cercare di sfruttare a pieno l’appoggio europeo. Si potrebbe infatti pensare a qualche meccanismo che gestisca a livello europeo i “rapporti” con i mercati finanziari (una specie di centrale vendita europea dei debiti pubblici dei vari paesi dell’Unione).
In questo modo il Debito rimarrebbe ben distinto in capo al singolo stato richiedente, ma al contempo consentirebbe un certo vantaggio in termini di tasso d’interesse ottenuto che sarebbe evidentemente più basso di quello negoziato da ogni singolo stato per l’ovvia ragione delle dimensioni dell’entità emittente.
Di conseguenza un tasso d’interesse più basso produrrebbe un indubbio vantaggio in termini di risparmio di risorse concernete la spesa per interessi al servizio del debito pubblico, o in termini di durata media del Debito.

Mariano Cangiulli

L'autore ha scritto 8 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Shinder -

    Infatti, basterebbe che sia garantito dall’Europa,
    anzichè dallo stato in oggetto.
    Per quanto riguarda l’Italia vedo comunque
    che riesce a piazzare con facilità i suoi titoli,
    vedi il recente btp a 10 anni, con 100 miliardi
    di euro di richieste.
    Se lo facesse però con la garanzia dell’Europa
    potrebbe emetterlo pagante un risibile 0,1%
    anzichè il circa 1% corrente, che comunque
    è sempre basso.

  2. 2
    Yog -

    Shinder, un titolo come il BTP Italia – non il decennale di cui parli, che è stato “lessato” – lo hanno comprato per lo più italiani retail. Gli interessi è bene che siano alti perché significa più soldi in tasca agli italiani; il QE praticamente ha poi sterilizzato il costo per pagare quegli interessi, pertanto è stata una forma di monetizzazione pura.

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